Traverso (Siap): "La sicurezza non si costruisce solo con la polizia"
di Redazione
Quando si affronta il tema della sicurezza in una città metropolitana come Genova occorre evitare semplificazioni.
Ogni episodio va analizzato nella sua specificità, perché dietro a un reato possono esserci motivazioni profondamente diverse, che richiedono risposte diverse.
C’è una differenza sostanziale tra chi delinque per alimentare un mercato criminale, chi commette rapine o furti per procurarsi denaro destinato alla droga, chi appartiene a organizzazioni criminali strutturate e chi, invece, arriva a rubare perché vive una condizione di estrema povertà e cerca semplicemente di
sopravvivere.
Nessuno di questi comportamenti può essere giustificato, ma comprenderne le cause è indispensabile per contrastarli in modo efficace.
Molti fenomeni criminali affondano le proprie radici nel degrado sociale e urbano. La povertà, la disoccupazione, i salari insufficienti, l’emarginazione e la mancanza di opportunità possono alimentare
situazioni di illegalità.
Accanto a queste realtà opera una criminalità organizzata che va contrastata con investigazioni efficaci, attività di intelligence e un’azione repressiva determinata.
Le forze di polizia svolgono un ruolo essenziale: prevenire, investigare e reprimere i reati. Ma sarebbe un errore pensare che la sicurezza possa essere garantita esclusivamente attraverso un aumento dei controlli e delle pattuglie.
I cittadini chiedono una maggiore presenza delle forze dell’ordine sul territorio, ed è una richiesta legittima. Servono più uomini e più donne in divisa, presidi di sicurezza di prossimità, ma questo, da solo, non basta.
Ecco perché è indispensabile rafforzare il coordinamento tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale, valorizzando il contributo di ciascuno. Ma, soprattutto, occorre
investire in un numero maggiore di presidi sociali.
La sicurezza urbana si costruisce anche attraverso il coinvolgimento delle istituzioni, della scuola, dei servizi sociali, del volontariato, dell’associazionismo e
dell’intero tessuto cittadino e soprattutto questi presidi devono essere strutturalmente patrocinati.
È questo il significato più autentico di una moderna politica della sicurezza urbana: mettere in rete tutte le risorse del territorio per prevenire il disagio prima che si trasformi in criminalità.
Pensare di risolvere i problemi della sicurezza esclusivamente con interventi di polizia significa affrontare gli effetti senza intervenire sulle cause. Le forze dell’ordine sono una componente indispensabile
della risposta dello Stato, ma non possono essere lasciate sole a gestire fenomeni che hanno anche profonde radici economiche, sociali e culturali.
Il fallimento delle politiche sulla sicurezza che il SIAP di Genova ha, a suo tempo, tecnicamente e pubblicamente attribuito alla giunta Bucci, oggi può e deve essere sanato attraverso una visione più ampia del fenomeno: più forze dell’ordine, attraverso un efficace e reale coordinamento operativo con la sottoscrizione dei Patti sulla Sicurezza (dl. 14/2017) che prevedono, non dimentichiamolo, anche la presenza di molti più presidi sociali e una vera politica di
sicurezza urbana.
Solo così sarà possibile garantire ai cittadini gradualmente una sicurezza stabile, concreta e duratura.
Genova, 3 agosto 2026
Roberto Traverso
#Siap
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