Transizione energetica, al Sud 262 milioni per l’autoproduzione delle imprese

di R.S.

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Il bando, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, prevede la selezione di progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici

Transizione energetica, al Sud 262 milioni per l’autoproduzione delle imprese

Incentivare le energie rinnovabili e l’autoproduzione energetica nelle imprese del Mezzogiorno. È questo l’obiettivo del bando da 262 milioni di euro presentato a Cosenza, dedicato a investimenti in efficienza energetica e riduzione dell’impatto ambientale.

La misura è stata illustrata nella sede di Confindustria Cosenza durante un incontro che ha riunito rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria ed esperti del settore. Al centro del confronto le opportunità legate alla transizione energetica e allo sviluppo di impianti per l’autoconsumo.

Il bando, promosso dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, prevede la selezione di progetti per l’installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all’autoconsumo immediato o differito, da realizzare in aree industriali e produttive dei Comuni del Sud con oltre 5 mila abitanti. La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 3 luglio.

“Consentire alle imprese di produrre energia per autoconsumo significa dare maggiore autonomia e ridurre la volatilità dei mercati energetici”, ha spiegato al sito illametino.it Stefania Crotta, direttore generale del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, sottolineando come l’investimento nelle rinnovabili sia anche una scelta industriale e strategica.

Secondo il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, il bando rappresenta un passaggio chiave per la competitività del sistema produttivo: “Serve una nuova cultura industriale basata su innovazione, efficienza e responsabilità ambientale”, ha affermato, evidenziando il ruolo delle fonti rinnovabili come sole, acqua e vento per ridurre i costi energetici.

Anche Confindustria Calabria sottolinea la necessità di accompagnare le imprese in questo processo: per la presidente della sezione Energia, Chimica e Ambiente, Rita Rachele Scalise, la transizione energetica può diventare un’occasione di sviluppo per il territorio, a condizione di rafforzare competenze, investimenti e collaborazione tra pubblico e privato.

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