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		<title>Energia - 2° edizione | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
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			<title><![CDATA[Italgas, Gallo: “Nessun rischio di rivali nella gara per la distribuzione a Roma"]]></title>
			<link>https://telenord.it/italgas-gallo-nessun-rischio-rivali-gara-distribuzione-roma-105800</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Italgas non teme la concorrenza nella gara per la distribuzione del gas a Roma. Lo ha dichiarato l&rsquo;amministratore delegato Pier Lorenzo Dell&rsquo;Orco, intervenendo sul...]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Italgas non teme la concorrenza nella gara per la distribuzione del gas a Roma. Lo ha dichiarato l&rsquo;amministratore delegato Pier Lorenzo Dell&rsquo;Orco, intervenendo sul tema delle gare d&rsquo;ambito territoriale (Atem), che secondo il manager stanno entrando in una fase di forte accelerazione in tutta Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;La vera novit&agrave; &egrave; che si sta muovendo tutta l&rsquo;Italia&raquo;, ha spiegato Dell&rsquo;Orco, sottolineando come il Nord-Ovest resti l&rsquo;area pi&ugrave; avanzata, grazie a un numero maggiore di bandi gi&agrave; assegnati o in corso. &laquo;Ora vediamo stazioni appaltanti attive anche al Centro e al Sud&raquo;, ha aggiunto, citando tra le ultime gare quelle di Enna, Crotone e Catanzaro.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte della concorrenza, l&rsquo;ad ha escluso criticit&agrave; legate alla crescita del gruppo, evidenziando come il mercato sia regolato a livello di singolo ambito territoriale. &laquo;Per l&rsquo;Autorit&agrave; il mercato rilevante &egrave; l&rsquo;Atem e, se si riduce la competitivit&agrave; in una futura gara, possono essere previste misure di compensazione&raquo;, ha spiegato.</p>
<p>Dell&rsquo;Orco ha quindi ribadito che, in presenza di adeguata competizione nei singoli ambiti, non esistono limiti antitrust alla crescita delle aziende una volta assegnate le gare.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[AI ed energia, Chevron e Microsoft siglano un accordo da 20 anni per alimentare i data center del futuro]]></title>
			<link>https://telenord.it/ai-ed-energia-chevron-microsoft-siglano-accordo-20-anni-105759</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La corsa globale all'intelligenza artificiale sta ridisegnando non solo il settore tecnologico, ma anche quello energetico. In questo contesto si inserisce l'accordo ventennale...]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La corsa globale all'intelligenza artificiale sta ridisegnando non solo il settore tecnologico, ma anche quello energetico. In questo contesto si inserisce l'accordo ventennale firmato tra Chevron e Microsoft per la fornitura di energia destinata ad alimentare un grande data center nel Texas occidentale, uno degli Stati americani diventati centrali nello sviluppo delle infrastrutture digitali legate all'AI.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'intesa rappresenta un ulteriore segnale di come i colossi tecnologici stiano cercando di garantirsi forniture energetiche stabili e di lungo periodo per sostenere la crescita esponenziale della domanda di calcolo generata dall'intelligenza artificiale, dal cloud computing e dai servizi digitali avanzati.</p>
<p class="isSelectedEnd">Negli ultimi anni il consumo energetico dei data center &egrave; aumentato in maniera significativa. L'addestramento e il funzionamento dei modelli di intelligenza artificiale richiedono infatti enormi capacit&agrave; di elaborazione e, di conseguenza, grandi quantit&agrave; di elettricit&agrave;. Secondo gli analisti del settore, la richiesta di energia da parte dei centri dati statunitensi &egrave; destinata a crescere rapidamente nel prossimo decennio, spingendo le aziende tecnologiche a stringere accordi diretti con produttori e operatori energetici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per Chevron, uno dei maggiori gruppi energetici mondiali, l'intesa con Microsoft rappresenta un'opportunit&agrave; per entrare in un mercato in forte espansione, quello dell'alimentazione delle infrastrutture digitali. Per Microsoft, invece, l'accordo offre maggiore sicurezza sugli approvvigionamenti energetici necessari a sostenere la crescita delle proprie piattaforme cloud e dei servizi basati sull'intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Texas si conferma uno dei territori pi&ugrave; strategici per questa trasformazione. Grazie alla disponibilit&agrave; di grandi spazi, a una rete energetica sviluppata e a una crescente presenza di impianti per la produzione di energia rinnovabile, lo Stato americano &egrave; diventato una delle principali destinazioni per nuovi investimenti in data center.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'accordo evidenzia inoltre una tendenza sempre pi&ugrave; evidente: il futuro dell'intelligenza artificiale non dipender&agrave; soltanto dalla capacit&agrave; di sviluppare algoritmi pi&ugrave; potenti, ma anche dalla disponibilit&agrave; di energia sufficiente per alimentarli. Per questo motivo tecnologia ed energia stanno diventando settori sempre pi&ugrave; interconnessi, con partnership strategiche che potrebbero influenzare gli equilibri economici e industriali dei prossimi decenni.</p>
<p>La sfida, per le grandi aziende e per i governi, sar&agrave; quella di coniugare la crescita dell'economia digitale con la sostenibilit&agrave; energetica, evitando che l'espansione dell'intelligenza artificiale si traduca in un aumento incontrollato dei consumi e delle emissioni. L'accordo tra Chevron e Microsoft &egrave; uno dei primi esempi concreti di questa nuova alleanza tra Big Tech e industria energetica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Neuronova sfida i colossi dell'AI: dall'Italia un chip che replica il cervello e riduce i consumi fino a mille volte]]></title>
			<link>https://telenord.it/neuronova-sfida-colossi-dellai-dallitalia-chip-replica-105758</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[L'intelligenza artificiale corre sempre pi&ugrave; veloce, ma cresce anche il suo fabbisogno energetico. Addestrare e utilizzare modelli avanzati richiede infatti enormi...]]></description>
			<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L'intelligenza artificiale corre sempre pi&ugrave; veloce, ma cresce anche il suo fabbisogno energetico. Addestrare e utilizzare modelli avanzati richiede infatti enormi quantit&agrave; di energia e infrastrutture sempre pi&ugrave; potenti. &Egrave; da questa sfida che nasce il progetto di Neuronova, startup italiana impegnata nello sviluppo di una nuova generazione di processori ispirati direttamente al funzionamento del cervello umano.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'obiettivo dell'azienda &egrave; ambizioso: realizzare chip neuromorfici in grado non semplicemente di imitare il cervello, ma di replicarne alcuni principi fondamentali di elaborazione delle informazioni. Un approccio che potrebbe rivoluzionare il settore dell'intelligenza artificiale, riducendo drasticamente i consumi energetici rispetto alle architetture tradizionali oggi utilizzate nei data center.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il progetto sviluppato da Neuronova, i nuovi processori potrebbero arrivare a consumare fino a mille volte meno energia rispetto ai sistemi convenzionali impiegati per le applicazioni di AI. Un risultato che, se confermato su larga scala, consentirebbe di affrontare uno dei principali ostacoli alla diffusione dell'intelligenza artificiale: il costo energetico crescente delle elaborazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">La tecnologia si basa sul concetto di calcolo neuromorfico, un modello che riproduce il comportamento delle reti neurali biologiche. A differenza dei processori tradizionali, che eseguono istruzioni in modo sequenziale e richiedono continui scambi di dati tra memoria e unit&agrave; di calcolo, i chip neuromorfici elaborano le informazioni in maniera distribuita e parallela, proprio come avviene nel cervello umano. Questo permette di ridurre sensibilmente i consumi e aumentare l'efficienza nelle operazioni di apprendimento e riconoscimento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un altro elemento distintivo del progetto, scrive <em>Wired</em>, &egrave; la filiera europea. I processori saranno progettati in Italia utilizzando silicio prodotto in Europa, con l'obiettivo di rafforzare l'autonomia tecnologica del continente in un settore oggi dominato da aziende statunitensi e asiatiche. Una scelta che si inserisce nelle strategie europee volte a sviluppare una maggiore sovranit&agrave; industriale e tecnologica nei comparti considerati strategici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le applicazioni potenziali sono numerose: dai dispositivi intelligenti connessi alle reti industriali, dalla robotica avanzata ai veicoli autonomi, fino ai sistemi di monitoraggio ambientale e sanitario. Grazie ai consumi ridotti, l'intelligenza artificiale potrebbe essere eseguita direttamente sui dispositivi, senza la necessit&agrave; di trasferire continuamente dati verso grandi data center remoti.</p>
<p>La sfida &egrave; ancora nelle fasi di sviluppo, ma il progetto di Neuronova rappresenta uno dei tentativi pi&ugrave; interessanti nel panorama europeo dell'hardware per l'intelligenza artificiale. In un momento in cui il dibattito mondiale si concentra sull'impatto energetico delle nuove tecnologie, la startup italiana punta a dimostrare che il futuro dell'AI non passa soltanto da modelli pi&ugrave; potenti, ma anche da processori pi&ugrave; efficienti, sostenibili e vicini al modo in cui la natura ha gi&agrave; imparato a elaborare le informazioni: il cervello umano.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Energia e sicurezza, Macrì (Leonardo): "L'Europa affronti unita le crisi per proteggere economia e industria"]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-sicurezza-macri-leonardo-leuropa-affronti-unita-105757</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[L'energia non &egrave; pi&ugrave; soltanto una questione economica, ma un tema strategico che riguarda direttamente la sicurezza nazionale e la stabilit&agrave; dei Paesi...]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L'energia non &egrave; pi&ugrave; soltanto una questione economica, ma un tema strategico che riguarda direttamente la sicurezza nazionale e la stabilit&agrave; dei Paesi europei. Ne &egrave; convinto Francesco Macr&igrave;, presidente di Leonardo e della multiutility Estra&nbsp;secondo cui le recenti crisi internazionali hanno mostrato quanto l'approvvigionamento energetico sia diventato un fattore decisivo per la competitivit&agrave; e la resilienza degli Stati.</p>
<p class="isSelectedEnd">In un'intervista al Corriere della Sera, Macr&igrave; ha richiamato l'attenzione sulle conseguenze delle tensioni internazionali, dall'invasione dell'Ucraina al conflitto in Medio Oriente, sottolineando come ogni crisi abbia avuto effetti immediati sui costi dell'energia e sulle forniture per l'Europa.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;Quando l'energia dipende troppo da fonti esterne e da rotte vulnerabili, ogni tensione internazionale si trasferisce sull'economia&raquo;, ha spiegato. Per questo, secondo il presidente di Leonardo, l'Unione Europea dovrebbe compiere un salto di qualit&agrave; nella gestione delle emergenze energetiche, trattando il tema con la stessa attenzione riservata alla difesa e alla sicurezza comune.</p>
<p class="isSelectedEnd">Macr&igrave; ha evidenziato che il controllo delle risorse energetiche, delle infrastrutture e delle vie di approvvigionamento &egrave; ormai un elemento centrale degli equilibri geopolitici. Una crisi energetica, ha osservato, pu&ograve; tradursi rapidamente in un rallentamento della produzione industriale, nell'aumento dell'inflazione e in una maggiore vulnerabilit&agrave; delle infrastrutture strategiche.</p>
<p>Da qui l'appello a una maggiore integrazione europea: &laquo;L'energia deve essere messa sullo stesso piano in Europa per affrontare uniti le emergenze&raquo;, ha affermato, indicando nella cooperazione tra gli Stati membri la chiave per ridurre la dipendenza dall'estero e rafforzare la competitivit&agrave; del sistema produttivo europeo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Italia-Turchia, a Istanbul forum su infrastrutture ed energia: oltre 200 incontri tra imprese per nuovi investimenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/italia-turchia-istanbul-forum-infrastrutture-ed-energia-105726</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Rafforzare le relazioni economiche tra Italia e Turchia passando dai settori strategici delle infrastrutture e dell&rsquo;energia. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del forum di...]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 13:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Rafforzare le relazioni economiche tra Italia e Turchia passando dai settori strategici delle infrastrutture e dell&rsquo;energia. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del forum di business matching organizzato a Istanbul da SACE e dall&rsquo;Ambasciata d&rsquo;Italia, che ha riunito imprese dei due Paesi in una giornata fitta di incontri e opportunit&agrave; commerciali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;evento, ospitato a Palazzo di Venezia, ha visto la partecipazione di circa cento operatori e la realizzazione di oltre 200 incontri B2B tra aziende italiane e turche, con l&rsquo;obiettivo di favorire nuove collaborazioni industriali e finanziarie in un contesto di forte espansione degli investimenti infrastrutturali in Turchia.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro del confronto, in particolare, il piano di sviluppo promosso da Ankara nel settore della logistica, che prevede investimenti fino a 200 miliardi di dollari nel medio e lungo periodo. Un quadro che apre importanti prospettive per le imprese italiane attive nei comparti delle costruzioni, dell&rsquo;energia e delle tecnologie industriali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa rientra nella rassegna &ldquo;Ideha26&rdquo;, promossa dall&rsquo;Ambasciata italiana ad Ankara per valorizzare il know-how e l&rsquo;eccellenza produttiva italiana sul mercato turco.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso dell&rsquo;incontro, il ministro del Commercio turco &Ouml;mer Bolat ha sottolineato il ruolo strategico dell&rsquo;Italia nel sistema economico del Paese, evidenziando la forte integrazione tra le due economie e la storica presenza delle imprese italiane nello sviluppo industriale turco. L&rsquo;Italia, ha ricordato, rappresenta il secondo partner commerciale europeo della Turchia e il principale nell&rsquo;area del Mediterraneo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sulla stessa linea l&rsquo;ambasciatore italiano in Turchia Giuseppe Manzo, che ha evidenziato l&rsquo;importanza del lavoro congiunto tra istituzioni e sistema economico: &laquo;Grazie anche al lavoro di SACE stiamo rafforzando il sostegno alle imprese italiane che operano ed esportano in Turchia, con l&rsquo;obiettivo di incrementare l&rsquo;interscambio commerciale dagli attuali 29 miliardi fino a 40 miliardi nei prossimi anni&raquo;.</p>
<p>Il forum si inserisce in una fase di crescente cooperazione economica tra i due Paesi, con particolare attenzione ai settori infrastrutturali ed energetici, considerati chiave per lo sviluppo dei futuri rapporti industriali tra Italia e Turchia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[In Cina la prima “batteria gravitazionale” su scala commerciale: energia immagazzinata con blocchi di cemento]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-prima-batteria-gravitazionale-scala-commerciale-105725</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Una torre alta circa 150 metri e decine di blocchi di cemento da 35 tonnellate ciascuno per immagazzinare energia rinnovabile. &Egrave; il cuore del primo impianto commerciale...]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 13:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Una torre alta circa 150 metri e decine di blocchi di cemento da 35 tonnellate ciascuno per immagazzinare energia rinnovabile. &Egrave; il cuore del primo impianto commerciale al mondo che sfrutta la forza di gravit&agrave; come sistema di accumulo energetico, in fase di avvio lungo la costa orientale cinese, nella zona di Rudong, vicino a Shanghai.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;impianto &egrave; gi&agrave; collegato alla rete elettrica nazionale e attende le ultime autorizzazioni per entrare pienamente in funzione. Si tratta di una tecnologia che punta a risolvere uno dei principali limiti delle energie rinnovabili: la difficolt&agrave; di immagazzinare l&rsquo;energia prodotta in eccesso.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il principio &egrave; semplice quanto innovativo. Nei momenti di surplus energetico, ad esempio quando eolico e solare producono pi&ugrave; del fabbisogno, dei blocchi di cemento realizzati anche con materiali riciclati vengono sollevati fino alla sommit&agrave; della torre. Quando invece la domanda di energia aumenta, gli stessi blocchi vengono lasciati scendere gradualmente: la forza di gravit&agrave; aziona i generatori che riconvertono il movimento in elettricit&agrave; da immettere in rete.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;&Egrave; una batteria, ma funziona senza chimica, sfruttando esclusivamente la gravit&agrave;&raquo;, &egrave; la logica alla base del sistema.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;impianto di Rudong ha una capacit&agrave; di accumulo di circa 100 MWh e una potenza massima di 25 MW, con un&rsquo;autonomia stimata di circa quattro ore a pieno carico. I blocchi vengono movimentati all&rsquo;interno della struttura in modo ordinato per ottimizzare lo spazio e ridurre l&rsquo;ingombro a terra.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i punti di forza della tecnologia figurano un&rsquo;efficienza superiore all&rsquo;80%, una vita operativa stimata oltre i 35 anni e costi di manutenzione relativamente contenuti rispetto ad altre soluzioni di storage energetico.</p>
<p>La cosiddetta &ldquo;batteria gravitazionale&rdquo; si inserisce nel crescente panorama delle tecnologie di accumulo destinate a supportare la transizione energetica globale, offrendo una soluzione alternativa alle batterie tradizionali e aprendo nuove prospettive per la gestione delle fonti rinnovabili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia rinnovabile tra Granozzo e Confienza, pronta la nuova centrale idroelettrica sul “salto Tombe”]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-rinnovabile-tra-granozzo-confienza-pronta-nuova-105724</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-rinnovabile-tra-granozzo-confienza-pronta-nuova-105724</guid>
			<description><![CDATA[&Egrave; entrata nella fase operativa la nuova centrale idroelettrica realizzata tra Granozzo con Monticello e Confienza, un impianto destinato alla produzione di energia...]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 13:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">&Egrave; entrata nella fase operativa la nuova centrale idroelettrica realizzata tra Granozzo con Monticello e Confienza, un impianto destinato alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile sfruttando il cosiddetto &ldquo;salto Tombe&rdquo; lungo la roggia Biraga. Un&rsquo;infrastruttura che rappresenta un investimento sul fronte della sostenibilit&agrave; energetica e della valorizzazione delle risorse idriche del territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">I lavori, completati in circa 18 mesi, hanno portato alla realizzazione di un sistema in grado di trasformare il dislivello naturale del corso d&rsquo;acqua in energia pulita, contribuendo alla produzione locale e alla riduzione delle emissioni legate ai combustibili fossili.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;impianto si inserisce nel pi&ugrave; ampio percorso di sviluppo delle energie rinnovabili a livello territoriale, con l&rsquo;obiettivo di aumentare l&rsquo;autonomia energetica e migliorare la resilienza delle infrastrutture. La centrale &egrave; ora pronta per l&rsquo;avvio della produzione elettrica, segnando la conclusione della fase di costruzione e collaudo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto, sviluppato nel rispetto delle caratteristiche ambientali dell&rsquo;area, punta a coniugare produzione energetica e tutela del paesaggio agricolo circostante, tipico della pianura tra Novarese e Vercellese.</p>
<p>Con l&rsquo;entrata in funzione dell&rsquo;impianto, il territorio compie un passo ulteriore verso la transizione energetica, sfruttando una risorsa locale come l&rsquo;acqua per generare energia a basso impatto ambientale e contribuire al fabbisogno elettrico della zona.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dal Golfo energia verde a basso costo per sostenere la transizione europea]]></title>
			<link>https://telenord.it/golfo-energia-verde-basso-costo-sostenere-transizione-105677</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/golfo-energia-verde-basso-costo-sostenere-transizione-105677</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Arabia Saudita pu&ograve; diventare un partner strategico per l&rsquo;Europa nella fornitura di energia verde e idrogeno a prezzi competitivi, contribuendo a ridurre la...]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;Arabia Saudita pu&ograve; diventare un partner strategico per l&rsquo;Europa nella fornitura di energia verde e idrogeno a prezzi competitivi, contribuendo a ridurre la dipendenza dal gas e a diversificare le fonti di approvvigionamento. Lo ha affermato - scrive la <em>Gazzetta del Mezzogiorno</em> - Marco Arcelli, gi&agrave; amministratore delegato di Acwa Power, intervenendo all&rsquo;evento FII Priority Europe a Roma.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Arcelli, il gruppo saudita, leader nei settori delle energie rinnovabili, della desalinizzazione e dell&rsquo;idrogeno verde, dispone di una capacit&agrave; produttiva e di investimenti tali da poter svolgere un ruolo chiave nella transizione energetica europea.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i punti di forza indicati, il basso costo dell&rsquo;energia prodotta nel Golfo, che consentirebbe forniture di elettricit&agrave; e idrogeno verde attraverso contratti di lungo periodo a condizioni pi&ugrave; vantaggiose rispetto ai mercati europei.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolare rilievo assumono i grandi progetti in corso sulla costa occidentale saudita, tra cui un impianto per la produzione di idrogeno verde da 9 miliardi di dollari, ormai vicino al completamento e operativo dal 2027.</p>
<p>Per Arcelli, grazie alle sue risorse, alla capacit&agrave; finanziaria e alla posizione geografica strategica, l&rsquo;Arabia Saudita pu&ograve; rappresentare per l&rsquo;Europa una nuova fonte stabile e competitiva di energia pulita nel percorso verso la decarbonizzazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Stellantis, Filosa: “Tagliare i costi di energia e lavoro”. Cassino in attesa del rilancio]]></title>
			<link>https://telenord.it/stellantis-filosa-tagliare-costi-energia-lavoro-cassino-105676</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel corso dell&rsquo;audizione in Parlamento, l&rsquo;amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha ribadito la necessit&agrave; di interventi urgenti per ridurre il...]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Nel corso dell&rsquo;audizione in Parlamento, l&rsquo;amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha ribadito la necessit&agrave; di interventi urgenti per ridurre il costo dell&rsquo;energia e aumentare la flessibilit&agrave; del lavoro, indicando questi fattori come elementi decisivi per la competitivit&agrave; del settore automotive in Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd">Filosa ha evidenziato il divario dei prezzi energetici rispetto ad altri Paesi europei e ha chiesto misure di sostegno per imprese e filiera. Sul fronte occupazionale ha espresso apprezzamento per le recenti norme che favoriscono il distacco dei lavoratori tra aziende nell&rsquo;ambito di accordi sindacali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per quanto riguarda gli stabilimenti italiani, confermati i programmi gi&agrave; annunciati per Pomigliano, Melfi e Mirafiori, mentre per Cassino bisogner&agrave; attendere almeno fino a dicembre per conoscere il piano di rilancio. Il progetto, ha spiegato il manager, potrebbe passare attraverso una partnership industriale finalizzata al rilancio di Maserati e alla produzione di nuove ammiraglie.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le novit&agrave; annunciate, un investimento da un miliardo di euro nello stabilimento di Atessa per la nuova generazione di veicoli commerciali. Resta invece aperto il confronto sul futuro di Maserati, Alfa Romeo e sulla mancata realizzazione della gigafactory di batterie a Termoli.</p>
<p>Divergenti le reazioni sindacali: la Fiom giudica insufficienti le risposte fornite dall&rsquo;azienda e denuncia il permanere delle criticit&agrave; produttive e occupazionali, mentre la Uilm valuta positivamente l&rsquo;attenzione riservata ai marchi premium e le prospettive di rilancio per il sito di Cassino.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Efficienza energetica, al via l’edizione 2026 di “Italia in Classe A”]]></title>
			<link>https://telenord.it/efficienza-energetica-via-ledizione-2026-italia-classe-105674</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Parte la nuova edizione di &ldquo;Italia in Classe A&rdquo;, il programma promosso dal Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzato da ENEA per...]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Parte la nuova edizione di &ldquo;Italia in Classe A&rdquo;, il programma promosso dal Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzato da ENEA per diffondere la cultura dell&rsquo;efficienza energetica tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le iniziative previste, il roadshow &ldquo;Humanizing Energy&rdquo; dedicato alla riqualificazione energetica e alla rigenerazione urbana, che prender&agrave; il via il 22 giugno a Roma. Confermate anche attivit&agrave; formative per tecnici, imprese e operatori del settore edilizio, tra cui la masterclass per &ldquo;Facilitatori della riqualificazione energetica&rdquo;, in collaborazione con SAIE.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma punta a promuovere comportamenti sostenibili, sostenere la transizione energetica degli enti pubblici e favorire la diffusione di strumenti e competenze per l&rsquo;efficientamento energetico. Spazio anche a progetti rivolti a scuole, famiglie e anziani, oltre a iniziative per rendere pi&ugrave; accessibili le informazioni energetiche.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le novit&agrave; del 2026 figura &ldquo;La Casa che cambia&rdquo;, format teatrale ideato per sensibilizzare il pubblico sui benefici della riqualificazione energetica attraverso il racconto e la partecipazione.</p>
<p>&laquo;Informazione e formazione sono strumenti fondamentali per accompagnare cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni verso scelte energetiche pi&ugrave; consapevoli e sostenibili&raquo;, sottolinea ENEA.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Spagna, il primo motore a idrogeno immette energia pulita nella rete elettrica]]></title>
			<link>https://telenord.it/spagna-primo-motore-idrogeno-immette-energia-pulita-rete-105586</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/spagna-primo-motore-idrogeno-immette-energia-pulita-rete-105586</guid>
			<description><![CDATA[In Spagna &egrave; stato testato con successo il primo grande motore industriale alimentato esclusivamente a idrogeno puro capace di immettere energia nella rete elettrica...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 17:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="94" data-end="296">In Spagna &egrave; stato testato con successo il primo grande motore industriale alimentato esclusivamente a idrogeno puro capace di immettere energia nella rete elettrica nazionale.</p>
<p data-start="298" data-end="612">La sperimentazione, avvenuta a Bermeo, ha utilizzato il modello W&auml;rtsil&auml; 31H2, considerato il pi&ugrave; grande motore a idrogeno al mondo. L&rsquo;impianto ha dimostrato la possibilit&agrave; di produrre elettricit&agrave; senza ricorrere a carbone, gas o altre fonti fossili, anche nei momenti in cui solare ed eolico non sono disponibili.</p>
<p data-start="614" data-end="905">Il sistema funziona come tecnologia di accumulo: quando le rinnovabili generano un surplus, l&rsquo;energia in eccesso viene utilizzata per produrre idrogeno dall&rsquo;acqua. Questo viene poi stoccato e riconvertito in elettricit&agrave; quando necessario, garantendo continuit&agrave; alla rete con emissioni nulle.</p>
<p data-start="907" data-end="1158" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;esperimento si inserisce nella strategia europea di integrazione delle rinnovabili e di riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, con l&rsquo;obiettivo di sviluppare sistemi di backup flessibili per una rete elettrica sempre pi&ugrave; decarbonizzata.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Viridis Energia inaugura a Poviglio un impianto fotovoltaico da 12 MWp: innovazione, sostenibilità e benefici per il territorio]]></title>
			<link>https://telenord.it/viridis-energia-inaugura-poviglio-impianto-fotovoltaico-12-105592</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Viridis Energia S.p.A., societ&agrave; del Gruppo FNM attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili, ha inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico di Poviglio, in...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="147" data-end="553">Viridis Energia S.p.A., societ&agrave; del Gruppo FNM attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili, ha inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico di Poviglio, in provincia di Reggio Emilia. Con una potenza installata di 12 MWp, l&rsquo;opera rappresenta una tappa significativa nel percorso di crescita dell&rsquo;azienda e un contributo concreto alla transizione energetica del territorio.</p>
<p data-start="555" data-end="926">L&rsquo;impianto, collegato alla rete elettrica nazionale, &egrave; stato autorizzato da Arpae Emilia-Romagna in collaborazione con i Comuni di Poviglio e Boretto. La realizzazione ha consentito di valorizzare un&rsquo;area inserita in un Ambito Produttivo Specializzato che in precedenza risultava inutilizzata, trasformandola in una risorsa strategica per la produzione di energia pulita.</p>
<p data-start="928" data-end="1201">Dal punto di vista tecnologico, il progetto si distingue per l&rsquo;impiego di moduli fotovoltaici ad alta efficienza, sistemi di inseguimento solare (tracker) e inverter di ultima generazione, soluzioni che garantiscono elevate prestazioni energetiche e affidabilit&agrave; operativa.</p>
<p data-start="1203" data-end="1668">Particolare attenzione &egrave; stata riservata agli aspetti ambientali, con interventi progettati per preservare la permeabilit&agrave; del suolo e assicurare la reversibilit&agrave; delle opere nel lungo periodo. La sostenibilit&agrave; del progetto si estende inoltre alle opere compensative previste, che coinvolgeranno la comunit&agrave; locale attraverso iniziative orientate alla creazione di valore sociale, alla promozione di comportamenti responsabili e a uno sviluppo sostenibile duraturo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cuba tra crisi e riforme: Díaz-Canel accelera su modello cinese, mercato e rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/cuba-tra-crisi-riforme-diaz-canel-accelera-modello-cinese-105585</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[A Cuba, il presidente Miguel D&iacute;az-Canel avvia una serie di riforme economiche strutturali per affrontare una crisi profonda aggravata dal blocco statunitense e dalla...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="102" data-end="334">A Cuba, il presidente Miguel D&iacute;az-Canel avvia una serie di riforme economiche strutturali per affrontare una crisi profonda aggravata dal blocco statunitense e dalla carenza di energia, alimenti e farmaci.</p>
<p data-start="336" data-end="649">Il governo punta a un cambiamento del modello produttivo in chiave pi&ugrave; flessibile e &ldquo;mista&rdquo;, ispirato a Cina e Vietnam: maggiore autonomia per imprese statali e comuni, apertura agli investimenti esteri e ai cubani all&rsquo;estero, e sviluppo di un&rsquo;economia pi&ugrave; orientata al mercato ma ancora sotto controllo politico.</p>
<p data-start="651" data-end="937">Tra le priorit&agrave; anche la semplificazione burocratica, la riforma del sistema statale e il rilancio dell&rsquo;agricoltura per raggiungere l&rsquo;autosufficienza alimentare. Le imprese dovrebbero avere pi&ugrave; libert&agrave; gestionale, inclusa la possibilit&agrave; di esportare, importare e reinvestire i profitti.</p>
<p data-start="939" data-end="1114">Sul fronte energetico, l&rsquo;isola accelera la transizione verso le rinnovabili e la mobilit&agrave; elettrica per ridurre la dipendenza dal petrolio importato, oggi fortemente limitato.</p>
<p data-start="1116" data-end="1366" data-is-last-node="" data-is-only-node="">D&iacute;az-Canel difende le riforme come necessarie per salvare la rivoluzione e fronteggiare l&rsquo;&ldquo;aggressione&rdquo; esterna, mentre ribadisce la centralit&agrave; del Partito comunista e della coesione sociale in una fase di forte crisi economica e migrazione di massa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rinnovabili, Legambiente: "Servono tempi più rapidi e uffici più preparati"]]></title>
			<link>https://telenord.it/rinnovabili-legambiente-servono-tempi-piu-rapidi-uffici-piu-105538</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rinnovabili-legambiente-servono-tempi-piu-rapidi-uffici-piu-105538</guid>
			<description><![CDATA[La transizione energetica italiana ha bisogno di un'accelerazione concreta, a partire dalle autorizzazioni per gli impianti rinnovabili. &Egrave; il messaggio lanciato da...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La transizione energetica italiana ha bisogno di un'accelerazione concreta, a partire dalle autorizzazioni per gli impianti rinnovabili. &Egrave; il messaggio lanciato da Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, secondo cui il vero nodo non &egrave; soltanto fissare scadenze pi&ugrave; brevi, ma mettere enti locali e amministrazioni nelle condizioni di rispettarle.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ciafani ha sottolineato come la rivoluzione energetica debba procedere con continuit&agrave;, al di l&agrave; dei cambi di governo e delle diverse stagioni politiche, indicando la Germania come uno degli esempi pi&ugrave; efficaci in Europa. Fondamentali, oltre allo sviluppo delle energie pulite, anche gli investimenti nelle reti elettriche, chiamate a sostenere un sistema sempre pi&ugrave; basato sulle rinnovabili.</p>
<p>Per il presidente di Legambiente, ridurre i tempi di risposta senza rafforzare le strutture tecniche rischia di essere inefficace. Da qui l'invito a potenziare gli uffici che si occupano delle valutazioni ambientali e delle autorizzazioni, seguendo modelli virtuosi come quello adottato dalla Campania, dove il rafforzamento delle competenze ha contribuito a rendere pi&ugrave; efficiente la gestione dei progetti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: Terna accelera sulle infrastrutture, reti più forti per sostenere la crescita delle rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-terna-accelera-sulle-infrastrutture-reti-piu-forti-105537</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Le reti di trasmissione saranno uno degli elementi chiave della transizione energetica italiana. Lo ha ribadito Maria Antonietta Sidoni, responsabile Pianificazione del Sistema...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Le reti di trasmissione saranno uno degli elementi chiave della transizione energetica italiana. Lo ha ribadito Maria Antonietta Sidoni, responsabile Pianificazione del Sistema Elettrico e Autorizzazioni di Terna, spiegando che gli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo 2025-2034 puntano ad aumentare la capacit&agrave; di trasporto dell'energia, ridurre le congestioni e favorire l'integrazione delle nuove fonti rinnovabili nel sistema elettrico nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Terna sta inoltre aggiornando il piano alla luce dei nuovi scenari energetici e delle indicazioni del management insediatosi nei mesi scorsi. Intanto prosegue la realizzazione delle principali opere strategiche, dal Tyrrhenian Link all'Adriatic Link, insieme ai progetti di interconnessione internazionale.</p>
<p>Tra le iniziative pi&ugrave; innovative c'&egrave; anche Hypergrid, la nuova architettura di rete basata su collegamenti in corrente continua ad alta tensione (HVDC), pensata per aumentare l'efficienza del sistema elettrico e rafforzare la sicurezza della rete nazionale in vista della crescente domanda di energia pulita.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Habemus solem: il Vaticano installa i pannelli solari e produce energia]]></title>
			<link>https://telenord.it/habemus-solem-vaticano-installa-pannelli-solari-produce-105536</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La Santa Sede accelera sulla sostenibilit&agrave; con un nuovo impianto agrivoltaico che sorger&agrave; nell'area extraterritoriale di Santa Maria di Galeria, alle porte di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Santa Sede accelera sulla sostenibilit&agrave; con un nuovo impianto agrivoltaico che sorger&agrave; nell'area extraterritoriale di Santa Maria di Galeria, alle porte di Roma. Realizzato in collaborazione con Acea, il progetto consentir&agrave; di produrre energia rinnovabile senza rinunciare alle attivit&agrave; agricole, grazie all'integrazione tra pannelli fotovoltaici e coltivazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'iniziativa - scrive affaritaliani.it - prende forma dopo la firma di un protocollo d'intesa tra il Vaticano, l'Apsa, la Fondazione Fratello Sole e Acea, e rappresenta uno dei primi grandi progetti sostenuti dalla fondazione voluta da Papa Leone XIV per proseguire il percorso ecologico avviato da Papa Francesco.</p>
<p>L'obiettivo va oltre la semplice produzione di elettricit&agrave;: il piano mira a creare un modello innovativo che unisca tutela del territorio, agricoltura ed energia pulita, trasformando Roma in un punto di riferimento per la transizione verde. Un progetto che porta avanti la visione di una Chiesa sempre pi&ugrave; impegnata nella salvaguardia dell'ambiente e nell'uso responsabile delle risorse naturali.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105536/PREVOST.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nucleare, Pichetto accelera: “Primi impianti entro il 2033. Potrà coprire fino al 15% del fabbisogno energetico”]]></title>
			<link>https://telenord.it/nucleare-pichetto-accelera-primi-impianti-entro-2033-potra-105462</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il governo accelera sul ritorno dell&rsquo;energia nucleare in Italia. Dopo il primo via libera all&rsquo;iter normativo, il ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza...]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il governo accelera sul ritorno dell&rsquo;energia nucleare in Italia. Dopo il primo via libera all&rsquo;iter normativo, il ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha delineato la tabella di marcia che dovrebbe portare il Paese a dotarsi nuovamente di impianti nucleari entro il 2033-2034.</p>
<p class="isSelectedEnd">Intervenendo al Forum in Masseria di Manduria, il ministro ha spiegato che l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;esecutivo &egrave; completare entro la fine dell&rsquo;anno i decreti attuativi necessari per avviare il percorso. Una scelta che, ha sottolineato, &egrave; &ldquo;prima di tutto politica&rdquo; e guarda al futuro energetico del Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Pichetto, il nucleare non dovr&agrave; sostituire le fonti rinnovabili, ma integrarle all&rsquo;interno di un mix energetico pi&ugrave; equilibrato e meno dipendente dall&rsquo;estero. La quota dell&rsquo;atomo potrebbe arrivare a coprire tra il 10 e il 15% del fabbisogno energetico nazionale entro il 2040.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il ministro ha ribadito che il percorso di sviluppo delle energie rinnovabili prosegue secondo il cronoprogramma previsto, con 22 gigawatt di nuova capacit&agrave; installata negli ultimi tre anni. Via libera quindi a geotermia, idroelettrico, eolico e fotovoltaico, pur evidenziando alcune criticit&agrave; legate ai costi e all&rsquo;occupazione del suolo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte del gas, Pichetto ha escluso che un eventuale ritorno alle forniture russe possa incidere significativamente sui prezzi energetici europei, sottolineando come il mercato continentale continui a determinare le quotazioni finali.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro si &egrave; parlato anche dell&rsquo;ex Ilva di Taranto. Per il ministro, la chiusura dell&rsquo;impianto rappresenterebbe una sconfitta industriale per l&rsquo;Italia. Tra le ipotesi sul tavolo per favorire la decarbonizzazione del sito figura anche la possibile realizzazione di un rigassificatore nel porto di Taranto, qualora sussistano le condizioni tecniche ed economiche necessarie.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La sfida nascosta dell’intelligenza artificiale: energia, acqua e territorio, il prezzo dei nuovi data center]]></title>
			<link>https://telenord.it/sfida-nascosta-dellintelligenza-artificiale-energia-acqua-105463</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sfida-nascosta-dellintelligenza-artificiale-energia-acqua-105463</guid>
			<description><![CDATA[La corsa globale all&rsquo;intelligenza artificiale non si gioca soltanto sul terreno dell&rsquo;innovazione tecnologica, degli algoritmi o degli investimenti in ricerca. Dietro...]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La corsa globale all&rsquo;intelligenza artificiale non si gioca soltanto sul terreno dell&rsquo;innovazione tecnologica, degli algoritmi o degli investimenti in ricerca. Dietro lo sviluppo dell&rsquo;IA, scrive Edoardo Zanchini sul <em>Domani</em>, si nasconde infatti una sfida molto pi&ugrave; concreta, legata alla disponibilit&agrave; di risorse essenziali come energia, acqua e territorio. Elementi che, oggi come durante la rivoluzione industriale, rappresentano la vera infrastruttura su cui costruire il futuro economico.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;esplosione degli investimenti nei data center, indispensabili per sostenere l&rsquo;elaborazione di enormi quantit&agrave; di dati e l&rsquo;addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale, sta generando una competizione sempre pi&ugrave; intensa tra Paesi e territori. Una corsa spesso priva di regole condivise, nella quale prevale chi riesce a garantire pi&ugrave; rapidamente spazi, connessioni e approvvigionamenti energetici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le dimensioni del fenomeno sono senza precedenti. I nuovi centri di calcolo richiedono enormi quantit&agrave; di elettricit&agrave; per alimentare i server e sistemi di raffreddamento sempre pi&ugrave; sofisticati. Allo stesso tempo, consumano grandi volumi d&rsquo;acqua e occupano vaste superfici di territorio, con effetti che rischiano di incidere in modo significativo sulle comunit&agrave; locali e sugli ecosistemi.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo scenario l&rsquo;Europa si trova di fronte a una scelta strategica. Da un lato deve colmare il ritardo accumulato rispetto a Stati Uniti e Cina nello sviluppo delle tecnologie legate all&rsquo;intelligenza artificiale; dall&rsquo;altro ha l&rsquo;opportunit&agrave; di assumere un ruolo guida nella definizione di regole e criteri di sostenibilit&agrave; per la realizzazione dei data center.</p>
<p class="isSelectedEnd">La vera sfida non consiste soltanto nel costruire infrastrutture sempre pi&ugrave; potenti, ma nel farlo senza compromettere gli obiettivi ambientali e la qualit&agrave; della vita dei territori che le ospitano. Per questo la pianificazione degli investimenti dovr&agrave; tenere conto non solo della competitivit&agrave; economica, ma anche dell&rsquo;impatto sulle risorse naturali, sulla rete energetica e sul consumo di suolo.</p>
<p>La rivoluzione dell&rsquo;intelligenza artificiale &egrave; ormai avviata. La differenza, per l&rsquo;Europa, sar&agrave; riuscire a coniugare innovazione e sostenibilit&agrave;, trasformando una competizione globale in un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo equilibrato e duraturo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, caldo record e bollette più care: fino a 400 euro per rinfrescare casa durante l’estate]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-caldo-record-bollette-piu-care-fino-400-euro-105460</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-caldo-record-bollette-piu-care-fino-400-euro-105460</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;estate 2026 si preannuncia pi&ugrave; onerosa per le famiglie italiane. Secondo le stime di Assium, l&rsquo;Associazione degli Utility Manager italiani, la spesa per...]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;estate 2026 si preannuncia pi&ugrave; onerosa per le famiglie italiane. Secondo le stime di Assium, l&rsquo;Associazione degli Utility Manager italiani, la spesa per l&rsquo;utilizzo di condizionatori e sistemi di raffrescamento domestico potrebbe superare i 400 euro per nucleo familiare nell&rsquo;arco dell&rsquo;intera stagione estiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">A incidere sui costi sono principalmente due fattori: l&rsquo;arrivo anticipato delle alte temperature e l&rsquo;aumento dei prezzi dell&rsquo;energia. Gi&agrave; da maggio, infatti, molte citt&agrave; italiane hanno registrato temperature elevate e numerosi bollini arancioni e rossi per il caldo intenso, determinando un utilizzo pi&ugrave; prolungato degli impianti di climatizzazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">A questo si aggiunge il rincaro dell&rsquo;energia elettrica, alimentato dalle tensioni internazionali e dall&rsquo;instabilit&agrave; dei mercati energetici. Una situazione che rischia di tradursi in bollette pi&ugrave; pesanti per milioni di famiglie.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;Combattere il caldo in casa sar&agrave; quest&rsquo;anno pi&ugrave; costoso per gli italiani&rdquo;, sottolinea il presidente di Assium, Federico Bevilacqua in un'intervista al Sole24Ore. Per evitare spiacevoli sorprese, l&rsquo;associazione invita i consumatori a verificare attentamente le condizioni contrattuali applicate dal proprio fornitore di energia e a prestare attenzione ai consumi degli apparecchi utilizzati.</p>
<p>L&rsquo;impatto sulla bolletta varia in base alla tipologia e all&rsquo;efficienza energetica dei dispositivi. I modelli pi&ugrave; recenti e performanti consentono infatti di ridurre significativamente i consumi rispetto agli apparecchi pi&ugrave; datati, contribuendo a contenere la spesa durante i mesi pi&ugrave; caldi.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105460/termometro_caldo.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Macomer, al via il Festival della Resilienza 2026: l’energia al centro del programma]]></title>
			<link>https://telenord.it/macomer-via-festival-resilienza-2026-lenergia-centro-105405</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/macomer-via-festival-resilienza-2026-lenergia-centro-105405</guid>
			<description><![CDATA[Prende il via a Macomer l&rsquo;edizione 2026 del Festival della Resilienza, organizzato dall&rsquo;associazione culturale ProPositivo, che quest&rsquo;anno sceglie...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="293" data-end="493">Prende il via a Macomer l&rsquo;edizione 2026 del Festival della Resilienza, organizzato dall&rsquo;associazione culturale ProPositivo, che quest&rsquo;anno sceglie l&rsquo;energia come tema guida dell&rsquo;intera manifestazione.</p>
<p data-start="495" data-end="797">Ad inaugurare il programma sar&agrave; Andrea Gandini, tra i principali interpreti italiani della Land Art contemporanea, gi&agrave; impegnato nella realizzazione di un&rsquo;opera presso la Biblioteca Comunale e di altre due installazioni sul monte di Sant&rsquo;Antonio. Le opere saranno presentate ufficialmente il 13 giugno.</p>
<p data-start="799" data-end="1041">L&rsquo;edizione 2026 del Festival pone al centro il tema dell&rsquo;energia non soltanto come risorsa strategica, ma come elemento chiave per ripensare i modelli di sviluppo e rafforzare la capacit&agrave; delle comunit&agrave; di affrontare le sfide del cambiamento.</p>
<p data-start="1043" data-end="1431">&laquo;La crisi energetica, accelerata dagli attuali scenari geopolitici, evidenzia l&rsquo;importanza di costruire comunit&agrave; capaci di gestire in modo autonomo e sostenibile le proprie risorse&raquo;, ha spiegato Gian Luca Atzori, fondatore di ProPositivo. Secondo Atzori, la transizione deve essere non solo energetica ma anche sociale, culturale e partecipativa, affinch&eacute; possa produrre effetti duraturi.</p>
<p data-start="1433" data-end="1631">Il programma del Festival svilupper&agrave; questi temi attraverso un percorso multidisciplinare che intreccia arte, ambiente, musica, diritti umani, giornalismo, innovazione sociale e cittadinanza attiva.</p>
<p data-start="1633" data-end="1990">Cuore operativo della manifestazione sar&agrave; il centro giovani &ldquo;La Veranda&rdquo;, spazio dedicato all&rsquo;aggregazione, alla formazione e alla produzione culturale, che ospiter&agrave; gran parte degli eventi in calendario. Tra gli appuntamenti previsti nei prossimi mesi figurano anche nuove residenze artistiche e iniziative dedicate al coinvolgimento della comunit&agrave; locale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il paradosso dell’energia solare cinese: abbondanza di pannelli, mercato in difficoltà]]></title>
			<link>https://telenord.it/paradosso-dellenergia-solare-cinese-abbondanza-pannelli-105403</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La chiusura dello Stretto di Hormuz ha riportato al centro dell&rsquo;attenzione la vulnerabilit&agrave; dei mercati energetici internazionali. Le tensioni geopolitiche e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="315" data-end="645">La chiusura dello Stretto di Hormuz ha riportato al centro dell&rsquo;attenzione la vulnerabilit&agrave; dei mercati energetici internazionali. Le tensioni geopolitiche e l&rsquo;incertezza sulle forniture di petrolio e gas stanno spingendo governi, imprese e consumatori a cercare con maggiore urgenza soluzioni alternative ai combustibili fossili.</p>
<p data-start="647" data-end="875">In questo contesto emerge per&ograve; un apparente paradosso: mentre cresce la necessit&agrave; di accelerare la transizione energetica, il mondo si trova gi&agrave; alle prese con un&rsquo;eccedenza di pannelli solari, prodotta in larga parte dalla Cina.</p>
<p data-start="877" data-end="1242">Negli ultimi anni, infatti, l&rsquo;industria cinese del fotovoltaico ha aumentato in modo massiccio la propria capacit&agrave; produttiva, generando un&rsquo;offerta che supera la domanda globale. Il risultato &egrave; un forte calo dei prezzi dei moduli solari, accompagnato da margini sempre pi&ugrave; ridotti per i produttori e da crescenti difficolt&agrave; economiche per molte aziende del settore.</p>
<p data-start="1244" data-end="1597">Secondo l&rsquo;analisi di Adam Tooze pubblicata dal <em data-start="1291" data-end="1308">Financial Times</em>, questa situazione evidenzia le contraddizioni della transizione energetica globale: da un lato la necessit&agrave; di espandere rapidamente le energie rinnovabili, dall&rsquo;altro gli squilibri industriali e commerciali derivanti dalla concentrazione della produzione in un numero limitato di Paesi.</p>
<p data-start="1599" data-end="1847" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sfida, dunque, non riguarda soltanto la diffusione delle tecnologie pulite, ma anche la costruzione di filiere sostenibili e resilienti, capaci di garantire sicurezza energetica, competitivit&agrave; industriale e stabilit&agrave; economica nel lungo periodo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Biometano, CH4T acquisisce da Iron RE un progetto da 499 mc/h in Abruzzo ]]></title>
			<link>https://telenord.it/biometano-ch4t-acquisisce-iron-re-progetto-499-mch-abruzzo-105402</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/biometano-ch4t-acquisisce-iron-re-progetto-499-mch-abruzzo-105402</guid>
			<description><![CDATA[CH4T, piattaforma di investimento specializzata nella valorizzazione e nell&rsquo;upgrading di impianti di biogas esistenti per la produzione di biometano, ha acquisito da Iron...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="343" data-end="587">CH4T, piattaforma di investimento specializzata nella valorizzazione e nell&rsquo;upgrading di impianti di biogas esistenti per la produzione di biometano, ha acquisito da Iron RE, tramite un veicolo societario dedicato, un nuovo progetto in Abruzzo.</p>
<p data-start="589" data-end="765">L&rsquo;iniziativa prevede la realizzazione di un impianto con capacit&agrave; produttiva pari a 499 metri cubi all&rsquo;ora, che sar&agrave; localizzato nel Comune di Lanciano, in provincia di Chieti.</p>
<p data-start="767" data-end="1106">CH4T &egrave; partecipata da Suma Capital attraverso il fondo per le infrastrutture sostenibili SC Infra e continua cos&igrave; il proprio percorso di crescita nel settore del biometano, puntando sull&rsquo;acquisizione e sullo sviluppo di progetti in grado di contribuire alla transizione energetica e alla decarbonizzazione del sistema energetico nazionale.</p>
<p data-start="1108" data-end="1319" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;operazione conferma l&rsquo;interesse degli investitori per il comparto del biometano, considerato uno dei segmenti strategici per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilit&agrave; e sicurezza energetica del Paese.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105402/biometano.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, Unem: nel 2026 la bolletta italiana può salire fino a 58 miliardi di euro]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-unem-2026-bolletta-italiana-puo-salire-fino-58-105328</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-unem-2026-bolletta-italiana-puo-salire-fino-58-105328</guid>
			<description><![CDATA[La spesa energetica dell'Italia potrebbe raggiungere 57-58 miliardi di euro nel 2026, con un incremento di 8-9 miliardi rispetto al 2025, anche nell'ipotesi di un rientro della...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="88" data-end="422">La spesa energetica dell'Italia potrebbe raggiungere <strong data-start="168" data-end="203">57-58 miliardi di euro nel 2026</strong>, con un incremento di <strong data-start="226" data-end="259">8-9 miliardi rispetto al 2025</strong>, anche nell'ipotesi di un rientro della crisi iraniana. &Egrave; la stima diffusa da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Unem</span></span> durante l'assemblea annuale dell'associazione.</p>
<p data-start="424" data-end="578">Secondo i dati presentati, nel 2025 la fattura energetica nazionale si &egrave; attestata a <strong data-start="509" data-end="534">48,7 miliardi di euro</strong>, oltre 7 miliardi in meno rispetto al 2024.</p>
<p data-start="580" data-end="835">Per quanto riguarda il petrolio, la bolletta del 2026 &egrave; stimata intorno ai <strong data-start="655" data-end="678">24 miliardi di euro</strong>, circa <strong data-start="686" data-end="738">4,5 miliardi in pi&ugrave; rispetto all'anno precedente</strong>, assumendo una quotazione media del greggio pari a <strong data-start="790" data-end="814">90 dollari al barile</strong> nell'arco dell'anno.</p>
<p data-start="837" data-end="1307" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il presidente di Unem, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gianni Murano</span></span>, ha descritto lo scenario internazionale come caratterizzato da uno &laquo;stormo di cigni neri&raquo;, richiamando le incertezze legate alla guerra in <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ucraina</span></span> e alle tensioni nello <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stretto di Hormuz</span></span>. Murano ha parlato di una fase di &laquo;policrisi&raquo; segnata da nuove criticit&agrave;, nuovi equilibri geopolitici e differenti capacit&agrave; dei Paesi di rispondere alle sfide energetiche.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105328/230_bollette.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cina, boom delle esportazioni di auto a nuova energia: a maggio +112,6%]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-boom-esportazioni-auto-nuova-energia-maggio-1126-105331</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cina-boom-esportazioni-auto-nuova-energia-maggio-1126-105331</guid>
			<description><![CDATA[Le esportazioni cinesi di veicoli a nuova energia (NEV) hanno pi&ugrave; che raddoppiato il ritmo di crescita a maggio, raggiungendo 424.000 unit&agrave;, con un aumento del...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="72" data-end="338">Le esportazioni cinesi di veicoli a nuova energia (NEV) hanno pi&ugrave; che raddoppiato il ritmo di crescita a maggio, raggiungendo <strong data-start="198" data-end="215">424.000 unit&agrave;</strong>, con un aumento del <strong data-start="236" data-end="281">112,6% rispetto allo stesso mese del 2025</strong>. Lo rende noto la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">China Passenger Car Association</span></span>.</p>
<p data-start="340" data-end="685">Le auto a nuova energia hanno rappresentato il <strong data-start="387" data-end="444">54,1% delle esportazioni totali di vetture passeggeri</strong>, confermandosi il principale motore della crescita dell&rsquo;industria automobilistica cinese. A sostenere le vendite all&rsquo;estero sono soprattutto la competitivit&agrave; dei marchi nazionali e la solidit&agrave; della filiera produttiva dei veicoli elettrici.</p>
<p data-start="687" data-end="1049" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo l&rsquo;associazione, l&rsquo;espansione nei mercati dell&rsquo;Europa e dell&rsquo;America Latina sta compensando il rallentamento della domanda in altre aree, contribuendo a mantenere elevati i volumi di esportazione nonostante la debolezza dei consumi interni. Tuttavia, per giugno le prospettive restano improntate a una crescita moderata del mercato automobilistico cinese.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105331/autoelettrica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Datacenter ed energia, il modello Irlanda mette l’Italia davanti a una scelta]]></title>
			<link>https://telenord.it/datacenter-ed-energia-modello-irlanda-mette-litalia-davanti-105330</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/datacenter-ed-energia-modello-irlanda-mette-litalia-davanti-105330</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Irlanda, tra i principali hub europei dei datacenter, ha introdotto il modello Bring Your Own Power (BYOP), che impone ai nuovi impianti di dotarsi di capacit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="86" data-end="325">L&rsquo;Irlanda, tra i principali hub europei dei datacenter, ha introdotto il modello <strong data-start="167" data-end="198">Bring Your Own Power (BYOP)</strong>, che impone ai nuovi impianti di dotarsi di capacit&agrave; energetica propria per limitare l&rsquo;impatto sulla rete elettrica nazionale.</p>
<p data-start="327" data-end="552">La misura &egrave; stata adottata dopo una crescita vertiginosa dei consumi del settore: i datacenter sono passati dal 5% della domanda elettrica irlandese nel 2015 al 22% nel 2024 e potrebbero arrivare a oltre il 30% entro il 2026.</p>
<p data-start="554" data-end="935" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In Italia, dove sono previsti miliardi di euro di investimenti nelle infrastrutture digitali, non esistono al momento requisiti analoghi di autosufficienza energetica. Il confronto con l&rsquo;esperienza irlandese riapre cos&igrave; il dibattito sulla necessit&agrave; di bilanciare attrazione degli investimenti, sviluppo dell&rsquo;intelligenza artificiale e sostenibilit&agrave; del sistema elettrico nazionale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105330/artificiale.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cina: entra in funzione il primo data center sottomarino alimentato a energia eolica]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-entra-funzione-primo-data-center-sottomarino-105286</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[








Al largo di Shanghai &egrave; operativo il primo data center sottomarino al mondo alimentato interamente da energia eolica offshore. Il progetto pilota,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:72c9aca2-ba3b-408f-acae-dab86f6a99c7-2" data-turn-id-container="request-WEB:72c9aca2-ba3b-408f-acae-dab86f6a99c7-2" data-testid="conversation-turn-6" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<p data-start="90" data-end="452">Al largo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Shanghai</span></span> &egrave; operativo il primo data center sottomarino al mondo alimentato interamente da energia eolica offshore. Il progetto pilota, pensato per rispondere al forte aumento della domanda di potenza di calcolo legata all&rsquo;intelligenza artificiale, rappresenta una nuova frontiera per l&rsquo;infrastruttura digitale sostenibile.</p>
<p data-start="454" data-end="765">L&rsquo;impianto si trova a circa 10 chilometri dalla costa e a 10 metri di profondit&agrave;, dove i server sono alloggiati in moduli sommersi collegati a un parco eolico offshore che fornisce energia pulita. Il sistema &egrave; stato sviluppato nell&rsquo;ambito di una collaborazione tra aziende tecnologiche e partner statali cinesi.</p>
<p data-start="767" data-end="1164">Uno degli elementi chiave del progetto &egrave; il raffreddamento naturale: il calore generato dai server viene dissipato direttamente dall&rsquo;acqua marina, eliminando quasi completamente la necessit&agrave; di sistemi di climatizzazione. Questo consente di ridurre in modo significativo i consumi energetici rispetto ai data center tradizionali, che impiegano grandi quantit&agrave; di elettricit&agrave; per il raffreddamento.</p>
<p data-start="1166" data-end="1442">Secondo le stime riportate, l&rsquo;efficienza energetica migliora di oltre il 20% rispetto a un impianto terrestre equivalente, mentre il consumo di acqua dolce viene di fatto azzerato, un aspetto rilevante considerando l&rsquo;impatto idrico crescente dei data center a livello globale.</p>
<p data-start="1444" data-end="1732" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il progetto si inserisce nella strategia cinese di sviluppo di infrastrutture digitali pi&ugrave; sostenibili, ma resta una sperimentazione: tra i punti di attenzione ci sono i possibili effetti sull&rsquo;ecosistema marino, legati al riscaldamento localizzato e alla posa delle strutture sul fondale.</p>
</div>
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</section>
</div>
</div>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105286/eolico_offshore.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mega rafforza l’offerta B2B nel mercato energetico belga con soluzioni più flessibili e personalizzate]]></title>
			<link>https://telenord.it/mega-rafforza-lofferta-b2b-mercato-energetico-belga-105285</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mega-rafforza-lofferta-b2b-mercato-energetico-belga-105285</guid>
			<description><![CDATA[Mega ha annunciato l&rsquo;ampliamento della propria presenza nel mercato energetico belga, con l&rsquo;obiettivo di supportare PMI e grandi imprese nella gestione dei costi...]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="108" data-end="375"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mega</span></span> ha annunciato l&rsquo;ampliamento della propria presenza nel mercato energetico belga, con l&rsquo;obiettivo di supportare PMI e grandi imprese nella gestione dei costi energetici in un contesto caratterizzato da forte volatilit&agrave; dei prezzi.</p>
<p data-start="377" data-end="825">La strategia di crescita &egrave; sostenuta anche dalla solidit&agrave; del gruppo azionista di maggioranza <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">MET Group</span></span>, che consente a Mega di combinare la conoscenza del mercato locale con capacit&agrave; avanzate di trading internazionale e l&rsquo;accesso alla fornitura di GNL (Gas Naturale Liquefatto). Questa integrazione permette lo sviluppo di soluzioni energetiche pi&ugrave; sofisticate e adattabili alle esigenze dei clienti business in Belgio.</p>
<p data-start="827" data-end="1151">Nel segmento B2B, Mega sta quindi ampliando il proprio portafoglio con contratti flessibili, strutture di prezzo su misura e strumenti di gestione del rischio. Tra le soluzioni proposte rientrano i Power Purchase Agreement (PPA) aziendali, sistemi di &ldquo;batterie virtuali&rdquo; e prodotti finanziari come i modelli &ldquo;cap-and-floor&rdquo;.</p>
<p data-start="1153" data-end="1377">Per rispondere alla volatilit&agrave; del mercato, l&rsquo;azienda offre anche contratti di fornitura di gas naturale indicizzati all&rsquo;indice statunitense Henry Hub, considerato pi&ugrave; stabile nel lungo periodo rispetto ai benchmark europei.</p>
<p data-start="1379" data-end="1588" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Le aziende oggi non hanno bisogno solo di un contratto standard, ma di strumenti per gestire il rischio e avere maggiore visibilit&agrave; sui costi energetici,&rdquo; ha dichiarato Nicolas Jacqmard, B2B Director di Mega.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Italia, via libera UE a 23 miliardi per le rinnovabili: il piano accelera eolico e solare e punta a ridurre i costi]]></title>
			<link>https://telenord.it/italia-via-libera-ue-23-miliardi-rinnovabili-piano-accelera-105274</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/italia-via-libera-ue-23-miliardi-rinnovabili-piano-accelera-105274</guid>
			<description><![CDATA[La Commissione Europea ha approvato un piano di aiuti da 23 miliardi di euro destinato all&rsquo;Italia per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili. L&rsquo;obiettivo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="113" data-end="411">La Commissione Europea ha approvato un piano di aiuti da 23 miliardi di euro destinato all&rsquo;Italia per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili. L&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare del 48% la capacit&agrave; installata da fonti pulite entro il 2030, con particolare attenzione a impianti eolici e fotovoltaici.</p>
<p data-start="413" data-end="734">Il programma punta a sostenere sia i grandi investimenti sia i piccoli operatori, che potranno accedere pi&ugrave; facilmente agli incentivi grazie a procedure semplificate e a contributi legati all&rsquo;effettiva produzione di energia. Una misura che mira a favorire la diffusione delle rinnovabili su tutto il territorio nazionale.</p>
<p data-start="736" data-end="1134">Secondo Bruxelles, il piano contribuir&agrave; a rafforzare la sicurezza energetica del Paese, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e aumentando la produzione interna di energia pulita. Nel medio e lungo periodo, una maggiore disponibilit&agrave; di elettricit&agrave; da eolico e solare potrebbe anche contribuire a contenere la volatilit&agrave; dei prezzi e alleggerire il peso delle bollette per famiglie e imprese.</p>
<p data-start="1136" data-end="1369" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il via libera dell&rsquo;Unione Europea rappresenta uno dei pi&ugrave; importanti interventi a sostegno della transizione energetica italiana e un passo decisivo verso il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici fissati per il 2030.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105274/7db4e328-edfd-4ea7-acc6-51afc441aac0.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Stellantis accelera sulla transizione energetica: il 68% dell’elettricità in Europa arriva da fonti rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/stellantis-accelera-transizione-energetica-68-105216</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/stellantis-accelera-transizione-energetica-68-105216</guid>
			<description><![CDATA[Stellantis rafforza il proprio percorso verso la decarbonizzazione, annunciando che il 68% dell&rsquo;energia elettrica utilizzata nei suoi stabilimenti europei proviene oggi da...]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="117" data-end="492">Stellantis rafforza il proprio percorso verso la decarbonizzazione, annunciando che il 68% dell&rsquo;energia elettrica utilizzata nei suoi stabilimenti europei proviene oggi da fonti rinnovabili. Un risultato che rientra nella strategia del gruppo per ridurre le emissioni di CO₂, aumentare l&rsquo;autonomia energetica e migliorare la competitivit&agrave; del sistema produttivo.</p>
<p data-start="494" data-end="928">L&rsquo;azienda sta investendo in particolare sul fotovoltaico, con impianti gi&agrave; operativi o in fase di realizzazione in 27 siti industriali europei, per una capacit&agrave; complessiva superiore a 500 megawatt. L&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare progressivamente la quota di energia autoprodotta: entro il 2026 l&rsquo;autoconsumo dovrebbe raggiungere il 31% del fabbisogno complessivo degli stabilimenti, con alcuni impianti che potrebbero arrivare fino all&rsquo;80%.</p>
<p data-start="930" data-end="1266">"La gestione dell&rsquo;energia &egrave; un elemento chiave della nostra strategia di decarbonizzazione", ha spiegato Francesco Ciancia, responsabile globale della produzione del gruppo, sottolineando come le soluzioni rinnovabili installate direttamente nei siti produttivi consentano di ridurre le emissioni e rafforzare l&rsquo;indipendenza energetica.</p>
<p data-start="1268" data-end="1553">Tra i progetti pi&ugrave; avanzati figurano lo stabilimento polacco di Tychy, dove l&rsquo;autoconsumo potrebbe raggiungere il 60% entro la fine del 2026, e quello di Saragozza, in Spagna, gi&agrave; dotato di un sistema che integra energia solare ed eolica e che punta a coprire fino all&rsquo;80% dei consumi.</p>
<p data-start="1555" data-end="1731">Secondo le stime del gruppo, una volta a pieno regime gli impianti fotovoltaici consentiranno di evitare oltre 100 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica ogni anno.</p>
<p data-start="1733" data-end="2183">Parallelamente Stellantis sta sviluppando sistemi di accumulo energetico tramite batterie (Bess), destinati a migliorare l&rsquo;efficienza nell&rsquo;utilizzo dell&rsquo;energia e a supportare la stabilit&agrave; delle reti elettriche. Il programma coinvolger&agrave; 20 stabilimenti europei per una capacit&agrave; complessiva di circa 200 megawattora. Sette siti dovrebbero entrare in funzione entro il 2026, mentre il completamento dell&rsquo;intero piano &egrave; previsto nei tre anni successivi.</p>
<p data-start="2185" data-end="2554">Il gruppo sta inoltre diversificando le fonti energetiche a basse emissioni. In Francia, nello stabilimento di Caen, un impianto geotermico inaugurato nel 2025 copre gi&agrave; circa il 30% del fabbisogno energetico del sito. Soluzioni basate sulla biomassa sono invece operative o in sviluppo in diversi impianti europei, tra cui Rennes, Sochaux, Vesoul, Trnava e Kragujevac.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105216/Stellantis_logo_blue_background.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nucleare, il ritorno in Italia è ancora lontano: primi effetti attesi non prima del 2040]]></title>
			<link>https://telenord.it/nucleare-ritorno-italia-ancora-lontano-primi-effetti-attesi-105215</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nucleare-ritorno-italia-ancora-lontano-primi-effetti-attesi-105215</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Italia ha riaperto il dossier nucleare e sta valutando il possibile impiego dei reattori modulari di nuova generazione per affiancare le fonti rinnovabili nella...]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="94" data-end="432">L&rsquo;Italia ha riaperto il dossier nucleare e sta valutando il possibile impiego dei reattori modulari di nuova generazione per affiancare le fonti rinnovabili nella produzione di energia. Tuttavia, secondo le stime attuali, il contributo del nucleare al sistema energetico nazionale richieder&agrave; ancora molti anni prima di diventare concreto.</p>
<p data-start="434" data-end="880">I progetti allo studio si basano sugli Small Modular Reactors (SMR), impianti pi&ugrave; compatti rispetto alle centrali tradizionali e considerati da diversi Paesi una delle possibili soluzioni per la transizione energetica e la riduzione delle emissioni. Si tratta per&ograve; di una tecnologia ancora in fase di sviluppo: nel mondo esistono soltanto poche installazioni operative, mentre numerosi progetti sono ancora sulla carta o in fase di realizzazione.</p>
<p data-start="882" data-end="1083">Tra i Paesi del G7, il progetto pi&ugrave; avanzato &egrave; quello canadese, dove &egrave; in costruzione una centrale composta da quattro reattori modulari. L&rsquo;avvio della produzione di energia &egrave; previsto intorno al 2030.</p>
<p data-start="1085" data-end="1547">Anche in Italia i tempi si annunciano lunghi. Secondo le ipotesi contenute nei piani energetici nazionali, il nucleare potrebbe coprire una quota limitata del fabbisogno elettrico entro il 2040, intorno al 3,5%, mentre il ruolo principale nella produzione di energia continuer&agrave; a essere svolto dalle fonti rinnovabili. Solo nel decennio successivo il contributo degli impianti nucleari potrebbe crescere, arrivando a superare il 10% del mix energetico nazionale.</p>
<p data-start="1549" data-end="1951">Restano inoltre aperte diverse questioni tecniche ed economiche, dai costi di costruzione alla disponibilit&agrave; del combustibile. I reattori di nuova generazione richiedono infatti particolari tipologie di uranio arricchito, oggi prodotte e commercializzate quasi esclusivamente dalla Russia, un elemento che pone interrogativi sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sull&rsquo;autonomia energetica europea.</p>
<p data-start="1953" data-end="2244" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il ritorno del nucleare in Italia appare dunque possibile ma ancora distante nel tempo: prima di vedere i primi effetti sulle bollette e sulla produzione di energia serviranno investimenti, nuove infrastrutture e soprattutto tempi di realizzazione che si misurano in decenni pi&ugrave; che in anni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Svizzera, cresce la paura di una crisi energetica: aumenta il sostegno al nucleare]]></title>
			<link>https://telenord.it/svizzera-cresce-paura-crisi-energetica-aumenta-sostegno-105217</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[In Svizzera cresce la preoccupazione per la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e sempre pi&ugrave; cittadini chiedono soluzioni rapide per evitare future carenze di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="88" data-end="398">In Svizzera cresce la preoccupazione per la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e sempre pi&ugrave; cittadini chiedono soluzioni rapide per evitare future carenze di energia. &Egrave; quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'istituto gfs.bern per conto dell'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES).</p>
<p data-start="400" data-end="736">Secondo l'indagine, il 58% degli svizzeri teme problemi nell'approvvigionamento elettrico nei prossimi anni, una percentuale in aumento rispetto al 2025. Due persone su tre ritengono inoltre che la transizione energetica proceda troppo lentamente e il 64% dubita che le sole fonti rinnovabili possano soddisfare il fabbisogno nazionale.</p>
<p data-start="738" data-end="993">Tra le priorit&agrave; indicate dagli intervistati, la sicurezza energetica si conferma al primo posto davanti al contenimento dei prezzi e agli obiettivi climatici. Per questo motivo cresce l'apertura verso tutte le tecnologie disponibili, compreso il nucleare.</p>
<p data-start="995" data-end="1359">Per la prima volta il 50% degli intervistati si dichiara favorevole alla costruzione di nuove centrali nucleari rispetto alla realizzazione di un numero maggiore di impianti rinnovabili. Il 79% sostiene inoltre il mantenimento in funzione delle centrali esistenti finch&eacute; saranno considerate sicure, mentre il 59% guarda con favore ai reattori di nuova generazione.</p>
<p data-start="1361" data-end="1574">Resta comunque elevato il consenso per le energie rinnovabili, ma in caso di insufficienza della produzione verde la maggioranza degli svizzeri preferirebbe ricorrere al nucleare piuttosto che alle centrali a gas.</p>
<p data-start="1576" data-end="1797">L'AES invita ora la politica a prendere decisioni rapide per garantire la sicurezza energetica del Paese, sostenendo che senza ulteriori interventi la Svizzera rischia di non raggiungere gli obiettivi fissati per il 2050.</p>
<p data-start="1799" data-end="2238" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Di diverso avviso l'Associazione Traffico e Ambiente (ATA), che boccia l'ipotesi di nuove centrali nucleari definendola "una strada sbagliata". Secondo l'associazione, le nuove installazioni non sarebbero operative prima del 2050 e sottrarrebbero risorse agli investimenti in energie rinnovabili, efficienza energetica e mobilit&agrave; sostenibile, considerati gli strumenti pi&ugrave; efficaci per affrontare le sfide energetiche dei prossimi decenni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105217/svizzera.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Capacity Market 2028, asta verso il rinvio dopo l’estate: cresce l’incertezza sugli accumuli]]></title>
			<link>https://telenord.it/capacity-market-2028-asta-verso-rinvio-dopo-lestate-cresce-105116</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/capacity-market-2028-asta-verso-rinvio-dopo-lestate-cresce-105116</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;asta del Capacity Market per l&rsquo;anno di consegna 2028 potrebbe slittare oltre la pausa estiva, allontanandosi dal calendario inizialmente ipotizzato dal settore....]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;asta del Capacity Market per l&rsquo;anno di consegna 2028 potrebbe slittare oltre la pausa estiva, allontanandosi dal calendario inizialmente ipotizzato dal settore. Sebbene non sia ancora arrivata una comunicazione ufficiale, le indicazioni raccolte tra gli operatori convergono verso un rinvio della procedura ai mesi successivi all&rsquo;estate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le stesse tempistiche previste dal meccanismo sembrano confermare questa prospettiva: una volta pubblicato l&rsquo;avviso da parte di Terna, infatti, devono trascorrere almeno 60 giorni prima dello svolgimento dell&rsquo;asta. Considerando il calendario attuale, ci&ograve; porterebbe la procedura ai primi di agosto, un periodo in cui il mercato della capacit&agrave; non ha mai tenuto sessioni d&rsquo;asta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Oltre alle questioni organizzative, nel comparto cresce la preoccupazione per gli effetti che l&rsquo;esito della procedura potrebbe avere sul mercato degli accumuli energetici e, in particolare, sul futuro funzionamento del Macse (Mercato a termine degli stoccaggi elettrici).</p>
<p>Il possibile rinvio dell&rsquo;asta e le incertezze legate alla partecipazione degli accumuli alimentano quindi l&rsquo;attesa degli operatori, chiamati a programmare investimenti strategici in una fase cruciale per l&rsquo;evoluzione del sistema elettrico e della sicurezza energetica nazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Efficienza energetica e riqualificazione edilizia: al via due bandi da oltre 112 milioni di euro]]></title>
			<link>https://telenord.it/efficienza-energetica-riqualificazione-edilizia-via-due-105111</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/efficienza-energetica-riqualificazione-edilizia-via-due-105111</guid>
			<description><![CDATA[Si aprono oggi, 4 giugno 2026, due importanti opportunit&agrave; di finanziamento per sostenere interventi di efficientamento energetico e riqualificazione del patrimonio...]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si aprono oggi, 4 giugno 2026, due importanti opportunit&agrave; di finanziamento per sostenere interventi di efficientamento energetico e riqualificazione del patrimonio edilizio e produttivo, con una dotazione complessiva superiore a 112 milioni di euro.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il primo &egrave; il bando nazionale &ldquo;Sport e Periferie 2026&rdquo;, promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani, che punta a finanziare interventi di riqualificazione e miglioramento energetico degli impianti sportivi pubblici, favorendo al contempo la rigenerazione urbana e la valorizzazione delle aree periferiche.</p>
<p class="isSelectedEnd">La seconda misura &egrave; attivata dalla Regione Piemonte ed &egrave; rivolta alle imprese interessate a investire nell'efficienza energetica e nella sostenibilit&agrave; dei processi produttivi. L'iniziativa mira a sostenere progetti in grado di ridurre i consumi energetici e migliorare le prestazioni ambientali delle attivit&agrave; economiche del territorio.</p>
<p>I due bandi rappresentano un'importante occasione per enti pubblici e imprese che intendono realizzare interventi di riqualificazione energetica, contribuendo agli obiettivi di transizione ecologica e riduzione delle emissioni, attraverso risorse dedicate e strumenti di sostegno mirati.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105111/PISTAPISTA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, lieve rialzo del gas a maggio: Arera fissa il prezzo a 46,89 euro/MWh, bollette in aumento dello 0,9%]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-lieve-rialzo-gas-maggio-arera-fissa-prezzo-4689-105109</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-lieve-rialzo-gas-maggio-arera-fissa-prezzo-4689-105109</guid>
			<description><![CDATA[ARERA ha comunicato che a maggio 2026 il prezzo della materia prima gas per i clienti serviti nel Servizio di tutela della vulnerabilit&agrave; &egrave; salito a 46,89 euro/MWh,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">ARERA ha comunicato che a maggio 2026 il prezzo della materia prima gas per i clienti serviti nel Servizio di tutela della vulnerabilit&agrave; &egrave; salito a 46,89 euro/MWh, registrando un incremento dello 0,9% rispetto ad aprile. La componente destinata a coprire i costi di approvvigionamento (CMEM,m) si attesta cos&igrave; a 13,03 euro/GJ, pari a circa 0,50 euro/Smc.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dopo il netto calo osservato ad aprile, le quotazioni all'ingrosso del PSV day ahead sono rimaste sostanzialmente stabili, determinando un impatto limitato sulla spesa delle famiglie. Secondo ARERA, l'aumento complessivo della bolletta per l'utente tipo resta contenuto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per l'Unione Nazionale Consumatori, il lieve rialzo non rappresenta un elemento di particolare preoccupazione. Il vicepresidente Marco Vignola sottolinea come la conclusione della stagione termica e il calo della domanda abbiano contribuito a contenere i rincari. L'associazione richiama per&ograve; l'attenzione sul comparto elettrico, che nei mesi estivi potrebbe registrare maggiori pressioni sui prezzi, chiedendo al Governo interventi tempestivi, tra cui il rinnovo degli sconti sui carburanti e l'azzeramento degli oneri di sistema sull'energia elettrica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo le stime del Codacons, le nuove tariffe determineranno per gli utenti vulnerabili un aggravio medio di circa 12 euro all'anno rispetto ai livelli di aprile, portando la spesa annua media a 1.343,6 euro per nucleo familiare. L'associazione evidenzia inoltre che i prezzi del gas nel mercato regolato risultano ancora superiori dell'11,2% rispetto al periodo precedente alle tensioni geopolitiche che hanno interessato l'Iran.</p>
<p>Anche Assoutenti ritiene che l'aumento deciso da ARERA non avr&agrave; effetti significativi sui bilanci familiari, considerando i bassi consumi tipici della stagione estiva. Il presidente Gabriele Melluso chiede tuttavia misure strutturali per ridurre il peso fiscale sulle bollette, tra cui la riduzione dell'IVA sul gas al 10%, oltre a una revisione dei meccanismi di formazione del prezzo dell'energia e al disaccoppiamento tra i mercati dell'elettricit&agrave; e del gas.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, Ue verso flessibilità sugli investimenti: aiuti limitati e temporanei]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-ue-verso-flessibilita-investimenti-aiuti-limitati-105040</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-ue-verso-flessibilita-investimenti-aiuti-limitati-105040</guid>
			<description><![CDATA[La Commissione europea sarebbe orientata a concedere una certa flessibilit&agrave; sulle spese energetiche, ma esclusivamente sugli investimenti e non sugli aiuti diretti....]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Commissione europea sarebbe orientata a concedere una certa flessibilit&agrave; sulle spese energetiche, ma esclusivamente sugli investimenti e non sugli aiuti diretti. L&rsquo;ipotesi &egrave; allo studio in vista del pacchetto di primavera del Semestre europeo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La misura potrebbe rientrare nella clausola di salvaguardia gi&agrave; attiva per la difesa, ampliandone l&rsquo;uso anche agli investimenti per la transizione energetica e per il contrasto al caro-bollette.</p>
<p class="isSelectedEnd">Resta invece incerta l&rsquo;eventuale creazione di nuove linee di credito o la riprogrammazione dei fondi europei esistenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Bruxelles ribadisce comunque che gli interventi dovranno essere &ldquo;temporanei e mirati&rdquo;, puntando su soluzioni strutturali e non su sussidi alla domanda.</p>
<p>Per l&rsquo;Italia resta confermata la procedura per deficit eccessivo, mentre la Commissione continuer&agrave; a monitorare il rispetto dei percorsi di spesa pubblica, senza automatismi ma con verifiche caso per caso.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105040/ursula_von_der_leyen.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Amazon lancia “Destinazione Sud”: rinnovabili, formazione e sostegno alle Pmi]]></title>
			<link>https://telenord.it/amazon-lancia-destinazione-sud-rinnovabili-formazione-105041</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/amazon-lancia-destinazione-sud-rinnovabili-formazione-105041</guid>
			<description><![CDATA[Amazon ha presentato il piano &ldquo;Destinazione Sud&rdquo;, una strategia di investimento che integra sostenibilit&agrave; ambientale, sviluppo economico e formazione...]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Amazon ha presentato il piano &ldquo;Destinazione Sud&rdquo;, una strategia di investimento che integra sostenibilit&agrave; ambientale, sviluppo economico e formazione digitale. L&rsquo;iniziativa si articola su tre direttrici principali: la realizzazione di parchi solari in Sicilia, il sostegno alle Pmi che utilizzano la piattaforma e un programma di formazione su digitalizzazione e intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte energetico, il progetto prevede la costruzione di sette impianti solari sul territorio siciliano, nell&rsquo;ambito del percorso di decarbonizzazione delle attivit&agrave; della multinazionale e di maggiore autonomia energetica delle infrastrutture logistiche.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Incentivi alle imprese e formazione digitale -</strong> Il piano include anche un bonus di 500 euro destinato alle piccole e medie imprese che iniziano a vendere su Amazon, con l&rsquo;obiettivo di favorire l&rsquo;ingresso di nuovi operatori del Sud Italia nel commercio digitale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Accanto agli incentivi economici, &egrave; previsto un programma formativo dedicato alla trasformazione digitale delle imprese, con particolare attenzione all&rsquo;utilizzo dell&rsquo;intelligenza artificiale e agli strumenti per la crescita dell&rsquo;e-commerce.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Investimenti e impatto sul territorio - </strong>Amazon sottolinea che, dal suo arrivo in Italia, ha investito oltre 2 miliardi di euro nel Mezzogiorno, creando pi&ugrave; di 3.000 posti di lavoro a tempo indeterminato e generando un impatto economico stimato superiore a 1,5 miliardi di euro.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il piano si inserisce in una strategia pi&ugrave; ampia di rafforzamento della presenza dell&rsquo;azienda nel Sud Italia, con particolare attenzione allo sviluppo delle infrastrutture e alla crescita delle imprese locali.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Evento a Palermo -</strong> Nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa, Amazon organizzer&agrave; anche il &ldquo;Prime Day Festival&rdquo;, in programma dal 19 al 21 giugno al Foro Italico di Palermo. L&rsquo;evento, gratuito e aperto al pubblico, sar&agrave; dedicato alle offerte Prime e alle eccellenze delle Pmi siciliane presenti sulla piattaforma.</p>
<p>Un&rsquo;occasione, secondo l&rsquo;azienda, per valorizzare il tessuto imprenditoriale locale e rafforzare il legame tra digitale, consumatori e territorio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105041/amazon.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rinnovabili, il problema dell’energia in eccesso: tra overgeneration e batterie, il modello Australia]]></title>
			<link>https://telenord.it/rinnovabili-problema-dellenergia-eccesso-tra-overgeneration-105042</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rinnovabili-problema-dellenergia-eccesso-tra-overgeneration-105042</guid>
			<description><![CDATA[La crescita delle energie rinnovabili sta cambiando il sistema elettrico globale. In molte aree del mondo non &egrave; pi&ugrave; la scarsit&agrave; di energia il problema...]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La crescita delle energie rinnovabili sta cambiando il sistema elettrico globale. In molte aree del mondo non &egrave; pi&ugrave; la scarsit&agrave; di energia il problema principale, ma l&rsquo;eccesso di produzione nei momenti sbagliati della giornata. &Egrave; il fenomeno dell&rsquo;overgeneration, che si verifica soprattutto nelle ore centrali delle giornate molto soleggiate, quando il fotovoltaico produce pi&ugrave; energia di quanta la rete riesca ad assorbire.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato, scrive <em>Open</em>, &egrave; che parte dell&rsquo;elettricit&agrave; viene sprecata o la produzione viene temporaneamente ridotta. In Europa il fenomeno &egrave; in aumento e si accompagna alla crescita delle ore con prezzi dell&rsquo;energia negativi, passate da circa 200 nel 2020 a oltre 500 nel 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Alla base del problema c&rsquo;&egrave; una rete elettrica ancora progettata per un sistema basato su grandi centrali programmabili, non su fonti intermittenti come sole e vento. Per adeguare le infrastrutture alla nuova produzione, la Commissione europea stima investimenti necessari fino a 1.200 miliardi di euro entro il 2040.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo scenario, anche lo stoccaggio dell&rsquo;energia diventa centrale per bilanciare domanda e offerta e ridurre gli sprechi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le principali alternative oggi sono tre: mantenere impianti programmabili come gas e nucleare oppure sviluppare sistemi di accumulo su larga scala. Le batterie permettono di immagazzinare l&rsquo;energia prodotta in eccesso durante il giorno e restituirla nelle ore serali, quando la domanda aumenta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il caso pi&ugrave; avanzato &egrave; quello dell&rsquo;Australia, dove la diffusione del fotovoltaico &egrave; accompagnata da un forte sviluppo degli accumuli. Nel Paese sono gi&agrave; state installate centinaia di migliaia di batterie domestiche e grandi sistemi collegati alla rete, con effetti concreti: riduzione dell&rsquo;uso di gas e calo dei prezzi dell&rsquo;energia nelle ore di punta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante i progressi, il principale ostacolo alla diffusione delle batterie resta il prezzo. In Italia un sistema di accumulo domestico pu&ograve; costare tra i 6 e i 10 mila euro, con tempi di rientro dell&rsquo;investimento anche superiori ai dieci anni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo le stime di settore, nel Paese sono gi&agrave; attivi oltre 880 mila sistemi di accumulo, ma la crescita ha rallentato rispetto agli anni del Superbonus.</p>
<p>Il futuro delle rinnovabili passa quindi non solo dalla produzione, ma dalla capacit&agrave; di immagazzinare e gestire l&rsquo;energia in modo efficiente, riducendo sprechi e rendendo il sistema pi&ugrave; stabile e sostenibile.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105042/rinnovabili.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Renovis scommette sul calore elettrico: accumuli e pompe di calore per ridurre la dipendenza dal gas]]></title>
			<link>https://telenord.it/renovis-scommette-calore-elettrico-accumuli-pompe-calore-105001</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/renovis-scommette-calore-elettrico-accumuli-pompe-calore-105001</guid>
			<description><![CDATA[








In un contesto segnato dalla volatilit&agrave; dei prezzi del gas e dalla crescente diffusione dei sistemi di accumulo energetico, la societ&agrave; di servizi...]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 17:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="106" data-end="459">In un contesto segnato dalla volatilit&agrave; dei prezzi del gas e dalla crescente diffusione dei sistemi di accumulo energetico, la societ&agrave; di servizi energetici <strong data-start="263" data-end="304"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Renovis</span></span></strong> punta su un modello alternativo per l'industria: produrre calore utilizzando energia elettrica gestita in modo intelligente, anzich&eacute; combustibili fossili.</p>
<p data-start="461" data-end="814">La strategia nasce mentre il mercato europeo dei sistemi di accumulo a batteria (Bess) continua a crescere rapidamente, con un incremento del 45% nel 2025 rispetto all'anno precedente. Parallelamente, le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz hanno provocato nuove oscillazioni nei prezzi del gas europeo, con rincari stimati tra il 10% e il 20%.</p>
<p data-start="816" data-end="952">Una situazione che pesa particolarmente sull'Italia, dove oltre il 60% dei processi termici industriali dipende ancora dal gas naturale.</p>
<p data-start="954" data-end="1278">Per questo Renovis sta lavorando all'integrazione di tre tecnologie chiave: sistemi di accumulo, software di gestione energetica (Energy Management System) e pompe di calore industriali. L'obiettivo &egrave; immagazzinare energia quando costa meno e utilizzarla successivamente per generare calore destinato ai processi produttivi.</p>
<p data-start="1280" data-end="1614">&laquo;L'integrazione tra sistemi di accumulo, Energy Management System e pompe di calore industriali consente di sfruttare l'energia disponibile nei momenti pi&ugrave; convenienti per generare calore di processo, anche quando il Prezzo Unico Nazionale dell'elettricit&agrave; &egrave; pari o vicino allo zero&raquo;, spiega <strong data-start="1572" data-end="1613"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Brizzi</span></span></strong>.</p>
<p data-start="1616" data-end="1929">Secondo l'azienda, il vantaggio non &egrave; soltanto economico ma anche tecnologico. La possibilit&agrave; di programmare nel tempo l'utilizzo dell'energia permette infatti alle imprese di ridurre l'esposizione alle oscillazioni dei mercati energetici e di accelerare il percorso di decarbonizzazione dei processi industriali.</p>
<p data-start="1931" data-end="2183" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sfida, sottolinea Renovis, &egrave; quella di far dialogare in modo efficace tutte le componenti del sistema energetico, trasformando l'elettricit&agrave; prodotta nei momenti pi&ugrave; favorevoli in una fonte stabile e competitiva di calore per l'industria del futuro.</p>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Il paradosso delle rinnovabili: sempre più energia pulita, ma spesso non si riesce a utilizzarla]]></title>
			<link>https://telenord.it/paradosso-rinnovabili-sempre-piu-energia-pulita-ma-spesso-104998</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Le fonti rinnovabili hanno raggiunto nel 2025 un traguardo storico, superando il carbone e diventando la principale fonte di produzione elettrica a livello globale. Un risultato...]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="100" data-end="493">Le fonti rinnovabili hanno raggiunto nel 2025 un traguardo storico, superando il carbone e diventando la principale fonte di produzione elettrica a livello globale. Un risultato ottenuto grazie alla forte crescita di solare ed eolico, favorita dal calo dei costi delle tecnologie, dagli incentivi pubblici e dalla spinta verso l'indipendenza energetica accelerata dalla crisi del gas del 2022.</p>
<p data-start="495" data-end="669">Questo successo, per&ograve;, sta facendo emergere una nuova sfida per il sistema energetico europeo: l'eccesso di produzione nelle ore in cui la domanda di elettricit&agrave; &egrave; pi&ugrave; bassa.</p>
<p data-start="671" data-end="977">Il fenomeno, noto come <strong data-start="694" data-end="715">"over generation"</strong>, si verifica soprattutto nelle giornate molto soleggiate. Nelle ore centrali del giorno gli impianti fotovoltaici producono grandi quantit&agrave; di energia che spesso superano la capacit&agrave; della rete di trasportarla o il fabbisogno effettivo di consumatori e imprese.</p>
<p data-start="979" data-end="1302">Quando accade, i prezzi dell'elettricit&agrave; possono addirittura scendere sotto lo zero e i gestori sono costretti a ridurre o interrompere temporaneamente la produzione di alcuni impianti. Una pratica chiamata <strong data-start="1186" data-end="1203">"curtailment"</strong>, che consiste nel tagliare energia gi&agrave; disponibile perch&eacute; il sistema non &egrave; in grado di assorbirla.</p>
<p data-start="1304" data-end="1496">Secondo le stime citate dagli esperti del settore, l'energia rinnovabile che oggi viene sprecata in Europa raggiunge volumi paragonabili ai consumi annuali di una grande metropoli come Londra.</p>
<p data-start="1498" data-end="2053">La soluzione non passa attraverso una minore produzione di energia pulita, ma attraverso una maggiore flessibilit&agrave; del sistema. Accumuli, batterie, reti pi&ugrave; moderne e una gestione intelligente dei consumi saranno sempre pi&ugrave; determinanti per spostare la domanda nelle ore di maggiore produzione. Anche i consumatori domestici potranno avere un ruolo importante, programmando attivit&agrave; ad alto consumo energetico &mdash; come la ricarica delle auto elettriche o l'utilizzo di elettrodomestici energivori &mdash; nelle fasce orarie in cui il sole produce pi&ugrave; elettricit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Bitcoin mining, cambia la strategia: contano più stabilità e sicurezza che energia a basso costo]]></title>
			<link>https://telenord.it/bitcoin-mining-cambia-strategia-contano-piu-stabilita-104999</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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Il settore del Bitcoin mining sta cambiando approccio. Se in passato la scelta delle sedi operative era guidata quasi esclusivamente dal costo dell'energia...]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="100" data-end="367">Il settore del Bitcoin mining sta cambiando approccio. Se in passato la scelta delle sedi operative era guidata quasi esclusivamente dal costo dell'energia elettrica, oggi le aziende guardano soprattutto alla stabilit&agrave; politica e normativa dei Paesi in cui investono.</p>
<p data-start="369" data-end="558">A evidenziarlo all'Ansa &egrave; Andrea Cesaretti, commercialista ed esperto di tecnologia alla guida di Digital Force, secondo cui il mercato sta entrando in una nuova fase, definita "Bitcoin Mining 2.0".</p>
<p data-start="560" data-end="961">&laquo;Meglio pagare un po' di pi&ugrave; l'energia ma avere la certezza assoluta che nessuno possa sequestrare i macchinari&raquo;, spiega Cesaretti, sottolineando come l'incertezza geopolitica sia diventata uno dei principali fattori di rischio per gli operatori. &laquo;Se prima si cercava solo la corrente al prezzo pi&ugrave; basso, oggi si privilegiano Paesi politicamente stabili. In economia la cosa peggiore &egrave; l'incertezza&raquo;.</p>
<p data-start="963" data-end="1269">Secondo i dati citati dall'esperto, nel 2025 il mercato globale del Bitcoin mining ha generato ricavi per circa 16,75 miliardi di dollari. Tuttavia, la priorit&agrave; delle imprese non sarebbe pi&ugrave; la massimizzazione immediata dei profitti, ma la costruzione di modelli sostenibili e resilienti nel lungo periodo.</p>
<p data-start="1271" data-end="1595">Tra le novit&agrave; indicate da Cesaretti c'&egrave; anche una netta separazione tra infrastruttura tecnica e gestione finanziaria. L'hosting dei computer dedicati al mining dovrebbe essere completamente distinto dall'amministrazione delle risorse economiche, con l'obiettivo di ridurre i rischi legati a insolvenze o problemi societari.</p>
<p data-start="1597" data-end="1929">Un altro elemento centrale &egrave; il ritorno del controllo diretto agli utenti. &laquo;Rifiutiamo i pacchetti finanziari preconfezionati&raquo;, afferma Cesaretti. L'obiettivo &egrave; offrire strumenti che consentano ai clienti di monitorare autonomamente le proprie infrastrutture, mantenendo la piena propriet&agrave; sia dell'hardware sia dei wallet digitali.</p>
<p data-start="1931" data-end="2284" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per il fondatore di Digital Force, il Bitcoin mining sta quindi evolvendo da attivit&agrave; prevalentemente speculativa a settore con una dimensione sempre pi&ugrave; industriale. &laquo;Il mercato non &egrave; pi&ugrave; uno spazio di speculazione, ma un laboratorio industriale. Il punto non &egrave; semplicemente partecipare, ma comprendere le logiche con cui lo si sta facendo&raquo;, conclude.</p>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Prezzi industriali in aumento: energia in forte crescita (+23%), rallentano alimentare e moda]]></title>
			<link>https://telenord.it/prezzi-industriali-aumento-energia-forte-crescita-23-104873</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/prezzi-industriali-aumento-energia-forte-crescita-23-104873</guid>
			<description><![CDATA[Ad aprile i prezzi alla produzione industriale segnano un aumento trainato soprattutto dal comparto energetico, mentre restano in calo alcuni settori chiave come alimentare,...]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 May 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Ad aprile i prezzi alla produzione industriale segnano un aumento trainato soprattutto dal comparto energetico, mentre restano in calo alcuni settori chiave come alimentare, moda ed elettronica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel dettaglio, l&rsquo;indice complessivo registra una crescita tendenziale del +6,8%, ma il dato &egrave; fortemente influenzato dall&rsquo;impennata dei costi dell&rsquo;energia, che fanno segnare un +23% su base annua. A pesare sono in particolare i rincari di gas e greggio, che continuano a condizionare i costi di produzione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Su base mensile, invece, l&rsquo;aumento dei prezzi appare pi&ugrave; contenuto, con un +0,3% medio, segnale di una dinamica meno accentuata rispetto alle variazioni annuali.</p>
<p class="isSelectedEnd">In controtendenza rispetto all&rsquo;energia, diversi comparti manifatturieri mostrano segnali di raffreddamento dei prezzi. Calano infatti i listini di alimentari, settore moda ed elettronica, contribuendo a bilanciare solo in parte la spinta inflattiva proveniente dal comparto energetico.</p>
<p>Il quadro conferma quindi una fase ancora disomogenea per l&rsquo;industria, in cui la variabile energia resta il principale fattore di pressione sui costi di produzione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Economia circolare, accordo tra Assocarta e compostatori: spinta alla decarbonizzazione industriale]]></title>
			<link>https://telenord.it/economia-circolare-accordo-tra-assocarta-compostatori-104872</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/economia-circolare-accordo-tra-assocarta-compostatori-104872</guid>
			<description><![CDATA[Un&rsquo;alleanza strategica per accelerare la transizione ecologica e rafforzare l&rsquo;economia circolare in Italia. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;accordo...]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 May 2026 15:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Un&rsquo;alleanza strategica per accelerare la transizione ecologica e rafforzare l&rsquo;economia circolare in Italia. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;accordo siglato da Assocarta e dal Consorzio Italiano Compostatori (CIC), presentato al Green Med Expo &amp; Symposium di Napoli.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;intesa punta a creare sinergie tra la filiera cartaria e quella del compostaggio e della digestione anaerobica, con l&rsquo;obiettivo di valorizzare i &ldquo;rifiuti risorsa&rdquo; e ridurre l&rsquo;impatto ambientale dei processi industriali, in linea con gli obiettivi del Green Deal europeo e della neutralit&agrave; climatica al 2050.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le due realt&agrave; industriali sottolineano il ruolo centrale della bioeconomia circolare e dei settori cosiddetti &ldquo;hard to abate&rdquo; nel percorso di decarbonizzazione. In questo contesto, il biometano viene indicato come una leva strategica per ridurre le emissioni e migliorare la competitivit&agrave; delle imprese.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;Vogliamo rafforzare il contributo della filiera cartaria alla transizione energetica e alla decarbonizzazione industriale, sviluppando sinergie concrete con il settore del compostaggio&rdquo;, ha dichiarato il direttore generale di Assocarta, Massimo Medugno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sulla stessa linea il direttore del CIC, Massimo Centemero, che ha definito l&rsquo;accordo &ldquo;un passo concreto verso un modello industriale sempre pi&ugrave; integrato e circolare&rdquo;, anche attraverso il recupero degli scarti delle cartiere per la produzione di biometano e fertilizzanti organici.</p>
<p>Per garantire l&rsquo;attuazione operativa dell&rsquo;intesa sar&agrave; istituito un tavolo tecnico congiunto, incaricato di monitorare i progetti e sviluppare iniziative condivise tra le due filiere.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, Fitto sblocca i fondi Ue: più risorse dalla coesione per la crisi energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-fitto-sblocca-fondi-ue-piu-risorse-coesione-crisi-104867</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-fitto-sblocca-fondi-ue-piu-risorse-coesione-crisi-104867</guid>
			<description><![CDATA[La risposta europea alla crisi energetica passa dai fondi di coesione. &Egrave; questa la soluzione indicata dal commissario Ue Raffaele Fitto, che ha aperto alla...]]></description>
			<pubDate>Sat, 30 May 2026 13:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La risposta europea alla crisi energetica passa dai fondi di coesione. &Egrave; questa la soluzione indicata dal commissario Ue Raffaele Fitto, che ha aperto alla possibilit&agrave; per gli Stati membri di utilizzare e rimodulare le risorse gi&agrave; disponibili per far fronte all&rsquo;aumento dei costi dell&rsquo;energia.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dopo le richieste avanzate da diversi Paesi, tra cui l&rsquo;Italia, la Commissione ha infatti previsto una riorganizzazione volontaria dei programmi che potrebbe liberare fino a 35 miliardi di euro a livello europeo, di cui circa 7 miliardi destinati all&rsquo;Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd">La misura arriva dopo settimane di confronto a Bruxelles, in cui il governo italiano aveva chiesto di estendere al settore energetico le deroghe gi&agrave; previste per la difesa nel Patto di stabilit&agrave;. L&rsquo;intervento di Fitto ha permesso di superare lo stallo senza tensioni tra gli Stati membri.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel suo messaggio ai governi europei, il commissario ha sottolineato la necessit&agrave; di utilizzare in modo rapido ed efficace le risorse gi&agrave; allocate, anche alla luce dell&rsquo;aumento dei prezzi dell&rsquo;energia e delle nuove priorit&agrave; legate alla transizione verde e alla resilienza industriale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolare attenzione viene posta anche alle scadenze: i fondi del programma europeo per la transizione giusta dovranno essere impegnati entro il 31 dicembre 2026, pena la perdita delle risorse non utilizzate. Per questo Bruxelles invita gli Stati ad accelerare l&rsquo;attuazione dei progetti e a semplificare le procedure di spesa.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; rendere pi&ugrave; flessibile l&rsquo;uso delle risorse europee per sostenere territori e imprese colpiti dall&rsquo;instabilit&agrave; energetica, garantendo al tempo stesso il rispetto degli obiettivi di lungo periodo dell&rsquo;Unione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104867/brux.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[SIMEST lancia un piano da 800 milioni contro il caro energia per le imprese esportatrici]]></title>
			<link>https://telenord.it/simest-lancia-piano-800-milioni-contro-caro-energia-imprese-104777</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/simest-lancia-piano-800-milioni-contro-caro-energia-imprese-104777</guid>
			<description><![CDATA[Simest ha attivato dal 25 maggio 2026 la nuova misura &ldquo;Energia per la competitivit&agrave; internazionale&rdquo;, un intervento da 800 milioni di euro destinato a...]]></description>
			<pubDate>Thu, 28 May 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="93" data-end="437">Simest ha attivato dal 25 maggio 2026 la nuova misura &ldquo;Energia per la competitivit&agrave; internazionale&rdquo;, un intervento da 800 milioni di euro destinato a sostenere le imprese penalizzate dall&rsquo;aumento dei costi energetici o dalla contrazione del fatturato legata alle tensioni geopolitiche nell&rsquo;area del Golfo Persico.</p>
<p data-start="439" data-end="742">L&rsquo;iniziativa, promossa con il supporto del Governo italiano e coordinata dalla <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Farnesina</span></span>, punta a rafforzare la competitivit&agrave; internazionale del sistema produttivo nazionale, con un&rsquo;attenzione particolare alle PMI, alle imprese energivore e alle filiere orientate all&rsquo;export.</p>
<p data-start="744" data-end="1041" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le risorse saranno gestite da SIMEST e rese disponibili attraverso il portale dedicato fino al 31 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato del plafond. L&rsquo;obiettivo &egrave; sostenere la resilienza delle imprese italiane nei mercati internazionali in una fase di forte instabilit&agrave; dei costi energetici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104777/energieboom.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, cambiano le professioni: crescono le opportunità per ingegneri, chimici e giuristi]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-cambiano-professioni-crescono-opportunita-ingegneri-104774</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-cambiano-professioni-crescono-opportunita-ingegneri-104774</guid>
			<description><![CDATA[Il settore dell&rsquo;energia sta vivendo una profonda trasformazione, spinta dalla transizione ecologica, dallo sviluppo delle rinnovabili e dalla crescente complessit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 28 May 2026 13:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="96" data-end="463">Il settore dell&rsquo;energia sta vivendo una profonda trasformazione, spinta dalla transizione ecologica, dallo sviluppo delle rinnovabili e dalla crescente complessit&agrave; normativa e tecnologica. In questo scenario evolvono le professioni tradizionali e nascono nuove figure specializzate legate all&rsquo;energy management, alla progettazione degli impianti e alla sostenibilit&agrave;.</p>
<p data-start="465" data-end="724">Tra i profili pi&ugrave; richiesti emergono gli ingegneri elettronici, fondamentali per l&rsquo;innovazione delle infrastrutture energetiche, ma anche nuove specializzazioni in ambito giuridico, chiamate a gestire regolamentazione, autorizzazioni e compliance del settore.</p>
<p data-start="726" data-end="943" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sempre pi&ugrave; centrale anche il ruolo dei chimici, soprattutto nei processi di trattamento e recupero dei rifiuti, destinati a diventare un tassello strategico dell&rsquo;economia circolare e delle nuove politiche energetiche.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104774/turbina.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Solutions30 Italia cresce a doppia cifra: spinta da reti, energia e servizi digitali]]></title>
			<link>https://telenord.it/solutions30-italia-cresce-doppia-cifra-spinta-reti-energia-104772</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/solutions30-italia-cresce-doppia-cifra-spinta-reti-energia-104772</guid>
			<description><![CDATA[Solutions30 Italia accelera nel mercato dei servizi tecnici per telecomunicazioni, utility ed energia, registrando una crescita dell&rsquo;11,3%. La societ&agrave;, scrive...]]></description>
			<pubDate>Wed, 27 May 2026 04:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="89" data-end="421"><strong><span class="" data-state="closed"><a class="decorated-link cursor-pointer" target="_blank" rel="noopener">Solutions30 Italia</a></span></strong> accelera nel mercato dei servizi tecnici per telecomunicazioni, utility ed energia, registrando una crescita dell&rsquo;11,3%. La societ&agrave;, scrive <em>corrierecomunicazioni.it</em>, rafforza cos&igrave; il proprio posizionamento nei settori delle reti e delle infrastrutture digitali, puntando sull&rsquo;espansione territoriale e sull&rsquo;efficienza operativa.</p>
<p data-start="423" data-end="710" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;amministratore delegato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giovanni Ragusa</span></span> sottolinea la strategia dell&rsquo;azienda: consolidare l&rsquo;eccellenza nei servizi e ampliare ulteriormente la presenza sul territorio nazionale, in risposta alla crescente domanda di assistenza tecnica e supporto infrastrutturale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Comunità energetiche e transizione: a Cremona incontro pubblico su energia e territorio]]></title>
			<link>https://telenord.it/comunita-energetiche-transizione-cremona-incontro-pubblico-104718</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/comunita-energetiche-transizione-cremona-incontro-pubblico-104718</guid>
			<description><![CDATA[Energia &amp; Comunit&agrave; sar&agrave; al centro dell&rsquo;incontro pubblico in programma venerd&igrave; 29 maggio, dalle 18 alle 19.30, nella sede di via Bonomelli 81 a...]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 May 2026 09:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="93" data-end="494"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Energia &amp; Comunit&agrave;</span></span> sar&agrave; al centro dell&rsquo;incontro pubblico in programma venerd&igrave; 29 maggio, dalle 18 alle 19.30, nella sede di via Bonomelli 81 a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cremona</span></span>. L&rsquo;iniziativa &egrave; promossa dal gruppo &ldquo;Fare Nuova Cremona Attiva&rdquo; e propone un momento di confronto dedicato ai temi dell&rsquo;energia, dalla crisi internazionale alle ricadute concrete sul territorio locale.</p>
<p data-start="496" data-end="845">Relatore dell&rsquo;incontro sar&agrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giuseppe Dasti</span></span>, coordinatore del progetto CER &ldquo;Citt&agrave; di Cremona&rdquo;, che approfondir&agrave; il ruolo delle comunit&agrave; energetiche e le prospettive della transizione energetica. A moderare il dibattito sar&agrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giulia Pedroni</span></span>, impegnata nell&rsquo;analisi dei temi legati a geopolitica ed energia.</p>
<p data-start="847" data-end="1099">L&rsquo;evento punta a coinvolgere la cittadinanza in una riflessione aperta su sostenibilit&agrave;, rincari energetici e nuovi modelli di produzione e condivisione dell&rsquo;energia, temi sempre pi&ugrave; centrali nel dibattito pubblico e nelle strategie locali di sviluppo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[A2A apre i PPA alle PMI: accordo decennale con IZO-Vaxxinova per energia green]]></title>
			<link>https://telenord.it/a2a-apre-ppa-alle-pmi-accordo-decennale-izo-vaxxinova-104717</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/a2a-apre-ppa-alle-pmi-accordo-decennale-izo-vaxxinova-104717</guid>
			<description><![CDATA[








A2A ha firmato il primo Power Purchase Agreement (PPA) dedicato a una piccola-media impresa, segnando un nuovo passo nella diffusione dell&rsquo;energia...]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 May 2026 07:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
<div class="" data-turn-id-container="request-WEB:3f1d2667-2cef-4bb2-af7e-f5110183e3dd-0" data-is-intersecting="true">
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:3f1d2667-2cef-4bb2-af7e-f5110183e3dd-0" data-turn-id-container="request-WEB:3f1d2667-2cef-4bb2-af7e-f5110183e3dd-0" data-testid="conversation-turn-2" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<div class="flex max-w-full flex-col gap-4 grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" tabindex="0" data-message-author-role="assistant" data-message-id="b51818bc-45ce-4c85-a374-f38f5e063793" data-message-model-slug="gpt-5-5" data-turn-start-message="true">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden">
<div class="markdown prose dark:prose-invert wrap-break-word w-full light markdown-new-styling">
<p data-start="84" data-end="545"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">A2A</span></span> ha firmato il primo Power Purchase Agreement (PPA) dedicato a una piccola-media impresa, segnando un nuovo passo nella diffusione dell&rsquo;energia rinnovabile nel tessuto produttivo italiano. L&rsquo;intesa coinvolge IZO&ndash;Vaxxinova, azienda attiva nella ricerca, produzione e confezionamento di vaccini e farmaci veterinari, che acquister&agrave; ogni anno 1,65 GWh di energia elettrica green generata dagli impianti fotovoltaici del Gruppo.</p>
<p data-start="547" data-end="785">L&rsquo;accordo, sottoscritto tramite <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">A2A Energia</span></span>, avr&agrave; una durata di dieci anni e permetter&agrave; di coprire consumi equivalenti a quelli di oltre 600 famiglie, evitando l&rsquo;emissione di circa 740 tonnellate di CO₂ all&rsquo;anno.</p>
<p data-start="787" data-end="1235">L&rsquo;operazione rientra nel progetto &ldquo;A2A Open PPA&rdquo;, il nuovo strumento pensato per rendere accessibili anche alle PMI i contratti di lungo termine per l&rsquo;approvvigionamento energetico. In un mercato ancora caratterizzato da forte volatilit&agrave; dei prezzi, i PPA consentono alle imprese di stabilizzare i costi dell&rsquo;energia, migliorare la prevedibilit&agrave; finanziaria e rafforzare gli obiettivi di sostenibilit&agrave; senza sostenere investimenti iniziali elevati.</p>
<p data-start="1237" data-end="1392">Il programma &egrave; rivolto alle PMI di qualsiasi settore industriale presenti sul territorio nazionale con fabbisogni energetici compresi tra 1 e 20 GWh annui.</p>
<p data-start="1394" data-end="1659" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;iniziativa si inserisce nel Piano Strategico al 2035 di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">A2A</span></span>, che punta ad accelerare la decarbonizzazione del Paese attraverso investimenti nelle rinnovabili e strumenti capaci di favorire la transizione energetica delle imprese.</p>
</div>
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</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start">&nbsp;</div>
</div>
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</div>
<div class="pointer-events-none -mt-px h-px translate-y-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom)-14*var(--spacing))]" aria-hidden="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fusione nucleare, la sfida ora è renderla stabile e sostenibile su scala industriale]]></title>
			<link>https://telenord.it/fusione-nucleare-sfida-ora-renderla-stabile-sostenibile-104719</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fusione-nucleare-sfida-ora-renderla-stabile-sostenibile-104719</guid>
			<description><![CDATA[La fusione nucleare ha compiuto un passo storico nel dicembre 2022, quando il National Ignition Facility &egrave; riuscito a ottenere l&rsquo;ignizione termonucleare, risultato...]]></description>
			<pubDate>Tue, 26 May 2026 06:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="90" data-end="503">La fusione nucleare ha compiuto un passo storico nel dicembre 2022, quando il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">National Ignition Facility</span></span> &egrave; riuscito a ottenere l&rsquo;ignizione termonucleare, risultato replicato pi&ugrave; di dieci volte negli anni successivi. Oggi, per&ograve;, la vera sfida - si legge su techeveryeye.it - non &egrave; pi&ugrave; accendere la fusione, ma trasformarla in una fonte energetica continua, stabile ed economicamente sostenibile per alimentare una rete elettrica reale.</p>
<p data-start="505" data-end="861">Secondo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Shigeki Tsukamoto</span></span>, vicedirettore della Divisione di Fisica ad Alta Densit&agrave; di Energia dello <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">SLAC National Accelerator Laboratory</span></span>, il principale ostacolo riguarda i materiali. Le pareti dei futuri reattori e i componenti ottici dovranno infatti sopportare per anni radiazioni estreme e temperature elevatissime senza degradarsi.</p>
<p data-start="863" data-end="1244">Anche il ritmo operativo rappresenta un limite decisivo. I laser del NIF oggi eseguono da uno a tre impulsi al giorno, mentre una centrale commerciale dovrebbe arrivare a circa dieci impulsi al secondo, con produzione continua di combustibile e gestione industriale dei detriti. Attualmente non esistono materiali capaci di sostenere un simile livello di stress per lunghi periodi.</p>
<p data-start="1246" data-end="1538">Un&rsquo;altra criticit&agrave; riguarda il trizio, isotopo raro dell&rsquo;idrogeno utilizzato come combustibile nelle reazioni di fusione. Sebbene il suo potenziale energetico sia noto da tempo, una filiera industriale completa per produzione, recupero ed estrazione non &egrave; mai stata dimostrata su larga scala.</p>
<p data-start="1540" data-end="1832">Restano inoltre diverse incognite legate al comportamento del plasma. Gli scienziati non dispongono ancora di strumenti sufficientemente precisi per osservare con accuratezza fenomeni come turbolenza, instabilit&agrave; idrodinamiche e dinamiche di compressione durante la fase di autoriscaldamento.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104719/TELENORD_atomium.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Transizione energetica, al Sud 262 milioni per l’autoproduzione delle imprese]]></title>
			<link>https://telenord.it/transizione-energetica-sud-262-milioni-lautoproduzione-104681</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/transizione-energetica-sud-262-milioni-lautoproduzione-104681</guid>
			<description><![CDATA[Incentivare le energie rinnovabili e l&rsquo;autoproduzione energetica nelle imprese del Mezzogiorno. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del bando da 262 milioni di euro...]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 May 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="82" data-end="349">Incentivare le energie rinnovabili e l&rsquo;autoproduzione energetica nelle imprese del Mezzogiorno. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del bando da 262 milioni di euro presentato a Cosenza, dedicato a investimenti in efficienza energetica e riduzione dell&rsquo;impatto ambientale.</p>
<p data-start="351" data-end="651">La misura &egrave; stata illustrata nella sede di Confindustria Cosenza durante un incontro che ha riunito rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria ed esperti del settore. Al centro del confronto le opportunit&agrave; legate alla transizione energetica e allo sviluppo di impianti per l&rsquo;autoconsumo.</p>
<p data-start="653" data-end="1040">Il bando, promosso dal Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica, prevede la selezione di progetti per l&rsquo;installazione di impianti fotovoltaici e termo-fotovoltaici destinati all&rsquo;autoconsumo immediato o differito, da realizzare in aree industriali e produttive dei Comuni del Sud con oltre 5 mila abitanti. La scadenza per la presentazione delle domande &egrave; fissata al 3 luglio.</p>
<p data-start="1042" data-end="1390">&ldquo;Consentire alle imprese di produrre energia per autoconsumo significa dare maggiore autonomia e ridurre la volatilit&agrave; dei mercati energetici&rdquo;, ha spiegato al sito illametino.it Stefania Crotta, direttore generale del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica, sottolineando come l&rsquo;investimento nelle rinnovabili sia anche una scelta industriale e strategica.</p>
<p data-start="1392" data-end="1756">Secondo il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara, il bando rappresenta un passaggio chiave per la competitivit&agrave; del sistema produttivo: &ldquo;Serve una nuova cultura industriale basata su innovazione, efficienza e responsabilit&agrave; ambientale&rdquo;, ha affermato, evidenziando il ruolo delle fonti rinnovabili come sole, acqua e vento per ridurre i costi energetici.</p>
<p data-start="1758" data-end="2117">Anche Confindustria Calabria sottolinea la necessit&agrave; di accompagnare le imprese in questo processo: per la presidente della sezione Energia, Chimica e Ambiente, Rita Rachele Scalise, la transizione energetica pu&ograve; diventare un&rsquo;occasione di sviluppo per il territorio, a condizione di rafforzare competenze, investimenti e collaborazione tra pubblico e privato.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104681/fotovoltaico_solare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, economista Lorenzoni: “Autoproduzione, la vera sfida ai grandi fornitori”]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-economista-lorenzoni-autoproduzione-vera-sfida-ai-104680</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-economista-lorenzoni-autoproduzione-vera-sfida-ai-104680</guid>
			<description><![CDATA[Nel settore energetico il ruolo dei consumatori sta cambiando radicalmente: chi &egrave; in grado di autoprodurre energia diventa oggi un concorrente diretto dei grandi...]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 May 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="71" data-end="372">Nel settore energetico il ruolo dei consumatori sta cambiando radicalmente: chi &egrave; in grado di autoprodurre energia diventa oggi un concorrente diretto dei grandi fornitori. &Egrave; questa la riflessione di Arturo Lorenzoni, docente di Energy Economics e Electricity Market all&rsquo;Universit&agrave; di Padova.</p>
<p data-start="374" data-end="597">Intervenendo al panel &ldquo;I nuovi mestieri dell&rsquo;energia&rdquo; nell&rsquo;ambito del Festival dell&rsquo;Economia di Trento, Lorenzoni ha sottolineato come l&rsquo;autoproduzione, sia elettrica che termica, stia modificando gli equilibri del mercato.</p>
<p data-start="599" data-end="846">&ldquo;Oggi i migliori concorrenti dei fornitori di energia sono i consumatori&rdquo;, ha spiegato, evidenziando come la capacit&agrave; di generare energia in autonomia renda sempre pi&ugrave; competitivi cittadini, imprese e comunit&agrave; rispetto agli operatori tradizionali.</p>
<p data-start="848" data-end="1034" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un cambiamento che, secondo il docente, segna una trasformazione strutturale del settore energetico, con impatti crescenti su modelli di consumo, produzione e distribuzione dell&rsquo;energia.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104680/pale_eoliche.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Auto elettriche ed energia solare, fino all’80% di fabbisogno coperto: lo studio europeo]]></title>
			<link>https://telenord.it/auto-elettriche-ed-energia-solare-fino-all80-fabbisogno-104679</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/auto-elettriche-ed-energia-solare-fino-all80-fabbisogno-104679</guid>
			<description><![CDATA[Uno studio del progetto europeo SolarMoves, finanziato dall&rsquo;UE, mostra il potenziale dei veicoli elettrici con pannelli fotovoltaici integrati (VIPV): in condizioni...]]></description>
			<pubDate>Sun, 24 May 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="81" data-end="364">Uno studio del progetto europeo <strong data-start="113" data-end="127">SolarMoves</strong>, finanziato dall&rsquo;UE, mostra il potenziale dei veicoli elettrici con pannelli fotovoltaici integrati (VIPV): in condizioni favorevoli possono coprire fino al 55% del fabbisogno energetico in Europa centrale e fino all&rsquo;80% nel Sud Europa.</p>
<p data-start="366" data-end="633">Il progetto, avviato nel 2024 da istituti come <strong data-start="413" data-end="431">Fraunhofer ISE</strong>, TNO e diverse aziende del settore, ha testato l&rsquo;efficacia dei pannelli applicati su tetto, cofano e fiancate dei veicoli, analizzando oltre 1,3 milioni di chilometri percorsi in 23 categorie di mezzi.</p>
<p data-start="635" data-end="857">I risultati indicano che i veicoli con ampie superfici esposte al sole &mdash; in particolare SUV e crossover &mdash; sono i pi&ugrave; adatti a sfruttare questa tecnologia, soprattutto se utilizzati per percorrenze quotidiane non eccessive.</p>
<p data-start="859" data-end="1111">Secondo i ricercatori, l&rsquo;impatto non riguarda solo la ricarica: la diffusione dei sistemi solari integrati potrebbe ridurre fino a 15,6 TWh la domanda di elettricit&agrave; dalla rete europea entro il 2030, pari alla produzione di circa 2.200 turbine eoliche.</p>
<p data-start="1113" data-end="1477" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il vantaggio &egrave; ancora pi&ugrave; evidente nel settore logistico: furgoni e camion, grazie alle grandi superfici disponibili, potrebbero aumentare l&rsquo;autonomia fino al 15% e ridurre i consumi energetici per climatizzazione e refrigerazione. Anche i mezzi diesel potrebbero beneficiare del fotovoltaico per alimentare i sistemi ausiliari, riducendo il consumo di carburante.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104679/autoelettrica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Super CER Nera Tevere: l’energia condivisa che accelera la transizione in Umbria]]></title>
			<link>https://telenord.it/super-cer-nera-tevere-lenergia-condivisa-accelera-104616</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/super-cer-nera-tevere-lenergia-condivisa-accelera-104616</guid>
			<description><![CDATA[A Narni nasce un modello di comunit&agrave; energetica che punta su autonomia, inclusione e governance dal basso. La Super CER Nera Tevere, cooperativa senza scopo di lucro...]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 May 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="85" data-end="386">A Narni nasce un modello di comunit&agrave; energetica che punta su autonomia, inclusione e governance dal basso. La Super CER Nera Tevere, cooperativa senza scopo di lucro attiva tra Narni, Amelia e Stroncone, vuole dimostrare che la transizione energetica pu&ograve; essere accessibile anche ai piccoli territori.</p>
<p data-start="388" data-end="730">Fondata dall&rsquo;ingegnere Giorgio Maurini, la comunit&agrave; - si legge su bancaetica.it - &egrave; passata nel 2024 da semplice associazione a cooperativa strutturata, coinvolgendo tre cabine primarie e puntando a una gestione trasparente. Per evitare che il controllo finisse nelle mani dei grandi investitori, la governance &egrave; stata affidata tramite gara pubblica alla rete ternana 0kW.</p>
<p data-start="732" data-end="996">Nel 2025 &egrave; entrato in funzione il primo impianto fotovoltaico da 1 MW nella zona industriale di Maratta-Camminata, capace di produrre circa 1,6 milioni di kWh l&rsquo;anno, energia sufficiente per oltre 500 famiglie. Un secondo impianto &egrave; gi&agrave; in costruzione a Stroncone.</p>
<p data-start="998" data-end="1266">La CER conta oggi circa 100 soci tra famiglie e imprese, con incentivi che variano in base ai consumi: dai 30 euro per le utenze domestiche fino a 5mila euro per i grandi consumatori industriali. Il 10% dei ricavi viene destinato al contrasto della povert&agrave; energetica.</p>
<p data-start="1268" data-end="1542" data-is-last-node="" data-is-only-node="">A sostenere il progetto c&rsquo;&egrave; anche <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Banca Etica</span></span>, che finanzier&agrave; il nuovo impianto della cooperativa. Per la banca, il valore dell&rsquo;iniziativa sta nell&rsquo;impatto sociale, nella decarbonizzazione del territorio e nella sostenibilit&agrave; economica del modello.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-104616/bperba.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Stellantis, ecco la piattaforma unificata: una sola architettura multi-energia per 30 modelli]]></title>
			<link>https://telenord.it/stellantis-ecco-piattaforma-unificata-sola-architettura-104615</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/stellantis-ecco-piattaforma-unificata-sola-architettura-104615</guid>
			<description><![CDATA[Stellantis archivia le piattaforme Small, Medium e Large e prepara una svolta industriale con STLA One, la nuova architettura multi-energia destinata a diventare il cuore della...]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 May 2026 15:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="95" data-end="529"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stellantis</span></span> archivia le piattaforme Small, Medium e Large e prepara una svolta industriale con STLA One, la nuova architettura multi-energia destinata a diventare il cuore della futura produzione del gruppo. Attesa dal 2027, la piattaforma unica coprir&agrave; vetture dei segmenti B, C e D, dai 4 ai 4,80 metri, con l&rsquo;obiettivo di supportare oltre 30 modelli e superare i 2 milioni di unit&agrave; prodotte entro il 2035.</p>
<p data-start="531" data-end="727">La nuova architettura &egrave; progettata per garantire una riduzione dei costi del 20% e punta a semplificare sviluppo, produzione e gestione dei componenti attraverso una struttura altamente scalabile.</p>
<p data-start="780" data-end="1136">STLA One sar&agrave; la prima piattaforma del gruppo ad integrare simultaneamente STLA Brain, STLA SmartCockpit e la tecnologia steer-by-wire. La struttura sar&agrave; compatibile con sistemi elettrici a 800 volt e potr&agrave; ospitare batterie al litio-ferro-fosfato, soluzione scelta per aumentare l&rsquo;accessibilit&agrave; economica e ridurre la dipendenza da materie prime critiche.</p>
<p data-start="1138" data-end="1372">Tra le innovazioni principali figura anche l&rsquo;architettura cell-to-body, con la batteria integrata direttamente nella struttura del veicolo: una soluzione che promette minori costi, riduzione del peso e maggiore efficienza complessiva.</p>
<p data-start="1429" data-end="1739" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Entro il 2030, Stellantis prevede di concentrare il 50% della produzione globale su tre piattaforme condivise, aumentando il riutilizzo dei componenti fino al 70%. Una strategia che punta ad accelerare il time-to-market, rafforzare la filiera dei fornitori e migliorare la competitivit&agrave; industriale del gruppo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia verde e mare, il caso Scilla: il progetto idroelettrico che divide tra transizione e tutela ambientale]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-verde-mare-caso-scilla-progetto-idroelettrico-104626</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[





Vicino a Scilla, sulla suggestiva Costa Viola, il progetto di un grande impianto di accumulo idroelettrico torna a sollevare interrogativi sull&rsquo;impatto della...]]></description>
			<pubDate>Fri, 22 May 2026 10:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="text-base my-auto mx-auto [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
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<p data-start="115" data-end="351">Vicino a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Scilla</span></span>, sulla suggestiva Costa Viola, il progetto di un grande impianto di accumulo idroelettrico torna a sollevare interrogativi sull&rsquo;impatto della transizione energetica sugli ecosistemi marini.</p>
<p data-start="353" data-end="717">L&rsquo;iniziativa, sviluppata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Edison</span></span>, prevede la realizzazione di un sistema che utilizza l&rsquo;acqua di mare pompandola verso un bacino situato a oltre 600 metri di altitudine. Da l&igrave;, attraverso gallerie dedicate, l&rsquo;acqua verrebbe rilasciata a valle nei momenti di maggiore domanda energetica, generando elettricit&agrave; per la rete nazionale.</p>
<p data-start="719" data-end="1011">Un modello di accumulo energetico considerato strategico per la stabilit&agrave; del sistema elettrico, ma che secondo le criticit&agrave; emerse potrebbe avere conseguenze sugli habitat sottomarini dell&rsquo;area protetta, in particolare su gorgonie e barriere coralline presenti nei fondali della Costa Viola.</p>
<p data-start="1013" data-end="1399">Il progetto insiste infatti su un tratto di mare di grande valore naturalistico, dove la presenza di ecosistemi delicati rende complesso il bilanciamento tra sviluppo energetico e tutela ambientale. &Egrave; proprio questo il punto centrale del dibattito: come conciliare la necessit&agrave; di infrastrutture per la transizione energetica con la salvaguardia di ambienti marini ad alta biodiversit&agrave;.</p>
<p data-start="1401" data-end="1663" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il caso di Scilla diventa cos&igrave; emblematico delle sfide poste dalla decarbonizzazione, soprattutto nelle aree costiere e protette, dove ogni intervento infrastrutturale rischia di trasformarsi in un terreno di scontro tra esigenze industriali e vincoli ecologici.</p>
</div>
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</div>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: Saipem accelera sui droni sottomarini per la ricerca, dalla Norvegia al Brasile fino al Mediterraneo]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-saipem-accelera-sui-droni-sottomarini-ricerca-104507</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[I droni sottomarini di Saipem conquistano sempre pi&ugrave; spazio nei progetti internazionali dedicati all&rsquo;energia offshore e alla ricerca scientifica. Dalla Norvegia al...]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 May 2026 08:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="106" data-end="452">I droni sottomarini di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Saipem</span></span> conquistano sempre pi&ugrave; spazio nei progetti internazionali dedicati all&rsquo;energia offshore e alla ricerca scientifica. Dalla Norvegia al Brasile, fino al Mediterraneo, l&rsquo;azienda italiana sta sviluppando sistemi autonomi per ispezioni, monitoraggio e interventi in acque profonde.</p>
<p data-start="454" data-end="970">In Norvegia, Saipem &egrave; impegnata in un contratto decennale con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Equinor</span></span> per i servizi subacquei nel campo Njord, dove opera il drone residente HydroneR. Il sistema &egrave; progettato per rimanere a lungo sui fondali marini e ha gi&agrave; superato complessivamente i 500 giorni sott&rsquo;acqua, con un record di 240 giorni consecutivi. Il drone ha svolto missioni autonome senza nave di supporto n&eacute; collegamenti via cavo, arrivando anche nelle aree coralline artiche e operando in condizioni meteo estreme.</p>
<p data-start="972" data-end="1350">In Brasile, invece, Saipem collabora con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Petrobras</span></span> attraverso il drone FlatFish, impiegato nelle attivit&agrave; offshore per l&rsquo;ispezione di infrastrutture energetiche in profondit&agrave;. Il progetto punta allo sviluppo di funzioni autonome avanzate e rappresenta una delle prime applicazioni industriali su larga scala di droni subacquei completamente autonomi.</p>
<p data-start="1352" data-end="1765" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La tecnologia sviluppata dall&rsquo;azienda trova applicazione anche nella ricerca scientifica. Saipem ha infatti siglato un accordo con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">T. Mariotti</span></span> di Genova per fornire il sistema HydroneW alla nuova nave oceanografica Arcadia di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ISPRA</span></span>. L&rsquo;imbarcazione sar&agrave; utilizzata per studiare e monitorare ecosistemi marini e infrastrutture strategiche in acque profonde.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, allarme IEA: “Le scorte di petrolio si stanno esaurendo rapidamente”]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-allarme-iea-scorte-petrolio-si-stanno-esaurendo-104509</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-allarme-iea-scorte-petrolio-si-stanno-esaurendo-104509</guid>
			<description><![CDATA[Le scorte mondiali di petrolio stanno diminuendo &ldquo;molto rapidamente&rdquo; a causa delle continue interruzioni delle forniture nel Golfo legate alla guerra in Medio...]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 May 2026 07:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="74" data-end="466">Le scorte mondiali di petrolio stanno diminuendo &ldquo;molto rapidamente&rdquo; a causa delle continue interruzioni delle forniture nel Golfo legate alla guerra in Medio Oriente. A lanciare l&rsquo;allarme &egrave; <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">International Energy Agency</span></span> attraverso il suo direttore <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fatih Birol</span></span>, che ha evidenziato il rischio crescente di tensioni sul mercato energetico in vista dell&rsquo;estate.</p>
<p data-start="468" data-end="785">Parlando a Parigi durante la riunione dei ministri delle Finanze del G7, Birol ha spiegato che le riserve commerciali stanno calando rapidamente nonostante il massiccio ricorso alle scorte strategiche da parte dei governi. &ldquo;Abbiamo ancora diverse settimane, ma questa situazione non durer&agrave; per sempre&rdquo;, ha dichiarato.</p>
<p data-start="787" data-end="1127">Secondo il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Financial Times</span></span>, cresce intanto la preoccupazione per possibili carenze di carburante per aerei nel pieno della stagione estiva dei viaggi nell&rsquo;emisfero nord. Diverse compagnie aeree hanno gi&agrave; segnalato il rischio di difficolt&agrave; negli approvvigionamenti qualora le tensioni geopolitiche dovessero proseguire.</p>
<p data-start="1129" data-end="1420" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;Iea ha coordinato il rilascio di 426 milioni di barili dalle riserve di emergenza dei suoi 32 Paesi membri. Di questi, circa 164 milioni di barili sono gi&agrave; stati immessi sul mercato per contenere l&rsquo;impatto delle interruzioni delle forniture e cercare di stabilizzare i prezzi dell&rsquo;energia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Clima, turismo ed energia: il progetto NEVERMORE traccia il futuro del Trentino]]></title>
			<link>https://telenord.it/clima-turismo-ed-energia-progetto-nevermore-traccia-futuro-104511</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/clima-turismo-ed-energia-progetto-nevermore-traccia-futuro-104511</guid>
			<description><![CDATA[









Strumenti digitali, modelli climatici e strategie per affrontare le sfide del cambiamento climatico: sono i risultati del progetto europeo Fondazione Bruno...]]></description>
			<pubDate>Thu, 21 May 2026 03:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="85" data-end="364">Strumenti digitali, modelli climatici e strategie per affrontare le sfide del cambiamento climatico: sono i risultati del progetto europeo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione Bruno Kessler</span></span> NEVERMORE, presentati oggi a Trento durante l&rsquo;evento finale dedicato al caso studio trentino.</p>
<p data-start="366" data-end="607">Il Trentino &egrave; stato uno dei cinque territori europei selezionati per analizzare gli effetti del climate change nelle aree montane, con particolare attenzione ai settori del turismo e dell&rsquo;energia, tra i pi&ugrave; esposti ai cambiamenti ambientali.</p>
<p data-start="609" data-end="880">&ldquo;Il progetto ha rappresentato un&rsquo;importante occasione di confronto e collaborazione tra competenze diverse&rdquo;, ha spiegato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roberto Failoni</span></span>, sottolineando l&rsquo;importanza di strumenti utili per programmare il futuro del territorio in modo pi&ugrave; consapevole.</p>
<p data-start="882" data-end="1117">Tra i temi centrali affrontati dal progetto figurano la gestione delle risorse idriche, la produzione idroelettrica nei periodi di siccit&agrave; e l&rsquo;impatto dell&rsquo;aumento delle temperature sul turismo invernale e sull&rsquo;innevamento artificiale.</p>
<p data-start="1119" data-end="1352">Cuore del progetto &egrave; una piattaforma digitale composta da quattro software in grado di simulare scenari climatici futuri e supportare amministrazioni e decisori politici nella pianificazione di strategie di adattamento e mitigazione.</p>
<p data-start="1354" data-end="1585" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessia Torre</span></span>, il progetto ha permesso di trasformare dati scientifici complessi in strumenti concreti e condivisi, utili sia a livello europeo sia per le esigenze specifiche del territorio trentino.</p>
</div>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[BYD supera Tesla anche nell’energia: il colosso cinese conquista il mercato mondiale dell’accumulo]]></title>
			<link>https://telenord.it/byd-supera-tesla-anche-nellenergia-colosso-cinese-conquista-104412</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/byd-supera-tesla-anche-nellenergia-colosso-cinese-conquista-104412</guid>
			<description><![CDATA[









Dopo il sorpasso nelle vendite di auto elettriche, BYD mette nel mirino un altro settore strategico e supera Tesla anche nel mercato globale dei sistemi di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 May 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="103" data-end="638">Dopo il sorpasso nelle vendite di auto elettriche, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">BYD</span></span> mette nel mirino un altro settore strategico e supera <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Tesla</span></span> anche nel mercato globale dei sistemi di accumulo energetico. Secondo i dati pubblicati da Benchmark Mineral Intelligence, nel 2025 il gruppo cinese &egrave; diventato il principale integratore mondiale di sistemi BESS (Battery Energy Storage System), conquistando il 13% del mercato contro il 10% della societ&agrave; guidata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Elon Musk</span></span>.</p>
<p data-start="640" data-end="1088">Il balzo di BYD &egrave; legato soprattutto ai numeri della produzione: nel corso del 2025 l&rsquo;azienda ha distribuito oltre 60 GWh di sistemi di accumulo stazionario nel mondo, superando nettamente i 46,7 GWh installati da Tesla. Un risultato ancora pi&ugrave; significativo considerando che anche il gruppo americano ha registrato una crescita importante, pari al 49% su base annua, senza per&ograve; riuscire a mantenere la leadership conquistata negli anni precedenti.</p>
<p data-start="1090" data-end="1664">Il settore dell&rsquo;accumulo energetico sta vivendo una fase di forte espansione a livello globale. Nel 2025 le installazioni mondiali di sistemi BESS sono aumentate del 51%, raggiungendo circa 315 GWh, mentre le spedizioni di celle per accumulo hanno superato quota 600 GWh. A trainare il mercato &egrave; soprattutto la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cina</span></span>, ormai dominatrice assoluta della filiera delle batterie: otto dei primi dieci operatori mondiali del settore sono infatti aziende cinesi, tra cui <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sungrow</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">CATL</span></span>.</p>
<p data-start="1666" data-end="2147">Uno dei principali vantaggi competitivi di BYD &egrave; il controllo diretto dell&rsquo;intera catena produttiva. L&rsquo;azienda realizza internamente batterie, celle e sistemi completi, puntando su tecnologie proprietarie come le batterie Blade LFP, che permettono di ridurre i costi e aumentare l&rsquo;efficienza produttiva. Tesla, al contrario, continua a dipendere da fornitori esterni per le celle utilizzate nei sistemi Megapack, acquistandole proprio da aziende concorrenti come CATL e BYD stessa.</p>
<p data-start="2149" data-end="2595">Determinante per il sorpasso &egrave; stato anche il lancio del sistema HaoHan, presentato da BYD nel 2025. La nuova piattaforma offre una capacit&agrave; di accumulo da 14,5 MWh nella versione standard, quasi tre volte superiore rispetto agli attuali Megapack di Tesla. Il sistema &egrave; gi&agrave; stato scelto per grandi progetti internazionali, tra cui un impianto da 12,5 GWh in <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Arabia Saudita</span></span> sviluppato insieme alla Saudi Electricity Company.</p>
<p data-start="2597" data-end="2962" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tesla prova intanto a rispondere con le nuove soluzioni Megapack 3 e Megablock e con l&rsquo;espansione della propria Megafactory di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Houston</span></span>, che dovrebbe raggiungere una capacit&agrave; produttiva di 50 GWh annui entro la fine del 2026. Ma il duello globale per il controllo dell&rsquo;energia del futuro sembra ormai sempre pi&ugrave; orientato verso la Cina.</p>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dalla Bergamasca la sfida all’energia del futuro: una startup promette elettricità “pulita” da acqua e sale]]></title>
			<link>https://telenord.it/bergamasca-sfida-allenergia-futuro-startup-promette-104411</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bergamasca-sfida-allenergia-futuro-startup-promette-104411</guid>
			<description><![CDATA[









Un piccolo reattore grande quanto un elettrodomestico, capace &ndash; almeno sulla carta &ndash; di produrre energia sfruttando acqua e sale e di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 May 2026 16:50:00 +0200</pubDate>
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<p data-start="112" data-end="526">Un piccolo reattore grande quanto un elettrodomestico, capace &ndash; almeno sulla carta &ndash; di produrre energia sfruttando acqua e sale e di rivoluzionare il settore energetico mondiale. &Egrave; la promessa della startup <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Prometheus</span></span>, nata nella provincia di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bergamo</span></span> e finita al centro dell&rsquo;attenzione per una tecnologia che molti definiscono ai limiti della fantascienza.</p>
<p data-start="528" data-end="993">L&rsquo;azienda sostiene di aver sviluppato un sistema innovativo basato su reazioni energetiche a bassa temperatura, una teoria spesso associata alla cosiddetta &ldquo;fusione fredda&rdquo;, tema da decenni discusso e contestato nel mondo scientifico. Secondo i promotori del progetto, il dispositivo sarebbe in grado di generare grandi quantit&agrave; di energia utilizzando materiali semplici e a basso costo, con emissioni ridotte e senza ricorrere ai combustibili fossili tradizionali.</p>
<p data-start="1442" data-end="1914">L&rsquo;obiettivo dichiarato &egrave; ambizioso: arrivare un giorno a portare questa tecnologia direttamente nelle abitazioni, trasformando radicalmente il modo in cui viene prodotta e consumata energia domestica. Tuttavia, il progetto continua a suscitare forti discussioni nella comunit&agrave; scientifica. Molti esperti invitano infatti alla cautela, ricordando che tecnologie simili in passato non hanno mai ottenuto conferme definitive attraverso verifiche indipendenti e riproducibili.</p>
<p data-start="1916" data-end="2087" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nonostante i dubbi, il caso della startup bergamasca sta attirando curiosit&agrave; e investimenti, alimentando il dibattito su una possibile nuova frontiera dell&rsquo;energia pulita.</p>
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			<title><![CDATA[Energia, dallo spazio profondo arrivano particelle “impossibili”: potrebbero essere più pesanti del ferro]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-spazio-profondo-arrivano-particelle-impossibili-104414</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Alcuni dei raggi cosmici pi&ugrave; energetici mai osservati potrebbero essere composti da nuclei atomici pi&ugrave; pesanti del ferro. &Egrave; quanto suggerisce un nuovo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 18 May 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="101" data-end="441">Alcuni dei raggi cosmici pi&ugrave; energetici mai osservati potrebbero essere composti da nuclei atomici pi&ugrave; pesanti del ferro. &Egrave; quanto suggerisce un nuovo studio teorico pubblicato sulla rivista <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Physical Review Letters</span></span>, che prova a spiegare l&rsquo;origine di misteriose particelle capaci di attraversare l&rsquo;universo con energie estreme.</p>
<p data-start="443" data-end="841">Si tratta di raggi cosmici potentissimi, milioni di volte pi&ugrave; energetici delle particelle accelerate nei laboratori terrestri come il <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">CERN</span></span>. Alcuni eventi osservati negli ultimi decenni, come la celebre &ldquo;particella Oh-my-God&rdquo; del 1991 o la pi&ugrave; recente &ldquo;Amaterasu&rdquo;, rilevata nel 2021 negli Stati Uniti, continuano infatti a sfidare le conoscenze della fisica moderna.</p>
<p data-start="843" data-end="1221">Secondo i ricercatori, questi raggi cosmici potrebbero essere costituiti da nuclei ultrapesanti capaci di perdere energia molto pi&ugrave; lentamente rispetto ai protoni o agli elementi pi&ugrave; leggeri durante il viaggio nello spazio intergalattico. Questa caratteristica consentirebbe loro di raggiungere la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Terra</span></span> mantenendo livelli energetici eccezionali.</p>
<p data-start="1223" data-end="1516">Gli studiosi ritengono che tali particelle possano nascere da alcuni dei fenomeni pi&ugrave; violenti dell&rsquo;universo, come la collisione tra stelle di neutroni, il collasso di stelle massicce o la formazione di buchi neri. Eventi estremi che producono anche onde gravitazionali e lampi di raggi gamma.</p>
<p data-start="1518" data-end="1792" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La ricerca potrebbe aiutare gli scienziati a comprendere meglio l&rsquo;origine dei raggi cosmici ad altissima energia e a identificare le sorgenti cosmiche responsabili di queste particelle &ldquo;estreme&rdquo;, che ancora oggi rappresentano uno dei grandi misteri dell&rsquo;astrofisica moderna.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Data Center e IA, cresce la sfida energetica dell’Italia digitale]]></title>
			<link>https://telenord.it/data-center-ia-cresce-sfida-energetica-dellitalia-digitale-104360</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il boom dei Data Center sta trasformando l&rsquo;Italia in uno dei fronti pi&ugrave; delicati della transizione digitale. La diffusione dell&rsquo;intelligenza artificiale e dei...]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 May 2026 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="71" data-end="363">Il boom dei Data Center sta trasformando l&rsquo;Italia in uno dei fronti pi&ugrave; delicati della transizione digitale. La diffusione dell&rsquo;intelligenza artificiale e dei servizi cloud sta infatti facendo aumentare rapidamente consumi energetici, investimenti infrastrutturali e richieste di connessione.</p>
<p data-start="365" data-end="717">Queste strutture, ormai centrali per l&rsquo;economia digitale, sono diventate anche un banco di prova per la sostenibilit&agrave; energetica del Paese. Da un lato cresce la necessit&agrave; di potenziare reti e capacit&agrave; produttiva, dall&rsquo;altro entrano in gioco normative europee, autorizzazioni nazionali e vincoli ambientali che influenzano tempi e sviluppo dei progetti.</p>
<p data-start="719" data-end="966" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La partita riguarda non solo l&rsquo;energia, ma anche la sovranit&agrave; digitale: avere Data Center sul territorio significa infatti controllare dati, servizi strategici e capacit&agrave; tecnologica in un mercato sempre pi&ugrave; dominato dall&rsquo;intelligenza artificiale.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Batterie sostenibili: la nuova sfida dell’energia pulita passa dall’accumulo]]></title>
			<link>https://telenord.it/batterie-sostenibili-nuova-sfida-dellenergia-pulita-passa-104354</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La rivoluzione energetica non riguarda pi&ugrave; soltanto la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche il modo in cui questa viene conservata. Grazie a ricerca,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 May 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="81" data-end="439">La rivoluzione energetica non riguarda pi&ugrave; soltanto la produzione di energia da fonti rinnovabili, ma anche il modo in cui questa viene conservata. Grazie a ricerca, innovazione tecnologica e nuovi processi industriali, anche le batterie e i sistemi di accumulo stanno diventando sempre pi&ugrave; sostenibili, avvicinandosi a un modello produttivo quasi circolare.</p>
<p data-start="441" data-end="752">La transizione ecologica si gioca infatti su un terreno spesso invisibile: quello delle materie prime critiche. Litio, nichel, cobalto e silicio sono indispensabili per il fotovoltaico e soprattutto per le batterie che alimentano auto elettriche, reti intelligenti e sistemi di accumulo domestici e industriali.</p>
<p data-start="754" data-end="1105">Il problema non &egrave; soltanto la disponibilit&agrave; limitata di questi materiali, ma anche la forte dipendenza geopolitica e industriale dalle aree che li producono. Per questo molti Paesi europei, Italia compresa, stanno cercando alternative pi&ugrave; sostenibili ed economicamente sicure, puntando su riciclo, recupero dei materiali e nuove tecnologie produttive.</p>
<p data-start="1107" data-end="1468">Nel settore del fotovoltaico, la questione &egrave; ormai strutturale. I pannelli solari richiedono silicio ad alta purezza e, in alcune tecnologie avanzate, elementi come il gallio. Di conseguenza, la crescita dell&rsquo;energia solare non dipende pi&ugrave; soltanto dagli incentivi o dalla capacit&agrave; di installazione, ma anche dalla stabilit&agrave; delle filiere di approvvigionamento.</p>
<p data-start="1470" data-end="1745">Pi&ugrave; aumenta la diffusione delle rinnovabili, pi&ugrave; cresce la pressione sulle risorse strategiche. Questo rende evidente una contraddizione della transizione energetica: accelerare verso un futuro green significa anche affrontare la fragilit&agrave; delle catene globali dei materiali.</p>
<p data-start="1747" data-end="2057">&Egrave; per&ograve; nel comparto delle batterie che la sfida diventa decisiva. La domanda di litio, nichel e cobalto sta crescendo in modo esponenziale, spinta contemporaneamente dalla mobilit&agrave; elettrica, dalla necessit&agrave; di reti energetiche pi&ugrave; flessibili e dall&rsquo;espansione dei sistemi di accumulo per abitazioni e imprese.</p>
<p data-start="2059" data-end="2443" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per questo la competizione tecnologica si sta spostando &ldquo;a monte&rdquo;: non solo produrre batterie pi&ugrave; efficienti, ma renderle anche pi&ugrave; riciclabili, meno dipendenti da materiali rari e capaci di essere reinserite nel ciclo produttivo. L&rsquo;obiettivo &egrave; costruire una filiera energetica sempre pi&ugrave; sostenibile, in cui accumulare energia pulita significhi farlo con processi altrettanto puliti.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Roma avvia il termovalorizzatore: energia per 200mila famiglie e meno CO₂]]></title>
			<link>https://telenord.it/roma-avvia-termovalorizzatore-energia-200mila-famiglie-meno-104356</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[A Santa Palomba sono partiti i lavori del nuovo termovalorizzatore di Roma, il maxi impianto da un miliardo di euro guidato da Acea e dal consorzio RenewRome....]]></description>
			<pubDate>Fri, 15 May 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="79" data-end="435">A Santa Palomba sono partiti i lavori del nuovo termovalorizzatore di Roma, il maxi impianto da un miliardo di euro guidato da Acea e dal consorzio RenewRome. L&rsquo;infrastruttura, che sar&agrave; operativa entro il 2029, punta a chiudere il ciclo dei rifiuti della Capitale eliminando il ricorso alle discariche e riducendo l&rsquo;export verso altre regioni o all&rsquo;estero.</p>
<p data-start="437" data-end="710">Secondo il sindaco Roberto Gualtieri, si tratta di una &ldquo;svolta storica&rdquo; per una citt&agrave; da anni in emergenza rifiuti. L&rsquo;impianto tratter&agrave; oltre 600mila tonnellate annue di rifiuti non riciclabili, producendo energia elettrica e termica sufficiente per circa 200mila famiglie.</p>
<p data-start="712" data-end="962">Lo studio di Utilitalia stima un risparmio di 120mila tonnellate di CO₂ all&rsquo;anno grazie alla produzione energetica e alla riduzione del trasporto su gomma, con 24mila viaggi di camion in meno ogni anno. Previsti anche circa 150 nuovi posti di lavoro.</p>
<p data-start="964" data-end="1303" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Dal punto di vista ambientale, il termovalorizzatore utilizzer&agrave; sistemi avanzati di filtraggio con emissioni molto inferiori rispetto alle discariche tradizionali. Il progetto include inoltre un &ldquo;Parco delle Risorse Circolari&rdquo;, spazi per ricerca e innovazione e un sistema pubblico per monitorare in tempo reale le emissioni dell&rsquo;impianto.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Milano: confronto tra imprese, finanza e istituzioni su energia e sostenibilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/milano-confronto-tra-imprese-finanza-istituzioni-energia-104196</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/milano-confronto-tra-imprese-finanza-istituzioni-energia-104196</guid>
			<description><![CDATA[La sostenibilit&agrave; come motore della competitivit&agrave; industriale e della crescita economica &egrave; stato al centro dell&rsquo;incontro &ldquo;Energia e adattamento...]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 May 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="114" data-end="475">La sostenibilit&agrave; come motore della competitivit&agrave; industriale e della crescita economica &egrave; stato al centro dell&rsquo;incontro &ldquo;Energia e adattamento climatico, nuove sfide per le imprese&rdquo;, promosso da Intesa Sanpaolo e in programma al Centro Congressi della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fondazione Cariplo</span></span>, a Milano.</p>
<p data-start="477" data-end="795">L&rsquo;evento ha riunito rappresentanti del mondo finanziario, istituzionale e produttivo per discutere delle trasformazioni del mercato energetico europeo, delle strategie di transizione energetica e delle misure necessarie per affrontare gli effetti del cambiamento climatico in un contesto geopolitico sempre pi&ugrave; complesso.</p>
<p data-start="797" data-end="1065">Tra i temi principali del dibattito figurano l&rsquo;accelerazione degli investimenti nelle infrastrutture elettriche e nelle fonti rinnovabili, la riduzione della dipendenza dalle fonti fossili e il rafforzamento della capacit&agrave; di adattamento ai fenomeni climatici estremi.</p>
<p data-start="1067" data-end="1391">Ad aprire i lavori <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gian Maria Gros-Pietro</span></span>, presidente di Intesa Sanpaolo. Sono intervenuti <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Enrico Letta</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Enrico Giovannini</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francesco Beccali</span></span>. Le conclusioni sono state affidate a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Paola Angeletti</span></span>.</p>
<p data-start="1393" data-end="1666">Il programma ha previsto due tavole rotonde dedicate rispettivamente all&rsquo;adattamento climatico e alla transizione energetica, con focus su resilienza delle infrastrutture, prevenzione dei rischi climatici, elettrificazione e sviluppo delle reti energetiche e delle rinnovabili.</p>
<p data-start="1668" data-end="1839" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;iniziativa conferma l&rsquo;impegno di Intesa Sanpaolo nel supportare le imprese italiane lungo il percorso verso modelli produttivi pi&ugrave; sostenibili, innovativi e competitivi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sardegna Ricerche investe 1,5 milioni su energia e reti intelligenti: al via il bando per progetti innovativi]]></title>
			<link>https://telenord.it/sardegna-ricerche-investe-15-milioni-energia-reti-104195</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sardegna-ricerche-investe-15-milioni-energia-reti-104195</guid>
			<description><![CDATA[









Sardegna Ricerche accelera sulla transizione energetica e lancia un nuovo bando da 1,5 milioni di euro dedicato all&rsquo;innovazione collaborativa nel...]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 May 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="114" data-end="537">Sardegna Ricerche accelera sulla transizione energetica e lancia un nuovo bando da 1,5 milioni di euro dedicato all&rsquo;innovazione collaborativa nel settore dell&rsquo;energia e delle reti intelligenti. L&rsquo;iniziativa - scrive l'Unione Sarda - punta a sostenere la realizzazione di prototipi, impianti pilota, dimostratori tecnologici e sistemi avanzati di simulazione, testing e validazione da sviluppare nella Piattaforma Energie Rinnovabili di Macchiareddu.</p>
<p data-start="539" data-end="770">L&rsquo;avviso &egrave; rivolto a progetti capaci di rafforzare l&rsquo;ecosistema regionale della ricerca e favorire il trasferimento tecnologico verso le imprese locali, con particolare attenzione alle tecnologie legate alla transizione energetica.</p>
<p data-start="772" data-end="1162">&laquo;Con questo bando inauguriamo un modello di sostegno al territorio che supera la logica del finanziamento a pioggia&raquo;, ha dichiarato la direttrice generale di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sardegna Ricerche</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carmen Atzori</span></span>. &laquo;La nostra priorit&agrave; &egrave; creare un&rsquo;infrastruttura di ricerca viva, mettendo tecnologie e apparati d&rsquo;avanguardia a disposizione delle imprese del territorio&raquo;.</p>
<p data-start="1164" data-end="1390">L&rsquo;obiettivo &egrave; trasformare la piattaforma di Macchiareddu in un hub dell&rsquo;innovazione collaborativa, dove aziende, centri di ricerca e operatori tecnologici possano sperimentare nuove soluzioni industriali pronte per il mercato.</p>
<p data-start="1392" data-end="1692">I progetti potranno avere una durata compresa tra 6 e 36 mesi e un valore massimo di 1,5 milioni di euro. Dopo la fase di valutazione sar&agrave; pubblicato un secondo avviso dedicato alle manifestazioni di interesse delle micro, piccole e medie imprese sarde interessate ad aderire ai progetti selezionati.</p>
<p data-start="1694" data-end="1936">L&rsquo;iniziativa rientra nell&rsquo;area strategica &ldquo;Reti intelligenti per la gestione efficiente dell&rsquo;energia&rdquo; della Strategia di specializzazione intelligente regionale (S3) ed &egrave; finanziata nell&rsquo;ambito del Programma Regionale FESR Sardegna 2021-2027.</p>
<p data-start="1938" data-end="2149">La Piattaforma Energie Rinnovabili di Macchiareddu si conferma cos&igrave; una struttura chiave per la sperimentazione di tecnologie innovative legate alla transizione energetica e allo sviluppo sostenibile dell&rsquo;isola.</p>
<p data-start="2151" data-end="2223" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le domande dovranno essere presentate entro le ore 12 del 3 luglio 2026.</p>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dalla Cina una lezione all’Italia: energia cara e pulita, il ritardo che possiamo colmare in 3 mosse]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-lezione-allitalia-energia-cara-pulita-ritardo-possiamo-104194</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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Le bollette italiane sono aumentate del 18% all&rsquo;inizio del 2025 e, secondo le previsioni, il trend rester&agrave; negativo almeno fino alla fine...]]></description>
			<pubDate>Thu, 14 May 2026 08:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="423" data-end="796">Le bollette italiane sono aumentate del 18% all&rsquo;inizio del 2025 e, secondo le previsioni, il trend rester&agrave; negativo almeno fino alla fine dell&rsquo;anno. Dietro questi rincari c&rsquo;&egrave; un dato che pesa pi&ugrave; di tutti: l&rsquo;Italia &egrave; oggi la grande economia europea con il costo dell&rsquo;energia pi&ugrave; alto e, allo stesso tempo, una delle meno avanzate nella produzione elettrica da fonti pulite.</p>
<p data-start="798" data-end="967">Eppure esiste un precedente - scrive Federico Fubini sul Corriere della Sera - che dimostra come anche chi parte in ritardo possa diventare leader globale. La storia arriva dalla Cina e ha il volto poco noto di Wan Gang.</p>
<p data-start="969" data-end="1367">Nato a Shanghai nel 1952, nel pieno delle trasformazioni della Cina maoista, Wan attraversa gli anni durissimi della Rivoluzione culturale. Viene mandato nella provincia rurale dello Jilin, studia ingegneria tra lavoro e formazione militare, poi riesce a specializzarsi in meccanica sperimentale. A 32 anni lascia la Cina per la Germania, dove consegue un dottorato e lavora per dieci anni in Audi.</p>
<p data-start="1369" data-end="1722">Nel 2000 prende una decisione destinata a cambiare la storia industriale cinese: scrive al governo di Pechino proponendo una strategia radicale. Secondo Wan, la Cina era troppo indietro nei motori tradizionali per competere con Europa, Stati Uniti e Giappone. Doveva quindi saltare una generazione tecnologica e puntare direttamente sull&rsquo;auto elettrica.</p>
<p data-start="1724" data-end="1993">La proposta convince il Consiglio di Stato cinese. Wan viene nominato responsabile del progetto nazionale sulle nuove energie e, poco dopo, ministro della Scienza e Tecnologia: il primo non iscritto al Partito comunista a entrare nel governo cinese dagli anni Settanta.</p>
<p data-start="1995" data-end="2094">Da quella intuizione nasce il predominio industriale cinese nelle auto elettriche e nelle batterie.</p>
<p data-start="2096" data-end="2382">La lezione per l&rsquo;Italia &egrave; evidente. Anche oggi il nostro Paese parte in ritardo: energia costosa, dipendenza dall&rsquo;estero, investimenti insufficienti nelle rinnovabili e nelle reti. Ma proprio come la Cina di allora, potrebbe recuperare rapidamente scegliendo poche priorit&agrave; strategiche:</p>
<ol data-start="2384" data-end="2568">
<li data-section-id="1m1joau" data-start="2384" data-end="2416">accelerare sulle rinnovabili;</li>
<li data-section-id="1opungd" data-start="2417" data-end="2476">investire nelle infrastrutture energetiche e nelle reti;</li>
<li data-section-id="w6fkoi" data-start="2477" data-end="2568">creare una politica industriale capace di attrarre innovazione e produzione tecnologica.</li>
</ol>
<p data-start="2570" data-end="2795" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Non si tratta soltanto di abbassare le bollette. La partita riguarda competitivit&agrave; industriale, crescita economica e autonomia strategica. La Cina lo ha capito venticinque anni fa. L&rsquo;Italia &egrave; ancora in tempo per farlo adesso.</p>
</div>
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			<title><![CDATA[Mankala: l’energia condivisa che in Finlandia protegge le comunità dalle crisi]]></title>
			<link>https://telenord.it/mankala-l-energia-condivisa-che-protegge-dalle-crisi-103900</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il modello Mankala nasce in Finlandia per risolvere un problema: finanziare grandi impianti energetici in un paese poco popolato. La soluzione fu &ldquo;sovversiva&rdquo;:...]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 May 2026 14:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="73" data-end="379">Il modello Mankala nasce in Finlandia per risolvere un problema: finanziare grandi impianti energetici in un paese poco popolato. La soluzione fu &ldquo;sovversiva&rdquo;: pi&ugrave; piccoli investitori si uniscono in una societ&agrave; no-profit che produce energia da rivendere ai soci a prezzo di costo.</p>
<p data-start="381" data-end="624">Ogni partecipante paga in proporzione alla propria quota e si impegna anche a coprire costi, debiti e manutenzione. In cambio ottiene energia pi&ugrave; economica e stabile nel tempo, quasi come una forma di assicurazione contro le crisi energetiche.</p>
<p data-start="626" data-end="825">Il sistema funziona grazie a fiducia, responsabilit&agrave; condivisa e forte coesione sociale. Inoltre, spinge all&rsquo;efficienza: per restare competitivi, gli impianti devono innovare e mantenere costi bassi.</p>
<p data-start="827" data-end="1037" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Pi&ugrave; che un semplice modello industriale, il Mankala &egrave; una forma di &ldquo;soft regulation&rdquo; basata su collaborazione e interesse comune. Resta per&ograve; il dubbio se possa funzionare anche in paesi con meno fiducia collettiva.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[UE: nessun piano sugli extraprofitti energetici]]></title>
			<link>https://telenord.it/ue-nessun-piano-sugli-extraprofitti-energetici-103901</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il commissario europeo Valdis Dombrovskis (foto) ha chiarito che l&rsquo;Unione Europea non prevede n&eacute; raccomanda nuove tasse sugli extraprofitti nel settore energetico a...]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 May 2026 14:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="67" data-end="290">Il commissario europeo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Valdis Dombrovskis</span></span> (foto) ha chiarito che l&rsquo;Unione Europea non prevede n&eacute; raccomanda nuove tasse sugli extraprofitti nel settore energetico a livello comunitario.</p>
<p data-start="292" data-end="559">La misura resta comunque nelle mani dei singoli Stati: ogni paese pu&ograve; decidere autonomamente se introdurla. Secondo la Commissione, l&rsquo;esperienza durante la precedente crisi energetica ha dato risultati contrastanti, motivo per cui non si punta a una strategia comune.</p>
<p data-start="561" data-end="846" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Bruxelles continua per&ograve; a collaborare con i governi nazionali, inclusa l&rsquo;Italia, per definire risposte fiscali alla crisi. Sul tema, Dombrovskis si &egrave; confrontato anche con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Giancarlo Giorgetti</span></span>, mentre tra gli Stati membri restano posizioni diverse su come intervenire.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-103901/dombrovskis.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Terzo Settore: linee guida per risparmiare energia e acqua]]></title>
			<link>https://telenord.it/terzo-settore-linee-guida-per-risparmiare-energia-e-acqua-103902</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/terzo-settore-linee-guida-per-risparmiare-energia-e-acqua-103902</guid>
			<description><![CDATA[A Roma, Fratello Sole ha presentato nuove linee guida per aiutare enti no-profit e religiosi a usare in modo pi&ugrave; efficiente energia e acqua.
Il progetto, realizzato con...]]></description>
			<pubDate>Mon, 11 May 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="78" data-end="268">A Roma, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fratello Sole</span></span> ha presentato nuove linee guida per aiutare enti no-profit e religiosi a usare in modo pi&ugrave; efficiente energia e acqua.</p>
<p data-start="270" data-end="491">Il progetto, realizzato con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ENEA</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Universit&agrave; Politecnica delle Marche</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">REF Ricerche</span></span>, fornisce strumenti pratici per ridurre consumi, costi e impatto ambientale.</p>
<p data-start="493" data-end="670">L&rsquo;obiettivo &egrave; promuovere un modello di &ldquo;eco-welfare&rdquo;: meno sprechi significano pi&ugrave; risorse da destinare ai servizi sociali, in un settore che conta oltre 140mila organizzazioni.</p>
<p data-start="672" data-end="945">Le linee guida su energia includono diagnosi dei consumi, interventi tecnici e accesso a incentivi, oltre al ruolo delle Comunit&agrave; Energetiche Rinnovabili. Per l&rsquo;acqua, emerge un forte potenziale di risparmio: fino a 83,5 milioni di m&sup3; e centinaia di milioni di euro l&rsquo;anno.</p>
<p data-start="947" data-end="1034" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;iniziativa punta a rendere il Terzo Settore pi&ugrave; sostenibile, efficiente e resiliente.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-103902/acquaacqua.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dal deserto tunisino alla Toscana: il maxi progetto TI-Link per l’energia verde]]></title>
			<link>https://telenord.it/dal-deserto-tunisino-alla-toscana-il-maxi-progetto-ti-link-per-l-energia-verde-103806</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Un collegamento energetico di portata internazionale potrebbe presto unire il Nord Africa e l&rsquo;Italia nel segno della sostenibilit&agrave;. Si tratta del progetto TI-Link...]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2026 15:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="99" data-end="467">Un collegamento energetico di portata internazionale potrebbe presto unire il Nord Africa e l&rsquo;Italia nel segno della sostenibilit&agrave;. Si tratta del progetto TI-Link (Tunisia-Italia Link), presentato a Follonica, che prevede - scrive <em>La Nazione</em> - la realizzazione di un sistema per trasportare energia rinnovabile prodotta nel deserto tunisino fino alla costa toscana.</p>
<p data-start="469" data-end="849">L&rsquo;iniziativa, promossa dalla societ&agrave; italiana Zhero, punta a costruire un parco energetico da circa 5 gigawatt basato su fonti solari ed eoliche, affiancato da un&rsquo;interconnessione elettrica in corrente continua da 2 gigawatt. Il collegamento sar&agrave; garantito da un cavo sottomarino lungo quasi 600 chilometri, in grado di attraversare il Mar Mediterraneo fino al Golfo di Follonica.</p>
<p data-start="851" data-end="1263">La produzione stimata raggiunge i 10 terawattora all&rsquo;anno, una quantit&agrave; sufficiente a coprire il fabbisogno energetico di circa 4 milioni di famiglie. L&rsquo;investimento complessivo, interamente sostenuto da Zhero, &egrave; compreso tra i 6 e gli 8 miliardi di euro. Il progetto rientra tra le iniziative strategiche europee del Global Gateway, oltre a essere incluso nel Piano Mattei e nel Piano di sviluppo 2025 di Terna.</p>
<p data-start="1265" data-end="1637">Dal punto di vista tecnico, l&rsquo;infrastruttura sar&agrave; composta da quattro cavi sottomarini da circa 500 megawatt ciascuno. L&rsquo;energia prodotta in Tunisia sar&agrave; convertita in corrente continua per la trasmissione e successivamente riconvertita in corrente alternata una volta giunta in Italia, per essere immessa nella rete elettrica nazionale attraverso la stazione di Suvereto.</p>
<p data-start="1639" data-end="2118">Durante l&rsquo;incontro pubblico, primo passo di un percorso partecipativo con cittadini e istituzioni, sono state illustrate anche le possibili aree di approdo dei cavi, tra cui Piombino (Torre Mozza) e la zona di Pratoranieri. I rappresentanti della societ&agrave; hanno inoltre spiegato che i lavori sottomarini potrebbero essere suddivisi in due fasi, ciascuna della durata di sei-otto mesi, e che il tracciato &egrave; stato progettato per evitare aree sensibili dal punto di vista ambientale.</p>
<p data-start="2120" data-end="2318" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Infine, &egrave; stato confermato un accordo con la Regione per prevedere misure compensative a favore dei territori coinvolti dai lavori, a testimonianza dell&rsquo;attenzione verso l&rsquo;impatto locale dell&rsquo;opera.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/05/articolo-103806/cavosottomarino.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Spagna modello energia? Prezzi più bassi, ma non senza limiti]]></title>
			<link>https://telenord.it/spagna-modello-energia-prezzi-piu-bassi-ma-non-senza-limiti-103808</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/spagna-modello-energia-prezzi-piu-bassi-ma-non-senza-limiti-103808</guid>
			<description><![CDATA[Negli ultimi anni la Spagna &egrave; stata indicata come esempio virtuoso per il basso costo dell&rsquo;elettricit&agrave; e l&rsquo;ampio uso di fonti rinnovabili. Tuttavia, il...]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2026 14:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="81" data-end="324">Negli ultimi anni la Spagna &egrave; stata indicata come esempio virtuoso per il basso costo dell&rsquo;elettricit&agrave; e l&rsquo;ampio uso di fonti rinnovabili. Tuttavia, il confronto con l&rsquo;Italia &egrave; meno netto di quanto sembri, secondo l'analisi di Luigi Lo Schiavo e Carlo Stagnaro per <em>lavoce.info</em>.</p>
<p data-start="326" data-end="608">&Egrave; vero che i prezzi all&rsquo;ingrosso spagnoli sono molto pi&ugrave; bassi, grazie a un mix energetico dominato da solare, eolico e nucleare, con un uso ridotto del gas. Questo abbassa i costi, poich&eacute; il mercato elettrico &egrave; influenzato dalle fonti pi&ugrave; care: meno gas significa prezzi pi&ugrave; bassi.</p>
<p data-start="610" data-end="818">In Italia, invece, il gas resta centrale, incidendo maggiormente sui prezzi. Anche fattori strutturali giocano un ruolo: la Spagna ha pi&ugrave; spazio, vento e condizioni favorevoli allo sviluppo delle rinnovabili.</p>
<p data-start="820" data-end="1092">Ma guardando alle bollette finali, la differenza si riduce: nel 2026 gli italiani pagano circa il 20% in pi&ugrave; rispetto agli spagnoli, non il doppio. Questo perch&eacute; nella bolletta incidono anche tasse, rete e incentivi alle rinnovabili, gestiti in modo diverso nei due paesi.</p>
<p data-start="1094" data-end="1317">Inoltre, il sistema spagnolo presenta alcune criticit&agrave;: episodi di prezzi negativi, costi aggiuntivi per la stabilit&agrave; della rete e problemi legati alla gestione delle rinnovabili, come il taglio della produzione in eccesso.</p>
<p data-start="1319" data-end="1478" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In sintesi, la Spagna offre spunti utili, ma non &egrave; un modello da copiare integralmente: i vantaggi derivano da condizioni specifiche e comportano anche rischi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia anche dalla pioggia: i nuovi pannelli solari che funzionano con ogni tempo]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-anche-dalla-pioggia-i-nuovi-pannelli-solari-che-funzionano-con-ogni-tempo-103807</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-anche-dalla-pioggia-i-nuovi-pannelli-solari-che-funzionano-con-ogni-tempo-103807</guid>
			<description><![CDATA[Una nuova frontiera dell&rsquo;energia rinnovabile arriva dalla ricerca scientifica: pannelli solari in grado di produrre elettricit&agrave; anche sotto la pioggia. A...]]></description>
			<pubDate>Mon, 04 May 2026 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="102" data-end="471">Una nuova frontiera dell&rsquo;energia rinnovabile arriva dalla ricerca scientifica: pannelli solari in grado di produrre elettricit&agrave; anche sotto la pioggia. A svilupparli - scrive<em> puntoinformatico.it</em> - &egrave; stato un team di studiosi dell&rsquo;Istituto di Scienza dei Materiali di Siviglia (ICMS), insieme al Consiglio Nazionale delle Ricerche spagnolo (CSIC) e all&rsquo;Universit&agrave; di Siviglia.</p>
<p data-start="473" data-end="810">Tradizionalmente, i pannelli solari hanno sempre mostrato un limite evidente: la drastica riduzione della produzione energetica in assenza di sole. La nuova tecnologia supera questo ostacolo grazie a un sistema ibrido che combina celle solari a perovskite con nanogeneratori triboelettrici alimentati dall&rsquo;impatto delle gocce di pioggia.</p>
<p data-start="812" data-end="1183">Il cuore dell&rsquo;innovazione &egrave; un sottile rivestimento protettivo costituito da pellicole trasparenti al plasma di fluorocarburi. Questo strato svolge una doppia funzione: protegge le celle dall&rsquo;umidit&agrave; e consente allo stesso tempo di sfruttare l&rsquo;energia cinetica della pioggia, rendendo possibile la produzione elettrica anche durante condizioni meteorologiche sfavorevoli.</p>
<p data-start="1185" data-end="1576">Nonostante il grande potenziale, resta una criticit&agrave;: la sensibilit&agrave; delle perovskiti all&rsquo;umidit&agrave; e agli stress ambientali, che potrebbe limitarne la diffusione su larga scala. Per affrontare il problema, i ricercatori hanno sviluppato un sistema di incapsulamento con film polimerici fluorurati, capaci di garantire impermeabilit&agrave;, trasparenza ottica superiore al 90% e stabilit&agrave; nel tempo.</p>
<p data-start="1578" data-end="1824">I risultati sono promettenti: l&rsquo;efficienza di conversione energetica resta elevata, con valori fino al 17,9%, e i dispositivi mantengono oltre la met&agrave; delle prestazioni iniziali anche dopo giorni in condizioni di forte umidit&agrave; e alte temperature.</p>
<p data-start="1826" data-end="2079" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Questa innovazione apre la strada a sistemi energetici pi&ugrave; continui e affidabili, capaci di produrre energia non solo con il sole, ma anche sfruttando la pioggia, ampliando cos&igrave; le possibilit&agrave; di utilizzo delle rinnovabili in diversi contesti climatici.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Crisi energetica Ue: +27 miliardi in due mesi per i fossili, spinta decisiva verso l’elettrificazione]]></title>
			<link>https://telenord.it/crisi-energetica-ue-27-miliardi-in-due-mesi-per-i-fossili-spinta-decisiva-verso-l-elettrificazione-103713</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/crisi-energetica-ue-27-miliardi-in-due-mesi-per-i-fossili-spinta-decisiva-verso-l-elettrificazione-103713</guid>
			<description><![CDATA[






In appena due mesi dall&rsquo;inizio della nuova crisi in Medio Oriente, l&rsquo;Unione europea ha speso oltre 27 miliardi di euro in pi&ugrave; per importare...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:7aea335f-b0f6-4cca-9517-b6ed8297d6b4-2" data-testid="conversation-turn-6" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<p data-start="121" data-end="408">In appena due mesi dall&rsquo;inizio della nuova crisi in Medio Oriente, l&rsquo;Unione europea ha speso oltre 27 miliardi di euro in pi&ugrave; per importare combustibili fossili, pari a circa mezzo miliardo al giorno, senza aumentare i volumi energetici disponibili.</p>
<p data-start="410" data-end="657">Intervenendo al Parlamento europeo, la presidente della Commissione <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ursula von der Leyen</span></span> ha definito questa situazione un segnale chiaro: la dipendenza energetica dall&rsquo;estero rappresenta una vulnerabilit&agrave; strutturale per l&rsquo;Europa.</p>
<p data-start="659" data-end="1141">La risposta indicata &egrave; netta: accelerare la transizione verso energia pulita ed elettrificazione, puntando su rinnovabili e nucleare per ridurre l&rsquo;esposizione alla volatilit&agrave; di gas e petrolio. I Paesi con un mix energetico a basse emissioni, come la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Svezia</span></span>, risultano infatti molto meno colpiti dagli shock dei prezzi, mentre modelli come quello della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Spagna</span></span> dimostrano l&rsquo;efficacia degli investimenti nelle rinnovabili.</p>
<p data-start="1143" data-end="1498">Bruxelles intende inoltre evitare gli errori del passato, puntando su aiuti mirati a famiglie e imprese vulnerabili senza incentivare il consumo di fonti fossili. Parallelamente, l&rsquo;obiettivo &egrave; ridurre la domanda energetica attraverso efficienza, tecnologie digitali ed elettrificazione, ancora oggi limitata a meno di un quarto dei consumi finali europei.</p>
<p data-start="1500" data-end="1817" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con quasi 300 miliardi di euro gi&agrave; stanziati per l&rsquo;energia, l&rsquo;Unione europea si prepara a lanciare un piano per accelerare questa trasformazione. La posta in gioco non &egrave; solo ambientale, ma anche economica e geopolitica: rafforzare l&rsquo;indipendenza energetica del continente in un contesto globale sempre pi&ugrave; instabile.</p>
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			<title><![CDATA[Emirati, addio all’OPEC: crepe nel cartello e nuovi equilibri per il petrolio globale]]></title>
			<link>https://telenord.it/emirati-addio-all-opec-crepe-nel-cartello-e-nuovi-equilibri-per-il-petrolio-globale-103712</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[






&rsquo;eventuale uscita degli Emirati Arabi Uniti dall&rsquo;OPEC rappresenterebbe un passaggio storico per il mercato energetico globale, segnando un indebolimento...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:7aea335f-b0f6-4cca-9517-b6ed8297d6b4-1" data-testid="conversation-turn-4" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<p data-start="118" data-end="418">&rsquo;eventuale uscita degli Emirati Arabi Uniti dall&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">OPEC</span></span> rappresenterebbe un passaggio storico per il mercato energetico globale, segnando un indebolimento significativo del potere di coordinamento del cartello sui prezzi e sui livelli produttivi.</p>
<p data-start="420" data-end="850">Gli Emirati, tra i produttori pi&ugrave; dinamici e con maggior capacit&agrave; di investimento, da tempo mostrano una crescente insofferenza verso i vincoli imposti dall&rsquo;organizzazione, in particolare sulle quote di produzione. Con ambiziosi piani di espansione e una strategia orientata a massimizzare la propria capacit&agrave; estrattiva, il Paese mira a sfruttare appieno il proprio potenziale, anche a costo di rompere gli equilibri consolidati.</p>
<p data-start="852" data-end="1215">Un&rsquo;uscita dall&rsquo;OPEC potrebbe avere conseguenze rilevanti. In primo luogo, ridurrebbe la capacit&agrave; del cartello di influenzare i prezzi del greggio attraverso tagli o aumenti coordinati della produzione. La perdita di un membro chiave rischia infatti di innescare una maggiore frammentazione tra i produttori, con effetti potenzialmente destabilizzanti sui mercati.</p>
<p data-start="1217" data-end="1599">Inoltre, la decisione degli Emirati potrebbe incoraggiare altri Paesi a riconsiderare la propria permanenza nell&rsquo;organizzazione, soprattutto quelli con strategie energetiche pi&ugrave; aggressive o con esigenze di bilancio pressanti. Questo metterebbe ulteriormente sotto pressione un sistema gi&agrave; sfidato dalla crescita della produzione statunitense e dalla transizione energetica globale.</p>
<p data-start="1601" data-end="1925">Dal punto di vista dei prezzi, lo scenario &egrave; ambiguo: da un lato, un aumento della produzione autonoma degli Emirati potrebbe contribuire a un eccesso di offerta e quindi a una pressione al ribasso sui prezzi; dall&rsquo;altro, la perdita di coordinamento potrebbe amplificare la volatilit&agrave;, rendendo il mercato pi&ugrave; imprevedibile.</p>
<p data-start="1927" data-end="2342" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Infine, sul piano geopolitico, l&rsquo;uscita segnerebbe un cambiamento negli equilibri tra i principali attori energetici, ridisegnando alleanze e strategie. In un contesto gi&agrave; segnato da tensioni internazionali e trasformazioni strutturali, il passo degli Emirati potrebbe accelerare il declino dell&rsquo;influenza dell&rsquo;OPEC e aprire una nuova fase per il settore petrolifero globale, pi&ugrave; competitiva ma anche pi&ugrave; instabile.</p>
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			<title><![CDATA[Legno ed energia, la tempesta perfetta: costi alle stelle e margini azzerati]]></title>
			<link>https://telenord.it/legno-ed-energia-la-tempesta-perfetta-costi-alle-stelle-e-margini-azzerati-103711</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il mercato del legno europeo si trova oggi al centro di una crisi complessa e paradossale, dove domanda debole e costi elevati convivono senza equilibrio. Le tensioni...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 14:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="109" data-end="598">Il mercato del legno europeo si trova oggi al centro di una crisi complessa e paradossale, dove domanda debole e costi elevati convivono senza equilibrio. Le tensioni geopolitiche, aggravate dal conflitto in Medio Oriente, hanno sconvolto le rotte commerciali del Golfo, facendo impennare i noli marittimi e bloccando di fatto l&rsquo;export verso quell&rsquo;area. Il risultato &egrave; un eccesso di offerta in Europa che, contrariamente alle attese, non riesce a ridurre i prezzi.</p>
<p data-start="600" data-end="915">Questo fenomeno &egrave; stato definito &ldquo;effetto binario&rdquo; o &ldquo;teoria dei binari divergenti&rdquo;: mentre la domanda cala, il costo dei tronchi resta ai massimi storici, arrivando fino a 148 euro al metro cubo nell&rsquo;area DACH. Una dinamica che comprime drasticamente i margini delle segherie, portandole verso perdite strutturali.</p>
<p data-start="917" data-end="1368">In Italia e nel resto d&rsquo;Europa, il mercato appare saturo, ma la disponibilit&agrave; reale di materia prima &egrave; limitata. I danni causati dal bostrico e da eventi climatici estremi, come la tempesta Vaia, hanno ridotto i tagli forestali, mantenendo alta la pressione sui prezzi. Emblematico il caso della Magnifica Comunit&agrave; di Fiemme, che per la prima volta dopo questi eventi &egrave; costretta ad acquistare oltre met&agrave; del legname all&rsquo;esterno delle proprie foreste.</p>
<p data-start="1370" data-end="1817">Negli ultimi quindici anni, il settore italiano delle segherie ha vissuto una trasformazione significativa. Spinte dall&rsquo;innovazione tecnologica e dagli investimenti legati a Industria 4.0, le aziende hanno aumentato la capacit&agrave; produttiva e migliorato la competitivit&agrave;, pur mantenendo una forte flessibilit&agrave; operativa. Tuttavia, rispetto ai grandi operatori centro-europei, continuano a soffrire per l&rsquo;inefficienza del sistema forestale nazionale.</p>
<p data-start="1819" data-end="2167">Secondo l&rsquo;analisi di Conlegno, il vero nodo resta la gestione della materia prima: nonostante la presenza teorica di risorse nei boschi italiani, la burocrazia e le difficolt&agrave; operative impediscono un accesso efficiente al legname. Di conseguenza, molte segherie sono costrette a rifornirsi anche a lunga distanza, aumentando ulteriormente i costi.</p>
<p data-start="2169" data-end="2368" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il settore si trova cos&igrave; a un bivio: da un lato la spinta verso un modello ad alto valore aggiunto, dall&rsquo;altro una crisi strutturale che mette in discussione la sostenibilit&agrave; economica delle imprese.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Gas e geopolitica: dagli USA spinta a rafforzare il mercato europeo]]></title>
			<link>https://telenord.it/gas-e-geopolitica-dagli-usa-spinta-a-rafforzare-il-mercato-europeo-103652</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gas-e-geopolitica-dagli-usa-spinta-a-rafforzare-il-mercato-europeo-103652</guid>
			<description><![CDATA[






Il segretario all&rsquo;Energia degli Stati Uniti, Chris Wright, ha invitato l&rsquo;Europa a potenziare il mercato del gas naturale, definendolo una fonte...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:c9d85653-1f27-4c36-b2a4-3071d88820d3-1" data-testid="conversation-turn-4" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
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<p data-start="73" data-end="485">Il segretario all&rsquo;Energia degli Stati Uniti, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Chris Wright</span></span>, ha invitato l&rsquo;Europa a potenziare il mercato del gas naturale, definendolo una fonte &ldquo;economica e pulita&rdquo;. L&rsquo;intervento &egrave; avvenuto a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Dubrovnik</span></span>, durante il vertice dell&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Iniziativa dei Tre Mari</span></span>, dove Wright ha partecipato come inviato del presidente <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Donald Trump</span></span>.</p>
<p data-start="487" data-end="923">Nel suo discorso, il segretario ha sottolineato il ruolo degli Stati Uniti come primo esportatore mondiale di gas naturale, auspicando nuovi investimenti infrastrutturali sia in Europa sia negli USA. In particolare, ha indicato il terminale GNL sull&rsquo;isola di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Krk</span></span> come modello di cooperazione energetica tra Washington e Zagabria, evidenziandone il valore strategico per l&rsquo;intera regione dell&rsquo;Adriatico.</p>
<p data-start="925" data-end="1375">Wright ha anche criticato quello che ha definito &ldquo;allarmismo climatico&rdquo;, pur riconoscendo la realt&agrave; del cambiamento climatico ma ridimensionandone, a suo avviso, l&rsquo;urgenza nelle priorit&agrave; globali. Sul fronte europeo, il ministro dell&rsquo;Economia croato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ante &Scaron;u&scaron;njar</span></span> ha ribadito l&rsquo;importanza di rafforzare la connettivit&agrave; energetica transfrontaliera, indicando il terminale di Krk come infrastruttura chiave per l&rsquo;Europa centrale.</p>
<p data-start="1377" data-end="1806" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;Iniziativa dei Tre Mari, che riunisce 13 Paesi dell&rsquo;Unione Europea lungo l&rsquo;asse tra Baltico, Adriatico e Mar Nero, punta a migliorare infrastrutture, sicurezza e integrazione regionale. Tra i risultati attesi del vertice figurano nuovi accordi sostenuti dagli Stati Uniti, inclusi progetti nel nucleare civile e nel settore del gas, con l&rsquo;obiettivo di diversificare le forniture e ridurre la dipendenza energetica dalla Russia.</p>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fotovoltaico e comunità energetiche: nuovo impianto Greenvolt nel Comasco]]></title>
			<link>https://telenord.it/fotovoltaico-e-comunita-energetiche-nuovo-impianto-greenvolt-nel-comasco-103654</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Greenvolt Next Italia ha realizzato un nuovo impianto fotovoltaico in provincia di Como, destinato a entrare nella Comunit&agrave; energetica rinnovabile e solidale del Lario....]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="79" data-end="429"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Greenvolt Next Italia</span></span> ha realizzato un nuovo impianto fotovoltaico in provincia di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Como</span></span>, destinato a entrare nella Comunit&agrave; energetica rinnovabile e solidale del Lario. L&rsquo;installazione si trova sul tetto della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Benati Enrico Torneria Metalli</span></span>, nel comune di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cucciago</span></span>.</p>
<p data-start="431" data-end="702">L&rsquo;impianto ha una potenza di picco di quasi 100 kW (99,55 kW) ed &egrave; composto da 181 moduli fotovoltaici SunPower P7-550 distribuiti su una superficie di circa 500 metri quadrati. La produzione annua stimata &egrave; di 119.460 kWh, con un risparmio di circa 26 tonnellate di CO₂.</p>
<p data-start="704" data-end="1124">Con questo progetto, Greenvolt Next Italia rafforza la propria presenza nel Paese, dove ha gi&agrave; sviluppato circa 800 impianti per una capacit&agrave; complessiva superiore a 200 MW. Secondo il presidente <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mitia Cugusi</span></span>, iniziative di questo tipo dimostrano come la transizione energetica possa partire direttamente dai siti produttivi, generando benefici ambientali, economici e sociali per il territorio.</p>
<p data-start="1126" data-end="1418" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Dalla parte dell&rsquo;azienda ospitante, l&rsquo;investimento rappresenta un passo verso l&rsquo;autonomia energetica e l&rsquo;integrazione della sostenibilit&agrave; nei processi industriali, con l&rsquo;adesione alla comunit&agrave; energetica come naturale evoluzione verso un modello di condivisione dell&rsquo;energia a livello locale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Batterie e riciclo: la sfida strategica per ridurre la dipendenza dai minerali critici]]></title>
			<link>https://telenord.it/batterie-e-riciclo-la-sfida-strategica-per-ridurre-la-dipendenza-dai-minerali-critici-103651</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il riciclo delle batterie si sta affermando come una leva fondamentale per ridurre la pressione sui minerali critici e contenere l&rsquo;impatto ambientale legato...]]></description>
			<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="92" data-end="521">Il riciclo delle batterie si sta affermando come una leva fondamentale per ridurre la pressione sui minerali critici e contenere l&rsquo;impatto ambientale legato all&rsquo;estrazione. Tra il 2017 e il 2023 i brevetti nel settore sono cresciuti del 42%, con una netta predominanza delle aziende asiatiche. Tuttavia, secondo Fatih Birol, con politiche mirate e un&rsquo;innovazione ben indirizzata, anche l&rsquo;Europa pu&ograve; ritagliarsi un ruolo centrale.</p>
<p data-start="523" data-end="895" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sfida oggi &egrave; accelerare lo sviluppo di tecnologie per il recupero delle materie prime critiche, diminuendo la dipendenza dalle attivit&agrave; estrattive. Aziende, universit&agrave; e centri di ricerca stanno intensificando gli sforzi, anche alla luce del previsto aumento, a partire dalla met&agrave; degli anni 2030, delle batterie al litio e di altri sistemi giunte a fine ciclo di vita.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Meta punta sul solare spaziale per i data center]]></title>
			<link>https://telenord.it/meta-punta-sul-solare-spaziale-per-i-data-center-103626</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/meta-punta-sul-solare-spaziale-per-i-data-center-103626</guid>
			<description><![CDATA[Meta accelera sulla ricerca di energia continua stringendo un accordo con Overview Energy, startup che sviluppa sistemi di energia solare dallo spazio. L&rsquo;obiettivo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="54" data-end="353"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Meta</span></span> accelera sulla ricerca di energia continua stringendo un accordo con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Overview Energy</span></span>, startup che sviluppa sistemi di energia solare dallo spazio. L&rsquo;obiettivo &egrave; alimentare i data center anche quando le fonti terrestri non sono disponibili.</p>
<p data-start="355" data-end="560">L&rsquo;intesa prevede l&rsquo;accesso fino a 1 gigawatt di capacit&agrave;: l&rsquo;energia verrebbe raccolta in orbita tramite satelliti e trasmessa a terra, permettendo agli impianti solari di produrre elettricit&agrave; 24 ore su 24.</p>
<p data-start="562" data-end="734">La tecnologia &egrave; ancora in fase di sviluppo: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Overview Energy</span></span> punta a una dimostrazione in orbita entro il 2028 e all&rsquo;avvio commerciale intorno al 2030.</p>
<p data-start="736" data-end="1018" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La mossa riflette una tendenza pi&ugrave; ampia: con la crescita dell&rsquo;intelligenza artificiale, i big tech cercano nuove fonti energetiche. Anche realt&agrave; come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">SpaceX</span></span> stanno esplorando soluzioni simili, inclusi data center alimentati direttamente nello spazio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia e conti pubblici: Bankitalia richiama a interventi mirati per sostenere famiglie e imprese]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-e-conti-pubblici-bankitalia-richiama-a-interventi-mirati-per-sostenere-famiglie-e-imprese-103623</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel pieno delle tensioni sul fronte energetico, emerge con forza la necessit&agrave; di politiche selettive e ben calibrate a sostegno dell&rsquo;economia reale. Secondo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="104" data-end="514">Nel pieno delle tensioni sul fronte energetico, emerge con forza la necessit&agrave; di politiche selettive e ben calibrate a sostegno dell&rsquo;economia reale. Secondo Bankitalia, non bastano misure generalizzate: servono interventi mirati, capaci di aiutare concretamente le famiglie pi&ugrave; vulnerabili e le imprese maggiormente esposte all&rsquo;aumento dei costi energetici, senza compromettere l&rsquo;equilibrio dei conti pubblici.</p>
<p data-start="516" data-end="977">La gestione responsabile delle finanze statali resta infatti un elemento cruciale. Non si tratta solo di numeri, ma di credibilit&agrave;: la capacit&agrave; dell&rsquo;Italia di mantenere sotto controllo il debito e il deficit incide direttamente sulla fiducia dei mercati finanziari e sul giudizio delle agenzie di rating. Un deterioramento di questa reputazione potrebbe tradursi in maggiori costi di finanziamento per lo Stato e, di conseguenza, per l&rsquo;intero sistema economico.</p>
<p data-start="979" data-end="1357">In questo contesto, Bankitalia sottolinea l&rsquo;importanza di un approccio prudente ma efficace: concentrare le risorse dove sono davvero necessarie, evitando dispersioni e interventi poco sostenibili nel medio-lungo periodo. L&rsquo;obiettivo &egrave; duplice: proteggere il tessuto economico nazionale dagli shock energetici e, allo stesso tempo, preservare la stabilit&agrave; finanziaria del Paese.</p>
<p data-start="1359" data-end="1558" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sfida, dunque, &egrave; trovare un equilibrio tra sostegno immediato e responsabilit&agrave; fiscale. Una linea sottile, ma decisiva per garantire crescita, stabilit&agrave; e fiducia nel futuro economico dell&rsquo;Italia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Parcheggi solari: la rivoluzione energetica che non consuma suolo]]></title>
			<link>https://telenord.it/parcheggi-solari-la-rivoluzione-energetica-che-non-consuma-suolo-103625</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Trasformare semplici parcheggi in piccoli hub di produzione energetica non &egrave; pi&ugrave; un&rsquo;idea futuristica, ma una strategia concreta gi&agrave; adottata in...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Apr 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="71" data-end="504">Trasformare semplici parcheggi in piccoli hub di produzione energetica non &egrave; pi&ugrave; un&rsquo;idea futuristica, ma una strategia concreta gi&agrave; adottata in Francia e potenzialmente replicabile anche in Italia. Il principio &egrave; lineare: sfruttare superfici gi&agrave; esistenti e impermeabilizzate &ndash; come i grandi parcheggi scoperti &ndash; per installare pensiline fotovoltaiche capaci di generare energia pulita direttamente nei luoghi in cui viene consumata.</p>
<p data-start="506" data-end="847">La normativa francese ha tracciato una strada precisa: nei parcheggi superiori a 1.500 metri quadrati, almeno il 50% dell&rsquo;area deve essere coperto da strutture dotate di pannelli solari. Una scelta che coniuga efficienza e pragmatismo, evitando nuovo consumo di suolo e riducendo al minimo i conflitti con agricoltura e tutela del paesaggio.</p>
<p data-start="849" data-end="1316">I numeri mostrano il potenziale di questa soluzione. In Francia si stima una capacit&agrave; aggiuntiva compresa tra 8 e 11 gigawatt, una quota significativa rispetto all&rsquo;attuale installato. In Italia, una misura analoga potrebbe generare tra 5 e 7 gigawatt in pi&ugrave;, arrivando fino a 9 terawattora di produzione annua. Si tratterebbe di uno dei contributi pi&ugrave; rilevanti alla crescita delle rinnovabili senza le criticit&agrave; che spesso accompagnano nuovi impianti su larga scala.</p>
<p data-start="1318" data-end="1625">I benefici vanno oltre l&rsquo;ambito ambientale. La produzione distribuita riduce le perdite di rete e migliora l&rsquo;efficienza complessiva del sistema elettrico. Allo stesso tempo, imprese e amministrazioni possono contenere i costi energetici, aumentando la propria resilienza rispetto alla volatilit&agrave; dei prezzi.</p>
<p data-start="1627" data-end="1897" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In un contesto in cui la transizione energetica richiede soluzioni rapide, scalabili e sostenibili, i parcheggi solari rappresentano un&rsquo;opportunit&agrave; concreta: un modo intelligente per trasformare spazi gi&agrave; presenti nelle nostre citt&agrave; in risorse strategiche per il futuro.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Camminare e produrre energia: la città dove ogni passo alimenta il futuro]]></title>
			<link>https://telenord.it/camminare-e-produrre-energia-la-citta-dove-ogni-passo-alimenta-il-futuro-103535</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[In alcune citt&agrave; del mondo, il futuro non &egrave; pi&ugrave; solo un&rsquo;idea: si costruisce passo dopo passo. Letteralmente. Ogni movimento dei pedoni pu&ograve;...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 03:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="87" data-end="367">In alcune citt&agrave; del mondo, il futuro non &egrave; pi&ugrave; solo un&rsquo;idea: si costruisce passo dopo passo. Letteralmente. Ogni movimento dei pedoni pu&ograve; diventare una fonte di energia elettrica, trasformando un gesto quotidiano come camminare in un contributo concreto alla sostenibilit&agrave; urbana.</p>
<p data-start="369" data-end="756">Il progresso tecnologico ha portato alla nascita di metropoli sempre pi&ugrave; imponenti, tra centri commerciali vastissimi, grattacieli futuristici e hotel automatizzati da sistemi robotici. Tuttavia, questa crescita non sempre ha camminato insieme al rispetto per l&rsquo;ambiente. Per questo, oggi si cercano soluzioni capaci di rendere le citt&agrave; non solo pi&ugrave; efficienti, ma anche pi&ugrave; sostenibili.</p>
<p data-start="758" data-end="954">Tra queste idee innovative c&rsquo;&egrave; quella di una pavimentazione intelligente in grado di catturare l&rsquo;energia del movimento umano. In pratica, camminando non si consuma soltanto energia: la si produce.</p>
<p data-start="956" data-end="1320">Un progetto che sembrava fantascienza, ma che &egrave; gi&agrave; realt&agrave; in diverse sperimentazioni urbane. Esistono infatti sistemi capaci di trasformare l&rsquo;energia cinetica dei passi in elettricit&agrave;, poi accumulata e riutilizzata per alimentare luci, dispositivi e infrastrutture cittadine. Cos&igrave;, anche una semplice passeggiata pu&ograve; contribuire alla produzione di energia pulita.</p>
<p data-start="1322" data-end="1726">La tecnologia pi&ugrave; conosciuta in questo campo &egrave; quella sviluppata da Pavegen, azienda britannica fondata dal designer Laurence Kemball-Cook. L&rsquo;idea nasce nel 2009: creare mattonelle speciali in grado di generare energia ogni volta che vengono calpestate. Queste superfici si abbassano leggermente sotto il peso dei passi e, grazie a un sistema di magneti e bobine, trasformano il movimento in elettricit&agrave;.</p>
<p data-start="1728" data-end="1970">Ogni singolo passo produce una piccola quantit&agrave; di energia, sufficiente ad alimentare un lampione LED per alcuni secondi. Ma in luoghi ad alta frequentazione come stazioni, aeroporti o aree pedonali, il potenziale diventa molto pi&ugrave; rilevante.</p>
<p data-start="1972" data-end="2197" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con le versioni pi&ugrave; recenti della tecnologia, l&rsquo;efficienza &egrave; aumentata in modo significativo rispetto ai primi prototipi, rendendo sempre pi&ugrave; concreta l&rsquo;idea di citt&agrave; che si alimentano anche grazie al movimento delle persone.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cinema e natura, il Premio Dolomiti Energia va a “The Road to Patagonia”]]></title>
			<link>https://telenord.it/cinema-e-natura-il-premio-dolomiti-energia-va-a-the-road-to-patagonia-103536</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cinema-e-natura-il-premio-dolomiti-energia-va-a-the-road-to-patagonia-103536</guid>
			<description><![CDATA[Il film &ldquo;The Road to Patagonia&rdquo; di Matty Hannon (Australia, 2024, 90 minuti) &egrave; il vincitore del Premio Dolomiti Energia, uno dei quattordici riconoscimenti...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 02:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="86" data-end="348">Il film <em data-start="94" data-end="119">&ldquo;The Road to Patagonia&rdquo;</em> di Matty Hannon (Australia, 2024, 90 minuti) &egrave; il vincitore del Premio Dolomiti Energia, uno dei quattordici riconoscimenti speciali assegnati nell&rsquo;ambito del Festival da associazioni ed enti partner tramite giurie indipendenti.</p>
<p data-start="450" data-end="798">Istituito da Dolomiti Energia, il riconoscimento valorizza la forza degli elementi naturali &mdash; sole, acqua e vento &mdash; che, trasformandosi in energia vitale, diventano simbolo di un rapporto armonico e duraturo tra uomo e ambiente. L&rsquo;obiettivo &egrave; premiare l&rsquo;opera capace di raccontare al meglio il legame tra energia e natura nei suoi diversi contesti.</p>
<p data-start="800" data-end="1072">&ldquo;Premiamo il cinema che sa raccontare la montagna e le sue sfide come luoghi carichi di energia naturale, simbolo di forza e trasformazione nel rapporto umano&rdquo;, si legge nella motivazione della giuria, composta da Silvia Arlanch, Clara Mazzi, Chiara De Pol e Sofia Farina.</p>
<p data-start="1074" data-end="1447">Il Premio Dolomiti Energia nasce per evidenziare la connessione tra l&rsquo;energia che attraversa i paesaggi e quella che muove le persone, premiando il film che meglio interpreta il rapporto tra energia naturale ed energia interiore. <em data-start="1304" data-end="1327">The Road to Patagonia</em> si distingue per la sua intensit&agrave; e autenticit&agrave;, intrecciando il viaggio fisico con una profonda riflessione personale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[IA, batterie e gas: il paradosso energetico che sta cambiando il futuro dei data center]]></title>
			<link>https://telenord.it/ia-batterie-e-gas-il-paradosso-energetico-che-sta-cambiando-il-futuro-dei-data-center-103537</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ia-batterie-e-gas-il-paradosso-energetico-che-sta-cambiando-il-futuro-dei-data-center-103537</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole del mercato energetico globale, ma non nella direzione pi&ugrave; attesa. Invece di accelerare una transizione pulita...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Apr 2026 01:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="101" data-end="433">L&rsquo;intelligenza artificiale sta riscrivendo le regole del mercato energetico globale, ma non nella direzione pi&ugrave; attesa. Invece di accelerare una transizione pulita e lineare verso le rinnovabili, la crescente domanda di energia dei supercomputer sta creando un sistema ibrido in cui batterie e combustibili fossili lavorano insieme.</p>
<p data-start="435" data-end="811">Un esempio emblematico - scrive energiaoltre.it - arriva da Memphis, nel Tennessee, dove il supercomputer <em data-start="514" data-end="524">Colossus</em> di Elon Musk &egrave; alimentato da un&rsquo;infrastruttura che combina grandi impianti a gas naturale con file di batterie Tesla Megapack. Un&rsquo;immagine che riassume bene un trend sempre pi&ugrave; diffuso: l&rsquo;energia per l&rsquo;IA sta spingendo verso un&rsquo;alleanza inaspettata tra storage avanzato e fonti fossili.</p>
<p data-start="813" data-end="1095">Per anni le batterie sono state considerate un pilastro della transizione energetica. Oggi, per&ograve;, la loro crescente accessibilit&agrave; economica ne sta ampliando l&rsquo;uso anche in scenari opposti: non solo per sostenere le rinnovabili, ma anche per rendere pi&ugrave; efficienti le centrali a gas.</p>
<p data-start="1097" data-end="1452">Secondo i dati di BloombergNEF, sono gi&agrave; stati annunciati 4,9 gigawatt di capacit&agrave; di accumulo energetico collegati a impianti a combustibili fossili situati direttamente nei data center, pari a circa il 32% della capacit&agrave; globale prevista per questo tipo di infrastrutture. Le stime indicano inoltre una crescita fino a 9,8 GWh nei prossimi quattro anni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103537/artificilale.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fivers, tra mondo legale ed energia: nel 2025 fatturato oltre i 20 milioni]]></title>
			<link>https://telenord.it/fivers-cresce-ancora-e-scommette-sull-energia-fatturato-oltre-i-20-milioni-nel-2025-103426</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fivers-cresce-ancora-e-scommette-sull-energia-fatturato-oltre-i-20-milioni-nel-2025-103426</guid>
			<description><![CDATA[Continua il percorso di espansione di Fivers, che nel 2025 ha superato per la prima volta i 20 milioni di euro di fatturato, confermando un trend di crescita a doppia cifra...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="104" data-end="369">Continua il percorso di espansione di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Fivers</span></span>, che nel 2025 ha superato per la prima volta i 20 milioni di euro di fatturato, confermando un trend di crescita a doppia cifra ormai consolidato da cinque anni consecutivi.</p>
<p data-start="371" data-end="763">La law firm, scrive MF, guarda ora con decisione al settore energetico, individuato come uno dei principali driver di sviluppo nei prossimi anni. Una scelta strategica che si inserisce in un contesto internazionale segnato da forti tensioni geopolitiche &mdash; in particolare il conflitto in Medio Oriente &mdash; e da una crescente urgenza nella transizione verso modelli energetici pi&ugrave; sostenibili e indipendenti.</p>
<p data-start="765" data-end="1059">Secondo il co-managing partner <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Di Carlo</span></span>, il risultato raggiunto rappresenta non solo un traguardo economico, ma anche la conferma della solidit&agrave; del posizionamento dello studio in ambiti ad alta complessit&agrave; normativa e in forte evoluzione, come quello dell&rsquo;energia.</p>
<p data-start="1061" data-end="1415">Il settore energetico, infatti, &egrave; oggi al centro di profonde trasformazioni: dalla spinta sulle rinnovabili alla ridefinizione delle regole di mercato, fino agli investimenti in infrastrutture e sicurezza degli approvvigionamenti. Tutti ambiti in cui cresce la domanda di consulenza legale specializzata, sia da parte delle imprese sia degli investitori.</p>
<p data-start="1417" data-end="1634">In questo scenario, Fivers punta a rafforzare ulteriormente le proprie competenze, accompagnando clienti italiani e internazionali nei processi legati alla transizione energetica, alla sostenibilit&agrave; e all&rsquo;innovazione.</p>
<p data-start="1636" data-end="1866" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il superamento della soglia dei 20 milioni segna dunque una tappa significativa nel percorso dello studio, che mira a consolidare la propria crescita facendo leva su uno dei settori pi&ugrave; strategici e dinamici dell&rsquo;economia globale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Padova: Forum Duezerocinquezero 2026, energia e innovazione al centro del dibattito]]></title>
			<link>https://telenord.it/forum-duezerocinquezero-2026-a-padova-sul-tavolo-energia-e-innovazione-103431</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/forum-duezerocinquezero-2026-a-padova-sul-tavolo-energia-e-innovazione-103431</guid>
			<description><![CDATA[Si &egrave; conclusa a Padova la quinta edizione del Forum Duezerocinquezero 2026, che per tre giorni ha riunito imprese, istituzioni ed esperti sui temi dell&rsquo;energia,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="93" data-end="508">Si &egrave; conclusa a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Padova</span></span> la quinta edizione del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Forum Duezerocinquezero 2026</span></span>, che per tre giorni ha riunito imprese, istituzioni ed esperti sui temi dell&rsquo;energia, della sostenibilit&agrave; e dell&rsquo;innovazione. Con oltre 250 partecipanti al giorno e pi&ugrave; di 100 relatori, l&rsquo;evento si conferma un punto di riferimento nel dibattito nazionale sulla transizione energetica.</p>
<p data-start="510" data-end="952">Tra i temi centrali, l&rsquo;autonomia energetica e il ruolo delle infrastrutture. Protagonista anche il gruppo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Hera</span></span>, con l&rsquo;intervento di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Carlo Andriolo</span></span>, che ha evidenziato l&rsquo;impegno verso la decarbonizzazione e l&rsquo;obiettivo di emissioni zero entro il 2050. Accanto alla riduzione delle emissioni, &egrave; emersa la necessit&agrave; di rendere le reti pi&ugrave; resilienti agli effetti del cambiamento climatico.</p>
<p data-start="954" data-end="1296">Spazio anche alla riqualificazione edilizia sostenibile, con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Massimo Nissoli</span></span> che ha presentato il modello &ldquo;One Stop Shop&rdquo;, sviluppato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Harley&amp;Dikkinson</span></span> nell&rsquo;ambito del progetto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Parma 2030</span></span>, in collaborazione con <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cr&eacute;dit Agricole</span></span> e il Comune di Parma.</p>
<p data-start="1298" data-end="1625" data-is-last-node="" data-is-only-node="">A chiudere la manifestazione &egrave; stato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Matteo Corbo</span></span>, che ha sottolineato il valore del confronto tra pubblico e privato. Dal forum emerge un messaggio chiaro: la transizione energetica richiede visione, investimenti e politiche stabili, oltre a una collaborazione concreta tra tutti gli attori coinvolti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103431/energiaenergia.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, l'autosufficienza italiana non è utopia. Tartaglia: “Le rinnovabili bastano, ma manca la scelta politica”]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-l-italia-potrebbe-essere-autosufficiente-tartaglia-le-rinnovabili-bastano-ma-manca-la-scelta-politica-103421</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-l-italia-potrebbe-essere-autosufficiente-tartaglia-le-rinnovabili-bastano-ma-manca-la-scelta-politica-103421</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Italia dispone gi&agrave; delle risorse per raggiungere l&rsquo;autosufficienza energetica, ma continua a dipendere dall&rsquo;estero per circa il 75% del proprio...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 06:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="124" data-end="469">L&rsquo;Italia dispone gi&agrave; delle risorse per raggiungere l&rsquo;autosufficienza energetica, ma continua a dipendere dall&rsquo;estero per circa il 75% del proprio fabbisogno. &Egrave; la tesi sostenuta dal fisico <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Angelo Tartaglia</span></span>, che in uno scritto per volerelaluna.it invita a ripensare radicalmente il sistema energetico nazionale puntando sulle fonti rinnovabili.</p>
<p data-start="471" data-end="712">Secondo l&rsquo;analisi basata su dati <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ISPRA</span></span>, il problema non &egrave; la mancanza di energia, ma la capacit&agrave; di sfruttarla. Sole, vento, acqua e geotermia rappresentano infatti risorse abbondanti e diffuse sul territorio.</p>
<p data-start="714" data-end="987">Un esempio concreto riguarda il fotovoltaico: basterebbe coprire circa il 2% della superficie nazionale con pannelli per soddisfare l&rsquo;intero fabbisogno energetico italiano. Senza consumare nuovo suolo, utilizzando invece tetti, aree industriali e superfici gi&agrave; urbanizzate.</p>
<p data-start="989" data-end="1293">A queste fonti si aggiungono eolico, idroelettrico e geotermia, che &mdash; se integrate tra loro &mdash; possono garantire continuit&agrave; di produzione. Un ruolo chiave &egrave; affidato anche ai sistemi di accumulo, oggi sempre pi&ugrave; accessibili, e a una rete elettrica da ripensare per gestire una produzione diffusa e locale.</p>
<p data-start="1295" data-end="1627">Secondo Tartaglia, continuare a puntare su gas, petrolio o nuove centrali nucleari significa mantenere una dipendenza strutturale dall&rsquo;estero, senza risolvere il problema alla radice. Al contrario, la transizione verso le rinnovabili richiede investimenti mirati, semplificazioni burocratiche e una revisione del modello energetico.</p>
<p data-start="1629" data-end="1857">Il nodo, per&ograve;, non &egrave; solo tecnologico ma anche economico e politico. Un sistema basato su produzione locale e comunit&agrave; energetiche ridurrebbe il peso dei grandi mercati centralizzati, mettendo in discussione logiche consolidate.</p>
<p data-start="1859" data-end="2047" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In un contesto segnato da crisi energetiche e cambiamenti climatici sempre pi&ugrave; evidenti, la conclusione &egrave; netta: le soluzioni esistono gi&agrave;, ma serve la volont&agrave; di applicarle con decisione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/04/articolo-103421/rinnovabili.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Piano Ue contro il caro energia, sostegno con riserve dal settore delle rinnovabili: chieste misure più concrete]]></title>
			<link>https://telenord.it/piano-ue-contro-il-caro-energia-sostegno-con-riserve-dal-settore-delle-rinnovabili-chieste-misure-piu-concrete-103419</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/piano-ue-contro-il-caro-energia-sostegno-con-riserve-dal-settore-delle-rinnovabili-chieste-misure-piu-concrete-103419</guid>
			<description><![CDATA[Il piano europeo AccelerateEU, lanciato dalla Commissione europea per contrastare il caro energia, incassa un&rsquo;accoglienza positiva ma prudente da parte delle associazioni...]]></description>
			<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="104" data-end="542">Il piano europeo <em data-start="137" data-end="151">AccelerateEU</em>, lanciato dalla <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Commissione europea</span></span> per contrastare il caro energia, incassa un&rsquo;accoglienza positiva ma prudente da parte delle associazioni del settore. La strategia combina misure emergenziali &mdash; come aiuti a famiglie e imprese e maggiore flessibilit&agrave; sugli aiuti di Stato &mdash; con una visione di lungo periodo basata su rinnovabili, elettrificazione e sicurezza energetica.</p>
<p data-start="544" data-end="721">Proprio questo equilibrio tra gestione della crisi e trasformazione strutturale viene apprezzato dagli operatori, che per&ograve; chiedono interventi pi&ugrave; incisivi e strumenti concreti.</p>
<p data-start="723" data-end="1104">Le associazioni delle rinnovabili, come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">SolarPower Europe</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">WindEurope</span></span>, sottolineano che la direzione &egrave; quella giusta &mdash; puntare su solare ed eolico per ridurre prezzi e dipendenza dal gas &mdash; ma avvertono che senza incentivi adeguati, regole di mercato chiare e autorizzazioni pi&ugrave; rapide, gli obiettivi rischiano di restare sulla carta.</p>
<p data-start="1106" data-end="1368">Critiche arrivano anche dal fronte degli accumuli: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Energy Storage Europe</span></span> evidenzia l&rsquo;assenza di una strategia solida sullo storage, considerato fondamentale per gestire la crescita delle rinnovabili e garantire flessibilit&agrave; al sistema energetico.</p>
<p data-start="1370" data-end="1598">Sul fronte dei trasporti, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Transport &amp; Environment</span></span> propone misure pi&ugrave; incisive, come una tassa sugli extraprofitti delle compagnie petrolifere, per finanziare l&rsquo;elettrificazione e ridurre la dipendenza dal petrolio.</p>
<p data-start="1600" data-end="1854">Infine, il think tank <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">ECCO Climate</span></span> invita l&rsquo;Unione europea a rafforzare la propria strategia di diplomazia energetica, costruendo partnership internazionali pi&ugrave; solide e integrando meglio politica energetica, climatica ed estera.</p>
<p data-start="1856" data-end="2140" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Nel complesso, <em data-start="1871" data-end="1885">AccelerateEU</em> viene visto come un passo importante, ma ancora incompleto: il rischio, secondo gli operatori, &egrave; che senza interventi operativi pi&ugrave; decisi il piano resti una buona cornice strategica, senza incidere davvero sulle cause strutturali della crisi energetica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, l’Italia rinvia l’addio al carbone: resta opzione in caso di crisi]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-l-italia-rinvia-l-addio-al-carbone-resta-opzione-in-caso-di-crisi-103315</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-l-italia-rinvia-l-addio-al-carbone-resta-opzione-in-caso-di-crisi-103315</guid>
			<description><![CDATA[Il caro energia e le tensioni internazionali riaprono il dibattito sul carbone. Secondo il ministro Gilberto Pichetto Fratin, un forte aumento del prezzo del gas &ndash; oltre i...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="81" data-end="342">Il caro energia e le tensioni internazionali riaprono il dibattito sul carbone. Secondo il ministro <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gilberto Pichetto Fratin</span></span>, un forte aumento del prezzo del gas &ndash; oltre i 70 euro/MWh &ndash; potrebbe rendere necessario riattivare le centrali oggi ferme.</p>
<p data-start="344" data-end="787">L&rsquo;Italia ha infatti prorogato al 2038 l&rsquo;uscita dal carbone, rinviando la chiusura degli impianti prevista dal <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Piano Nazionale Integrato per l&rsquo;Energia e il Clima</span></span>. Attualmente le centrali sono quattro: <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Civitavecchia</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Brindisi</span></span> (spente ma riattivabili), mentre <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Portovesme</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Sassari</span></span> restano operative per garantire la sicurezza energetica dell&rsquo;isola.</p>
<p data-start="789" data-end="1048" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Lo scenario &egrave; legato anche alle tensioni nello <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stretto di Hormuz</span></span>, snodo chiave per il traffico di petrolio e gas. Un&rsquo;eventuale crisi potrebbe quindi rallentare la transizione energetica, rendendo il carbone ancora una risorsa di emergenza.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bruxelles accelera sulla transizione: piano da 660 miliardi l’anno per energia più economica e pulita]]></title>
			<link>https://telenord.it/bruxelles-accelera-sulla-transizione-piano-da-660-miliardi-l-anno-per-energia-piu-economica-e-pulita-103318</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bruxelles-accelera-sulla-transizione-piano-da-660-miliardi-l-anno-per-energia-piu-economica-e-pulita-103318</guid>
			<description><![CDATA[La Commissione europea punta a ridurre il peso del caro-energia con una nuova strategia che mobilita fino a 660 miliardi di euro l&rsquo;anno entro il 2030. Il piano, denominato...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 08:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="107" data-end="461">La Commissione europea punta a ridurre il peso del caro-energia con una nuova strategia che mobilita fino a 660 miliardi di euro l&rsquo;anno entro il 2030. Il piano, denominato <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">AccelerateEU</span></span>, mira a rendere l&rsquo;elettricit&agrave; pi&ugrave; competitiva del gas attraverso meno tasse, pi&ugrave; coordinamento tra Stati e forti investimenti nelle rinnovabili.</p>
<p data-start="463" data-end="779">Nel 2025 l&rsquo;Unione europea ha speso oltre 336 miliardi di euro per importazioni energetiche, cifra aggravata dalle tensioni geopolitiche e dal recente conflitto in Medio Oriente. Una vulnerabilit&agrave; strutturale che Bruxelles vuole trasformare in opportunit&agrave;, spingendo verso un sistema energetico pi&ugrave; autonomo e pulito.</p>
<p data-start="781" data-end="1060">Il cuore del piano &egrave; finanziario: servono ingenti investimenti pubblici e privati. La Commissione stima un fabbisogno da 660 miliardi l&rsquo;anno, puntando per&ograve; a mobilitare anche capitali privati per oltre 12 mila miliardi di euro oggi poco utilizzati nei progetti della transizione.</p>
<p data-start="1062" data-end="1364">Tra le misure previste: riduzione della fiscalit&agrave; sull&rsquo;elettricit&agrave;, incentivi ai consumi efficienti, rafforzamento delle reti e maggiore integrazione tra mercati energetici europei. Centrale anche il ruolo delle banche pubbliche e di un nuovo vertice europeo sugli investimenti green previsto nel 2026.</p>
<p data-start="1366" data-end="1675">Il piano insiste inoltre sul coordinamento tra Stati membri per gestire emergenze energetiche, dagli stoccaggi di gas alle scorte petrolifere, fino alla sicurezza degli approvvigionamenti strategici come il carburante per l&rsquo;aviazione, spesso dipendente dalle rotte dello <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stretto di Hormuz</span></span>.</p>
<p data-start="1677" data-end="1828" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Un cambio di passo che, secondo Bruxelles, non riguarda solo l&rsquo;ambiente ma anche competitivit&agrave; economica e sicurezza energetica dell&rsquo;intero continente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, rinnovabili record: nel 2025 la crescita elettrica mondiale è tutta “green”]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-rinnovabili-record-nel-2025-la-crescita-elettrica-mondiale-e-tutta-green-103317</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-rinnovabili-record-nel-2025-la-crescita-elettrica-mondiale-e-tutta-green-103317</guid>
			<description><![CDATA[






Nel 2025 la crescita della domanda elettrica globale &egrave; stata coperta interamente da fonti pulite, segnando una svolta storica per il sistema energetico...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 07:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:ae64f9ce-305b-44e6-a2be-80ae77f942f2-10" data-testid="conversation-turn-22" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
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<div class="flex max-w-full flex-col gap-4 grow">
<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" tabindex="0" data-message-author-role="assistant" data-message-id="382769a7-49b1-4f78-ad79-b053299f9c06" data-message-model-slug="gpt-5-3-mini" data-turn-start-message="true">
<div class="flex w-full flex-col gap-1 empty:hidden">
<div class="markdown prose dark:prose-invert w-full wrap-break-word light markdown-new-styling">
<p data-start="81" data-end="455">Nel 2025 la crescita della domanda elettrica globale &egrave; stata coperta interamente da fonti pulite, segnando una svolta storica per il sistema energetico mondiale. &Egrave; quanto emerge dal nuovo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Global Electricity Review</span></span>, che evidenzia come il solare abbia da solo soddisfatto circa il 75% dell&rsquo;aumento del fabbisogno, arrivando quasi al 100% se combinato con l&rsquo;eolico.</p>
<p data-start="457" data-end="840">Per la prima volta nell&rsquo;era moderna, la crescita delle rinnovabili ha superato il contributo del carbone, evitando un incremento della produzione da fonti fossili. Un risultato trainato soprattutto da grandi mercati come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Cina</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">India</span></span>, dove gli investimenti in solare ed eolico stanno accelerando in modo significativo.</p>
<p data-start="842" data-end="1121">Il dato assume ancora pi&ugrave; rilievo in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e volatilit&agrave; dei prezzi dell&rsquo;energia, con riferimento anche alle crisi legate allo <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stretto di Hormuz</span></span>, snodo strategico per il commercio globale di petrolio e gas.</p>
<p data-start="1123" data-end="1369" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo il rapporto, la crescita delle rinnovabili non solo sta cambiando il mix energetico mondiale, ma sta anche iniziando a limitare strutturalmente l&rsquo;espansione delle fonti fossili, aprendo una fase nuova nella transizione energetica globale.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start">&nbsp;</div>
</div>
</div>
</section>
<div class="pointer-events-none -mt-px h-px translate-y-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom)-14*var(--spacing))]" aria-hidden="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Giappone, super pannello solare produrrà energia quanto 20 centrali nucleari]]></title>
			<link>https://telenord.it/giappone-super-pannello-solare-produrra-energia-quanto-20-centrali-nucleari-103265</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/giappone-super-pannello-solare-produrra-energia-quanto-20-centrali-nucleari-103265</guid>
			<description><![CDATA[L'incidente alla centrale nucleare di Fukushima quindici anni fa ha dato la spinta necessaria al Giappone per trovare una nuova ricca fonte rinnovabile In Giappone un super...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 17:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'incidente alla centrale nucleare di Fukushima quindici anni fa ha dato la spinta necessaria al Giappone per trovare una nuova ricca fonte rinnovabile In Giappone un super pannello solare permetter&agrave; di produrre energia quanto 20 centrali nucleari. Il futuro delle rinnovabili &egrave; qui?</p>
<p>PROSPETTIVE - Nonostante gli effetti del disastro di Fukushima del 2011, nove anni dopo l'allora Primo Ministro Yoshihide Suga - scrive il Corriere della Sera - aveva gi&agrave; firmato l&rsquo;impegno del paese a raggiungere l'obiettivo delle "emissioni zero" entro il 2050 e altri obiettivi parziali allo scadere di ogni decennio: da quel momento il governo giapponese si &egrave; trovato a dover ripensare il settore delle energie rinnovabili per poter onorare la parola data. In quale campo si sono rivolte le ricerche tecnologiche? All&rsquo;allora tanto vituperato settore dell&rsquo;energia solare, criticato in quegli anni per la sovrapproduzione di pannelli poco efficienti e relativo crollo dei prezzi e degli incentivi statali. Ora un recente sviluppo nel settore dell'energia solare potrebbe essere la soluzione potenzialmente definitiva al problema: gli scienziati giapponesi stanno infatti discutendo la possibilit&agrave; di utilizzare un materiale per i pannelli solari chiamato perovskite.</p>
<p>PEROVSKITE QUESTA SCONOSCIUTA - La perovskite &egrave; un minerale &ndash; un titanato di calcio &ndash; scoperto nel 1839, noto solo per definire una classe di materiali sintetici con la stessa struttura cristallina. &Egrave; considerato la nuova frontiera del fotovoltaico in virt&ugrave; della sua altissima efficienza, dei costi di produzione ridotti e della flessibilit&agrave; che per l&rsquo;appunto promettono di superare le prestazioni del silicio. La sua efficienza &egrave; dovuta alla sua eccezionale capacit&agrave; di assorbire la luce. La perovskite (l&rsquo;origine del cui sfruttamento &egrave; attribuita al ricercatore Tsutomu Miyasaka) &egrave; perfino pi&ugrave; economica da produrre ed &egrave; duttile tanto che pu&ograve; essere stampata o applicata come fosse inchiostro, consentendo applicazioni su superfici curve o vetri trasparenti di uso quotidiano come le automobili o perfino le headphones. &Egrave; per&ograve; sensibile all'umidit&agrave;, all'ossigeno e ai raggi UV, il che influisce sulla sua durata, certamente inferiore rispetto ai 25 anni del silicio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rinnovabili bloccate, in Italia il 70% dei progetti è fermo: serve una svolta nelle autorizzazioni]]></title>
			<link>https://telenord.it/rinnovabili-bloccate-in-italia-il-70-dei-progetti-e-fermo-serve-una-svolta-nelle-autorizzazioni-103264</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rinnovabili-bloccate-in-italia-il-70-dei-progetti-e-fermo-serve-una-svolta-nelle-autorizzazioni-103264</guid>
			<description><![CDATA[Il settore delle energie rinnovabili in Italia &egrave; alle prese con uno stallo senza precedenti: su 1.781 progetti presentati, circa 1.200 risultano sospesi, pari a quasi il...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="106" data-end="469">Il settore delle energie rinnovabili in Italia &egrave; alle prese con uno stallo senza precedenti: su 1.781 progetti presentati, circa 1.200 risultano sospesi, pari a quasi il 70% del totale. Alla base del blocco ci sono i ritardi nelle procedure autorizzative e la carenza di istruttorie tecniche, che stanno rallentando in modo significativo lo sviluppo del comparto.</p>
<p data-start="471" data-end="742">Le conseguenze sono pesanti: la capacit&agrave; di installazione di nuovi impianti &egrave; crollata del 75% e il raggiungimento degli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l&rsquo;Energia e il Clima (PNIEC) appare in forte ritardo, con le rinnovabili ferme al 25% del target previsto.</p>
<p data-start="744" data-end="1193">A lanciare l&rsquo;allarme in un'intervista a Repubblica &egrave; Pasquale Vessa, CEO di Vessa Holding, che propone un cambio radicale del sistema: superare il modello dell&rsquo;autorizzazione unica introducendo un meccanismo di autodichiarazione dei progettisti, con controlli successivi da parte delle autorit&agrave;. &ldquo;Dobbiamo passare dall&rsquo;autorizzazione all&rsquo;assunzione di responsabilit&agrave;: chi presenta un progetto deve certificare il rispetto delle norme, mentre i controlli arrivano dopo&rdquo;, sostiene.</p>
<p data-start="1195" data-end="1493">Secondo Vessa, il sistema attuale non &egrave; pi&ugrave; in grado di gestire l&rsquo;elevato numero di pratiche: &ldquo;Le commissioni non riescono a prendere decisioni. &Egrave; necessario cambiare paradigma&rdquo;. La proposta punta a velocizzare l&rsquo;avvio dei progetti, mantenendo comunque verifiche e sanzioni in caso di irregolarit&agrave;.</p>
<p data-start="1495" data-end="1848">Il ritardo accumulato pesa anche sul lungo periodo. Dopo una fase di crescita avviata nel 2008, il settore si &egrave; sostanzialmente fermato dal 2012, perdendo anni cruciali per lo sviluppo energetico del Paese. Un rallentamento che oggi ha effetti anche su occupazione e investimenti, con capitali disponibili &ndash; anche dall&rsquo;estero &ndash; che restano inutilizzati.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gandolfo accelera sulla transizione energetica: piano da 80 milioni tra rinnovabili e rete carburanti]]></title>
			<link>https://telenord.it/gandolfo-accelera-sulla-transizione-energetica-piano-da-80-milioni-tra-rinnovabili-e-rete-carburanti-103262</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gandolfo-accelera-sulla-transizione-energetica-piano-da-80-milioni-tra-rinnovabili-e-rete-carburanti-103262</guid>
			<description><![CDATA[Dal gasolio agricolo delle origini a una piattaforma energetica integrata. Il gruppo Gandolfo avvia una nuova fase di sviluppo con un piano di investimenti da 80 milioni di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Apr 2026 16:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="107" data-end="336">Dal gasolio agricolo delle origini a una piattaforma energetica integrata. Il gruppo Gandolfo avvia una nuova fase di sviluppo con un piano di investimenti da 80 milioni di euro, puntando su diversificazione e presenza nazionale.</p>
<p data-start="338" data-end="692">Il progetto, scrive il Sole24Ore, prevede un&rsquo;espansione significativa nel Nord Italia, dove &ndash; insieme a EOS &ndash; il gruppo guider&agrave; il rilancio di una rete di oltre 200 impianti carburanti (ex Europam), con un&rsquo;operazione da circa 50 milioni di euro tra Piemonte, Liguria e altre regioni. Un passaggio che segna il salto dimensionale dell&rsquo;azienda, storicamente radicata in Sicilia.</p>
<p data-start="694" data-end="1037">Parallelamente nasce Gan Energia, societ&agrave; dedicata alla vendita di luce e gas, gi&agrave; attiva dal 2025 e orientata a un modello di &ldquo;bollette pulite&rdquo;: tariffe trasparenti, prezzi fissi e rapporto diretto con i clienti. Un&rsquo;iniziativa che riflette la strategia del gruppo di affiancare al core business tradizionale nuove attivit&agrave; legate all&rsquo;energia.</p>
<p data-start="1039" data-end="1408">La trasformazione riguarda anche le rinnovabili e i biocarburanti. Gandolfo ha acquisito un impianto fotovoltaico a Castellammare del Golfo, destinato a coprire parte del fabbisogno energetico aziendale, e sta investendo sull&rsquo;HVO, carburante a basse emissioni, oltre che su infrastrutture per la mobilit&agrave; elettrica e soluzioni tecnologiche per ottimizzare la logistica.</p>
<p data-start="1410" data-end="1592">Il percorso di crescita si accompagna anche a una riorganizzazione societaria con la creazione di una holding benefit, orientata a obiettivi ambientali e sociali oltre che economici.</p>
<p data-start="1594" data-end="1846" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La strategia del gruppo punta cos&igrave; a coniugare tradizione e innovazione, mantenendo il business dei carburanti ma ampliandolo verso un modello energetico pi&ugrave; sostenibile e integrato, in linea con le sfide della transizione e della sicurezza energetica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Legno, la soluzione per ottenere energia solare anche di notte]]></title>
			<link>https://telenord.it/nergia-solare-anche-di-notte-la-nuova-frontiera-passa-dal-legno-103097</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nergia-solare-anche-di-notte-la-nuova-frontiera-passa-dal-legno-103097</guid>
			<description><![CDATA[







Produrre elettricit&agrave; solare dopo il tramonto &egrave; una delle grandi sfide delle rinnovabili. Ora un gruppo di ricercatori della Universit&agrave; di Kunming...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="flex flex-col text-sm pb-25">
<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:91748100-e98b-40e1-a827-951ed5bd0f39-3" data-testid="conversation-turn-8" data-scroll-anchor="true" data-turn="assistant">
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<p data-start="71" data-end="358">Produrre elettricit&agrave; solare dopo il tramonto &egrave; una delle grandi sfide delle rinnovabili. Ora un gruppo di ricercatori della <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Universit&agrave; di Kunming</span></span> propone una soluzione innovativa: trasformare il legno in un materiale capace di immagazzinare energia e rilasciarla al buio.</p>
<p data-start="360" data-end="668">Il protagonista &egrave; il legno di balsa, ricavato dall&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ochroma pyramidale</span></span>, noto per leggerezza e alta porosit&agrave;. Gli scienziati lo hanno modificato chimicamente, rendendolo in grado di assorbire la luce solare, trattenere il calore e convertirlo successivamente in elettricit&agrave; anche senza sole.</p>
<p data-start="670" data-end="957">Il materiale funziona come una sorta di &ldquo;batteria naturale&rdquo;: durante il giorno accumula energia termica, che viene poi rilasciata gradualmente di notte generando corrente. Nei test ha mostrato risultati promettenti, con alta efficienza e una produzione stabile, anche se ancora limitata.</p>
<p data-start="959" data-end="1219" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Si tratta per&ograve; di una tecnologia in fase iniziale. Prima di un utilizzo su larga scala serviranno ulteriori verifiche. Se confermata, potrebbe rappresentare una svolta: superare uno dei limiti principali dell&rsquo;energia solare e renderla disponibile 24 ore su 24.</p>
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			<title><![CDATA[Energia tra rinnovabili e gas, questo il vero spread da affrontare]]></title>
			<link>https://telenord.it/lo-spread-che-conta-davvero-energia-tra-rinnovabili-e-gas-103094</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Oggi il divario pi&ugrave; importante non &egrave; pi&ugrave; quello finanziario, ma quello energetico. Esiste infatti una forte differenza tra il costo...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="64" data-end="353">Oggi il divario pi&ugrave; importante non &egrave; pi&ugrave; quello finanziario, ma quello energetico. Esiste infatti una forte differenza tra il costo dell&rsquo;elettricit&agrave; prodotta da fonti rinnovabili&mdash;spesso vicino allo zero&mdash;e quello legato al gas, molto pi&ugrave; instabile e influenzato dalle tensioni geopolitiche.</p>
<p data-start="355" data-end="826">Negli ultimi anni questo &ldquo;spread energetico&rdquo; &egrave; diventato evidente: nella stessa giornata si pu&ograve; passare da energia quasi gratuita a prezzi altissimi. Il fenomeno &egrave; particolarmente marcato in paesi come <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Italia</span></span>, dove la dipendenza dal gas mantiene i costi medi pi&ugrave; elevati rispetto a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Spagna</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francia</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Germania</span></span>, pi&ugrave; avanzati nell&rsquo;uso delle rinnovabili.</p>
<p data-start="828" data-end="1164">Dove le energie pulite sono diffuse, aumentano le ore in cui l&rsquo;elettricit&agrave; costa pochissimo o nulla, rendendo il sistema pi&ugrave; stabile e meno esposto agli shock internazionali. In questo senso, la transizione ecologica non &egrave; solo una scelta ambientale, ma una vera strategia economica: riduce i rischi e abbassa i costi nel lungo periodo.</p>
<p data-start="1166" data-end="1391" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il punto, quindi, non &egrave; pi&ugrave; se convenga passare alle rinnovabili, ma quanto velocemente farlo. Perch&eacute; il vero indicatore del futuro sar&agrave; proprio questo: quante ore al giorno l&rsquo;energia sar&agrave; abbondante, pulita e quasi gratuita.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Petrolio, rebus mondiale: domanda in calo e mercato sotto stress]]></title>
			<link>https://telenord.it/petrolio-sotto-pressione-domanda-in-caduta-e-mercato-in-crisi-103096</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il mercato globale del petrolio sta attraversando una fase estremamente critica. Secondo l&rsquo;Agenzia Internazionale dell&rsquo;Energia, alla drastica riduzione...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="68" data-end="349">Il mercato globale del petrolio sta attraversando una fase estremamente critica. Secondo l&rsquo;<span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Agenzia Internazionale dell&rsquo;Energia</span></span>, alla drastica riduzione dell&rsquo;offerta si affiancher&agrave; presto il calo della domanda pi&ugrave; significativo dai tempi del <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">COVID-19</span></span>.</p>
<p data-start="351" data-end="711">All&rsquo;origine della crisi ci sono le tensioni in Medio Oriente e il ruolo chiave dello <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stretto di Hormuz</span></span>, snodo fondamentale per il traffico petrolifero mondiale. Il blocco delle rotte ha ridotto drasticamente i flussi, causando un&rsquo;impennata dei prezzi e una perdita massiccia di esportazioni che le vie alternative non riescono a compensare.</p>
<p data-start="713" data-end="1018">Prezzi elevati e difficolt&agrave; di approvvigionamento stanno per&ograve; producendo un effetto opposto: la cosiddetta &ldquo;distruzione della domanda&rdquo;. Industrie, trasporti e consumatori stanno riducendo i consumi, con un calo previsto nel corso dell&rsquo;anno e picchi particolarmente marcati gi&agrave; registrati nei mesi recenti.</p>
<p data-start="1020" data-end="1283">Le scorte stanno temporaneamente attenuando l&rsquo;impatto, ma non possono sostenere il sistema a lungo. Senza un ritorno alla normalit&agrave; nei flussi, il rischio &egrave; quello di un mercato sempre pi&ugrave; instabile, con prezzi elevati e crescente pressione sull&rsquo;economia globale.</p>
<p data-start="1285" data-end="1459" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tutto dipende ora dalla riapertura stabile delle rotte strategiche: finch&eacute; resteranno incerte, il petrolio continuer&agrave; a muoversi tra shock dell&rsquo;offerta e frenata dei consumi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Spagna e Francia puntano sull’elettrico: più fondi e incentivi]]></title>
			<link>https://telenord.it/francia-e-spagna-accelerano-sull-elettrico-piu-fondi-e-incentivi-102974</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/francia-e-spagna-accelerano-sull-elettrico-piu-fondi-e-incentivi-102974</guid>
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Di fronte alla nuova crisi energetica legata alle tensioni in Iran, l&rsquo;Europa si divide sulla strategia da seguire. La linea indicata da Commissione europea,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none [--shadow-height:45px] has-data-writing-block:pointer-events-none has-data-writing-block:-mt-(--shadow-height) has-data-writing-block:pt-(--shadow-height) [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto [content-visibility:auto] supports-[content-visibility:auto]:[contain-intrinsic-size:auto_100lvh] R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:717be22a-07e8-4e1a-9286-9353b238b120-4" data-testid="conversation-turn-10" data-scroll-anchor="false" data-turn="assistant">
<div class="text-base my-auto mx-auto pb-10 [--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-xs,calc(var(--spacing)*4))] @w-sm/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-sm,calc(var(--spacing)*6))] @w-lg/main:[--thread-content-margin:var(--thread-content-margin-lg,calc(var(--spacing)*16))] px-(--thread-content-margin)">
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<div class="min-h-8 text-message relative flex w-full flex-col items-end gap-2 text-start break-words whitespace-normal outline-none keyboard-focused:focus-ring [.text-message+&amp;]:mt-1" dir="auto" tabindex="0" data-message-author-role="assistant" data-message-id="fa0b7d84-71af-45d7-82f4-6bc3f27547a6" data-message-model-slug="gpt-5-3" data-turn-start-message="true">
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<p data-start="185" data-end="557">Di fronte alla nuova crisi energetica legata alle tensioni in <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Iran</span></span>, l&rsquo;Europa si divide sulla strategia da seguire. La linea indicata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Commissione europea</span></span>, guidata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ursula von der Leyen</span></span>, &egrave; chiara: ridurre la dipendenza dai combustibili fossili accelerando su rinnovabili, nucleare ed elettrificazione.</p>
<p data-start="559" data-end="987">A seguire questa impostazione sono soprattutto <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Spagna</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Francia</span></span>. Il governo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Pedro S&aacute;nchez</span></span> ha varato un pacchetto da circa 5 miliardi di euro con tagli alle accise sull&rsquo;energia, incentivi per veicoli elettrici e ibridi, sostegni all&rsquo;autoconsumo e alle pompe di calore, oltre a vantaggi fiscali per le imprese che investono nelle rinnovabili.</p>
<p data-start="989" data-end="1455">Sulla stessa linea <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Emmanuel Macron</span></span>, che ha raddoppiato gli aiuti pubblici per l&rsquo;elettrificazione fino a 10 miliardi l&rsquo;anno entro il 2030. L&rsquo;obiettivo &egrave; spingere la mobilit&agrave; elettrica &mdash; con incentivi fino a 9.500 euro per auto e molto pi&ugrave; alti per i mezzi pesanti &mdash; e accelerare la sostituzione delle caldaie a gas con pompe di calore, fino a un milione di installazioni l&rsquo;anno. Dal 2027, nei nuovi edifici sar&agrave; vietato installare caldaie a gas.</p>
<p data-start="1892" data-end="2125" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il risultato &egrave; un&rsquo;Europa che, mentre cerca una risposta comune alla crisi, si muove a velocit&agrave; diverse: da un lato chi accelera sulla transizione energetica, dall&rsquo;altro chi resta pi&ugrave; esposto agli shock legati ai combustibili fossili.</p>
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</div>
</div>
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			<title><![CDATA[Bergamo, futuro delle rinnovabili: "Connessioni Solari", un viaggio nell'energia che sarà]]></title>
			<link>https://telenord.it/connessioni-solari-a-bergamo-viaggio-immersivo-nel-futuro-dell-energia-rinnovabile-102970</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/connessioni-solari-a-bergamo-viaggio-immersivo-nel-futuro-dell-energia-rinnovabile-102970</guid>
			<description><![CDATA[Arriva a Bergamo &laquo;Connessioni Solari&raquo;, il roadshow ideato da Plenitude, in programma dall&rsquo;11 al 17 aprile presso il Flagship Store di via Gerolamo Tiraboschi....]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Apr 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="120" data-end="511">Arriva a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bergamo</span></span> &laquo;Connessioni Solari&raquo;, il roadshow ideato da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Plenitude</span></span>, in programma dall&rsquo;11 al 17 aprile presso il Flagship Store di via Gerolamo Tiraboschi. L&rsquo;iniziativa propone un&rsquo;esperienza interattiva e immersiva per avvicinare il pubblico al mondo delle energie rinnovabili, con un focus particolare sul fotovoltaico domestico.</p>
<p data-start="513" data-end="951">Al centro dell&rsquo;evento c&rsquo;&egrave; un percorso ispirato a <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roblox</span></span> e allo spazio virtuale Futura Blocks, dove i partecipanti possono esplorare una citt&agrave; digitale in cui edifici, sistemi energetici e ambiente devono convivere in equilibrio. In questo scenario, caratterizzato da vincoli architettonici che impediscono l&rsquo;installazione di pannelli sui tetti, l&rsquo;energia arriva da un&rsquo;isola fotovoltaica connessa a distanza.</p>
<p data-start="953" data-end="1431">Attraverso visori in realt&agrave; aumentata, i visitatori vengono guidati nell&rsquo;adozione virtuale di pannelli solari da associare alle abitazioni, in base ai diversi consumi energetici. L&rsquo;esperienza ha anche una componente ludica: vince chi riesce a distribuire al meglio l&rsquo;energia, simulando una gestione efficiente e sostenibile delle risorse. In questo modo, il pubblico diventa protagonista attivo, comprendendo concretamente come l&rsquo;energia solare possa alimentare intere comunit&agrave;.</p>
<p data-start="1433" data-end="1793">L&rsquo;iniziativa richiama il funzionamento reale di &laquo;Adotta un Pannello&raquo;, l&rsquo;offerta di Plenitude pensata per chi non pu&ograve; installare un impianto fotovoltaico sul proprio tetto. Con un canone mensile, i clienti possono beneficiare virtualmente dell&rsquo;energia prodotta da un pannello, ottenendo vantaggi diretti in bolletta e monitorando i consumi tramite app dedicata.</p>
<p data-start="1795" data-end="2392">Il tour, partito da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Verona</span></span>, toccher&agrave; 16 citt&agrave; italiane tra cui <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Milano</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Bologna</span></span>, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Roma</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Napoli</span></span>. L&rsquo;iniziativa si inserisce nella strategia di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Plenitude</span></span>, controllata da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Eni</span></span>, che punta a integrare produzione da fonti rinnovabili, vendita di energia e mobilit&agrave; elettrica, con una presenza in oltre 15 Paesi, 5,8 GW di capacit&agrave; installata e pi&ugrave; di 23.000 punti di ricarica in Europa.</p>]]></content:encoded>
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