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		<title>Energia - 2° edizione | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: dai biocarburanti la soluzione per ridurre le emissioni senza rottamare 170 milioni di diesel]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-dai-biocarburanti-soluzione-ridurre-emissioni-senza-108191</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;I biocarburanti potrebbero contribuire alla transizione energetica dei trasporti consentendo di ridurre le emissioni senza dover sostituire l'attuale parco di veicoli...]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;I biocarburanti potrebbero contribuire alla transizione energetica dei trasporti consentendo di ridurre le emissioni senza dover sostituire l'attuale parco di veicoli diesel. &Egrave; quanto emerge da uno studio di&nbsp;<strong>Teha ed Enilive</strong>, presentato a Cernobbio.</p>
<p>Secondo l'analisi, l'utilizzo dei biocarburanti potrebbe contribuire all'obiettivo della neutralit&agrave; climatica al 2050, mantenendo in circolazione circa&nbsp;<strong>170 milioni di veicoli diesel europei</strong>.</p>
<p>Lo studio, che cita dati dell'Agenzia internazionale dell'energia (Iea), stima per i biocarburanti un potenziale di crescita dell'84%, fino a&nbsp;<strong>293 milioni di tonnellate entro il 2050</strong>, rispetto ai livelli del 2025.</p>
<p>Un ulteriore vantaggio riguarda il comparto industriale: le bioraffinerie possono infatti consentire la riconversione di impianti esistenti. Tra gli esempi citati figurano gli stabilimenti Eni di&nbsp;<strong>Porto Marghera</strong>, convertito nel 2014, e&nbsp;<strong>Gela</strong>, nel 2019.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Settembre, bollette più care: gli accessori smart per ridurre gli sprechi di energia]]></title>
			<link>https://telenord.it/settembre-bollette-piu-care-accessori-smart-ridurre-sprechi-108192</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Con il ritorno alla routine aumentano le ore di utilizzo di PC, monitor, TV, console ed elettrodomestici. A pesare sulla bolletta sono anche i consumi in standby e l'uso...]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il ritorno alla routine aumentano le ore di utilizzo di PC, monitor, TV, console ed elettrodomestici. A pesare sulla bolletta sono anche i consumi in standby e l'uso inefficiente dei dispositivi. Alcuni accessori smart - scrive il sito specializzato <em>Tom's Hardware</em> - permettono per&ograve; di monitorare l'energia consumata e automatizzare lo spegnimento degli apparecchi.</p>
<p>Tra le soluzioni pi&ugrave; interessanti c'&egrave; la&nbsp;<strong>TP-Link Tapo P110M</strong>, una presa smart compatibile con Matter che consente di controllare i consumi e programmare lo spegnimento dei dispositivi. Si integra con i principali ecosistemi per la smart home.</p>
<p>Per chi cerca maggiore precisione, la&nbsp;<strong>Shelly Plug S Gen3</strong>&nbsp;offre il monitoraggio dei consumi, connessione Wi-Fi e Bluetooth e un LED che indica visivamente il livello di assorbimento. &Egrave; pensata soprattutto per utenti esperti e sistemi domotici avanzati.</p>
<p>Con l'arrivo dei primi freddi diventa importante anche gestire il riscaldamento. Il&nbsp;<strong>tado&deg; X</strong>&nbsp;permette di programmare la temperatura in base agli orari e alla presenza in casa, contribuendo a evitare di riscaldare stanze inutilizzate.</p>
<p>Per controllare le condizioni degli ambienti c'&egrave; invece&nbsp;<strong>SwitchBot Meter Plus</strong>, un sensore per temperatura e umidit&agrave; con display da 3 pollici e storico dei dati. Pu&ograve; aiutare a capire quando &egrave; davvero necessario accendere riscaldamento, deumidificatore o altri dispositivi.</p>
<p>Chi ha una postazione con molti apparecchi pu&ograve; optare per la&nbsp;<strong>Tapo P300</strong>, una ciabatta smart con tre prese controllabili singolarmente e porte USB, utile per spegnere completamente PC, monitor e periferiche quando non servono.</p>
<p>Per gli impianti con radiatori, le&nbsp;<strong>valvole termostatiche smart Meross</strong>&nbsp;consentono infine di regolare il riscaldamento stanza per stanza, programmando gli orari e interrompendo il funzionamento in caso di finestra aperta.</p>
<p>Nell'ecosistema Apple,&nbsp;<strong>Eve Energy</strong>&nbsp;aggiunge il supporto a Matter e Thread e permette di analizzare i consumi e stimare i costi in base alla propria tariffa elettrica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Troppa energia rinnovabile, una rete sotto pressione: così l’IA può ridurre gli sprechi]]></title>
			<link>https://telenord.it/troppa-energia-rinnovabile-rete-sotto-pressione-cosi-lia-108189</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La rapida crescita di fotovoltaico ed eolico sta cambiando profondamente il funzionamento dei sistemi elettrici. Ma quando la produzione da fonti rinnovabili supera la...]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rapida crescita di fotovoltaico ed eolico sta cambiando profondamente il funzionamento dei sistemi elettrici. Ma quando la produzione da fonti rinnovabili supera la capacit&agrave; della rete di assorbirla e trasportarla, una parte dell&rsquo;energia deve essere limitata o addirittura non prodotta. &Egrave; il fenomeno del&nbsp;<strong>curtailment</strong>, una delle inefficienze pi&ugrave; rilevanti della transizione energetica. Lo scrive Susanna Dorigoni su agendadigitale.eu.</p>
<p>Congestioni della rete, picchi di produzione, domanda insufficiente e vincoli infrastrutturali possono costringere gli operatori a ridurre la generazione rinnovabile proprio nei momenti in cui sole e vento sono pi&ugrave; disponibili. Il risultato &egrave; un paradosso: mentre aumenta la capacit&agrave; di produrre energia pulita, una parte di quella stessa energia rischia di andare sprecata.</p>
<p>Il problema non riguarda soltanto il funzionamento della rete. Il curtailment ha conseguenze economiche per il sistema elettrico, pu&ograve; ridurre la redditivit&agrave; degli investimenti in nuovi impianti e trasferire costi sulla collettivit&agrave;. Con la crescita delle rinnovabili non programmabili, gestire questi squilibri diventer&agrave; quindi sempre pi&ugrave; importante.</p>
<p>&Egrave; in questo scenario che l&rsquo;<strong>Intelligenza Artificiale</strong>&nbsp;pu&ograve; assumere un ruolo strategico. L&rsquo;analisi di grandi quantit&agrave; di dati pu&ograve; migliorare la previsione della produzione da fotovoltaico ed eolico e, allo stesso tempo, anticipare variazioni della domanda e possibili congestioni della rete.</p>
<p>Previsioni pi&ugrave; accurate consentono agli operatori di programmare con maggiore precisione il dispacciamento e di utilizzare in modo pi&ugrave; efficiente le risorse flessibili, come sistemi di accumulo, domanda flessibile e altre tecnologie in grado di reagire rapidamente alle variazioni del sistema.</p>
<p>L&rsquo;IA, quindi, non elimina i vincoli fisici della rete, ma pu&ograve; contribuire a gestirli in modo pi&ugrave; intelligente: prevedendo dove e quando potrebbero verificarsi congestioni, ottimizzando l&rsquo;impiego delle risorse disponibili e riducendo, quando possibile, la necessit&agrave; di limitare la produzione rinnovabile.</p>
<p>In una fase in cui la capacit&agrave; installata di fotovoltaico ed eolico continua a crescere, rendere la rete pi&ugrave; flessibile e prevedibile diventa una condizione essenziale per evitare che la transizione energetica produca nuove inefficienze. E l&rsquo;intelligenza artificiale pu&ograve; diventare uno degli strumenti con cui affrontare questa sfida.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, industria e migranti: Italia-Egitto, si rafforza l'intesa nel Mediterraneo]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-industria-migranti-italia-egitto-si-rafforza-108122</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Si rafforza l&rsquo;asse tra Italia ed Egitto. La missione al Cairo di una delegazione italiana, guidata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e con la...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si rafforza l&rsquo;asse tra Italia ed Egitto. La missione al Cairo di una delegazione italiana, guidata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e con la partecipazione dei ministri Marina Elvira Calderone e Gilberto Pichetto Fratin, ha posto le basi per un ulteriore salto di qualit&agrave; nei rapporti tra i due Paesi.</p>
<p>Al centro dei colloqui ci sono stati&nbsp;<strong>immigrazione, energia e industria</strong>. Sul fronte migratorio, Roma e Il Cairo intendono aumentare il coordinamento contro i flussi irregolari e favorire maggiormente gli ingressi regolari e qualificati, anche attraverso la formazione professionale nei Paesi d&rsquo;origine e i progetti legati al Piano Mattei.</p>
<p>Sul piano economico, l&rsquo;obiettivo &egrave; ampliare la cooperazione oltre i tradizionali settori di petrolio e gas, puntando su&nbsp;<strong>energie rinnovabili, nucleare e nuove tecnologie</strong>. L&rsquo;Egitto viene inoltre considerato una possibile piattaforma produttiva e logistica per rafforzare la presenza del made in Italy nei mercati del Mediterraneo e del Nord Africa.</p>
<p>La missione ha visto anche lo svolgimento della Commissione congiunta italo-egiziana e di un business forum al quale hanno partecipato circa&nbsp;<strong>600 aziende, di cui 100 italiane</strong>, con un migliaio di incontri B2B. Un segnale della volont&agrave; di trasformare il rafforzamento dei rapporti politici in nuove opportunit&agrave; di investimento e collaborazione industriale.</p>
<p>Anche il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi ha sottolineato l&rsquo;importanza di sviluppare ulteriormente la cooperazione bilaterale in settori strategici come energia, trasporti marittimi, agricoltura, istruzione e turismo. Il Mediterraneo si conferma cos&igrave; uno degli snodi principali della partnership tra Roma e Il Cairo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, dall’anticipo sui dividendi 130 milioni di maggior gettito: gli effetti sui conti pubblici]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-dallanticipo-sui-dividendi-130-milioni-maggior-108121</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il nuovo decreto-legge sulle accise mette in campo un pacchetto di interventi destinati a incidere sui conti pubblici nel prossimo triennio. Tra le misure previste assume...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo decreto-legge sulle accise mette in campo un pacchetto di interventi destinati a incidere sui conti pubblici nel prossimo triennio. Tra le misure previste assume particolare rilievo quella relativa all&rsquo;anticipo sui dividendi, dalla quale il Governo stima un&nbsp;<strong>maggior gettito pari a circa 130 milioni di euro</strong>.</p>
<p>&Egrave; quanto emerge dalla relazione tecnica che accompagna il provvedimento, ora atteso all&rsquo;esame del Parlamento. Il documento fotografa un quadro finanziario articolato, nel quale le diverse disposizioni producono effetti differenti sui singoli esercizi e richiedono quindi una valutazione complessiva dell&rsquo;impatto sul bilancio dello Stato.</p>
<p>Il decreto interviene su pi&ugrave; fronti. Da un lato sono previste misure sulla&nbsp;<strong>fiscalit&agrave; applicata al comparto energetico</strong>, dall&rsquo;altro vengono introdotte nuove restrizioni sulle&nbsp;<strong>sponsorizzazioni riconducibili al gioco legale</strong>. Il provvedimento comprende inoltre il rifinanziamento di strumenti destinati alla politica economica.</p>
<p>Nel complesso, le misure determinano una combinazione di&nbsp;<strong>maggiori entrate, minori gettiti e nuovi oneri</strong>, con effetti che si distribuiscono nell&rsquo;arco temporale 2026-2028. L&rsquo;anticipo sui dividendi rappresenta uno degli interventi destinati a generare un effetto positivo sul gettito, con una stima di 130 milioni di euro.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; riservata anche agli interventi che riguardano il settore energetico, considerato il peso che la relativa fiscalit&agrave; pu&ograve; avere sia sulle entrate pubbliche sia sugli operatori della filiera. Le disposizioni sulle accise si inseriscono in questo quadro pi&ugrave; ampio di revisione e aggiornamento del sistema fiscale.</p>
<p>La relazione tecnica evidenzia quindi la necessit&agrave; di considerare le singole misure non isolatamente, ma alla luce del loro impatto complessivo sui saldi di finanza pubblica. Alcuni effetti si concentreranno sull&rsquo;esercizio 2026, mentre altri si rifletteranno sugli anni successivi, rendendo il periodo 2026-2028 l&rsquo;orizzonte di riferimento per la valutazione finanziaria del provvedimento.</p>
<p>Il decreto &egrave; ora atteso al vaglio del Parlamento, dove potranno essere apportate modifiche al testo e, di conseguenza, anche agli effetti finanziari stimati nella relazione tecnica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, gare gas, slitta il bando per Piacenza 1 Ovest: offerte entro il 30 novembre]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-gare-gas-slitta-bando-piacenza-1-ovest-offerte-108119</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Slitta il termine per la presentazione delle offerte relativo alla gara per l&rsquo;affidamento del servizio di distribuzione del gas nell&rsquo;Atem Piacenza 1 Ovest. Secondo...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Slitta il termine per la presentazione delle offerte relativo alla gara per l&rsquo;affidamento del servizio di distribuzione del gas nell&rsquo;<strong>Atem Piacenza 1 Ovest</strong>. Secondo quanto indicato in un avviso pubblicato sulla&nbsp;<strong>Gazzetta Ufficiale dell&rsquo;Unione europea</strong>, la scadenza originariamente fissata al&nbsp;<strong>9 novembre</strong>&nbsp;&egrave; stata prorogata al&nbsp;<strong>30 novembre 2026, alle ore 12</strong>.</p>
<p>La procedura, dal valore complessivo di&nbsp;<strong>141,579 milioni di euro</strong>, riguarda l&rsquo;affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nell&rsquo;ambito territoriale minimo di Piacenza 1 Ovest e si inserisce nel quadro delle gare d&rsquo;ambito previste per l&rsquo;affidamento del servizio di distribuzione del gas.</p>
<p>Lo slittamento amplia di circa tre settimane i tempi a disposizione degli operatori interessati per predisporre e presentare la documentazione necessaria alla partecipazione alla procedura. La nuova scadenza, fissata a fine novembre, rappresenta dunque il riferimento aggiornato per la presentazione delle offerte.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caro energia, Trump corre ai ripari: convocati alla Casa Bianca i big del petrolio]]></title>
			<link>https://telenord.it/caro-energia-trump-corre-ai-ripari-convocati-casa-bianca-108027</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il caro energia rischia di diventare uno dei principali ostacoli per Donald Trump in vista delle elezioni di met&agrave; mandato. A due mesi dal voto, con i prezzi di benzina e...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il caro energia rischia di diventare uno dei principali ostacoli per Donald Trump in vista delle elezioni di met&agrave; mandato. A due mesi dal voto, con i prezzi di benzina e diesel in continua salita e un consenso presidenziale in difficolt&agrave;, Trump ha convocato alla Casa Bianca i principali esponenti dell&rsquo;industria petrolifera americana per discutere possibili interventi contro il carovita e individuare soluzioni in grado di alleggerire la pressione sulle famiglie.</p>
<p>L&rsquo;incontro arriva in un momento particolarmente delicato per l&rsquo;amministrazione, alle prese con il malcontento crescente per l&rsquo;aumento delle spese quotidiane. L&rsquo;obiettivo &egrave; cercare di dare una risposta concreta a quella che negli Stati Uniti viene definita&nbsp;<em>affordability</em>, ovvero la capacit&agrave; delle famiglie di sostenere i costi della vita senza dover rinunciare a consumi e servizi essenziali. Un tema che l&rsquo;amministrazione ha a lungo ridimensionato, ma che ora torna prepotentemente al centro dell&rsquo;agenda presidenziale, anche alla luce dell&rsquo;impatto che il prezzo dei carburanti pu&ograve; avere sull&rsquo;umore degli elettori.</p>
<p>Per Trump, infatti, il rischio &egrave; che il costo dell&rsquo;energia finisca per trasformarsi in un problema politico oltre che economico, penalizzando i repubblicani proprio alla vigilia delle midterm. La Casa Bianca punta quindi a mostrare di essere in grado di intervenire rapidamente, mentre sui mercati internazionali continuano a pesare le tensioni geopolitiche e le prospettive di un ulteriore rialzo delle quotazioni del greggio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: ogni anno sprecati in Italia 800 GWh di rinnovabili, basterebbero per 300mila famiglie]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-sprecati-ogni-anno-italia-800-gwh-rinnovabili-108025</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel 2025 l&rsquo;Italia ha prodotto pi&ugrave; energia rinnovabile di quanta, in alcuni momenti, la rete fosse in grado di trasportare e assorbire. Il risultato &egrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2025 l&rsquo;Italia ha prodotto pi&ugrave; energia rinnovabile di quanta, in alcuni momenti, la rete fosse in grado di trasportare e assorbire. Il risultato &egrave; sorprendente:&nbsp;<strong>802 GWh di energia pulita sono stati &ldquo;tagliati&rdquo;</strong>, cio&egrave; non utilizzati nonostante fossero disponibili.</p>
<p>A fotografare il fenomeno &egrave; l&rsquo;ultima relazione di&nbsp;<strong>ARERA</strong>, che mette in evidenza la crescita del cosiddetto&nbsp;<em>curtailment</em>: quando la produzione da fonti rinnovabili supera la capacit&agrave; della rete o la domanda disponibile, agli impianti viene ordinato di ridurre o interrompere temporaneamente la produzione.</p>
<p>Nel dettaglio, nel 2025 sono stati tagliati&nbsp;<strong>640 GWh di energia eolica</strong>&nbsp;e altri&nbsp;<strong>162 GWh di energia fotovoltaica</strong>.</p>
<p>Una quantit&agrave; complessiva che, rapportata al consumo medio di una famiglia italiana, equivale al fabbisogno annuale di circa&nbsp;<strong>300mila famiglie</strong>.</p>
<p>Ma il dato pi&ugrave; significativo non &egrave; soltanto la quantit&agrave; di energia persa. &Egrave; la rapidit&agrave; con cui il fenomeno sta crescendo.</p>
<p>L&rsquo;energia eolica non utilizzata &egrave; passata dai&nbsp;<strong>355 GWh del 2024 ai 640 GWh del 2025</strong>, quasi il doppio. Ancora pi&ugrave; evidente l'incremento del fotovoltaico: dai appena&nbsp;<strong>7,5 GWh del 2024 ai 162 GWh del 2025</strong>, oltre 21 volte tanto.</p>
<p>La situazione &egrave; una conseguenza, in parte, del successo stesso delle fonti rinnovabili.</p>
<p>Fotovoltaico ed eolico hanno infatti una caratteristica fondamentale:&nbsp;<strong>non producono necessariamente quando la domanda &egrave; pi&ugrave; alta</strong>. Il sole raggiunge il massimo nelle ore centrali della giornata, mentre i consumi possono essere relativamente bassi, soprattutto nei giorni festivi.</p>
<p>In determinate condizioni la produzione rinnovabile diventa quindi superiore a quella che la rete pu&ograve; trasportare o che il sistema elettrico riesce ad assorbire.</p>
<p>A quel punto gli impianti devono essere rallentati o fermati.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Elon Musk: "L'anno prossimo mancherà energia per l'IA. Nel 2036 un miliardo di robot umanoidi"]]></title>
			<link>https://telenord.it/elon-musk-lanno-manchera-energia-lia-108026</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/elon-musk-lanno-manchera-energia-lia-108026</guid>
			<description><![CDATA[Intervenendo al G20 in North Carolina, il fondatore di Tesla e SpaceX ha sostenuto che gi&agrave; nel&nbsp;2027 potrebbe mancare almeno 15 GW di energia&nbsp;per alimentare i...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 05:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervenendo al G20 in North Carolina, il fondatore di Tesla e SpaceX ha sostenuto che gi&agrave; nel&nbsp;<strong>2027 potrebbe mancare almeno 15 GW di energia</strong>&nbsp;per alimentare i chip destinati all&rsquo;IA. Secondo Musk, la produzione di semiconduttori cresce del 40-50% l&rsquo;anno, mentre l&rsquo;offerta energetica fuori dalla Cina aumenta molto pi&ugrave; lentamente.</p>
<p>&laquo;L&rsquo;unico modo per riuscirci &egrave; costruire le nostre centrali elettriche&raquo;, ha detto, indicando nelle infrastrutture energetiche uno dei principali limiti alla crescita dell&rsquo;IA.</p>
<p>Musk ha poi criticato la regolamentazione europea, ritenuta troppo rigida e capace di rallentare l&rsquo;innovazione. La sua proposta &egrave; considerare le nuove tecnologie&nbsp;<strong>legali per default</strong>, salvo prova contraria.</p>
<p>Ma la previsione pi&ugrave; clamorosa riguarda la robotica. Secondo Musk,&nbsp;<strong>entro dieci anni potrebbero esserci almeno un miliardo di robot umanoidi</strong>&nbsp;nel mondo, ciascuno con una produttivit&agrave; potenzialmente cinque volte superiore a quella di un essere umano.</p>
<p>Uno scenario che, nelle sue previsioni, lega sempre pi&ugrave; strettamente&nbsp;<strong>IA, disponibilit&agrave; di energia, capacit&agrave; di calcolo e robotica</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Padova, caro energia, Confartigianato: "Nel 2025 risparmiati 730mila euro dalle imprese"]]></title>
			<link>https://telenord.it/padova-caro-energia-confartigianato-2025-risparmiati-107989</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/padova-caro-energia-confartigianato-2025-risparmiati-107989</guid>
			<description><![CDATA[Il gruppo d&rsquo;acquisto di energia di Confartigianato Imprese Padova ha consentito alle aziende aderenti di risparmiare oltre&nbsp;730mila euro nel 2025, con un beneficio...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo d&rsquo;acquisto di energia di Confartigianato Imprese Padova ha consentito alle aziende aderenti di risparmiare oltre&nbsp;<strong>730mila euro nel 2025</strong>, con un beneficio medio di circa 800 euro per impresa. Il sistema - scrive <em>padovaoggi.it</em> - permette alle piccole attivit&agrave; di aggregare la domanda e ottenere condizioni pi&ugrave; vantaggiose per le forniture di energia elettrica e gas.</p>
<p>&laquo;In una fase di forte instabilit&agrave; dei prezzi, riuscire a contenere la bolletta significa lasciare risorse preziose nelle imprese&raquo;, sottolinea il presidente di Confartigianato Imprese Padova,&nbsp;<strong>Gianluca Dall&rsquo;Aglio</strong>, evidenziando come l&rsquo;aggregazione possa rafforzare il potere contrattuale delle piccole aziende.</p>
<p>Il quadro resta per&ograve; preoccupante. Secondo le rilevazioni del gruppo d&rsquo;acquisto, a luglio il costo dell&rsquo;energia elettrica &egrave; aumentato mediamente del&nbsp;<strong>12% rispetto a giugno</strong>, mentre tra aprile e luglio gli incrementi medi si sono collocati tra il 15% e il 20%. Una dinamica che continua a pesare sui bilanci delle imprese, soprattutto nei settori dove l&rsquo;energia incide maggiormente sui costi di produzione.</p>
<p>Per Dall&rsquo;Aglio non &egrave; sufficiente intervenire ogni volta che si verifica una nuova emergenza: &laquo;Non possiamo continuare a rincorrere le crisi energetiche. Il Paese ha bisogno di una strategia di lungo periodo che garantisca maggiore stabilit&agrave; dei prezzi e riduca l&rsquo;esposizione alle crisi internazionali&raquo;.</p>
<p>Confartigianato chiede inoltre di intervenire sui meccanismi di formazione del prezzo dell&rsquo;elettricit&agrave; e indica come priorit&agrave; lo sviluppo delle&nbsp;<strong>energie rinnovabili, dell&rsquo;efficienza energetica e dell&rsquo;autoproduzione</strong>, attraverso strumenti accessibili anche alle micro e piccole imprese.</p>
<p>&laquo;La vera sfida &egrave; fare in modo che le imprese siano sempre meno esposte alle oscillazioni del mercato&raquo;, conclude Dall&rsquo;Aglio. L&rsquo;obiettivo &egrave; passare dalla semplice ricerca della fornitura pi&ugrave; conveniente a una vera strategia energetica, capace di ridurre i costi, aumentare la competitivit&agrave; e rendere le aziende meno vulnerabili nel tempo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bergamo, la Diocesi accelera sulle rinnovabili: nasce la fondazione "Energia Casa Comune"]]></title>
			<link>https://telenord.it/bergamo-diocesi-accelera-sulle-rinnovabili-nasce-fondazione-107987</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[&nbsp;La transizione energetica entra sempre pi&ugrave; nel vivo anche a Bergamo e la Diocesi sceglie di giocare un ruolo attivo. Nasce&nbsp;&laquo;Energia Casa Comune&raquo;,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;La transizione energetica entra sempre pi&ugrave; nel vivo anche a Bergamo e la Diocesi sceglie di giocare un ruolo attivo. Nasce&nbsp;<strong>&laquo;Energia Casa Comune&raquo;</strong>, una nuova fondazione pensata per promuovere lo sviluppo delle fonti rinnovabili e favorire un modello energetico capace di produrre non soltanto benefici ambientali, ma anche valore sociale per il territorio.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa - scrive l'<em>Eco di Bergamo</em> - prende forma su impulso del <strong>vescovo Francesco Beschi</strong>&nbsp;e rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato circa due anni fa. Un progetto che punta a trasformare il tema dell&rsquo;energia da semplice questione economica e ambientale a opportunit&agrave; concreta per le comunit&agrave; locali.</p>
<p>La nascita della fondazione &egrave; il risultato di un percorso costruito progressivamente, con l&rsquo;obiettivo di individuare strumenti e modalit&agrave; attraverso cui il territorio bergamasco possa affrontare le sfide legate alla transizione energetica.</p>
<p>A spiegare il significato dell'iniziativa &egrave;&nbsp;<strong>don Minuscoli</strong>, che sottolinea come &laquo;Energia Casa Comune&raquo; sia il frutto di due anni di lavoro. L'obiettivo non &egrave; limitarsi alla diffusione delle fonti rinnovabili, ma fare in modo che la trasformazione del sistema energetico possa generare ricadute positive per la collettivit&agrave;.</p>
<p>La parola chiave diventa quindi&nbsp;<strong>condivisione</strong>: l&rsquo;energia prodotta da fonti rinnovabili pu&ograve; diventare uno strumento per rafforzare i legami tra persone, realt&agrave; associative, enti e comunit&agrave;.</p>
<p>La nuova fondazione nasce in un momento in cui il tema dell&rsquo;energia &egrave; sempre pi&ugrave; centrale. Costi, sicurezza degli approvvigionamenti, cambiamento climatico e necessit&agrave; di ridurre le emissioni stanno spingendo istituzioni e territori verso un modello basato maggiormente sulle fonti rinnovabili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, siccità e caldo frenano l’idroelettrico: nei bacini bresciani acqua ai minimi, crolla la produzione]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-siccita-caldo-frenano-lidroelettrico-nei-bacini-107985</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La scarsit&agrave; d&rsquo;acqua si fa sentire anche sul fronte dell&rsquo;energia. L&rsquo;estate particolarmente calda e asciutta - scrive il Giornale di Brescia - sta infatti...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scarsit&agrave; d&rsquo;acqua si fa sentire anche sul fronte dell&rsquo;energia. L&rsquo;estate particolarmente calda e asciutta - scrive il <em>Giornale di Brescia</em> - sta infatti mettendo sotto pressione i bacini idrici e, di conseguenza, la produzione di energia idroelettrica.</p>
<p>La situazione appare particolarmente delicata nel Bresciano. Secondo i dati della Regione Lombardia,&nbsp;<strong>alla fine di luglio gli invasi della provincia risultavano riempiti mediamente soltanto per il 28,2% della loro capacit&agrave;</strong>. Un dato nettamente inferiore sia alla media registrata nel Nord Italia, pari al 33,9%, sia soprattutto al livello raggiunto nello stesso periodo del 2025, quando gli invasi settentrionali erano pieni in media</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gas russo, la Cina diventa la nuova destinazione: Mosca rafforza la rotta verso l’Asia]]></title>
			<link>https://telenord.it/gas-russo-cina-diventa-nuova-destinazione-mosca-rafforza-107949</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La crisi di Hormuz sta ridisegnando le rotte del gas e rafforzando l&rsquo;asse energetico tra Russia e Cina. Tra marzo e luglio, mentre le forniture di GNL dal Qatar verso...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi di Hormuz sta ridisegnando le rotte del gas e rafforzando l&rsquo;asse energetico tra Russia e Cina. Tra marzo e luglio, mentre le forniture di GNL dal Qatar verso Pechino sono crollate del 55,2%, quelle russe hanno registrato cinque mesi consecutivi di crescita su base annua.</p>
<p>A trainare l&rsquo;aumento &egrave; soprattutto&nbsp;<strong>Arctic LNG 2</strong>, il progetto siberiano di Novatek colpito dalle sanzioni occidentali. Dal primo carico arrivato in Cina nell&rsquo;agosto 2025, il terminale di Beihai ha ricevuto circa 2,8 milioni di tonnellate di GNL provenienti dall&rsquo;impianto russo, pari a oltre il 90% dei suoi approvvigionamenti.</p>
<p>Mosca ha inoltre ampliato rapidamente la propria flotta di metaniere e punta a vendere in Cina i carichi di Arctic LNG 2 con sconti anche del 30-40% rispetto ai prezzi di riferimento asiatici.</p>
<p>Ora l'attenzione si sposta su&nbsp;<strong>Yamal LNG</strong>. Con il progressivo ridimensionamento del mercato europeo per il gas russo, i compratori cinesi potrebbero diventare una destinazione sempre pi&ugrave; importante. Il principale ostacolo resta per&ograve; la logistica: per trasportare il GNL attraverso le rotte artiche servono metaniere specializzate, ancora disponibili in numero limitato.</p>
<p>La nuova rotta energetica dipender&agrave; quindi soprattutto dall&rsquo;evoluzione delle&nbsp;<strong>sanzioni occidentali</strong>&nbsp;e dal possibile ritorno alla normalit&agrave; dei flussi di gas dal Medio Oriente.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, in Italia 800 GWh di rinnovabili sprecati nel 2025]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-italia-800-gwh-rinnovabili-sprecati-2025-107948</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel 2025 la rete elettrica italiana non &egrave; riuscita ad assorbire&nbsp;802 GWh di energia rinnovabile, costringendo gli impianti a ridurre o fermare la produzione. Il dato...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2025 la rete elettrica italiana non &egrave; riuscita ad assorbire&nbsp;<strong>802 GWh di energia rinnovabile</strong>, costringendo gli impianti a ridurre o fermare la produzione. Il dato emerge dall&rsquo;ultima relazione di&nbsp;<strong>ARERA</strong>: 640 GWh riguardano l&rsquo;eolico e 162 GWh il fotovoltaico.</p>
<p>L&rsquo;energia non utilizzata equivale al consumo annuo di circa&nbsp;<strong>300.000 famiglie</strong>. Il fenomeno del&nbsp;<em>curtailment</em>&nbsp;&egrave; in forte crescita: l&rsquo;energia eolica tagliata &egrave; quasi raddoppiata rispetto al 2024, mentre quella fotovoltaica &egrave; aumentata di oltre 20 volte.</p>
<p>A pesare sono soprattutto&nbsp;<strong>congestioni della rete, lavori programmati e l&rsquo;eccesso di produzione rispetto alla capacit&agrave; di assorbimento</strong>, in particolare nelle ore di maggiore produzione solare e nelle aree del Centro-Sud.</p>
<p>Il problema prosegue anche nel 2026: nei primi mesi dell&rsquo;anno sono gi&agrave; stati tagliati 224 GWh di eolico e 182 GWh di fotovoltaico. Tra le soluzioni indicate da ARERA ci sono i&nbsp;<strong>sistemi di accumulo su scala di rete</strong>, in grado di conservare l&rsquo;energia prodotta in eccesso per restituirla quando la domanda aumenta.</p>
<p>A questo si aggiunge il costo degli indennizzi ai produttori: nel solo 2025, per l&rsquo;energia eolica non prodotta, sono stati riconosciuti circa&nbsp;<strong>32 milioni di euro</strong>, sostenuti attraverso gli oneri di sistema in bolletta.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Borsa, il petrolio spinge l’energia: in Europa riflettori su Eni e big del settore]]></title>
			<link>https://telenord.it/borsa-petrolio-spinge-lenergia-europa-riflettori-eni-big-107946</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Le tensioni in Medio Oriente e il conseguente rialzo dei prezzi del petrolio riportano i titoli energetici al centro dell&rsquo;attenzione degli investitori europei, in una...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le tensioni in Medio Oriente e il conseguente rialzo dei prezzi del petrolio riportano i titoli energetici al centro dell&rsquo;attenzione degli investitori europei, in una seduta che si preannuncia negativa per i principali listini del Vecchio Continente.</p>
<p>La giornata sui mercati asiatici si &egrave; aperta invece all&rsquo;insegna delle vendite, dopo quattro sedute consecutive di rialzi. L&rsquo;indice MSCI Asia Pacific &egrave; arrivato a perdere fino all&rsquo;1,2%, appesantito soprattutto dal comparto tecnologico e dalle aspettative sui tassi statunitensi alimentate dalle dichiarazioni restrittive del presidente della Fed, Kevin Warsh. Tokyo cede lo 0,24%, Hong Kong lo 0,49%, Taiwan lo 0,4%, mentre Shanghai si muove in controtendenza e sale dello 0,69%.</p>
<p>A pesare sui mercati &egrave; soprattutto l&rsquo;impennata delle quotazioni del greggio, legata all&rsquo;escalation delle tensioni in Medio Oriente. Un movimento che potrebbe favorire il comparto petrolifero e portare sotto i riflettori, in Europa, alcuni dei principali operatori del settore.</p>
<p>Tra i titoli da monitorare figurano&nbsp;<strong>Eni, TotalEnergies, BP, Equinor, Repsol e Aker</strong>, mentre i titoli energetici quotati a Londra restano fermi per la chiusura del mercato britannico in occasione della festivit&agrave;.</p>
<p>Sul fronte asiatico, intanto, continuano le vendite sui tecnologici: TSMC perde lo 0,6%, Samsung Electronics lo 0,4% e SK Hynix lo 0,6%. In forte calo anche BYD a Hong Kong, arrivata a cedere il 6,3%, penalizzata dai timori legati ai possibili rischi tariffari dell&rsquo;Unione europea. I future sui listini europei sono indicati in calo dello 0,16%.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fotosintesi: svelato il meccanismo con cui la natura cattura la luce, nuove prospettive per il fotovoltaico]]></title>
			<link>https://telenord.it/fotosintesi-svelato-meccanismo-cui-natura-cattura-luce-107930</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La fotosintesi potrebbe basarsi su un meccanismo diverso da quello ipotizzato finora. &Egrave; quanto emerge da uno studio internazionale realizzato da Cnr Nano, Princeton...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fotosintesi potrebbe basarsi su un meccanismo diverso da quello ipotizzato finora. &Egrave; quanto emerge da uno studio internazionale realizzato da Cnr Nano, Princeton University, Universit&agrave; dell&rsquo;Aquila e Max Planck Institute e pubblicato su&nbsp;<em>Nature Communications</em>.</p>
<p>La ricerca si concentra sulla&nbsp;<strong>&ldquo;separazione primaria di carica&rdquo;</strong>, il rapidissimo trasferimento di un elettrone all&rsquo;interno del Fotosistema II che rappresenta il primo passo nella conversione della luce in energia chimica.</p>
<p>Attraverso simulazioni di dinamica molecolare, calcoli di chimica quantistica e modellizzazione cinetica, il team, che comprende&nbsp;<strong>Matteo Capone e Laura Zanetti-Polzi del Cnr Nano di Modena</strong>, ha concluso che la diversa velocit&agrave; osservata negli esperimenti non dipenderebbe da percorsi di reazione alternativi, ma dalle continue variazioni dell&rsquo;ambiente molecolare.</p>
<p>Le fluttuazioni del Fotosistema II e la riorganizzazione delle molecole d&rsquo;acqua possono infatti rendere il trasferimento dell&rsquo;elettrone pi&ugrave; rapido o pi&ugrave; lento. Una scoperta che aiuta a comprendere meglio l&rsquo;efficienza della fotosintesi e che, in prospettiva, potrebbe ispirare nuovi&nbsp;<strong>sistemi biomimetici per la conversione dell&rsquo;energia solare</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Como, scuole green in provincia: quasi 6 milioni per energia pulita ed efficienza]]></title>
			<link>https://telenord.it/como-scuole-green-provincia-quasi-6-milioni-energia-pulita-107928</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Via libera ai lavori per trasformare due istituti scolastici della provincia di Como in strutture pi&ugrave; efficienti e sostenibili. Sono stati approvati i progetti di...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via libera ai lavori per trasformare due istituti scolastici della provincia di Como in strutture pi&ugrave; efficienti e sostenibili. Sono stati approvati i progetti di efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili per l&rsquo;istituto superiore&nbsp;<strong>Gian Domenico Romagnosi di Erba</strong>&nbsp;e per la succursale di Appiano Gentile del professionale&nbsp;<strong>Gaetano Pessina</strong>, con un investimento complessivo di quasi 6 milioni di euro. Lo scrive <em>Il Giorno</em>.</p>
<p>Al Romagnosi di Erba l&rsquo;intervento vale circa&nbsp;<strong>3,5 milioni di euro</strong>, finanziati per la quasi totalit&agrave; da fondi regionali, con un contributo di 74mila euro a carico della Provincia. I lavori, affidati alla Dremar Costruzioni Generali di Borgomanero, avranno una durata prevista di un anno e prevedono la realizzazione del cappotto esterno dell&rsquo;edificio, l&rsquo;installazione di due pompe di calore elettriche alimentate da un impianto fotovoltaico di potenza superiore a <strong>200 kWp</strong>, oltre alla realizzazione di una cabina di media tensione e all&rsquo;installazione dei sistemi per la regolazione degli impianti interni.</p>
<p>Anche la succursale di Appiano Gentile del Gaetano Pessina sar&agrave; interessata da un importante intervento di riqualificazione energetica. L&rsquo;investimento ammonta a&nbsp;<strong>2,5 milioni di euro</strong>, di cui 600mila euro finanziati con risorse provinciali. I lavori saranno realizzati dalla Paladino Costruzioni di Seregno e comprenderanno la sostituzione dei serramenti, la posa del cappotto esterno, l&rsquo;installazione di due pompe di calore elettriche alimentate da un impianto fotovoltaico di circa&nbsp;<strong>100 kWp</strong>&nbsp;e il completo rinnovo dell&rsquo;illuminazione interna con lampade ad alta efficienza.</p>
<p>Per entrambi gli istituti, il programma di interventi punta dunque a ridurre i consumi energetici e i costi di gestione, aumentando al tempo stesso la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili. I cantieri avranno una durata di circa un anno e rappresentano un investimento non solo sulla qualit&agrave; degli edifici scolastici, ma anche sulla loro capacit&agrave; di diventare strutture pi&ugrave; efficienti e sostenibili nel lungo periodo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Autoprodurre energia per proteggere i margini: la strategia di Engie per il manifatturiero]]></title>
			<link>https://telenord.it/autoprodurre-energia-proteggere-margini-strategia-engie-107927</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/autoprodurre-energia-proteggere-margini-strategia-engie-107927</guid>
			<description><![CDATA[Per il manifatturiero, l&rsquo;energia non &egrave; pi&ugrave; soltanto una voce di costo: &egrave; una leva strategica per difendere i margini, aumentare la...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il manifatturiero, l&rsquo;energia non &egrave; pi&ugrave; soltanto una voce di costo: &egrave; una leva strategica per difendere i margini, aumentare la competitivit&agrave; e rendere pi&ugrave; resilienti i processi produttivi. &Egrave; su questo terreno che si muove la strategia di Engie, attraverso un&rsquo;offerta che combina soluzioni energetiche su misura, autoproduzione da fonti rinnovabili, cogenerazione e gestione integrata delle utility. L&rsquo;obiettivo &egrave; intervenire sui consumi e sui costi energetici con un approccio capace di adattarsi alle specifiche esigenze dei diversi siti industriali.</p>
<p>Un modello che punta a coniugare efficienza economica e decarbonizzazione e che trova applicazione concreta in diversi progetti industriali. &Egrave; il caso di Heineken, con un PPA ibrido che integra produzione on site e fornitura off site, una soluzione pensata per combinare autoproduzione e approvvigionamento di energia. E di BTicino, dove il modello fotovoltaico &egrave; stato replicato su pi&ugrave; stabilimenti, trasformando l&rsquo;esperienza maturata in un progetto scalabile e applicabile a pi&ugrave; siti produttivi. Due esempi di come la gestione dell&rsquo;energia possa diventare parte integrante della strategia industriale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107927/7db4e328-edfd-4ea7-acc6-51afc441aac0.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Amazon accelera sull’eolico in Svezia: accordi per quasi 200 MW di energia rinnovabile]]></title>
			<link>https://telenord.it/amazon-accelera-sulleolico-svezia-accordi-quasi-200-mw-107861</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Amazon rafforza il proprio impegno nel settore delle energie rinnovabili in Svezia con nuovi accordi di lungo periodo per l&rsquo;acquisto di energia elettrica prodotta da...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amazon rafforza il proprio impegno nel settore delle energie rinnovabili in Svezia con nuovi accordi di lungo periodo per l&rsquo;acquisto di energia elettrica prodotta da quattro parchi eolici, per una capacit&agrave; complessiva di quasi&nbsp;<strong>200 megawatt</strong>.</p>
<p>I progetti sono sviluppati da&nbsp;<strong>Eolus</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>OX2</strong>, societ&agrave; quest&rsquo;ultima controllata dal fondo di investimento EQT. Tre degli impianti interessati dall&rsquo;operazione, quelli di Boarp, Dallebo e Fagelas, sono gi&agrave; operativi, mentre il parco di Fagerasen &egrave; attualmente in fase di costruzione.</p>
<p>Una volta completati e pienamente operativi tutti gli impianti, Amazon disporr&agrave; in Svezia di una capacit&agrave; energetica superiore a&nbsp;<strong>1 gigawatt</strong>. Secondo la societ&agrave;, si tratta di una quantit&agrave; di energia equivalente ai consumi annuali di oltre&nbsp;<strong>350.000 famiglie</strong>.</p>
<p>L&rsquo;operazione si inserisce nella strategia del gruppo per sostenere la crescente domanda di elettricit&agrave; legata all'espansione delle proprie infrastrutture digitali. In particolare, l'aumento dei consumi &egrave; connesso alla crescita dei data center e allo sviluppo dei servizi cloud e delle applicazioni di intelligenza artificiale, settori che richiedono quantit&agrave; sempre maggiori di energia.</p>
<p>La Svezia rappresenta uno dei mercati strategici per la politica energetica di Amazon. Nel&nbsp;<strong>2025</strong>&nbsp;il gruppo &egrave; stato infatti il principale acquirente corporate di energia priva di combustibili fossili nel Paese.</p>
<p>L'impegno di Amazon si estende anche a livello internazionale. Complessivamente, il gruppo ha investito in oltre&nbsp;<strong>700 progetti di energia rinnovabile</strong>&nbsp;nel mondo, per una capacit&agrave; complessiva superiore a&nbsp;<strong>40 gigawatt</strong>.</p>
<p>I nuovi accordi svedesi confermano dunque la crescente attenzione delle grandi aziende tecnologiche verso l&rsquo;approvvigionamento di energia rinnovabile, anche alla luce dell'aumento dei consumi elettrici legato alla digitalizzazione, al cloud computing e all'intelligenza artificiale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tunisia, i rifiuti diventano una risorsa per produrre energia: accordo tra Anged e Onu Habitat]]></title>
			<link>https://telenord.it/tunisia-rifiuti-diventano-risorsa-produrre-energia-accordo-107859</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tunisia-rifiuti-diventano-risorsa-produrre-energia-accordo-107859</guid>
			<description><![CDATA[La Tunisia punta sulla valorizzazione energetica dei rifiuti per rafforzare la transizione verso un modello di economia circolare. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo della...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Tunisia punta sulla valorizzazione energetica dei rifiuti per rafforzare la transizione verso un modello di economia circolare. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo della collaborazione avviata a Tunisi tra l&rsquo;Agenzia nazionale tunisina per la gestione dei rifiuti (Anged) e il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani, UN-Habitat.</p>
<p>L&rsquo;intesa mira a rafforzare la cooperazione internazionale e a sviluppare nuove competenze tecniche per la realizzazione di progetti capaci di trasformare i rifiuti non recuperabili in una risorsa energetica. Tra le iniziative proposte figura un programma di formazione specializzato sulla valorizzazione energetica dei rifiuti, affiancato da un sistema per favorire lo scambio di esperienze e buone pratiche a livello regionale.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare le capacit&agrave; tecniche locali e rendere pi&ugrave; sostenibile la gestione dei rifiuti residui, riducendo progressivamente la quantit&agrave; destinata allo smaltimento e l&rsquo;impatto ambientale del settore. Il percorso si inserisce nella strategia tunisina verso l&rsquo;economia circolare, che considera il rifiuto non soltanto come qualcosa da eliminare, ma, quando possibile sotto il profilo tecnico ed economico, come una risorsa da recuperare.</p>
<p>Un primo esempio concreto della collaborazione tra Anged e UN-Habitat &egrave; rappresentato dal progetto pilota realizzato nella discarica controllata di Oued Laya, nel governatorato di Sousse. Nel febbraio 2025 &egrave; entrata in funzione un&rsquo;unit&agrave; per il recupero del biogas prodotto dalla decomposizione dei rifiuti domestici e la sua trasformazione in elettricit&agrave; destinata alla rete nazionale.</p>
<p>L&rsquo;impianto, realizzato con il sostegno del Giappone, &egrave; considerato da UN-Habitat un progetto dimostrativo, potenzialmente replicabile in altre aree della Tunisia. Un ulteriore passo &egrave; stato compiuto nell&rsquo;agosto 2025, con l&rsquo;adozione da parte delle autorit&agrave; tunisine di una tariffa ufficiale per l&rsquo;acquisto dell&rsquo;elettricit&agrave; prodotta da biogas, fissata a&nbsp;<strong>307 millesimi di dinaro per kilowattora</strong>. Una misura che, secondo UN-Habitat, contribuisce a creare condizioni economiche e normative pi&ugrave; favorevoli allo sviluppo di nuovi impianti.</p>
<p>La gestione dei rifiuti rappresenta una delle questioni centrali della politica ambientale tunisina. Secondo gli indicatori pubblicati dall&rsquo;Anged, circa il&nbsp;<strong>60% dei rifiuti</strong>&nbsp;viene attualmente conferito nelle discariche controllate. L&rsquo;Agenzia indica inoltre undici unit&agrave; di trattamento e valorizzazione tra quelle in fase di studio e quelle gi&agrave; programmate.</p>
<p>Restano tuttavia diverse criticit&agrave;. Tra queste figurano la carenza di competenze tecniche degli enti locali, le risorse finanziarie limitate, una partecipazione ancora debole del settore privato e le difficolt&agrave; nello sviluppo delle filiere dedicate al riciclo e alla valorizzazione dei materiali.</p>
<p>La nuova fase di collaborazione con UN-Habitat punta quindi a combinare gli investimenti nelle tecnologie con la formazione del personale e la condivisione delle competenze. L&rsquo;obiettivo &egrave; ridurre il ricorso alle discariche, contenere le emissioni e integrare sempre pi&ugrave; la gestione dei rifiuti nel processo di transizione energetica ed economia circolare della Tunisia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Trento, un nuovo campo fotovoltaico alla Vela per produrre energia rinnovabile e recuperare un’area inutilizzata]]></title>
			<link>https://telenord.it/trento-nuovo-campo-fotovoltaico-vela-produrre-energia-107858</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Un nuovo campo fotovoltaico a terra potrebbe sorgere in localit&agrave; Vela, a Trento, con l&rsquo;obiettivo di produrre energia da fonti rinnovabili e, allo stesso tempo,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo campo fotovoltaico a terra potrebbe sorgere in localit&agrave; Vela, a Trento, con l&rsquo;obiettivo di produrre energia da fonti rinnovabili e, allo stesso tempo, recuperare un&rsquo;area oggi inutilizzata a causa della presenza di linee elettriche aeree e di altri vincoli infrastrutturali.</p>
<p>Il progetto, promosso dalla Provincia autonoma di Trento in accordo con il Comune di Trento attraverso l&rsquo;Unit&agrave; di missione strategica Patrimonio e Trasporti, &egrave; attualmente nella fase di Progetto di fattibilit&agrave; tecnico-economica (PFTE) e approda ora alla&nbsp;<strong>Valutazione di impatto ambientale (VIA)</strong>.</p>
<p>L&rsquo;intervento interessa un terreno di propriet&agrave; di Trentino Trasporti che, proprio per i vincoli legati alle infrastrutture presenti, non pu&ograve; essere facilmente destinato ad altri utilizzi. La realizzazione dell&rsquo;impianto fotovoltaico consentirebbe quindi di trasformare un&rsquo;area oggi poco sfruttabile in una risorsa per la produzione di energia pulita.</p>
<p>Secondo le stime del progetto, il campo fotovoltaico potrebbe generare circa&nbsp;<strong>1.777.142 kWh di energia elettrica all&rsquo;anno</strong>. La produzione da fonte rinnovabile permetterebbe di evitare l&rsquo;emissione in atmosfera di circa&nbsp;<strong>449,6 tonnellate di CO₂ ogni anno</strong>, un beneficio ambientale paragonabile, secondo i parametri utilizzati nel progetto, alla funzione ecosistemica di circa&nbsp;<strong>22.480 alberi</strong>.</p>
<p>Particolare attenzione sar&agrave; dedicata anche all&rsquo;inserimento dell&rsquo;impianto nel contesto paesaggistico. La fase di VIA rappresenta infatti un passaggio importante per valutare gli effetti dell&rsquo;intervento sull&rsquo;ambiente e sul territorio e consente inoltre la raccolta di osservazioni e contributi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, spese obbligate: il 42% del reddito delle famiglie assorbito da bollette e casa]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-spese-obbligate-42-reddito-famiglie-assorbito-107783</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Le spese obbligate pesano sempre di pi&ugrave; sui bilanci delle famiglie italiane. Oggi circa il 42% del reddito viene destinato a consumi difficilmente comprimibili, come...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le spese obbligate pesano sempre di pi&ugrave; sui bilanci delle famiglie italiane. Oggi circa il 42% del reddito viene destinato a consumi difficilmente comprimibili, come abitazione, utenze, energia e altri beni e servizi essenziali. Una dinamica che, nel corso degli ultimi trent&rsquo;anni, ha progressivamente ridotto lo spazio disponibile per i consumi discrezionali.</p>
<p>Secondo l&rsquo;analisi di Confcommercio, tra le voci che hanno registrato l&rsquo;incremento pi&ugrave; marcato c&rsquo;&egrave; l&rsquo;energia: rispetto a trent&rsquo;anni fa, la spesa &egrave; aumentata del 211%. L&rsquo;aumento dei costi dell&rsquo;abitazione e delle altre necessit&agrave; quotidiane ha contribuito a rendere una quota crescente del reddito familiare vincolata a spese che non possono essere facilmente rinviate o eliminate.</p>
<p>Il confronto con i consumi discrezionali &egrave; particolarmente significativo. Nell&rsquo;arco di tre decenni, infatti, le spese legate alla casa, agli alimentari e all&rsquo;energia sono cresciute a un ritmo pi&ugrave; che doppio rispetto a quelle destinate a beni e servizi non essenziali. Il risultato &egrave; un cambiamento profondo nella composizione dei consumi delle famiglie.</p>
<p>L&rsquo;aumento delle spese obbligate non rappresenta soltanto un problema di costo della vita, ma incide direttamente sulla capacit&agrave; delle famiglie di destinare risorse ad altre attivit&agrave;: dalla ristorazione al tempo libero, dai viaggi alla cultura fino agli acquisti di beni non indispensabili.</p>
<p>Il fenomeno contribuisce quindi a spiegare anche la maggiore prudenza nelle decisioni di spesa. Quando una parte cos&igrave; consistente del reddito &egrave; assorbita da esigenze essenziali, diventa pi&ugrave; difficile aumentare i consumi discrezionali, anche in presenza di una crescita dei redditi.</p>
<p>Il dato sull&rsquo;energia, con un aumento del 211%, sintetizza in modo particolarmente evidente questa trasformazione: le famiglie devono destinare una quota crescente delle proprie risorse a mantenere invariati consumi e servizi essenziali, lasciando meno margine alle altre voci di spesa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, acqua e cibo: il circuito virtuoso che rafforza la resilienza]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-acqua-cibo-circuito-virtuoso-rafforza-resilienza-107784</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-acqua-cibo-circuito-virtuoso-rafforza-resilienza-107784</guid>
			<description><![CDATA[Acqua, energia e cibo sono risorse sempre pi&ugrave; interdipendenti. Siccit&agrave;, crisi energetiche e fragilit&agrave; delle filiere alimentari mostrano come affrontarle...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Acqua, energia e cibo sono risorse sempre pi&ugrave; interdipendenti. Siccit&agrave;, crisi energetiche e fragilit&agrave; delle filiere alimentari mostrano come affrontarle separatamente non sia pi&ugrave; sufficiente. &Egrave; il principio del&nbsp;<strong>Water-Energy-Food Nexus</strong>, un modello che punta a integrare infrastrutture, investimenti e politiche per rendere i sistemi pi&ugrave; efficienti e resilienti.</p>
<p>Le soluzioni possono essere diverse: riutilizzare le acque reflue in agricoltura, recuperare energia dai fanghi, alimentare gli impianti idrici con fonti rinnovabili o integrare in un unico sistema acqua, rifiuti ed energia. Ma la tecnologia, da sola, non basta. Servono regole, finanziamenti e responsabilit&agrave; condivise tra istituzioni, operatori, investitori e utenti.</p>
<p>Un esempio significativo arriva da&nbsp;<strong>Atotonilco de Tula, in Messico</strong>, dove un grande impianto tratta gran parte delle acque reflue della Valle del Messico. L&rsquo;acqua depurata viene utilizzata per irrigare un&rsquo;area agricola di circa 80-90 mila ettari, mentre la digestione dei fanghi produce biogas destinato al fabbisogno energetico dell&rsquo;impianto.</p>
<p>Il progetto &egrave; stato realizzato attraverso un partenariato pubblico-privato che ha coinvolto il fondo nazionale per le infrastrutture, investitori e banche commerciali. Un unico sistema infrastrutturale mette cos&igrave; in relazione servizi igienico-sanitari, agricoltura, energia e salute pubblica.</p>
<p>Un modello analogo, sviluppato nel tempo, &egrave; quello di&nbsp;<strong>Braunschweig, in Germania</strong>. Qui le acque reflue trattate vengono riutilizzate per l&rsquo;irrigazione agricola, restituendo acqua e nutrienti ai terreni. Colture alimentari ed energetiche, biomasse e fanghi contribuiscono inoltre alla produzione di biogas e quindi di energia elettrica e termica.</p>
<p>Questi casi dimostrano che il vero valore del Nexus non sta soltanto nell'integrazione tecnologica, ma nella capacit&agrave; di costruire sistemi in cui&nbsp;<strong>acqua, energia e produzione alimentare si sostengono reciprocamente</strong>. Perch&eacute; il circuito funzioni, per&ograve;, occorre allineare interessi economici, regole e investimenti, distribuendo in modo chiaro rischi e benefici.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Droni contro le nuvole: l’idea per aumentare fino al 30% la produzione del solare]]></title>
			<link>https://telenord.it/droni-contro-nuvole-lidea-aumentare-fino-30-produzione-107786</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[E se invece di aspettare che le nuvole passino si potesse intervenire direttamente su di esse? &Egrave; la scommessa di&nbsp;Meteoric Technologies, startup fondata da due...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 07:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E se invece di aspettare che le nuvole passino si potesse intervenire direttamente su di esse? &Egrave; la scommessa di&nbsp;<strong>Meteoric Technologies</strong>, startup fondata da due ingegneri dell&rsquo;Universit&agrave; di Cambridge e sostenuta da Y Combinator, che punta a utilizzare sciami di droni autonomi per aumentare la produzione degli impianti fotovoltaici.</p>
<p>L&rsquo;idea prevede l&rsquo;impiego di decine o centinaia di piccoli droni elettrici, capaci di operare tra 1 e 5 chilometri di quota. L&rsquo;obiettivo non &egrave; utilizzare sostanze chimiche per disperdere le nuvole, ma modificare temporaneamente le loro microscopiche gocce d&rsquo;acqua, riducendo la quantit&agrave; di luce riflessa verso l&rsquo;alto e lasciando passare pi&ugrave; radiazione solare verso i pannelli.</p>
<p>Secondo le stime della startup, le nuvole basse e medie pi&ugrave; compatte possono ridurre del 73-82% la radiazione solare che raggiunge un impianto. Intervenendo su questa perdita, la tecnologia potrebbe aumentare del&nbsp;<strong>10-30% la produzione annuale</strong>&nbsp;degli impianti esistenti, senza dover installare nuovi pannelli.</p>
<p>La prospettiva &egrave; interessante soprattutto perch&eacute; consentirebbe di sfruttare meglio infrastrutture fotovoltaiche gi&agrave; operative, aumentando la quantit&agrave; di energia prodotta senza espandere necessariamente la superficie degli impianti.</p>
<p>Per ora, per&ograve;, si tratta soprattutto di una promessa. Meteoric Technologies sostiene che un primo prototipo sia riuscito a ridurre del 13% la densit&agrave; di una nube artificiale in una camera sperimentale. Mancano tuttavia dettagli pubblici sufficienti sulle dimensioni del test, sui metodi di misurazione, sulla ripetibilit&agrave; dei risultati e su eventuali verifiche indipendenti.</p>
<p>La tecnologia dovr&agrave; quindi affrontare ancora numerosi test sul campo prima di poter dimostrare la propria efficacia in condizioni atmosferiche reali. Se i risultati confermassero anche solo una parte delle stime, tuttavia, gli sciami di droni potrebbero diventare un nuovo strumento per rendere il fotovoltaico pi&ugrave; produttivo e meno dipendente dalla variabilit&agrave; del cielo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Consumi petroliferi in Italia, a luglio forte calo: -5,2%]]></title>
			<link>https://telenord.it/consumi-petroliferi-italia-luglio-forte-calo-52-107707</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/consumi-petroliferi-italia-luglio-forte-calo-52-107707</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue a luglio la contrazione dei consumi petroliferi in Italia. Secondo i dati del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), la domanda complessiva...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue a luglio la contrazione dei consumi petroliferi in Italia. Secondo i dati del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), la domanda complessiva si &egrave; attestata a&nbsp;<strong>5,141 milioni di tonnellate</strong>, con un calo del&nbsp;<strong>5,2%</strong>, pari a circa 280 mila tonnellate in meno rispetto allo stesso mese dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p>Il dato conferma la tendenza gi&agrave; emersa a giugno, quando i consumi avevano registrato una diminuzione dell&rsquo;1,8%. A luglio la flessione &egrave; stata particolarmente evidente per il&nbsp;<strong>diesel, sceso dell&rsquo;8,4%</strong>, con l&rsquo;extrarete in calo del 13,1%. Negativa anche la performance dei lubrificanti.</p>
<p>Il quadro presenta per&ograve; alcune dinamiche in controtendenza. La&nbsp;<strong>benzina ha raggiunto il livello pi&ugrave; alto degli ultimi 16 anni</strong>, mentre il&nbsp;<strong>jet-fuel ha segnato un nuovo record storico</strong>, sostenuto dalla forte domanda legata al trasporto aereo. Prosegue inoltre la crescita dei consumi di&nbsp;<strong>bunker marino</strong>, utilizzato per il trasporto via mare.</p>
<p>I dati mostrano quindi un mercato petrolifero italiano in trasformazione: da una parte diminuisce la domanda legata soprattutto al diesel e ad alcuni impieghi industriali, dall&rsquo;altra crescono i consumi connessi alla&nbsp;<strong>mobilit&agrave; aerea e marittima</strong>.</p>
<p>Il calo complessivo di luglio rappresenta comunque un segnale significativo per il mercato energetico nazionale e potrebbe riflettere sia l&rsquo;evoluzione dei consumi nei diversi settori sia i cambiamenti in corso nel sistema dei trasporti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cyberattacco a un impianto energetico britannico: il governo rafforza la sicurezza]]></title>
			<link>https://telenord.it/cyberattacco-impianto-energetico-britannico-governo-107706</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cyberattacco-impianto-energetico-britannico-governo-107706</guid>
			<description><![CDATA[Il governo britannico ha convocato i vertici delle principali societ&agrave; energetiche dopo la notizia di un&nbsp;cyberattacco contro un piccolo impianto&nbsp;che, secondo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo britannico ha convocato i vertici delle principali societ&agrave; energetiche dopo la notizia di un&nbsp;<strong>cyberattacco contro un piccolo impianto</strong>&nbsp;che, secondo alcuni media, sarebbe stato condotto da hacker legati all&rsquo;Iran e avrebbe causato l&rsquo;interruzione dell&rsquo;attivit&agrave; per alcuni giorni.</p>
<p>Il viceministro dell&rsquo;Energia Michael Shanks ha rassicurato sul fatto che&nbsp;<strong>la rete elettrica nazionale non &egrave; mai stata minacciata e nessun cittadino &egrave; rimasto senza corrente</strong>. L&rsquo;impianto coinvolto, ha spiegato, era di dimensioni molto ridotte rispetto a una normale centrale elettrica.</p>
<p>Il governo non ha fornito dettagli sull&rsquo;impianto n&eacute; confermato pubblicamente l&rsquo;identit&agrave; degli autori. Il&nbsp;<strong>National Cyber Security Centre</strong>&nbsp;&egrave; comunque intervenuto per analizzare l&rsquo;incidente e valutare eventuali minacce al settore.</p>
<p>L&rsquo;episodio, riportato da Financial Times e Daily Telegraph, sarebbe il&nbsp;<strong>primo caso noto nel Regno Unito di un attacco informatico legato all&rsquo;Iran capace di mettere fuori uso un impianto energetico</strong>.</p>
<p>L&rsquo;incidente riporta al centro il tema della&nbsp;<strong>cybersecurity delle infrastrutture energetiche</strong>, considerate sempre pi&ugrave; strategiche e vulnerabili in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e conflitti.</p>
<p>Per Londra, la priorit&agrave; &egrave; ora rafforzare le difese digitali e assicurarsi che un eventuale attacco futuro non possa trasformarsi in una minaccia per la continuit&agrave; della fornitura elettrica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107706/computer.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Blackout e caldo estremo: l’energia non è infinita, Dubai non è un modello]]></title>
			<link>https://telenord.it/blackout-caldo-estremo-lenergia-infinita-dubai-modello-107696</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/blackout-caldo-estremo-lenergia-infinita-dubai-modello-107696</guid>
			<description><![CDATA[I blackout estivi mostrano quanto siamo dipendenti dall&rsquo;energia e quanto i&nbsp;picchi di consumo, soprattutto per il raffrescamento, possano mettere sotto pressione la...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 06:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I blackout estivi mostrano quanto siamo dipendenti dall&rsquo;energia e quanto i&nbsp;<strong>picchi di consumo</strong>, soprattutto per il raffrescamento, possano mettere sotto pressione la rete. In un villaggio turistico, durante Ferragosto, un&rsquo;interruzione di alcune ore ha bloccato non solo l&rsquo;elettricit&agrave;, ma anche le pompe dell&rsquo;acqua, creando disagi e preoccupazioni per gli ospiti.</p>
<p>Con il cambiamento climatico destinato ad aumentare le temperature e la domanda di energia per l&rsquo;aria condizionata, episodi simili potrebbero diventare pi&ugrave; frequenti. Per questo &egrave; utile prepararsi anche a livello individuale, con&nbsp;<strong>torce, scorte d&rsquo;acqua e sistemi di alimentazione d&rsquo;emergenza</strong>.</p>
<p>Ma il problema principale - scrive Elisabetta Ambrosi sul <em>Fatto Quotidiano</em> - &egrave; pi&ugrave; ampio: dobbiamo ripensare il nostro modello energetico. Consumare sempre di pi&ugrave; significa dover produrre e distribuire quantit&agrave; enormi di energia, con infrastrutture e superfici altrettanto grandi. Un grande resort, con piscine, ristoranti, climatizzazione e servizi, richiederebbe infatti decine di ettari e migliaia di pannelli solari per coprire i propri consumi.</p>
<p>L&rsquo;esempio di&nbsp;<strong>Dubai</strong>, dove l&rsquo;energia consente livelli elevatissimi di climatizzazione e consumo, non &egrave; quindi facilmente replicabile n&eacute; auspicabile: &egrave; un modello estremamente energivoro e incompatibile con gli obiettivi di riduzione delle emissioni.</p>
<p>I blackout dovrebbero dunque spingerci non solo a&nbsp;<strong>produrre pi&ugrave; energia</strong>, ma anche a interrogarci su quanta ne consumiamo e su quali servizi e stili di vita possiamo realmente sostenere.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107696/petroliopetrolio.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mutui, clima e transizione energetica entrano nei calcoli delle banche]]></title>
			<link>https://telenord.it/mutui-clima-transizione-energetica-entrano-nei-calcoli-107693</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mutui-clima-transizione-energetica-entrano-nei-calcoli-107693</guid>
			<description><![CDATA[Prima di concedere un mutuo o un prestito, le banche valutano sempre pi&ugrave; anche i&nbsp;rischi climatici, oltre alla solidit&agrave; finanziaria del cliente. Contano, per...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di concedere un mutuo o un prestito, le banche valutano sempre pi&ugrave; anche i&nbsp;<strong>rischi climatici</strong>, oltre alla solidit&agrave; finanziaria del cliente. Contano, per esempio, l&rsquo;esposizione dell&rsquo;immobile a frane e alluvioni, ma anche i rischi legati alla transizione energetica.</p>
<p>I rischi climatici - scrive <em>Repubblica</em> - si dividono in <strong>fisici</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>di transizione</strong>. I primi derivano da eventi estremi come alluvioni, siccit&agrave; e frane: un immobile danneggiato pu&ograve; perdere valore e rendere pi&ugrave; difficile per il proprietario ripagare il debito. Per le imprese, invece, i danni agli impianti possono causare costi di ripristino e cali dei ricavi.</p>
<p>I rischi di transizione riguardano invece il passaggio a un&rsquo;economia a basse emissioni: nuove tecnologie, regole ambientali e&nbsp;<strong>carbon tax</strong>&nbsp;possono rendere obsolete alcune attivit&agrave; o aumentarne i costi.</p>
<p>Per stimare questi rischi, gli istituti utilizzano scenari climatici ed economici che considerano variabili come Pil, costo dell&rsquo;energia, tassazione sulle emissioni e frequenza degli eventi estremi. Le proiezioni possono arrivare fino al 2100, mentre le valutazioni degli impatti si concentrano soprattutto sul 2050.</p>
<p>Per l&rsquo;Italia, particolarmente esposta a alluvioni e frane, il tema assume un peso crescente. Il clima diventa cos&igrave; non solo una questione ambientale, ma una&nbsp;<strong>variabile finanziaria</strong>, capace di influenzare credito, valore degli immobili e reputazione delle banche.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Data center per l’IA, cresce l'insofferenza delle comunità: energia, acqua e territorio nel mirino]]></title>
			<link>https://telenord.it/data-center-lia-cresce-linsofferenza-comunita-energia-acqua-107694</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/data-center-lia-cresce-linsofferenza-comunita-energia-acqua-107694</guid>
			<description><![CDATA[La corsa alla costruzione di&nbsp;data center per l&rsquo;intelligenza artificiale&nbsp;sta incontrando una crescente opposizione da parte delle comunit&agrave; locali,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La corsa alla costruzione di&nbsp;<strong>data center per l&rsquo;intelligenza artificiale</strong>&nbsp;sta incontrando una crescente opposizione da parte delle comunit&agrave; locali, soprattutto negli Stati Uniti. Il fenomeno &egrave; il classico&nbsp;<strong>NIMBY</strong>&nbsp;(&ldquo;Not In My Back Yard&rdquo;): s&igrave; agli investimenti tecnologici, ma non necessariamente sul proprio territorio.</p>
<p>Secondo un sondaggio Embold Research, citato da dday.it, su oltre 2.000 elettori, il <strong>75% degli americani sarebbe contrario a un data center vicino casa</strong>, contro il 42% di un anno fa. Le principali preoccupazioni riguardano gli enormi consumi di energia e acqua, i grandi cantieri e il limitato numero di posti di lavoro permanenti rispetto agli investimenti pubblici richiesti.</p>
<p>Anche la politica sta cambiando posizione. In Texas, il governatore Greg Abbott ha chiesto che siano le aziende a sostenere interamente i costi delle infrastrutture elettriche necessarie. In Pennsylvania sono state introdotte restrizioni a un progetto Amazon, mentre New York ha imposto una moratoria di un anno sui nuovi data center dei grandi operatori cloud. Secondo Heatmap,&nbsp;<strong>oltre 530 contee e municipi americani</strong>&nbsp;hanno gi&agrave; limitato o vietato nuovi impianti.</p>
<p>Il tema &egrave; diventato trasversale politicamente. Donald Trump continua a difendere l'espansione del settore, sostenendo che i data center portino investimenti e occupazione e che alcuni possano produrre autonomamente l'energia necessaria. Ma non tutti gli impianti dispongono di centrali proprie e molti continueranno a utilizzare la rete pubblica.</p>
<p>La protesta si sta diffondendo anche in&nbsp;<strong>Europa</strong>. In Irlanda preoccupano i consumi elettrici dei data center, mentre nei Paesi Bassi le contestazioni riguardano soprattutto l'area di Amsterdam.</p>
<p>Anche l'Italia non &egrave; immune. A&nbsp;<strong>Magenta</strong>, in Lombardia, residenti e amministratori contestano un progetto da 240 MW nell'area dell'ex stabilimento Novaceta, citando consumi della rete elettrica, falde acquifere, rumore e scarsa partecipazione della comunit&agrave;.</p>
<p>La sfida per l'IA, quindi, non &egrave; solo tecnologica: per costruire i data center necessari serviranno&nbsp;<strong>energia, acqua, territorio e consenso sociale</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Green Deal sotto pressione: l’Europa rallenta la transizione per salvare industria e competitività]]></title>
			<link>https://telenord.it/green-deal-sotto-pressione-leuropa-rallenta-transizione-107705</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;Europa sta&nbsp;rallentando la propria politica climatica&nbsp;di fronte all&rsquo;aumento dei costi energetici e alle difficolt&agrave; dell&rsquo;industria. Dopo anni...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Europa sta&nbsp;<strong>rallentando la propria politica climatica</strong>&nbsp;di fronte all&rsquo;aumento dei costi energetici e alle difficolt&agrave; dell&rsquo;industria. Dopo anni in prima linea nella transizione ecologica, Bruxelles sta valutando maggiore flessibilit&agrave; sulle emissioni e sull&rsquo;auto, mentre Regno Unito e Canada stanno tornando a sostenere maggiormente petrolio e gas.</p>
<p>La svolta - scrive <em>Milano Finanza</em> - nasce soprattutto dal problema dei <strong>costi dell&rsquo;energia</strong>, aumentati fortemente dopo il taglio delle forniture russe seguito all&rsquo;invasione dell&rsquo;Ucraina. A questo si aggiungono i costi delle politiche climatiche europee, che pesano in particolare sulle industrie ad alta intensit&agrave; energetica come acciaio, cemento e chimica.</p>
<p>L&rsquo;Ue continua comunque a puntare sulla transizione:&nbsp;<strong>eolico e solare rappresentano oggi circa il 34% della produzione energetica europea</strong>, contro il 20% del 2021. Restano inoltre gli obiettivi di ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030 e raggiungere la neutralit&agrave; climatica nel 2050.</p>
<p>Il problema &egrave; per&ograve; trovare un equilibrio tra&nbsp;<strong>decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitivit&agrave; industriale</strong>. La Germania, alle prese con una crescita debole e bollette elevate, ha gi&agrave; ridotto alcune imposte legate al sostegno alle rinnovabili e attenuato gli obblighi per il riscaldamento domestico da fonti rinnovabili.</p>
<p>Anche le grandi societ&agrave; energetiche europee stanno ridimensionando i propri programmi green. Shell, BP ed Equinor hanno ridotto gli investimenti o gli obiettivi sulle rinnovabili, concentrandosi maggiormente sulle attivit&agrave; pi&ugrave; redditizie legate a petrolio e gas.</p>
<p>Bruxelles cerca ora di concedere maggiore respiro alle imprese senza rinunciare agli obiettivi climatici. Tra le proposte c&rsquo;&egrave; anche la possibilit&agrave; di mantenere pi&ugrave; quote di emissione sul mercato, riducendone il costo e quindi la pressione sull&rsquo;industria.</p>
<p>Il rischio, secondo alcuni analisti, &egrave; per&ograve; che un eccesso di quote faccia scendere troppo il prezzo del carbonio,&nbsp;<strong>indebolendo l&rsquo;incentivo a investire nelle tecnologie a basse emissioni</strong>.</p>
<p>La transizione europea entra cos&igrave; in una fase pi&ugrave; pragmatica: il Green Deal non viene formalmente abbandonato, ma viene&nbsp;<strong>ricalibrato sotto la pressione di energia, industria e consenso politico</strong>. La sfida sar&agrave; evitare che la ricerca di competitivit&agrave; si trasformi in un vero arretramento sul fronte climatico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Auto a energia pulita: Cina alla conquista del mercato italiano]]></title>
			<link>https://telenord.it/auto-energia-pulita-cina-conquista-mercato-italiano-107648</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Le case automobilistiche cinesi stanno guadagnando rapidamente spazio in Italia nel settore dei veicoli a nuova energia, grazie a prezzi competitivi, tecnologia e una gamma...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 09:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Le case automobilistiche cinesi stanno guadagnando rapidamente spazio in Italia nel settore dei <strong>veicoli a nuova energia</strong>, grazie a prezzi competitivi, tecnologia e una gamma sempre pi&ugrave; ampia di modelli, in particolare gli ibridi plug-in.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nei primi sette mesi del 2026 <strong>BYD ha immatricolato 33.973 vetture in Italia</strong>, con una crescita di quasi il 195% rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota di mercato &egrave; salita dall&rsquo;1,18% al 3,2%. A luglio le immatricolazioni sono state 4.466, in aumento del 127%.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel complesso, da gennaio a luglio sono stati immatricolati <strong>86.003 veicoli elettrici a batteria</strong>, il 70,4% in pi&ugrave; su base annua. Tra i modelli cinesi spicca la <strong>Leapmotor T03</strong>, con 22.353 immatricolazioni, mentre a luglio la BYD Dolphin Surf &egrave; stata l&rsquo;elettrica pi&ugrave; venduta in Italia, con 572 unit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo gli operatori, il successo dei marchi cinesi &egrave; legato soprattutto a <strong>prezzo, qualit&agrave;, tecnologia e rapporto qualit&agrave;-prezzo</strong>. Particolare interesse stanno suscitando gli ibridi plug-in, anche perch&eacute; la rete di ricarica italiana e la disponibilit&agrave; di ricarica domestica restano ancora limitate.</p>
<p>Per BYD, l&rsquo;Italia rappresenta uno dei mercati strategici in Europa. L&rsquo;azienda punta a una presenza di lungo periodo, accompagnando la vendita di auto con una maggiore integrazione nell&rsquo;ecosistema automobilistico europeo, dalla tecnologia alla produzione e alle catene di approvvigionamento.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il Vaticano punta sull’energia verde: impianto agrivoltaico da 100 milioni di euro]]></title>
			<link>https://telenord.it/vaticano-punta-sullenergia-verde-impianto-agrivoltaico-100-107646</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[l Vaticano si prepara a realizzare un grande impianto agrivoltaico dal valore stimato di circa 100 milioni di euro. Il progetto sorger&agrave; a Santa Maria di Galeria,...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 09:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">l Vaticano si prepara a realizzare un grande impianto agrivoltaico dal valore stimato di circa <strong>100 milioni di euro</strong>. Il progetto sorger&agrave; a <strong>Santa Maria di Galeria</strong>, nell&rsquo;area extraterritoriale della Santa Sede a nord-ovest di Roma, e punta a garantire una parte significativa del fabbisogno energetico dello Stato della Citt&agrave; del Vaticano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo fonti vicine al progetto, l&rsquo;impianto avr&agrave; una potenza compresa tra <strong>80 e 90 megawatt</strong> e potrebbe essere completato nell&rsquo;arco di <strong>18-24 mesi</strong>. I pannelli solari occuperanno circa 200 ettari, quasi la met&agrave; della tenuta, ma saranno installati a un&rsquo;altezza tale da consentire la prosecuzione delle attivit&agrave; agricole e di allevamento sul terreno sottostante.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;obiettivo non &egrave; quindi soltanto produrre elettricit&agrave;, ma integrare produzione energetica e agricoltura attraverso un modello agrivoltaico. L&rsquo;energia servir&agrave; innanzitutto a soddisfare le esigenze della Citt&agrave; del Vaticano e della stazione di <strong>Radio Vaticana</strong>. L&rsquo;eventuale produzione in eccesso potr&agrave; invece essere immessa nella rete elettrica italiana.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto affonda le proprie radici nell&rsquo;iniziativa avviata da <strong>Papa Francesco</strong>, che nel 2024 aveva affidato alle autorit&agrave; vaticane il compito di realizzare un impianto capace di contribuire alla completa autonomia energetica dello Stato. Con <strong>Papa Leone XIV</strong> il percorso &egrave; proseguito: nel giugno 2026 &egrave; stata istituita la <strong>Fondazione Fratello Sole</strong>, incaricata di sostenere la realizzazione dell&rsquo;iniziativa.</p>
<p class="isSelectedEnd">A giugno, il Governatorato dello Stato della Citt&agrave; del Vaticano, l&rsquo;APSA, la Fondazione Fratello Sole e ACEA hanno inoltre firmato un protocollo d&rsquo;intesa per definire e attuare progressivamente il progetto.</p>
<p>Un ulteriore passo &egrave; arrivato ad agosto con l&rsquo;insediamento della <strong>Commissione paritetica Italia-Santa Sede</strong>, incaricata di seguire le attivit&agrave; legate alla realizzazione dell&rsquo;impianto. Al tavolo siedono rappresentanti del Vaticano e di diverse istituzioni italiane, tra cui ministeri, Regione Lazio, Roma Capitale, ARERA, Terna e ACEA.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Data center, il Piemonte accelera: 13,1 gigawatt di potenza richiesta alla rete]]></title>
			<link>https://telenord.it/data-center-piemonte-accelera-131-gigawatt-potenza-107647</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/data-center-piemonte-accelera-131-gigawatt-potenza-107647</guid>
			<description><![CDATA[Il Piemonte &egrave; la seconda regione italiana per richieste di energia legate ai data center. Solo nell&rsquo;area torinese sono state presentate 43 domande di connessione...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 09:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il Piemonte &egrave; la <strong>seconda regione italiana per richieste di energia legate ai data center</strong>. Solo nell&rsquo;area torinese sono state presentate <strong>43 domande di connessione alla rete elettrica</strong>, per una potenza complessiva superiore ai <strong>13 gigawatt</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dato conferma il forte interesse per il territorio da parte degli operatori del settore, spinto dalla crescente domanda di infrastrutture per <strong>cloud, intelligenza artificiale e servizi digitali</strong>.</p>
<p>La diffusione dei nuovi data center pone per&ograve; anche una sfida per la rete elettrica, chiamata a sostenere consumi sempre pi&ugrave; elevati e investimenti infrastrutturali significativi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cubi di ceramica 3D: così si possono raffreddare le città senza energia]]></title>
			<link>https://telenord.it/cubi-ceramica-3d-cosi-si-possono-raffreddare-citta-senza-107583</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cubi-ceramica-3d-cosi-si-possono-raffreddare-citta-senza-107583</guid>
			<description><![CDATA[Nei laboratori della TU Graz, in Austria, ricercatori e architetti stanno sviluppando un materiale poroso capace di abbassare la temperatura di quasi 7 &deg;C. Si tratta di cubi...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 10:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei laboratori della TU Graz, in Austria, ricercatori e architetti stanno sviluppando un materiale poroso capace di abbassare la temperatura di quasi 7 &deg;C. Si tratta di cubi di ceramica progettati digitalmente e stampati in 3D, pensati per costruire pareti in grado di raffrescare gli ambienti sfruttando un principio antico: l&rsquo;evaporazione dell&rsquo;acqua.</p>
<p><strong>Il raffreddamento evaporativo -</strong> Il principio &egrave; semplice: quando l&rsquo;acqua evapora, sottrae calore all&rsquo;ambiente circostante. &Egrave; lo stesso meccanismo alla base del raffrescamento delle anfore in terracotta e di alcune antiche architetture dei climi caldi.</p>
<p>Il team dell&rsquo;Istituto di Architettura e Media della TU Graz, composto da Julian Jauk, Milena Stavric e Kristijan Ristoski, ha reinterpretato questo principio attraverso la progettazione digitale e la stampa 3D.</p>
<p>Il risultato &egrave; un cubo di ceramica altamente porosa, capace di assorbire acqua e rilasciarla lentamente nell&rsquo;aria. Nei test effettuati in una soffitta surriscaldata del campus, un singolo blocco ha ridotto la temperatura nelle immediate vicinanze di quasi sette gradi Celsius.</p>
<p><strong>Una struttura interna simile a un labirinto -</strong> Il cubo, di circa 23 centimetri per lato, presenta una struttura interna molto particolare. La geometria &egrave; basata sulle cosiddette TPMS, superfici minime periodiche tridimensionali che permettono di creare una superficie interna molto ampia in uno spazio compatto.</p>
<p>La ceramica viene estrusa da una stampante 3D e successivamente cotta a basse temperature. Questo processo consente di preservare la porosit&agrave; del materiale, facilitando l'assorbimento dell'acqua per capillarit&agrave; e la sua distribuzione all'interno del blocco.</p>
<p>Il sistema non richiede pompe o nebulizzatori: l'acqua si muove naturalmente attraverso la struttura, raggiunge le superfici interne ed evapora, sottraendo calore all'ambiente.</p>
<p>Argilla, micelio e trucioli di legno - I ricercatori stanno inoltre sperimentando materiali bio-ispirati. Alla miscela ceramica vengono aggiunti micelio fungino e trucioli di legno. Durante la cottura, la componente organica brucia e lascia una rete di micro e macro-pori che aumenta la capacit&agrave; del materiale di assorbire e distribuire l'acqua.</p>
<p>Il risultato &egrave; una sorta di spugna ceramica capace di sfruttare autonomamente l'umidit&agrave; per produrre raffrescamento evaporativo.</p>
<p><strong>Dagli scarti dei laghi a pareti refrigeranti -</strong> La ricerca punta anche sul recupero dei materiali di scarto. Tra le possibilit&agrave; studiate c'&egrave; l'utilizzo del limo del lago di Neusiedl, nell'Austria orientale, che viene periodicamente rimosso attraverso attivit&agrave; di dragaggio.</p>
<p>Questi sedimenti, normalmente destinati allo smaltimento, potrebbero diventare una materia prima per produrre elementi costruttivi destinati al raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; offrire un'alternativa ai sistemi di climatizzazione tradizionali, particolarmente energivori e sempre pi&ugrave; utilizzati nelle citt&agrave; durante le ondate di calore.</p>
<p>&laquo;Il nostro obiettivo &egrave; fornire refrigerio dove le persone soffrono maggiormente il caldo, ad esempio nelle citt&agrave; dove il raffreddamento naturale tramite gli alberi &egrave; a volte quasi impossibile&raquo;, spiega Milena Stavric. &laquo;Per questo, ci affidiamo ai principi del raffreddamento naturale anzich&eacute; alle tecnologie di condizionamento dell'aria ad alto consumo energetico&raquo;.</p>
<p>Le pareti realizzate con questi elementi potrebbero trovare applicazione in abitazioni e uffici, ma anche in scuole, piazze e sale d'attesa. Una tecnologia che unisce stampa 3D, materiali naturali e recupero degli scarti per trasformare un principio antico in una possibile soluzione alle nuove esigenze climatiche delle citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pichetto: allo studio misure Ue sulla flessibilità energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/pichetto-studio-misure-ue-flessibilita-energetica-107584</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto spiega che l&rsquo;Italia sta valutando le misure da proporre alla Commissione europea...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto spiega che l&rsquo;Italia sta valutando le misure da proporre alla Commissione europea nell&rsquo;ambito della flessibilit&agrave; per le spese energetiche.</p>
<p>Per le famiglie si ipotizzano interventi sul modello del Conto Termico, comprese le pompe di calore, l&rsquo;edilizia residenziale pubblica e gli edifici pubblici. Per le imprese, invece, le misure dovranno essere coordinate con le azioni gi&agrave; previste dal FerX.</p>
<p>Tra le altre possibilit&agrave; figurano incentivi per accumuli, batterie e veicoli, mentre per i trasporti si valuta un intervento a favore delle ferrovie.</p>
<p>Pichetto precisa che le misure potranno essere definite dopo le comunicazioni della Commissione Ue, ma dovranno poi superare una verifica tecnica e una valutazione politica in Consiglio dei ministri.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Africa, le rinnovabili sostengono la sanità e la telemedicina]]></title>
			<link>https://telenord.it/africa-rinnovabili-sostengono-sanita-telemedicina-107587</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/africa-rinnovabili-sostengono-sanita-telemedicina-107587</guid>
			<description><![CDATA[Garantire cure sanitarie in Africa significa anche assicurare energia elettrica affidabile. Blackout e reti instabili mettono infatti a rischio apparecchiature mediche,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 06:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Garantire cure sanitarie in Africa significa anche assicurare energia elettrica affidabile. Blackout e reti instabili mettono infatti a rischio apparecchiature mediche, conservazione dei vaccini, diagnostica ed emergenze. In Nigeria, quasi il 40% dei centri di assistenza sanitaria primaria non dispone di un accesso affidabile all&rsquo;elettricit&agrave;.</p>
<p>Il fotovoltaico - scrive <em>rinnovabili.it</em> - pu&ograve; offrire una risposta concreta, soprattutto nelle aree rurali: riduce la dipendenza dai costosi generatori diesel, abbassa le emissioni e migliora la qualit&agrave; della fornitura, proteggendo anche le apparecchiature dagli sbalzi di tensione e frequenza.</p>
<p>La disponibilit&agrave; di energia favorisce inoltre la telemedicina, permettendo a medici e specialisti di condividere referti, immagini e diagnosi a distanza e contribuendo alla formazione del personale locale.</p>
<p>La sanit&agrave; &egrave; anche uno dei pilastri del Piano Mattei. Investire in strutture sanitarie, tecnologie e competenze pu&ograve; produrre benefici non solo sociali, ma anche economici, aumentando produttivit&agrave; e sviluppo. Tra le iniziative italiane figurano progetti in Kenya ed Etiopia dedicati all&rsquo;assistenza sanitaria, alla formazione e al potenziamento delle strutture locali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[IA, la corsa dei data center raddoppia la domanda di energia: investimenti per 7.000 miliardi]]></title>
			<link>https://telenord.it/ia-corsa-data-center-raddoppia-domanda-energia-investimenti-107555</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ia-corsa-data-center-raddoppia-domanda-energia-investimenti-107555</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;intelligenza artificiale sta facendo crescere rapidamente la domanda mondiale di capacit&agrave; di calcolo e, di conseguenza, quella di energia elettrica. Il fenomeno...]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;intelligenza artificiale sta facendo crescere rapidamente la domanda mondiale di capacit&agrave; di calcolo e, di conseguenza, quella di energia elettrica. Il fenomeno coinvolge non solo i data center, ma anche semiconduttori, reti elettriche, sistemi di raffreddamento e nuove infrastrutture.</p>
<p>Secondo l&rsquo;IEA, nel 2025 i data center hanno consumato circa 485 TWh di elettricit&agrave; nel mondo, con una crescita del 17% in un anno. Entro il 2030 il consumo potrebbe arrivare a 950 TWh, quasi il doppio, pari a circa il 3% della domanda mondiale di elettricit&agrave;.</p>
<p>Non tutto questo consumo &egrave; attribuibile all&rsquo;AI, ma la sua componente cresce pi&ugrave; rapidamente: nel 2025 il consumo elettrico legato all&rsquo;intelligenza artificiale &egrave; aumentato di circa il 50%. La richiesta di energia varia inoltre in base alle attivit&agrave;: generare testo richiede meno risorse rispetto a immagini e video, mentre sistemi di ragionamento complesso e agentici possono avere consumi molto pi&ugrave; elevati.</p>
<p>Parallelamente, l&rsquo;efficienza sta migliorando. Secondo l&rsquo;IEA, negli ultimi anni l&rsquo;energia necessaria per singolo compito AI &egrave; diminuita di almeno un ordine di grandezza all&rsquo;anno. Il problema &egrave; che la maggiore efficienza viene accompagnata da un aumento del numero e della complessit&agrave; delle operazioni.</p>
<p>Per sostenere la crescita servono nuovi server e GPU, ma anche sistemi di raffreddamento, reti elettriche, trasformatori, terreni e acqua. La densit&agrave; energetica dei server AI &egrave; aumentata di circa 11 volte tra il 2020 e il 2025 e potrebbe quadruplicare ulteriormente entro il 2027.<br /><br /></p>
<p>Anche gli investimenti stanno crescendo rapidamente. Nel 2025 la spesa in conto capitale dei cinque maggiori gruppi tecnologici ha superato i 400 miliardi di dollari. Secondo una stima McKinsey, gli investimenti globali nei data center potrebbero arrivare a circa 7.000 miliardi di dollari entro il 2030.</p>
<p>La crescita pone per&ograve; anche una questione ambientale. Quasi met&agrave; della nuova domanda elettrica dei data center fino al 2030 potrebbe essere coperta dalle rinnovabili, ma gas e carbone potrebbero insieme soddisfare oltre il 40% dell&rsquo;aumento della domanda. Le emissioni legate all&rsquo;elettricit&agrave; utilizzata dai data center potrebbero raggiungere circa 320 milioni di tonnellate di CO₂ nel 2030, a cui si aggiungono gli impatti legati alla produzione dei semiconduttori, alle materie prime, alla costruzione delle strutture, al consumo d&rsquo;acqua e alla sostituzione dell&rsquo;hardware.</p>
<p>L&rsquo;AI, tuttavia, pu&ograve; intervenire anche sul lato opposto del bilancio energetico. L&rsquo;IEA individua applicazioni nella gestione delle reti elettriche, nell&rsquo;industria, nella manutenzione degli impianti, negli edifici e nei trasporti. Applicazioni gi&agrave; sperimentate potrebbero consentire alle industrie ad alta intensit&agrave; energetica di ridurre i costi energetici del 3-10%.</p>
<p>Il bilancio complessivo dipender&agrave; quindi dalla capacit&agrave; di compensare l&rsquo;energia necessaria per alimentare l&rsquo;intelligenza artificiale con quella che l&rsquo;AI riuscir&agrave; a far risparmiare negli altri settori. Nei prossimi anni saranno decisivi l&rsquo;efficienza dei modelli, il numero delle operazioni, la fonte dell&rsquo;elettricit&agrave; e la capacit&agrave; delle reti di accompagnare la crescita dei data center.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bitcoin, il mining diventa più sostenibile? Energia, rinnovabili e limiti]]></title>
			<link>https://telenord.it/bitcoin-mining-diventa-piu-sostenibile-energia-rinnovabili-107554</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bitcoin-mining-diventa-piu-sostenibile-energia-rinnovabili-107554</guid>
			<description><![CDATA[Il mining di Bitcoin resta un&rsquo;attivit&agrave; ad alto consumo energetico, ma il settore sta cambiando. Rinnovabili, flessibilit&agrave; della rete, recupero del calore,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mining di Bitcoin resta un&rsquo;attivit&agrave; ad alto consumo energetico, ma il settore sta cambiando. Rinnovabili, flessibilit&agrave; della rete, recupero del calore, utilizzo del gas flaring e nuovi standard di trasparenza stanno infatti modificando il dibattito sulla sostenibilit&agrave; dell&rsquo;industria.</p>
<p>Per anni il mining di Bitcoin &egrave; stato associato soprattutto ai suoi elevati consumi energetici. Un&rsquo;associazione fondata sul funzionamento stesso della rete: la sicurezza di Bitcoin si basa sul meccanismo di consenso Proof of Work, che richiede ai miner di utilizzare potenza di calcolo per validare le transazioni, competere nella creazione dei blocchi e rendere economicamente proibitiva un&rsquo;alterazione della blockchain.</p>
<p>Limitare il dibattito ai consumi, tuttavia, rischia oggi di restituire un quadro incompleto. Il mining rimane un&rsquo;industria energivora, ma la ricerca di elettricit&agrave; a basso costo sta spingendo gli operatori verso fonti rinnovabili e verso soluzioni capaci di valorizzare risorse energetiche altrimenti sprecate.</p>
<p>Tra le applicazioni emergenti figurano la partecipazione ai programmi di flessibilit&agrave; della rete, il recupero del calore prodotto dagli impianti e l&rsquo;utilizzo di gas che altrimenti verrebbe disperso attraverso il gas flaring. Il mining pu&ograve; cos&igrave; diventare, in alcuni contesti, non soltanto un consumatore di energia, ma anche uno strumento per gestire alcune inefficienze dei sistemi elettrici ed energetici.</p>
<p>Questo, per&ograve;, non significa che Bitcoin sia diventato automaticamente sostenibile o che il mining possa essere considerato una soluzione climatica. La valutazione richiede di considerare diversi fattori: origine dell&rsquo;energia, localizzazione degli impianti, impatto sulle reti, capacit&agrave; di interrompere i consumi nei momenti critici, efficienza e durata delle apparecchiature, produzione di rifiuti elettronici e trasparenza dei dati.</p>
<p>La vera sfida, quindi, &egrave; passare dallo slogan del &laquo;Bitcoin verde&raquo; a criteri misurabili e verificabili per valutare l&rsquo;effettiva sostenibilit&agrave; del mining.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ue, con clausola energia sovvenzioni a pompe di calore e centrali nucleari]]></title>
			<link>https://telenord.it/ue-clausola-energia-sovvenzioni-pompe-calore-centrali-107553</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ue-clausola-energia-sovvenzioni-pompe-calore-centrali-107553</guid>
			<description><![CDATA[Nella nota della Commissione europea sui criteri per l&rsquo;attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, che consente deroghe ai vincoli del Patto di stabilit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella nota della Commissione europea sui criteri per l&rsquo;attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, che consente deroghe ai vincoli del Patto di stabilit&agrave; per alcune misure nel settore energetico, figurano anche sovvenzioni alle famiglie &laquo;per sostituire le caldaie a combustibili fossili con alternative pulite, come le pompe di calore&raquo; e &laquo;per investire in infrastrutture domestiche di ricarica per veicoli elettrici&raquo;.</p>
<p>Tra gli investimenti energetici indicati dalla Commissione, oltre ai prevedibili progetti nelle rinnovabili e nelle infrastrutture delle reti elettriche, compare inoltre una voce esplicita per gli &laquo;investimenti in centrali nucleari&raquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107553/images.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Patto di stabilità, ecco le spese per l’energia che possono sfuggire ai vincoli]]></title>
			<link>https://telenord.it/ue-clausola-energia-aiuti-pompe-calore-nucleare-107529</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ue-clausola-energia-aiuti-pompe-calore-nucleare-107529</guid>
			<description><![CDATA[La Commissione europea ha precisato, in una nota tecnica, quali misure nel settore dell'energia possono rientrare nella&nbsp;clausola di salvaguardia nazionale&nbsp;che consente...]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 10:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione europea ha precisato, in una nota tecnica, quali misure nel settore dell'energia possono rientrare nella&nbsp;<strong>clausola di salvaguardia nazionale</strong>&nbsp;che consente deroghe temporanee ai vincoli del&nbsp;<strong>Patto di stabilit&agrave;</strong>. Tra queste spiccano sovvenzioni dirette alle famiglie e investimenti infrastrutturali, inclusi progetti nel nucleare.</p>
<p>La clausola di salvaguardia &egrave; uno strumento che permette ai Paesi dell'Unione europea di&nbsp;<strong>allentare temporaneamente i limiti di bilancio</strong>&nbsp;previsti dal Patto di stabilit&agrave; e crescita, quando devono fronteggiare determinate situazioni o sostenere specifiche priorit&agrave;. Nel caso in esame, il riferimento &egrave; alle misure per l'energia.</p>
<p>Nella nota diffusa da Bruxelles si chiarisce che tra gli interventi ammissibili rientrano, tra l'altro, le&nbsp;<strong>sovvenzioni alle famiglie</strong>:</p>
<ul>
<li>per&nbsp;<strong>sostituire le caldaie a combustibili fossili</strong>&nbsp;con alternative considerate pulite, come le&nbsp;<strong>pompe di calore</strong>;</li>
<li>per&nbsp;<strong>investire in infrastrutture domestiche di ricarica</strong>&nbsp;per veicoli elettrici.</li>
</ul>
<p>Le pompe di calore sono sistemi di riscaldamento e raffrescamento che sfruttano l'energia presente nell'aria, nell'acqua o nel suolo, risultando generalmente pi&ugrave; efficienti e meno inquinanti rispetto alle caldaie tradizionali a gas o gasolio. Le infrastrutture domestiche di ricarica, invece, sono le colonnine o wallbox installate nelle abitazioni per ricaricare i veicoli elettrici, considerate essenziali per la diffusione della mobilit&agrave; a zero emissioni allo scarico.</p>
<p>La Commissione elenca anche le tipologie di&nbsp;<strong>investimenti nell'energia</strong>&nbsp;che possono beneficiare delle deroghe ai vincoli di bilancio. Oltre ai&nbsp;<strong>progetti nelle energie rinnovabili</strong>&nbsp;e agli interventi sulle&nbsp;<strong>infrastrutture delle reti elettriche</strong>, nella nota compaiono esplicitamente anche gli&nbsp;<strong>&laquo;investimenti in centrali nucleari&raquo;</strong>.</p>
<p>Per energie rinnovabili si intendono, ad esempio, impianti che producono elettricit&agrave; da fonti come sole, vento, acqua o biomasse, mentre le infrastrutture di rete comprendono le linee e le stazioni elettriche necessarie a trasportare e distribuire l'energia prodotta. L'inclusione degli investimenti in centrali nucleari tra gli interventi potenzialmente coperti dalle deroghe segnala che, per Bruxelles, anche questa tecnologia rientra nel perimetro delle opzioni considerate nella politica energetica degli Stati membri, accanto alle fonti rinnovabili.</p>
<p>La nota della Commissione fornisce dunque un quadro di riferimento su quali spese energetiche possano essere considerate compatibili con l'utilizzo della clausola di salvaguardia nazionale, offrendo ai governi margini aggiuntivi per sostenere la transizione del settore energetico e degli usi domestici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107529/Pompa-di-calore.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bollette, energia sempre più cara: a settembre rincari fino al 54% per le imprese]]></title>
			<link>https://telenord.it/bollette-energia-sempre-piu-cara-settembre-rincari-fino-54-107492</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bollette-energia-sempre-piu-cara-settembre-rincari-fino-54-107492</guid>
			<description><![CDATA[Le tensioni sui mercati energetici continuano a pesare sulle bollette italiane. A luglio i prezzi dell&rsquo;elettricit&agrave; sono aumentati del 18,52% rispetto a giugno,...]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le tensioni sui mercati energetici continuano a pesare sulle bollette italiane. A luglio i prezzi dell&rsquo;elettricit&agrave; sono aumentati del <strong>18,52% rispetto a giugno</strong>, mentre il gas ha registrato un incremento del <strong>20,04%</strong>. Per entrambe le fonti si tratta dei livelli pi&ugrave; elevati raggiunti dall&rsquo;inizio del 2026.</p>
<p>La situazione potrebbe per&ograve; peggiorare dopo la pausa estiva. Secondo una stima elaborata da <strong>Nomisma Energia</strong>, i rincari attesi per settembre potrebbero avere un impatto significativo sia sui bilanci delle famiglie sia su quelli delle imprese.</p>
<h3>A settembre aumentano le spese energetiche</h3>
<p>Le previsioni indicano un possibile aumento della spesa annuale per le bollette pari al <strong>23% per le famiglie</strong> e addirittura al <strong>54% per le imprese</strong>.</p>
<p>La stima, riportata da <em>Il Sole 24 Ore</em>, &egrave; stata elaborata da Nomisma Energia sulla base dell&rsquo;andamento attuale dei prezzi all&rsquo;ingrosso e cerca di quantificare l&rsquo;effetto che il caro energia potrebbe avere sulle tariffe al rientro dalla pausa di agosto.</p>
<p>Si tratta di una valutazione prudenziale basata sulla media ponderata dei costi, con particolare riferimento alla componente relativa alla materia prima gas. Come parametro viene considerato anche il prezzo comunicato da Arera per i clienti vulnerabili: nell&rsquo;ultima rilevazione disponibile, relativa a luglio, il valore era pari a circa <strong>60 centesimi di euro al metro cubo</strong>.</p>
<h3>Mercati energetici sotto pressione</h3>
<p>L&rsquo;aumento registrato nel corso dell&rsquo;estate riflette le tensioni che continuano a caratterizzare i mercati internazionali dell&rsquo;energia. L&rsquo;incremento dei prezzi all&rsquo;ingrosso si trasferisce progressivamente sulle tariffe finali, con conseguenze particolarmente rilevanti per le attivit&agrave; produttive, maggiormente esposte ai consumi energetici.</p>
<p>Se le quotazioni attuali dovessero mantenersi sui livelli previsti, il rientro dalla pausa estiva potrebbe quindi tradursi in un ulteriore aumento dei costi per consumatori e imprese.</p>
<p>Per le famiglie l&rsquo;impatto stimato &egrave; significativo, ma per il sistema produttivo il possibile incremento del 54% rappresenta un elemento di forte preoccupazione, soprattutto per le aziende caratterizzate da elevati consumi di gas ed elettricit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fer X, pubblicate le regole per le aste: in palio 27,15 GW di nuova energia rinnovabile]]></title>
			<link>https://telenord.it/fer-x-pubblicate-regole-aste-palio-2715-gw-nuova-energia-107489</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fer-x-pubblicate-regole-aste-palio-2715-gw-nuova-energia-107489</guid>
			<description><![CDATA[Il percorso per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia entra in una nuova fase. Il 10 agosto sono state pubblicate, attraverso un decreto direttoriale del...]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il percorso per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia entra in una nuova fase. Il 10 agosto sono state pubblicate, attraverso un decreto direttoriale del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica, le Regole Operative predisposte dal Gestore dei Servizi Energetici per l&rsquo;accesso alle aste del meccanismo Fer X.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il sistema riguarda complessivamente <strong>27,15 GW di nuova capacit&agrave; rinnovabile</strong> destinata agli impianti con potenza superiore a 1 MW. Per gli impianti di dimensioni inferiori, fino a una capacit&agrave; complessiva di 10 GW, &egrave; invece previsto l&rsquo;accesso diretto agli incentivi, senza la necessit&agrave; di partecipare alle procedure d&rsquo;asta.</p>
<h3>Un nuovo impulso agli investimenti nelle rinnovabili</h3>
<p class="isSelectedEnd">La pubblicazione delle regole operative rappresenta un passaggio fondamentale per rendere pienamente operativo il Fer X, il meccanismo pensato per sostenere la realizzazione di nuova capacit&agrave; da fonti rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le disposizioni definiscono in dettaglio le modalit&agrave; con cui gli operatori potranno accedere agli incentivi e partecipare alle procedure previste dal provvedimento. L&rsquo;obiettivo &egrave; offrire maggiore certezza agli investitori e creare le condizioni per accelerare la realizzazione degli impianti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il nuovo sistema interessa in particolare gli impianti di maggiore dimensione, per i quali l&rsquo;accesso agli incentivi avverr&agrave; attraverso le aste, mentre i progetti sotto la soglia di 1 MW potranno beneficiare di un percorso semplificato.</p>
<h3>Gse: regole chiare per accelerare gli investimenti</h3>
<p class="isSelectedEnd">A sottolineare l&rsquo;importanza del provvedimento &egrave; stato Vinicio Mos&egrave; Vigilante, amministratore delegato del Gse, secondo cui la pubblicazione delle Regole Operative del Fer X definitivo rappresenta un passo significativo verso la piena attuazione di una misura strategica per il futuro energetico italiano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le nuove disposizioni, ha spiegato Vigilante, mettono a disposizione degli operatori un quadro definito sulle condizioni di accesso agli incentivi e sulle procedure da seguire per partecipare ai meccanismi previsti dal decreto.</p>
<p class="isSelectedEnd">La maggiore chiarezza normativa dovrebbe quindi favorire la programmazione degli interventi e, soprattutto, contribuire a velocizzare le decisioni di investimento nel settore delle energie rinnovabili.</p>
<p>Con il Fer X prende cos&igrave; forma uno degli strumenti destinati ad accompagnare la crescita della produzione elettrica da fonti rinnovabili, attraverso un sistema articolato tra aste per gli impianti sopra 1 MW e accesso diretto agli incentivi per quelli di dimensioni inferiori.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Idrogeno rinnovabile, arriva il decreto tariffe: fino a 6 miliardi di euro per sostenere la produzione in Italia]]></title>
			<link>https://telenord.it/nuovo-articolo-107490</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nuovo-articolo-107490</guid>
			<description><![CDATA[Dopo oltre quattro mesi dal via libera della Commissione europea, &egrave; stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza...]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo oltre quattro mesi dal via libera della Commissione europea, &egrave; stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica del 5 giugno 2026 dedicato al sostegno alla produzione di idrogeno di origine rinnovabile. Il provvedimento, noto come <strong>&ldquo;decreto tariffe&rdquo;</strong>, &egrave; comparso nell&rsquo;edizione del 7 agosto e mette a disposizione fino a <strong>6 miliardi di euro</strong> per favorire lo sviluppo della filiera italiana dell&rsquo;idrogeno.</p>
<p>La misura rappresenta un passaggio atteso dagli operatori del settore e si inserisce nel pi&ugrave; ampio percorso di sviluppo dell&rsquo;idrogeno rinnovabile previsto dalla normativa europea e nazionale.</p>
<h3>Tre categorie di idrogeno</h3>
<p>Il decreto individua diverse tipologie di idrogeno considerate ammissibili al sostegno. Rientra innanzitutto l&rsquo;idrogeno rinnovabile, per il quale &egrave; richiesta una riduzione delle emissioni climalteranti nel ciclo di vita di almeno il 70% rispetto al riferimento fossile.</p>
<p>Una seconda categoria &egrave; quella dell&rsquo;idrogeno verde, che deve raggiungere una riduzione delle emissioni di almeno il 73,4%, corrispondente a emissioni inferiori a 3 tonnellate di CO₂ equivalente per tonnellata di idrogeno prodotto.</p>
<p>Il provvedimento considera inoltre il <strong>bioidrogeno</strong>, ottenuto da fonti di origine biogenica come bioliquidi, biomasse solide, biogas e biometano attraverso differenti processi produttivi. Quando destinato ai trasporti, dovr&agrave; rispettare i requisiti previsti per le materie prime utilizzabili nei biocarburanti avanzati e garantire una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 70%. Per l&rsquo;utilizzo industriale la soglia sale all&rsquo;80%.</p>
<h3>Incentivi per 15 anni</h3>
<p>Il sostegno sar&agrave; riconosciuto attraverso un contributo economico collegato alla quantit&agrave; di idrogeno prodotto e avr&agrave; una durata massima di <strong>15 anni</strong>.</p>
<p>Potranno partecipare le imprese che dispongono gi&agrave; delle autorizzazioni necessarie alla costruzione e all&rsquo;esercizio degli impianti oppure quelle che abbiano avviato l&rsquo;iter autorizzativo. In quest&rsquo;ultimo caso, l&rsquo;autorizzazione dovr&agrave; essere ottenuta entro 18 mesi dall&rsquo;assegnazione del contributo.</p>
<p>Un requisito centrale riguarda la destinazione dell&rsquo;idrogeno prodotto: la maggior parte dovr&agrave; essere utilizzata direttamente nei comparti industriali o nei trasporti oppure immessa in infrastrutture di trasporto predisposte per l&rsquo;idrogeno.</p>
<h3>In gara fino a 200 mila tonnellate l&rsquo;anno</h3>
<p>Il decreto stabilisce una capacit&agrave; complessiva incentivabile pari a <strong>200.000 tonnellate annue di idrogeno rinnovabile</strong>. Le assegnazioni saranno effettuate attraverso procedure competitive organizzate dal Gestore dei Servizi Energetici, con cadenza almeno semestrale nel periodo compreso tra il 2026 e il 2029.</p>
<p>Il costo medio annuo massimo dello schema &egrave; fissato in <strong>400 milioni di euro</strong>. Considerando la durata quindicennale degli incentivi, il valore complessivo potenziale arriva quindi a 6 miliardi di euro, importo autorizzato dalla Commissione europea.</p>
<p>Entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto, il MASE dovr&agrave; definire, con il supporto del GSE, la distribuzione temporale dei contingenti. Dovranno inoltre essere individuate le quote destinate alle diverse tecnologie e alle varie fasce di potenza. Successivamente potranno essere previste anche distinzioni tra produzione destinata all&rsquo;industria e quella rivolta ai trasporti, a condizione che sia garantito un adeguato livello di concorrenza.</p>
<p>Il sistema sar&agrave; sottoposto a revisione almeno ogni due anni.</p>
<h3>Come funzioner&agrave; il meccanismo</h3>
<p>Una volta conclusa la procedura competitiva, gli impianti selezionati dovranno avviare la produzione entro <strong>36 mesi dalla pubblicazione della graduatoria</strong>.</p>
<p>Il contributo sar&agrave; calcolato considerando la quantit&agrave; effettivamente prodotta e quella realmente consumata nei settori ammessi. Ai fini del riconoscimento dell&rsquo;incentivo verr&agrave; presa in considerazione la quantit&agrave; minore tra questi due valori.</p>
<p>Il sistema segue il modello dei <strong>contratti per differenza</strong>. In pratica, il sostegno coprir&agrave; il divario tra il prezzo dell&rsquo;idrogeno indicato nell&rsquo;offerta vincente e quello di riferimento del combustibile fossile alternativo.</p>
<p>Per l&rsquo;industria il parametro sar&agrave; collegato al gas naturale o all&rsquo;idrogeno grigio, mentre per il settore dei trasporti verr&agrave; utilizzato come riferimento il diesel. Il prezzo sar&agrave; determinato mensilmente dal GSE sulla base della metodologia stabilita dal MASE.</p>
<p>Il meccanismo permette quindi di garantire una copertura quando produrre idrogeno risulta pi&ugrave; costoso rispetto all&rsquo;alternativa fossile. Se per&ograve; il prezzo del combustibile fossile dovesse superare quello dell&rsquo;idrogeno definito in asta, il meccanismo si invertir&agrave;: sar&agrave; il produttore a dover restituire al GSE la differenza.</p>
<h3>Possibili partecipanti anche dall&rsquo;estero</h3>
<p>Alle procedure potranno prendere parte anche impianti situati in altri Paesi dell&rsquo;Unione europea o in Stati confinanti con l&rsquo;Italia con i quali l&rsquo;UE abbia sottoscritto specifici accordi.</p>
<p>Condizione essenziale sar&agrave; che l&rsquo;idrogeno prodotto all&rsquo;estero venga fisicamente esportato e destinato al mercato italiano.</p>
<h3>Le regole sul cumulo degli incentivi</h3>
<p>Il decreto prevede in linea generale il divieto di cumulare il nuovo sostegno con altri incentivi pubblici. Sono tuttavia previste alcune eccezioni.</p>
<p>Il contributo potr&agrave; essere associato, tra gli altri, alle risorse previste dal <strong>DM 463/2022</strong>, relativo agli interventi PNRR per la produzione di idrogeno in aree industriali dismesse e per il suo utilizzo nei settori difficili da decarbonizzare.</p>
<p>&Egrave; inoltre possibile il cumulo con le agevolazioni previste dal <strong>DM 347/2022</strong>, con i finanziamenti collegati ai quattro IPCEI europei sull&rsquo;idrogeno e con eventuali misure destinate esclusivamente alla copertura dei costi di investimento.</p>
<p>In presenza di altri incentivi, tuttavia, il contributo previsto dal decreto tariffe sar&agrave; rimodulato per evitare sovracompensazioni.</p>
<p>Con la pubblicazione del provvedimento, l&rsquo;Italia compie quindi un ulteriore passo verso la costruzione di un mercato dell&rsquo;idrogeno rinnovabile. Le aste e il sistema di sostegno per quindici anni puntano a rendere pi&ugrave; prevedibili i ricavi dei produttori e a favorire nuovi investimenti, contribuendo allo sviluppo di una filiera nazionale destinata soprattutto ai comparti industriali e dei trasporti pi&ugrave; difficili da decarbonizzare.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fotovoltaico, il maxi agrivoltaico di Spinazzola supera la VIA: quasi 600 MW in Puglia]]></title>
			<link>https://telenord.it/fotovoltaico-maxi-agrivoltaico-spinazzola-supera-via-quasi-107363</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fotovoltaico-maxi-agrivoltaico-spinazzola-supera-via-quasi-107363</guid>
			<description><![CDATA[La Puglia si prepara ad accogliere uno dei pi&ugrave; grandi progetti fotovoltaici mai sottoposti a valutazione ambientale positiva in Italia. Il progetto agrivoltaico...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Puglia si prepara ad accogliere uno dei pi&ugrave; grandi progetti fotovoltaici mai sottoposti a valutazione ambientale positiva in Italia. Il progetto <strong>agrivoltaico Spinazzola</strong>, sviluppato da <strong>Solaria Promozione e Sviluppo Fotovoltaico</strong> nei territori di Spinazzola e Minervino Murge, in provincia di Barletta-Andria-Trani, ha ottenuto il via libera nell&rsquo;ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La configurazione attualmente considerata arriva a <strong>599,08 MWp</strong>, dopo una serie di ridimensionamenti rispetto alla proposta iniziale. Il progetto era stato infatti presentato nel dicembre 2024 con una potenza di 669,99 MWp, successivamente ridotta a 630,11 MWp nel luglio 2025, a 611,02 MWp nel maggio 2026 e infine a 599,08 MWp nella configurazione depositata il 12 giugno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il via libera ambientale rappresenta un passaggio importante per una delle maggiori piattaforme solari sviluppate da Solaria in Italia. La stessa societ&agrave; aveva gi&agrave; indicato Spinazzola come uno dei propri grandi cluster fotovoltaici nel Paese, con una capacit&agrave; nell&rsquo;ordine dei <strong>600 MW</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; per&ograve; fondamentale sottolineare che la <strong>VIA favorevole non coincide con l&rsquo;autorizzazione alla costruzione dell&rsquo;impianto</strong>. Il progetto dovr&agrave; infatti proseguire il proprio iter autorizzativo e recepire le prescrizioni e gli eventuali stralci richiesti nell&rsquo;ambito della procedura ambientale.</p>
<h2>Un progetto distribuito su cinque aree</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il maxi impianto &egrave; articolato in <strong>cinque aree</strong>, una delle quali ricade nel territorio di Minervino Murge e le altre quattro in quello di Spinazzola.</p>
<p class="isSelectedEnd">La configurazione da 599,08 MWp interessa complessivamente circa <strong>801 ettari di area di progetto</strong>, all&rsquo;interno di una superficie catastale di circa 945 ettari. Le aree effettivamente recintate sono pari a circa <strong>771 ettari</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La superficie occupata direttamente dai moduli fotovoltaici &egrave; stimata in circa <strong>239,6 ettari</strong>, mentre l&rsquo;area destinata alle attivit&agrave; agricole raggiunge <strong>625,74 ettari</strong>, comprendendo circa 547,87 ettari di superficie coltivata utile e 77,87 ettari destinati a fasce di mitigazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">La caratteristica centrale del progetto &egrave; proprio l&rsquo;integrazione tra produzione energetica e attivit&agrave; agricola.</p>
<p class="isSelectedEnd">I pannelli saranno installati su strutture <strong>fisse orientate lungo l&rsquo;asse est-ovest</strong> e sollevate dal terreno di almeno <strong>2,10 metri</strong>, una configurazione pensata per consentire la coltivazione dei terreni e il passaggio delle macchine agricole.</p>
<h2>Cereali, leguminose e colture foraggere sotto i pannelli</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto prevede la possibilit&agrave; di mantenere la funzione agricola delle superfici attraverso rotazioni con <strong>cereali, leguminose, colture ortive e foraggere</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le prescrizioni ambientali rientra il mantenimento degli interfilari permanentemente inerbiti, senza ricorrere al diserbo chimico.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; prevista inoltre l&rsquo;installazione di <strong>75 arnie</strong>, introducendo anche una componente legata all&rsquo;apicoltura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolare attenzione dovr&agrave; essere riservata agli <strong>oliveti gi&agrave; presenti</strong>. Le prescrizioni prevedono infatti la loro conservazione e l&rsquo;eliminazione delle porzioni di impianto fotovoltaico eventualmente previste sulle superfici interessate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto non &egrave; quindi destinato a occupare indistintamente tutta l&rsquo;area disponibile: la configurazione definitiva dovr&agrave; tenere conto delle prescrizioni paesaggistiche, agricole ed ecologiche.</p>
<h2>Un corridoio ecologico e nuove misure di mitigazione</h2>
<p class="isSelectedEnd">Tra le modifiche richieste figura anche la realizzazione di un <strong>corridoio ecologico interno largo 25 metri</strong>. Per consentirne la realizzazione dovranno essere eliminate due o tre file di pannelli.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ulteriori prescrizioni riguardano il rapporto tra l&rsquo;impianto e il paesaggio circostante. In particolare, le opere ricadenti nei corridoi visuali del ponte ferroviario <strong>&ldquo;21 Archi&rdquo;</strong> dovranno essere arretrate o, quando necessario, rimosse.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche la fascia verde perimetrale prevista nella proposta iniziale dovr&agrave; essere rivista. Al suo posto sono richieste <strong>aggregazioni discontinue di specie arboree e arbustive</strong>, con una configurazione maggiormente integrata nel territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sono previste inoltre <strong>compensazioni ambientali</strong> su una superficie pari almeno al 30% dell&rsquo;area occupata dagli impianti fotovoltaici e al 100% delle superfici interessate da viabilit&agrave; interna, cavidotti, cabine e stazioni elettriche.</p>
<p class="isSelectedEnd">Altri stralci e modifiche riguardano le aree pi&ugrave; vicine al sito <strong>Natura 2000 Murgia Alta</strong>, mentre ulteriori arretramenti dovranno essere rispettati rispetto alla viabilit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">La configurazione definitiva, dunque, potrebbe ancora subire variazioni prima dell&rsquo;eventuale realizzazione.</p>
<h2>Tre sottostazioni e connessione alla rete</h2>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte elettrico, l&rsquo;energia prodotta sar&agrave; raccolta attraverso <strong>tre sottostazioni</strong>, che porteranno la tensione da 30 a 220 kV.</p>
<p class="isSelectedEnd">Successivamente, una sottostazione di utenza <strong>220/380 kV</strong> convoglier&agrave; l&rsquo;energia verso una futura stazione Terna collegata alla linea a 380 kV <strong>Genzano-Melfi</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La soluzione di connessione attualmente indicata prevede una capacit&agrave; di immissione di circa <strong>600 MW</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La dimensione dell&rsquo;infrastruttura evidenzia quindi la rilevanza del progetto non soltanto per il territorio interessato, ma anche per il sistema elettrico regionale e nazionale.</p>
<h2>Un progetto ancora da autorizzare alla costruzione</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il passaggio della VIA rappresenta un traguardo importante, ma non significa che i lavori possano partire immediatamente.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'iter dovr&agrave; proseguire attraverso le successive procedure autorizzative e il progetto esecutivo dovr&agrave; incorporare le modifiche richieste dalla Commissione tecnica PNRR-PNIEC.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; una distinzione importante perch&eacute;, nel caso dei grandi impianti rinnovabili, il conseguimento del giudizio ambientale favorevole costituisce uno dei passaggi fondamentali ma non coincide automaticamente con la piena disponibilit&agrave; di tutti i titoli necessari alla realizzazione.</p>
<h2>La corsa dei maxi impianti solari in Italia</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto Spinazzola si inserisce in un panorama italiano nel quale stanno aumentando le iniziative fotovoltaiche e agrivoltaiche di grandi dimensioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Alla data del <strong>10 agosto 2026</strong>, Spinazzola rappresenta uno dei progetti pi&ugrave; grandi arrivati a un giudizio ambientale favorevole nel Paese. Il confronto con gli altri impianti, tuttavia, richiede attenzione perch&eacute; le autorizzazioni riportano talvolta potenze differenti: <strong>MWp</strong>, potenza nominale in corrente continua e capacit&agrave; di immissione in rete non sono grandezze perfettamente sovrapponibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i grandi progetti gi&agrave; valutati positivamente figurano diverse iniziative superiori ai 200 MW, concentrate soprattutto in <strong>Puglia e Sicilia</strong>, mentre sono ancora pochi gli impianti di questa scala effettivamente entrati in esercizio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il caso pi&ugrave; significativo &egrave; quello di <strong>F&eacute;nix</strong>, il grande impianto fotovoltaico realizzato in Sicilia tra Centuripe, Patern&ograve; e Belpasso, che ha raggiunto circa <strong>243 MW</strong> di potenza installata ed &egrave; entrato in esercizio nel 2026.</p>
<p class="isSelectedEnd">La distanza tra i grandi progetti autorizzati e quelli effettivamente operativi resta quindi considerevole.</p>
<h2>Dalla VIA alla realizzazione: la fase decisiva</h2>
<p class="isSelectedEnd">Spinazzola si trova ora davanti alla fase pi&ugrave; importante del proprio percorso amministrativo. Il via libera ambientale certifica la compatibilit&agrave; dell'intervento alle condizioni stabilite, ma il progetto dovr&agrave; ancora tradurre le prescrizioni in una configurazione definitiva e completare il successivo iter autorizzativo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La dimensione dell'iniziativa resta comunque significativa: <strong>599,08 MWp di fotovoltaico</strong>, centinaia di ettari mantenuti a funzione agricola, sistemi di mitigazione e compensazione ambientale, infrastrutture per la connessione alla rete e una progettazione orientata all'integrazione tra produzione energetica e attivit&agrave; agricola.</p>
<p class="isSelectedEnd">Se arriveranno anche le successive autorizzazioni, il progetto potrebbe quindi diventare uno dei principali nuovi poli della produzione fotovoltaica italiana, rafforzando ulteriormente il ruolo della <strong>Puglia</strong> nello sviluppo delle energie rinnovabili.</p>
<p>Il dato pi&ugrave; importante, al 10 agosto 2026, &egrave; per&ograve; proprio questo: <strong>Spinazzola ha superato un passaggio ambientale decisivo, ma il maxi parco da quasi 600 MW non &egrave; ancora un impianto pronto a essere costruito</strong>. La prossima partita si giocher&agrave; ora sul completamento dell'iter autorizzativo e sulla capacit&agrave; di trasformare il progetto approvato, con tutte le prescrizioni previste, in un'opera concretamente realizzabile.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia pulita ancora lontana per tutti: 655 milioni di persone nel mondo sono senza elettricità]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-pulita-ancora-lontana-tutti-655-milioni-persone-107362</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-pulita-ancora-lontana-tutti-655-milioni-persone-107362</guid>
			<description><![CDATA[L'accesso universale a un'energia pulita, affidabile e economicamente sostenibile resta un obiettivo ancora distante. Nel mondo circa 655 milioni di persone non dispongono...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L'accesso universale a un'energia pulita, affidabile e economicamente sostenibile resta un obiettivo ancora distante. Nel mondo circa <strong>655 milioni di persone non dispongono ancora di elettricit&agrave;</strong>, mentre quasi <strong>2 miliardi</strong> continuano a utilizzare combustibili e tecnologie inquinanti per cucinare, ricorrendo a fonti come legna, carbone e cherosene.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; quanto emerge dagli ultimi dati contenuti nel rapporto <strong>&ldquo;Tracking SDG 7: The Energy Progress Report&rdquo;</strong>, realizzato congiuntamente da Iea, Irena, Nazioni Unite, Banca Mondiale e Organizzazione mondiale della sanit&agrave;. Il documento analizza i progressi verso il raggiungimento dell'<strong>Obiettivo di sviluppo sostenibile 7 (SDG 7)</strong> dell'ONU, che punta a garantire entro il 2030 l'accesso universale a servizi energetici moderni, sicuri e sostenibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il quadro che emerge evidenzia ancora profonde differenze tra Paesi e aree geografiche, con le popolazioni pi&ugrave; povere e le comunit&agrave; rurali che continuano a essere maggiormente penalizzate. A frenare i progressi contribuisce anche la difficolt&agrave; di mobilitare finanziamenti sufficienti per realizzare infrastrutture energetiche nelle economie in via di sviluppo.</p>
<h2>Africa subsahariana ancora in forte ritardo</h2>
<p class="isSelectedEnd">La situazione pi&ugrave; critica si concentra nell'<strong>Africa subsahariana</strong>. In quest'area vivono oltre <strong>560 milioni di persone senza accesso all'elettricit&agrave;</strong>, mentre circa <strong>970 milioni</strong> non possono contare su sistemi di cottura considerati puliti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il divario riguarda soprattutto le zone rurali, dove la realizzazione delle infrastrutture risulta pi&ugrave; complessa e costosa. Soluzioni come impianti solari off-grid e mini-reti elettriche rappresentano una delle strade considerate pi&ugrave; promettenti, ma la loro diffusione richiede investimenti maggiori e strumenti finanziari adeguati.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante le difficolt&agrave;, il rapporto sottolinea che non mancano segnali positivi.</p>
<h2>Le rinnovabili superano il 30% dell'elettricit&agrave; mondiale</h2>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli elementi pi&ugrave; incoraggianti c'&egrave; la continua crescita delle <strong>fonti rinnovabili</strong>, che oggi rappresentano oltre il <strong>30% dei consumi globali di elettricit&agrave;</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'espansione delle tecnologie pulite, tuttavia, non procede alla stessa velocit&agrave; in tutte le aree del pianeta. Proprio nei Paesi che maggiormente necessitano di nuovi sistemi energetici, infatti, persistono difficolt&agrave; nel reperire capitali a condizioni sostenibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel 2024 i <strong>flussi finanziari pubblici internazionali destinati alle energie rinnovabili nei Paesi in via di sviluppo</strong> sono arrivati a <strong>24,6 miliardi di dollari</strong>, appena sopra i 24,4 miliardi dell'anno precedente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una cifra considerata ancora insufficiente rispetto agli investimenti necessari e nettamente inferiore al massimo di <strong>31,4 miliardi di dollari raggiunto nel 2016</strong>.</p>
<h2>Il costo del debito pesa sugli investimenti</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno dei principali ostacoli alla transizione energetica nei Paesi pi&ugrave; poveri &egrave; rappresentato dal <strong>costo elevato del finanziamento</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante le difficolt&agrave;, il debito continua a essere lo strumento dominante nei finanziamenti pubblici destinati all'energia pulita: nel 2024 ha rappresentato circa l'<strong>80% dei flussi complessivi</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le sovvenzioni hanno costituito circa il <strong>13%</strong>, mentre il capitale proprio e le garanzie contro i rischi hanno avuto un peso decisamente inferiore, rispettivamente del <strong>2% e del 5%</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La struttura dei finanziamenti evidenzia quindi una delle principali criticit&agrave; del sistema: proprio i Paesi con minore capacit&agrave; di indebitamento devono spesso sostenere costi finanziari pi&ugrave; elevati per realizzare infrastrutture energetiche.</p>
<h2>Dal 2010 milioni di persone hanno migliorato il proprio accesso all'energia</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il rapporto riconosce comunque i progressi compiuti nell'ultimo decennio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il direttore esecutivo dell'Iea, <strong>Fatih Birol</strong>, dal 2010 circa <strong>1,5 miliardi di persone hanno ottenuto accesso a sistemi di cottura pulita</strong>, mentre altre <strong>800 milioni hanno raggiunto l'accesso all'elettricit&agrave;</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Risultati che dimostrano, secondo Birol, come politiche adeguate e investimenti mirati possano produrre risultati concreti. L'impatto non riguarda soltanto l'energia, ma anche la salute, l'occupazione, le opportunit&agrave; economiche e la resilienza delle comunit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il ritmo attuale, tuttavia, non &egrave; sufficiente per centrare l'obiettivo fissato dall'ONU per il 2030. Senza un'accelerazione significativa degli interventi, l'SDG 7 rischia quindi di rimanere fuori portata.</p>
<h2>Energia pulita significa anche salute</h2>
<p class="isSelectedEnd">La questione dell'accesso all'energia assume una particolare rilevanza anche dal punto di vista sanitario.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanit&agrave;, <strong>Tedros Adhanom Ghebreyesus</strong>, considera l'accesso universale a sistemi energetici puliti e sostenibili un vero e proprio tema di salute pubblica.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'utilizzo di legna, carbone e altri combustibili inquinanti all'interno delle abitazioni genera infatti <strong>inquinamento dell'aria domestica</strong>, con conseguenze sulla salute delle persone, aumentando il rischio di malattie e morti premature e producendo effetti anche sull'ambiente.</p>
<h2>Solare off-grid e mini-reti tra le soluzioni pi&ugrave; promettenti</h2>
<p class="isSelectedEnd">Per estendere l'accesso all'elettricit&agrave; nelle aree pi&ugrave; isolate, il rapporto individua nelle <strong>rinnovabili distribuite</strong> uno degli strumenti con maggiore potenziale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Impianti solari off-grid e mini-reti elettriche sono gi&agrave; utilizzati da centinaia di milioni di persone e possono rappresentare una soluzione particolarmente adatta alle comunit&agrave; rurali che non dispongono di collegamenti con le grandi reti nazionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche sul fronte della cottura stanno aumentando le alternative ai combustibili tradizionali. Tra le soluzioni considerate scalabili figurano la <strong>cottura elettrica</strong>, il <strong>bioetanolo</strong> e il <strong>biogas</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il problema, per&ograve;, non &egrave; soltanto tecnologico.</p>
<h2>Il nodo resta il costo dell'energia</h2>
<p class="isSelectedEnd">Anche quando le infrastrutture sono disponibili, una parte delle famiglie non dispone delle risorse economiche necessarie per sostenere i costi di allacciamento, realizzare gli impianti domestici o pagare regolarmente i servizi energetici.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'<strong>accessibilit&agrave; economica</strong> rappresenta quindi uno dei principali ostacoli alla diffusione dell'energia moderna. Per superarlo, il rapporto evidenzia la necessit&agrave; di ricorrere a <strong>sussidi mirati e nuovi strumenti finanziari</strong>, in grado di sostenere soprattutto le famiglie a basso reddito.</p>
<h2>Cucinare senza inquinare resta la sfida pi&ugrave; difficile</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il divario pi&ugrave; ampio riguarda proprio l'accesso a combustibili e tecnologie pulite per cucinare. Sono circa <strong>2 miliardi</strong> le persone che ancora dipendono da sistemi inquinanti, una quota pari a circa un quarto della popolazione mondiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche in questo caso le differenze territoriali sono molto marcate. Esiste infatti un forte divario tra citt&agrave; e campagne: circa l'<strong>89% della popolazione urbana</strong> dispone di sistemi di cottura puliti, mentre nelle aree rurali la percentuale scende al <strong>56%</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Se l'attuale ritmo di miglioramento non subir&agrave; una forte accelerazione, nel <strong>2030 potrebbero essere ancora 1,8 miliardi</strong> le persone costrette a utilizzare combustibili inquinanti per preparare i propri pasti.</p>
<p class="isSelectedEnd">La maggior parte di queste persone si troverebbe ancora una volta nell'Africa subsahariana.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il quadro tracciato dal rapporto mostra quindi una transizione energetica che procede a velocit&agrave; molto diverse. Le rinnovabili stanno crescendo rapidamente e milioni di persone hanno conquistato negli ultimi anni l'accesso all'elettricit&agrave; e alla cottura pulita. Ma le disuguaglianze economiche, il costo dei finanziamenti e la carenza di infrastrutture continuano a frenare i progressi proprio nelle aree che ne hanno maggiore bisogno.</p>
<p>Per raggiungere l'SDG 7 entro il 2030, conclude il rapporto, non sar&agrave; quindi sufficiente aumentare la produzione di energia pulita: sar&agrave; necessario renderla <strong>accessibile, finanziabile e concretamente disponibile anche per le popolazioni pi&ugrave; povere e isolate</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cina, maxi-piano sulle rinnovabili: entro il 2030 obiettivo 3.500 GW di capacità]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-maxi-piano-sulle-rinnovabili-entro-2030-obiettivo-3500-107361</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cina-maxi-piano-sulle-rinnovabili-entro-2030-obiettivo-3500-107361</guid>
			<description><![CDATA[La Cina si prepara a entrare in una nuova fase della propria espansione nel settore delle energie rinnovabili. Il nuovo Piano quinquennale per lo sviluppo delle rinnovabili,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Cina si prepara a entrare in una nuova fase della propria espansione nel settore delle energie rinnovabili. Il nuovo <strong>Piano quinquennale per lo sviluppo delle rinnovabili</strong>, pubblicato il 23 luglio, delinea una strategia che punta non soltanto ad aumentare la capacit&agrave; installata, ma anche a migliorare l'efficienza degli impianti e soprattutto a rendere le fonti rinnovabili sempre pi&ugrave; capaci di sostituire in modo affidabile la generazione da combustibili fossili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il traguardo fissato da Pechino &egrave; particolarmente ambizioso: entro il <strong>2030</strong> la capacit&agrave; complessiva delle fonti rinnovabili dovr&agrave; raggiungere circa <strong>3.500 GW</strong>. Di questi, ben <strong>2.800 GW</strong> saranno rappresentati da impianti eolici e fotovoltaici.</p>
<p class="isSelectedEnd">La dimensione dell'obiettivo emerge ancora pi&ugrave; chiaramente confrontando il dato con la situazione attuale. Alla fine del 2025, la capacit&agrave; installata complessiva di eolico e fotovoltaico in Cina era infatti di circa <strong>1.800 GW</strong>. Il nuovo Piano prevede quindi l'aggiunta di circa <strong>1.000 GW</strong> di nuova capacit&agrave; nei cinque anni compresi tra il 2026 e il 2030.</p>
<h2>Grandi impianti nelle aree desertiche</h2>
<p class="isSelectedEnd">Una parte importante della nuova capacit&agrave; sar&agrave; concentrata nelle grandi basi eoliche e fotovoltaiche previste soprattutto nelle regioni settentrionali del Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le aree desertiche rappresentano uno dei principali territori individuati per lo sviluppo di grandi progetti utility scale. Nel corso del quinquennio &egrave; prevista la realizzazione di circa <strong>370 GW aggiuntivi</strong> di impianti di grandi dimensioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Parallelamente, la Cina intende accelerare anche sul fronte dell'eolico in mare. Il Piano prevede infatti l'avvio dei lavori per circa <strong>100 GW di nuova capacit&agrave; offshore</strong> entro il 2030.</p>
<h2>Cresce anche il ruolo dell'idroelettrico</h2>
<p class="isSelectedEnd">La strategia cinese non si limita per&ograve; a solare ed eolico. Per l'<strong>energia idroelettrica</strong> viene indicato un obiettivo di circa <strong>410 GW di capacit&agrave; cumulativa entro il 2030</strong>, rispetto ai circa 384 GW registrati alla fine del 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Grande attenzione sar&agrave; riservata all'integrazione tra impianti idroelettrici, altre fonti rinnovabili e sistemi di accumulo. In particolare, il Piano punta a portare la capacit&agrave; complessiva degli impianti di <strong>pompaggio idroelettrico a 160 GW</strong>, circa 100 GW in pi&ugrave; rispetto al livello raggiunto nel dicembre 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il pompaggio viene considerato uno degli strumenti fondamentali per compensare la variabilit&agrave; di eolico e fotovoltaico e rendere pi&ugrave; stabile il sistema elettrico.</p>
<h2>Pi&ugrave; di 300 GW di rinnovabili distribuite</h2>
<p class="isSelectedEnd">Un altro capitolo riguarda lo sviluppo della generazione distribuita. La Cina prevede di installare <strong>oltre 300 GW</strong> di nuova capacit&agrave; su edifici, aree rurali, infrastrutture autostradali e siti industriali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'obiettivo &egrave; quindi affiancare ai grandi parchi rinnovabili una rete sempre pi&ugrave; ampia di impianti di dimensioni medio-piccole, avvicinando la produzione ai luoghi di consumo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questa strategia dovrebbe contribuire anche a ridurre la pressione sulla rete di trasmissione e a sfruttare in maniera pi&ugrave; capillare le superfici disponibili.</p>
<h2>Accumuli e reti per sostituire carbone e gas</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno degli aspetti pi&ugrave; importanti del nuovo Piano riguarda il concetto di <strong>&ldquo;sostituzione affidabile&rdquo;</strong> della generazione convenzionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per raggiungere questo obiettivo, Pechino punta a rafforzare la flessibilit&agrave; del sistema elettrico attraverso una combinazione di tecnologie. Tra queste figurano gli <strong>accumuli a batteria</strong>, il pompaggio idroelettrico, il potenziamento degli elettrodotti e delle interconnessioni e la realizzazione di impianti capaci di combinare pi&ugrave; tecnologie.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel mix futuro potranno trovare spazio anche biomasse e solare termodinamico.</p>
<p class="isSelectedEnd">La capacit&agrave; aggiuntiva di generazione rinnovabile considerata &ldquo;affidabile&rdquo; dovrebbe superare i <strong>300 GW</strong> nell'arco del quinquennio. Un risultato che Pechino intende raggiungere soprattutto attraverso l'integrazione degli accumuli, capaci di immagazzinare l'elettricit&agrave; prodotta quando la generazione rinnovabile &egrave; elevata e restituirla alla rete nei momenti di maggiore richiesta.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo modo, la Cina punta a ridurre la necessit&agrave; di ricorrere alle centrali a carbone e gas per coprire i picchi di consumo.</p>
<h2>L'obiettivo sull'idrogeno verde</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il Piano dedica spazio anche agli utilizzi delle rinnovabili al di fuori della produzione elettrica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli obiettivi indicati c'&egrave; quello di arrivare entro il <strong>2030 alla produzione di 2 milioni di tonnellate di idrogeno verde</strong>, ottenuto utilizzando elettricit&agrave; proveniente da fonti rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Si tratta di un ulteriore tassello della strategia cinese per estendere l'impiego dell'energia pulita anche ai settori pi&ugrave; difficili da elettrificare direttamente.</p>
<h2>Fotovoltaico in frenata nel 2026 dopo il boom del 2025</h2>
<p class="isSelectedEnd">La nuova strategia arriva tuttavia in un momento particolare per il mercato fotovoltaico cinese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nei primi sei mesi del <strong>2026</strong> le nuove installazioni fotovoltaiche sono diminuite di circa il <strong>66%</strong> rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, fermandosi a circa <strong>72 GW</strong>, contro i 212 GW registrati nei primi sei mesi del 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il forte rallentamento arriva dopo il boom delle installazioni dello scorso anno. Secondo quanto riportato da Reuters sulla base delle analisi della <strong>China Photovoltaic Industry Association</strong>, molti sviluppatori avevano infatti accelerato la realizzazione dei progetti nel 2025 per completarli prima della scadenza del <strong>1&deg; giugno</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da quella data &egrave; cambiato il sistema di remunerazione dell'energia prodotta dai nuovi impianti, con il passaggio dalle precedenti tariffe <strong>feed-in</strong> a un meccanismo basato maggiormente sui prezzi di mercato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato &egrave; stato un forte anticipo degli investimenti e delle entrate in esercizio nella prima parte del 2025, seguito dal brusco rallentamento osservato nel 2026.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per questo motivo, la nuova capacit&agrave; fotovoltaica che verr&agrave; installata complessivamente in Cina quest'anno dovrebbe rimanere sensibilmente al di sotto del record di <strong>315 GW</strong> raggiunto nel 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante la frenata congiunturale, la direzione strategica indicata dal nuovo Piano appare comunque chiara: Pechino vuole continuare ad aumentare rapidamente la capacit&agrave; rinnovabile, ma accompagnando la crescita degli impianti con accumuli, reti pi&ugrave; flessibili e sistemi capaci di garantire energia anche quando sole e vento non sono disponibili.</p>
<p>Il traguardo dei <strong>3.500 GW entro il 2030</strong> rappresenta cos&igrave; non soltanto un obiettivo quantitativo, ma il tentativo di trasformare il sistema energetico cinese, facendo delle rinnovabili una componente sempre pi&ugrave; centrale della produzione elettrica nazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tim e Poste: energia, intelligenza artificiale e servizi integrati cambiano lo scenario per utenti e imprese]]></title>
			<link>https://telenord.it/tim-poste-energia-intelligenza-artificiale-servizi-107183</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tim-poste-energia-intelligenza-artificiale-servizi-107183</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;integrazione tra Tim e Poste potrebbe aprire una nuova fase nel mercato dei servizi digitali e non solo, con possibili effetti per consumatori, aziende e territori. La...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;integrazione tra Tim e Poste potrebbe aprire una nuova fase nel mercato dei servizi digitali e non solo, con possibili effetti per consumatori, aziende e territori. La combinazione tra la capacit&agrave; tecnologica e innovativa di Tim e la presenza capillare di Poste sul territorio punta infatti alla creazione di un&rsquo;offerta pi&ugrave; ampia e integrata, in grado di unire telecomunicazioni, servizi digitali, energia, assicurazioni e nuove soluzioni basate sull&rsquo;intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo diversi osservatori, l&rsquo;operazione potrebbe rappresentare un cambiamento significativo soprattutto per la capacit&agrave; di raggiungere anche le aree meno servite, grazie alla rete fisica e alla diffusione degli uffici postali, affiancata dalle infrastrutture tecnologiche e dalle competenze sviluppate nel settore delle comunicazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per gli utenti, la prospettiva &egrave; quella di poter accedere a pacchetti di servizi sempre pi&ugrave; completi: dalla connettivit&agrave; ai servizi finanziari, dalle offerte energetiche alle polizze, fino a strumenti digitali evoluti destinati sia ai privati sia alle imprese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte aziendale, l&rsquo;unione delle competenze potrebbe favorire nuovi modelli di servizio, con particolare attenzione alla trasformazione digitale, all&rsquo;utilizzo dell&rsquo;intelligenza artificiale e allo sviluppo di soluzioni integrate per accompagnare imprese e pubbliche amministrazioni.</p>
<p>La sfida sar&agrave; trasformare la complementarit&agrave; tra i due gruppi in un vantaggio concreto per il mercato, mantenendo competitivit&agrave;, qualit&agrave; dei servizi e capacit&agrave; di innovazione in un settore sempre pi&ugrave; caratterizzato dalla convergenza tra tecnologia, energia e servizi al cittadino.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gli industriali di San Marino indicano le priorità: sviluppo, Iva ed energia al centro delle riforme]]></title>
			<link>https://telenord.it/industriali-san-marino-indicano-priorita-sviluppo-iva-ed-107182</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/industriali-san-marino-indicano-priorita-sviluppo-iva-ed-107182</guid>
			<description><![CDATA[Competitivit&agrave;, attrattivit&agrave; e una strategia di sviluppo di medio-lungo periodo. Sono questi i temi al centro del confronto tra l&rsquo;Associazione Nazionale...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Competitivit&agrave;, attrattivit&agrave; e una strategia di sviluppo di medio-lungo periodo. Sono questi i temi al centro del confronto tra l&rsquo;Associazione Nazionale dell&rsquo;Industria Sammarinese (Anis) e i rappresentanti dei partiti di opposizione, un incontro dedicato alle principali sfide economiche della Repubblica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il tavolo di confronto, ospitato nella sede dell&rsquo;Anis, segue quello gi&agrave; svolto con le forze di maggioranza e nasce con l&rsquo;obiettivo di condividere proposte e individuare interventi in grado di rafforzare il sistema produttivo sammarinese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il presidente Emanuele Rossini e il segretario generale William Vagnini hanno sottolineato la necessit&agrave; di un impegno comune per sostenere la crescita economica del Paese. Secondo i vertici dell&rsquo;associazione, l&rsquo;economia reale sta svolgendo un ruolo sempre pi&ugrave; centrale nel garantire occupazione, benessere e risorse necessarie per finanziare i futuri interventi sociali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per gli industriali, per&ograve;, servono decisioni rapide e riforme strutturali capaci di rendere San Marino pi&ugrave; competitiva e attrattiva, anche alla luce delle opportunit&agrave; legate allo storico accordo di associazione con l&rsquo;Unione Europea e alle trasformazioni dello scenario internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le priorit&agrave; indicate dall&rsquo;Anis figura l&rsquo;introduzione di un sistema Iva in linea con gli standard internazionali, insieme a una politica energetica orientata alla riduzione dei costi per le imprese. Al centro dell&rsquo;agenda anche la realizzazione di un impianto moderno per il trattamento dei rifiuti e un&rsquo;accelerazione del processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, considerata indispensabile per ridurre la burocrazia e migliorare l&rsquo;efficienza dello Stato.</p>
<p>La richiesta degli industriali &egrave; quindi quella di un percorso condiviso tra istituzioni, politica e sistema produttivo, con l&rsquo;obiettivo di creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile e rafforzare il ruolo di San Marino in un contesto economico sempre pi&ugrave; complesso.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dolomiti Energia investe nel climate tech: ingresso in Primo Climate per accelerare la transizione energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/dolomiti-energia-investe-climate-tech-ingresso-primo-107181</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/dolomiti-energia-investe-climate-tech-ingresso-primo-107181</guid>
			<description><![CDATA[La transizione energetica richiede nuove tecnologie, capacit&agrave; industriali e investimenti in grado di trasformare l&rsquo;innovazione in soluzioni concrete. In questa...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La transizione energetica richiede nuove tecnologie, capacit&agrave; industriali e investimenti in grado di trasformare l&rsquo;innovazione in soluzioni concrete. In questa direzione si inserisce l&rsquo;ingresso di Dolomiti Energia tra gli investitori di Primo Climate, il fondo dedicato al climate tech gestito da Primo Capital Sgr, che punta a sostenere lo sviluppo di tecnologie innovative per la decarbonizzazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nato nell&rsquo;estate del 2024, Primo Climate ha oggi una capacit&agrave; di investimento di 48 milioni di euro e pu&ograve; contare su un ecosistema di partner che comprende anche LifeGate. Il fondo seleziona startup con tecnologie gi&agrave; mature, capaci di ridurre le emissioni di gas serra e con un potenziale di crescita industriale, rivolgendosi ad aziende italiane o internazionali con piani di sviluppo nel nostro Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;obiettivo &egrave; individuare e accompagnare realt&agrave; innovative nei settori della decarbonizzazione, dell&rsquo;efficienza energetica e dell&rsquo;evoluzione dei sistemi di produzione, gestione e utilizzo dell&rsquo;energia.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;Per affrontare la transizione energetica servono innovazione continua e la capacit&agrave; di portare rapidamente sul mercato nuove soluzioni&rdquo;, spiega Stefano Granella, Ceo di Dolomiti Energia. &ldquo;Attraverso la collaborazione con Primo Climate possiamo osservare da vicino l&rsquo;evoluzione delle tecnologie emergenti e mettere a disposizione le nostre competenze industriali per valutarne il potenziale applicativo&rdquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per il gruppo trentino, tuttavia, la solidit&agrave; tecnologica rappresenta solo uno degli elementi di valutazione. Centrale &egrave; anche la capacit&agrave; dei team imprenditoriali di costruire progetti con una governance efficace e prospettive di crescita sostenibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;ingresso in Primo Climate - scrive lifegate.it - rafforza il ruolo di Dolomiti Energia come attore dell&rsquo;innovazione nel territorio trentino e nel panorama energetico nazionale. &ldquo;Non si tratta soltanto di sostenere startup promettenti, ma di contribuire a creare le condizioni perch&eacute; possano generare valore per il territorio, per il sistema energetico e per le comunit&agrave;&rdquo;, sottolinea Granella.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Trentino-Alto Adige dispone di un ecosistema dell&rsquo;innovazione in crescita, con numerose startup e competenze scientifiche e imprenditoriali. La collaborazione con Primo Climate punta a creare un collegamento pi&ugrave; forte tra queste realt&agrave;, gli investitori e il mondo industriale, favorendo la nascita e lo sviluppo di nuove soluzioni per la transizione energetica.</p>
<p>La presenza di un rappresentante di Dolomiti Energia nell&rsquo;advisory board del fondo contribuir&agrave; inoltre a individuare opportunit&agrave; coerenti con gli obiettivi di Primo Climate e a rafforzare il dialogo tra innovatori, capitale e industria.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, consumi in calo ma la transizione italiana rallenta: petrolio giù del 4%, elettricità ai massimi da dieci anni]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-consumi-calo-ma-transizione-italiana-rallenta-107111</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-consumi-calo-ma-transizione-italiana-rallenta-107111</guid>
			<description><![CDATA[Nel primo semestre 2026 i consumi energetici italiani hanno registrato una contrazione, ma il percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione continua ad allontanarsi. Secondo...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Nel primo semestre 2026 i consumi energetici italiani hanno registrato una contrazione, ma il percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione continua ad allontanarsi. Secondo l&rsquo;Analisi ENEA del Sistema energetico italiano, la domanda complessiva di energia &egrave; diminuita del 2%, mentre i consumi e le emissioni di CO₂ sono scesi rispettivamente del 2%. Un risultato che, per&ograve;, non basta a riportare l&rsquo;Italia sulla traiettoria prevista dal Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) per il 2030.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il calo dei consumi petroliferi &egrave; stato uno dei principali elementi del semestre: la domanda di petrolio &egrave; diminuita di quasi il 4% sia in Italia sia nell&rsquo;Unione europea. Nel nostro Paese, tuttavia, la riduzione nei trasporti &egrave; risultata pi&ugrave; contenuta rispetto alla media europea dopo l&rsquo;inizio della crisi dello Stretto di Hormuz: -1,5% contro -5,5% nell&rsquo;Ue.</p>
<p class="isSelectedEnd">A determinare la contrazione italiana dei consumi petroliferi &egrave; stato soprattutto il nuovo forte calo della petrolchimica, con consumi pi&ugrave; che dimezzati, mentre la domanda legata ai trasporti ha mostrato una maggiore resistenza nonostante l&rsquo;aumento dei prezzi dei carburanti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte elettrico si registra invece una dinamica opposta. Nei primi sei mesi dell&rsquo;anno la domanda di elettricit&agrave; &egrave; cresciuta del 2,5%, segnando il maggiore incremento degli ultimi dieci anni, escludendo il rimbalzo successivo alla crisi pandemica del 2021. L&rsquo;aumento dei consumi elettrici ha richiesto un maggiore utilizzo del gas nella generazione, cresciuto del 4,4%, mentre la crescita complessiva delle fonti rinnovabili si &egrave; fermata a poco pi&ugrave; dell&rsquo;1%.</p>
<p class="isSelectedEnd">All&rsquo;interno delle rinnovabili si sono registrati andamenti molto diversi: il forte calo della produzione idroelettrica &egrave; stato compensato dalla crescita dell&rsquo;eolico, aumentato del 16%, e del fotovoltaico, cresciuto del 19%. A maggio queste due fonti intermittenti hanno raggiunto un nuovo record, arrivando a coprire il 33% della domanda elettrica. La maggiore disponibilit&agrave; di energia rinnovabile ha contribuito anche a un aumento delle ore con prezzi azzerati sul mercato all&rsquo;ingrosso, salite a 88 nel primo semestre 2026 rispetto alle 20 dello stesso periodo dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p class="isSelectedEnd">La maggiore richiesta di energia elettrica ha avuto conseguenze anche sulla sicurezza degli approvvigionamenti. Il maggiore ricorso al gas ha rallentato il riempimento degli stoccaggi in vista dell&rsquo;inverno: a fine luglio il livello europeo &egrave; previsto poco sopra il 55%, contro il 70% di un anno prima, mentre in Italia dovrebbe attestarsi intorno al 75%, rispetto all&rsquo;80% precedente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte dei prezzi, l&rsquo;Analisi ENEA evidenzia una forte crescita dei mercati energetici europei, soprattutto nella seconda parte del semestre. Il greggio ha registrato un aumento del 27% nei primi sei mesi dell&rsquo;anno e del 50% tra marzo e giugno, dopo la crisi di Hormuz. L&rsquo;incremento si &egrave; riflesso sui prodotti petroliferi: il prezzo medio del gasolio &egrave; aumentato del 23% in Italia e del 28% nell&rsquo;Unione europea. Anche gas ed elettricit&agrave; hanno registrato rialzi significativi, con il gas in crescita del 27% nel periodo marzo-giugno e i prezzi elettrici in aumento di oltre il 20% sui mercati europei dopo la crisi.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo scenario l&rsquo;indice ENEA ISPRED, che misura sicurezza energetica, prezzi dell&rsquo;energia e decarbonizzazione, &egrave; diminuito del 25% a met&agrave; 2026. Il peggioramento &egrave; legato soprattutto al progressivo allontanamento degli obiettivi climatici al 2030, all&rsquo;aumento dei costi energetici e alla persistente debolezza dell&rsquo;industria ad alta intensit&agrave; energetica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo ENEA, il raggiungimento dei target del PNIEC richiederebbe ora una riduzione media annua delle emissioni di circa il 6%, un ritmo molto pi&ugrave; elevato rispetto a quello attuale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La crisi di Hormuz ha avuto un impatto rilevante sui mercati energetici, ma inferiore alle previsioni pi&ugrave; negative grazie al ricorso alle scorte strategiche e al calo della domanda cinese. Restano per&ograve; evidenti gli effetti sul sistema produttivo europeo: nei primi mesi del 2026 la produzione industriale ha continuato a diminuire, in particolare in Germania, mentre in Italia il costo delle importazioni nette di energia tra marzo e aprile &egrave; risultato superiore di oltre 3 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>
<p>Il quadro che emerge &egrave; quello di una transizione energetica ancora sotto pressione: consumi e emissioni mostrano segnali di riduzione, ma il ritmo del cambiamento non &egrave; ancora sufficiente per centrare gli obiettivi climatici fissati per il prossimo decennio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gigafactory di IA in Europa: fino a 30 miliardi di investimenti con un occhio a energia e sostenibilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/gigafactory-ia-europa-fino-30-miliardi-investimenti-occhio-107110</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La Commissione europea accelera sullo sviluppo delle infrastrutture per l&rsquo;intelligenza artificiale con un nuovo bando dedicato alla realizzazione di fino a sette...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Commissione europea accelera sullo sviluppo delle infrastrutture per l&rsquo;intelligenza artificiale con un nuovo bando dedicato alla realizzazione di fino a sette gigafactory di IA. Un progetto strategico che punta a rafforzare la competitivit&agrave; tecnologica dell&rsquo;Unione europea mobilitando investimenti complessivi fino a 30 miliardi di euro.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa prevede circa 10 miliardi di euro tra fondi europei e nazionali, con l&rsquo;obiettivo di attivare ulteriori 20 miliardi di investimenti privati. Le nuove strutture saranno dedicate al supercalcolo e alla capacit&agrave; computazionale necessaria per lo sviluppo dei modelli avanzati di intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i criteri di valutazione dei progetti non ci saranno soltanto potenza e capacit&agrave; tecnologica, ma anche aspetti legati alla sostenibilit&agrave;. La Commissione europea infatti prester&agrave; particolare attenzione all&rsquo;efficienza energetica delle infrastrutture e al consumo di risorse idriche, due elementi considerati cruciali per ridurre l&rsquo;impatto ambientale dei grandi centri di calcolo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le gigafactory IA rappresentano una delle principali iniziative europee per costruire una filiera autonoma dell&rsquo;intelligenza artificiale, limitando la dipendenza tecnologica da altri grandi attori globali e promuovendo allo stesso tempo un modello di sviluppo pi&ugrave; sostenibile.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il tema energetico sar&agrave; quindi centrale: i data center di nuova generazione richiedono enormi quantit&agrave; di elettricit&agrave; e sistemi avanzati di raffreddamento. Per questo l&rsquo;Unione europea punta a selezionare progetti capaci di coniugare innovazione, sicurezza tecnologica e riduzione dei consumi.</p>
<p>La sfida sar&agrave; creare infrastrutture in grado di sostenere la crescita dell&rsquo;intelligenza artificiale senza aumentare in modo insostenibile la pressione sulle reti energetiche e sulle risorse naturali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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			<title><![CDATA[Fusione nucleare, dalla ricerca alla rivoluzione industriale dell’energia pulita]]></title>
			<link>https://telenord.it/fusione-nucleare-ricerca-rivoluzione-industriale-107109</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fusione-nucleare-ricerca-rivoluzione-industriale-107109</guid>
			<description><![CDATA[Per oltre settant&rsquo;anni la fusione nucleare &egrave; stata considerata una delle pi&ugrave; grandi sfide della ricerca scientifica. Oggi, per&ograve;, il settore sta...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Per oltre settant&rsquo;anni la fusione nucleare &egrave; stata considerata una delle pi&ugrave; grandi sfide della ricerca scientifica. Oggi, per&ograve;, il settore sta attraversando una fase decisiva: da ambizioso programma sperimentale sta iniziando a trasformarsi in una possibile tecnologia industriale per il futuro dell&rsquo;energia.</p>
<p class="isSelectedEnd">A guidare questa evoluzione sono i progressi compiuti in numerosi ambiti tecnologici, dai magneti superconduttori ad alta temperatura ai materiali avanzati, dall&rsquo;elettronica di controllo alla capacit&agrave; di calcolo necessaria per simulare e governare il comportamento del plasma. Parallelamente aumenta il coinvolgimento di governi e investitori privati, che stanno destinando risorse crescenti allo sviluppo delle future centrali. La fusione, quindi, non &egrave; pi&ugrave; soltanto una sfida della fisica, ma sta costruendo le basi di una nuova filiera industriale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;obiettivo rimane quello di riprodurre sulla Terra il processo che alimenta il Sole: la fusione di nuclei leggeri, come deuterio e trizio, per ottenere elio e liberare enormi quantit&agrave; di energia. Durante la produzione di elettricit&agrave; il processo non genera emissioni dirette di CO₂ e presenta caratteristiche differenti rispetto alle centrali nucleari tradizionali, con quantit&agrave; molto inferiori di rifiuti radioattivi e senza il rischio di reazioni a catena incontrollate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche il combustibile rappresenta un elemento di interesse strategico. Il deuterio &egrave; ampiamente disponibile e pu&ograve; essere estratto dall&rsquo;acqua di mare, mentre il trizio potr&agrave; essere prodotto direttamente negli impianti attraverso componenti contenenti litio, in grado di rigenerare il combustibile necessario al funzionamento del reattore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le potenzialit&agrave; della fusione sono rilevanti. Secondo l&rsquo;International Atomic Energy Agency (IAEA), un chilogrammo di combustibile da fusione pu&ograve; liberare milioni di volte pi&ugrave; energia rispetto a un chilogrammo di carbone. Una futura centrale potrebbe quindi fornire elettricit&agrave; continua e programmabile, indipendente dalle condizioni meteorologiche, contribuendo a integrare le fonti rinnovabili e a rafforzare la sicurezza energetica.</p>
<p class="isSelectedEnd">La fusione viene cos&igrave; considerata una delle tecnologie pi&ugrave; promettenti per accompagnare la decarbonizzazione dei sistemi energetici, anche se restano sfide tecnologiche importanti da superare. Occorre mantenere stabile un plasma a temperature superiori ai 100 milioni di gradi, sviluppare materiali capaci di resistere a condizioni estreme e realizzare sistemi industriali affidabili per la produzione e il recupero del trizio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo le principali organizzazioni internazionali, tra cui IAEA, International Energy Agency e Fusion Industry Association, il successo della fusione dipender&agrave; tanto dall&rsquo;avanzamento della tecnologia quanto dalla capacit&agrave; di creare una filiera industriale completa, capace di progettare, costruire e gestire le infrastrutture necessarie alle future centrali.</p>
<p class="isSelectedEnd">I progressi degli ultimi anni indicano che la ricerca sta entrando in una nuova fase. Nel dicembre 2022 il National Ignition Facility del Lawrence Livermore National Laboratory ha ottenuto per la prima volta l&rsquo;ignizione in un esperimento di fusione a confinamento inerziale, raggiungendo un risultato storico: la reazione ha prodotto pi&ugrave; energia rispetto a quella direttamente impiegata nel processo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Parallelamente, la fusione a confinamento magnetico &mdash; oggi considerata la strada pi&ugrave; promettente verso una produzione continua di elettricit&agrave; &mdash; ha accelerato grazie allo sviluppo dei magneti superconduttori ad alta temperatura e ai progressi dei principali programmi internazionali. Il progetto ITER, in corso in Francia, resta il pi&ugrave; grande esperimento mondiale sulla fusione e punta a dimostrare la possibilit&agrave; di ottenere un significativo guadagno energetico dal plasma.</p>
<p>La strada verso le centrali commerciali &egrave; ancora complessa, ma il settore ha ormai superato la fase della sola ricerca teorica. La fusione si prepara a diventare una delle grandi infrastrutture tecnologiche su cui si giocher&agrave; la transizione energetica del futuro.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Regione Lazio: bonus welfare da 1.000 euro ai dipendenti contro il caro energia]]></title>
			<link>https://telenord.it/regione-lazio-bonus-welfare-1000-euro-ai-dipendenti-contro-107036</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La Regione Lazio ha siglato un accordo con le organizzazioni sindacali per l'utilizzo del Fondo risorse decentrate 2026, introducendo un pacchetto di misure a sostegno dei circa...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Regione Lazio ha siglato un accordo con le organizzazioni sindacali per l'utilizzo del Fondo risorse decentrate 2026, introducendo un pacchetto di misure a sostegno dei circa 3.400 dipendenti regionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'intesa, firmata presso la sede della Giunta regionale alla presenza dell'assessora al Personale Luisa Regimenti, del direttore generale Alessandro Ridolfi e del direttore della Direzione regionale Personale, Enti Locali e Sicurezza Luigi Ferdinando Nazzaro, prevede un contributo welfare di 1.000 euro per ciascun dipendente. Il bonus sar&agrave; destinato al pagamento delle utenze domestiche, dei mutui e degli affitti, con l'obiettivo di attenuare gli effetti del caro energia e dell'aumento del costo della vita.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'accordo comprende anche una nuova progressione economica orizzontale che interesser&agrave; 1.033 dipendenti, oltre ai consueti istituti contrattuali previsti dal Fondo.</p>
<p>"&Egrave; un accordo che va oltre la semplice gestione delle risorse decentrate", ha dichiarato l'assessora Luisa Regimenti. "Siamo la prima Regione a intervenire concretamente per sostenere i dipendenti alle prese con l'aumento dei costi dell'energia e dei carburanti. La misura punta a tutelare il potere d'acquisto delle famiglie, valorizzare il merito e rafforzare il welfare aziendale, mantenendo gli equilibri finanziari dell'ente. Come gi&agrave; avvenuto durante la pandemia, situazioni eccezionali richiedono interventi straordinari."</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nuovo nucleare, Monti (Ain): "Subito norme e filiera italiana per non dipendere dall'estero"]]></title>
			<link>https://telenord.it/nuovo-nucleare-monti-ain-subito-norme-filiera-italiana-107037</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nuovo-nucleare-monti-ain-subito-norme-filiera-italiana-107037</guid>
			<description><![CDATA[Il via libera al disegno di legge sul nuovo nucleare apre una fase decisiva per il settore, ma per trasformare l'iniziativa in un vero programma industriale serviranno tempi...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il via libera al disegno di legge sul nuovo nucleare apre una fase decisiva per il settore, ma per trasformare l'iniziativa in un vero programma industriale serviranno tempi rapidi nell'attuazione delle norme. &Egrave; quanto sostiene - in un'intervista a industriaitaliana.it - Stefano Monti, presidente dell'Associazione Italiana Nucleare (AIN), che invita il Governo a completare il quadro regolatorio e a puntare sulla valorizzazione della filiera produttiva nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Monti, l'Italia non dovrebbe acquistare centrali nucleari "chiavi in mano" dall'estero, ma scegliere tecnologie gi&agrave; mature coinvolgendo fin dall'inizio le imprese italiane nella progettazione, nella produzione dei componenti, nei sistemi di controllo, nei servizi di ingegneria, nelle opere civili e nella gestione degli impianti.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'obiettivo &egrave; rispettare gli scenari del Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec), che prevedono una quota del 10-20% di energia nucleare nel mix elettrico entro il 2050. Per farlo, spiega il presidente dell'AIN, non ci sarebbero i tempi per sviluppare una tecnologia interamente italiana, mentre sarebbe possibile costruire una solida filiera nazionale attorno a reattori gi&agrave; disponibili sul mercato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le aziende che gi&agrave; operano nel comparto nucleare a livello internazionale figurano Ansaldo Nucleare, Walter Tosto, Tectubi Raccordi, Atb Riva Calzoni, Siet, Simic e Ibf Group. Attorno a queste realt&agrave; potrebbe svilupparsi un ecosistema che coinvolga centinaia di imprese della meccanica, dell'oil &amp; gas, della strumentazione e dei servizi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per l'AIN la priorit&agrave; resta per&ograve; il completamento dell'iter normativo. Dopo l'approvazione del disegno di legge alla Camera, il Senato dovr&agrave; approvare la delega, cui seguiranno i decreti attuativi e la definizione del programma nucleare nazionale. &laquo;Senza un programma nucleare chiaro e definito nessuno ordina un reattore&raquo;, sottolinea Monti.</p>
<p>Secondo le stime dell'associazione, la filiera italiana del nucleare potrebbe passare dalle attuali circa 100 imprese a 400-500 aziende, generando un impatto economico fino al 2,5% del Pil e trasformando il ritorno dell'energia nucleare anche in una leva di politica industriale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Revolv Space lancia il "girasole spaziale": più energia per i satelliti grazie a pannelli che seguono il Sole]]></title>
			<link>https://telenord.it/revolv-space-lancia-girasole-spaziale-piu-energia-satelliti-107038</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/revolv-space-lancia-girasole-spaziale-piu-energia-satelliti-107038</guid>
			<description><![CDATA[Un sistema in grado di raddoppiare l'energia disponibile a bordo dei piccoli satelliti grazie a pannelli solari che si orientano automaticamente verso il Sole. &Egrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 06:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Un sistema in grado di raddoppiare l'energia disponibile a bordo dei piccoli satelliti grazie a pannelli solari che si orientano automaticamente verso il Sole. &Egrave; l'innovazione sviluppata da Revolv Space, start-up nata dalla collaborazione tra il Politecnico di Torino e l'Universit&agrave; di Delft, nei Paesi Bassi.</p>
<p class="isSelectedEnd">La tecnologia, brevettata con il nome <strong>SARA Pro</strong>, &egrave; stata ideata da quattro giovani ingegneri aerospaziali e punta a risolvere uno dei principali limiti dei satelliti commerciali di piccole dimensioni: la ridotta disponibilit&agrave; di energia durante le operazioni in orbita. Lo scrive <em>La Stampa</em>.</p>
<p class="isSelectedEnd">A differenza dei tradizionali pannelli solari fissi, il sistema di Revolv Space permette ai moduli fotovoltaici di ruotare autonomamente seguendo costantemente il Sole. In questo modo viene garantita, in media, una produzione di energia doppia rispetto alle soluzioni convenzionali, aumentando l'autonomia operativa dei satelliti e riducendo i vincoli legati al bilancio energetico delle missioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dispositivo &egrave; progettato per operare in condizioni estreme, con migliaia di cicli di rotazione nello spazio, in assenza di atmosfera e con escursioni termiche superiori ai 100 gradi, mantenendo prestazioni affidabili per missioni della durata compresa tra cinque e sette anni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il sistema comprende il meccanismo di rotazione dei pannelli, l'elettronica di controllo e la gestione della potenza, integrando tutti i componenti necessari per garantire un'alimentazione continua ai satelliti.</p>
<p>La tecnologia sar&agrave; impiegata anche nelle missioni di <strong>in-orbit servicing</strong>, le attivit&agrave; di ispezione e manutenzione dei satelliti direttamente nello spazio. Tra i primi clienti figura la francese Infinite Orbits, specializzata in servizi di manutenzione in orbita geostazionaria, che utilizzer&agrave; i sistemi di Revolv Space per assicurare un'alimentazione elettrica costante durante le operazioni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107038/satellite.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[GNL, QatarEnergy prolunga la forza maggiore: saltano altri tre carichi destinati all'Italia]]></title>
			<link>https://telenord.it/gnl-qatarenergy-prolunga-forza-maggiore-saltano-altri-tre-107001</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gnl-qatarenergy-prolunga-forza-maggiore-saltano-altri-tre-107001</guid>
			<description><![CDATA[QatarEnergy ha esteso il periodo di forza maggiore sulle forniture di gas naturale liquefatto (GNL) destinate all'Italia, comunicando a Edison l'impossibilit&agrave; di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="111" data-end="390">QatarEnergy ha esteso il periodo di forza maggiore sulle forniture di gas naturale liquefatto (GNL) destinate all'Italia, comunicando a <strong data-start="272" data-end="282">Edison</strong> l'impossibilit&agrave; di consegnare altri tre carichi previsti al terminale di rigassificazione <strong data-start="373" data-end="389">Adriatic LNG</strong>.</p>
<p data-start="392" data-end="666">Con questa nuova comunicazione, il periodo di interruzione si prolunga dall'inizio di aprile fino alla fine di settembre 2026. Complessivamente, i carichi interessati dalla forza maggiore salgono a <strong data-start="590" data-end="596">24</strong>, per un volume di circa <strong data-start="621" data-end="665">3 miliardi di metri cubi di gas naturale</strong>.</p>
<p data-start="668" data-end="1012">Nonostante le mancate consegne, Edison assicura di aver reperito forniture alternative per garantire la continuit&agrave; del servizio e conferma di essere in grado di rispettare tutti gli impegni assunti con i propri clienti. Al 28 luglio, la societ&agrave; ha gi&agrave; sostituito <strong data-start="931" data-end="952">17 carichi di GNL</strong>, equivalenti a circa <strong data-start="974" data-end="1011">1,6 miliardi di metri cubi di gas</strong>.</p>
<p data-start="1014" data-end="1214" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il contratto di lungo termine tra Edison e QatarEnergy, in vigore dal 2009, prevede la fornitura all'Italia di <strong data-start="1125" data-end="1171">6,4 miliardi di metri cubi di gas all'anno</strong> per una durata complessiva di <strong data-start="1202" data-end="1213">25 anni</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107001/TELENORD_20250507111240671_a4b668f9feb8ee2f2568c0c8a99bc67d.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Varta in crisi: il produttore tedesco di batterie dichiara insolvenza dopo l'addio di Apple]]></title>
			<link>https://telenord.it/varta-crisi-produttore-tedesco-batterie-dichiara-insolvenza-107000</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/varta-crisi-produttore-tedesco-batterie-dichiara-insolvenza-107000</guid>
			<description><![CDATA[Lo storico produttore tedesco di batterie Varta ha presentato quattro istanze di insolvenza al tribunale di Stoccarda, aprendo un nuovo capitolo della crisi che da tempo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="111" data-end="390">Lo storico produttore tedesco di batterie <strong data-start="178" data-end="187" data-is-only-node="">Varta</strong> ha presentato quattro istanze di insolvenza al tribunale di Stoccarda, aprendo un nuovo capitolo della crisi che da tempo interessa il gruppo, un tempo tra i principali protagonisti europei del settore.</p>
<p data-start="392" data-end="943" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La situazione finanziaria dell'azienda si &egrave; aggravata nella primavera del 2026 con la perdita del suo cliente pi&ugrave; importante, <strong data-start="518" data-end="527">Apple</strong>, che ha deciso di spostare gli approvvigionamenti verso fornitori cinesi. L'addio del colosso di Cupertino ha avuto un impatto significativo sui ricavi di Varta, gi&agrave; alle prese con l'aumento dei costi, la crescente concorrenza asiatica e le difficolt&agrave; del mercato delle batterie. La richiesta di insolvenza rappresenta ora un passaggio cruciale nel tentativo di riorganizzare l'azienda e salvaguardarne le attivit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107000/VARTABATTERIE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: petrolio e gas coprono ancora il 71% del fabbisogno italiano, cresce il ruolo del GNL]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-petrolio-gas-coprono-ancora-71-fabbisogno-italiano-106999</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-petrolio-gas-coprono-ancora-71-fabbisogno-italiano-106999</guid>
			<description><![CDATA[Nonostante il calo della domanda di energia primaria dovuto alla diminuzione dei consumi per il riscaldamento, le fonti fossili continuano a dominare il mix energetico italiano....]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="114" data-end="527">Nonostante il calo della domanda di energia primaria dovuto alla diminuzione dei consumi per il riscaldamento, le fonti fossili continuano a dominare il mix energetico italiano. Nel secondo trimestre del 2026, petrolio e gas hanno coperto il <strong data-start="381" data-end="424">71% del fabbisogno energetico nazionale</strong>, mentre le fonti rinnovabili hanno raggiunto il <strong data-start="473" data-end="480" data-is-only-node="">23%</strong>, sostenute dalla crescita di solare ed eolico.</p>
<p data-start="529" data-end="813">Il quadro emerge dalla prima edizione di <strong data-start="570" data-end="581">Polaris</strong>, il nuovo Osservatorio di Snam dedicato al sistema gas italiano. Il report, che avr&agrave; cadenza mensile con approfondimenti trimestrali, evidenzia come il gas continui a svolgere un ruolo centrale nella sicurezza energetica del Paese.</p>
<p data-start="815" data-end="1107" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tra i dati pi&ugrave; significativi del primo semestre, aumenta anche il contributo del <strong data-start="896" data-end="929">GNL (gas naturale liquefatto)</strong>: da gennaio a giugno le importazioni hanno raggiunto <strong data-start="983" data-end="1014">10,7 miliardi di metri cubi</strong>, confermando il crescente peso di questa fonte nell'approvvigionamento energetico nazionale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106999/PETROLIOOOO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Como, oltre 100 aziende tessili fanno squadra per acquistare energia rinnovabile e ridurre i costi]]></title>
			<link>https://telenord.it/como-oltre-100-aziende-tessili-fanno-squadra-acquistare-106940</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/como-oltre-100-aziende-tessili-fanno-squadra-acquistare-106940</guid>
			<description><![CDATA[Pi&ugrave; di 100 imprese della Filiera Tessile di Confindustria Como hanno avviato un progetto di acquisto collettivo di energia rinnovabile con l'obiettivo di ottenere...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="205" data-end="571">Pi&ugrave; di 100 imprese della Filiera Tessile di Confindustria Como hanno avviato un progetto di acquisto collettivo di energia rinnovabile con l'obiettivo di ottenere condizioni economiche pi&ugrave; vantaggiose a partire dal 2027. L'iniziativa nasce dalla necessit&agrave; di contenere il peso dell'energia, che rappresenta circa il 40% dei costi operativi del comparto.</p>
<p data-start="573" data-end="877">Negli ultimi tre anni i costi energetici sono cresciuti del 35%, mentre nel 2024 le aziende italiane hanno pagato l'elettricit&agrave; in media 109 euro/MWh, contro i 63 euro/MWh della Spagna e i 58 euro/MWh della Francia. Un divario competitivo che spinge il distretto comasco a puntare su strategie condivise.</p>
<p data-start="879" data-end="1151" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'aggregazione consentir&agrave; alle imprese, soprattutto alle piccole e medie aziende, di accedere a contratti di fornitura di energia rinnovabile pi&ugrave; competitivi, rafforzando al tempo stesso il percorso di transizione energetica e la competitivit&agrave; dell'intera filiera tessile.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106940/tessile.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Enel apre le centrali al pubblico: il Progetto Territorio porta energia, cultura e sostenibilità nei territori]]></title>
			<link>https://telenord.it/enel-apre-centrali-pubblico-progetto-territorio-porta-106941</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/enel-apre-centrali-pubblico-progetto-territorio-porta-106941</guid>
			<description><![CDATA[Enel rafforza il dialogo con le comunit&agrave; locali attraverso il Progetto Territorio, un'iniziativa che unisce la promozione della cultura dell'energia, la valorizzazione...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 08:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="130" data-end="416">Enel rafforza il dialogo con le comunit&agrave; locali attraverso il <strong data-start="205" data-end="228">Progetto Territorio</strong>, un'iniziativa che unisce la promozione della cultura dell'energia, la valorizzazione delle eccellenze locali e l'apertura straordinaria delle proprie centrali idroelettriche al pubblico.</p>
<p data-start="418" data-end="868">Tra gli appuntamenti dell'estate figurano le visite agli impianti di <strong data-start="487" data-end="504">Nove (Veneto)</strong>, in occasione del <em data-start="523" data-end="570">Dolomiti Arena &ndash; Slow Mountain Music Festival</em>, e di <strong data-start="577" data-end="597">Galleto (Umbria)</strong>, nell'ambito della <em data-start="617" data-end="649">Festa delle Acque di Piediluco</em>. Le visite, gratuite su prenotazione, permettono ai cittadini di conoscere da vicino il funzionamento degli impianti, il ruolo delle fonti rinnovabili e il valore storico e tecnologico delle infrastrutture energetiche.</p>
<p data-start="870" data-end="1351" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'iniziativa prosegue l'esperienza di <strong data-start="908" data-end="927">Centrali Aperte</strong>, il programma avviato nel 2002 per avvicinare cittadini, famiglie e scuole al mondo della produzione di energia da fonti rinnovabili. Da settembre il calendario coinvolger&agrave; circa <strong data-start="1107" data-end="1129">80 comuni italiani</strong>, con visite guidate, attivit&agrave; educative, iniziative dedicate alle famiglie e momenti di valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti locali, trasformando le centrali in luoghi di incontro, divulgazione e partecipazione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106941/enelcentrale.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caro energia, nel 2026 rincari fino a 29 miliardi: benzina, elettricità e gas sotto pressione]]></title>
			<link>https://telenord.it/caro-energia-2026-rincari-fino-29-miliardi-benzina-106942</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/caro-energia-2026-rincari-fino-29-miliardi-benzina-106942</guid>
			<description><![CDATA[Il protrarsi del conflitto che coinvolge l'Iran continua a riflettersi sui mercati energetici, con un impatto significativo su famiglie e imprese italiane. Secondo le stime...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="113" data-end="524">Il protrarsi del conflitto che coinvolge l'Iran continua a riflettersi sui mercati energetici, con un impatto significativo su famiglie e imprese italiane. Secondo le stime dell'Ufficio studi della Cgia, nel 2026 la spesa aggiuntiva per carburanti, energia elettrica e gas potrebbe raggiungere i <strong data-start="422" data-end="445">29 miliardi di euro</strong>, qualora gli attuali livelli dei prezzi restassero invariati fino a fine anno.</p>
<p data-start="526" data-end="759">L'aumento pi&ugrave; consistente riguarda <strong data-start="561" data-end="581">benzina e diesel</strong>, con un aggravio stimato di <strong data-start="610" data-end="635">13,6 miliardi di euro</strong> (+20,4% rispetto al 2025), seguiti dall'<strong data-start="676" data-end="697">energia elettrica</strong> (+10,2 miliardi, +12,9%) e dal <strong data-start="729" data-end="736">gas</strong> (+5 miliardi, +14,6%).</p>
<p data-start="761" data-end="1088">A livello territoriale, le regioni economicamente pi&ugrave; sviluppate saranno quelle maggiormente colpite in termini assoluti: <strong data-start="883" data-end="896">Lombardia</strong>, <strong data-start="898" data-end="916">Emilia-Romagna</strong> e <strong data-start="919" data-end="929">Veneto</strong> concentreranno la quota pi&ugrave; elevata dei maggiori costi energetici, mentre per i carburanti gli incrementi percentuali pi&ugrave; marcati sono attesi nel Mezzogiorno.</p>
<p data-start="1090" data-end="1525" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le misure gi&agrave; adottate dal Governo, pari a <strong data-start="1133" data-end="1155">7 miliardi di euro</strong> tra sostegno alle bollette e riduzione delle accise, coprirebbero solo una parte dell'impatto stimato. Secondo la Cgia potrebbero quindi rendersi necessari nuovi interventi nei prossimi mesi, insieme a una maggiore azione europea per contenere il caro energia e riformare il mercato, a partire dal disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell'energia elettrica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[A2A Energia acquisisce il 100% di NetCity e rafforza i servizi per l'efficienza energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/a2a-energia-acquisisce-100-netcity-rafforza-servizi-106847</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/a2a-energia-acquisisce-100-netcity-rafforza-servizi-106847</guid>
			<description><![CDATA[A2A Energia ha&nbsp;completato l'acquisizione del&nbsp;100% di NetCity, societ&agrave; specializzata&nbsp;in soluzioni per&nbsp;l'efficienza energetica, rilevando il...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="2">A2A Energia ha&nbsp;completato l'acquisizione del&nbsp;100% di NetCity, societ&agrave; specializzata&nbsp;in soluzioni per&nbsp;l'efficienza energetica, rilevando il restante&nbsp;51% delle quote&nbsp;che ancora non&nbsp;deteneva.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="3">L'operazione consolida la&nbsp;presenza del gruppo&nbsp;nella filiera dei&nbsp;servizi energetici rivolti&nbsp;a famiglie&nbsp;e piccole imprese, ampliando l'offerta di&nbsp;soluzioni integrate per&nbsp;la transizione energetica.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="4">"Abbiamo completato un&nbsp;percorso industriale che&nbsp;ci ha&nbsp;consentito di ampliare&nbsp;il portafoglio di&nbsp;servizi integrati, che&nbsp;spaziano dal fotovoltaico&nbsp;ai sistemi di&nbsp;accumulo, dalle pompe&nbsp;di calore alle&nbsp;infrastrutture di ricarica&nbsp;per veicoli elettrici", ha&nbsp;dichiarato l'amministratore&nbsp;delegato di A2A&nbsp;Energia, Andrea Cavallini.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="5">Secondo il manager, l'acquisizione rappresenta&nbsp;un ulteriore passo&nbsp;nel sostegno all'elettrificazione&nbsp;dei consumi e&nbsp;alla transizione energetica del&nbsp;Paese, accompagnando famiglie&nbsp;e piccole e&nbsp;medie imprese&nbsp;nell'adozione di tecnologie&nbsp;pi&ugrave; efficienti e&nbsp;sostenibili.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="6">Cavallini ha inoltre&nbsp;sottolineato come l'attenzione alla qualit&agrave;&nbsp;della customer experience&nbsp;e il presidio&nbsp;dell'intera filiera dei&nbsp;servizi confermino il&nbsp;rapporto di fiducia&nbsp;che A2A intende&nbsp;continuare a costruire con i&nbsp;propri clienti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106847/energy-5346127_1920.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, lo stop al carbone non basta a ridurre le bollette]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-stop-carbone-basta-ridurre-bollette-106849</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-stop-carbone-basta-ridurre-bollette-106849</guid>
			<description><![CDATA[L'uscita&nbsp;dal carbone non&nbsp;comporter&agrave; automaticamente&nbsp;un calo dei&nbsp;prezzi dell'energia. &Egrave;&nbsp;quanto emerge...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 09:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="2">L'uscita&nbsp;dal carbone non&nbsp;comporter&agrave; automaticamente&nbsp;un calo dei&nbsp;prezzi dell'energia. &Egrave;&nbsp;quanto emerge dal&nbsp;rapporto&nbsp;<strong>GenCost</strong>&nbsp;dell'agenzia scientifica&nbsp;australiana&nbsp;<strong>CSIRO</strong>, secondo cui la&nbsp;transizione energetica&nbsp;richieder&agrave; comunque ingenti&nbsp;investimenti, indipendentemente&nbsp;dalla tecnologia&nbsp;scelta.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="3">Lo studio evidenzia&nbsp;che, con la&nbsp;progressiva dismissione&nbsp;delle centrali a&nbsp;carbone, sar&agrave; necessario&nbsp;realizzare nuovi impianti&nbsp;di produzione. Scegliere&nbsp;di costruire nuove&nbsp;centrali a carbone&nbsp;comporterebbe costi simili&nbsp;a quelli delle&nbsp;fonti rinnovabili, ma&nbsp;con un impatto&nbsp;ambientale decisamente&nbsp;maggiore. Anche il&nbsp;ricorso al nucleare&nbsp;non rappresenterebbe una&nbsp;soluzione pi&ugrave; economica, risultando, nel&nbsp;caso australiano, l'opzione&nbsp;pi&ugrave; costosa.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="4">Secondo gli autori&nbsp;del rapporto, abbandonare&nbsp;gli obiettivi di&nbsp;neutralit&agrave; climatica non&nbsp;aprirebbe quindi alcun&nbsp;percorso "a basso&nbsp;costo". Al contrario, continuare a utilizzare&nbsp;il carbone richiederebbe ulteriori spese&nbsp;per compensare le&nbsp;maggiori emissioni di&nbsp;gas serra in&nbsp;altri settori, come&nbsp;industria, trasporti e agricoltura.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="5">Lo studio ricorda inoltre che il costo della produzione di energia rappresenta solo una parte della bolletta elettrica, mentre il resto &egrave; legato ai costi di trasmissione, distribuzione, oneri di sistema e fiscalit&agrave;. Per questo, la riduzione dei prezzi per i consumatori dipende da molteplici fattori e non esclusivamente dalla tecnologia utilizzata per generare elettricit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106849/centralcarbon.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caldo record, domanda di elettricità ai massimi da dieci anni]]></title>
			<link>https://telenord.it/caldo-record-domanda-elettricita-ai-massimi-dieci-anni-106848</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/caldo-record-domanda-elettricita-ai-massimi-dieci-anni-106848</guid>
			<description><![CDATA[L'ondata di caldo&nbsp;estivo e il&nbsp;maggiore utilizzo dei&nbsp;condizionatori hanno spinto&nbsp;la domanda di&nbsp;energia elettrica in&nbsp;Italia ai...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 06:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="2">L'ondata di caldo&nbsp;estivo e il&nbsp;maggiore utilizzo dei&nbsp;condizionatori hanno spinto&nbsp;la domanda di&nbsp;energia elettrica in&nbsp;Italia ai livelli&nbsp;pi&ugrave; elevati degli&nbsp;ultimi dieci anni. Secondo i dati&nbsp;di Terna, a&nbsp;giugno i consumi&nbsp;sono aumentati dell'1,8% rispetto allo&nbsp;stesso&nbsp;mese del 2025, raggiungendo quota 28&nbsp;TWh, il valore&nbsp;pi&ugrave; alto per&nbsp;il mese di&nbsp;giugno dal 2016. Si tratta inoltre&nbsp;del decimo mese&nbsp;consecutivo di&nbsp;crescita della domanda&nbsp;elettrica.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="3">L'incremento &egrave; stato&nbsp;favorito sia dalle&nbsp;temperature superiori alla&nbsp;media stagionale sia da&nbsp;un giorno lavorativo&nbsp;in pi&ugrave; rispetto&nbsp;a giugno dello&nbsp;scorso anno.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="4">L'aumento dei consumi&nbsp;ha avuto riflessi&nbsp;anche sul mercato&nbsp;all'ingrosso dell'energia. Secondo Staffetta&nbsp;Quotidiana, il Prezzo&nbsp;Unico Nazionale (Pun) &egrave; salito dell'11% rispetto a&nbsp;maggio, passando da&nbsp;0,1190 a 0,1325&nbsp;euro per kWh, trainato dalla&nbsp;forte richiesta di&nbsp;elettricit&agrave; per il&nbsp;raffrescamento degli edifici.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="5">L'impatto sulle bollette delle famiglie, tuttavia, dovrebbe rimanere contenuto. Come evidenzia Elettricit&agrave; Futura, la maggior parte dei clienti domestici ha infatti sottoscritto contratti a prezzo fisso, che non risentono direttamente delle oscillazioni del mercato all'ingrosso.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106848/contatore.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[ETS, la riforma non basta: serve un’analisi oltre la contrapposizione ideologica]]></title>
			<link>https://telenord.it/ets-riforma-basta-serve-unanalisi-oltre-contrapposizione-106771</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ets-riforma-basta-serve-unanalisi-oltre-contrapposizione-106771</guid>
			<description><![CDATA[La proposta di riforma dell&rsquo;ETS europeo punta a ridurre il peso dei costi della CO₂ sulle imprese senza modificare l&rsquo;impianto del sistema. Le misure introdotte dalla...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La proposta di riforma dell&rsquo;ETS europeo punta a ridurre il peso dei costi della CO₂ sulle imprese senza modificare l&rsquo;impianto del sistema. Le misure introdotte dalla Commissione intervengono su prezzi dei crediti, quote gratuite e meccanismi di stabilit&agrave;, ma secondo Simone Mori non risolvono pienamente le criticit&agrave; evidenziate dal mondo industriale.</p>
<p>Il dibattito sull&rsquo;ETS si &egrave; polarizzato tra chi lo considera un ostacolo alla competitivit&agrave; europea e chi lo difende come strumento centrale della decarbonizzazione. Secondo l&rsquo;autore, serve per&ograve; una valutazione pi&ugrave; oggettiva degli effetti prodotti in oltre vent&rsquo;anni: i dati disponibili mostrerebbero un impatto limitato del carbon market sulla trasformazione industriale, mentre gli investimenti nelle tecnologie verdi sono stati spesso sostenuti da incentivi e strumenti dedicati.</p>
<p>La vera sfida, quindi, non &egrave; solo correggere l&rsquo;ETS, ma valutarne efficacia e limiti per costruire una politica climatica pi&ugrave; equilibrata, capace di coniugare decarbonizzazione, competitivit&agrave; e stabilit&agrave; regolatoria.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106771/ursula_von_der_leyen.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gas, consumi in aumento: +3% a giugno. L’Italia punta su diversificazione e sicurezza energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/gas-consumi-aumento-3-giugno-litalia-punta-diversificazione-106772</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gas-consumi-aumento-3-giugno-litalia-punta-diversificazione-106772</guid>
			<description><![CDATA[I consumi di gas in Italia sono cresciuti del 3% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese dell&rsquo;anno precedente, trainati soprattutto dal settore termoelettrico, che ha...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I consumi di gas in Italia sono cresciuti del 3% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese dell&rsquo;anno precedente, trainati soprattutto dal settore termoelettrico, che ha registrato un aumento dell&rsquo;11% nella produzione elettrica da gas.</p>
<p>In un contesto internazionale caratterizzato da instabilit&agrave; e tensioni geopolitiche, il sistema energetico italiano ha confermato la propria capacit&agrave; di risposta grazie alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento e a una rete infrastrutturale composta da gasdotti, rigassificatori e stoccaggi.</p>
<p>Con 10 punti di ingresso tra gasdotti e terminali di rigassificazione, l&rsquo;Italia si conferma uno dei Paesi europei pi&ugrave; interconnessi per la fornitura di gas e un nodo strategico nel Mediterraneo, garantendo maggiore flessibilit&agrave; e continuit&agrave; degli approvvigionamenti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106772/TELENORD_2026033114404674_e82d96fd56b124643f99173aec4ae23b.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Geotermia di superficie: progetto pilota per aiutare le imprese a ridurre i costi energetici]]></title>
			<link>https://telenord.it/geotermia-superficie-progetto-pilota-aiutare-imprese-106770</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/geotermia-superficie-progetto-pilota-aiutare-imprese-106770</guid>
			<description><![CDATA[Confindustria Emilia, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Arpae, ha avviato un progetto pilota per promuovere la geotermia di superficie nelle imprese delle province...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 01:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Confindustria Emilia, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Arpae, ha avviato un progetto pilota per promuovere la geotermia di superficie nelle imprese delle province di Bologna, Ferrara e Modena.</p>
<p>L'iniziativa punta a favorire l'autoconsumo energetico e la transizione verso fonti rinnovabili attraverso una tecnologia che sfrutta il calore naturale del sottosuolo per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici. Per un'azienda tipo, l'adozione di un impianto geotermico pu&ograve; garantire un risparmio energetico del 30-35% rispetto ai sistemi tradizionali, oltre a ridurre le emissioni di CO₂ e i costi di manutenzione.</p>
<p>Il progetto, disciplinato da un Protocollo d'intesa approvato dalla Regione Emilia-Romagna, prevede il coinvolgimento delle aziende interessate e offre alle imprese associate a Confindustria Emilia un servizio gratuito di consulenza preliminare per valutare la fattibilit&agrave; degli interventi.</p>
<p>L'iniziativa si inserisce nella strategia regionale di sviluppo delle energie rinnovabili e mira a rafforzare la competitivit&agrave; del sistema produttivo, coniugando sostenibilit&agrave; ambientale, innovazione e contenimento dei costi energetici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106770/geotermia.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bruxelles accelera sull'elettrificazione: l'Unione Europea punta al raddoppio]]></title>
			<link>https://telenord.it/bruxelles-accelera-sullelettrificazione-lunione-europea-106707</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bruxelles-accelera-sullelettrificazione-lunione-europea-106707</guid>
			<description><![CDATA[L'Unione Europea vuole imprimere una svolta alla transizione energetica con un piano che mira a incrementare in modo significativo il ricorso all'elettricit&agrave;. L'obiettivo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'Unione Europea vuole imprimere una svolta alla transizione energetica con un piano che mira a incrementare in modo significativo il ricorso all'elettricit&agrave;. L'obiettivo fissato dalla Commissione europea &egrave; portare il livello di elettrificazione dal 23% attuale al 46%, una strategia considerata fondamentale per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e contenere i costi dell'energia.</p>
<p>A illustrare il progetto &egrave; stato il commissario europeo all'Energia, Dan J&oslash;rgensen, che ha definito la proposta "ambiziosa ma realizzabile", sottolineando come il contesto internazionale renda indispensabile un'accelerazione. Secondo il commissario, le tensioni geopolitiche, in particolare la crisi in Medio Oriente, hanno dimostrato quanto il sistema energetico europeo sia ancora vulnerabile.</p>
<p>J&oslash;rgensen ha evidenziato che, dall'inizio degli attacchi statunitensi contro l'Iran, l'Europa avrebbe sostenuto una spesa aggiuntiva superiore ai 50 miliardi di euro per l'approvvigionamento energetico, senza ottenere un aumento delle forniture. Un dato che, secondo Bruxelles, rafforza la necessit&agrave; di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili importate.</p>
<p>Tra le misure previste dal piano figura anche una revisione della fiscalit&agrave; energetica. L'intenzione della Commissione &egrave; rendere l'elettricit&agrave; pi&ugrave; conveniente rispetto al gas, riducendo il peso delle imposte sull'energia elettrica e favorendone cos&igrave; la diffusione nei trasporti, nell'industria e nel riscaldamento domestico.</p>
<p>Parallelamente prosegue anche il percorso di rafforzamento del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (Ets). A partire dal 2031, infatti, anche gli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti saranno chiamati a sostenere il costo delle emissioni di anidride carbonica, mentre le discariche resteranno escluse dal nuovo meccanismo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106707/europa.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rivoluzione energetica negli Usa: solare e batterie coprono quasi tutta la nuova capacità elettrica]]></title>
			<link>https://telenord.it/rivoluzione-energetica-usa-solare-batterie-coprono-quasi-106710</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il sistema energetico degli Stati Uniti sta attraversando una fase di profonda trasformazione. I dati del 2026 confermano un&rsquo;accelerazione senza precedenti delle fonti...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema energetico degli Stati Uniti sta attraversando una fase di profonda trasformazione. I dati del 2026 confermano un&rsquo;accelerazione senza precedenti delle fonti rinnovabili: nei primi mesi dell&rsquo;anno il fotovoltaico e i sistemi di accumulo hanno rappresentato circa il 91% della nuova capacit&agrave; elettrica installata e collegata alla rete.</p>
<p>Un cambiamento che segna una svolta per il mercato americano, dove le tecnologie rinnovabili stanno passando da ruolo complementare a elemento centrale della crescita energetica. A confermare questa evoluzione anche un risultato storico: nel mese di maggio l&rsquo;energia prodotta dagli impianti solari ha superato quella generata dal carbone, un sorpasso mai registrato prima negli Stati Uniti.</p>
<p>Negli ultimi cinque anni il fotovoltaico &egrave; stato la principale fonte di nuova capacit&agrave; elettrica aggiunta alla rete nazionale, mentre gli impianti di accumulo hanno acquisito un&rsquo;importanza sempre maggiore per gestire la variabilit&agrave; della produzione. Le batterie permettono infatti di conservare l&rsquo;energia prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento e restituirla alla rete nei momenti di maggiore richiesta.</p>
<p>Attualmente il solare copre quasi il 13% della produzione elettrica statunitense, una quota impensabile solo dieci anni fa. La crescita &egrave; stata favorita dai costi sempre pi&ugrave; competitivi, dalla velocit&agrave; di realizzazione degli impianti e dalla necessit&agrave; di rispondere a una domanda di elettricit&agrave; in aumento.</p>
<p>A guidare questa trasformazione sono soprattutto California e Texas, due Stati con caratteristiche molto diverse ma accomunati dal forte sviluppo delle nuove tecnologie energetiche. La California continua a essere uno dei territori pi&ugrave; avanzati nell&rsquo;integrazione tra fotovoltaico e batterie: a luglio i sistemi di accumulo hanno raggiunto livelli record, arrivando a fornire quasi 13 gigawatt di potenza alla rete nelle ore di maggiore consumo. Nello stesso periodo la produzione solare ha superato i 23 gigawatt.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Aruba rafforza gli investimenti nelle rinnovabili: cresce la produzione di energia per alimentare i data center]]></title>
			<link>https://telenord.it/aruba-rafforza-investimenti-nelle-rinnovabili-cresce-106708</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/aruba-rafforza-investimenti-nelle-rinnovabili-cresce-106708</guid>
			<description><![CDATA[Aruba accelera il proprio percorso verso la neutralit&agrave; climatica puntando sull'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. L'azienda, tra i principali operatori...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aruba accelera il proprio percorso verso la neutralit&agrave; climatica puntando sull'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. L'azienda, tra i principali operatori italiani nei servizi cloud e nei data center, ha ampliato il proprio patrimonio energetico con l'acquisizione di tre nuove centrali idroelettriche in Piemonte, portando a undici il numero complessivo degli impianti di propriet&agrave;.</p>
<p>Le nuove strutture, situate lungo il fiume Stura di Lanzo, si aggiungono agli impianti gi&agrave; presenti in Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Nel complesso, il sistema &egrave; in grado di produrre oltre 60 gigawattora di energia all'anno, una quantit&agrave; sufficiente a coprire il fabbisogno elettrico di circa 22 mila famiglie.</p>
<p>L'energia prodotta viene utilizzata per alimentare le infrastrutture digitali del gruppo, in particolare i data center, strutture che richiedono un notevole consumo energetico e importanti sistemi di raffreddamento per garantire il funzionamento continuo dei server. Oltre all'idroelettrico, Aruba investe anche nel fotovoltaico, con pannelli installati negli edifici aziendali per incrementare ulteriormente la quota di energia pulita disponibile.</p>
<p>L'iniziativa rientra negli obiettivi del&nbsp;<em>Climate Neutral Data Centre Pact</em>, il programma europeo che punta a rendere climaticamente neutri i data center entro il 2030. Grazie alla produzione diretta di energia rinnovabile, l'azienda mira a ridurre non solo l'impatto ambientale delle proprie attivit&agrave;, ma anche quello delle infrastrutture informatiche ospitate per conto dei clienti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dal mare una nuova frontiera dell'energia: dalle correnti alle onde, la sfida della seapower]]></title>
			<link>https://telenord.it/mare-nuova-frontiera-dellenergia-dalle-correnti-alle-onde-106615</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mare-nuova-frontiera-dellenergia-dalle-correnti-alle-onde-106615</guid>
			<description><![CDATA[Non solo sole e vento: anche il mare pu&ograve; diventare una fonte strategica di energia rinnovabile. Dalle correnti marine al moto ondoso, fino all'eolico galleggiante, la...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Non solo sole e vento: anche il mare pu&ograve; diventare una fonte strategica di energia rinnovabile. Dalle correnti marine al moto ondoso, fino all'eolico galleggiante, la cosiddetta <em>seapower</em> punta a valorizzare il potenziale energetico degli oceani attraverso tecnologie sempre pi&ugrave; avanzate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i progetti pi&ugrave; innovativi c'&egrave; <strong>GemStar</strong>, soprannominato "l'aquilone del mare", un sistema sviluppato per sfruttare l'energia delle correnti sottomarine trasformandola in elettricit&agrave;. Accanto a questa tecnologia si affiancano soluzioni come <strong>Pivot</strong>, che converte il moto delle onde in energia, e le turbine installate nei parchi eolici offshore galleggianti.</p>
<p class="isSelectedEnd">La ricerca italiana &egrave; protagonista di questo settore grazie a un progetto nato all'interno di un gruppo di ricerca dell'Universit&agrave; Federico II di Napoli, impegnato nello sviluppo di tecnologie in grado di rendere pi&ugrave; efficiente e sostenibile lo sfruttamento delle risorse marine.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; ampliare il mix delle energie rinnovabili, affiancando alle fonti tradizionali sistemi capaci di produrre energia in modo continuo e con un impatto ambientale ridotto, contribuendo cos&igrave; al percorso di decarbonizzazione e alla sicurezza energetica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pettenon Cosmetics presenta il quinto bilancio di sostenibilità: energia rinnovabile e neutralità carbonica]]></title>
			<link>https://telenord.it/pettenon-cosmetics-presenta-quinto-bilancio-sostenibilita-106614</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/pettenon-cosmetics-presenta-quinto-bilancio-sostenibilita-106614</guid>
			<description><![CDATA[Pettenon Cosmetics, gruppo italiano specializzato nella cura professionale dei capelli, ha presentato il quinto Bilancio di sostenibilit&agrave;, il primo che include tutti e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Pettenon Cosmetics, gruppo italiano specializzato nella cura professionale dei capelli, ha presentato il quinto Bilancio di sostenibilit&agrave;, il primo che include tutti e tre i siti produttivi. Nel 2025 l'azienda - scrive Adnkronos - ha raggiunto la neutralit&agrave; carbonica per le emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2) e utilizza il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nell'anno dell'80&deg; anniversario, il gruppo ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 182,3 milioni di euro, &egrave; presente in oltre 100 Paesi e realizza il 67% delle vendite sui mercati esteri. Il valore economico distribuito a dipendenti, fornitori, partner e territorio &egrave; stato pari a 156 milioni di euro.</p>
<p class="isSelectedEnd">"Gli 80 anni rappresentano per Pettenon Cosmetics una responsabilit&agrave; prima ancora che un traguardo", ha dichiarato l'amministratore delegato Luigi Ambrosini, sottolineando come sostenibilit&agrave;, innovazione e controllo della filiera siano elementi centrali della strategia di crescita internazionale.</p>
<p>Tra i risultati ambientali spiccano il nuovo impianto fotovoltaico nello stabilimento di San Martino di Lupari, la riduzione del 30% dei consumi idrici rispetto al 2023, il recupero di oltre il 99% dei rifiuti prodotti nel sito e una diminuzione dell'utilizzo di plastica vergine grazie all'impiego di materiali riciclati. Sul fronte sociale, l'azienda conta 616 dipendenti, ha ottenuto la certificazione per la parit&agrave; di genere e ha investito in formazione e iniziative a favore del territorio e dell'inclusione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106614/pettenon.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[ENEA e IP avviano la collaborazione sulla transizione energetica: focus su idrogeno, e-fuel e biocarburanti]]></title>
			<link>https://telenord.it/enea-ip-avviano-collaborazione-transizione-energetica-focus-106613</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/enea-ip-avviano-collaborazione-transizione-energetica-focus-106613</guid>
			<description><![CDATA[Entra nella fase operativa il protocollo d'intesa tra ENEA e IP (Italiana Petroli), con l'obiettivo di sviluppare progetti congiunti nel campo dell'energia e della...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Entra nella fase operativa il protocollo d'intesa tra ENEA e IP (Italiana Petroli), con l'obiettivo di sviluppare progetti congiunti nel campo dell'energia e della mobilit&agrave; sostenibile. Il primo incontro operativo si &egrave; svolto oggi nella sede romana dell'ENEA tra la presidente Francesca Mariotti e l'amministratore delegato di IP, Levan Davitashvili.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'accordo punta a mettere in rete competenze scientifiche, capacit&agrave; industriali e visione strategica per affrontare le sfide della transizione energetica e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione del Paese. Tra i principali ambiti di collaborazione figurano la produzione di nuovi vettori energetici per i trasporti, come idrogeno, e-fuel e biocarburanti, l'analisi degli scenari energetici, l'innovazione tecnologica, la sostenibilit&agrave;, la formazione specialistica e lo sviluppo di progetti di ricerca condivisi.</p>
<p class="isSelectedEnd">"Il protocollo d'intesa con IP ci consente di mettere a disposizione di un'azienda leader del settore le nostre competenze tecnico-scientifiche nel campo dell'energia e dei trasporti. L'obiettivo primario resta costruire un sistema energetico pienamente integrato e sostenibile, sfruttando le sinergie tra ricerca e industria per creare valore in un'ottica di sostenibilit&agrave; e decarbonizzazione del Paese", ha dichiarato la presidente di ENEA, Francesca Mariotti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il protocollo, della durata di quattro anni con possibilit&agrave; di proroga, prevede la costituzione di gruppi di lavoro congiunti che definiranno e svilupperanno i singoli progetti attraverso specifici accordi esecutivi, stabilendo tempi, risorse e modalit&agrave; operative.</p>
<p>"L'accordo con ENEA offre a IP l'opportunit&agrave; di integrare competenze scientifiche, capacit&agrave; industriale e visione strategica a sostegno della transizione energetica per la mobilit&agrave;", ha sottolineato l'amministratore delegato di IP, Levan Davitashvili. "L'obiettivo &egrave; contribuire in modo concreto allo sviluppo di soluzioni innovative per la decarbonizzazione e la competitivit&agrave; del sistema dei trasporti e dell'industria italiana."</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106613/industria.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Giovani ed energia: nasce l’Hub di Enel Foundation per guidare la transizione del futuro]]></title>
			<link>https://telenord.it/giovani-ed-energia-nasce-lhub-enel-foundation-guidare-106534</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/giovani-ed-energia-nasce-lhub-enel-foundation-guidare-106534</guid>
			<description><![CDATA[Coinvolgere le nuove generazioni nelle scelte che definiranno il futuro del sistema energetico. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;Hub Giovani ed Energia, la nuova...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Coinvolgere le nuove generazioni nelle scelte che definiranno il futuro del sistema energetico. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;<strong>Hub Giovani ed Energia</strong>, la nuova iniziativa lanciata da Enel Foundation per creare uno spazio di confronto, ricerca e collaborazione dedicato ai giovani professionisti impegnati nei settori dell&rsquo;energia, del clima e dell&rsquo;innovazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto nasce con l&rsquo;ambizione di mettere in relazione competenze, ricerca scientifica e politiche pubbliche, favorendo il contributo delle nuove generazioni alla costruzione di una transizione energetica pi&ugrave; sostenibile, equa e resiliente.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa &egrave; stata presentata durante l&rsquo;evento <strong>&ldquo;Giovani ed Energia: dialoghi intergenerazionali sul futuro dell&rsquo;energia&rdquo;</strong>, promosso da Enel Foundation con il patrocinio del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Consiglio Nazionale dei Giovani. All&rsquo;incontro hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, la presidente dell&rsquo;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Maria Alessandra Gallone e Marcella Panucci, consigliera del ministro dell&rsquo;Universit&agrave; e della Ricerca per la competitivit&agrave; della ricerca, l&rsquo;internazionalizzazione e i rapporti con le imprese.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;Hub coinvolger&agrave; circa quaranta giovani professionisti ad alto potenziale provenienti da istituzioni, universit&agrave;, organizzazioni internazionali, centri di ricerca e realt&agrave; attive nei comparti dell&rsquo;energia e della divulgazione scientifica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Attraverso percorsi di formazione, confronto interdisciplinare e produzione di contenuti, il progetto punta a rafforzare il dialogo tra mondo della ricerca, decisori pubblici e industria, valorizzando il ruolo dei giovani come protagonisti nella definizione delle strategie energetiche.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo finale &egrave; creare una rete permanente di giovani esperti capaci di contribuire all&rsquo;elaborazione delle priorit&agrave; energetiche italiane e al dibattito internazionale con analisi, proposte e competenze basate sull&rsquo;evidenza scientifica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106534/230_Energia-elettrica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Torna sui binari la prima locomotiva italiana con pannelli solari sul tetto]]></title>
			<link>https://telenord.it/torna-sui-binari-prima-locomotiva-italiana-pannelli-solari-106535</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/torna-sui-binari-prima-locomotiva-italiana-pannelli-solari-106535</guid>
			<description><![CDATA[Una locomotiva italiana torna a raccontare una pagina anticipatrice della transizione energetica. &Egrave; la prima motrice del Paese equipaggiata con pannelli solari sul tetto,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 08:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Una locomotiva italiana torna a raccontare una pagina anticipatrice della transizione energetica. &Egrave; la prima motrice del Paese equipaggiata con pannelli solari sul tetto, un progetto sperimentale nato nel 2003 grazie alla collaborazione tra Trenitalia, Unione Europea e Legambiente.</p>
<p class="isSelectedEnd">La locomotiva, dotata di sei pannelli fotovoltaici, non utilizzava l&rsquo;energia del sole per muoversi, ma per alimentare alcuni servizi interni del convoglio, rappresentando uno dei primi tentativi di applicare il fotovoltaico al settore ferroviario.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;esperimento aveva l&rsquo;obiettivo di studiare nuove soluzioni per ridurre i consumi energetici e integrare fonti rinnovabili nei sistemi di trasporto. All&rsquo;epoca si trattava di una tecnologia innovativa, capace di anticipare temi oggi centrali nelle strategie di decarbonizzazione della mobilit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">A distanza di oltre vent&rsquo;anni, la storica locomotiva potrebbe tornare protagonista grazie a un intervento di recupero e restauro. L&rsquo;iniziativa punta a preservare un simbolo della ricerca italiana sull&rsquo;energia pulita e a valorizzare un progetto che aveva anticipato l&rsquo;attuale interesse per l&rsquo;integrazione tra trasporti e fonti rinnovabili.</p>
<p>La motrice rimane una testimonianza di come sperimentazione e innovazione possano aprire nuove strade verso una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106535/locomotiva.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fotovoltaico, il Demanio mette a gara 8 terreni statali per nuovi impianti rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/fotovoltaico-demanio-mette-gara-8-terreni-statali-nuovi-106539</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fotovoltaico-demanio-mette-gara-8-terreni-statali-nuovi-106539</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Agenzia del Demanio accelera sulla valorizzazione delle aree pubbliche inutilizzate per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Sono stati pubblicati sei nuovi bandi...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 07:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;Agenzia del Demanio accelera sulla valorizzazione delle aree pubbliche inutilizzate per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Sono stati pubblicati sei nuovi bandi rivolti alle Energy Service Company (Esco) per la concessione di otto terreni statali destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le aree interessate, per una superficie complessiva di circa 50 ettari, si trovano in sei regioni italiane: Abruzzo, Campania, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Veneto. I terreni sono stati individuati come idonei all&rsquo;installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili e saranno messi a disposizione di operatori privati per la produzione di energia pulita.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa, avviata a un anno dalle prime gare pilota, punta a trasformare beni pubblici inutilizzati in risorse capaci di generare valore economico e ambientale, favorendo anche lo sviluppo dell&rsquo;autoconsumo collettivo e delle Comunit&agrave; Energetiche Rinnovabili (Cer).</p>
<p class="isSelectedEnd">I bandi prevedono particolare attenzione alla qualit&agrave; dei progetti, agli interventi di mitigazione paesaggistica e alla sostenibilit&agrave; delle infrastrutture. Saranno inoltre premiate le proposte che prevedono la costituzione o l&rsquo;adesione a Comunit&agrave; Energetiche Rinnovabili con il coinvolgimento di almeno un Comune.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; favorire nuovi investimenti nel settore energetico e contribuire alla crescita della produzione da fonti rinnovabili sul territorio nazionale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106539/Polonia_energia_solare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: riprodotta in laboratorio l'estrazione dai buchi neri prevista dalla teoria di Penrose]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-riprodotta-laboratorio-lestrazione-dai-buchi-neri-106451</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-riprodotta-laboratorio-lestrazione-dai-buchi-neri-106451</guid>
			<description><![CDATA[Un esperimento pubblicato su Nature dimostra per la prima volta la superradianza senza far ruotare alcun oggetto: un sistema di risonatori elettronici crea una "rotazione...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="104" data-end="407">Un esperimento pubblicato su <em data-start="133" data-end="141">Nature</em> dimostra per la prima volta la superradianza senza far ruotare alcun oggetto: un sistema di risonatori elettronici crea una "rotazione sintetica" capace di amplificare le onde, aprendo nuove prospettive per la ricerca in astrofisica e nelle tecnologie quantistiche.</p>
<p data-start="409" data-end="880">Per oltre cinquant'anni la cosiddetta <strong data-start="447" data-end="464">superradianza</strong> &egrave; rimasta una previsione teorica. Formulata negli anni Settanta da <strong data-start="532" data-end="549">Roger Penrose</strong> e <strong data-start="552" data-end="572">Yakov Zel'dovich</strong>, descrive un fenomeno in cui un'onda pu&ograve; estrarre energia da un oggetto in rapida rotazione, uscendo dall'interazione amplificata. Lo stesso meccanismo &egrave; stato proposto anche per i buchi neri rotanti, ma verificarlo sperimentalmente si &egrave; sempre rivelato impossibile a causa delle velocit&agrave; estreme richieste.</p>
<p data-start="882" data-end="1295">Ora un gruppo di ricercatori dell'<strong data-start="916" data-end="998">Advanced Science Research Center della City University of New York (CUNY ASRC)</strong> ha superato questo limite con un esperimento pubblicato sulla rivista <em data-start="1069" data-end="1077">Nature</em>. Invece di mettere realmente in rotazione un oggetto, gli scienziati hanno sviluppato un sistema capace di simulare una rotazione ultraveloce attraverso la modulazione temporale di un anello di risonatori elettronici.</p>
<p data-start="1297" data-end="1597">Il dispositivo resta completamente fermo, ma la variazione sincronizzata delle propriet&agrave; dei risonatori genera un pattern che si sposta lungo l'anello. Per le onde elettromagnetiche che attraversano il sistema, questo movimento &egrave; equivalente a quello di un corpo in rotazione a velocit&agrave; elevatissima.</p>
<p data-start="1599" data-end="1884">La cosiddetta <strong data-start="1613" data-end="1636">rotazione sintetica</strong> permette cos&igrave; di superare i limiti imposti dalla meccanica tradizionale, arrivando a simulare velocit&agrave; apparenti superiori a quella della luce senza violare le leggi della fisica, poich&eacute; a muoversi &egrave; soltanto il pattern e non un oggetto materiale.</p>
<p data-start="1886" data-end="2082">In queste condizioni i ricercatori hanno osservato proprio l'effetto previsto dalla teoria: le onde con le caratteristiche appropriate hanno estratto energia dal sistema e sono uscite amplificate.</p>
<p data-start="2084" data-end="2409">&laquo;Le onde con le opportune caratteristiche rotazionali estraevano energia dal sistema e venivano amplificate, riproducendo la fisica essenziale del processo Penrose-Zel'dovich&raquo;, spiega <strong data-start="2268" data-end="2283">Hady Moussa</strong>, coautore dello studio. &laquo;Il nostro approccio si basa su metamateriali progettati per controllare la propagazione delle onde&raquo;.</p>
<p data-start="2411" data-end="2757">Per la prima autrice dello studio, <strong data-start="2446" data-end="2464">Hadiseh Nasari</strong>, il risultato rappresenta un passaggio fondamentale: &laquo;Questo esperimento porta le idee sulla dinamica rotazionale estrema dalla teoria alla pratica e crea una piattaforma sperimentale versatile per esplorare fenomeni all'intersezione tra astrofisica, fisica delle onde e scienza quantistica&raquo;.</p>
<p data-start="2759" data-end="3172" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il lavoro apre infatti la strada a un nuovo modo di studiare in laboratorio fenomeni finora accessibili solo attraverso modelli teorici legati ai buchi neri. Oltre al valore per la ricerca fondamentale, la tecnica potrebbe trovare applicazioni future nello sviluppo di piattaforme fotoniche e quantistiche, con possibili ricadute nelle comunicazioni wireless, nell'ottica avanzata e nelle tecnologie quantistiche.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106451/buchineri.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ecofin, via libera alle raccomandazioni per l’Italia: conti pubblici, energia e difesa al centro del percorso europeo]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecofin-via-libera-alle-raccomandazioni-litalia-conti-106453</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;Ecofin ha approvato le raccomandazioni della Commissione europea rivolte ai 27 Stati membri nell&rsquo;ambito del semestre europeo. Per l&rsquo;Italia le indicazioni...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="307" data-end="709">L&rsquo;Ecofin ha approvato le raccomandazioni della Commissione europea rivolte ai 27 Stati membri nell&rsquo;ambito del semestre europeo. Per l&rsquo;Italia le indicazioni riguardano principalmente il controllo della spesa pubblica, il rafforzamento delle risorse destinate alla difesa, la gestione degli interventi sul costo dell&rsquo;energia e l&rsquo;accelerazione della transizione energetica.</p>
<p data-start="711" data-end="946">Tra le richieste principali c&rsquo;&egrave; il rispetto del percorso correttivo indicato dal Consiglio europeo il 21 gennaio 2025, tenendo conto dello scostamento registrato nel 2025 rispetto al tetto di spesa netta raccomandato dalla Commissione.</p>
<p data-start="948" data-end="1339">L&rsquo;Italia &egrave; inoltre invitata a incrementare la spesa complessiva per difesa, sicurezza e capacit&agrave; operativa, mantenendo per&ograve; un equilibrio con la sostenibilit&agrave; del debito pubblico e con l&rsquo;efficienza nell&rsquo;utilizzo delle risorse. Secondo l&rsquo;Ecofin, il bilancio dovr&agrave; essere progressivamente adattato per sostenere livelli strutturalmente pi&ugrave; elevati di investimento nel comparto della sicurezza.</p>
<p data-start="1341" data-end="1612">Sul fronte energetico, Bruxelles raccomanda che le misure adottate per contenere l&rsquo;impatto dell&rsquo;aumento dei prezzi siano <strong data-start="1462" data-end="1485">temporanee e mirate</strong>, concentrate sulla tutela delle famiglie pi&ugrave; vulnerabili e sul sostegno alle imprese maggiormente esposte ai costi energetici.</p>
<p data-start="1614" data-end="1809">Gli interventi dovranno inoltre mantenere gli incentivi al risparmio energetico e restare compatibili con gli impegni di bilancio assunti dall&rsquo;Italia nell&rsquo;ambito del nuovo quadro fiscale europeo.</p>
<p data-start="1811" data-end="2250">Tra le indicazioni figura anche la prosecuzione delle riforme e degli investimenti previsti dal percorso di aggiustamento esteso, insieme a una revisione del sistema fiscale orientata alla crescita sostenibile e all&rsquo;equit&agrave;. In questo ambito, l&rsquo;Ecofin richiama la necessit&agrave; di rafforzare la lotta all&rsquo;evasione fiscale e ridurre le agevolazioni fiscali residue, comprese quelle legate all&rsquo;Iva e ai sussidi considerati dannosi per l&rsquo;ambiente.</p>
<p data-start="2252" data-end="2543">Un ulteriore capitolo riguarda la transizione energetica: l&rsquo;Italia dovr&agrave; accelerare l&rsquo;elettrificazione, aumentare la diffusione delle fonti rinnovabili e delle tecnologie di accumulo, completando le riforme sulle autorizzazioni, soprattutto a livello locale, e potenziando la rete elettrica.</p>
<p data-start="2545" data-end="2861" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le raccomandazioni europee richiamano infine la necessit&agrave; di affrontare con maggiore efficacia i rischi legati al cambiamento climatico, attraverso un coordinamento istituzionale pi&ugrave; forte, soluzioni basate sulla natura e strumenti assicurativi in grado di ridurre l&rsquo;impatto economico degli eventi climatici estremi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, la Sicilia punta a diventare hub del Mediterraneo tra rinnovabili, autonomia e sviluppo sostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-sicilia-punta-diventare-hub-mediterraneo-tra-106452</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La transizione energetica rappresenta per la Sicilia una sfida ambientale, ma anche una grande opportunit&agrave; di sviluppo economico e industriale. A sottolinearlo &egrave;...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="362" data-end="779">La transizione energetica rappresenta per la Sicilia una sfida ambientale, ma anche una grande opportunit&agrave; di sviluppo economico e industriale. A sottolinearlo &egrave; <strong data-start="551" data-end="571">Salvatore Quinci</strong>, presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, intervenuto al convegno <em data-start="650" data-end="778">&ldquo;Sicilia tra minaccia climatica e opportunit&agrave;. Energia, paesaggio, pesca e sviluppo: come costruire una transizione condivisa&rdquo;</em>.</p>
<p data-start="781" data-end="1056">Secondo Quinci, le trasformazioni del sistema energetico globale, accelerate dai conflitti internazionali e dagli effetti dei cambiamenti climatici, impongono nuove scelte. La decarbonizzazione - scrive il Sole24Ore - non &egrave; pi&ugrave; soltanto un obiettivo ambientale, ma una necessit&agrave; economica e sociale.</p>
<p data-start="1058" data-end="1306">"La Sicilia ha una grande occasione di sviluppo che potrebbe cambiare le sorti della sua economia e proteggere il suo ambiente &ndash; ha dichiarato Quinci &ndash;. Non &egrave; uno slogan, ma un progetto concreto: fare dell&rsquo;Isola un hub energetico nel Mediterraneo".</p>
<p data-start="1308" data-end="1649">Al centro del dibattito il futuro del mix energetico italiano, tra sviluppo delle fonti rinnovabili, ipotesi di ritorno al nucleare e mantenimento dello scenario attuale, ritenuto sempre pi&ugrave; difficile da sostenere. Per Quinci il confronto deve restare aperto, senza posizioni ideologiche, ma basandosi su valutazioni tecniche e scientifiche.</p>
<p data-start="1651" data-end="2001">"&Egrave; legittimo esprimere perplessit&agrave; sul ritorno al nucleare, ma senza trasformare il confronto in uno scontro ideologico. Nel settore delle rinnovabili ci sono investitori pronti a impegnarsi e capaci di offrire garanzie di seriet&agrave;. Esistono tutte le condizioni per riconoscere ai territori adeguate compensazioni e un ruolo centrale nelle decisioni".</p>
<p data-start="2003" data-end="2363">Il presidente del Libero Consorzio di Trapani ha ribadito la necessit&agrave; di superare una visione che contrappone sviluppo e tutela ambientale: "Non ci sono colonizzazioni in corso. Serve invece la volont&agrave; di discutere, conoscere e coinvolgere i territori. Le soluzioni virtuose si trovano quando l&rsquo;obiettivo &egrave; condiviso e la transizione viene costruita insieme".</p>
<p data-start="2365" data-end="2652">Per la Sicilia, secondo Quinci, la priorit&agrave; &egrave; affrontare due domande fondamentali: come produrre energia e dove realizzare gli impianti necessari. Una risposta che deve passare dalla costruzione di una maggiore autonomia energetica, con le comunit&agrave; locali chiamate a essere protagoniste.</p>
<p data-start="2654" data-end="2918">"Dobbiamo entrare nella logica dell&rsquo;autonomia energetica, con un approccio tecnico e scientifico e con il consenso dei territori. Occorre cambiare anche il modo di raccontare questa trasformazione, superando narrazioni spesso tossiche perch&eacute; lontane dalla realt&agrave;".</p>
<p data-start="2920" data-end="3261">L&rsquo;incontro di Trapani, promosso da <strong data-start="2955" data-end="2978">Fondazione UniVerde</strong>, <strong data-start="2980" data-end="2994">CNR-DSSTTA</strong>, <strong data-start="2996" data-end="3040">Stazione Zoologica Anton Dohrn &ndash; Sicilia</strong> e <strong data-start="3043" data-end="3056">CNR-IRBIM</strong>, con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Trapani, ha rappresentato un momento di confronto sui rischi legati al cambiamento climatico e sulle opportunit&agrave; offerte da un nuovo modello energetico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tunisia e Algeria rafforzano l’asse strategico: cooperazione su energia, acqua e sviluppo delle frontiere]]></title>
			<link>https://telenord.it/tunisia-algeria-rafforzano-lasse-strategico-cooperazione-106363</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Tunisi e Algeri rilanciano il loro partenariato strategico puntando su energia, gestione delle risorse idriche, sicurezza alimentare e crescita economica. Il ministro degli...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Tunisi e Algeri rilanciano il loro partenariato strategico puntando su energia, gestione delle risorse idriche, sicurezza alimentare e crescita economica. Il ministro degli Esteri tunisino Mohamed Ali Nafti &egrave; stato ricevuto ad Algeri dal presidente algerino Abdelmadjid Tebboune durante i lavori del Comitato di follow-up tunisino-algerino, riunito il 7 e l&rsquo;8 luglio nella capitale algerina nell&rsquo;ambito dell&rsquo;attuazione delle intese raggiunte dalla 23&ordf; Grande commissione mista bilaterale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro degli incontri figurano i principali dossier della cooperazione tra i due Paesi: sicurezza, trasporti, tecnologie della comunicazione, affari sociali, lavoro, formazione, cultura e sport. Tunisia e Algeria hanno ribadito la volont&agrave; di rafforzare il coordinamento su settori strategici come acqua, energia, sicurezza alimentare, sviluppo delle aree di confine e incremento degli scambi commerciali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;obiettivo &egrave; creare nuove opportunit&agrave; per le imprese dei due Paesi, favorendone anche l&rsquo;accesso ai mercati africani. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata alle comunit&agrave; tunisine e algerine residenti nei rispettivi territori, con l&rsquo;aggiornamento degli accordi bilaterali e l&rsquo;introduzione di nuove facilitazioni in materia di soggiorno, lavoro e propriet&agrave;.</p>
<p>Il rilancio della collaborazione economica arriva dopo il Forum tunisino-algerino sull&rsquo;investimento e il commercio bilaterale, svoltosi tra Gafsa e Tebessa alla fine di giugno. L&rsquo;incontro ha portato alla definizione di 35 accordi preliminari tra operatori dei due Paesi e all&rsquo;individuazione di sette progetti strategici nel settore dei materiali da costruzione, con l&rsquo;obiettivo di sostenere lo sviluppo delle regioni di frontiera.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106363/cavosottomarino.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Aruba investe nell’energia: acquistate tre centrali idroelettriche in Piemonte per alimentare la crescita tecnologica]]></title>
			<link>https://telenord.it/aruba-investe-nellenergia-acquistate-tre-centrali-106365</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il settore tecnologico guarda sempre pi&ugrave; alla produzione diretta di energia. Aruba, azienda italiana attiva nei servizi digitali e nei data center, ha acquisito tre...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il settore tecnologico guarda sempre pi&ugrave; alla produzione diretta di energia. Aruba, azienda italiana attiva nei servizi digitali e nei data center, ha acquisito tre centrali idroelettriche in Piemonte, rafforzando la propria strategia di approvvigionamento energetico sostenibile.</p>
<p class="isSelectedEnd">Gli impianti si trovano lungo il corso della Stura e si aggiungono alle altre centrali gi&agrave; controllate da Aruba nel Nord Italia, portando a undici il numero complessivo delle strutture idroelettriche gestite dall&rsquo;azienda.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;operazione si inserisce in un fenomeno pi&ugrave; ampio: le imprese tecnologiche stanno investendo direttamente nella produzione di energia per rispondere alla crescente domanda legata alla digitalizzazione, ai servizi cloud e soprattutto all&rsquo;espansione dell&rsquo;intelligenza artificiale, che richiede infrastrutture sempre pi&ugrave; energivore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Aruba non &egrave; un caso isolato. Anche altre realt&agrave; del comparto digitale stanno puntando sull&rsquo;acquisizione di asset energetici per aumentare autonomia, stabilit&agrave; delle forniture e sostenibilit&agrave; delle proprie attivit&agrave;. Tra queste figura la societ&agrave; romana Translated, che ha acquisito a Pavia una centrale idroelettrica progettata dal nonno di Albert Einstein, trasformando un impianto storico in una risorsa strategica per il proprio sviluppo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La tendenza riflette un cambiamento nel rapporto tra tecnologia ed energia: i grandi operatori digitali non si limitano pi&ugrave; ad acquistare elettricit&agrave; sul mercato, ma cercano un controllo pi&ugrave; diretto sulle fonti di approvvigionamento, privilegiando in particolare le rinnovabili.</p>
<p>Con la crescita dell&rsquo;intelligenza artificiale e dei sistemi di calcolo avanzati, la disponibilit&agrave; di energia affidabile e a basse emissioni sta diventando uno dei fattori decisivi per la competitivit&agrave; delle aziende tecnologiche. Le centrali idroelettriche rappresentano quindi non solo un investimento ambientale, ma anche una scelta strategica per garantire capacit&agrave; produttiva e sicurezza energetica nel lungo periodo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106365/x300_idroelettrico.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Efficienza energetica, l’Italia risparmia 5,1 milioni di tep: raggiunto l’85% dell’obiettivo PNIEC]]></title>
			<link>https://telenord.it/efficienza-energetica-litalia-risparmia-51-milioni-tep-106364</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;Italia ha ottenuto tra il 2021 e il 2025 un risparmio energetico complessivo di 5,08 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) grazie alle misure di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;Italia ha ottenuto tra il 2021 e il 2025 un risparmio energetico complessivo di 5,08 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) grazie alle misure di efficienza energetica monitorate. Un risultato pari a oltre i consumi elettrici annuali di due grandi regioni industriali come Emilia-Romagna e Veneto e che consente di raggiungere l&rsquo;85% dell&rsquo;obiettivo intermedio fissato dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), pari a 6 Mtep.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dato emerge dal 15&deg; Rapporto annuale ENEA sull&rsquo;efficienza energetica, presentato a Roma, che analizza l&rsquo;impatto delle principali politiche e degli strumenti di incentivazione adottati nel Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">A trainare i risultati sono state soprattutto le detrazioni fiscali, che nel periodo 2021-2025 hanno generato risparmi per 2,67 Mtep, pari a circa il 52% del totale. Tuttavia, nel solo 2025 il contributo delle agevolazioni ha registrato un calo, con un risparmio di 0,24 Mtep, in diminuzione del 37% rispetto all&rsquo;anno precedente, in seguito alla riduzione degli incentivi disponibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche i Certificati Bianchi hanno evidenziato una flessione: nel 2025 hanno prodotto risparmi per circa 0,115 Mtep, in calo del 4,5% rispetto al 2024, mentre il risultato cumulato nel quinquennio ha raggiunto 0,83 Mtep, in linea con le previsioni del PNIEC.</p>
<p class="isSelectedEnd">Cresce invece il contributo del Conto Termico, che nel 2025 ha generato 0,131 Mtep di risparmi, portando il totale cumulato a 0,476 Mtep. Le misure dedicate alla mobilit&agrave; sostenibile hanno registrato un lieve rallentamento, con 0,404 Mtep risparmiati nel 2025 (-6% rispetto al 2024), mantenendo comunque un ruolo rilevante. Stabili i risultati dei progetti finanziati attraverso i fondi di coesione, con circa 0,022 Mtep di risparmi nel 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo ENEA, l&rsquo;efficienza energetica rappresenta uno strumento strategico non solo per ridurre i consumi, ma anche per generare benefici economici, ambientali e sociali, contribuendo alla competitivit&agrave; delle imprese, alla sostenibilit&agrave; del sistema produttivo e alla qualit&agrave; della vita di cittadini e comunit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Rapporto evidenzia inoltre il ridimensionamento del contributo del SuperEcobonus dopo la fase espansiva degli anni precedenti: nel 2025 la misura ha prodotto 0,113 Mtep di risparmi, pur mantenendo un beneficio cumulato significativo pari a 1,47 Mtep. Anche gli altri incentivi edilizi hanno rallentato: il Bonus Casa ha registrato 0,057 Mtep di risparmi nel 2025, mentre l&rsquo;Ecobonus &egrave; passato da 0,161 Mtep nel 2024 a 0,072 Mtep nel 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel medio periodo, per&ograve;, entrambe le misure continuano a incidere sul miglioramento energetico del patrimonio immobiliare: tra il 2021 e il 2025 l&rsquo;Ecobonus ha generato risparmi cumulati per 0,791 Mtep e il Bonus Casa per 0,375 Mtep.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte delle diagnosi energetiche obbligatorie per gli usi finali, nel dicembre 2025 risultavano caricate sul portale ENEA 671 diagnosi presentate da 438 soggetti obbligati. Gli interventi realizzati hanno consentito un risparmio di circa 29,7 ktep annui di energia primaria, mentre il potenziale complessivo individuato arriva a 68,2 ktep annui.</p>
<p>Per ENEA, il percorso verso una maggiore efficienza richiede un approccio integrato che unisca innovazione tecnologica, consapevolezza dei consumi e supporto tecnico a istituzioni, imprese e cittadini, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare sicurezza energetica, decarbonizzazione e competitivit&agrave; del sistema Paese.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ora legale permanente, possibile vantaggio per fotovoltaico e autoconsumo]]></title>
			<link>https://telenord.it/ora-legale-permanente-possibile-vantaggio-fotovoltaico-106279</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ora-legale-permanente-possibile-vantaggio-fotovoltaico-106279</guid>
			<description><![CDATA[Rendere permanente l'ora legale potrebbe favorire lo sviluppo del fotovoltaico distribuito, dell'autoconsumo e delle comunit&agrave; energetiche, grazie a una maggiore...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Rendere permanente l'ora legale potrebbe favorire lo sviluppo del fotovoltaico distribuito, dell'autoconsumo e delle comunit&agrave; energetiche, grazie a una maggiore coincidenza tra la produzione di energia solare e i consumi elettrici. &Egrave; quanto emerge da una memoria presentata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) alla Commissione Attivit&agrave; produttive della Camera.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il GSE, lo spostamento stabile dell'orario consentirebbe di sfruttare meglio l'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici durante le ore diurne, aumentando l'autoconsumo e riducendo il ricorso alla rete elettrica nelle fasce serali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'ipotesi, tuttavia, richiede ulteriori approfondimenti. Resta infatti da valutare se i benefici derivanti da una maggiore sovrapposizione tra produzione e domanda siano superiori all'eventuale aumento dei consumi energetici nelle prime ore del mattino, quando l'illuminazione naturale sarebbe ridotta.</p>
<p>Per questo il GSE ritiene necessarie sperimentazioni e analisi pi&ugrave; dettagliate, utili a misurare l'impatto reale dell'ora legale permanente sul sistema energetico e sull'efficienza dei consumi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: ENEA ed Exergon insieme per il nucleare avanzato]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-enea-ed-exergon-nucleare-avanzato-106277</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-enea-ed-exergon-nucleare-avanzato-106277</guid>
			<description><![CDATA[ENEA ed Exergon Ventures hanno firmato un accordo quinquennale per rafforzare la collaborazione tra ricerca e investimenti nelle tecnologie per la transizione energetica, con...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">ENEA ed Exergon Ventures hanno firmato un accordo quinquennale per rafforzare la collaborazione tra ricerca e investimenti nelle tecnologie per la transizione energetica, con particolare attenzione al nucleare avanzato.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'intesa riguarda soprattutto lo sviluppo dei reattori modulari di piccola taglia (SMR) e dei reattori modulari avanzati di IV generazione (AMR), tecnologie progettate per aumentare efficienza, sicurezza e sostenibilit&agrave;, con possibili applicazioni anche nella produzione di idrogeno e nella cogenerazione.</p>
<p>L'accordo prevede lo scambio di competenze, attivit&agrave; congiunte di ricerca e scouting tecnologico e potr&agrave; essere esteso in futuro ad altri ambiti energetici. L'obiettivo &egrave; favorire l'innovazione, accelerare la transizione energetica e sostenere la nascita di nuove filiere industriali strategiche in Italia ed Europa.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106277/energy-4030427_1280.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: agenti IA consumano fino a 136 volte più  dei chatbot]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-carcere-marassi-sindacato-sappe-mensa-caos-cibo-106275</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-carcere-marassi-sindacato-sappe-mensa-caos-cibo-106275</guid>
			<description><![CDATA[Uno studio del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) evidenzia che gli agenti di intelligenza artificiale consumano fino a 136,5 volte pi&ugrave; energia...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Uno studio del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) evidenzia che gli agenti di intelligenza artificiale consumano fino a <strong>136,5 volte pi&ugrave; energia</strong> per ogni richiesta rispetto ai chatbot tradizionali. Una singola attivit&agrave; complessa pu&ograve; richiedere in media <strong>348,41 Wh</strong>, a causa dei continui cicli di elaborazione e dell'utilizzo prolungato delle GPU.</p>
<p class="isSelectedEnd">A differenza dei chatbot, che si limitano a rispondere alle domande degli utenti, gli agenti IA pianificano ed eseguono autonomamente sequenze di azioni, consultando strumenti e risorse esterne. Questa maggiore autonomia comporta tempi di elaborazione molto pi&ugrave; lunghi e un notevole incremento dei consumi energetici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il rapporto dell'International Energy Agency (IEA), nel 2025 il consumo elettrico dei data center &egrave; cresciuto del 17%, mentre entro il 2030 &egrave; previsto un raddoppio dei consumi complessivi e un triplicarsi di quelli dei data center dedicati all'IA.</p>
<p>La crescente domanda di energia potrebbe diventare un limite allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, aggravata dalla carenza di infrastrutture, chip avanzati e capacit&agrave; delle reti elettriche. Per questo le grandi aziende tecnologiche stanno investendo in energie rinnovabili, nucleare e nuove soluzioni per rendere sostenibile la futura espansione degli agenti IA.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106275/images.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, mercato e sostenibilità: Estra lancia il vodcast “Estra ON air”]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-mercato-sostenibilita-estra-lancia-vodcast-estra-air-106244</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-mercato-sostenibilita-estra-lancia-vodcast-estra-air-106244</guid>
			<description><![CDATA[Debutta marted&igrave; 7 luglio il nuovo vodcast &ldquo;Estra ON air&rdquo;, progetto editoriale e divulgativo promosso da Estra, dedicato ai grandi temi dell&rsquo;energia, del...]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="77" data-end="268">Debutta marted&igrave; 7 luglio il nuovo vodcast <strong data-start="119" data-end="137">&ldquo;Estra ON air&rdquo;</strong>, progetto editoriale e divulgativo promosso da <strong data-start="185" data-end="194">Estra</strong>, dedicato ai grandi temi dell&rsquo;energia, del mercato e della sostenibilit&agrave;.</p>
<p data-start="270" data-end="591">L&rsquo;iniziativa - scrive <em>La Nazione</em> - si propone come un appuntamento settimanale pensato per raccontare in modo semplice e accessibile le dinamiche del settore energetico e il loro impatto concreto sulla vita di cittadini e imprese, in un contesto caratterizzato da forte volatilit&agrave; dei prezzi e crescente attenzione alla transizione energetica.</p>
<p data-start="593" data-end="1085">Il format prevede <strong data-start="611" data-end="628">dieci puntate</strong>, condotte da <strong data-start="642" data-end="661">Virginia Masoni</strong>, nelle quali di volta in volta vengono affrontati temi chiave come l&rsquo;andamento dei costi dell&rsquo;energia, la lettura della bolletta, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il ruolo delle utility nei territori. Ogni episodio mette a confronto esperienze, dati e punti di vista di ospiti del settore, con l&rsquo;obiettivo di offrire strumenti di comprensione su un ambito spesso complesso e percepito come distante dalla quotidianit&agrave;.</p>
<p data-start="1087" data-end="1313">Il vodcast sar&agrave; disponibile sul <strong data-start="1119" data-end="1146">canale YouTube di Estra</strong> e andr&agrave; in onda ogni marted&igrave; in prima serata su <strong data-start="1195" data-end="1242">Canale 3 (canale 84 del digitale terrestre)</strong>, oltre a essere fruibile on demand sui canali digitali dell&rsquo;emittente.</p>
<p data-start="1315" data-end="1541" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con &ldquo;Estra ON air&rdquo; il gruppo punta a rafforzare la propria presenza anche sul piano della comunicazione, scegliendo un linguaggio divulgativo e multicanale per avvicinare il pubblico ai temi dell&rsquo;energia e della sostenibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106244/7db4e328-edfd-4ea7-acc6-51afc441aac0.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Piano Mattei per l’Africa: 460 milioni per l’energia, cinque progetti su elettrificazione e rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/piano-mattei-lafrica-460-milioni-lenergia-cinque-progetti-106240</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Piano Mattei per l&rsquo;Africa ha mobilitato finora 460 milioni di euro nel settore energetico, su un totale di 1,2 miliardi deliberati dal Comitato tecnico del Fondo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il <strong>Piano Mattei per l&rsquo;Africa</strong> ha mobilitato finora <strong>460 milioni di euro</strong> nel settore energetico, su un totale di 1,2 miliardi deliberati dal Comitato tecnico del Fondo italiano per il clima. I dati, aggiornati al 30 giugno 2026, sono contenuti nella relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione del programma lanciato dal governo di Giorgia Meloni nel 2024.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Fondo per il clima, con una dotazione di 840 milioni l&rsquo;anno, finanzia interventi nei Paesi in via di sviluppo attraverso prestiti agevolati, garanzie e contributi a fondo perduto, con l&rsquo;obiettivo di favorire la transizione energetica e la riduzione delle emissioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo la relazione, nel mondo restano ancora forti disuguaglianze nell&rsquo;accesso all&rsquo;energia: 655 milioni di persone non dispongono di elettricit&agrave; e circa due miliardi utilizzano ancora sistemi di cottura inquinanti. La situazione &egrave; particolarmente critica nell&rsquo;Africa subsahariana, dove oltre 560 milioni di persone sono senza accesso all&rsquo;elettricit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel quadro del Piano Mattei sono stati finora approvati cinque interventi principali nel settore energia. Tra questi figurano il sostegno al programma della Banca Mondiale per l&rsquo;elettrificazione rurale in Costa d&rsquo;Avorio, il progetto ASCENT per l&rsquo;accesso alle rinnovabili off-grid in aree remote, un finanziamento fino a 100 milioni di euro per il potenziamento delle reti elettriche in Congo e interventi in Ruanda e Sudafrica dedicati a resilienza climatica e transizione energetica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Gli investimenti puntano soprattutto a portare elettricit&agrave; nelle aree rurali, sviluppare mini-reti e sistemi off-grid e promuovere tecnologie pulite per la cucina e la produzione energetica.</p>
<p>Secondo analisi richiamate nella relazione, il continente africano dispone di circa il 60% delle migliori risorse solari mondiali ma riceve solo il 2% degli investimenti globali nelle rinnovabili. Da qui la necessit&agrave;, evidenziata anche da centri di ricerca e istituzioni internazionali, di rafforzare la cooperazione e sviluppare filiere locali per le tecnologie energetiche pulite, superando modelli basati sui combustibili fossili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sarzana, un modello per l'agrivoltaico: agricoltura ed energia rinnovabile crescono insieme]]></title>
			<link>https://telenord.it/sarzana-modello-lagrivoltaico-agricoltura-ed-energia-106238</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Produrre energia pulita senza rinunciare alle coltivazioni &egrave; possibile. Lo dimostrano le esperienze di agrivoltaico sostenibile che stanno prendendo piede in Italia, tra...]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Produrre energia pulita senza rinunciare alle coltivazioni &egrave; possibile. Lo dimostrano le esperienze di agrivoltaico sostenibile che stanno prendendo piede in Italia, tra cui quella di <strong>Sarzana</strong>, indicata come uno dei casi pi&ugrave; significativi di integrazione tra produzione agricola ed energie rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">A evidenziarlo al Sole24Ore &egrave; <strong>Giancarlo Ghidesi</strong>, vicepresidente di Aias, l'Associazione italiana agrivoltaico sostenibile, secondo cui il modello consente di coniugare tutela del suolo, produzione agricola e generazione di energia da fonti rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli esempi citati spicca proprio il vigneto agrivoltaico di Sarzana, dove la produzione di energia convive con la coltivazione della vite, dimostrando come gli impianti possano diventare uno strumento di supporto all'agricoltura piuttosto che un'alternativa all'utilizzo dei terreni.</p>
<p class="isSelectedEnd">I benefici non riguardano soltanto la produzione elettrica. Le strutture sopraelevate che ospitano i pannelli fotovoltaici contribuiscono infatti a creare condizioni favorevoli per le colture, limitando lo stress dovuto alle temperature elevate e riducendo l'evaporazione dell'acqua dal terreno. In questo modo diminuisce il fabbisogno idrico delle piante e, in alcuni casi, si registrano anche miglioramenti della produttivit&agrave; agricola.</p>
<p class="isSelectedEnd">Accanto all'esperienza ligure, l'agrivoltaico sta trovando applicazione anche in altre realt&agrave; italiane, con impianti dedicati alla coltivazione dell'erba medica e aziende agricole che investono in sistemi avanzati sostenuti anche dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Nel Sud Italia, inoltre, sono in fase di sviluppo progetti che coinvolgono agrumeti, uliveti e coltivazioni di piante officinali.</p>
<p>Secondo gli operatori del settore, l'agrivoltaico sostenibile rappresenta una delle strade pi&ugrave; promettenti per affrontare contemporaneamente la transizione energetica e gli effetti del cambiamento climatico, offrendo alle aziende agricole nuove opportunit&agrave; di reddito senza compromettere la produzione alimentare.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106238/agribio.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Hera investe 945 milioni nel Bolognese per acqua, gas, energia e rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/hera-investe-945-milioni-bolognese-acqua-gas-energia-106218</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il Gruppo Hera punta sul territorio bolognese con un piano di investimenti da 945 milioni di euro nel periodo 2025-2029. Le risorse saranno destinate al potenziamento delle reti...]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 16:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="94" data-end="407">Il Gruppo Hera punta sul territorio bolognese con un piano di investimenti da <strong data-start="172" data-end="195">945 milioni di euro</strong> nel periodo 2025-2029. Le risorse saranno destinate al potenziamento delle reti idriche, del gas e dell'energia, oltre che allo sviluppo delle energie rinnovabili, del teleriscaldamento e dei servizi ambientali.</p>
<p data-start="409" data-end="663">Il programma interesser&agrave; i <strong data-start="436" data-end="449">43 Comuni</strong> serviti dall'azienda nella Citt&agrave; metropolitana di Bologna, con l'obiettivo di rendere le infrastrutture pi&ugrave; efficienti, resilienti e sostenibili, accompagnando la transizione energetica e climatica del territorio.</p>
<p data-start="665" data-end="954">Tra le priorit&agrave; figurano il miglioramento del sistema idrico, il rafforzamento delle reti di distribuzione e nuovi interventi per incrementare la produzione e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, contribuendo alla riduzione delle emissioni e alla sicurezza degli approvvigionamenti.</p>
<p data-start="956" data-end="1168" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con questo piano industriale, Hera conferma il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo del territorio attraverso investimenti che puntano a coniugare innovazione, qualit&agrave; dei servizi e sostenibilit&agrave; ambientale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rinnovabili più convenienti del gas: nel 2025 oltre il 90% dei nuovi impianti costa meno]]></title>
			<link>https://telenord.it/rinnovabili-piu-convenienti-gas-2025-oltre-90-nuovi-106217</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rinnovabili-piu-convenienti-gas-2025-oltre-90-nuovi-106217</guid>
			<description><![CDATA[Le energie rinnovabili consolidano il proprio vantaggio economico sulle fonti fossili. Secondo il nuovo rapporto dell'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (Irena),...]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 16:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="106" data-end="448">Le energie rinnovabili consolidano il proprio vantaggio economico sulle fonti fossili. Secondo il nuovo rapporto dell'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (Irena), nel 2025 oltre il 90% della nuova capacit&agrave; installata nel mondo ha prodotto elettricit&agrave; a un costo inferiore rispetto a quello delle nuove centrali alimentate a gas.</p>
<p data-start="450" data-end="835">Il fotovoltaico continua a trainare la crescita globale con oltre 500 GW installati nell'ultimo anno, mentre l'eolico onshore si conferma la tecnologia pi&ugrave; conveniente, con un costo medio dell'energia pari a 33 dollari per MWh. Per confronto, nei Paesi dove il gas &egrave; pi&ugrave; costoso, tra cui l'Italia, produrre elettricit&agrave; con nuovi impianti a gas pu&ograve; arrivare a circa 100 dollari per MWh.</p>
<p data-start="837" data-end="1046">Il rapporto evidenzia inoltre il forte calo dei costi delle batterie per l'accumulo di energia, scesi del 30% nel 2025, rendendo sempre pi&ugrave; competitivi gli impianti fotovoltaici abbinati a sistemi di accumulo.</p>
<p data-start="1048" data-end="1385" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per Irena, oggi il principale ostacolo allo sviluppo delle rinnovabili non &egrave; pi&ugrave; il costo delle tecnologie, ma quello dei finanziamenti e la lentezza delle autorizzazioni. Accelerare gli investimenti e semplificare le procedure sar&agrave; quindi decisivo per favorire la transizione energetica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106217/eoliche_telenord.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fusione nucleare: acceso il primo carico elettrico con energia diretta dal plasma]]></title>
			<link>https://telenord.it/fusione-nucleare-acceso-primo-carico-elettrico-energia-106212</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fusione-nucleare-acceso-primo-carico-elettrico-energia-106212</guid>
			<description><![CDATA[La ricerca sulla fusione nucleare compie un nuovo passo avanti. Nel Wisconsin, la startup Realta Fusion ha annunciato di essere riuscita a convertire direttamente una parte...]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="125" data-end="539">La ricerca sulla fusione nucleare compie un nuovo passo avanti. Nel Wisconsin, la startup Realta Fusion ha annunciato di essere riuscita a convertire direttamente una parte dell'energia del plasma in elettricit&agrave;, alimentando alcune lampadine durante un test sperimentale. Non si tratta ancora della svolta che render&agrave; realt&agrave; le centrali a fusione, ma il risultato rappresenta un importante avanzamento tecnologico.</p>
<p data-start="541" data-end="902">L'esperimento &egrave; stato condotto il 19 giugno 2026 sul dispositivo <strong data-start="606" data-end="650">Wisconsin HTS Axisymmetric Mirror (WHAM)</strong>, sviluppato in collaborazione con l'Universit&agrave; del Wisconsin-Madison. Il sistema realizzato da Realta Fusion ha rallentato particelle cariche all'estremit&agrave; del reattore, generando una differenza di potenziale sufficiente a produrre corrente elettrica.</p>
<p data-start="904" data-end="1193">Durante la prova sono stati raggiunti valori di alcuni ampere a circa 100 volt, abbastanza per accendere diverse lampadine. Sebbene la potenza prodotta sia ancora limitata, il test dimostra la fattibilit&agrave; di una tecnologia destinata a migliorare l'efficienza dei futuri impianti a fusione.</p>
<p data-start="1195" data-end="1602">L'aspetto pi&ugrave; innovativo riguarda il metodo utilizzato. A differenza delle centrali convenzionali, dove il calore viene trasformato in vapore per azionare turbine, il sistema sfrutta la <strong data-start="1381" data-end="1450">conversione diretta dell'energia (Direct Energy Conversion - DEC)</strong>, che permette di trasformare una parte dell'energia cinetica del plasma direttamente in elettricit&agrave;, riducendo le perdite dovute ai passaggi intermedi.</p>
<p data-start="1604" data-end="1896">Secondo le stime di Realta Fusion, gli impianti commerciali previsti a partire dalla met&agrave; degli anni Trenta potrebbero produrre circa l'80% dell'energia attraverso il tradizionale ciclo termico, mentre il restante 20% arriverebbe dalla conversione diretta, con un'efficienza superiore al 90%.</p>
<p data-start="1898" data-end="2203">&Egrave; importante sottolineare che il test non rappresenta ancora una produzione netta di energia da fusione. L'esperimento ha dimostrato esclusivamente la possibilit&agrave; di recuperare una parte dell'energia del plasma sotto forma di elettricit&agrave;, senza provare un bilancio energetico positivo dell'intero sistema.</p>
<p data-start="2205" data-end="2538">La ricerca sulla fusione continua comunque ad accelerare, con applicazioni che potrebbero estendersi anche oltre la produzione elettrica terrestre. Tra i progetti pi&ugrave; ambiziosi figura infatti lo sviluppo della prima nave alimentata da un reattore a fusione commerciale, con un prototipo previsto nei primi anni del prossimo decennio.</p>
<p data-start="2540" data-end="2806" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sebbene la strada verso una centrale a fusione pienamente operativa sia ancora lunga, risultati come quello ottenuto da Realta Fusion contribuiscono a consolidare le basi tecnologiche di quella che molti considerano una delle principali fonti energetiche del futuro.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106212/230_nucleare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[UE, verso più flessibilità sul Patto di stabilità: tra le spese ammesse anche incentivi per auto elettriche e pompe di calore]]></title>
			<link>https://telenord.it/ue-verso-piu-flessibilita-patto-stabilita-tra-spese-ammesse-106140</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ue-verso-piu-flessibilita-patto-stabilita-tra-spese-ammesse-106140</guid>
			<description><![CDATA[La Commissione europea si prepara ad ampliare la clausola di salvaguardia nazionale del Patto di stabilit&agrave;, estendendola anche ad alcune spese per la transizione...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="131" data-end="477">La Commissione europea si prepara ad ampliare la clausola di salvaguardia nazionale del Patto di stabilit&agrave;, estendendola anche ad alcune spese per la transizione energetica. Tra gli interventi che potranno beneficiare delle nuove deroghe figurano gli incentivi per l'acquisto di auto elettriche e il sostegno all'installazione di pompe di calore.</p>
<p data-start="479" data-end="723">L'orientamento emerge da fonti europee e sar&agrave; illustrato in una nota che verr&agrave; esaminata dal Comitato Economico e Finanziario (EFC), l'organismo consultivo composto dagli alti funzionari dei ministeri delle Finanze dei Paesi membri dell'Unione.</p>
<p data-start="725" data-end="967">L'estensione della clausola punta ad affiancare le deroghe gi&agrave; previste per gli investimenti nella difesa, consentendo agli Stati membri maggiori margini di spesa anche per interventi legati alla sicurezza energetica e alla decarbonizzazione.</p>
<p data-start="969" data-end="1305">Secondo quanto trapela da Bruxelles, tra le misure considerate ammissibili rientreranno quindi gli incentivi destinati a favorire la diffusione della mobilit&agrave; elettrica e il supporto economico per l'acquisto di pompe di calore, tecnologie ritenute strategiche per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e abbattere le emissioni.</p>
<p data-start="1307" data-end="1582">L'eventuale estensione non richieder&agrave; un nuovo via libera del Consiglio Ecofin, che aveva gi&agrave; approvato la clausola originaria, consentendo agli Stati membri di incrementare gli investimenti fino all'1,5% del Pil nell'arco di quattro anni per specifiche esigenze strategiche.</p>
<p data-start="1584" data-end="1838" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'iniziativa si inserisce nella strategia europea volta a coniugare disciplina di bilancio, sicurezza energetica e accelerazione della transizione ecologica, offrendo ai governi maggiore flessibilit&agrave; per sostenere gli investimenti considerati prioritari.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106140/autoelettrica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Alperia, dalla BEI fino a 345 milioni per energia verde e reti in Alto Adige]]></title>
			<link>https://telenord.it/alperia-bei-fino-345-milioni-energia-verde-reti-alto-adige-106139</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/alperia-bei-fino-345-milioni-energia-verde-reti-alto-adige-106139</guid>
			<description><![CDATA[La Banca europea per gli investimenti (BEI) sosterr&agrave; il piano di sviluppo di Alperia con un finanziamento fino a 345 milioni di euro destinato a rafforzare le...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="82" data-end="322">La Banca europea per gli investimenti (BEI) sosterr&agrave; il piano di sviluppo di Alperia con un finanziamento fino a 345 milioni di euro destinato a rafforzare le infrastrutture energetiche e accelerare la transizione sostenibile in Alto Adige.</p>
<p data-start="324" data-end="613">La prima tranche del finanziamento, pari a 200 milioni di euro, &egrave; stata sottoscritta il 1&deg; luglio 2026 da Jean-Christophe Laloux, direttore generale e responsabile delle operazioni di finanziamento e consulenza della BEI nell'Unione europea, e da Luis Amort, direttore generale di Alperia.</p>
<p data-start="615" data-end="804">L'operazione &egrave; strutturata come un <strong data-start="650" data-end="664">Green Loan</strong> e finanzier&agrave; un articolato programma di investimenti volto a migliorare l'efficienza e la sostenibilit&agrave; del sistema energetico provinciale.</p>
<p data-start="806" data-end="1112">Le risorse saranno impiegate per la riqualificazione e l'ammodernamento degli impianti idroelettrici esistenti, il potenziamento delle reti di distribuzione dell'energia elettrica, lo sviluppo delle infrastrutture dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici e l'espansione delle reti di teleriscaldamento.</p>
<p data-start="1114" data-end="1391">Gli interventi hanno l'obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica e degli altri inquinanti atmosferici, contribuendo al tempo stesso ad aumentare la sicurezza, l'affidabilit&agrave; e la resilienza della fornitura di energia elettrica e calore sul territorio altoatesino.</p>
<p data-start="1393" data-end="1704" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'operazione conferma il ruolo della BEI nel sostegno ai progetti di transizione energetica e allo sviluppo di infrastrutture sostenibili, mentre per Alperia rappresenta un'importante leva finanziaria per proseguire gli investimenti nella decarbonizzazione e nella modernizzazione del sistema energetico locale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106139/Polonia_energia_solare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il Sinfi punta a diventare il "gemello digitale" delle reti: focus su energia e data center]]></title>
			<link>https://telenord.it/sinfi-punta-diventare-gemello-digitale-reti-focus-energia-106134</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sinfi-punta-diventare-gemello-digitale-reti-focus-energia-106134</guid>
			<description><![CDATA[A dieci anni dalla sua istituzione, il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (Sinfi) guarda a una nuova fase di sviluppo con l'obiettivo di trasformarsi in...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="97" data-end="450">A dieci anni dalla sua istituzione, il <strong data-start="136" data-end="207">Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (Sinfi)</strong> guarda a una nuova fase di sviluppo con l'obiettivo di trasformarsi in un vero e proprio "gemello digitale" delle infrastrutture presenti sul territorio, supportando la gestione delle reti di telecomunicazioni, dell'energia e dei data center.</p>
<p data-start="452" data-end="758">L'evoluzione del sistema punta a creare una rappresentazione digitale delle infrastrutture collocate sia nel sottosuolo sia in superficie, offrendo uno strumento avanzato per la pianificazione degli interventi, il coordinamento delle reti e lo sviluppo di progetti legati alle smart city e alle smart land.</p>
<p data-start="760" data-end="1089">L'ambizione &egrave; quella di rendere il Sinfi un punto di riferimento per la gestione integrata delle infrastrutture strategiche, facilitando la condivisione delle informazioni tra i diversi gestori e migliorando la programmazione dei lavori, con benefici in termini di efficienza, riduzione dei costi e minore impatto sul territorio.</p>
<p data-start="1091" data-end="1508">Tra gli ambiti di maggiore interesse emergono anche i data center e le infrastrutture energetiche, sempre pi&ugrave; centrali nella transizione digitale ed energetica. La disponibilit&agrave; di una mappatura digitale completa consentirebbe infatti una pianificazione pi&ugrave; efficace degli investimenti e una gestione pi&ugrave; sicura delle reti, in un contesto caratterizzato da una crescente domanda di connettivit&agrave; e capacit&agrave; energetica.</p>
<p data-start="1510" data-end="1804" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il progetto si inserisce nel pi&ugrave; ampio processo di digitalizzazione delle infrastrutture nazionali, con l'obiettivo di fornire uno strumento in grado di supportare le decisioni di amministrazioni pubbliche, gestori di reti e operatori del settore nello sviluppo delle infrastrutture del futuro.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106134/datacenter.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Eni e Mercuria: nasce una joint venture globale per il trading di commodity energetiche]]></title>
			<link>https://telenord.it/eni-mercuria-nasce-joint-venture-globale-trading-commodity-106046</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/eni-mercuria-nasce-joint-venture-globale-trading-commodity-106046</guid>
			<description><![CDATA[








Eni e Mercuria Energy Group hanno annunciato la firma di un accordo per la creazione di una joint venture paritetica dedicata alle attivit&agrave; di trading...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="129" data-end="396"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Eni</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mercuria Energy Group</span></span> hanno annunciato la firma di un accordo per la creazione di una joint venture paritetica dedicata alle attivit&agrave; di trading delle principali commodity energetiche sui mercati internazionali.</p>
<p data-start="398" data-end="676">La nuova societ&agrave; operer&agrave; in modo indipendente rispetto ai due gruppi, attraverso una struttura di tipo holding con hub di trading distribuiti a livello globale. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire una presenza operativa estesa e una maggiore efficienza nella gestione dei flussi energetici.</p>
<p data-start="678" data-end="894">Le attivit&agrave; comprenderanno la commercializzazione e il trading di diverse materie prime, tra cui petrolio, biocarburanti, gas naturale e GNL, oltre alla gestione delle relative infrastrutture e dei diritti logistici.</p>
<p data-start="896" data-end="1159"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mercuria Energy Group</span></span>, gruppo indipendente attivo nel settore energetico e delle commodity con sede a Ginevra, opera lungo tutta la catena del valore dell&rsquo;energia, includendo petrolio, gas, elettricit&agrave;, rinnovabili, metalli e mercati del carbonio.</p>
<p data-start="1161" data-end="1398">Secondo le dichiarazioni aziendali, la partnership punta a rafforzare la presenza nel trading energetico, migliorare la redditivit&agrave; e creare valore nel lungo periodo grazie a una gestione pi&ugrave; efficiente dei rischi e delle infrastrutture.</p>
<p data-start="1400" data-end="1638" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;integrazione tra competenze industriali e capacit&agrave; di trading dovrebbe inoltre consentire una piattaforma pi&ugrave; flessibile, in grado di ottimizzare gli asset e rispondere con maggiore agilit&agrave; alle dinamiche dei mercati energetici globali.</p>
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			<title><![CDATA[Il ritorno del nucleare in Italia: tra sicurezza energetica, indipendenza e nuove tecnologie]]></title>
			<link>https://telenord.it/ritorno-nucleare-italia-tra-sicurezza-energetica-106048</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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Dopo oltre trent&rsquo;anni di assenza dal dibattito politico-energetico centrale, il nucleare torna a essere una possibile opzione strategica per...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1187" data-end="1488">Dopo oltre trent&rsquo;anni di assenza dal dibattito politico-energetico centrale, il nucleare torna a essere una possibile opzione strategica per l&rsquo;Italia. La questione riemerge in un contesto segnato da crisi energetiche, volatilit&agrave; dei prezzi e ricerca di maggiore indipendenza dalle importazioni di gas.</p>
<p data-start="1490" data-end="1812">Il tema era rimasto ai margini dal referendum del 1987, influenzato dall&rsquo;impatto dell&rsquo;incidente di Chernobyl, e dalle successive scelte che hanno progressivamente portato all&rsquo;uscita del Paese dall&rsquo;atomo. Oggi, per&ograve;, nuovi sviluppi tecnologici e le esigenze legate alla transizione energetica stanno riaprendo il confronto.</p>
<p data-start="1814" data-end="2068">Al centro del dibattito ci sono diversi fattori: la sicurezza dell&rsquo;approvvigionamento energetico, la necessit&agrave; di ridurre le emissioni e il possibile ruolo dei nuovi reattori di ultima generazione, considerati pi&ugrave; sicuri e flessibili rispetto al passato.</p>
<p data-start="2070" data-end="2382" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Restano tuttavia aperti interrogativi rilevanti, in particolare sui costi di realizzazione, sulla gestione delle scorie e sull&rsquo;accettabilit&agrave; sociale di un eventuale ritorno all&rsquo;energia nucleare. Il confronto politico e tecnico &egrave; quindi destinato a proseguire nei prossimi anni, in un quadro ancora in evoluzione.</p>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Industria italiana stabile nelle attese, ma crescono i timori per energia e trasporti a causa delle tensioni geopolitiche]]></title>
			<link>https://telenord.it/industria-italiana-stabile-nelle-attese-ma-crescono-timori-106045</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Le grandi imprese italiane prevedono, per il mese di giugno, una sostanziale stabilit&agrave; della produzione industriale. Tuttavia, lo scenario resta segnato da forti...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 01:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="163" data-end="448">Le grandi imprese italiane prevedono, per il mese di giugno, una sostanziale stabilit&agrave; della produzione industriale. Tuttavia, lo scenario resta segnato da forti incertezze legate all&rsquo;aumento dei costi energetici e dei trasporti, influenzati dalle tensioni geopolitiche internazionali.</p>
<p data-start="450" data-end="709">Secondo un&rsquo;indagine del Centro Studi sulle grandi imprese, il principale fattore di preoccupazione riguarda l&rsquo;impatto della guerra in Medio Oriente, che rischia di alimentare nuovi rincari lungo le catene di approvvigionamento e incidere sui costi produttivi.</p>
<p data-start="711" data-end="907">In assenza di una stabilizzazione del quadro geopolitico, non si escludono ulteriori pressioni inflazionistiche nei prossimi mesi, soprattutto nei settori pi&ugrave; esposti all&rsquo;energia e alla logistica.</p>
<p data-start="909" data-end="1139" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Parallelamente, l&rsquo;RTT Index 2.0 segnala un andamento negativo del fatturato sia nell&rsquo;industria sia nei servizi, confermando un contesto economico ancora fragile, nonostante la tenuta delle aspettative produttive nel breve periodo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[North Sea Energy Island: l’isola artificiale nel Mare del Nord che alimenterà fino a 10 milioni di famiglie]]></title>
			<link>https://telenord.it/north-sea-energy-island-lisola-artificiale-mare-nord-106044</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Nel Mare del Nord, a circa 80 km dalla costa della penisola dello Jutland in Danimarca, sta prendendo forma uno dei progetti energetici pi&ugrave; ambiziosi d&rsquo;Europa: la...]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="149" data-end="484">Nel Mare del Nord, a circa 80 km dalla costa della penisola dello Jutland in Danimarca, sta prendendo forma uno dei progetti energetici pi&ugrave; ambiziosi d&rsquo;Europa: la <em data-start="312" data-end="337">North Sea Energy Island</em>. Si tratta di un&rsquo;isola artificiale hi-tech progettata per raccogliere e distribuire l&rsquo;energia prodotta da vaste distese di parchi eolici offshore.</p>
<p data-start="486" data-end="832">L&rsquo;infrastruttura, sviluppata in collaborazione tra diversi Paesi europei, rappresenta un tassello strategico nel percorso verso la neutralit&agrave; climatica. L&rsquo;obiettivo &egrave; ambizioso: entro il 2040 l&rsquo;isola dovrebbe raggiungere una capacit&agrave; installata fino a 10 GW, sufficiente a coprire il fabbisogno energetico di circa 10 milioni di famiglie europee.</p>
<p data-start="834" data-end="1143">Il progetto non &egrave; per&ograve; privo di difficolt&agrave;. Ritardi nei tempi di realizzazione, aumento dei costi e sfide tecniche complesse stanno rallentando il suo sviluppo. L&rsquo;entrata in funzione &egrave; oggi prevista non prima del 2036, con una prima fase da circa 3 GW di capacit&agrave;, destinata poi ad ampliarsi progressivamente.</p>
<p data-start="1145" data-end="1351" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Una volta completata, l&rsquo;isola potrebbe diventare il pi&ugrave; grande hub energetico offshore al mondo, trasformando il Mare del Nord in uno dei centri nevralgici della produzione di energia rinnovabile in Europa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Corus punta sull’energia green: fotovoltaico senza investimenti con EPC e PPA]]></title>
			<link>https://telenord.it/corus-punta-sullenergia-green-fotovoltaico-senza-106012</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/corus-punta-sullenergia-green-fotovoltaico-senza-106012</guid>
			<description><![CDATA[Corus, Energy Service Company con sede a Curno (Bergamo), rafforza la propria offerta per le imprese con soluzioni che puntano a ridurre i costi energetici e ad aumentare...]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="97" data-end="360">Corus, Energy Service Company con sede a Curno (Bergamo), rafforza la propria offerta per le imprese con soluzioni che puntano a ridurre i costi energetici e ad aumentare l'autonomia attraverso il fotovoltaico, senza richiedere investimenti iniziali.</p>
<p data-start="362" data-end="863">Per le aziende ad alto consumo energetico, in particolare del settore manifatturiero, propone gli <strong data-start="460" data-end="497">Energy Performance Contract (EPC)</strong>: contratti che prevedono un prezzo dell'energia fisso per tutta la durata dell'accordo, generalmente dieci anni. L'investimento per la realizzazione dell'impianto &egrave; sostenuto da Corus e viene recuperato nel tempo attraverso la bolletta, comprensiva anche dei servizi di manutenzione. Al termine del contratto, la propriet&agrave; dell'impianto viene trasferita al cliente.</p>
<p data-start="865" data-end="1334">Per le imprese con ampie superfici disponibili e consumi contenuti, come gli operatori della logistica, l'azienda offre invece i <strong data-start="994" data-end="1028">Power Purchase Agreement (PPA)</strong>. In questo modello Corus installa e gestisce gli impianti fotovoltaici sulle coperture messe a disposizione dal cliente, fornendo energia a condizioni agevolate e valorizzando l'eventuale produzione in eccesso. Anche in questo caso, a fine contratto l'impianto diventa di propriet&agrave; dell'azienda ospitante.</p>
<p data-start="1336" data-end="1979" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Fondata nel 2011 come societ&agrave; specializzata nell'illuminazione industriale e sportiva, Corus ha progressivamente orientato il proprio business verso l'efficientamento energetico. Oggi il fotovoltaico rappresenta circa il 50% del fatturato aziendale. Nel 2026 la societ&agrave; conta una trentina di impianti realizzati in tutta Italia, una potenza complessiva di circa 10 MW, 15 dipendenti e un fatturato di circa 5 milioni di euro. Tra i progetti pi&ugrave; significativi figurano interventi negli impianti sportivi e la realizzazione dell'illuminazione della pista "Baradello by Night" di Aprica, considerata la pista da sci illuminata pi&ugrave; lunga d'Europa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Edison, il Qatar prolunga la forza maggiore sul Gnl: salgono a 21 i carichi bloccati]]></title>
			<link>https://telenord.it/edison-qatar-prolunga-forza-maggiore-gnl-salgono-21-carichi-106009</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/edison-qatar-prolunga-forza-maggiore-gnl-salgono-21-carichi-106009</guid>
			<description><![CDATA[Proseguono le difficolt&agrave; nelle forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) dal Qatar all'Italia. Edison ha reso noto di aver ricevuto una nuova comunicazione da...]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="168" data-end="495">Proseguono le difficolt&agrave; nelle forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) dal Qatar all'Italia. Edison ha reso noto di aver ricevuto una nuova comunicazione da QatarEnergy che conferma l'estensione della causa di forza maggiore, impedendo al fornitore di rispettare gli obblighi previsti dai contratti di consegna.</p>
<p data-start="497" data-end="786">Secondo la societ&agrave;, risultano finora bloccati 21 carichi di Gnl, pari a circa 2,7 miliardi di metri cubi di gas, con consegne previste tra aprile e l'inizio di settembre 2026. Edison ha comunque assicurato di essere in grado di compensare le mancate forniture attraverso fonti alternative.</p>
<p data-start="788" data-end="1001" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'estensione della forza maggiore arriva mentre proseguono, tra fasi alterne, i delicati negoziati tra Stati Uniti e Iran, in un contesto geopolitico che continua a influenzare i mercati energetici internazionali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
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