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		<title>Energia - 2° edizione | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
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		<copyright>Telenord srl</copyright>
				<item>
			<title><![CDATA[Fotovoltaico, il maxi agrivoltaico di Spinazzola supera la VIA: quasi 600 MW in Puglia]]></title>
			<link>https://telenord.it/fotovoltaico-maxi-agrivoltaico-spinazzola-supera-via-quasi-107363</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La Puglia si prepara ad accogliere uno dei pi&ugrave; grandi progetti fotovoltaici mai sottoposti a valutazione ambientale positiva in Italia. Il progetto agrivoltaico...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Puglia si prepara ad accogliere uno dei pi&ugrave; grandi progetti fotovoltaici mai sottoposti a valutazione ambientale positiva in Italia. Il progetto <strong>agrivoltaico Spinazzola</strong>, sviluppato da <strong>Solaria Promozione e Sviluppo Fotovoltaico</strong> nei territori di Spinazzola e Minervino Murge, in provincia di Barletta-Andria-Trani, ha ottenuto il via libera nell&rsquo;ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La configurazione attualmente considerata arriva a <strong>599,08 MWp</strong>, dopo una serie di ridimensionamenti rispetto alla proposta iniziale. Il progetto era stato infatti presentato nel dicembre 2024 con una potenza di 669,99 MWp, successivamente ridotta a 630,11 MWp nel luglio 2025, a 611,02 MWp nel maggio 2026 e infine a 599,08 MWp nella configurazione depositata il 12 giugno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il via libera ambientale rappresenta un passaggio importante per una delle maggiori piattaforme solari sviluppate da Solaria in Italia. La stessa societ&agrave; aveva gi&agrave; indicato Spinazzola come uno dei propri grandi cluster fotovoltaici nel Paese, con una capacit&agrave; nell&rsquo;ordine dei <strong>600 MW</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; per&ograve; fondamentale sottolineare che la <strong>VIA favorevole non coincide con l&rsquo;autorizzazione alla costruzione dell&rsquo;impianto</strong>. Il progetto dovr&agrave; infatti proseguire il proprio iter autorizzativo e recepire le prescrizioni e gli eventuali stralci richiesti nell&rsquo;ambito della procedura ambientale.</p>
<h2>Un progetto distribuito su cinque aree</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il maxi impianto &egrave; articolato in <strong>cinque aree</strong>, una delle quali ricade nel territorio di Minervino Murge e le altre quattro in quello di Spinazzola.</p>
<p class="isSelectedEnd">La configurazione da 599,08 MWp interessa complessivamente circa <strong>801 ettari di area di progetto</strong>, all&rsquo;interno di una superficie catastale di circa 945 ettari. Le aree effettivamente recintate sono pari a circa <strong>771 ettari</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La superficie occupata direttamente dai moduli fotovoltaici &egrave; stimata in circa <strong>239,6 ettari</strong>, mentre l&rsquo;area destinata alle attivit&agrave; agricole raggiunge <strong>625,74 ettari</strong>, comprendendo circa 547,87 ettari di superficie coltivata utile e 77,87 ettari destinati a fasce di mitigazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">La caratteristica centrale del progetto &egrave; proprio l&rsquo;integrazione tra produzione energetica e attivit&agrave; agricola.</p>
<p class="isSelectedEnd">I pannelli saranno installati su strutture <strong>fisse orientate lungo l&rsquo;asse est-ovest</strong> e sollevate dal terreno di almeno <strong>2,10 metri</strong>, una configurazione pensata per consentire la coltivazione dei terreni e il passaggio delle macchine agricole.</p>
<h2>Cereali, leguminose e colture foraggere sotto i pannelli</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto prevede la possibilit&agrave; di mantenere la funzione agricola delle superfici attraverso rotazioni con <strong>cereali, leguminose, colture ortive e foraggere</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le prescrizioni ambientali rientra il mantenimento degli interfilari permanentemente inerbiti, senza ricorrere al diserbo chimico.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; prevista inoltre l&rsquo;installazione di <strong>75 arnie</strong>, introducendo anche una componente legata all&rsquo;apicoltura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolare attenzione dovr&agrave; essere riservata agli <strong>oliveti gi&agrave; presenti</strong>. Le prescrizioni prevedono infatti la loro conservazione e l&rsquo;eliminazione delle porzioni di impianto fotovoltaico eventualmente previste sulle superfici interessate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto non &egrave; quindi destinato a occupare indistintamente tutta l&rsquo;area disponibile: la configurazione definitiva dovr&agrave; tenere conto delle prescrizioni paesaggistiche, agricole ed ecologiche.</p>
<h2>Un corridoio ecologico e nuove misure di mitigazione</h2>
<p class="isSelectedEnd">Tra le modifiche richieste figura anche la realizzazione di un <strong>corridoio ecologico interno largo 25 metri</strong>. Per consentirne la realizzazione dovranno essere eliminate due o tre file di pannelli.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ulteriori prescrizioni riguardano il rapporto tra l&rsquo;impianto e il paesaggio circostante. In particolare, le opere ricadenti nei corridoi visuali del ponte ferroviario <strong>&ldquo;21 Archi&rdquo;</strong> dovranno essere arretrate o, quando necessario, rimosse.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche la fascia verde perimetrale prevista nella proposta iniziale dovr&agrave; essere rivista. Al suo posto sono richieste <strong>aggregazioni discontinue di specie arboree e arbustive</strong>, con una configurazione maggiormente integrata nel territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sono previste inoltre <strong>compensazioni ambientali</strong> su una superficie pari almeno al 30% dell&rsquo;area occupata dagli impianti fotovoltaici e al 100% delle superfici interessate da viabilit&agrave; interna, cavidotti, cabine e stazioni elettriche.</p>
<p class="isSelectedEnd">Altri stralci e modifiche riguardano le aree pi&ugrave; vicine al sito <strong>Natura 2000 Murgia Alta</strong>, mentre ulteriori arretramenti dovranno essere rispettati rispetto alla viabilit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">La configurazione definitiva, dunque, potrebbe ancora subire variazioni prima dell&rsquo;eventuale realizzazione.</p>
<h2>Tre sottostazioni e connessione alla rete</h2>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte elettrico, l&rsquo;energia prodotta sar&agrave; raccolta attraverso <strong>tre sottostazioni</strong>, che porteranno la tensione da 30 a 220 kV.</p>
<p class="isSelectedEnd">Successivamente, una sottostazione di utenza <strong>220/380 kV</strong> convoglier&agrave; l&rsquo;energia verso una futura stazione Terna collegata alla linea a 380 kV <strong>Genzano-Melfi</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La soluzione di connessione attualmente indicata prevede una capacit&agrave; di immissione di circa <strong>600 MW</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La dimensione dell&rsquo;infrastruttura evidenzia quindi la rilevanza del progetto non soltanto per il territorio interessato, ma anche per il sistema elettrico regionale e nazionale.</p>
<h2>Un progetto ancora da autorizzare alla costruzione</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il passaggio della VIA rappresenta un traguardo importante, ma non significa che i lavori possano partire immediatamente.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'iter dovr&agrave; proseguire attraverso le successive procedure autorizzative e il progetto esecutivo dovr&agrave; incorporare le modifiche richieste dalla Commissione tecnica PNRR-PNIEC.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; una distinzione importante perch&eacute;, nel caso dei grandi impianti rinnovabili, il conseguimento del giudizio ambientale favorevole costituisce uno dei passaggi fondamentali ma non coincide automaticamente con la piena disponibilit&agrave; di tutti i titoli necessari alla realizzazione.</p>
<h2>La corsa dei maxi impianti solari in Italia</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto Spinazzola si inserisce in un panorama italiano nel quale stanno aumentando le iniziative fotovoltaiche e agrivoltaiche di grandi dimensioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Alla data del <strong>10 agosto 2026</strong>, Spinazzola rappresenta uno dei progetti pi&ugrave; grandi arrivati a un giudizio ambientale favorevole nel Paese. Il confronto con gli altri impianti, tuttavia, richiede attenzione perch&eacute; le autorizzazioni riportano talvolta potenze differenti: <strong>MWp</strong>, potenza nominale in corrente continua e capacit&agrave; di immissione in rete non sono grandezze perfettamente sovrapponibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i grandi progetti gi&agrave; valutati positivamente figurano diverse iniziative superiori ai 200 MW, concentrate soprattutto in <strong>Puglia e Sicilia</strong>, mentre sono ancora pochi gli impianti di questa scala effettivamente entrati in esercizio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il caso pi&ugrave; significativo &egrave; quello di <strong>F&eacute;nix</strong>, il grande impianto fotovoltaico realizzato in Sicilia tra Centuripe, Patern&ograve; e Belpasso, che ha raggiunto circa <strong>243 MW</strong> di potenza installata ed &egrave; entrato in esercizio nel 2026.</p>
<p class="isSelectedEnd">La distanza tra i grandi progetti autorizzati e quelli effettivamente operativi resta quindi considerevole.</p>
<h2>Dalla VIA alla realizzazione: la fase decisiva</h2>
<p class="isSelectedEnd">Spinazzola si trova ora davanti alla fase pi&ugrave; importante del proprio percorso amministrativo. Il via libera ambientale certifica la compatibilit&agrave; dell'intervento alle condizioni stabilite, ma il progetto dovr&agrave; ancora tradurre le prescrizioni in una configurazione definitiva e completare il successivo iter autorizzativo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La dimensione dell'iniziativa resta comunque significativa: <strong>599,08 MWp di fotovoltaico</strong>, centinaia di ettari mantenuti a funzione agricola, sistemi di mitigazione e compensazione ambientale, infrastrutture per la connessione alla rete e una progettazione orientata all'integrazione tra produzione energetica e attivit&agrave; agricola.</p>
<p class="isSelectedEnd">Se arriveranno anche le successive autorizzazioni, il progetto potrebbe quindi diventare uno dei principali nuovi poli della produzione fotovoltaica italiana, rafforzando ulteriormente il ruolo della <strong>Puglia</strong> nello sviluppo delle energie rinnovabili.</p>
<p>Il dato pi&ugrave; importante, al 10 agosto 2026, &egrave; per&ograve; proprio questo: <strong>Spinazzola ha superato un passaggio ambientale decisivo, ma il maxi parco da quasi 600 MW non &egrave; ancora un impianto pronto a essere costruito</strong>. La prossima partita si giocher&agrave; ora sul completamento dell'iter autorizzativo e sulla capacit&agrave; di trasformare il progetto approvato, con tutte le prescrizioni previste, in un'opera concretamente realizzabile.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia pulita ancora lontana per tutti: 655 milioni di persone nel mondo sono senza elettricità]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-pulita-ancora-lontana-tutti-655-milioni-persone-107362</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-pulita-ancora-lontana-tutti-655-milioni-persone-107362</guid>
			<description><![CDATA[L'accesso universale a un'energia pulita, affidabile e economicamente sostenibile resta un obiettivo ancora distante. Nel mondo circa 655 milioni di persone non dispongono...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L'accesso universale a un'energia pulita, affidabile e economicamente sostenibile resta un obiettivo ancora distante. Nel mondo circa <strong>655 milioni di persone non dispongono ancora di elettricit&agrave;</strong>, mentre quasi <strong>2 miliardi</strong> continuano a utilizzare combustibili e tecnologie inquinanti per cucinare, ricorrendo a fonti come legna, carbone e cherosene.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; quanto emerge dagli ultimi dati contenuti nel rapporto <strong>&ldquo;Tracking SDG 7: The Energy Progress Report&rdquo;</strong>, realizzato congiuntamente da Iea, Irena, Nazioni Unite, Banca Mondiale e Organizzazione mondiale della sanit&agrave;. Il documento analizza i progressi verso il raggiungimento dell'<strong>Obiettivo di sviluppo sostenibile 7 (SDG 7)</strong> dell'ONU, che punta a garantire entro il 2030 l'accesso universale a servizi energetici moderni, sicuri e sostenibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il quadro che emerge evidenzia ancora profonde differenze tra Paesi e aree geografiche, con le popolazioni pi&ugrave; povere e le comunit&agrave; rurali che continuano a essere maggiormente penalizzate. A frenare i progressi contribuisce anche la difficolt&agrave; di mobilitare finanziamenti sufficienti per realizzare infrastrutture energetiche nelle economie in via di sviluppo.</p>
<h2>Africa subsahariana ancora in forte ritardo</h2>
<p class="isSelectedEnd">La situazione pi&ugrave; critica si concentra nell'<strong>Africa subsahariana</strong>. In quest'area vivono oltre <strong>560 milioni di persone senza accesso all'elettricit&agrave;</strong>, mentre circa <strong>970 milioni</strong> non possono contare su sistemi di cottura considerati puliti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il divario riguarda soprattutto le zone rurali, dove la realizzazione delle infrastrutture risulta pi&ugrave; complessa e costosa. Soluzioni come impianti solari off-grid e mini-reti elettriche rappresentano una delle strade considerate pi&ugrave; promettenti, ma la loro diffusione richiede investimenti maggiori e strumenti finanziari adeguati.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante le difficolt&agrave;, il rapporto sottolinea che non mancano segnali positivi.</p>
<h2>Le rinnovabili superano il 30% dell'elettricit&agrave; mondiale</h2>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli elementi pi&ugrave; incoraggianti c'&egrave; la continua crescita delle <strong>fonti rinnovabili</strong>, che oggi rappresentano oltre il <strong>30% dei consumi globali di elettricit&agrave;</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'espansione delle tecnologie pulite, tuttavia, non procede alla stessa velocit&agrave; in tutte le aree del pianeta. Proprio nei Paesi che maggiormente necessitano di nuovi sistemi energetici, infatti, persistono difficolt&agrave; nel reperire capitali a condizioni sostenibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel 2024 i <strong>flussi finanziari pubblici internazionali destinati alle energie rinnovabili nei Paesi in via di sviluppo</strong> sono arrivati a <strong>24,6 miliardi di dollari</strong>, appena sopra i 24,4 miliardi dell'anno precedente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una cifra considerata ancora insufficiente rispetto agli investimenti necessari e nettamente inferiore al massimo di <strong>31,4 miliardi di dollari raggiunto nel 2016</strong>.</p>
<h2>Il costo del debito pesa sugli investimenti</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno dei principali ostacoli alla transizione energetica nei Paesi pi&ugrave; poveri &egrave; rappresentato dal <strong>costo elevato del finanziamento</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante le difficolt&agrave;, il debito continua a essere lo strumento dominante nei finanziamenti pubblici destinati all'energia pulita: nel 2024 ha rappresentato circa l'<strong>80% dei flussi complessivi</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le sovvenzioni hanno costituito circa il <strong>13%</strong>, mentre il capitale proprio e le garanzie contro i rischi hanno avuto un peso decisamente inferiore, rispettivamente del <strong>2% e del 5%</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La struttura dei finanziamenti evidenzia quindi una delle principali criticit&agrave; del sistema: proprio i Paesi con minore capacit&agrave; di indebitamento devono spesso sostenere costi finanziari pi&ugrave; elevati per realizzare infrastrutture energetiche.</p>
<h2>Dal 2010 milioni di persone hanno migliorato il proprio accesso all'energia</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il rapporto riconosce comunque i progressi compiuti nell'ultimo decennio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il direttore esecutivo dell'Iea, <strong>Fatih Birol</strong>, dal 2010 circa <strong>1,5 miliardi di persone hanno ottenuto accesso a sistemi di cottura pulita</strong>, mentre altre <strong>800 milioni hanno raggiunto l'accesso all'elettricit&agrave;</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Risultati che dimostrano, secondo Birol, come politiche adeguate e investimenti mirati possano produrre risultati concreti. L'impatto non riguarda soltanto l'energia, ma anche la salute, l'occupazione, le opportunit&agrave; economiche e la resilienza delle comunit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il ritmo attuale, tuttavia, non &egrave; sufficiente per centrare l'obiettivo fissato dall'ONU per il 2030. Senza un'accelerazione significativa degli interventi, l'SDG 7 rischia quindi di rimanere fuori portata.</p>
<h2>Energia pulita significa anche salute</h2>
<p class="isSelectedEnd">La questione dell'accesso all'energia assume una particolare rilevanza anche dal punto di vista sanitario.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanit&agrave;, <strong>Tedros Adhanom Ghebreyesus</strong>, considera l'accesso universale a sistemi energetici puliti e sostenibili un vero e proprio tema di salute pubblica.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'utilizzo di legna, carbone e altri combustibili inquinanti all'interno delle abitazioni genera infatti <strong>inquinamento dell'aria domestica</strong>, con conseguenze sulla salute delle persone, aumentando il rischio di malattie e morti premature e producendo effetti anche sull'ambiente.</p>
<h2>Solare off-grid e mini-reti tra le soluzioni pi&ugrave; promettenti</h2>
<p class="isSelectedEnd">Per estendere l'accesso all'elettricit&agrave; nelle aree pi&ugrave; isolate, il rapporto individua nelle <strong>rinnovabili distribuite</strong> uno degli strumenti con maggiore potenziale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Impianti solari off-grid e mini-reti elettriche sono gi&agrave; utilizzati da centinaia di milioni di persone e possono rappresentare una soluzione particolarmente adatta alle comunit&agrave; rurali che non dispongono di collegamenti con le grandi reti nazionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche sul fronte della cottura stanno aumentando le alternative ai combustibili tradizionali. Tra le soluzioni considerate scalabili figurano la <strong>cottura elettrica</strong>, il <strong>bioetanolo</strong> e il <strong>biogas</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il problema, per&ograve;, non &egrave; soltanto tecnologico.</p>
<h2>Il nodo resta il costo dell'energia</h2>
<p class="isSelectedEnd">Anche quando le infrastrutture sono disponibili, una parte delle famiglie non dispone delle risorse economiche necessarie per sostenere i costi di allacciamento, realizzare gli impianti domestici o pagare regolarmente i servizi energetici.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'<strong>accessibilit&agrave; economica</strong> rappresenta quindi uno dei principali ostacoli alla diffusione dell'energia moderna. Per superarlo, il rapporto evidenzia la necessit&agrave; di ricorrere a <strong>sussidi mirati e nuovi strumenti finanziari</strong>, in grado di sostenere soprattutto le famiglie a basso reddito.</p>
<h2>Cucinare senza inquinare resta la sfida pi&ugrave; difficile</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il divario pi&ugrave; ampio riguarda proprio l'accesso a combustibili e tecnologie pulite per cucinare. Sono circa <strong>2 miliardi</strong> le persone che ancora dipendono da sistemi inquinanti, una quota pari a circa un quarto della popolazione mondiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche in questo caso le differenze territoriali sono molto marcate. Esiste infatti un forte divario tra citt&agrave; e campagne: circa l'<strong>89% della popolazione urbana</strong> dispone di sistemi di cottura puliti, mentre nelle aree rurali la percentuale scende al <strong>56%</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Se l'attuale ritmo di miglioramento non subir&agrave; una forte accelerazione, nel <strong>2030 potrebbero essere ancora 1,8 miliardi</strong> le persone costrette a utilizzare combustibili inquinanti per preparare i propri pasti.</p>
<p class="isSelectedEnd">La maggior parte di queste persone si troverebbe ancora una volta nell'Africa subsahariana.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il quadro tracciato dal rapporto mostra quindi una transizione energetica che procede a velocit&agrave; molto diverse. Le rinnovabili stanno crescendo rapidamente e milioni di persone hanno conquistato negli ultimi anni l'accesso all'elettricit&agrave; e alla cottura pulita. Ma le disuguaglianze economiche, il costo dei finanziamenti e la carenza di infrastrutture continuano a frenare i progressi proprio nelle aree che ne hanno maggiore bisogno.</p>
<p>Per raggiungere l'SDG 7 entro il 2030, conclude il rapporto, non sar&agrave; quindi sufficiente aumentare la produzione di energia pulita: sar&agrave; necessario renderla <strong>accessibile, finanziabile e concretamente disponibile anche per le popolazioni pi&ugrave; povere e isolate</strong>.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cina, maxi-piano sulle rinnovabili: entro il 2030 obiettivo 3.500 GW di capacità]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-maxi-piano-sulle-rinnovabili-entro-2030-obiettivo-3500-107361</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cina-maxi-piano-sulle-rinnovabili-entro-2030-obiettivo-3500-107361</guid>
			<description><![CDATA[La Cina si prepara a entrare in una nuova fase della propria espansione nel settore delle energie rinnovabili. Il nuovo Piano quinquennale per lo sviluppo delle rinnovabili,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Cina si prepara a entrare in una nuova fase della propria espansione nel settore delle energie rinnovabili. Il nuovo <strong>Piano quinquennale per lo sviluppo delle rinnovabili</strong>, pubblicato il 23 luglio, delinea una strategia che punta non soltanto ad aumentare la capacit&agrave; installata, ma anche a migliorare l'efficienza degli impianti e soprattutto a rendere le fonti rinnovabili sempre pi&ugrave; capaci di sostituire in modo affidabile la generazione da combustibili fossili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il traguardo fissato da Pechino &egrave; particolarmente ambizioso: entro il <strong>2030</strong> la capacit&agrave; complessiva delle fonti rinnovabili dovr&agrave; raggiungere circa <strong>3.500 GW</strong>. Di questi, ben <strong>2.800 GW</strong> saranno rappresentati da impianti eolici e fotovoltaici.</p>
<p class="isSelectedEnd">La dimensione dell'obiettivo emerge ancora pi&ugrave; chiaramente confrontando il dato con la situazione attuale. Alla fine del 2025, la capacit&agrave; installata complessiva di eolico e fotovoltaico in Cina era infatti di circa <strong>1.800 GW</strong>. Il nuovo Piano prevede quindi l'aggiunta di circa <strong>1.000 GW</strong> di nuova capacit&agrave; nei cinque anni compresi tra il 2026 e il 2030.</p>
<h2>Grandi impianti nelle aree desertiche</h2>
<p class="isSelectedEnd">Una parte importante della nuova capacit&agrave; sar&agrave; concentrata nelle grandi basi eoliche e fotovoltaiche previste soprattutto nelle regioni settentrionali del Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le aree desertiche rappresentano uno dei principali territori individuati per lo sviluppo di grandi progetti utility scale. Nel corso del quinquennio &egrave; prevista la realizzazione di circa <strong>370 GW aggiuntivi</strong> di impianti di grandi dimensioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Parallelamente, la Cina intende accelerare anche sul fronte dell'eolico in mare. Il Piano prevede infatti l'avvio dei lavori per circa <strong>100 GW di nuova capacit&agrave; offshore</strong> entro il 2030.</p>
<h2>Cresce anche il ruolo dell'idroelettrico</h2>
<p class="isSelectedEnd">La strategia cinese non si limita per&ograve; a solare ed eolico. Per l'<strong>energia idroelettrica</strong> viene indicato un obiettivo di circa <strong>410 GW di capacit&agrave; cumulativa entro il 2030</strong>, rispetto ai circa 384 GW registrati alla fine del 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Grande attenzione sar&agrave; riservata all'integrazione tra impianti idroelettrici, altre fonti rinnovabili e sistemi di accumulo. In particolare, il Piano punta a portare la capacit&agrave; complessiva degli impianti di <strong>pompaggio idroelettrico a 160 GW</strong>, circa 100 GW in pi&ugrave; rispetto al livello raggiunto nel dicembre 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il pompaggio viene considerato uno degli strumenti fondamentali per compensare la variabilit&agrave; di eolico e fotovoltaico e rendere pi&ugrave; stabile il sistema elettrico.</p>
<h2>Pi&ugrave; di 300 GW di rinnovabili distribuite</h2>
<p class="isSelectedEnd">Un altro capitolo riguarda lo sviluppo della generazione distribuita. La Cina prevede di installare <strong>oltre 300 GW</strong> di nuova capacit&agrave; su edifici, aree rurali, infrastrutture autostradali e siti industriali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'obiettivo &egrave; quindi affiancare ai grandi parchi rinnovabili una rete sempre pi&ugrave; ampia di impianti di dimensioni medio-piccole, avvicinando la produzione ai luoghi di consumo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questa strategia dovrebbe contribuire anche a ridurre la pressione sulla rete di trasmissione e a sfruttare in maniera pi&ugrave; capillare le superfici disponibili.</p>
<h2>Accumuli e reti per sostituire carbone e gas</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno degli aspetti pi&ugrave; importanti del nuovo Piano riguarda il concetto di <strong>&ldquo;sostituzione affidabile&rdquo;</strong> della generazione convenzionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per raggiungere questo obiettivo, Pechino punta a rafforzare la flessibilit&agrave; del sistema elettrico attraverso una combinazione di tecnologie. Tra queste figurano gli <strong>accumuli a batteria</strong>, il pompaggio idroelettrico, il potenziamento degli elettrodotti e delle interconnessioni e la realizzazione di impianti capaci di combinare pi&ugrave; tecnologie.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel mix futuro potranno trovare spazio anche biomasse e solare termodinamico.</p>
<p class="isSelectedEnd">La capacit&agrave; aggiuntiva di generazione rinnovabile considerata &ldquo;affidabile&rdquo; dovrebbe superare i <strong>300 GW</strong> nell'arco del quinquennio. Un risultato che Pechino intende raggiungere soprattutto attraverso l'integrazione degli accumuli, capaci di immagazzinare l'elettricit&agrave; prodotta quando la generazione rinnovabile &egrave; elevata e restituirla alla rete nei momenti di maggiore richiesta.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo modo, la Cina punta a ridurre la necessit&agrave; di ricorrere alle centrali a carbone e gas per coprire i picchi di consumo.</p>
<h2>L'obiettivo sull'idrogeno verde</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il Piano dedica spazio anche agli utilizzi delle rinnovabili al di fuori della produzione elettrica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli obiettivi indicati c'&egrave; quello di arrivare entro il <strong>2030 alla produzione di 2 milioni di tonnellate di idrogeno verde</strong>, ottenuto utilizzando elettricit&agrave; proveniente da fonti rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Si tratta di un ulteriore tassello della strategia cinese per estendere l'impiego dell'energia pulita anche ai settori pi&ugrave; difficili da elettrificare direttamente.</p>
<h2>Fotovoltaico in frenata nel 2026 dopo il boom del 2025</h2>
<p class="isSelectedEnd">La nuova strategia arriva tuttavia in un momento particolare per il mercato fotovoltaico cinese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nei primi sei mesi del <strong>2026</strong> le nuove installazioni fotovoltaiche sono diminuite di circa il <strong>66%</strong> rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, fermandosi a circa <strong>72 GW</strong>, contro i 212 GW registrati nei primi sei mesi del 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il forte rallentamento arriva dopo il boom delle installazioni dello scorso anno. Secondo quanto riportato da Reuters sulla base delle analisi della <strong>China Photovoltaic Industry Association</strong>, molti sviluppatori avevano infatti accelerato la realizzazione dei progetti nel 2025 per completarli prima della scadenza del <strong>1&deg; giugno</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da quella data &egrave; cambiato il sistema di remunerazione dell'energia prodotta dai nuovi impianti, con il passaggio dalle precedenti tariffe <strong>feed-in</strong> a un meccanismo basato maggiormente sui prezzi di mercato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato &egrave; stato un forte anticipo degli investimenti e delle entrate in esercizio nella prima parte del 2025, seguito dal brusco rallentamento osservato nel 2026.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per questo motivo, la nuova capacit&agrave; fotovoltaica che verr&agrave; installata complessivamente in Cina quest'anno dovrebbe rimanere sensibilmente al di sotto del record di <strong>315 GW</strong> raggiunto nel 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante la frenata congiunturale, la direzione strategica indicata dal nuovo Piano appare comunque chiara: Pechino vuole continuare ad aumentare rapidamente la capacit&agrave; rinnovabile, ma accompagnando la crescita degli impianti con accumuli, reti pi&ugrave; flessibili e sistemi capaci di garantire energia anche quando sole e vento non sono disponibili.</p>
<p>Il traguardo dei <strong>3.500 GW entro il 2030</strong> rappresenta cos&igrave; non soltanto un obiettivo quantitativo, ma il tentativo di trasformare il sistema energetico cinese, facendo delle rinnovabili una componente sempre pi&ugrave; centrale della produzione elettrica nazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tim e Poste: energia, intelligenza artificiale e servizi integrati cambiano lo scenario per utenti e imprese]]></title>
			<link>https://telenord.it/tim-poste-energia-intelligenza-artificiale-servizi-107183</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tim-poste-energia-intelligenza-artificiale-servizi-107183</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;integrazione tra Tim e Poste potrebbe aprire una nuova fase nel mercato dei servizi digitali e non solo, con possibili effetti per consumatori, aziende e territori. La...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;integrazione tra Tim e Poste potrebbe aprire una nuova fase nel mercato dei servizi digitali e non solo, con possibili effetti per consumatori, aziende e territori. La combinazione tra la capacit&agrave; tecnologica e innovativa di Tim e la presenza capillare di Poste sul territorio punta infatti alla creazione di un&rsquo;offerta pi&ugrave; ampia e integrata, in grado di unire telecomunicazioni, servizi digitali, energia, assicurazioni e nuove soluzioni basate sull&rsquo;intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo diversi osservatori, l&rsquo;operazione potrebbe rappresentare un cambiamento significativo soprattutto per la capacit&agrave; di raggiungere anche le aree meno servite, grazie alla rete fisica e alla diffusione degli uffici postali, affiancata dalle infrastrutture tecnologiche e dalle competenze sviluppate nel settore delle comunicazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per gli utenti, la prospettiva &egrave; quella di poter accedere a pacchetti di servizi sempre pi&ugrave; completi: dalla connettivit&agrave; ai servizi finanziari, dalle offerte energetiche alle polizze, fino a strumenti digitali evoluti destinati sia ai privati sia alle imprese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte aziendale, l&rsquo;unione delle competenze potrebbe favorire nuovi modelli di servizio, con particolare attenzione alla trasformazione digitale, all&rsquo;utilizzo dell&rsquo;intelligenza artificiale e allo sviluppo di soluzioni integrate per accompagnare imprese e pubbliche amministrazioni.</p>
<p>La sfida sar&agrave; trasformare la complementarit&agrave; tra i due gruppi in un vantaggio concreto per il mercato, mantenendo competitivit&agrave;, qualit&agrave; dei servizi e capacit&agrave; di innovazione in un settore sempre pi&ugrave; caratterizzato dalla convergenza tra tecnologia, energia e servizi al cittadino.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gli industriali di San Marino indicano le priorità: sviluppo, Iva ed energia al centro delle riforme]]></title>
			<link>https://telenord.it/industriali-san-marino-indicano-priorita-sviluppo-iva-ed-107182</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/industriali-san-marino-indicano-priorita-sviluppo-iva-ed-107182</guid>
			<description><![CDATA[Competitivit&agrave;, attrattivit&agrave; e una strategia di sviluppo di medio-lungo periodo. Sono questi i temi al centro del confronto tra l&rsquo;Associazione Nazionale...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Competitivit&agrave;, attrattivit&agrave; e una strategia di sviluppo di medio-lungo periodo. Sono questi i temi al centro del confronto tra l&rsquo;Associazione Nazionale dell&rsquo;Industria Sammarinese (Anis) e i rappresentanti dei partiti di opposizione, un incontro dedicato alle principali sfide economiche della Repubblica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il tavolo di confronto, ospitato nella sede dell&rsquo;Anis, segue quello gi&agrave; svolto con le forze di maggioranza e nasce con l&rsquo;obiettivo di condividere proposte e individuare interventi in grado di rafforzare il sistema produttivo sammarinese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il presidente Emanuele Rossini e il segretario generale William Vagnini hanno sottolineato la necessit&agrave; di un impegno comune per sostenere la crescita economica del Paese. Secondo i vertici dell&rsquo;associazione, l&rsquo;economia reale sta svolgendo un ruolo sempre pi&ugrave; centrale nel garantire occupazione, benessere e risorse necessarie per finanziare i futuri interventi sociali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per gli industriali, per&ograve;, servono decisioni rapide e riforme strutturali capaci di rendere San Marino pi&ugrave; competitiva e attrattiva, anche alla luce delle opportunit&agrave; legate allo storico accordo di associazione con l&rsquo;Unione Europea e alle trasformazioni dello scenario internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le priorit&agrave; indicate dall&rsquo;Anis figura l&rsquo;introduzione di un sistema Iva in linea con gli standard internazionali, insieme a una politica energetica orientata alla riduzione dei costi per le imprese. Al centro dell&rsquo;agenda anche la realizzazione di un impianto moderno per il trattamento dei rifiuti e un&rsquo;accelerazione del processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, considerata indispensabile per ridurre la burocrazia e migliorare l&rsquo;efficienza dello Stato.</p>
<p>La richiesta degli industriali &egrave; quindi quella di un percorso condiviso tra istituzioni, politica e sistema produttivo, con l&rsquo;obiettivo di creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile e rafforzare il ruolo di San Marino in un contesto economico sempre pi&ugrave; complesso.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dolomiti Energia investe nel climate tech: ingresso in Primo Climate per accelerare la transizione energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/dolomiti-energia-investe-climate-tech-ingresso-primo-107181</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/dolomiti-energia-investe-climate-tech-ingresso-primo-107181</guid>
			<description><![CDATA[La transizione energetica richiede nuove tecnologie, capacit&agrave; industriali e investimenti in grado di trasformare l&rsquo;innovazione in soluzioni concrete. In questa...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La transizione energetica richiede nuove tecnologie, capacit&agrave; industriali e investimenti in grado di trasformare l&rsquo;innovazione in soluzioni concrete. In questa direzione si inserisce l&rsquo;ingresso di Dolomiti Energia tra gli investitori di Primo Climate, il fondo dedicato al climate tech gestito da Primo Capital Sgr, che punta a sostenere lo sviluppo di tecnologie innovative per la decarbonizzazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nato nell&rsquo;estate del 2024, Primo Climate ha oggi una capacit&agrave; di investimento di 48 milioni di euro e pu&ograve; contare su un ecosistema di partner che comprende anche LifeGate. Il fondo seleziona startup con tecnologie gi&agrave; mature, capaci di ridurre le emissioni di gas serra e con un potenziale di crescita industriale, rivolgendosi ad aziende italiane o internazionali con piani di sviluppo nel nostro Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;obiettivo &egrave; individuare e accompagnare realt&agrave; innovative nei settori della decarbonizzazione, dell&rsquo;efficienza energetica e dell&rsquo;evoluzione dei sistemi di produzione, gestione e utilizzo dell&rsquo;energia.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;Per affrontare la transizione energetica servono innovazione continua e la capacit&agrave; di portare rapidamente sul mercato nuove soluzioni&rdquo;, spiega Stefano Granella, Ceo di Dolomiti Energia. &ldquo;Attraverso la collaborazione con Primo Climate possiamo osservare da vicino l&rsquo;evoluzione delle tecnologie emergenti e mettere a disposizione le nostre competenze industriali per valutarne il potenziale applicativo&rdquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per il gruppo trentino, tuttavia, la solidit&agrave; tecnologica rappresenta solo uno degli elementi di valutazione. Centrale &egrave; anche la capacit&agrave; dei team imprenditoriali di costruire progetti con una governance efficace e prospettive di crescita sostenibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;ingresso in Primo Climate - scrive lifegate.it - rafforza il ruolo di Dolomiti Energia come attore dell&rsquo;innovazione nel territorio trentino e nel panorama energetico nazionale. &ldquo;Non si tratta soltanto di sostenere startup promettenti, ma di contribuire a creare le condizioni perch&eacute; possano generare valore per il territorio, per il sistema energetico e per le comunit&agrave;&rdquo;, sottolinea Granella.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Trentino-Alto Adige dispone di un ecosistema dell&rsquo;innovazione in crescita, con numerose startup e competenze scientifiche e imprenditoriali. La collaborazione con Primo Climate punta a creare un collegamento pi&ugrave; forte tra queste realt&agrave;, gli investitori e il mondo industriale, favorendo la nascita e lo sviluppo di nuove soluzioni per la transizione energetica.</p>
<p>La presenza di un rappresentante di Dolomiti Energia nell&rsquo;advisory board del fondo contribuir&agrave; inoltre a individuare opportunit&agrave; coerenti con gli obiettivi di Primo Climate e a rafforzare il dialogo tra innovatori, capitale e industria.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, consumi in calo ma la transizione italiana rallenta: petrolio giù del 4%, elettricità ai massimi da dieci anni]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-consumi-calo-ma-transizione-italiana-rallenta-107111</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-consumi-calo-ma-transizione-italiana-rallenta-107111</guid>
			<description><![CDATA[Nel primo semestre 2026 i consumi energetici italiani hanno registrato una contrazione, ma il percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione continua ad allontanarsi. Secondo...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Nel primo semestre 2026 i consumi energetici italiani hanno registrato una contrazione, ma il percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione continua ad allontanarsi. Secondo l&rsquo;Analisi ENEA del Sistema energetico italiano, la domanda complessiva di energia &egrave; diminuita del 2%, mentre i consumi e le emissioni di CO₂ sono scesi rispettivamente del 2%. Un risultato che, per&ograve;, non basta a riportare l&rsquo;Italia sulla traiettoria prevista dal Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) per il 2030.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il calo dei consumi petroliferi &egrave; stato uno dei principali elementi del semestre: la domanda di petrolio &egrave; diminuita di quasi il 4% sia in Italia sia nell&rsquo;Unione europea. Nel nostro Paese, tuttavia, la riduzione nei trasporti &egrave; risultata pi&ugrave; contenuta rispetto alla media europea dopo l&rsquo;inizio della crisi dello Stretto di Hormuz: -1,5% contro -5,5% nell&rsquo;Ue.</p>
<p class="isSelectedEnd">A determinare la contrazione italiana dei consumi petroliferi &egrave; stato soprattutto il nuovo forte calo della petrolchimica, con consumi pi&ugrave; che dimezzati, mentre la domanda legata ai trasporti ha mostrato una maggiore resistenza nonostante l&rsquo;aumento dei prezzi dei carburanti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte elettrico si registra invece una dinamica opposta. Nei primi sei mesi dell&rsquo;anno la domanda di elettricit&agrave; &egrave; cresciuta del 2,5%, segnando il maggiore incremento degli ultimi dieci anni, escludendo il rimbalzo successivo alla crisi pandemica del 2021. L&rsquo;aumento dei consumi elettrici ha richiesto un maggiore utilizzo del gas nella generazione, cresciuto del 4,4%, mentre la crescita complessiva delle fonti rinnovabili si &egrave; fermata a poco pi&ugrave; dell&rsquo;1%.</p>
<p class="isSelectedEnd">All&rsquo;interno delle rinnovabili si sono registrati andamenti molto diversi: il forte calo della produzione idroelettrica &egrave; stato compensato dalla crescita dell&rsquo;eolico, aumentato del 16%, e del fotovoltaico, cresciuto del 19%. A maggio queste due fonti intermittenti hanno raggiunto un nuovo record, arrivando a coprire il 33% della domanda elettrica. La maggiore disponibilit&agrave; di energia rinnovabile ha contribuito anche a un aumento delle ore con prezzi azzerati sul mercato all&rsquo;ingrosso, salite a 88 nel primo semestre 2026 rispetto alle 20 dello stesso periodo dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p class="isSelectedEnd">La maggiore richiesta di energia elettrica ha avuto conseguenze anche sulla sicurezza degli approvvigionamenti. Il maggiore ricorso al gas ha rallentato il riempimento degli stoccaggi in vista dell&rsquo;inverno: a fine luglio il livello europeo &egrave; previsto poco sopra il 55%, contro il 70% di un anno prima, mentre in Italia dovrebbe attestarsi intorno al 75%, rispetto all&rsquo;80% precedente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte dei prezzi, l&rsquo;Analisi ENEA evidenzia una forte crescita dei mercati energetici europei, soprattutto nella seconda parte del semestre. Il greggio ha registrato un aumento del 27% nei primi sei mesi dell&rsquo;anno e del 50% tra marzo e giugno, dopo la crisi di Hormuz. L&rsquo;incremento si &egrave; riflesso sui prodotti petroliferi: il prezzo medio del gasolio &egrave; aumentato del 23% in Italia e del 28% nell&rsquo;Unione europea. Anche gas ed elettricit&agrave; hanno registrato rialzi significativi, con il gas in crescita del 27% nel periodo marzo-giugno e i prezzi elettrici in aumento di oltre il 20% sui mercati europei dopo la crisi.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo scenario l&rsquo;indice ENEA ISPRED, che misura sicurezza energetica, prezzi dell&rsquo;energia e decarbonizzazione, &egrave; diminuito del 25% a met&agrave; 2026. Il peggioramento &egrave; legato soprattutto al progressivo allontanamento degli obiettivi climatici al 2030, all&rsquo;aumento dei costi energetici e alla persistente debolezza dell&rsquo;industria ad alta intensit&agrave; energetica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo ENEA, il raggiungimento dei target del PNIEC richiederebbe ora una riduzione media annua delle emissioni di circa il 6%, un ritmo molto pi&ugrave; elevato rispetto a quello attuale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La crisi di Hormuz ha avuto un impatto rilevante sui mercati energetici, ma inferiore alle previsioni pi&ugrave; negative grazie al ricorso alle scorte strategiche e al calo della domanda cinese. Restano per&ograve; evidenti gli effetti sul sistema produttivo europeo: nei primi mesi del 2026 la produzione industriale ha continuato a diminuire, in particolare in Germania, mentre in Italia il costo delle importazioni nette di energia tra marzo e aprile &egrave; risultato superiore di oltre 3 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>
<p>Il quadro che emerge &egrave; quello di una transizione energetica ancora sotto pressione: consumi e emissioni mostrano segnali di riduzione, ma il ritmo del cambiamento non &egrave; ancora sufficiente per centrare gli obiettivi climatici fissati per il prossimo decennio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gigafactory di IA in Europa: fino a 30 miliardi di investimenti con un occhio a energia e sostenibilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/gigafactory-ia-europa-fino-30-miliardi-investimenti-occhio-107110</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gigafactory-ia-europa-fino-30-miliardi-investimenti-occhio-107110</guid>
			<description><![CDATA[La Commissione europea accelera sullo sviluppo delle infrastrutture per l&rsquo;intelligenza artificiale con un nuovo bando dedicato alla realizzazione di fino a sette...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Commissione europea accelera sullo sviluppo delle infrastrutture per l&rsquo;intelligenza artificiale con un nuovo bando dedicato alla realizzazione di fino a sette gigafactory di IA. Un progetto strategico che punta a rafforzare la competitivit&agrave; tecnologica dell&rsquo;Unione europea mobilitando investimenti complessivi fino a 30 miliardi di euro.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa prevede circa 10 miliardi di euro tra fondi europei e nazionali, con l&rsquo;obiettivo di attivare ulteriori 20 miliardi di investimenti privati. Le nuove strutture saranno dedicate al supercalcolo e alla capacit&agrave; computazionale necessaria per lo sviluppo dei modelli avanzati di intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i criteri di valutazione dei progetti non ci saranno soltanto potenza e capacit&agrave; tecnologica, ma anche aspetti legati alla sostenibilit&agrave;. La Commissione europea infatti prester&agrave; particolare attenzione all&rsquo;efficienza energetica delle infrastrutture e al consumo di risorse idriche, due elementi considerati cruciali per ridurre l&rsquo;impatto ambientale dei grandi centri di calcolo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le gigafactory IA rappresentano una delle principali iniziative europee per costruire una filiera autonoma dell&rsquo;intelligenza artificiale, limitando la dipendenza tecnologica da altri grandi attori globali e promuovendo allo stesso tempo un modello di sviluppo pi&ugrave; sostenibile.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il tema energetico sar&agrave; quindi centrale: i data center di nuova generazione richiedono enormi quantit&agrave; di elettricit&agrave; e sistemi avanzati di raffreddamento. Per questo l&rsquo;Unione europea punta a selezionare progetti capaci di coniugare innovazione, sicurezza tecnologica e riduzione dei consumi.</p>
<p>La sfida sar&agrave; creare infrastrutture in grado di sostenere la crescita dell&rsquo;intelligenza artificiale senza aumentare in modo insostenibile la pressione sulle reti energetiche e sulle risorse naturali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fusione nucleare, dalla ricerca alla rivoluzione industriale dell’energia pulita]]></title>
			<link>https://telenord.it/fusione-nucleare-ricerca-rivoluzione-industriale-107109</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fusione-nucleare-ricerca-rivoluzione-industriale-107109</guid>
			<description><![CDATA[Per oltre settant&rsquo;anni la fusione nucleare &egrave; stata considerata una delle pi&ugrave; grandi sfide della ricerca scientifica. Oggi, per&ograve;, il settore sta...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Per oltre settant&rsquo;anni la fusione nucleare &egrave; stata considerata una delle pi&ugrave; grandi sfide della ricerca scientifica. Oggi, per&ograve;, il settore sta attraversando una fase decisiva: da ambizioso programma sperimentale sta iniziando a trasformarsi in una possibile tecnologia industriale per il futuro dell&rsquo;energia.</p>
<p class="isSelectedEnd">A guidare questa evoluzione sono i progressi compiuti in numerosi ambiti tecnologici, dai magneti superconduttori ad alta temperatura ai materiali avanzati, dall&rsquo;elettronica di controllo alla capacit&agrave; di calcolo necessaria per simulare e governare il comportamento del plasma. Parallelamente aumenta il coinvolgimento di governi e investitori privati, che stanno destinando risorse crescenti allo sviluppo delle future centrali. La fusione, quindi, non &egrave; pi&ugrave; soltanto una sfida della fisica, ma sta costruendo le basi di una nuova filiera industriale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;obiettivo rimane quello di riprodurre sulla Terra il processo che alimenta il Sole: la fusione di nuclei leggeri, come deuterio e trizio, per ottenere elio e liberare enormi quantit&agrave; di energia. Durante la produzione di elettricit&agrave; il processo non genera emissioni dirette di CO₂ e presenta caratteristiche differenti rispetto alle centrali nucleari tradizionali, con quantit&agrave; molto inferiori di rifiuti radioattivi e senza il rischio di reazioni a catena incontrollate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche il combustibile rappresenta un elemento di interesse strategico. Il deuterio &egrave; ampiamente disponibile e pu&ograve; essere estratto dall&rsquo;acqua di mare, mentre il trizio potr&agrave; essere prodotto direttamente negli impianti attraverso componenti contenenti litio, in grado di rigenerare il combustibile necessario al funzionamento del reattore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le potenzialit&agrave; della fusione sono rilevanti. Secondo l&rsquo;International Atomic Energy Agency (IAEA), un chilogrammo di combustibile da fusione pu&ograve; liberare milioni di volte pi&ugrave; energia rispetto a un chilogrammo di carbone. Una futura centrale potrebbe quindi fornire elettricit&agrave; continua e programmabile, indipendente dalle condizioni meteorologiche, contribuendo a integrare le fonti rinnovabili e a rafforzare la sicurezza energetica.</p>
<p class="isSelectedEnd">La fusione viene cos&igrave; considerata una delle tecnologie pi&ugrave; promettenti per accompagnare la decarbonizzazione dei sistemi energetici, anche se restano sfide tecnologiche importanti da superare. Occorre mantenere stabile un plasma a temperature superiori ai 100 milioni di gradi, sviluppare materiali capaci di resistere a condizioni estreme e realizzare sistemi industriali affidabili per la produzione e il recupero del trizio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo le principali organizzazioni internazionali, tra cui IAEA, International Energy Agency e Fusion Industry Association, il successo della fusione dipender&agrave; tanto dall&rsquo;avanzamento della tecnologia quanto dalla capacit&agrave; di creare una filiera industriale completa, capace di progettare, costruire e gestire le infrastrutture necessarie alle future centrali.</p>
<p class="isSelectedEnd">I progressi degli ultimi anni indicano che la ricerca sta entrando in una nuova fase. Nel dicembre 2022 il National Ignition Facility del Lawrence Livermore National Laboratory ha ottenuto per la prima volta l&rsquo;ignizione in un esperimento di fusione a confinamento inerziale, raggiungendo un risultato storico: la reazione ha prodotto pi&ugrave; energia rispetto a quella direttamente impiegata nel processo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Parallelamente, la fusione a confinamento magnetico &mdash; oggi considerata la strada pi&ugrave; promettente verso una produzione continua di elettricit&agrave; &mdash; ha accelerato grazie allo sviluppo dei magneti superconduttori ad alta temperatura e ai progressi dei principali programmi internazionali. Il progetto ITER, in corso in Francia, resta il pi&ugrave; grande esperimento mondiale sulla fusione e punta a dimostrare la possibilit&agrave; di ottenere un significativo guadagno energetico dal plasma.</p>
<p>La strada verso le centrali commerciali &egrave; ancora complessa, ma il settore ha ormai superato la fase della sola ricerca teorica. La fusione si prepara a diventare una delle grandi infrastrutture tecnologiche su cui si giocher&agrave; la transizione energetica del futuro.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Regione Lazio: bonus welfare da 1.000 euro ai dipendenti contro il caro energia]]></title>
			<link>https://telenord.it/regione-lazio-bonus-welfare-1000-euro-ai-dipendenti-contro-107036</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/regione-lazio-bonus-welfare-1000-euro-ai-dipendenti-contro-107036</guid>
			<description><![CDATA[La Regione Lazio ha siglato un accordo con le organizzazioni sindacali per l'utilizzo del Fondo risorse decentrate 2026, introducendo un pacchetto di misure a sostegno dei circa...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Regione Lazio ha siglato un accordo con le organizzazioni sindacali per l'utilizzo del Fondo risorse decentrate 2026, introducendo un pacchetto di misure a sostegno dei circa 3.400 dipendenti regionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'intesa, firmata presso la sede della Giunta regionale alla presenza dell'assessora al Personale Luisa Regimenti, del direttore generale Alessandro Ridolfi e del direttore della Direzione regionale Personale, Enti Locali e Sicurezza Luigi Ferdinando Nazzaro, prevede un contributo welfare di 1.000 euro per ciascun dipendente. Il bonus sar&agrave; destinato al pagamento delle utenze domestiche, dei mutui e degli affitti, con l'obiettivo di attenuare gli effetti del caro energia e dell'aumento del costo della vita.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'accordo comprende anche una nuova progressione economica orizzontale che interesser&agrave; 1.033 dipendenti, oltre ai consueti istituti contrattuali previsti dal Fondo.</p>
<p>"&Egrave; un accordo che va oltre la semplice gestione delle risorse decentrate", ha dichiarato l'assessora Luisa Regimenti. "Siamo la prima Regione a intervenire concretamente per sostenere i dipendenti alle prese con l'aumento dei costi dell'energia e dei carburanti. La misura punta a tutelare il potere d'acquisto delle famiglie, valorizzare il merito e rafforzare il welfare aziendale, mantenendo gli equilibri finanziari dell'ente. Come gi&agrave; avvenuto durante la pandemia, situazioni eccezionali richiedono interventi straordinari."</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nuovo nucleare, Monti (Ain): "Subito norme e filiera italiana per non dipendere dall'estero"]]></title>
			<link>https://telenord.it/nuovo-nucleare-monti-ain-subito-norme-filiera-italiana-107037</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nuovo-nucleare-monti-ain-subito-norme-filiera-italiana-107037</guid>
			<description><![CDATA[Il via libera al disegno di legge sul nuovo nucleare apre una fase decisiva per il settore, ma per trasformare l'iniziativa in un vero programma industriale serviranno tempi...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il via libera al disegno di legge sul nuovo nucleare apre una fase decisiva per il settore, ma per trasformare l'iniziativa in un vero programma industriale serviranno tempi rapidi nell'attuazione delle norme. &Egrave; quanto sostiene - in un'intervista a industriaitaliana.it - Stefano Monti, presidente dell'Associazione Italiana Nucleare (AIN), che invita il Governo a completare il quadro regolatorio e a puntare sulla valorizzazione della filiera produttiva nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Monti, l'Italia non dovrebbe acquistare centrali nucleari "chiavi in mano" dall'estero, ma scegliere tecnologie gi&agrave; mature coinvolgendo fin dall'inizio le imprese italiane nella progettazione, nella produzione dei componenti, nei sistemi di controllo, nei servizi di ingegneria, nelle opere civili e nella gestione degli impianti.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'obiettivo &egrave; rispettare gli scenari del Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec), che prevedono una quota del 10-20% di energia nucleare nel mix elettrico entro il 2050. Per farlo, spiega il presidente dell'AIN, non ci sarebbero i tempi per sviluppare una tecnologia interamente italiana, mentre sarebbe possibile costruire una solida filiera nazionale attorno a reattori gi&agrave; disponibili sul mercato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le aziende che gi&agrave; operano nel comparto nucleare a livello internazionale figurano Ansaldo Nucleare, Walter Tosto, Tectubi Raccordi, Atb Riva Calzoni, Siet, Simic e Ibf Group. Attorno a queste realt&agrave; potrebbe svilupparsi un ecosistema che coinvolga centinaia di imprese della meccanica, dell'oil &amp; gas, della strumentazione e dei servizi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per l'AIN la priorit&agrave; resta per&ograve; il completamento dell'iter normativo. Dopo l'approvazione del disegno di legge alla Camera, il Senato dovr&agrave; approvare la delega, cui seguiranno i decreti attuativi e la definizione del programma nucleare nazionale. &laquo;Senza un programma nucleare chiaro e definito nessuno ordina un reattore&raquo;, sottolinea Monti.</p>
<p>Secondo le stime dell'associazione, la filiera italiana del nucleare potrebbe passare dalle attuali circa 100 imprese a 400-500 aziende, generando un impatto economico fino al 2,5% del Pil e trasformando il ritorno dell'energia nucleare anche in una leva di politica industriale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Revolv Space lancia il "girasole spaziale": più energia per i satelliti grazie a pannelli che seguono il Sole]]></title>
			<link>https://telenord.it/revolv-space-lancia-girasole-spaziale-piu-energia-satelliti-107038</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/revolv-space-lancia-girasole-spaziale-piu-energia-satelliti-107038</guid>
			<description><![CDATA[Un sistema in grado di raddoppiare l'energia disponibile a bordo dei piccoli satelliti grazie a pannelli solari che si orientano automaticamente verso il Sole. &Egrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 06:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Un sistema in grado di raddoppiare l'energia disponibile a bordo dei piccoli satelliti grazie a pannelli solari che si orientano automaticamente verso il Sole. &Egrave; l'innovazione sviluppata da Revolv Space, start-up nata dalla collaborazione tra il Politecnico di Torino e l'Universit&agrave; di Delft, nei Paesi Bassi.</p>
<p class="isSelectedEnd">La tecnologia, brevettata con il nome <strong>SARA Pro</strong>, &egrave; stata ideata da quattro giovani ingegneri aerospaziali e punta a risolvere uno dei principali limiti dei satelliti commerciali di piccole dimensioni: la ridotta disponibilit&agrave; di energia durante le operazioni in orbita. Lo scrive <em>La Stampa</em>.</p>
<p class="isSelectedEnd">A differenza dei tradizionali pannelli solari fissi, il sistema di Revolv Space permette ai moduli fotovoltaici di ruotare autonomamente seguendo costantemente il Sole. In questo modo viene garantita, in media, una produzione di energia doppia rispetto alle soluzioni convenzionali, aumentando l'autonomia operativa dei satelliti e riducendo i vincoli legati al bilancio energetico delle missioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dispositivo &egrave; progettato per operare in condizioni estreme, con migliaia di cicli di rotazione nello spazio, in assenza di atmosfera e con escursioni termiche superiori ai 100 gradi, mantenendo prestazioni affidabili per missioni della durata compresa tra cinque e sette anni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il sistema comprende il meccanismo di rotazione dei pannelli, l'elettronica di controllo e la gestione della potenza, integrando tutti i componenti necessari per garantire un'alimentazione continua ai satelliti.</p>
<p>La tecnologia sar&agrave; impiegata anche nelle missioni di <strong>in-orbit servicing</strong>, le attivit&agrave; di ispezione e manutenzione dei satelliti direttamente nello spazio. Tra i primi clienti figura la francese Infinite Orbits, specializzata in servizi di manutenzione in orbita geostazionaria, che utilizzer&agrave; i sistemi di Revolv Space per assicurare un'alimentazione elettrica costante durante le operazioni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107038/satellite.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[GNL, QatarEnergy prolunga la forza maggiore: saltano altri tre carichi destinati all'Italia]]></title>
			<link>https://telenord.it/gnl-qatarenergy-prolunga-forza-maggiore-saltano-altri-tre-107001</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gnl-qatarenergy-prolunga-forza-maggiore-saltano-altri-tre-107001</guid>
			<description><![CDATA[QatarEnergy ha esteso il periodo di forza maggiore sulle forniture di gas naturale liquefatto (GNL) destinate all'Italia, comunicando a Edison l'impossibilit&agrave; di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="111" data-end="390">QatarEnergy ha esteso il periodo di forza maggiore sulle forniture di gas naturale liquefatto (GNL) destinate all'Italia, comunicando a <strong data-start="272" data-end="282">Edison</strong> l'impossibilit&agrave; di consegnare altri tre carichi previsti al terminale di rigassificazione <strong data-start="373" data-end="389">Adriatic LNG</strong>.</p>
<p data-start="392" data-end="666">Con questa nuova comunicazione, il periodo di interruzione si prolunga dall'inizio di aprile fino alla fine di settembre 2026. Complessivamente, i carichi interessati dalla forza maggiore salgono a <strong data-start="590" data-end="596">24</strong>, per un volume di circa <strong data-start="621" data-end="665">3 miliardi di metri cubi di gas naturale</strong>.</p>
<p data-start="668" data-end="1012">Nonostante le mancate consegne, Edison assicura di aver reperito forniture alternative per garantire la continuit&agrave; del servizio e conferma di essere in grado di rispettare tutti gli impegni assunti con i propri clienti. Al 28 luglio, la societ&agrave; ha gi&agrave; sostituito <strong data-start="931" data-end="952">17 carichi di GNL</strong>, equivalenti a circa <strong data-start="974" data-end="1011">1,6 miliardi di metri cubi di gas</strong>.</p>
<p data-start="1014" data-end="1214" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il contratto di lungo termine tra Edison e QatarEnergy, in vigore dal 2009, prevede la fornitura all'Italia di <strong data-start="1125" data-end="1171">6,4 miliardi di metri cubi di gas all'anno</strong> per una durata complessiva di <strong data-start="1202" data-end="1213">25 anni</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107001/TELENORD_20250507111240671_a4b668f9feb8ee2f2568c0c8a99bc67d.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Varta in crisi: il produttore tedesco di batterie dichiara insolvenza dopo l'addio di Apple]]></title>
			<link>https://telenord.it/varta-crisi-produttore-tedesco-batterie-dichiara-insolvenza-107000</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/varta-crisi-produttore-tedesco-batterie-dichiara-insolvenza-107000</guid>
			<description><![CDATA[Lo storico produttore tedesco di batterie Varta ha presentato quattro istanze di insolvenza al tribunale di Stoccarda, aprendo un nuovo capitolo della crisi che da tempo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="111" data-end="390">Lo storico produttore tedesco di batterie <strong data-start="178" data-end="187" data-is-only-node="">Varta</strong> ha presentato quattro istanze di insolvenza al tribunale di Stoccarda, aprendo un nuovo capitolo della crisi che da tempo interessa il gruppo, un tempo tra i principali protagonisti europei del settore.</p>
<p data-start="392" data-end="943" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La situazione finanziaria dell'azienda si &egrave; aggravata nella primavera del 2026 con la perdita del suo cliente pi&ugrave; importante, <strong data-start="518" data-end="527">Apple</strong>, che ha deciso di spostare gli approvvigionamenti verso fornitori cinesi. L'addio del colosso di Cupertino ha avuto un impatto significativo sui ricavi di Varta, gi&agrave; alle prese con l'aumento dei costi, la crescente concorrenza asiatica e le difficolt&agrave; del mercato delle batterie. La richiesta di insolvenza rappresenta ora un passaggio cruciale nel tentativo di riorganizzare l'azienda e salvaguardarne le attivit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107000/VARTABATTERIE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: petrolio e gas coprono ancora il 71% del fabbisogno italiano, cresce il ruolo del GNL]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-petrolio-gas-coprono-ancora-71-fabbisogno-italiano-106999</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-petrolio-gas-coprono-ancora-71-fabbisogno-italiano-106999</guid>
			<description><![CDATA[Nonostante il calo della domanda di energia primaria dovuto alla diminuzione dei consumi per il riscaldamento, le fonti fossili continuano a dominare il mix energetico italiano....]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="114" data-end="527">Nonostante il calo della domanda di energia primaria dovuto alla diminuzione dei consumi per il riscaldamento, le fonti fossili continuano a dominare il mix energetico italiano. Nel secondo trimestre del 2026, petrolio e gas hanno coperto il <strong data-start="381" data-end="424">71% del fabbisogno energetico nazionale</strong>, mentre le fonti rinnovabili hanno raggiunto il <strong data-start="473" data-end="480" data-is-only-node="">23%</strong>, sostenute dalla crescita di solare ed eolico.</p>
<p data-start="529" data-end="813">Il quadro emerge dalla prima edizione di <strong data-start="570" data-end="581">Polaris</strong>, il nuovo Osservatorio di Snam dedicato al sistema gas italiano. Il report, che avr&agrave; cadenza mensile con approfondimenti trimestrali, evidenzia come il gas continui a svolgere un ruolo centrale nella sicurezza energetica del Paese.</p>
<p data-start="815" data-end="1107" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Tra i dati pi&ugrave; significativi del primo semestre, aumenta anche il contributo del <strong data-start="896" data-end="929">GNL (gas naturale liquefatto)</strong>: da gennaio a giugno le importazioni hanno raggiunto <strong data-start="983" data-end="1014">10,7 miliardi di metri cubi</strong>, confermando il crescente peso di questa fonte nell'approvvigionamento energetico nazionale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106999/PETROLIOOOO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Como, oltre 100 aziende tessili fanno squadra per acquistare energia rinnovabile e ridurre i costi]]></title>
			<link>https://telenord.it/como-oltre-100-aziende-tessili-fanno-squadra-acquistare-106940</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/como-oltre-100-aziende-tessili-fanno-squadra-acquistare-106940</guid>
			<description><![CDATA[Pi&ugrave; di 100 imprese della Filiera Tessile di Confindustria Como hanno avviato un progetto di acquisto collettivo di energia rinnovabile con l'obiettivo di ottenere...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="205" data-end="571">Pi&ugrave; di 100 imprese della Filiera Tessile di Confindustria Como hanno avviato un progetto di acquisto collettivo di energia rinnovabile con l'obiettivo di ottenere condizioni economiche pi&ugrave; vantaggiose a partire dal 2027. L'iniziativa nasce dalla necessit&agrave; di contenere il peso dell'energia, che rappresenta circa il 40% dei costi operativi del comparto.</p>
<p data-start="573" data-end="877">Negli ultimi tre anni i costi energetici sono cresciuti del 35%, mentre nel 2024 le aziende italiane hanno pagato l'elettricit&agrave; in media 109 euro/MWh, contro i 63 euro/MWh della Spagna e i 58 euro/MWh della Francia. Un divario competitivo che spinge il distretto comasco a puntare su strategie condivise.</p>
<p data-start="879" data-end="1151" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'aggregazione consentir&agrave; alle imprese, soprattutto alle piccole e medie aziende, di accedere a contratti di fornitura di energia rinnovabile pi&ugrave; competitivi, rafforzando al tempo stesso il percorso di transizione energetica e la competitivit&agrave; dell'intera filiera tessile.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106940/tessile.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Enel apre le centrali al pubblico: il Progetto Territorio porta energia, cultura e sostenibilità nei territori]]></title>
			<link>https://telenord.it/enel-apre-centrali-pubblico-progetto-territorio-porta-106941</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/enel-apre-centrali-pubblico-progetto-territorio-porta-106941</guid>
			<description><![CDATA[Enel rafforza il dialogo con le comunit&agrave; locali attraverso il Progetto Territorio, un'iniziativa che unisce la promozione della cultura dell'energia, la valorizzazione...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 08:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="130" data-end="416">Enel rafforza il dialogo con le comunit&agrave; locali attraverso il <strong data-start="205" data-end="228">Progetto Territorio</strong>, un'iniziativa che unisce la promozione della cultura dell'energia, la valorizzazione delle eccellenze locali e l'apertura straordinaria delle proprie centrali idroelettriche al pubblico.</p>
<p data-start="418" data-end="868">Tra gli appuntamenti dell'estate figurano le visite agli impianti di <strong data-start="487" data-end="504">Nove (Veneto)</strong>, in occasione del <em data-start="523" data-end="570">Dolomiti Arena &ndash; Slow Mountain Music Festival</em>, e di <strong data-start="577" data-end="597">Galleto (Umbria)</strong>, nell'ambito della <em data-start="617" data-end="649">Festa delle Acque di Piediluco</em>. Le visite, gratuite su prenotazione, permettono ai cittadini di conoscere da vicino il funzionamento degli impianti, il ruolo delle fonti rinnovabili e il valore storico e tecnologico delle infrastrutture energetiche.</p>
<p data-start="870" data-end="1351" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'iniziativa prosegue l'esperienza di <strong data-start="908" data-end="927">Centrali Aperte</strong>, il programma avviato nel 2002 per avvicinare cittadini, famiglie e scuole al mondo della produzione di energia da fonti rinnovabili. Da settembre il calendario coinvolger&agrave; circa <strong data-start="1107" data-end="1129">80 comuni italiani</strong>, con visite guidate, attivit&agrave; educative, iniziative dedicate alle famiglie e momenti di valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti locali, trasformando le centrali in luoghi di incontro, divulgazione e partecipazione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106941/enelcentrale.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caro energia, nel 2026 rincari fino a 29 miliardi: benzina, elettricità e gas sotto pressione]]></title>
			<link>https://telenord.it/caro-energia-2026-rincari-fino-29-miliardi-benzina-106942</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/caro-energia-2026-rincari-fino-29-miliardi-benzina-106942</guid>
			<description><![CDATA[Il protrarsi del conflitto che coinvolge l'Iran continua a riflettersi sui mercati energetici, con un impatto significativo su famiglie e imprese italiane. Secondo le stime...]]></description>
			<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 07:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="113" data-end="524">Il protrarsi del conflitto che coinvolge l'Iran continua a riflettersi sui mercati energetici, con un impatto significativo su famiglie e imprese italiane. Secondo le stime dell'Ufficio studi della Cgia, nel 2026 la spesa aggiuntiva per carburanti, energia elettrica e gas potrebbe raggiungere i <strong data-start="422" data-end="445">29 miliardi di euro</strong>, qualora gli attuali livelli dei prezzi restassero invariati fino a fine anno.</p>
<p data-start="526" data-end="759">L'aumento pi&ugrave; consistente riguarda <strong data-start="561" data-end="581">benzina e diesel</strong>, con un aggravio stimato di <strong data-start="610" data-end="635">13,6 miliardi di euro</strong> (+20,4% rispetto al 2025), seguiti dall'<strong data-start="676" data-end="697">energia elettrica</strong> (+10,2 miliardi, +12,9%) e dal <strong data-start="729" data-end="736">gas</strong> (+5 miliardi, +14,6%).</p>
<p data-start="761" data-end="1088">A livello territoriale, le regioni economicamente pi&ugrave; sviluppate saranno quelle maggiormente colpite in termini assoluti: <strong data-start="883" data-end="896">Lombardia</strong>, <strong data-start="898" data-end="916">Emilia-Romagna</strong> e <strong data-start="919" data-end="929">Veneto</strong> concentreranno la quota pi&ugrave; elevata dei maggiori costi energetici, mentre per i carburanti gli incrementi percentuali pi&ugrave; marcati sono attesi nel Mezzogiorno.</p>
<p data-start="1090" data-end="1525" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le misure gi&agrave; adottate dal Governo, pari a <strong data-start="1133" data-end="1155">7 miliardi di euro</strong> tra sostegno alle bollette e riduzione delle accise, coprirebbero solo una parte dell'impatto stimato. Secondo la Cgia potrebbero quindi rendersi necessari nuovi interventi nei prossimi mesi, insieme a una maggiore azione europea per contenere il caro energia e riformare il mercato, a partire dal disaccoppiamento tra il prezzo del gas e quello dell'energia elettrica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106942/230_230_230_accisa_regione_benzina_liguria.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[A2A Energia acquisisce il 100% di NetCity e rafforza i servizi per l'efficienza energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/a2a-energia-acquisisce-100-netcity-rafforza-servizi-106847</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/a2a-energia-acquisisce-100-netcity-rafforza-servizi-106847</guid>
			<description><![CDATA[A2A Energia ha&nbsp;completato l'acquisizione del&nbsp;100% di NetCity, societ&agrave; specializzata&nbsp;in soluzioni per&nbsp;l'efficienza energetica, rilevando il...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="2">A2A Energia ha&nbsp;completato l'acquisizione del&nbsp;100% di NetCity, societ&agrave; specializzata&nbsp;in soluzioni per&nbsp;l'efficienza energetica, rilevando il restante&nbsp;51% delle quote&nbsp;che ancora non&nbsp;deteneva.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="3">L'operazione consolida la&nbsp;presenza del gruppo&nbsp;nella filiera dei&nbsp;servizi energetici rivolti&nbsp;a famiglie&nbsp;e piccole imprese, ampliando l'offerta di&nbsp;soluzioni integrate per&nbsp;la transizione energetica.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="4">"Abbiamo completato un&nbsp;percorso industriale che&nbsp;ci ha&nbsp;consentito di ampliare&nbsp;il portafoglio di&nbsp;servizi integrati, che&nbsp;spaziano dal fotovoltaico&nbsp;ai sistemi di&nbsp;accumulo, dalle pompe&nbsp;di calore alle&nbsp;infrastrutture di ricarica&nbsp;per veicoli elettrici", ha&nbsp;dichiarato l'amministratore&nbsp;delegato di A2A&nbsp;Energia, Andrea Cavallini.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="5">Secondo il manager, l'acquisizione rappresenta&nbsp;un ulteriore passo&nbsp;nel sostegno all'elettrificazione&nbsp;dei consumi e&nbsp;alla transizione energetica del&nbsp;Paese, accompagnando famiglie&nbsp;e piccole e&nbsp;medie imprese&nbsp;nell'adozione di tecnologie&nbsp;pi&ugrave; efficienti e&nbsp;sostenibili.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="6">Cavallini ha inoltre&nbsp;sottolineato come l'attenzione alla qualit&agrave;&nbsp;della customer experience&nbsp;e il presidio&nbsp;dell'intera filiera dei&nbsp;servizi confermino il&nbsp;rapporto di fiducia&nbsp;che A2A intende&nbsp;continuare a costruire con i&nbsp;propri clienti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106847/energy-5346127_1920.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, lo stop al carbone non basta a ridurre le bollette]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-stop-carbone-basta-ridurre-bollette-106849</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-stop-carbone-basta-ridurre-bollette-106849</guid>
			<description><![CDATA[L'uscita&nbsp;dal carbone non&nbsp;comporter&agrave; automaticamente&nbsp;un calo dei&nbsp;prezzi dell'energia. &Egrave;&nbsp;quanto emerge...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 09:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="2">L'uscita&nbsp;dal carbone non&nbsp;comporter&agrave; automaticamente&nbsp;un calo dei&nbsp;prezzi dell'energia. &Egrave;&nbsp;quanto emerge dal&nbsp;rapporto&nbsp;<strong>GenCost</strong>&nbsp;dell'agenzia scientifica&nbsp;australiana&nbsp;<strong>CSIRO</strong>, secondo cui la&nbsp;transizione energetica&nbsp;richieder&agrave; comunque ingenti&nbsp;investimenti, indipendentemente&nbsp;dalla tecnologia&nbsp;scelta.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="3">Lo studio evidenzia&nbsp;che, con la&nbsp;progressiva dismissione&nbsp;delle centrali a&nbsp;carbone, sar&agrave; necessario&nbsp;realizzare nuovi impianti&nbsp;di produzione. Scegliere&nbsp;di costruire nuove&nbsp;centrali a carbone&nbsp;comporterebbe costi simili&nbsp;a quelli delle&nbsp;fonti rinnovabili, ma&nbsp;con un impatto&nbsp;ambientale decisamente&nbsp;maggiore. Anche il&nbsp;ricorso al nucleare&nbsp;non rappresenterebbe una&nbsp;soluzione pi&ugrave; economica, risultando, nel&nbsp;caso australiano, l'opzione&nbsp;pi&ugrave; costosa.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="4">Secondo gli autori&nbsp;del rapporto, abbandonare&nbsp;gli obiettivi di&nbsp;neutralit&agrave; climatica non&nbsp;aprirebbe quindi alcun&nbsp;percorso "a basso&nbsp;costo". Al contrario, continuare a utilizzare&nbsp;il carbone richiederebbe ulteriori spese&nbsp;per compensare le&nbsp;maggiori emissioni di&nbsp;gas serra in&nbsp;altri settori, come&nbsp;industria, trasporti e agricoltura.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="5">Lo studio ricorda inoltre che il costo della produzione di energia rappresenta solo una parte della bolletta elettrica, mentre il resto &egrave; legato ai costi di trasmissione, distribuzione, oneri di sistema e fiscalit&agrave;. Per questo, la riduzione dei prezzi per i consumatori dipende da molteplici fattori e non esclusivamente dalla tecnologia utilizzata per generare elettricit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106849/centralcarbon.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caldo record, domanda di elettricità ai massimi da dieci anni]]></title>
			<link>https://telenord.it/caldo-record-domanda-elettricita-ai-massimi-dieci-anni-106848</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/caldo-record-domanda-elettricita-ai-massimi-dieci-anni-106848</guid>
			<description><![CDATA[L'ondata di caldo&nbsp;estivo e il&nbsp;maggiore utilizzo dei&nbsp;condizionatori hanno spinto&nbsp;la domanda di&nbsp;energia elettrica in&nbsp;Italia ai...]]></description>
			<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 06:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="2">L'ondata di caldo&nbsp;estivo e il&nbsp;maggiore utilizzo dei&nbsp;condizionatori hanno spinto&nbsp;la domanda di&nbsp;energia elettrica in&nbsp;Italia ai livelli&nbsp;pi&ugrave; elevati degli&nbsp;ultimi dieci anni. Secondo i dati&nbsp;di Terna, a&nbsp;giugno i consumi&nbsp;sono aumentati dell'1,8% rispetto allo&nbsp;stesso&nbsp;mese del 2025, raggiungendo quota 28&nbsp;TWh, il valore&nbsp;pi&ugrave; alto per&nbsp;il mese di&nbsp;giugno dal 2016. Si tratta inoltre&nbsp;del decimo mese&nbsp;consecutivo di&nbsp;crescita della domanda&nbsp;elettrica.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="3">L'incremento &egrave; stato&nbsp;favorito sia dalle&nbsp;temperature superiori alla&nbsp;media stagionale sia da&nbsp;un giorno lavorativo&nbsp;in pi&ugrave; rispetto&nbsp;a giugno dello&nbsp;scorso anno.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="4">L'aumento dei consumi&nbsp;ha avuto riflessi&nbsp;anche sul mercato&nbsp;all'ingrosso dell'energia. Secondo Staffetta&nbsp;Quotidiana, il Prezzo&nbsp;Unico Nazionale (Pun) &egrave; salito dell'11% rispetto a&nbsp;maggio, passando da&nbsp;0,1190 a 0,1325&nbsp;euro per kWh, trainato dalla&nbsp;forte richiesta di&nbsp;elettricit&agrave; per il&nbsp;raffrescamento degli edifici.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="5">L'impatto sulle bollette delle famiglie, tuttavia, dovrebbe rimanere contenuto. Come evidenzia Elettricit&agrave; Futura, la maggior parte dei clienti domestici ha infatti sottoscritto contratti a prezzo fisso, che non risentono direttamente delle oscillazioni del mercato all'ingrosso.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106848/contatore.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[ETS, la riforma non basta: serve un’analisi oltre la contrapposizione ideologica]]></title>
			<link>https://telenord.it/ets-riforma-basta-serve-unanalisi-oltre-contrapposizione-106771</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ets-riforma-basta-serve-unanalisi-oltre-contrapposizione-106771</guid>
			<description><![CDATA[La proposta di riforma dell&rsquo;ETS europeo punta a ridurre il peso dei costi della CO₂ sulle imprese senza modificare l&rsquo;impianto del sistema. Le misure introdotte dalla...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La proposta di riforma dell&rsquo;ETS europeo punta a ridurre il peso dei costi della CO₂ sulle imprese senza modificare l&rsquo;impianto del sistema. Le misure introdotte dalla Commissione intervengono su prezzi dei crediti, quote gratuite e meccanismi di stabilit&agrave;, ma secondo Simone Mori non risolvono pienamente le criticit&agrave; evidenziate dal mondo industriale.</p>
<p>Il dibattito sull&rsquo;ETS si &egrave; polarizzato tra chi lo considera un ostacolo alla competitivit&agrave; europea e chi lo difende come strumento centrale della decarbonizzazione. Secondo l&rsquo;autore, serve per&ograve; una valutazione pi&ugrave; oggettiva degli effetti prodotti in oltre vent&rsquo;anni: i dati disponibili mostrerebbero un impatto limitato del carbon market sulla trasformazione industriale, mentre gli investimenti nelle tecnologie verdi sono stati spesso sostenuti da incentivi e strumenti dedicati.</p>
<p>La vera sfida, quindi, non &egrave; solo correggere l&rsquo;ETS, ma valutarne efficacia e limiti per costruire una politica climatica pi&ugrave; equilibrata, capace di coniugare decarbonizzazione, competitivit&agrave; e stabilit&agrave; regolatoria.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106771/ursula_von_der_leyen.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gas, consumi in aumento: +3% a giugno. L’Italia punta su diversificazione e sicurezza energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/gas-consumi-aumento-3-giugno-litalia-punta-diversificazione-106772</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gas-consumi-aumento-3-giugno-litalia-punta-diversificazione-106772</guid>
			<description><![CDATA[I consumi di gas in Italia sono cresciuti del 3% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese dell&rsquo;anno precedente, trainati soprattutto dal settore termoelettrico, che ha...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 08:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I consumi di gas in Italia sono cresciuti del 3% a giugno 2026 rispetto allo stesso mese dell&rsquo;anno precedente, trainati soprattutto dal settore termoelettrico, che ha registrato un aumento dell&rsquo;11% nella produzione elettrica da gas.</p>
<p>In un contesto internazionale caratterizzato da instabilit&agrave; e tensioni geopolitiche, il sistema energetico italiano ha confermato la propria capacit&agrave; di risposta grazie alla diversificazione delle fonti di approvvigionamento e a una rete infrastrutturale composta da gasdotti, rigassificatori e stoccaggi.</p>
<p>Con 10 punti di ingresso tra gasdotti e terminali di rigassificazione, l&rsquo;Italia si conferma uno dei Paesi europei pi&ugrave; interconnessi per la fornitura di gas e un nodo strategico nel Mediterraneo, garantendo maggiore flessibilit&agrave; e continuit&agrave; degli approvvigionamenti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106772/TELENORD_2026033114404674_e82d96fd56b124643f99173aec4ae23b.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Geotermia di superficie: progetto pilota per aiutare le imprese a ridurre i costi energetici]]></title>
			<link>https://telenord.it/geotermia-superficie-progetto-pilota-aiutare-imprese-106770</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/geotermia-superficie-progetto-pilota-aiutare-imprese-106770</guid>
			<description><![CDATA[Confindustria Emilia, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Arpae, ha avviato un progetto pilota per promuovere la geotermia di superficie nelle imprese delle province...]]></description>
			<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 01:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Confindustria Emilia, in collaborazione con Regione Emilia-Romagna e Arpae, ha avviato un progetto pilota per promuovere la geotermia di superficie nelle imprese delle province di Bologna, Ferrara e Modena.</p>
<p>L'iniziativa punta a favorire l'autoconsumo energetico e la transizione verso fonti rinnovabili attraverso una tecnologia che sfrutta il calore naturale del sottosuolo per il riscaldamento e il raffrescamento degli edifici. Per un'azienda tipo, l'adozione di un impianto geotermico pu&ograve; garantire un risparmio energetico del 30-35% rispetto ai sistemi tradizionali, oltre a ridurre le emissioni di CO₂ e i costi di manutenzione.</p>
<p>Il progetto, disciplinato da un Protocollo d'intesa approvato dalla Regione Emilia-Romagna, prevede il coinvolgimento delle aziende interessate e offre alle imprese associate a Confindustria Emilia un servizio gratuito di consulenza preliminare per valutare la fattibilit&agrave; degli interventi.</p>
<p>L'iniziativa si inserisce nella strategia regionale di sviluppo delle energie rinnovabili e mira a rafforzare la competitivit&agrave; del sistema produttivo, coniugando sostenibilit&agrave; ambientale, innovazione e contenimento dei costi energetici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106770/geotermia.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bruxelles accelera sull'elettrificazione: l'Unione Europea punta al raddoppio]]></title>
			<link>https://telenord.it/bruxelles-accelera-sullelettrificazione-lunione-europea-106707</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bruxelles-accelera-sullelettrificazione-lunione-europea-106707</guid>
			<description><![CDATA[L'Unione Europea vuole imprimere una svolta alla transizione energetica con un piano che mira a incrementare in modo significativo il ricorso all'elettricit&agrave;. L'obiettivo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'Unione Europea vuole imprimere una svolta alla transizione energetica con un piano che mira a incrementare in modo significativo il ricorso all'elettricit&agrave;. L'obiettivo fissato dalla Commissione europea &egrave; portare il livello di elettrificazione dal 23% attuale al 46%, una strategia considerata fondamentale per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e contenere i costi dell'energia.</p>
<p>A illustrare il progetto &egrave; stato il commissario europeo all'Energia, Dan J&oslash;rgensen, che ha definito la proposta "ambiziosa ma realizzabile", sottolineando come il contesto internazionale renda indispensabile un'accelerazione. Secondo il commissario, le tensioni geopolitiche, in particolare la crisi in Medio Oriente, hanno dimostrato quanto il sistema energetico europeo sia ancora vulnerabile.</p>
<p>J&oslash;rgensen ha evidenziato che, dall'inizio degli attacchi statunitensi contro l'Iran, l'Europa avrebbe sostenuto una spesa aggiuntiva superiore ai 50 miliardi di euro per l'approvvigionamento energetico, senza ottenere un aumento delle forniture. Un dato che, secondo Bruxelles, rafforza la necessit&agrave; di ridurre la dipendenza dalle fonti fossili importate.</p>
<p>Tra le misure previste dal piano figura anche una revisione della fiscalit&agrave; energetica. L'intenzione della Commissione &egrave; rendere l'elettricit&agrave; pi&ugrave; conveniente rispetto al gas, riducendo il peso delle imposte sull'energia elettrica e favorendone cos&igrave; la diffusione nei trasporti, nell'industria e nel riscaldamento domestico.</p>
<p>Parallelamente prosegue anche il percorso di rafforzamento del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (Ets). A partire dal 2031, infatti, anche gli impianti di termovalorizzazione dei rifiuti saranno chiamati a sostenere il costo delle emissioni di anidride carbonica, mentre le discariche resteranno escluse dal nuovo meccanismo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106707/europa.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rivoluzione energetica negli Usa: solare e batterie coprono quasi tutta la nuova capacità elettrica]]></title>
			<link>https://telenord.it/rivoluzione-energetica-usa-solare-batterie-coprono-quasi-106710</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rivoluzione-energetica-usa-solare-batterie-coprono-quasi-106710</guid>
			<description><![CDATA[Il sistema energetico degli Stati Uniti sta attraversando una fase di profonda trasformazione. I dati del 2026 confermano un&rsquo;accelerazione senza precedenti delle fonti...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 10:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il sistema energetico degli Stati Uniti sta attraversando una fase di profonda trasformazione. I dati del 2026 confermano un&rsquo;accelerazione senza precedenti delle fonti rinnovabili: nei primi mesi dell&rsquo;anno il fotovoltaico e i sistemi di accumulo hanno rappresentato circa il 91% della nuova capacit&agrave; elettrica installata e collegata alla rete.</p>
<p>Un cambiamento che segna una svolta per il mercato americano, dove le tecnologie rinnovabili stanno passando da ruolo complementare a elemento centrale della crescita energetica. A confermare questa evoluzione anche un risultato storico: nel mese di maggio l&rsquo;energia prodotta dagli impianti solari ha superato quella generata dal carbone, un sorpasso mai registrato prima negli Stati Uniti.</p>
<p>Negli ultimi cinque anni il fotovoltaico &egrave; stato la principale fonte di nuova capacit&agrave; elettrica aggiunta alla rete nazionale, mentre gli impianti di accumulo hanno acquisito un&rsquo;importanza sempre maggiore per gestire la variabilit&agrave; della produzione. Le batterie permettono infatti di conservare l&rsquo;energia prodotta nelle ore di maggiore irraggiamento e restituirla alla rete nei momenti di maggiore richiesta.</p>
<p>Attualmente il solare copre quasi il 13% della produzione elettrica statunitense, una quota impensabile solo dieci anni fa. La crescita &egrave; stata favorita dai costi sempre pi&ugrave; competitivi, dalla velocit&agrave; di realizzazione degli impianti e dalla necessit&agrave; di rispondere a una domanda di elettricit&agrave; in aumento.</p>
<p>A guidare questa trasformazione sono soprattutto California e Texas, due Stati con caratteristiche molto diverse ma accomunati dal forte sviluppo delle nuove tecnologie energetiche. La California continua a essere uno dei territori pi&ugrave; avanzati nell&rsquo;integrazione tra fotovoltaico e batterie: a luglio i sistemi di accumulo hanno raggiunto livelli record, arrivando a fornire quasi 13 gigawatt di potenza alla rete nelle ore di maggiore consumo. Nello stesso periodo la produzione solare ha superato i 23 gigawatt.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106710/RETE_ELETTRICA_01_00_00_00_00_Immagine001.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Aruba rafforza gli investimenti nelle rinnovabili: cresce la produzione di energia per alimentare i data center]]></title>
			<link>https://telenord.it/aruba-rafforza-investimenti-nelle-rinnovabili-cresce-106708</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/aruba-rafforza-investimenti-nelle-rinnovabili-cresce-106708</guid>
			<description><![CDATA[Aruba accelera il proprio percorso verso la neutralit&agrave; climatica puntando sull'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. L'azienda, tra i principali operatori...]]></description>
			<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 09:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Aruba accelera il proprio percorso verso la neutralit&agrave; climatica puntando sull'autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. L'azienda, tra i principali operatori italiani nei servizi cloud e nei data center, ha ampliato il proprio patrimonio energetico con l'acquisizione di tre nuove centrali idroelettriche in Piemonte, portando a undici il numero complessivo degli impianti di propriet&agrave;.</p>
<p>Le nuove strutture, situate lungo il fiume Stura di Lanzo, si aggiungono agli impianti gi&agrave; presenti in Lombardia, Veneto e Friuli-Venezia Giulia. Nel complesso, il sistema &egrave; in grado di produrre oltre 60 gigawattora di energia all'anno, una quantit&agrave; sufficiente a coprire il fabbisogno elettrico di circa 22 mila famiglie.</p>
<p>L'energia prodotta viene utilizzata per alimentare le infrastrutture digitali del gruppo, in particolare i data center, strutture che richiedono un notevole consumo energetico e importanti sistemi di raffreddamento per garantire il funzionamento continuo dei server. Oltre all'idroelettrico, Aruba investe anche nel fotovoltaico, con pannelli installati negli edifici aziendali per incrementare ulteriormente la quota di energia pulita disponibile.</p>
<p>L'iniziativa rientra negli obiettivi del&nbsp;<em>Climate Neutral Data Centre Pact</em>, il programma europeo che punta a rendere climaticamente neutri i data center entro il 2030. Grazie alla produzione diretta di energia rinnovabile, l'azienda mira a ridurre non solo l'impatto ambientale delle proprie attivit&agrave;, ma anche quello delle infrastrutture informatiche ospitate per conto dei clienti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106708/datacenter.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dal mare una nuova frontiera dell'energia: dalle correnti alle onde, la sfida della seapower]]></title>
			<link>https://telenord.it/mare-nuova-frontiera-dellenergia-dalle-correnti-alle-onde-106615</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mare-nuova-frontiera-dellenergia-dalle-correnti-alle-onde-106615</guid>
			<description><![CDATA[Non solo sole e vento: anche il mare pu&ograve; diventare una fonte strategica di energia rinnovabile. Dalle correnti marine al moto ondoso, fino all'eolico galleggiante, la...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 10:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Non solo sole e vento: anche il mare pu&ograve; diventare una fonte strategica di energia rinnovabile. Dalle correnti marine al moto ondoso, fino all'eolico galleggiante, la cosiddetta <em>seapower</em> punta a valorizzare il potenziale energetico degli oceani attraverso tecnologie sempre pi&ugrave; avanzate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i progetti pi&ugrave; innovativi c'&egrave; <strong>GemStar</strong>, soprannominato "l'aquilone del mare", un sistema sviluppato per sfruttare l'energia delle correnti sottomarine trasformandola in elettricit&agrave;. Accanto a questa tecnologia si affiancano soluzioni come <strong>Pivot</strong>, che converte il moto delle onde in energia, e le turbine installate nei parchi eolici offshore galleggianti.</p>
<p class="isSelectedEnd">La ricerca italiana &egrave; protagonista di questo settore grazie a un progetto nato all'interno di un gruppo di ricerca dell'Universit&agrave; Federico II di Napoli, impegnato nello sviluppo di tecnologie in grado di rendere pi&ugrave; efficiente e sostenibile lo sfruttamento delle risorse marine.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; ampliare il mix delle energie rinnovabili, affiancando alle fonti tradizionali sistemi capaci di produrre energia in modo continuo e con un impatto ambientale ridotto, contribuendo cos&igrave; al percorso di decarbonizzazione e alla sicurezza energetica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106615/maremosso.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pettenon Cosmetics presenta il quinto bilancio di sostenibilità: energia rinnovabile e neutralità carbonica]]></title>
			<link>https://telenord.it/pettenon-cosmetics-presenta-quinto-bilancio-sostenibilita-106614</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/pettenon-cosmetics-presenta-quinto-bilancio-sostenibilita-106614</guid>
			<description><![CDATA[Pettenon Cosmetics, gruppo italiano specializzato nella cura professionale dei capelli, ha presentato il quinto Bilancio di sostenibilit&agrave;, il primo che include tutti e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Pettenon Cosmetics, gruppo italiano specializzato nella cura professionale dei capelli, ha presentato il quinto Bilancio di sostenibilit&agrave;, il primo che include tutti e tre i siti produttivi. Nel 2025 l'azienda - scrive Adnkronos - ha raggiunto la neutralit&agrave; carbonica per le emissioni dirette e indirette (Scope 1 e 2) e utilizza il 100% di energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nell'anno dell'80&deg; anniversario, il gruppo ha chiuso il 2025 con un fatturato consolidato di 182,3 milioni di euro, &egrave; presente in oltre 100 Paesi e realizza il 67% delle vendite sui mercati esteri. Il valore economico distribuito a dipendenti, fornitori, partner e territorio &egrave; stato pari a 156 milioni di euro.</p>
<p class="isSelectedEnd">"Gli 80 anni rappresentano per Pettenon Cosmetics una responsabilit&agrave; prima ancora che un traguardo", ha dichiarato l'amministratore delegato Luigi Ambrosini, sottolineando come sostenibilit&agrave;, innovazione e controllo della filiera siano elementi centrali della strategia di crescita internazionale.</p>
<p>Tra i risultati ambientali spiccano il nuovo impianto fotovoltaico nello stabilimento di San Martino di Lupari, la riduzione del 30% dei consumi idrici rispetto al 2023, il recupero di oltre il 99% dei rifiuti prodotti nel sito e una diminuzione dell'utilizzo di plastica vergine grazie all'impiego di materiali riciclati. Sul fronte sociale, l'azienda conta 616 dipendenti, ha ottenuto la certificazione per la parit&agrave; di genere e ha investito in formazione e iniziative a favore del territorio e dell'inclusione.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106614/pettenon.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[ENEA e IP avviano la collaborazione sulla transizione energetica: focus su idrogeno, e-fuel e biocarburanti]]></title>
			<link>https://telenord.it/enea-ip-avviano-collaborazione-transizione-energetica-focus-106613</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/enea-ip-avviano-collaborazione-transizione-energetica-focus-106613</guid>
			<description><![CDATA[Entra nella fase operativa il protocollo d'intesa tra ENEA e IP (Italiana Petroli), con l'obiettivo di sviluppare progetti congiunti nel campo dell'energia e della...]]></description>
			<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 08:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Entra nella fase operativa il protocollo d'intesa tra ENEA e IP (Italiana Petroli), con l'obiettivo di sviluppare progetti congiunti nel campo dell'energia e della mobilit&agrave; sostenibile. Il primo incontro operativo si &egrave; svolto oggi nella sede romana dell'ENEA tra la presidente Francesca Mariotti e l'amministratore delegato di IP, Levan Davitashvili.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'accordo punta a mettere in rete competenze scientifiche, capacit&agrave; industriali e visione strategica per affrontare le sfide della transizione energetica e contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione del Paese. Tra i principali ambiti di collaborazione figurano la produzione di nuovi vettori energetici per i trasporti, come idrogeno, e-fuel e biocarburanti, l'analisi degli scenari energetici, l'innovazione tecnologica, la sostenibilit&agrave;, la formazione specialistica e lo sviluppo di progetti di ricerca condivisi.</p>
<p class="isSelectedEnd">"Il protocollo d'intesa con IP ci consente di mettere a disposizione di un'azienda leader del settore le nostre competenze tecnico-scientifiche nel campo dell'energia e dei trasporti. L'obiettivo primario resta costruire un sistema energetico pienamente integrato e sostenibile, sfruttando le sinergie tra ricerca e industria per creare valore in un'ottica di sostenibilit&agrave; e decarbonizzazione del Paese", ha dichiarato la presidente di ENEA, Francesca Mariotti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il protocollo, della durata di quattro anni con possibilit&agrave; di proroga, prevede la costituzione di gruppi di lavoro congiunti che definiranno e svilupperanno i singoli progetti attraverso specifici accordi esecutivi, stabilendo tempi, risorse e modalit&agrave; operative.</p>
<p>"L'accordo con ENEA offre a IP l'opportunit&agrave; di integrare competenze scientifiche, capacit&agrave; industriale e visione strategica a sostegno della transizione energetica per la mobilit&agrave;", ha sottolineato l'amministratore delegato di IP, Levan Davitashvili. "L'obiettivo &egrave; contribuire in modo concreto allo sviluppo di soluzioni innovative per la decarbonizzazione e la competitivit&agrave; del sistema dei trasporti e dell'industria italiana."</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106613/industria.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Giovani ed energia: nasce l’Hub di Enel Foundation per guidare la transizione del futuro]]></title>
			<link>https://telenord.it/giovani-ed-energia-nasce-lhub-enel-foundation-guidare-106534</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/giovani-ed-energia-nasce-lhub-enel-foundation-guidare-106534</guid>
			<description><![CDATA[Coinvolgere le nuove generazioni nelle scelte che definiranno il futuro del sistema energetico. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;Hub Giovani ed Energia, la nuova...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Coinvolgere le nuove generazioni nelle scelte che definiranno il futuro del sistema energetico. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;<strong>Hub Giovani ed Energia</strong>, la nuova iniziativa lanciata da Enel Foundation per creare uno spazio di confronto, ricerca e collaborazione dedicato ai giovani professionisti impegnati nei settori dell&rsquo;energia, del clima e dell&rsquo;innovazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto nasce con l&rsquo;ambizione di mettere in relazione competenze, ricerca scientifica e politiche pubbliche, favorendo il contributo delle nuove generazioni alla costruzione di una transizione energetica pi&ugrave; sostenibile, equa e resiliente.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa &egrave; stata presentata durante l&rsquo;evento <strong>&ldquo;Giovani ed Energia: dialoghi intergenerazionali sul futuro dell&rsquo;energia&rdquo;</strong>, promosso da Enel Foundation con il patrocinio del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica e del Consiglio Nazionale dei Giovani. All&rsquo;incontro hanno partecipato, tra gli altri, il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, la presidente dell&rsquo;Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale Maria Alessandra Gallone e Marcella Panucci, consigliera del ministro dell&rsquo;Universit&agrave; e della Ricerca per la competitivit&agrave; della ricerca, l&rsquo;internazionalizzazione e i rapporti con le imprese.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;Hub coinvolger&agrave; circa quaranta giovani professionisti ad alto potenziale provenienti da istituzioni, universit&agrave;, organizzazioni internazionali, centri di ricerca e realt&agrave; attive nei comparti dell&rsquo;energia e della divulgazione scientifica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Attraverso percorsi di formazione, confronto interdisciplinare e produzione di contenuti, il progetto punta a rafforzare il dialogo tra mondo della ricerca, decisori pubblici e industria, valorizzando il ruolo dei giovani come protagonisti nella definizione delle strategie energetiche.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo finale &egrave; creare una rete permanente di giovani esperti capaci di contribuire all&rsquo;elaborazione delle priorit&agrave; energetiche italiane e al dibattito internazionale con analisi, proposte e competenze basate sull&rsquo;evidenza scientifica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106534/230_Energia-elettrica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Torna sui binari la prima locomotiva italiana con pannelli solari sul tetto]]></title>
			<link>https://telenord.it/torna-sui-binari-prima-locomotiva-italiana-pannelli-solari-106535</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/torna-sui-binari-prima-locomotiva-italiana-pannelli-solari-106535</guid>
			<description><![CDATA[Una locomotiva italiana torna a raccontare una pagina anticipatrice della transizione energetica. &Egrave; la prima motrice del Paese equipaggiata con pannelli solari sul tetto,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 08:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Una locomotiva italiana torna a raccontare una pagina anticipatrice della transizione energetica. &Egrave; la prima motrice del Paese equipaggiata con pannelli solari sul tetto, un progetto sperimentale nato nel 2003 grazie alla collaborazione tra Trenitalia, Unione Europea e Legambiente.</p>
<p class="isSelectedEnd">La locomotiva, dotata di sei pannelli fotovoltaici, non utilizzava l&rsquo;energia del sole per muoversi, ma per alimentare alcuni servizi interni del convoglio, rappresentando uno dei primi tentativi di applicare il fotovoltaico al settore ferroviario.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;esperimento aveva l&rsquo;obiettivo di studiare nuove soluzioni per ridurre i consumi energetici e integrare fonti rinnovabili nei sistemi di trasporto. All&rsquo;epoca si trattava di una tecnologia innovativa, capace di anticipare temi oggi centrali nelle strategie di decarbonizzazione della mobilit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">A distanza di oltre vent&rsquo;anni, la storica locomotiva potrebbe tornare protagonista grazie a un intervento di recupero e restauro. L&rsquo;iniziativa punta a preservare un simbolo della ricerca italiana sull&rsquo;energia pulita e a valorizzare un progetto che aveva anticipato l&rsquo;attuale interesse per l&rsquo;integrazione tra trasporti e fonti rinnovabili.</p>
<p>La motrice rimane una testimonianza di come sperimentazione e innovazione possano aprire nuove strade verso una mobilit&agrave; pi&ugrave; sostenibile.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106535/locomotiva.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fotovoltaico, il Demanio mette a gara 8 terreni statali per nuovi impianti rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/fotovoltaico-demanio-mette-gara-8-terreni-statali-nuovi-106539</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fotovoltaico-demanio-mette-gara-8-terreni-statali-nuovi-106539</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Agenzia del Demanio accelera sulla valorizzazione delle aree pubbliche inutilizzate per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Sono stati pubblicati sei nuovi bandi...]]></description>
			<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 07:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;Agenzia del Demanio accelera sulla valorizzazione delle aree pubbliche inutilizzate per lo sviluppo delle energie rinnovabili. Sono stati pubblicati sei nuovi bandi rivolti alle Energy Service Company (Esco) per la concessione di otto terreni statali destinati alla realizzazione di impianti fotovoltaici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le aree interessate, per una superficie complessiva di circa 50 ettari, si trovano in sei regioni italiane: Abruzzo, Campania, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Veneto. I terreni sono stati individuati come idonei all&rsquo;installazione di impianti alimentati da fonti rinnovabili e saranno messi a disposizione di operatori privati per la produzione di energia pulita.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa, avviata a un anno dalle prime gare pilota, punta a trasformare beni pubblici inutilizzati in risorse capaci di generare valore economico e ambientale, favorendo anche lo sviluppo dell&rsquo;autoconsumo collettivo e delle Comunit&agrave; Energetiche Rinnovabili (Cer).</p>
<p class="isSelectedEnd">I bandi prevedono particolare attenzione alla qualit&agrave; dei progetti, agli interventi di mitigazione paesaggistica e alla sostenibilit&agrave; delle infrastrutture. Saranno inoltre premiate le proposte che prevedono la costituzione o l&rsquo;adesione a Comunit&agrave; Energetiche Rinnovabili con il coinvolgimento di almeno un Comune.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; favorire nuovi investimenti nel settore energetico e contribuire alla crescita della produzione da fonti rinnovabili sul territorio nazionale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106539/Polonia_energia_solare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: riprodotta in laboratorio l'estrazione dai buchi neri prevista dalla teoria di Penrose]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-riprodotta-laboratorio-lestrazione-dai-buchi-neri-106451</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-riprodotta-laboratorio-lestrazione-dai-buchi-neri-106451</guid>
			<description><![CDATA[Un esperimento pubblicato su Nature dimostra per la prima volta la superradianza senza far ruotare alcun oggetto: un sistema di risonatori elettronici crea una "rotazione...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="104" data-end="407">Un esperimento pubblicato su <em data-start="133" data-end="141">Nature</em> dimostra per la prima volta la superradianza senza far ruotare alcun oggetto: un sistema di risonatori elettronici crea una "rotazione sintetica" capace di amplificare le onde, aprendo nuove prospettive per la ricerca in astrofisica e nelle tecnologie quantistiche.</p>
<p data-start="409" data-end="880">Per oltre cinquant'anni la cosiddetta <strong data-start="447" data-end="464">superradianza</strong> &egrave; rimasta una previsione teorica. Formulata negli anni Settanta da <strong data-start="532" data-end="549">Roger Penrose</strong> e <strong data-start="552" data-end="572">Yakov Zel'dovich</strong>, descrive un fenomeno in cui un'onda pu&ograve; estrarre energia da un oggetto in rapida rotazione, uscendo dall'interazione amplificata. Lo stesso meccanismo &egrave; stato proposto anche per i buchi neri rotanti, ma verificarlo sperimentalmente si &egrave; sempre rivelato impossibile a causa delle velocit&agrave; estreme richieste.</p>
<p data-start="882" data-end="1295">Ora un gruppo di ricercatori dell'<strong data-start="916" data-end="998">Advanced Science Research Center della City University of New York (CUNY ASRC)</strong> ha superato questo limite con un esperimento pubblicato sulla rivista <em data-start="1069" data-end="1077">Nature</em>. Invece di mettere realmente in rotazione un oggetto, gli scienziati hanno sviluppato un sistema capace di simulare una rotazione ultraveloce attraverso la modulazione temporale di un anello di risonatori elettronici.</p>
<p data-start="1297" data-end="1597">Il dispositivo resta completamente fermo, ma la variazione sincronizzata delle propriet&agrave; dei risonatori genera un pattern che si sposta lungo l'anello. Per le onde elettromagnetiche che attraversano il sistema, questo movimento &egrave; equivalente a quello di un corpo in rotazione a velocit&agrave; elevatissima.</p>
<p data-start="1599" data-end="1884">La cosiddetta <strong data-start="1613" data-end="1636">rotazione sintetica</strong> permette cos&igrave; di superare i limiti imposti dalla meccanica tradizionale, arrivando a simulare velocit&agrave; apparenti superiori a quella della luce senza violare le leggi della fisica, poich&eacute; a muoversi &egrave; soltanto il pattern e non un oggetto materiale.</p>
<p data-start="1886" data-end="2082">In queste condizioni i ricercatori hanno osservato proprio l'effetto previsto dalla teoria: le onde con le caratteristiche appropriate hanno estratto energia dal sistema e sono uscite amplificate.</p>
<p data-start="2084" data-end="2409">&laquo;Le onde con le opportune caratteristiche rotazionali estraevano energia dal sistema e venivano amplificate, riproducendo la fisica essenziale del processo Penrose-Zel'dovich&raquo;, spiega <strong data-start="2268" data-end="2283">Hady Moussa</strong>, coautore dello studio. &laquo;Il nostro approccio si basa su metamateriali progettati per controllare la propagazione delle onde&raquo;.</p>
<p data-start="2411" data-end="2757">Per la prima autrice dello studio, <strong data-start="2446" data-end="2464">Hadiseh Nasari</strong>, il risultato rappresenta un passaggio fondamentale: &laquo;Questo esperimento porta le idee sulla dinamica rotazionale estrema dalla teoria alla pratica e crea una piattaforma sperimentale versatile per esplorare fenomeni all'intersezione tra astrofisica, fisica delle onde e scienza quantistica&raquo;.</p>
<p data-start="2759" data-end="3172" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il lavoro apre infatti la strada a un nuovo modo di studiare in laboratorio fenomeni finora accessibili solo attraverso modelli teorici legati ai buchi neri. Oltre al valore per la ricerca fondamentale, la tecnica potrebbe trovare applicazioni future nello sviluppo di piattaforme fotoniche e quantistiche, con possibili ricadute nelle comunicazioni wireless, nell'ottica avanzata e nelle tecnologie quantistiche.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106451/buchineri.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ecofin, via libera alle raccomandazioni per l’Italia: conti pubblici, energia e difesa al centro del percorso europeo]]></title>
			<link>https://telenord.it/ecofin-via-libera-alle-raccomandazioni-litalia-conti-106453</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ecofin-via-libera-alle-raccomandazioni-litalia-conti-106453</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Ecofin ha approvato le raccomandazioni della Commissione europea rivolte ai 27 Stati membri nell&rsquo;ambito del semestre europeo. Per l&rsquo;Italia le indicazioni...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="307" data-end="709">L&rsquo;Ecofin ha approvato le raccomandazioni della Commissione europea rivolte ai 27 Stati membri nell&rsquo;ambito del semestre europeo. Per l&rsquo;Italia le indicazioni riguardano principalmente il controllo della spesa pubblica, il rafforzamento delle risorse destinate alla difesa, la gestione degli interventi sul costo dell&rsquo;energia e l&rsquo;accelerazione della transizione energetica.</p>
<p data-start="711" data-end="946">Tra le richieste principali c&rsquo;&egrave; il rispetto del percorso correttivo indicato dal Consiglio europeo il 21 gennaio 2025, tenendo conto dello scostamento registrato nel 2025 rispetto al tetto di spesa netta raccomandato dalla Commissione.</p>
<p data-start="948" data-end="1339">L&rsquo;Italia &egrave; inoltre invitata a incrementare la spesa complessiva per difesa, sicurezza e capacit&agrave; operativa, mantenendo per&ograve; un equilibrio con la sostenibilit&agrave; del debito pubblico e con l&rsquo;efficienza nell&rsquo;utilizzo delle risorse. Secondo l&rsquo;Ecofin, il bilancio dovr&agrave; essere progressivamente adattato per sostenere livelli strutturalmente pi&ugrave; elevati di investimento nel comparto della sicurezza.</p>
<p data-start="1341" data-end="1612">Sul fronte energetico, Bruxelles raccomanda che le misure adottate per contenere l&rsquo;impatto dell&rsquo;aumento dei prezzi siano <strong data-start="1462" data-end="1485">temporanee e mirate</strong>, concentrate sulla tutela delle famiglie pi&ugrave; vulnerabili e sul sostegno alle imprese maggiormente esposte ai costi energetici.</p>
<p data-start="1614" data-end="1809">Gli interventi dovranno inoltre mantenere gli incentivi al risparmio energetico e restare compatibili con gli impegni di bilancio assunti dall&rsquo;Italia nell&rsquo;ambito del nuovo quadro fiscale europeo.</p>
<p data-start="1811" data-end="2250">Tra le indicazioni figura anche la prosecuzione delle riforme e degli investimenti previsti dal percorso di aggiustamento esteso, insieme a una revisione del sistema fiscale orientata alla crescita sostenibile e all&rsquo;equit&agrave;. In questo ambito, l&rsquo;Ecofin richiama la necessit&agrave; di rafforzare la lotta all&rsquo;evasione fiscale e ridurre le agevolazioni fiscali residue, comprese quelle legate all&rsquo;Iva e ai sussidi considerati dannosi per l&rsquo;ambiente.</p>
<p data-start="2252" data-end="2543">Un ulteriore capitolo riguarda la transizione energetica: l&rsquo;Italia dovr&agrave; accelerare l&rsquo;elettrificazione, aumentare la diffusione delle fonti rinnovabili e delle tecnologie di accumulo, completando le riforme sulle autorizzazioni, soprattutto a livello locale, e potenziando la rete elettrica.</p>
<p data-start="2545" data-end="2861" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Le raccomandazioni europee richiamano infine la necessit&agrave; di affrontare con maggiore efficacia i rischi legati al cambiamento climatico, attraverso un coordinamento istituzionale pi&ugrave; forte, soluzioni basate sulla natura e strumenti assicurativi in grado di ridurre l&rsquo;impatto economico degli eventi climatici estremi.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106453/europa.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, la Sicilia punta a diventare hub del Mediterraneo tra rinnovabili, autonomia e sviluppo sostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-sicilia-punta-diventare-hub-mediterraneo-tra-106452</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-sicilia-punta-diventare-hub-mediterraneo-tra-106452</guid>
			<description><![CDATA[La transizione energetica rappresenta per la Sicilia una sfida ambientale, ma anche una grande opportunit&agrave; di sviluppo economico e industriale. A sottolinearlo &egrave;...]]></description>
			<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="362" data-end="779">La transizione energetica rappresenta per la Sicilia una sfida ambientale, ma anche una grande opportunit&agrave; di sviluppo economico e industriale. A sottolinearlo &egrave; <strong data-start="551" data-end="571">Salvatore Quinci</strong>, presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, intervenuto al convegno <em data-start="650" data-end="778">&ldquo;Sicilia tra minaccia climatica e opportunit&agrave;. Energia, paesaggio, pesca e sviluppo: come costruire una transizione condivisa&rdquo;</em>.</p>
<p data-start="781" data-end="1056">Secondo Quinci, le trasformazioni del sistema energetico globale, accelerate dai conflitti internazionali e dagli effetti dei cambiamenti climatici, impongono nuove scelte. La decarbonizzazione - scrive il Sole24Ore - non &egrave; pi&ugrave; soltanto un obiettivo ambientale, ma una necessit&agrave; economica e sociale.</p>
<p data-start="1058" data-end="1306">"La Sicilia ha una grande occasione di sviluppo che potrebbe cambiare le sorti della sua economia e proteggere il suo ambiente &ndash; ha dichiarato Quinci &ndash;. Non &egrave; uno slogan, ma un progetto concreto: fare dell&rsquo;Isola un hub energetico nel Mediterraneo".</p>
<p data-start="1308" data-end="1649">Al centro del dibattito il futuro del mix energetico italiano, tra sviluppo delle fonti rinnovabili, ipotesi di ritorno al nucleare e mantenimento dello scenario attuale, ritenuto sempre pi&ugrave; difficile da sostenere. Per Quinci il confronto deve restare aperto, senza posizioni ideologiche, ma basandosi su valutazioni tecniche e scientifiche.</p>
<p data-start="1651" data-end="2001">"&Egrave; legittimo esprimere perplessit&agrave; sul ritorno al nucleare, ma senza trasformare il confronto in uno scontro ideologico. Nel settore delle rinnovabili ci sono investitori pronti a impegnarsi e capaci di offrire garanzie di seriet&agrave;. Esistono tutte le condizioni per riconoscere ai territori adeguate compensazioni e un ruolo centrale nelle decisioni".</p>
<p data-start="2003" data-end="2363">Il presidente del Libero Consorzio di Trapani ha ribadito la necessit&agrave; di superare una visione che contrappone sviluppo e tutela ambientale: "Non ci sono colonizzazioni in corso. Serve invece la volont&agrave; di discutere, conoscere e coinvolgere i territori. Le soluzioni virtuose si trovano quando l&rsquo;obiettivo &egrave; condiviso e la transizione viene costruita insieme".</p>
<p data-start="2365" data-end="2652">Per la Sicilia, secondo Quinci, la priorit&agrave; &egrave; affrontare due domande fondamentali: come produrre energia e dove realizzare gli impianti necessari. Una risposta che deve passare dalla costruzione di una maggiore autonomia energetica, con le comunit&agrave; locali chiamate a essere protagoniste.</p>
<p data-start="2654" data-end="2918">"Dobbiamo entrare nella logica dell&rsquo;autonomia energetica, con un approccio tecnico e scientifico e con il consenso dei territori. Occorre cambiare anche il modo di raccontare questa trasformazione, superando narrazioni spesso tossiche perch&eacute; lontane dalla realt&agrave;".</p>
<p data-start="2920" data-end="3261">L&rsquo;incontro di Trapani, promosso da <strong data-start="2955" data-end="2978">Fondazione UniVerde</strong>, <strong data-start="2980" data-end="2994">CNR-DSSTTA</strong>, <strong data-start="2996" data-end="3040">Stazione Zoologica Anton Dohrn &ndash; Sicilia</strong> e <strong data-start="3043" data-end="3056">CNR-IRBIM</strong>, con il patrocinio del Libero Consorzio Comunale di Trapani, ha rappresentato un momento di confronto sui rischi legati al cambiamento climatico e sulle opportunit&agrave; offerte da un nuovo modello energetico.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106452/7db4e328-edfd-4ea7-acc6-51afc441aac0.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tunisia e Algeria rafforzano l’asse strategico: cooperazione su energia, acqua e sviluppo delle frontiere]]></title>
			<link>https://telenord.it/tunisia-algeria-rafforzano-lasse-strategico-cooperazione-106363</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tunisia-algeria-rafforzano-lasse-strategico-cooperazione-106363</guid>
			<description><![CDATA[Tunisi e Algeri rilanciano il loro partenariato strategico puntando su energia, gestione delle risorse idriche, sicurezza alimentare e crescita economica. Il ministro degli...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Tunisi e Algeri rilanciano il loro partenariato strategico puntando su energia, gestione delle risorse idriche, sicurezza alimentare e crescita economica. Il ministro degli Esteri tunisino Mohamed Ali Nafti &egrave; stato ricevuto ad Algeri dal presidente algerino Abdelmadjid Tebboune durante i lavori del Comitato di follow-up tunisino-algerino, riunito il 7 e l&rsquo;8 luglio nella capitale algerina nell&rsquo;ambito dell&rsquo;attuazione delle intese raggiunte dalla 23&ordf; Grande commissione mista bilaterale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro degli incontri figurano i principali dossier della cooperazione tra i due Paesi: sicurezza, trasporti, tecnologie della comunicazione, affari sociali, lavoro, formazione, cultura e sport. Tunisia e Algeria hanno ribadito la volont&agrave; di rafforzare il coordinamento su settori strategici come acqua, energia, sicurezza alimentare, sviluppo delle aree di confine e incremento degli scambi commerciali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;obiettivo &egrave; creare nuove opportunit&agrave; per le imprese dei due Paesi, favorendone anche l&rsquo;accesso ai mercati africani. Particolare attenzione &egrave; stata dedicata alle comunit&agrave; tunisine e algerine residenti nei rispettivi territori, con l&rsquo;aggiornamento degli accordi bilaterali e l&rsquo;introduzione di nuove facilitazioni in materia di soggiorno, lavoro e propriet&agrave;.</p>
<p>Il rilancio della collaborazione economica arriva dopo il Forum tunisino-algerino sull&rsquo;investimento e il commercio bilaterale, svoltosi tra Gafsa e Tebessa alla fine di giugno. L&rsquo;incontro ha portato alla definizione di 35 accordi preliminari tra operatori dei due Paesi e all&rsquo;individuazione di sette progetti strategici nel settore dei materiali da costruzione, con l&rsquo;obiettivo di sostenere lo sviluppo delle regioni di frontiera.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106363/cavosottomarino.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Aruba investe nell’energia: acquistate tre centrali idroelettriche in Piemonte per alimentare la crescita tecnologica]]></title>
			<link>https://telenord.it/aruba-investe-nellenergia-acquistate-tre-centrali-106365</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/aruba-investe-nellenergia-acquistate-tre-centrali-106365</guid>
			<description><![CDATA[Il settore tecnologico guarda sempre pi&ugrave; alla produzione diretta di energia. Aruba, azienda italiana attiva nei servizi digitali e nei data center, ha acquisito tre...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il settore tecnologico guarda sempre pi&ugrave; alla produzione diretta di energia. Aruba, azienda italiana attiva nei servizi digitali e nei data center, ha acquisito tre centrali idroelettriche in Piemonte, rafforzando la propria strategia di approvvigionamento energetico sostenibile.</p>
<p class="isSelectedEnd">Gli impianti si trovano lungo il corso della Stura e si aggiungono alle altre centrali gi&agrave; controllate da Aruba nel Nord Italia, portando a undici il numero complessivo delle strutture idroelettriche gestite dall&rsquo;azienda.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;operazione si inserisce in un fenomeno pi&ugrave; ampio: le imprese tecnologiche stanno investendo direttamente nella produzione di energia per rispondere alla crescente domanda legata alla digitalizzazione, ai servizi cloud e soprattutto all&rsquo;espansione dell&rsquo;intelligenza artificiale, che richiede infrastrutture sempre pi&ugrave; energivore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Aruba non &egrave; un caso isolato. Anche altre realt&agrave; del comparto digitale stanno puntando sull&rsquo;acquisizione di asset energetici per aumentare autonomia, stabilit&agrave; delle forniture e sostenibilit&agrave; delle proprie attivit&agrave;. Tra queste figura la societ&agrave; romana Translated, che ha acquisito a Pavia una centrale idroelettrica progettata dal nonno di Albert Einstein, trasformando un impianto storico in una risorsa strategica per il proprio sviluppo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La tendenza riflette un cambiamento nel rapporto tra tecnologia ed energia: i grandi operatori digitali non si limitano pi&ugrave; ad acquistare elettricit&agrave; sul mercato, ma cercano un controllo pi&ugrave; diretto sulle fonti di approvvigionamento, privilegiando in particolare le rinnovabili.</p>
<p>Con la crescita dell&rsquo;intelligenza artificiale e dei sistemi di calcolo avanzati, la disponibilit&agrave; di energia affidabile e a basse emissioni sta diventando uno dei fattori decisivi per la competitivit&agrave; delle aziende tecnologiche. Le centrali idroelettriche rappresentano quindi non solo un investimento ambientale, ma anche una scelta strategica per garantire capacit&agrave; produttiva e sicurezza energetica nel lungo periodo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106365/x300_idroelettrico.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Efficienza energetica, l’Italia risparmia 5,1 milioni di tep: raggiunto l’85% dell’obiettivo PNIEC]]></title>
			<link>https://telenord.it/efficienza-energetica-litalia-risparmia-51-milioni-tep-106364</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/efficienza-energetica-litalia-risparmia-51-milioni-tep-106364</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Italia ha ottenuto tra il 2021 e il 2025 un risparmio energetico complessivo di 5,08 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) grazie alle misure di...]]></description>
			<pubDate>Fri, 10 Jul 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;Italia ha ottenuto tra il 2021 e il 2025 un risparmio energetico complessivo di 5,08 milioni di tonnellate equivalenti di petrolio (Mtep) grazie alle misure di efficienza energetica monitorate. Un risultato pari a oltre i consumi elettrici annuali di due grandi regioni industriali come Emilia-Romagna e Veneto e che consente di raggiungere l&rsquo;85% dell&rsquo;obiettivo intermedio fissato dal Piano Nazionale Integrato Energia e Clima (PNIEC), pari a 6 Mtep.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dato emerge dal 15&deg; Rapporto annuale ENEA sull&rsquo;efficienza energetica, presentato a Roma, che analizza l&rsquo;impatto delle principali politiche e degli strumenti di incentivazione adottati nel Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">A trainare i risultati sono state soprattutto le detrazioni fiscali, che nel periodo 2021-2025 hanno generato risparmi per 2,67 Mtep, pari a circa il 52% del totale. Tuttavia, nel solo 2025 il contributo delle agevolazioni ha registrato un calo, con un risparmio di 0,24 Mtep, in diminuzione del 37% rispetto all&rsquo;anno precedente, in seguito alla riduzione degli incentivi disponibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche i Certificati Bianchi hanno evidenziato una flessione: nel 2025 hanno prodotto risparmi per circa 0,115 Mtep, in calo del 4,5% rispetto al 2024, mentre il risultato cumulato nel quinquennio ha raggiunto 0,83 Mtep, in linea con le previsioni del PNIEC.</p>
<p class="isSelectedEnd">Cresce invece il contributo del Conto Termico, che nel 2025 ha generato 0,131 Mtep di risparmi, portando il totale cumulato a 0,476 Mtep. Le misure dedicate alla mobilit&agrave; sostenibile hanno registrato un lieve rallentamento, con 0,404 Mtep risparmiati nel 2025 (-6% rispetto al 2024), mantenendo comunque un ruolo rilevante. Stabili i risultati dei progetti finanziati attraverso i fondi di coesione, con circa 0,022 Mtep di risparmi nel 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo ENEA, l&rsquo;efficienza energetica rappresenta uno strumento strategico non solo per ridurre i consumi, ma anche per generare benefici economici, ambientali e sociali, contribuendo alla competitivit&agrave; delle imprese, alla sostenibilit&agrave; del sistema produttivo e alla qualit&agrave; della vita di cittadini e comunit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Rapporto evidenzia inoltre il ridimensionamento del contributo del SuperEcobonus dopo la fase espansiva degli anni precedenti: nel 2025 la misura ha prodotto 0,113 Mtep di risparmi, pur mantenendo un beneficio cumulato significativo pari a 1,47 Mtep. Anche gli altri incentivi edilizi hanno rallentato: il Bonus Casa ha registrato 0,057 Mtep di risparmi nel 2025, mentre l&rsquo;Ecobonus &egrave; passato da 0,161 Mtep nel 2024 a 0,072 Mtep nel 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel medio periodo, per&ograve;, entrambe le misure continuano a incidere sul miglioramento energetico del patrimonio immobiliare: tra il 2021 e il 2025 l&rsquo;Ecobonus ha generato risparmi cumulati per 0,791 Mtep e il Bonus Casa per 0,375 Mtep.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte delle diagnosi energetiche obbligatorie per gli usi finali, nel dicembre 2025 risultavano caricate sul portale ENEA 671 diagnosi presentate da 438 soggetti obbligati. Gli interventi realizzati hanno consentito un risparmio di circa 29,7 ktep annui di energia primaria, mentre il potenziale complessivo individuato arriva a 68,2 ktep annui.</p>
<p>Per ENEA, il percorso verso una maggiore efficienza richiede un approccio integrato che unisca innovazione tecnologica, consapevolezza dei consumi e supporto tecnico a istituzioni, imprese e cittadini, con l&rsquo;obiettivo di rafforzare sicurezza energetica, decarbonizzazione e competitivit&agrave; del sistema Paese.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ora legale permanente, possibile vantaggio per fotovoltaico e autoconsumo]]></title>
			<link>https://telenord.it/ora-legale-permanente-possibile-vantaggio-fotovoltaico-106279</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ora-legale-permanente-possibile-vantaggio-fotovoltaico-106279</guid>
			<description><![CDATA[Rendere permanente l'ora legale potrebbe favorire lo sviluppo del fotovoltaico distribuito, dell'autoconsumo e delle comunit&agrave; energetiche, grazie a una maggiore...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Rendere permanente l'ora legale potrebbe favorire lo sviluppo del fotovoltaico distribuito, dell'autoconsumo e delle comunit&agrave; energetiche, grazie a una maggiore coincidenza tra la produzione di energia solare e i consumi elettrici. &Egrave; quanto emerge da una memoria presentata dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) alla Commissione Attivit&agrave; produttive della Camera.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il GSE, lo spostamento stabile dell'orario consentirebbe di sfruttare meglio l'energia prodotta dagli impianti fotovoltaici durante le ore diurne, aumentando l'autoconsumo e riducendo il ricorso alla rete elettrica nelle fasce serali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'ipotesi, tuttavia, richiede ulteriori approfondimenti. Resta infatti da valutare se i benefici derivanti da una maggiore sovrapposizione tra produzione e domanda siano superiori all'eventuale aumento dei consumi energetici nelle prime ore del mattino, quando l'illuminazione naturale sarebbe ridotta.</p>
<p>Per questo il GSE ritiene necessarie sperimentazioni e analisi pi&ugrave; dettagliate, utili a misurare l'impatto reale dell'ora legale permanente sul sistema energetico e sull'efficienza dei consumi.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: ENEA ed Exergon insieme per il nucleare avanzato]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-enea-ed-exergon-nucleare-avanzato-106277</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-enea-ed-exergon-nucleare-avanzato-106277</guid>
			<description><![CDATA[ENEA ed Exergon Ventures hanno firmato un accordo quinquennale per rafforzare la collaborazione tra ricerca e investimenti nelle tecnologie per la transizione energetica, con...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">ENEA ed Exergon Ventures hanno firmato un accordo quinquennale per rafforzare la collaborazione tra ricerca e investimenti nelle tecnologie per la transizione energetica, con particolare attenzione al nucleare avanzato.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'intesa riguarda soprattutto lo sviluppo dei reattori modulari di piccola taglia (SMR) e dei reattori modulari avanzati di IV generazione (AMR), tecnologie progettate per aumentare efficienza, sicurezza e sostenibilit&agrave;, con possibili applicazioni anche nella produzione di idrogeno e nella cogenerazione.</p>
<p>L'accordo prevede lo scambio di competenze, attivit&agrave; congiunte di ricerca e scouting tecnologico e potr&agrave; essere esteso in futuro ad altri ambiti energetici. L'obiettivo &egrave; favorire l'innovazione, accelerare la transizione energetica e sostenere la nascita di nuove filiere industriali strategiche in Italia ed Europa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: agenti IA consumano fino a 136 volte più  dei chatbot]]></title>
			<link>https://telenord.it/genova-carcere-marassi-sindacato-sappe-mensa-caos-cibo-106275</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/genova-carcere-marassi-sindacato-sappe-mensa-caos-cibo-106275</guid>
			<description><![CDATA[Uno studio del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) evidenzia che gli agenti di intelligenza artificiale consumano fino a 136,5 volte pi&ugrave; energia...]]></description>
			<pubDate>Wed, 08 Jul 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Uno studio del Korea Advanced Institute of Science and Technology (KAIST) evidenzia che gli agenti di intelligenza artificiale consumano fino a <strong>136,5 volte pi&ugrave; energia</strong> per ogni richiesta rispetto ai chatbot tradizionali. Una singola attivit&agrave; complessa pu&ograve; richiedere in media <strong>348,41 Wh</strong>, a causa dei continui cicli di elaborazione e dell'utilizzo prolungato delle GPU.</p>
<p class="isSelectedEnd">A differenza dei chatbot, che si limitano a rispondere alle domande degli utenti, gli agenti IA pianificano ed eseguono autonomamente sequenze di azioni, consultando strumenti e risorse esterne. Questa maggiore autonomia comporta tempi di elaborazione molto pi&ugrave; lunghi e un notevole incremento dei consumi energetici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il rapporto dell'International Energy Agency (IEA), nel 2025 il consumo elettrico dei data center &egrave; cresciuto del 17%, mentre entro il 2030 &egrave; previsto un raddoppio dei consumi complessivi e un triplicarsi di quelli dei data center dedicati all'IA.</p>
<p>La crescente domanda di energia potrebbe diventare un limite allo sviluppo dell'intelligenza artificiale, aggravata dalla carenza di infrastrutture, chip avanzati e capacit&agrave; delle reti elettriche. Per questo le grandi aziende tecnologiche stanno investendo in energie rinnovabili, nucleare e nuove soluzioni per rendere sostenibile la futura espansione degli agenti IA.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106275/images.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, mercato e sostenibilità: Estra lancia il vodcast “Estra ON air”]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-mercato-sostenibilita-estra-lancia-vodcast-estra-air-106244</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-mercato-sostenibilita-estra-lancia-vodcast-estra-air-106244</guid>
			<description><![CDATA[Debutta marted&igrave; 7 luglio il nuovo vodcast &ldquo;Estra ON air&rdquo;, progetto editoriale e divulgativo promosso da Estra, dedicato ai grandi temi dell&rsquo;energia, del...]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="77" data-end="268">Debutta marted&igrave; 7 luglio il nuovo vodcast <strong data-start="119" data-end="137">&ldquo;Estra ON air&rdquo;</strong>, progetto editoriale e divulgativo promosso da <strong data-start="185" data-end="194">Estra</strong>, dedicato ai grandi temi dell&rsquo;energia, del mercato e della sostenibilit&agrave;.</p>
<p data-start="270" data-end="591">L&rsquo;iniziativa - scrive <em>La Nazione</em> - si propone come un appuntamento settimanale pensato per raccontare in modo semplice e accessibile le dinamiche del settore energetico e il loro impatto concreto sulla vita di cittadini e imprese, in un contesto caratterizzato da forte volatilit&agrave; dei prezzi e crescente attenzione alla transizione energetica.</p>
<p data-start="593" data-end="1085">Il format prevede <strong data-start="611" data-end="628">dieci puntate</strong>, condotte da <strong data-start="642" data-end="661">Virginia Masoni</strong>, nelle quali di volta in volta vengono affrontati temi chiave come l&rsquo;andamento dei costi dell&rsquo;energia, la lettura della bolletta, lo sviluppo delle fonti rinnovabili e il ruolo delle utility nei territori. Ogni episodio mette a confronto esperienze, dati e punti di vista di ospiti del settore, con l&rsquo;obiettivo di offrire strumenti di comprensione su un ambito spesso complesso e percepito come distante dalla quotidianit&agrave;.</p>
<p data-start="1087" data-end="1313">Il vodcast sar&agrave; disponibile sul <strong data-start="1119" data-end="1146">canale YouTube di Estra</strong> e andr&agrave; in onda ogni marted&igrave; in prima serata su <strong data-start="1195" data-end="1242">Canale 3 (canale 84 del digitale terrestre)</strong>, oltre a essere fruibile on demand sui canali digitali dell&rsquo;emittente.</p>
<p data-start="1315" data-end="1541" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con &ldquo;Estra ON air&rdquo; il gruppo punta a rafforzare la propria presenza anche sul piano della comunicazione, scegliendo un linguaggio divulgativo e multicanale per avvicinare il pubblico ai temi dell&rsquo;energia e della sostenibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106244/7db4e328-edfd-4ea7-acc6-51afc441aac0.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Piano Mattei per l’Africa: 460 milioni per l’energia, cinque progetti su elettrificazione e rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/piano-mattei-lafrica-460-milioni-lenergia-cinque-progetti-106240</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/piano-mattei-lafrica-460-milioni-lenergia-cinque-progetti-106240</guid>
			<description><![CDATA[Il Piano Mattei per l&rsquo;Africa ha mobilitato finora 460 milioni di euro nel settore energetico, su un totale di 1,2 miliardi deliberati dal Comitato tecnico del Fondo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il <strong>Piano Mattei per l&rsquo;Africa</strong> ha mobilitato finora <strong>460 milioni di euro</strong> nel settore energetico, su un totale di 1,2 miliardi deliberati dal Comitato tecnico del Fondo italiano per il clima. I dati, aggiornati al 30 giugno 2026, sono contenuti nella relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione del programma lanciato dal governo di Giorgia Meloni nel 2024.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Fondo per il clima, con una dotazione di 840 milioni l&rsquo;anno, finanzia interventi nei Paesi in via di sviluppo attraverso prestiti agevolati, garanzie e contributi a fondo perduto, con l&rsquo;obiettivo di favorire la transizione energetica e la riduzione delle emissioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo la relazione, nel mondo restano ancora forti disuguaglianze nell&rsquo;accesso all&rsquo;energia: 655 milioni di persone non dispongono di elettricit&agrave; e circa due miliardi utilizzano ancora sistemi di cottura inquinanti. La situazione &egrave; particolarmente critica nell&rsquo;Africa subsahariana, dove oltre 560 milioni di persone sono senza accesso all&rsquo;elettricit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel quadro del Piano Mattei sono stati finora approvati cinque interventi principali nel settore energia. Tra questi figurano il sostegno al programma della Banca Mondiale per l&rsquo;elettrificazione rurale in Costa d&rsquo;Avorio, il progetto ASCENT per l&rsquo;accesso alle rinnovabili off-grid in aree remote, un finanziamento fino a 100 milioni di euro per il potenziamento delle reti elettriche in Congo e interventi in Ruanda e Sudafrica dedicati a resilienza climatica e transizione energetica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Gli investimenti puntano soprattutto a portare elettricit&agrave; nelle aree rurali, sviluppare mini-reti e sistemi off-grid e promuovere tecnologie pulite per la cucina e la produzione energetica.</p>
<p>Secondo analisi richiamate nella relazione, il continente africano dispone di circa il 60% delle migliori risorse solari mondiali ma riceve solo il 2% degli investimenti globali nelle rinnovabili. Da qui la necessit&agrave;, evidenziata anche da centri di ricerca e istituzioni internazionali, di rafforzare la cooperazione e sviluppare filiere locali per le tecnologie energetiche pulite, superando modelli basati sui combustibili fossili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Sarzana, un modello per l'agrivoltaico: agricoltura ed energia rinnovabile crescono insieme]]></title>
			<link>https://telenord.it/sarzana-modello-lagrivoltaico-agricoltura-ed-energia-106238</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sarzana-modello-lagrivoltaico-agricoltura-ed-energia-106238</guid>
			<description><![CDATA[Produrre energia pulita senza rinunciare alle coltivazioni &egrave; possibile. Lo dimostrano le esperienze di agrivoltaico sostenibile che stanno prendendo piede in Italia, tra...]]></description>
			<pubDate>Mon, 06 Jul 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Produrre energia pulita senza rinunciare alle coltivazioni &egrave; possibile. Lo dimostrano le esperienze di agrivoltaico sostenibile che stanno prendendo piede in Italia, tra cui quella di <strong>Sarzana</strong>, indicata come uno dei casi pi&ugrave; significativi di integrazione tra produzione agricola ed energie rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">A evidenziarlo al Sole24Ore &egrave; <strong>Giancarlo Ghidesi</strong>, vicepresidente di Aias, l'Associazione italiana agrivoltaico sostenibile, secondo cui il modello consente di coniugare tutela del suolo, produzione agricola e generazione di energia da fonti rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli esempi citati spicca proprio il vigneto agrivoltaico di Sarzana, dove la produzione di energia convive con la coltivazione della vite, dimostrando come gli impianti possano diventare uno strumento di supporto all'agricoltura piuttosto che un'alternativa all'utilizzo dei terreni.</p>
<p class="isSelectedEnd">I benefici non riguardano soltanto la produzione elettrica. Le strutture sopraelevate che ospitano i pannelli fotovoltaici contribuiscono infatti a creare condizioni favorevoli per le colture, limitando lo stress dovuto alle temperature elevate e riducendo l'evaporazione dell'acqua dal terreno. In questo modo diminuisce il fabbisogno idrico delle piante e, in alcuni casi, si registrano anche miglioramenti della produttivit&agrave; agricola.</p>
<p class="isSelectedEnd">Accanto all'esperienza ligure, l'agrivoltaico sta trovando applicazione anche in altre realt&agrave; italiane, con impianti dedicati alla coltivazione dell'erba medica e aziende agricole che investono in sistemi avanzati sostenuti anche dalle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Nel Sud Italia, inoltre, sono in fase di sviluppo progetti che coinvolgono agrumeti, uliveti e coltivazioni di piante officinali.</p>
<p>Secondo gli operatori del settore, l'agrivoltaico sostenibile rappresenta una delle strade pi&ugrave; promettenti per affrontare contemporaneamente la transizione energetica e gli effetti del cambiamento climatico, offrendo alle aziende agricole nuove opportunit&agrave; di reddito senza compromettere la produzione alimentare.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106238/agribio.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Hera investe 945 milioni nel Bolognese per acqua, gas, energia e rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/hera-investe-945-milioni-bolognese-acqua-gas-energia-106218</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/hera-investe-945-milioni-bolognese-acqua-gas-energia-106218</guid>
			<description><![CDATA[Il Gruppo Hera punta sul territorio bolognese con un piano di investimenti da 945 milioni di euro nel periodo 2025-2029. Le risorse saranno destinate al potenziamento delle reti...]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 16:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="94" data-end="407">Il Gruppo Hera punta sul territorio bolognese con un piano di investimenti da <strong data-start="172" data-end="195">945 milioni di euro</strong> nel periodo 2025-2029. Le risorse saranno destinate al potenziamento delle reti idriche, del gas e dell'energia, oltre che allo sviluppo delle energie rinnovabili, del teleriscaldamento e dei servizi ambientali.</p>
<p data-start="409" data-end="663">Il programma interesser&agrave; i <strong data-start="436" data-end="449">43 Comuni</strong> serviti dall'azienda nella Citt&agrave; metropolitana di Bologna, con l'obiettivo di rendere le infrastrutture pi&ugrave; efficienti, resilienti e sostenibili, accompagnando la transizione energetica e climatica del territorio.</p>
<p data-start="665" data-end="954">Tra le priorit&agrave; figurano il miglioramento del sistema idrico, il rafforzamento delle reti di distribuzione e nuovi interventi per incrementare la produzione e l'utilizzo di energia da fonti rinnovabili, contribuendo alla riduzione delle emissioni e alla sicurezza degli approvvigionamenti.</p>
<p data-start="956" data-end="1168" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Con questo piano industriale, Hera conferma il proprio impegno nel sostenere lo sviluppo del territorio attraverso investimenti che puntano a coniugare innovazione, qualit&agrave; dei servizi e sostenibilit&agrave; ambientale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106218/x300_x300_pexels-kemp97-17816971.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rinnovabili più convenienti del gas: nel 2025 oltre il 90% dei nuovi impianti costa meno]]></title>
			<link>https://telenord.it/rinnovabili-piu-convenienti-gas-2025-oltre-90-nuovi-106217</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rinnovabili-piu-convenienti-gas-2025-oltre-90-nuovi-106217</guid>
			<description><![CDATA[Le energie rinnovabili consolidano il proprio vantaggio economico sulle fonti fossili. Secondo il nuovo rapporto dell'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (Irena),...]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 16:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="106" data-end="448">Le energie rinnovabili consolidano il proprio vantaggio economico sulle fonti fossili. Secondo il nuovo rapporto dell'Agenzia Internazionale per le Energie Rinnovabili (Irena), nel 2025 oltre il 90% della nuova capacit&agrave; installata nel mondo ha prodotto elettricit&agrave; a un costo inferiore rispetto a quello delle nuove centrali alimentate a gas.</p>
<p data-start="450" data-end="835">Il fotovoltaico continua a trainare la crescita globale con oltre 500 GW installati nell'ultimo anno, mentre l'eolico onshore si conferma la tecnologia pi&ugrave; conveniente, con un costo medio dell'energia pari a 33 dollari per MWh. Per confronto, nei Paesi dove il gas &egrave; pi&ugrave; costoso, tra cui l'Italia, produrre elettricit&agrave; con nuovi impianti a gas pu&ograve; arrivare a circa 100 dollari per MWh.</p>
<p data-start="837" data-end="1046">Il rapporto evidenzia inoltre il forte calo dei costi delle batterie per l'accumulo di energia, scesi del 30% nel 2025, rendendo sempre pi&ugrave; competitivi gli impianti fotovoltaici abbinati a sistemi di accumulo.</p>
<p data-start="1048" data-end="1385" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Per Irena, oggi il principale ostacolo allo sviluppo delle rinnovabili non &egrave; pi&ugrave; il costo delle tecnologie, ma quello dei finanziamenti e la lentezza delle autorizzazioni. Accelerare gli investimenti e semplificare le procedure sar&agrave; quindi decisivo per favorire la transizione energetica e ridurre la dipendenza dai combustibili fossili.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106217/eoliche_telenord.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fusione nucleare: acceso il primo carico elettrico con energia diretta dal plasma]]></title>
			<link>https://telenord.it/fusione-nucleare-acceso-primo-carico-elettrico-energia-106212</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fusione-nucleare-acceso-primo-carico-elettrico-energia-106212</guid>
			<description><![CDATA[La ricerca sulla fusione nucleare compie un nuovo passo avanti. Nel Wisconsin, la startup Realta Fusion ha annunciato di essere riuscita a convertire direttamente una parte...]]></description>
			<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="125" data-end="539">La ricerca sulla fusione nucleare compie un nuovo passo avanti. Nel Wisconsin, la startup Realta Fusion ha annunciato di essere riuscita a convertire direttamente una parte dell'energia del plasma in elettricit&agrave;, alimentando alcune lampadine durante un test sperimentale. Non si tratta ancora della svolta che render&agrave; realt&agrave; le centrali a fusione, ma il risultato rappresenta un importante avanzamento tecnologico.</p>
<p data-start="541" data-end="902">L'esperimento &egrave; stato condotto il 19 giugno 2026 sul dispositivo <strong data-start="606" data-end="650">Wisconsin HTS Axisymmetric Mirror (WHAM)</strong>, sviluppato in collaborazione con l'Universit&agrave; del Wisconsin-Madison. Il sistema realizzato da Realta Fusion ha rallentato particelle cariche all'estremit&agrave; del reattore, generando una differenza di potenziale sufficiente a produrre corrente elettrica.</p>
<p data-start="904" data-end="1193">Durante la prova sono stati raggiunti valori di alcuni ampere a circa 100 volt, abbastanza per accendere diverse lampadine. Sebbene la potenza prodotta sia ancora limitata, il test dimostra la fattibilit&agrave; di una tecnologia destinata a migliorare l'efficienza dei futuri impianti a fusione.</p>
<p data-start="1195" data-end="1602">L'aspetto pi&ugrave; innovativo riguarda il metodo utilizzato. A differenza delle centrali convenzionali, dove il calore viene trasformato in vapore per azionare turbine, il sistema sfrutta la <strong data-start="1381" data-end="1450">conversione diretta dell'energia (Direct Energy Conversion - DEC)</strong>, che permette di trasformare una parte dell'energia cinetica del plasma direttamente in elettricit&agrave;, riducendo le perdite dovute ai passaggi intermedi.</p>
<p data-start="1604" data-end="1896">Secondo le stime di Realta Fusion, gli impianti commerciali previsti a partire dalla met&agrave; degli anni Trenta potrebbero produrre circa l'80% dell'energia attraverso il tradizionale ciclo termico, mentre il restante 20% arriverebbe dalla conversione diretta, con un'efficienza superiore al 90%.</p>
<p data-start="1898" data-end="2203">&Egrave; importante sottolineare che il test non rappresenta ancora una produzione netta di energia da fusione. L'esperimento ha dimostrato esclusivamente la possibilit&agrave; di recuperare una parte dell'energia del plasma sotto forma di elettricit&agrave;, senza provare un bilancio energetico positivo dell'intero sistema.</p>
<p data-start="2205" data-end="2538">La ricerca sulla fusione continua comunque ad accelerare, con applicazioni che potrebbero estendersi anche oltre la produzione elettrica terrestre. Tra i progetti pi&ugrave; ambiziosi figura infatti lo sviluppo della prima nave alimentata da un reattore a fusione commerciale, con un prototipo previsto nei primi anni del prossimo decennio.</p>
<p data-start="2540" data-end="2806" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Sebbene la strada verso una centrale a fusione pienamente operativa sia ancora lunga, risultati come quello ottenuto da Realta Fusion contribuiscono a consolidare le basi tecnologiche di quella che molti considerano una delle principali fonti energetiche del futuro.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106212/230_nucleare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[UE, verso più flessibilità sul Patto di stabilità: tra le spese ammesse anche incentivi per auto elettriche e pompe di calore]]></title>
			<link>https://telenord.it/ue-verso-piu-flessibilita-patto-stabilita-tra-spese-ammesse-106140</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ue-verso-piu-flessibilita-patto-stabilita-tra-spese-ammesse-106140</guid>
			<description><![CDATA[La Commissione europea si prepara ad ampliare la clausola di salvaguardia nazionale del Patto di stabilit&agrave;, estendendola anche ad alcune spese per la transizione...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="131" data-end="477">La Commissione europea si prepara ad ampliare la clausola di salvaguardia nazionale del Patto di stabilit&agrave;, estendendola anche ad alcune spese per la transizione energetica. Tra gli interventi che potranno beneficiare delle nuove deroghe figurano gli incentivi per l'acquisto di auto elettriche e il sostegno all'installazione di pompe di calore.</p>
<p data-start="479" data-end="723">L'orientamento emerge da fonti europee e sar&agrave; illustrato in una nota che verr&agrave; esaminata dal Comitato Economico e Finanziario (EFC), l'organismo consultivo composto dagli alti funzionari dei ministeri delle Finanze dei Paesi membri dell'Unione.</p>
<p data-start="725" data-end="967">L'estensione della clausola punta ad affiancare le deroghe gi&agrave; previste per gli investimenti nella difesa, consentendo agli Stati membri maggiori margini di spesa anche per interventi legati alla sicurezza energetica e alla decarbonizzazione.</p>
<p data-start="969" data-end="1305">Secondo quanto trapela da Bruxelles, tra le misure considerate ammissibili rientreranno quindi gli incentivi destinati a favorire la diffusione della mobilit&agrave; elettrica e il supporto economico per l'acquisto di pompe di calore, tecnologie ritenute strategiche per ridurre la dipendenza dai combustibili fossili e abbattere le emissioni.</p>
<p data-start="1307" data-end="1582">L'eventuale estensione non richieder&agrave; un nuovo via libera del Consiglio Ecofin, che aveva gi&agrave; approvato la clausola originaria, consentendo agli Stati membri di incrementare gli investimenti fino all'1,5% del Pil nell'arco di quattro anni per specifiche esigenze strategiche.</p>
<p data-start="1584" data-end="1838" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'iniziativa si inserisce nella strategia europea volta a coniugare disciplina di bilancio, sicurezza energetica e accelerazione della transizione ecologica, offrendo ai governi maggiore flessibilit&agrave; per sostenere gli investimenti considerati prioritari.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106140/autoelettrica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Alperia, dalla BEI fino a 345 milioni per energia verde e reti in Alto Adige]]></title>
			<link>https://telenord.it/alperia-bei-fino-345-milioni-energia-verde-reti-alto-adige-106139</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/alperia-bei-fino-345-milioni-energia-verde-reti-alto-adige-106139</guid>
			<description><![CDATA[La Banca europea per gli investimenti (BEI) sosterr&agrave; il piano di sviluppo di Alperia con un finanziamento fino a 345 milioni di euro destinato a rafforzare le...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="82" data-end="322">La Banca europea per gli investimenti (BEI) sosterr&agrave; il piano di sviluppo di Alperia con un finanziamento fino a 345 milioni di euro destinato a rafforzare le infrastrutture energetiche e accelerare la transizione sostenibile in Alto Adige.</p>
<p data-start="324" data-end="613">La prima tranche del finanziamento, pari a 200 milioni di euro, &egrave; stata sottoscritta il 1&deg; luglio 2026 da Jean-Christophe Laloux, direttore generale e responsabile delle operazioni di finanziamento e consulenza della BEI nell'Unione europea, e da Luis Amort, direttore generale di Alperia.</p>
<p data-start="615" data-end="804">L'operazione &egrave; strutturata come un <strong data-start="650" data-end="664">Green Loan</strong> e finanzier&agrave; un articolato programma di investimenti volto a migliorare l'efficienza e la sostenibilit&agrave; del sistema energetico provinciale.</p>
<p data-start="806" data-end="1112">Le risorse saranno impiegate per la riqualificazione e l'ammodernamento degli impianti idroelettrici esistenti, il potenziamento delle reti di distribuzione dell'energia elettrica, lo sviluppo delle infrastrutture dedicate alla ricarica dei veicoli elettrici e l'espansione delle reti di teleriscaldamento.</p>
<p data-start="1114" data-end="1391">Gli interventi hanno l'obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica e degli altri inquinanti atmosferici, contribuendo al tempo stesso ad aumentare la sicurezza, l'affidabilit&agrave; e la resilienza della fornitura di energia elettrica e calore sul territorio altoatesino.</p>
<p data-start="1393" data-end="1704" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'operazione conferma il ruolo della BEI nel sostegno ai progetti di transizione energetica e allo sviluppo di infrastrutture sostenibili, mentre per Alperia rappresenta un'importante leva finanziaria per proseguire gli investimenti nella decarbonizzazione e nella modernizzazione del sistema energetico locale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106139/Polonia_energia_solare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il Sinfi punta a diventare il "gemello digitale" delle reti: focus su energia e data center]]></title>
			<link>https://telenord.it/sinfi-punta-diventare-gemello-digitale-reti-focus-energia-106134</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sinfi-punta-diventare-gemello-digitale-reti-focus-energia-106134</guid>
			<description><![CDATA[A dieci anni dalla sua istituzione, il Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (Sinfi) guarda a una nuova fase di sviluppo con l'obiettivo di trasformarsi in...]]></description>
			<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 10:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="97" data-end="450">A dieci anni dalla sua istituzione, il <strong data-start="136" data-end="207">Sistema informativo nazionale federato delle infrastrutture (Sinfi)</strong> guarda a una nuova fase di sviluppo con l'obiettivo di trasformarsi in un vero e proprio "gemello digitale" delle infrastrutture presenti sul territorio, supportando la gestione delle reti di telecomunicazioni, dell'energia e dei data center.</p>
<p data-start="452" data-end="758">L'evoluzione del sistema punta a creare una rappresentazione digitale delle infrastrutture collocate sia nel sottosuolo sia in superficie, offrendo uno strumento avanzato per la pianificazione degli interventi, il coordinamento delle reti e lo sviluppo di progetti legati alle smart city e alle smart land.</p>
<p data-start="760" data-end="1089">L'ambizione &egrave; quella di rendere il Sinfi un punto di riferimento per la gestione integrata delle infrastrutture strategiche, facilitando la condivisione delle informazioni tra i diversi gestori e migliorando la programmazione dei lavori, con benefici in termini di efficienza, riduzione dei costi e minore impatto sul territorio.</p>
<p data-start="1091" data-end="1508">Tra gli ambiti di maggiore interesse emergono anche i data center e le infrastrutture energetiche, sempre pi&ugrave; centrali nella transizione digitale ed energetica. La disponibilit&agrave; di una mappatura digitale completa consentirebbe infatti una pianificazione pi&ugrave; efficace degli investimenti e una gestione pi&ugrave; sicura delle reti, in un contesto caratterizzato da una crescente domanda di connettivit&agrave; e capacit&agrave; energetica.</p>
<p data-start="1510" data-end="1804" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il progetto si inserisce nel pi&ugrave; ampio processo di digitalizzazione delle infrastrutture nazionali, con l'obiettivo di fornire uno strumento in grado di supportare le decisioni di amministrazioni pubbliche, gestori di reti e operatori del settore nello sviluppo delle infrastrutture del futuro.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Eni e Mercuria: nasce una joint venture globale per il trading di commodity energetiche]]></title>
			<link>https://telenord.it/eni-mercuria-nasce-joint-venture-globale-trading-commodity-106046</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[








Eni e Mercuria Energy Group hanno annunciato la firma di un accordo per la creazione di una joint venture paritetica dedicata alle attivit&agrave; di trading...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="129" data-end="396"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Eni</span></span> e <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mercuria Energy Group</span></span> hanno annunciato la firma di un accordo per la creazione di una joint venture paritetica dedicata alle attivit&agrave; di trading delle principali commodity energetiche sui mercati internazionali.</p>
<p data-start="398" data-end="676">La nuova societ&agrave; operer&agrave; in modo indipendente rispetto ai due gruppi, attraverso una struttura di tipo holding con hub di trading distribuiti a livello globale. L&rsquo;obiettivo &egrave; garantire una presenza operativa estesa e una maggiore efficienza nella gestione dei flussi energetici.</p>
<p data-start="678" data-end="894">Le attivit&agrave; comprenderanno la commercializzazione e il trading di diverse materie prime, tra cui petrolio, biocarburanti, gas naturale e GNL, oltre alla gestione delle relative infrastrutture e dei diritti logistici.</p>
<p data-start="896" data-end="1159"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mercuria Energy Group</span></span>, gruppo indipendente attivo nel settore energetico e delle commodity con sede a Ginevra, opera lungo tutta la catena del valore dell&rsquo;energia, includendo petrolio, gas, elettricit&agrave;, rinnovabili, metalli e mercati del carbonio.</p>
<p data-start="1161" data-end="1398">Secondo le dichiarazioni aziendali, la partnership punta a rafforzare la presenza nel trading energetico, migliorare la redditivit&agrave; e creare valore nel lungo periodo grazie a una gestione pi&ugrave; efficiente dei rischi e delle infrastrutture.</p>
<p data-start="1400" data-end="1638" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;integrazione tra competenze industriali e capacit&agrave; di trading dovrebbe inoltre consentire una piattaforma pi&ugrave; flessibile, in grado di ottimizzare gli asset e rispondere con maggiore agilit&agrave; alle dinamiche dei mercati energetici globali.</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il ritorno del nucleare in Italia: tra sicurezza energetica, indipendenza e nuove tecnologie]]></title>
			<link>https://telenord.it/ritorno-nucleare-italia-tra-sicurezza-energetica-106048</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ritorno-nucleare-italia-tra-sicurezza-energetica-106048</guid>
			<description><![CDATA[








Dopo oltre trent&rsquo;anni di assenza dal dibattito politico-energetico centrale, il nucleare torna a essere una possibile opzione strategica per...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 09:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<section class="text-token-text-primary w-full focus:outline-none has-data-writing-block:pointer-events-none [&amp;:has([data-writing-block])&gt;*]:pointer-events-auto R6Vx5W_threadScrollVars scroll-mb-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom,0px)+var(--thread-response-height))] scroll-mt-[calc(var(--header-height)+min(200px,max(70px,20svh)))]" dir="auto" data-turn-id="request-WEB:33e30048-4c90-4ab0-ae80-afc7bbe3808b-4" data-turn-id-container="request-WEB:33e30048-4c90-4ab0-ae80-afc7bbe3808b-4" data-testid="conversation-turn-10" data-turn="assistant">
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<div class="markdown prose dark:prose-invert wrap-break-word w-full light markdown-new-styling">
<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="1187" data-end="1488">Dopo oltre trent&rsquo;anni di assenza dal dibattito politico-energetico centrale, il nucleare torna a essere una possibile opzione strategica per l&rsquo;Italia. La questione riemerge in un contesto segnato da crisi energetiche, volatilit&agrave; dei prezzi e ricerca di maggiore indipendenza dalle importazioni di gas.</p>
<p data-start="1490" data-end="1812">Il tema era rimasto ai margini dal referendum del 1987, influenzato dall&rsquo;impatto dell&rsquo;incidente di Chernobyl, e dalle successive scelte che hanno progressivamente portato all&rsquo;uscita del Paese dall&rsquo;atomo. Oggi, per&ograve;, nuovi sviluppi tecnologici e le esigenze legate alla transizione energetica stanno riaprendo il confronto.</p>
<p data-start="1814" data-end="2068">Al centro del dibattito ci sono diversi fattori: la sicurezza dell&rsquo;approvvigionamento energetico, la necessit&agrave; di ridurre le emissioni e il possibile ruolo dei nuovi reattori di ultima generazione, considerati pi&ugrave; sicuri e flessibili rispetto al passato.</p>
<p data-start="2070" data-end="2382" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Restano tuttavia aperti interrogativi rilevanti, in particolare sui costi di realizzazione, sulla gestione delle scorie e sull&rsquo;accettabilit&agrave; sociale di un eventuale ritorno all&rsquo;energia nucleare. Il confronto politico e tecnico &egrave; quindi destinato a proseguire nei prossimi anni, in un quadro ancora in evoluzione.</p>
</div>
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</div>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Industria italiana stabile nelle attese, ma crescono i timori per energia e trasporti a causa delle tensioni geopolitiche]]></title>
			<link>https://telenord.it/industria-italiana-stabile-nelle-attese-ma-crescono-timori-106045</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Le grandi imprese italiane prevedono, per il mese di giugno, una sostanziale stabilit&agrave; della produzione industriale. Tuttavia, lo scenario resta segnato da forti...]]></description>
			<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 01:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="163" data-end="448">Le grandi imprese italiane prevedono, per il mese di giugno, una sostanziale stabilit&agrave; della produzione industriale. Tuttavia, lo scenario resta segnato da forti incertezze legate all&rsquo;aumento dei costi energetici e dei trasporti, influenzati dalle tensioni geopolitiche internazionali.</p>
<p data-start="450" data-end="709">Secondo un&rsquo;indagine del Centro Studi sulle grandi imprese, il principale fattore di preoccupazione riguarda l&rsquo;impatto della guerra in Medio Oriente, che rischia di alimentare nuovi rincari lungo le catene di approvvigionamento e incidere sui costi produttivi.</p>
<p data-start="711" data-end="907">In assenza di una stabilizzazione del quadro geopolitico, non si escludono ulteriori pressioni inflazionistiche nei prossimi mesi, soprattutto nei settori pi&ugrave; esposti all&rsquo;energia e alla logistica.</p>
<p data-start="909" data-end="1139" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Parallelamente, l&rsquo;RTT Index 2.0 segnala un andamento negativo del fatturato sia nell&rsquo;industria sia nei servizi, confermando un contesto economico ancora fragile, nonostante la tenuta delle aspettative produttive nel breve periodo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[North Sea Energy Island: l’isola artificiale nel Mare del Nord che alimenterà fino a 10 milioni di famiglie]]></title>
			<link>https://telenord.it/north-sea-energy-island-lisola-artificiale-mare-nord-106044</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/north-sea-energy-island-lisola-artificiale-mare-nord-106044</guid>
			<description><![CDATA[Nel Mare del Nord, a circa 80 km dalla costa della penisola dello Jutland in Danimarca, sta prendendo forma uno dei progetti energetici pi&ugrave; ambiziosi d&rsquo;Europa: la...]]></description>
			<pubDate>Wed, 01 Jul 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="149" data-end="484">Nel Mare del Nord, a circa 80 km dalla costa della penisola dello Jutland in Danimarca, sta prendendo forma uno dei progetti energetici pi&ugrave; ambiziosi d&rsquo;Europa: la <em data-start="312" data-end="337">North Sea Energy Island</em>. Si tratta di un&rsquo;isola artificiale hi-tech progettata per raccogliere e distribuire l&rsquo;energia prodotta da vaste distese di parchi eolici offshore.</p>
<p data-start="486" data-end="832">L&rsquo;infrastruttura, sviluppata in collaborazione tra diversi Paesi europei, rappresenta un tassello strategico nel percorso verso la neutralit&agrave; climatica. L&rsquo;obiettivo &egrave; ambizioso: entro il 2040 l&rsquo;isola dovrebbe raggiungere una capacit&agrave; installata fino a 10 GW, sufficiente a coprire il fabbisogno energetico di circa 10 milioni di famiglie europee.</p>
<p data-start="834" data-end="1143">Il progetto non &egrave; per&ograve; privo di difficolt&agrave;. Ritardi nei tempi di realizzazione, aumento dei costi e sfide tecniche complesse stanno rallentando il suo sviluppo. L&rsquo;entrata in funzione &egrave; oggi prevista non prima del 2036, con una prima fase da circa 3 GW di capacit&agrave;, destinata poi ad ampliarsi progressivamente.</p>
<p data-start="1145" data-end="1351" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Una volta completata, l&rsquo;isola potrebbe diventare il pi&ugrave; grande hub energetico offshore al mondo, trasformando il Mare del Nord in uno dei centri nevralgici della produzione di energia rinnovabile in Europa.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-106044/eolico_offshore.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Corus punta sull’energia green: fotovoltaico senza investimenti con EPC e PPA]]></title>
			<link>https://telenord.it/corus-punta-sullenergia-green-fotovoltaico-senza-106012</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/corus-punta-sullenergia-green-fotovoltaico-senza-106012</guid>
			<description><![CDATA[Corus, Energy Service Company con sede a Curno (Bergamo), rafforza la propria offerta per le imprese con soluzioni che puntano a ridurre i costi energetici e ad aumentare...]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="97" data-end="360">Corus, Energy Service Company con sede a Curno (Bergamo), rafforza la propria offerta per le imprese con soluzioni che puntano a ridurre i costi energetici e ad aumentare l'autonomia attraverso il fotovoltaico, senza richiedere investimenti iniziali.</p>
<p data-start="362" data-end="863">Per le aziende ad alto consumo energetico, in particolare del settore manifatturiero, propone gli <strong data-start="460" data-end="497">Energy Performance Contract (EPC)</strong>: contratti che prevedono un prezzo dell'energia fisso per tutta la durata dell'accordo, generalmente dieci anni. L'investimento per la realizzazione dell'impianto &egrave; sostenuto da Corus e viene recuperato nel tempo attraverso la bolletta, comprensiva anche dei servizi di manutenzione. Al termine del contratto, la propriet&agrave; dell'impianto viene trasferita al cliente.</p>
<p data-start="865" data-end="1334">Per le imprese con ampie superfici disponibili e consumi contenuti, come gli operatori della logistica, l'azienda offre invece i <strong data-start="994" data-end="1028">Power Purchase Agreement (PPA)</strong>. In questo modello Corus installa e gestisce gli impianti fotovoltaici sulle coperture messe a disposizione dal cliente, fornendo energia a condizioni agevolate e valorizzando l'eventuale produzione in eccesso. Anche in questo caso, a fine contratto l'impianto diventa di propriet&agrave; dell'azienda ospitante.</p>
<p data-start="1336" data-end="1979" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Fondata nel 2011 come societ&agrave; specializzata nell'illuminazione industriale e sportiva, Corus ha progressivamente orientato il proprio business verso l'efficientamento energetico. Oggi il fotovoltaico rappresenta circa il 50% del fatturato aziendale. Nel 2026 la societ&agrave; conta una trentina di impianti realizzati in tutta Italia, una potenza complessiva di circa 10 MW, 15 dipendenti e un fatturato di circa 5 milioni di euro. Tra i progetti pi&ugrave; significativi figurano interventi negli impianti sportivi e la realizzazione dell'illuminazione della pista "Baradello by Night" di Aprica, considerata la pista da sci illuminata pi&ugrave; lunga d'Europa.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Edison, il Qatar prolunga la forza maggiore sul Gnl: salgono a 21 i carichi bloccati]]></title>
			<link>https://telenord.it/edison-qatar-prolunga-forza-maggiore-gnl-salgono-21-carichi-106009</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Proseguono le difficolt&agrave; nelle forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) dal Qatar all'Italia. Edison ha reso noto di aver ricevuto una nuova comunicazione da...]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="168" data-end="495">Proseguono le difficolt&agrave; nelle forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) dal Qatar all'Italia. Edison ha reso noto di aver ricevuto una nuova comunicazione da QatarEnergy che conferma l'estensione della causa di forza maggiore, impedendo al fornitore di rispettare gli obblighi previsti dai contratti di consegna.</p>
<p data-start="497" data-end="786">Secondo la societ&agrave;, risultano finora bloccati 21 carichi di Gnl, pari a circa 2,7 miliardi di metri cubi di gas, con consegne previste tra aprile e l'inizio di settembre 2026. Edison ha comunque assicurato di essere in grado di compensare le mancate forniture attraverso fonti alternative.</p>
<p data-start="788" data-end="1001" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L'estensione della forza maggiore arriva mentre proseguono, tra fasi alterne, i delicati negoziati tra Stati Uniti e Iran, in un contesto geopolitico che continua a influenzare i mercati energetici internazionali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Inflazione, a giugno rallenta al 3%: frena il carrello della spesa, ma torna a correre l’energia]]></title>
			<link>https://telenord.it/inflazione-giugno-rallenta-3-frena-carrello-spesa-ma-torna-106010</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[L'inflazione rallenta leggermente a giugno, attestandosi al 3% su base annua dal 3,2% di maggio, grazie soprattutto al raffreddamento dei prezzi degli alimentari freschi e di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 30 Jun 2026 16:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="176" data-end="431">L'inflazione rallenta leggermente a giugno, attestandosi al 3% su base annua dal 3,2% di maggio, grazie soprattutto al raffreddamento dei prezzi degli alimentari freschi e di alcuni servizi. &Egrave; quanto emerge dalle stime preliminari dell'Istat.</p>
<p data-start="433" data-end="674">In particolare, gli alimentari non lavorati scendono dal +5,5% al +4,5%, mentre rallenta la crescita dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (dal +3% al +2,7%) e dei servizi di trasporto (dall'1,7% all'1,1%).</p>
<p data-start="676" data-end="865">In controtendenza il comparto energetico, con i prezzi dell'energia regolamentata che accelerano dal +5,6% al +9,3% e quelli dell'energia non regolamentata che salgono dal +12,5% al +12,9%.</p>
<p data-start="867" data-end="1171">Segnali positivi arrivano dal cosiddetto "carrello della spesa": i prezzi dei beni alimentari e dei prodotti per la cura della casa e della persona rallentano dall'1,9% all'1,6%. Anche l'inflazione di fondo scende all'1,6%, confermando che le pressioni inflazionistiche pi&ugrave; persistenti restano contenute.</p>
<p data-start="1173" data-end="1380" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Su base mensile i prezzi aumentano dello 0,2%, mentre l'inflazione acquisita per il 2026 resta invariata al +2,6%. Anche l'indice armonizzato europeo (Ipca) rallenta, passando dal 3,2% al 3,1% su base annua.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caro energia e ricambio generazionale, nell'Astigiano chiudono 500 imprese in tre mesi: soffrono agricoltura, edilizia e commercio]]></title>
			<link>https://telenord.it/caro-energia-ricambio-generazionale-nellastigiano-chiudono-105952</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il caro energia, l'aumento dei costi di gestione e il difficile ricambio generazionale continuano a pesare sul tessuto produttivo dell'Astigiano. Secondo l'ultimo report di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 06:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il caro energia, l'aumento dei costi di gestione e il difficile ricambio generazionale continuano a pesare sul tessuto produttivo dell'Astigiano. Secondo l'ultimo report di Infocamere, nel corso degli ultimi tre mesi il territorio ha perso circa 500 imprese, a fronte di appena 400 nuove aperture, con un saldo negativo che conferma le difficolt&agrave; dell'economia locale.</p>
<p class="isSelectedEnd">I settori pi&ugrave; colpiti sono agricoltura, edilizia e commercio, comparti che da tempo fanno i conti con l'aumento delle spese, la riduzione dei margini e la difficolt&agrave; nel trovare giovani imprenditori disposti a raccogliere il testimone delle attivit&agrave; storiche.</p>
<p class="isSelectedEnd">In controtendenza, invece, il comparto dei servizi, unico settore a registrare una crescita nel periodo preso in esame. Un dato che evidenzia il progressivo cambiamento del sistema economico provinciale, sempre pi&ugrave; orientato verso le attivit&agrave; terziarie.</p>
<p>I dati di Infocamere fotografano una fase delicata per l'economia dell'Astigiano, chiamata ad affrontare sfide strutturali che vanno oltre la congiuntura economica e riguardano la capacit&agrave; di garantire continuit&agrave; alle imprese e attrarre nuove iniziative imprenditoriali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Idrogeno in casa, come funziona e perché può rivoluzionare il riscaldamento domestico]]></title>
			<link>https://telenord.it/idrogeno-casa-come-funziona-perche-puo-rivoluzionare-105951</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[L'idrogeno domestico &egrave; una delle tecnologie pi&ugrave; promettenti per rendere le abitazioni pi&ugrave; efficienti e sostenibili. Non &egrave; una fonte di energia, ma un...]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 05:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L'idrogeno domestico &egrave; una delle tecnologie pi&ugrave; promettenti per rendere le abitazioni pi&ugrave; efficienti e sostenibili. Non &egrave; una fonte di energia, ma un vettore energetico: viene prodotto utilizzando altra energia, pu&ograve; essere immagazzinato e impiegato per alimentare il riscaldamento, produrre elettricit&agrave; o accumulare l'energia generata da impianti fotovoltaici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il metodo pi&ugrave; sostenibile per produrlo &egrave; l'elettrolisi dell'acqua alimentata da energia rinnovabile, che d&agrave; origine al cosiddetto idrogeno verde. Se invece viene ottenuto dal gas naturale, il suo impatto ambientale &egrave; maggiore a causa delle emissioni generate durante la produzione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel settore domestico l'applicazione pi&ugrave; concreta riguarda le caldaie <strong>hydrogen ready</strong>, gi&agrave; predisposte per funzionare in futuro con miscele di gas naturale e idrogeno o, quando le reti lo consentiranno, con idrogeno puro. Oggi, infatti, la soluzione pi&ugrave; realistica &egrave; proprio l'integrazione dell'idrogeno nelle reti del gas esistenti, senza dover sostituire gli impianti delle abitazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le tecnologie pi&ugrave; avanzate ci sono anche le celle a combustibile, capaci di produrre contemporaneamente calore ed elettricit&agrave;, ma ancora poco diffuse e limitate a progetti sperimentali.</p>
<p>La diffusione dell'idrogeno nelle case sar&agrave; graduale. Nei prossimi 5-10 anni si prevede un impiego crescente in miscela con il gas naturale e una maggiore diffusione di dispositivi H2-ready. Solo nel lungo periodo, con infrastrutture dedicate e costi pi&ugrave; contenuti, l'idrogeno potr&agrave; avere un ruolo centrale nel riscaldamento e nella gestione dell'energia domestica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, caldo estremo e consumi record: perché l'aria condizionata mette sotto pressione la rete elettrica]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-caldo-estremo-consumi-record-perche-laria-105948</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-caldo-estremo-consumi-record-perche-laria-105948</guid>
			<description><![CDATA[Le ondate di calore fanno aumentare drasticamente il consumo di energia elettrica, soprattutto a causa dell'uso massiccio dei condizionatori. Si crea cos&igrave; un circolo...]]></description>
			<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 04:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Le ondate di calore fanno aumentare drasticamente il consumo di energia elettrica, soprattutto a causa dell'uso massiccio dei condizionatori. Si crea cos&igrave; un circolo vizioso: pi&ugrave; le temperature salgono, pi&ugrave; si ricorre all'aria condizionata per raffrescare abitazioni, uffici, negozi e mezzi pubblici. Allo stesso tempo, per&ograve;, gli impianti rilasciano aria calda all'esterno, contribuendo ad aumentare la temperatura nelle citt&agrave;. Inoltre, il loro funzionamento richiede grandi quantit&agrave; di elettricit&agrave; e, nei modelli pi&ugrave; datati, l'impiego di gas refrigeranti con un forte impatto sul riscaldamento globale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Durante l'estate il fabbisogno di energia raggiunge i livelli pi&ugrave; elevati dell'anno. Nelle ore pi&ugrave; calde della giornata la rete elettrica &egrave; sottoposta a un forte stress, aumentando il rischio di sovraccarichi, disservizi e blackout.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo i dati di Terna, il 23 giugno 2026 la domanda di potenza elettrica in Italia ha raggiunto 55,3 gigawatt alle 13:30, il valore pi&ugrave; alto registrato dall'inizio dell'anno. Il record assoluto resta quello del luglio 2015, quando furono toccati 60,5 gigawatt. Negli ultimi anni, pur in presenza di estati molto calde, i picchi si sono leggermente ridotti grazie alla maggiore efficienza dei sistemi di climatizzazione e alla crescente diffusione degli impianti fotovoltaici.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'andamento dei consumi segue un ritmo ben preciso: durante la notte la domanda diminuisce, mentre cresce progressivamente dalla mattina fino a raggiungere il massimo tra le 11 e le 16, quando le temperature sono pi&ugrave; elevate e i condizionatori funzionano a pieno regime. Questo andamento genera la tipica "gobba" visibile nei grafici dei consumi estivi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Con l'avanzare della stagione, questa curva si alza progressivamente, segno che i consumi medi aumentano durante l'intera giornata. Anche il picco centrale diventa pi&ugrave; pronunciato, indicando un utilizzo sempre pi&ugrave; intenso dell'energia nelle ore pi&ugrave; calde.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il confronto tra i dati di giugno conferma questa tendenza: il picco registrato il 25 giugno &egrave; stato del 23% superiore rispetto a quello del primo gioved&igrave; del mese, evidenziando quanto l'aumento delle temperature incida direttamente sulla domanda di elettricit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Osservando i consumi complessivi, dal 1&deg; al 25 giugno 2026 in Italia sono stati utilizzati 22.791,7 gigawattora di energia elettrica, circa il 16% in pi&ugrave; rispetto allo stesso periodo di maggio. Il confronto con giugno 2025 mostra invece valori solo leggermente superiori, poich&eacute; anche lo scorso anno fu caratterizzato da un'intensa ondata di calore. Rispetto al 2024 e al 2023, invece, i consumi risultano pi&ugrave; elevati rispettivamente del 7,8% e dell'11,5%.</p>
<p>I dati confermano come il caldo estremo non rappresenti soltanto un problema climatico, ma abbia effetti diretti sulla domanda di energia, sulla stabilit&agrave; della rete elettrica e, di conseguenza, sui costi e sulla sostenibilit&agrave; del sistema energetico.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Neuronova sfida i colossi dell'AI: dall'Italia un chip che replica il cervello e riduce i consumi fino a mille volte]]></title>
			<link>https://telenord.it/neuronova-sfida-colossi-dellai-dallitalia-chip-replica-105758</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/neuronova-sfida-colossi-dellai-dallitalia-chip-replica-105758</guid>
			<description><![CDATA[L'intelligenza artificiale corre sempre pi&ugrave; veloce, ma cresce anche il suo fabbisogno energetico. Addestrare e utilizzare modelli avanzati richiede infatti enormi...]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L'intelligenza artificiale corre sempre pi&ugrave; veloce, ma cresce anche il suo fabbisogno energetico. Addestrare e utilizzare modelli avanzati richiede infatti enormi quantit&agrave; di energia e infrastrutture sempre pi&ugrave; potenti. &Egrave; da questa sfida che nasce il progetto di Neuronova, startup italiana impegnata nello sviluppo di una nuova generazione di processori ispirati direttamente al funzionamento del cervello umano.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'obiettivo dell'azienda &egrave; ambizioso: realizzare chip neuromorfici in grado non semplicemente di imitare il cervello, ma di replicarne alcuni principi fondamentali di elaborazione delle informazioni. Un approccio che potrebbe rivoluzionare il settore dell'intelligenza artificiale, riducendo drasticamente i consumi energetici rispetto alle architetture tradizionali oggi utilizzate nei data center.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il progetto sviluppato da Neuronova, i nuovi processori potrebbero arrivare a consumare fino a mille volte meno energia rispetto ai sistemi convenzionali impiegati per le applicazioni di AI. Un risultato che, se confermato su larga scala, consentirebbe di affrontare uno dei principali ostacoli alla diffusione dell'intelligenza artificiale: il costo energetico crescente delle elaborazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">La tecnologia si basa sul concetto di calcolo neuromorfico, un modello che riproduce il comportamento delle reti neurali biologiche. A differenza dei processori tradizionali, che eseguono istruzioni in modo sequenziale e richiedono continui scambi di dati tra memoria e unit&agrave; di calcolo, i chip neuromorfici elaborano le informazioni in maniera distribuita e parallela, proprio come avviene nel cervello umano. Questo permette di ridurre sensibilmente i consumi e aumentare l'efficienza nelle operazioni di apprendimento e riconoscimento.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un altro elemento distintivo del progetto, scrive <em>Wired</em>, &egrave; la filiera europea. I processori saranno progettati in Italia utilizzando silicio prodotto in Europa, con l'obiettivo di rafforzare l'autonomia tecnologica del continente in un settore oggi dominato da aziende statunitensi e asiatiche. Una scelta che si inserisce nelle strategie europee volte a sviluppare una maggiore sovranit&agrave; industriale e tecnologica nei comparti considerati strategici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le applicazioni potenziali sono numerose: dai dispositivi intelligenti connessi alle reti industriali, dalla robotica avanzata ai veicoli autonomi, fino ai sistemi di monitoraggio ambientale e sanitario. Grazie ai consumi ridotti, l'intelligenza artificiale potrebbe essere eseguita direttamente sui dispositivi, senza la necessit&agrave; di trasferire continuamente dati verso grandi data center remoti.</p>
<p>La sfida &egrave; ancora nelle fasi di sviluppo, ma il progetto di Neuronova rappresenta uno dei tentativi pi&ugrave; interessanti nel panorama europeo dell'hardware per l'intelligenza artificiale. In un momento in cui il dibattito mondiale si concentra sull'impatto energetico delle nuove tecnologie, la startup italiana punta a dimostrare che il futuro dell'AI non passa soltanto da modelli pi&ugrave; potenti, ma anche da processori pi&ugrave; efficienti, sostenibili e vicini al modo in cui la natura ha gi&agrave; imparato a elaborare le informazioni: il cervello umano.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[AI ed energia, Chevron e Microsoft siglano un accordo da 20 anni per alimentare i data center del futuro]]></title>
			<link>https://telenord.it/ai-ed-energia-chevron-microsoft-siglano-accordo-20-anni-105759</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ai-ed-energia-chevron-microsoft-siglano-accordo-20-anni-105759</guid>
			<description><![CDATA[La corsa globale all'intelligenza artificiale sta ridisegnando non solo il settore tecnologico, ma anche quello energetico. In questo contesto si inserisce l'accordo ventennale...]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 14:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La corsa globale all'intelligenza artificiale sta ridisegnando non solo il settore tecnologico, ma anche quello energetico. In questo contesto si inserisce l'accordo ventennale firmato tra Chevron e Microsoft per la fornitura di energia destinata ad alimentare un grande data center nel Texas occidentale, uno degli Stati americani diventati centrali nello sviluppo delle infrastrutture digitali legate all'AI.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'intesa rappresenta un ulteriore segnale di come i colossi tecnologici stiano cercando di garantirsi forniture energetiche stabili e di lungo periodo per sostenere la crescita esponenziale della domanda di calcolo generata dall'intelligenza artificiale, dal cloud computing e dai servizi digitali avanzati.</p>
<p class="isSelectedEnd">Negli ultimi anni il consumo energetico dei data center &egrave; aumentato in maniera significativa. L'addestramento e il funzionamento dei modelli di intelligenza artificiale richiedono infatti enormi capacit&agrave; di elaborazione e, di conseguenza, grandi quantit&agrave; di elettricit&agrave;. Secondo gli analisti del settore, la richiesta di energia da parte dei centri dati statunitensi &egrave; destinata a crescere rapidamente nel prossimo decennio, spingendo le aziende tecnologiche a stringere accordi diretti con produttori e operatori energetici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per Chevron, uno dei maggiori gruppi energetici mondiali, l'intesa con Microsoft rappresenta un'opportunit&agrave; per entrare in un mercato in forte espansione, quello dell'alimentazione delle infrastrutture digitali. Per Microsoft, invece, l'accordo offre maggiore sicurezza sugli approvvigionamenti energetici necessari a sostenere la crescita delle proprie piattaforme cloud e dei servizi basati sull'intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Texas si conferma uno dei territori pi&ugrave; strategici per questa trasformazione. Grazie alla disponibilit&agrave; di grandi spazi, a una rete energetica sviluppata e a una crescente presenza di impianti per la produzione di energia rinnovabile, lo Stato americano &egrave; diventato una delle principali destinazioni per nuovi investimenti in data center.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'accordo evidenzia inoltre una tendenza sempre pi&ugrave; evidente: il futuro dell'intelligenza artificiale non dipender&agrave; soltanto dalla capacit&agrave; di sviluppare algoritmi pi&ugrave; potenti, ma anche dalla disponibilit&agrave; di energia sufficiente per alimentarli. Per questo motivo tecnologia ed energia stanno diventando settori sempre pi&ugrave; interconnessi, con partnership strategiche che potrebbero influenzare gli equilibri economici e industriali dei prossimi decenni.</p>
<p>La sfida, per le grandi aziende e per i governi, sar&agrave; quella di coniugare la crescita dell'economia digitale con la sostenibilit&agrave; energetica, evitando che l'espansione dell'intelligenza artificiale si traduca in un aumento incontrollato dei consumi e delle emissioni. L'accordo tra Chevron e Microsoft &egrave; uno dei primi esempi concreti di questa nuova alleanza tra Big Tech e industria energetica.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Italgas, Gallo: “Nessun rischio di rivali nella gara per la distribuzione a Roma"]]></title>
			<link>https://telenord.it/italgas-gallo-nessun-rischio-rivali-gara-distribuzione-roma-105800</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/italgas-gallo-nessun-rischio-rivali-gara-distribuzione-roma-105800</guid>
			<description><![CDATA[Italgas non teme la concorrenza nella gara per la distribuzione del gas a Roma. Lo ha dichiarato l&rsquo;amministratore delegato Pier Lorenzo Dell&rsquo;Orco, intervenendo sul...]]></description>
			<pubDate>Wed, 24 Jun 2026 07:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Italgas non teme la concorrenza nella gara per la distribuzione del gas a Roma. Lo ha dichiarato l&rsquo;amministratore delegato Pier Lorenzo Dell&rsquo;Orco, intervenendo sul tema delle gare d&rsquo;ambito territoriale (Atem), che secondo il manager stanno entrando in una fase di forte accelerazione in tutta Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;La vera novit&agrave; &egrave; che si sta muovendo tutta l&rsquo;Italia&raquo;, ha spiegato Dell&rsquo;Orco, sottolineando come il Nord-Ovest resti l&rsquo;area pi&ugrave; avanzata, grazie a un numero maggiore di bandi gi&agrave; assegnati o in corso. &laquo;Ora vediamo stazioni appaltanti attive anche al Centro e al Sud&raquo;, ha aggiunto, citando tra le ultime gare quelle di Enna, Crotone e Catanzaro.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte della concorrenza, l&rsquo;ad ha escluso criticit&agrave; legate alla crescita del gruppo, evidenziando come il mercato sia regolato a livello di singolo ambito territoriale. &laquo;Per l&rsquo;Autorit&agrave; il mercato rilevante &egrave; l&rsquo;Atem e, se si riduce la competitivit&agrave; in una futura gara, possono essere previste misure di compensazione&raquo;, ha spiegato.</p>
<p>Dell&rsquo;Orco ha quindi ribadito che, in presenza di adeguata competizione nei singoli ambiti, non esistono limiti antitrust alla crescita delle aziende una volta assegnate le gare.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia e sicurezza, Macrì (Leonardo): "L'Europa affronti unita le crisi per proteggere economia e industria"]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-sicurezza-macri-leonardo-leuropa-affronti-unita-105757</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-sicurezza-macri-leonardo-leuropa-affronti-unita-105757</guid>
			<description><![CDATA[L'energia non &egrave; pi&ugrave; soltanto una questione economica, ma un tema strategico che riguarda direttamente la sicurezza nazionale e la stabilit&agrave; dei Paesi...]]></description>
			<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 14:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L'energia non &egrave; pi&ugrave; soltanto una questione economica, ma un tema strategico che riguarda direttamente la sicurezza nazionale e la stabilit&agrave; dei Paesi europei. Ne &egrave; convinto Francesco Macr&igrave;, presidente di Leonardo e della multiutility Estra&nbsp;secondo cui le recenti crisi internazionali hanno mostrato quanto l'approvvigionamento energetico sia diventato un fattore decisivo per la competitivit&agrave; e la resilienza degli Stati.</p>
<p class="isSelectedEnd">In un'intervista al Corriere della Sera, Macr&igrave; ha richiamato l'attenzione sulle conseguenze delle tensioni internazionali, dall'invasione dell'Ucraina al conflitto in Medio Oriente, sottolineando come ogni crisi abbia avuto effetti immediati sui costi dell'energia e sulle forniture per l'Europa.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;Quando l'energia dipende troppo da fonti esterne e da rotte vulnerabili, ogni tensione internazionale si trasferisce sull'economia&raquo;, ha spiegato. Per questo, secondo il presidente di Leonardo, l'Unione Europea dovrebbe compiere un salto di qualit&agrave; nella gestione delle emergenze energetiche, trattando il tema con la stessa attenzione riservata alla difesa e alla sicurezza comune.</p>
<p class="isSelectedEnd">Macr&igrave; ha evidenziato che il controllo delle risorse energetiche, delle infrastrutture e delle vie di approvvigionamento &egrave; ormai un elemento centrale degli equilibri geopolitici. Una crisi energetica, ha osservato, pu&ograve; tradursi rapidamente in un rallentamento della produzione industriale, nell'aumento dell'inflazione e in una maggiore vulnerabilit&agrave; delle infrastrutture strategiche.</p>
<p>Da qui l'appello a una maggiore integrazione europea: &laquo;L'energia deve essere messa sullo stesso piano in Europa per affrontare uniti le emergenze&raquo;, ha affermato, indicando nella cooperazione tra gli Stati membri la chiave per ridurre la dipendenza dall'estero e rafforzare la competitivit&agrave; del sistema produttivo europeo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Italia-Turchia, a Istanbul forum su infrastrutture ed energia: oltre 200 incontri tra imprese per nuovi investimenti]]></title>
			<link>https://telenord.it/italia-turchia-istanbul-forum-infrastrutture-ed-energia-105726</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/italia-turchia-istanbul-forum-infrastrutture-ed-energia-105726</guid>
			<description><![CDATA[Rafforzare le relazioni economiche tra Italia e Turchia passando dai settori strategici delle infrastrutture e dell&rsquo;energia. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del forum di...]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 13:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Rafforzare le relazioni economiche tra Italia e Turchia passando dai settori strategici delle infrastrutture e dell&rsquo;energia. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del forum di business matching organizzato a Istanbul da SACE e dall&rsquo;Ambasciata d&rsquo;Italia, che ha riunito imprese dei due Paesi in una giornata fitta di incontri e opportunit&agrave; commerciali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;evento, ospitato a Palazzo di Venezia, ha visto la partecipazione di circa cento operatori e la realizzazione di oltre 200 incontri B2B tra aziende italiane e turche, con l&rsquo;obiettivo di favorire nuove collaborazioni industriali e finanziarie in un contesto di forte espansione degli investimenti infrastrutturali in Turchia.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al centro del confronto, in particolare, il piano di sviluppo promosso da Ankara nel settore della logistica, che prevede investimenti fino a 200 miliardi di dollari nel medio e lungo periodo. Un quadro che apre importanti prospettive per le imprese italiane attive nei comparti delle costruzioni, dell&rsquo;energia e delle tecnologie industriali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa rientra nella rassegna &ldquo;Ideha26&rdquo;, promossa dall&rsquo;Ambasciata italiana ad Ankara per valorizzare il know-how e l&rsquo;eccellenza produttiva italiana sul mercato turco.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel corso dell&rsquo;incontro, il ministro del Commercio turco &Ouml;mer Bolat ha sottolineato il ruolo strategico dell&rsquo;Italia nel sistema economico del Paese, evidenziando la forte integrazione tra le due economie e la storica presenza delle imprese italiane nello sviluppo industriale turco. L&rsquo;Italia, ha ricordato, rappresenta il secondo partner commerciale europeo della Turchia e il principale nell&rsquo;area del Mediterraneo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sulla stessa linea l&rsquo;ambasciatore italiano in Turchia Giuseppe Manzo, che ha evidenziato l&rsquo;importanza del lavoro congiunto tra istituzioni e sistema economico: &laquo;Grazie anche al lavoro di SACE stiamo rafforzando il sostegno alle imprese italiane che operano ed esportano in Turchia, con l&rsquo;obiettivo di incrementare l&rsquo;interscambio commerciale dagli attuali 29 miliardi fino a 40 miliardi nei prossimi anni&raquo;.</p>
<p>Il forum si inserisce in una fase di crescente cooperazione economica tra i due Paesi, con particolare attenzione ai settori infrastrutturali ed energetici, considerati chiave per lo sviluppo dei futuri rapporti industriali tra Italia e Turchia.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[In Cina la prima “batteria gravitazionale” su scala commerciale: energia immagazzinata con blocchi di cemento]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-prima-batteria-gravitazionale-scala-commerciale-105725</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Una torre alta circa 150 metri e decine di blocchi di cemento da 35 tonnellate ciascuno per immagazzinare energia rinnovabile. &Egrave; il cuore del primo impianto commerciale...]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 13:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Una torre alta circa 150 metri e decine di blocchi di cemento da 35 tonnellate ciascuno per immagazzinare energia rinnovabile. &Egrave; il cuore del primo impianto commerciale al mondo che sfrutta la forza di gravit&agrave; come sistema di accumulo energetico, in fase di avvio lungo la costa orientale cinese, nella zona di Rudong, vicino a Shanghai.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;impianto &egrave; gi&agrave; collegato alla rete elettrica nazionale e attende le ultime autorizzazioni per entrare pienamente in funzione. Si tratta di una tecnologia che punta a risolvere uno dei principali limiti delle energie rinnovabili: la difficolt&agrave; di immagazzinare l&rsquo;energia prodotta in eccesso.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il principio &egrave; semplice quanto innovativo. Nei momenti di surplus energetico, ad esempio quando eolico e solare producono pi&ugrave; del fabbisogno, dei blocchi di cemento realizzati anche con materiali riciclati vengono sollevati fino alla sommit&agrave; della torre. Quando invece la domanda di energia aumenta, gli stessi blocchi vengono lasciati scendere gradualmente: la forza di gravit&agrave; aziona i generatori che riconvertono il movimento in elettricit&agrave; da immettere in rete.</p>
<p class="isSelectedEnd">&laquo;&Egrave; una batteria, ma funziona senza chimica, sfruttando esclusivamente la gravit&agrave;&raquo;, &egrave; la logica alla base del sistema.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;impianto di Rudong ha una capacit&agrave; di accumulo di circa 100 MWh e una potenza massima di 25 MW, con un&rsquo;autonomia stimata di circa quattro ore a pieno carico. I blocchi vengono movimentati all&rsquo;interno della struttura in modo ordinato per ottimizzare lo spazio e ridurre l&rsquo;ingombro a terra.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i punti di forza della tecnologia figurano un&rsquo;efficienza superiore all&rsquo;80%, una vita operativa stimata oltre i 35 anni e costi di manutenzione relativamente contenuti rispetto ad altre soluzioni di storage energetico.</p>
<p>La cosiddetta &ldquo;batteria gravitazionale&rdquo; si inserisce nel crescente panorama delle tecnologie di accumulo destinate a supportare la transizione energetica globale, offrendo una soluzione alternativa alle batterie tradizionali e aprendo nuove prospettive per la gestione delle fonti rinnovabili.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia rinnovabile tra Granozzo e Confienza, pronta la nuova centrale idroelettrica sul “salto Tombe”]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-rinnovabile-tra-granozzo-confienza-pronta-nuova-105724</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-rinnovabile-tra-granozzo-confienza-pronta-nuova-105724</guid>
			<description><![CDATA[&Egrave; entrata nella fase operativa la nuova centrale idroelettrica realizzata tra Granozzo con Monticello e Confienza, un impianto destinato alla produzione di energia...]]></description>
			<pubDate>Sun, 21 Jun 2026 13:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">&Egrave; entrata nella fase operativa la nuova centrale idroelettrica realizzata tra Granozzo con Monticello e Confienza, un impianto destinato alla produzione di energia elettrica da fonte rinnovabile sfruttando il cosiddetto &ldquo;salto Tombe&rdquo; lungo la roggia Biraga. Un&rsquo;infrastruttura che rappresenta un investimento sul fronte della sostenibilit&agrave; energetica e della valorizzazione delle risorse idriche del territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">I lavori, completati in circa 18 mesi, hanno portato alla realizzazione di un sistema in grado di trasformare il dislivello naturale del corso d&rsquo;acqua in energia pulita, contribuendo alla produzione locale e alla riduzione delle emissioni legate ai combustibili fossili.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;impianto si inserisce nel pi&ugrave; ampio percorso di sviluppo delle energie rinnovabili a livello territoriale, con l&rsquo;obiettivo di aumentare l&rsquo;autonomia energetica e migliorare la resilienza delle infrastrutture. La centrale &egrave; ora pronta per l&rsquo;avvio della produzione elettrica, segnando la conclusione della fase di costruzione e collaudo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto, sviluppato nel rispetto delle caratteristiche ambientali dell&rsquo;area, punta a coniugare produzione energetica e tutela del paesaggio agricolo circostante, tipico della pianura tra Novarese e Vercellese.</p>
<p>Con l&rsquo;entrata in funzione dell&rsquo;impianto, il territorio compie un passo ulteriore verso la transizione energetica, sfruttando una risorsa locale come l&rsquo;acqua per generare energia a basso impatto ambientale e contribuire al fabbisogno elettrico della zona.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dal Golfo energia verde a basso costo per sostenere la transizione europea]]></title>
			<link>https://telenord.it/golfo-energia-verde-basso-costo-sostenere-transizione-105677</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/golfo-energia-verde-basso-costo-sostenere-transizione-105677</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Arabia Saudita pu&ograve; diventare un partner strategico per l&rsquo;Europa nella fornitura di energia verde e idrogeno a prezzi competitivi, contribuendo a ridurre la...]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;Arabia Saudita pu&ograve; diventare un partner strategico per l&rsquo;Europa nella fornitura di energia verde e idrogeno a prezzi competitivi, contribuendo a ridurre la dipendenza dal gas e a diversificare le fonti di approvvigionamento. Lo ha affermato - scrive la <em>Gazzetta del Mezzogiorno</em> - Marco Arcelli, gi&agrave; amministratore delegato di Acwa Power, intervenendo all&rsquo;evento FII Priority Europe a Roma.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Arcelli, il gruppo saudita, leader nei settori delle energie rinnovabili, della desalinizzazione e dell&rsquo;idrogeno verde, dispone di una capacit&agrave; produttiva e di investimenti tali da poter svolgere un ruolo chiave nella transizione energetica europea.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i punti di forza indicati, il basso costo dell&rsquo;energia prodotta nel Golfo, che consentirebbe forniture di elettricit&agrave; e idrogeno verde attraverso contratti di lungo periodo a condizioni pi&ugrave; vantaggiose rispetto ai mercati europei.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolare rilievo assumono i grandi progetti in corso sulla costa occidentale saudita, tra cui un impianto per la produzione di idrogeno verde da 9 miliardi di dollari, ormai vicino al completamento e operativo dal 2027.</p>
<p>Per Arcelli, grazie alle sue risorse, alla capacit&agrave; finanziaria e alla posizione geografica strategica, l&rsquo;Arabia Saudita pu&ograve; rappresentare per l&rsquo;Europa una nuova fonte stabile e competitiva di energia pulita nel percorso verso la decarbonizzazione.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Stellantis, Filosa: “Tagliare i costi di energia e lavoro”. Cassino in attesa del rilancio]]></title>
			<link>https://telenord.it/stellantis-filosa-tagliare-costi-energia-lavoro-cassino-105676</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/stellantis-filosa-tagliare-costi-energia-lavoro-cassino-105676</guid>
			<description><![CDATA[Nel corso dell&rsquo;audizione in Parlamento, l&rsquo;amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha ribadito la necessit&agrave; di interventi urgenti per ridurre il...]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Nel corso dell&rsquo;audizione in Parlamento, l&rsquo;amministratore delegato di Stellantis, Antonio Filosa, ha ribadito la necessit&agrave; di interventi urgenti per ridurre il costo dell&rsquo;energia e aumentare la flessibilit&agrave; del lavoro, indicando questi fattori come elementi decisivi per la competitivit&agrave; del settore automotive in Italia.</p>
<p class="isSelectedEnd">Filosa ha evidenziato il divario dei prezzi energetici rispetto ad altri Paesi europei e ha chiesto misure di sostegno per imprese e filiera. Sul fronte occupazionale ha espresso apprezzamento per le recenti norme che favoriscono il distacco dei lavoratori tra aziende nell&rsquo;ambito di accordi sindacali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per quanto riguarda gli stabilimenti italiani, confermati i programmi gi&agrave; annunciati per Pomigliano, Melfi e Mirafiori, mentre per Cassino bisogner&agrave; attendere almeno fino a dicembre per conoscere il piano di rilancio. Il progetto, ha spiegato il manager, potrebbe passare attraverso una partnership industriale finalizzata al rilancio di Maserati e alla produzione di nuove ammiraglie.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le novit&agrave; annunciate, un investimento da un miliardo di euro nello stabilimento di Atessa per la nuova generazione di veicoli commerciali. Resta invece aperto il confronto sul futuro di Maserati, Alfa Romeo e sulla mancata realizzazione della gigafactory di batterie a Termoli.</p>
<p>Divergenti le reazioni sindacali: la Fiom giudica insufficienti le risposte fornite dall&rsquo;azienda e denuncia il permanere delle criticit&agrave; produttive e occupazionali, mentre la Uilm valuta positivamente l&rsquo;attenzione riservata ai marchi premium e le prospettive di rilancio per il sito di Cassino.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Efficienza energetica, al via l’edizione 2026 di “Italia in Classe A”]]></title>
			<link>https://telenord.it/efficienza-energetica-via-ledizione-2026-italia-classe-105674</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/efficienza-energetica-via-ledizione-2026-italia-classe-105674</guid>
			<description><![CDATA[Parte la nuova edizione di &ldquo;Italia in Classe A&rdquo;, il programma promosso dal Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzato da ENEA per...]]></description>
			<pubDate>Fri, 19 Jun 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Parte la nuova edizione di &ldquo;Italia in Classe A&rdquo;, il programma promosso dal Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica e realizzato da ENEA per diffondere la cultura dell&rsquo;efficienza energetica tra cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le iniziative previste, il roadshow &ldquo;Humanizing Energy&rdquo; dedicato alla riqualificazione energetica e alla rigenerazione urbana, che prender&agrave; il via il 22 giugno a Roma. Confermate anche attivit&agrave; formative per tecnici, imprese e operatori del settore edilizio, tra cui la masterclass per &ldquo;Facilitatori della riqualificazione energetica&rdquo;, in collaborazione con SAIE.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il programma punta a promuovere comportamenti sostenibili, sostenere la transizione energetica degli enti pubblici e favorire la diffusione di strumenti e competenze per l&rsquo;efficientamento energetico. Spazio anche a progetti rivolti a scuole, famiglie e anziani, oltre a iniziative per rendere pi&ugrave; accessibili le informazioni energetiche.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le novit&agrave; del 2026 figura &ldquo;La Casa che cambia&rdquo;, format teatrale ideato per sensibilizzare il pubblico sui benefici della riqualificazione energetica attraverso il racconto e la partecipazione.</p>
<p>&laquo;Informazione e formazione sono strumenti fondamentali per accompagnare cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni verso scelte energetiche pi&ugrave; consapevoli e sostenibili&raquo;, sottolinea ENEA.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Spagna, il primo motore a idrogeno immette energia pulita nella rete elettrica]]></title>
			<link>https://telenord.it/spagna-primo-motore-idrogeno-immette-energia-pulita-rete-105586</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/spagna-primo-motore-idrogeno-immette-energia-pulita-rete-105586</guid>
			<description><![CDATA[In Spagna &egrave; stato testato con successo il primo grande motore industriale alimentato esclusivamente a idrogeno puro capace di immettere energia nella rete elettrica...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 17:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="94" data-end="296">In Spagna &egrave; stato testato con successo il primo grande motore industriale alimentato esclusivamente a idrogeno puro capace di immettere energia nella rete elettrica nazionale.</p>
<p data-start="298" data-end="612">La sperimentazione, avvenuta a Bermeo, ha utilizzato il modello W&auml;rtsil&auml; 31H2, considerato il pi&ugrave; grande motore a idrogeno al mondo. L&rsquo;impianto ha dimostrato la possibilit&agrave; di produrre elettricit&agrave; senza ricorrere a carbone, gas o altre fonti fossili, anche nei momenti in cui solare ed eolico non sono disponibili.</p>
<p data-start="614" data-end="905">Il sistema funziona come tecnologia di accumulo: quando le rinnovabili generano un surplus, l&rsquo;energia in eccesso viene utilizzata per produrre idrogeno dall&rsquo;acqua. Questo viene poi stoccato e riconvertito in elettricit&agrave; quando necessario, garantendo continuit&agrave; alla rete con emissioni nulle.</p>
<p data-start="907" data-end="1158" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;esperimento si inserisce nella strategia europea di integrazione delle rinnovabili e di riduzione della dipendenza dai combustibili fossili, con l&rsquo;obiettivo di sviluppare sistemi di backup flessibili per una rete elettrica sempre pi&ugrave; decarbonizzata.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Viridis Energia inaugura a Poviglio un impianto fotovoltaico da 12 MWp: innovazione, sostenibilità e benefici per il territorio]]></title>
			<link>https://telenord.it/viridis-energia-inaugura-poviglio-impianto-fotovoltaico-12-105592</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/viridis-energia-inaugura-poviglio-impianto-fotovoltaico-12-105592</guid>
			<description><![CDATA[Viridis Energia S.p.A., societ&agrave; del Gruppo FNM attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili, ha inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico di Poviglio, in...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 10:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="147" data-end="553">Viridis Energia S.p.A., societ&agrave; del Gruppo FNM attiva nella produzione di energia da fonti rinnovabili, ha inaugurato il nuovo impianto fotovoltaico di Poviglio, in provincia di Reggio Emilia. Con una potenza installata di 12 MWp, l&rsquo;opera rappresenta una tappa significativa nel percorso di crescita dell&rsquo;azienda e un contributo concreto alla transizione energetica del territorio.</p>
<p data-start="555" data-end="926">L&rsquo;impianto, collegato alla rete elettrica nazionale, &egrave; stato autorizzato da Arpae Emilia-Romagna in collaborazione con i Comuni di Poviglio e Boretto. La realizzazione ha consentito di valorizzare un&rsquo;area inserita in un Ambito Produttivo Specializzato che in precedenza risultava inutilizzata, trasformandola in una risorsa strategica per la produzione di energia pulita.</p>
<p data-start="928" data-end="1201">Dal punto di vista tecnologico, il progetto si distingue per l&rsquo;impiego di moduli fotovoltaici ad alta efficienza, sistemi di inseguimento solare (tracker) e inverter di ultima generazione, soluzioni che garantiscono elevate prestazioni energetiche e affidabilit&agrave; operativa.</p>
<p data-start="1203" data-end="1668">Particolare attenzione &egrave; stata riservata agli aspetti ambientali, con interventi progettati per preservare la permeabilit&agrave; del suolo e assicurare la reversibilit&agrave; delle opere nel lungo periodo. La sostenibilit&agrave; del progetto si estende inoltre alle opere compensative previste, che coinvolgeranno la comunit&agrave; locale attraverso iniziative orientate alla creazione di valore sociale, alla promozione di comportamenti responsabili e a uno sviluppo sostenibile duraturo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105592/Polonia_energia_solare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cuba tra crisi e riforme: Díaz-Canel accelera su modello cinese, mercato e rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/cuba-tra-crisi-riforme-diaz-canel-accelera-modello-cinese-105585</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cuba-tra-crisi-riforme-diaz-canel-accelera-modello-cinese-105585</guid>
			<description><![CDATA[A Cuba, il presidente Miguel D&iacute;az-Canel avvia una serie di riforme economiche strutturali per affrontare una crisi profonda aggravata dal blocco statunitense e dalla...]]></description>
			<pubDate>Thu, 18 Jun 2026 07:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="102" data-end="334">A Cuba, il presidente Miguel D&iacute;az-Canel avvia una serie di riforme economiche strutturali per affrontare una crisi profonda aggravata dal blocco statunitense e dalla carenza di energia, alimenti e farmaci.</p>
<p data-start="336" data-end="649">Il governo punta a un cambiamento del modello produttivo in chiave pi&ugrave; flessibile e &ldquo;mista&rdquo;, ispirato a Cina e Vietnam: maggiore autonomia per imprese statali e comuni, apertura agli investimenti esteri e ai cubani all&rsquo;estero, e sviluppo di un&rsquo;economia pi&ugrave; orientata al mercato ma ancora sotto controllo politico.</p>
<p data-start="651" data-end="937">Tra le priorit&agrave; anche la semplificazione burocratica, la riforma del sistema statale e il rilancio dell&rsquo;agricoltura per raggiungere l&rsquo;autosufficienza alimentare. Le imprese dovrebbero avere pi&ugrave; libert&agrave; gestionale, inclusa la possibilit&agrave; di esportare, importare e reinvestire i profitti.</p>
<p data-start="939" data-end="1114">Sul fronte energetico, l&rsquo;isola accelera la transizione verso le rinnovabili e la mobilit&agrave; elettrica per ridurre la dipendenza dal petrolio importato, oggi fortemente limitato.</p>
<p data-start="1116" data-end="1366" data-is-last-node="" data-is-only-node="">D&iacute;az-Canel difende le riforme come necessarie per salvare la rivoluzione e fronteggiare l&rsquo;&ldquo;aggressione&rdquo; esterna, mentre ribadisce la centralit&agrave; del Partito comunista e della coesione sociale in una fase di forte crisi economica e migrazione di massa.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105585/pexels-leofallflat-1637122.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rinnovabili, Legambiente: "Servono tempi più rapidi e uffici più preparati"]]></title>
			<link>https://telenord.it/rinnovabili-legambiente-servono-tempi-piu-rapidi-uffici-piu-105538</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rinnovabili-legambiente-servono-tempi-piu-rapidi-uffici-piu-105538</guid>
			<description><![CDATA[La transizione energetica italiana ha bisogno di un'accelerazione concreta, a partire dalle autorizzazioni per gli impianti rinnovabili. &Egrave; il messaggio lanciato da...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La transizione energetica italiana ha bisogno di un'accelerazione concreta, a partire dalle autorizzazioni per gli impianti rinnovabili. &Egrave; il messaggio lanciato da Stefano Ciafani, presidente di Legambiente, secondo cui il vero nodo non &egrave; soltanto fissare scadenze pi&ugrave; brevi, ma mettere enti locali e amministrazioni nelle condizioni di rispettarle.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ciafani ha sottolineato come la rivoluzione energetica debba procedere con continuit&agrave;, al di l&agrave; dei cambi di governo e delle diverse stagioni politiche, indicando la Germania come uno degli esempi pi&ugrave; efficaci in Europa. Fondamentali, oltre allo sviluppo delle energie pulite, anche gli investimenti nelle reti elettriche, chiamate a sostenere un sistema sempre pi&ugrave; basato sulle rinnovabili.</p>
<p>Per il presidente di Legambiente, ridurre i tempi di risposta senza rafforzare le strutture tecniche rischia di essere inefficace. Da qui l'invito a potenziare gli uffici che si occupano delle valutazioni ambientali e delle autorizzazioni, seguendo modelli virtuosi come quello adottato dalla Campania, dove il rafforzamento delle competenze ha contribuito a rendere pi&ugrave; efficiente la gestione dei progetti.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: Terna accelera sulle infrastrutture, reti più forti per sostenere la crescita delle rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-terna-accelera-sulle-infrastrutture-reti-piu-forti-105537</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Le reti di trasmissione saranno uno degli elementi chiave della transizione energetica italiana. Lo ha ribadito Maria Antonietta Sidoni, responsabile Pianificazione del Sistema...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Le reti di trasmissione saranno uno degli elementi chiave della transizione energetica italiana. Lo ha ribadito Maria Antonietta Sidoni, responsabile Pianificazione del Sistema Elettrico e Autorizzazioni di Terna, spiegando che gli investimenti previsti dal Piano di Sviluppo 2025-2034 puntano ad aumentare la capacit&agrave; di trasporto dell'energia, ridurre le congestioni e favorire l'integrazione delle nuove fonti rinnovabili nel sistema elettrico nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Terna sta inoltre aggiornando il piano alla luce dei nuovi scenari energetici e delle indicazioni del management insediatosi nei mesi scorsi. Intanto prosegue la realizzazione delle principali opere strategiche, dal Tyrrhenian Link all'Adriatic Link, insieme ai progetti di interconnessione internazionale.</p>
<p>Tra le iniziative pi&ugrave; innovative c'&egrave; anche Hypergrid, la nuova architettura di rete basata su collegamenti in corrente continua ad alta tensione (HVDC), pensata per aumentare l'efficienza del sistema elettrico e rafforzare la sicurezza della rete nazionale in vista della crescente domanda di energia pulita.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Habemus solem: il Vaticano installa i pannelli solari e produce energia]]></title>
			<link>https://telenord.it/habemus-solem-vaticano-installa-pannelli-solari-produce-105536</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La Santa Sede accelera sulla sostenibilit&agrave; con un nuovo impianto agrivoltaico che sorger&agrave; nell'area extraterritoriale di Santa Maria di Galeria, alle porte di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 16 Jun 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Santa Sede accelera sulla sostenibilit&agrave; con un nuovo impianto agrivoltaico che sorger&agrave; nell'area extraterritoriale di Santa Maria di Galeria, alle porte di Roma. Realizzato in collaborazione con Acea, il progetto consentir&agrave; di produrre energia rinnovabile senza rinunciare alle attivit&agrave; agricole, grazie all'integrazione tra pannelli fotovoltaici e coltivazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'iniziativa - scrive affaritaliani.it - prende forma dopo la firma di un protocollo d'intesa tra il Vaticano, l'Apsa, la Fondazione Fratello Sole e Acea, e rappresenta uno dei primi grandi progetti sostenuti dalla fondazione voluta da Papa Leone XIV per proseguire il percorso ecologico avviato da Papa Francesco.</p>
<p>L'obiettivo va oltre la semplice produzione di elettricit&agrave;: il piano mira a creare un modello innovativo che unisca tutela del territorio, agricoltura ed energia pulita, trasformando Roma in un punto di riferimento per la transizione verde. Un progetto che porta avanti la visione di una Chiesa sempre pi&ugrave; impegnata nella salvaguardia dell'ambiente e nell'uso responsabile delle risorse naturali.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nucleare, Pichetto accelera: “Primi impianti entro il 2033. Potrà coprire fino al 15% del fabbisogno energetico”]]></title>
			<link>https://telenord.it/nucleare-pichetto-accelera-primi-impianti-entro-2033-potra-105462</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Il governo accelera sul ritorno dell&rsquo;energia nucleare in Italia. Dopo il primo via libera all&rsquo;iter normativo, il ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza...]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il governo accelera sul ritorno dell&rsquo;energia nucleare in Italia. Dopo il primo via libera all&rsquo;iter normativo, il ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha delineato la tabella di marcia che dovrebbe portare il Paese a dotarsi nuovamente di impianti nucleari entro il 2033-2034.</p>
<p class="isSelectedEnd">Intervenendo al Forum in Masseria di Manduria, il ministro ha spiegato che l&rsquo;obiettivo dell&rsquo;esecutivo &egrave; completare entro la fine dell&rsquo;anno i decreti attuativi necessari per avviare il percorso. Una scelta che, ha sottolineato, &egrave; &ldquo;prima di tutto politica&rdquo; e guarda al futuro energetico del Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Pichetto, il nucleare non dovr&agrave; sostituire le fonti rinnovabili, ma integrarle all&rsquo;interno di un mix energetico pi&ugrave; equilibrato e meno dipendente dall&rsquo;estero. La quota dell&rsquo;atomo potrebbe arrivare a coprire tra il 10 e il 15% del fabbisogno energetico nazionale entro il 2040.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il ministro ha ribadito che il percorso di sviluppo delle energie rinnovabili prosegue secondo il cronoprogramma previsto, con 22 gigawatt di nuova capacit&agrave; installata negli ultimi tre anni. Via libera quindi a geotermia, idroelettrico, eolico e fotovoltaico, pur evidenziando alcune criticit&agrave; legate ai costi e all&rsquo;occupazione del suolo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte del gas, Pichetto ha escluso che un eventuale ritorno alle forniture russe possa incidere significativamente sui prezzi energetici europei, sottolineando come il mercato continentale continui a determinare le quotazioni finali.</p>
<p>Nel corso dell&rsquo;incontro si &egrave; parlato anche dell&rsquo;ex Ilva di Taranto. Per il ministro, la chiusura dell&rsquo;impianto rappresenterebbe una sconfitta industriale per l&rsquo;Italia. Tra le ipotesi sul tavolo per favorire la decarbonizzazione del sito figura anche la possibile realizzazione di un rigassificatore nel porto di Taranto, qualora sussistano le condizioni tecniche ed economiche necessarie.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[La sfida nascosta dell’intelligenza artificiale: energia, acqua e territorio, il prezzo dei nuovi data center]]></title>
			<link>https://telenord.it/sfida-nascosta-dellintelligenza-artificiale-energia-acqua-105463</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La corsa globale all&rsquo;intelligenza artificiale non si gioca soltanto sul terreno dell&rsquo;innovazione tecnologica, degli algoritmi o degli investimenti in ricerca. Dietro...]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 16:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La corsa globale all&rsquo;intelligenza artificiale non si gioca soltanto sul terreno dell&rsquo;innovazione tecnologica, degli algoritmi o degli investimenti in ricerca. Dietro lo sviluppo dell&rsquo;IA, scrive Edoardo Zanchini sul <em>Domani</em>, si nasconde infatti una sfida molto pi&ugrave; concreta, legata alla disponibilit&agrave; di risorse essenziali come energia, acqua e territorio. Elementi che, oggi come durante la rivoluzione industriale, rappresentano la vera infrastruttura su cui costruire il futuro economico.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;esplosione degli investimenti nei data center, indispensabili per sostenere l&rsquo;elaborazione di enormi quantit&agrave; di dati e l&rsquo;addestramento dei sistemi di intelligenza artificiale, sta generando una competizione sempre pi&ugrave; intensa tra Paesi e territori. Una corsa spesso priva di regole condivise, nella quale prevale chi riesce a garantire pi&ugrave; rapidamente spazi, connessioni e approvvigionamenti energetici.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le dimensioni del fenomeno sono senza precedenti. I nuovi centri di calcolo richiedono enormi quantit&agrave; di elettricit&agrave; per alimentare i server e sistemi di raffreddamento sempre pi&ugrave; sofisticati. Allo stesso tempo, consumano grandi volumi d&rsquo;acqua e occupano vaste superfici di territorio, con effetti che rischiano di incidere in modo significativo sulle comunit&agrave; locali e sugli ecosistemi.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo scenario l&rsquo;Europa si trova di fronte a una scelta strategica. Da un lato deve colmare il ritardo accumulato rispetto a Stati Uniti e Cina nello sviluppo delle tecnologie legate all&rsquo;intelligenza artificiale; dall&rsquo;altro ha l&rsquo;opportunit&agrave; di assumere un ruolo guida nella definizione di regole e criteri di sostenibilit&agrave; per la realizzazione dei data center.</p>
<p class="isSelectedEnd">La vera sfida non consiste soltanto nel costruire infrastrutture sempre pi&ugrave; potenti, ma nel farlo senza compromettere gli obiettivi ambientali e la qualit&agrave; della vita dei territori che le ospitano. Per questo la pianificazione degli investimenti dovr&agrave; tenere conto non solo della competitivit&agrave; economica, ma anche dell&rsquo;impatto sulle risorse naturali, sulla rete energetica e sul consumo di suolo.</p>
<p>La rivoluzione dell&rsquo;intelligenza artificiale &egrave; ormai avviata. La differenza, per l&rsquo;Europa, sar&agrave; riuscire a coniugare innovazione e sostenibilit&agrave;, trasformando una competizione globale in un&rsquo;opportunit&agrave; di sviluppo equilibrato e duraturo.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, caldo record e bollette più care: fino a 400 euro per rinfrescare casa durante l’estate]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-caldo-record-bollette-piu-care-fino-400-euro-105460</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;estate 2026 si preannuncia pi&ugrave; onerosa per le famiglie italiane. Secondo le stime di Assium, l&rsquo;Associazione degli Utility Manager italiani, la spesa per...]]></description>
			<pubDate>Sun, 14 Jun 2026 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;estate 2026 si preannuncia pi&ugrave; onerosa per le famiglie italiane. Secondo le stime di Assium, l&rsquo;Associazione degli Utility Manager italiani, la spesa per l&rsquo;utilizzo di condizionatori e sistemi di raffrescamento domestico potrebbe superare i 400 euro per nucleo familiare nell&rsquo;arco dell&rsquo;intera stagione estiva.</p>
<p class="isSelectedEnd">A incidere sui costi sono principalmente due fattori: l&rsquo;arrivo anticipato delle alte temperature e l&rsquo;aumento dei prezzi dell&rsquo;energia. Gi&agrave; da maggio, infatti, molte citt&agrave; italiane hanno registrato temperature elevate e numerosi bollini arancioni e rossi per il caldo intenso, determinando un utilizzo pi&ugrave; prolungato degli impianti di climatizzazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">A questo si aggiunge il rincaro dell&rsquo;energia elettrica, alimentato dalle tensioni internazionali e dall&rsquo;instabilit&agrave; dei mercati energetici. Una situazione che rischia di tradursi in bollette pi&ugrave; pesanti per milioni di famiglie.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;Combattere il caldo in casa sar&agrave; quest&rsquo;anno pi&ugrave; costoso per gli italiani&rdquo;, sottolinea il presidente di Assium, Federico Bevilacqua in un'intervista al Sole24Ore. Per evitare spiacevoli sorprese, l&rsquo;associazione invita i consumatori a verificare attentamente le condizioni contrattuali applicate dal proprio fornitore di energia e a prestare attenzione ai consumi degli apparecchi utilizzati.</p>
<p>L&rsquo;impatto sulla bolletta varia in base alla tipologia e all&rsquo;efficienza energetica dei dispositivi. I modelli pi&ugrave; recenti e performanti consentono infatti di ridurre significativamente i consumi rispetto agli apparecchi pi&ugrave; datati, contribuendo a contenere la spesa durante i mesi pi&ugrave; caldi.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105460/termometro_caldo.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Macomer, al via il Festival della Resilienza 2026: l’energia al centro del programma]]></title>
			<link>https://telenord.it/macomer-via-festival-resilienza-2026-lenergia-centro-105405</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Prende il via a Macomer l&rsquo;edizione 2026 del Festival della Resilienza, organizzato dall&rsquo;associazione culturale ProPositivo, che quest&rsquo;anno sceglie...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="293" data-end="493">Prende il via a Macomer l&rsquo;edizione 2026 del Festival della Resilienza, organizzato dall&rsquo;associazione culturale ProPositivo, che quest&rsquo;anno sceglie l&rsquo;energia come tema guida dell&rsquo;intera manifestazione.</p>
<p data-start="495" data-end="797">Ad inaugurare il programma sar&agrave; Andrea Gandini, tra i principali interpreti italiani della Land Art contemporanea, gi&agrave; impegnato nella realizzazione di un&rsquo;opera presso la Biblioteca Comunale e di altre due installazioni sul monte di Sant&rsquo;Antonio. Le opere saranno presentate ufficialmente il 13 giugno.</p>
<p data-start="799" data-end="1041">L&rsquo;edizione 2026 del Festival pone al centro il tema dell&rsquo;energia non soltanto come risorsa strategica, ma come elemento chiave per ripensare i modelli di sviluppo e rafforzare la capacit&agrave; delle comunit&agrave; di affrontare le sfide del cambiamento.</p>
<p data-start="1043" data-end="1431">&laquo;La crisi energetica, accelerata dagli attuali scenari geopolitici, evidenzia l&rsquo;importanza di costruire comunit&agrave; capaci di gestire in modo autonomo e sostenibile le proprie risorse&raquo;, ha spiegato Gian Luca Atzori, fondatore di ProPositivo. Secondo Atzori, la transizione deve essere non solo energetica ma anche sociale, culturale e partecipativa, affinch&eacute; possa produrre effetti duraturi.</p>
<p data-start="1433" data-end="1631">Il programma del Festival svilupper&agrave; questi temi attraverso un percorso multidisciplinare che intreccia arte, ambiente, musica, diritti umani, giornalismo, innovazione sociale e cittadinanza attiva.</p>
<p data-start="1633" data-end="1990">Cuore operativo della manifestazione sar&agrave; il centro giovani &ldquo;La Veranda&rdquo;, spazio dedicato all&rsquo;aggregazione, alla formazione e alla produzione culturale, che ospiter&agrave; gran parte degli eventi in calendario. Tra gli appuntamenti previsti nei prossimi mesi figurano anche nuove residenze artistiche e iniziative dedicate al coinvolgimento della comunit&agrave; locale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il paradosso dell’energia solare cinese: abbondanza di pannelli, mercato in difficoltà]]></title>
			<link>https://telenord.it/paradosso-dellenergia-solare-cinese-abbondanza-pannelli-105403</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/paradosso-dellenergia-solare-cinese-abbondanza-pannelli-105403</guid>
			<description><![CDATA[La chiusura dello Stretto di Hormuz ha riportato al centro dell&rsquo;attenzione la vulnerabilit&agrave; dei mercati energetici internazionali. Le tensioni geopolitiche e...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="315" data-end="645">La chiusura dello Stretto di Hormuz ha riportato al centro dell&rsquo;attenzione la vulnerabilit&agrave; dei mercati energetici internazionali. Le tensioni geopolitiche e l&rsquo;incertezza sulle forniture di petrolio e gas stanno spingendo governi, imprese e consumatori a cercare con maggiore urgenza soluzioni alternative ai combustibili fossili.</p>
<p data-start="647" data-end="875">In questo contesto emerge per&ograve; un apparente paradosso: mentre cresce la necessit&agrave; di accelerare la transizione energetica, il mondo si trova gi&agrave; alle prese con un&rsquo;eccedenza di pannelli solari, prodotta in larga parte dalla Cina.</p>
<p data-start="877" data-end="1242">Negli ultimi anni, infatti, l&rsquo;industria cinese del fotovoltaico ha aumentato in modo massiccio la propria capacit&agrave; produttiva, generando un&rsquo;offerta che supera la domanda globale. Il risultato &egrave; un forte calo dei prezzi dei moduli solari, accompagnato da margini sempre pi&ugrave; ridotti per i produttori e da crescenti difficolt&agrave; economiche per molte aziende del settore.</p>
<p data-start="1244" data-end="1597">Secondo l&rsquo;analisi di Adam Tooze pubblicata dal <em data-start="1291" data-end="1308">Financial Times</em>, questa situazione evidenzia le contraddizioni della transizione energetica globale: da un lato la necessit&agrave; di espandere rapidamente le energie rinnovabili, dall&rsquo;altro gli squilibri industriali e commerciali derivanti dalla concentrazione della produzione in un numero limitato di Paesi.</p>
<p data-start="1599" data-end="1847" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sfida, dunque, non riguarda soltanto la diffusione delle tecnologie pulite, ma anche la costruzione di filiere sostenibili e resilienti, capaci di garantire sicurezza energetica, competitivit&agrave; industriale e stabilit&agrave; economica nel lungo periodo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105403/spagna_solare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Biometano, CH4T acquisisce da Iron RE un progetto da 499 mc/h in Abruzzo ]]></title>
			<link>https://telenord.it/biometano-ch4t-acquisisce-iron-re-progetto-499-mch-abruzzo-105402</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/biometano-ch4t-acquisisce-iron-re-progetto-499-mch-abruzzo-105402</guid>
			<description><![CDATA[CH4T, piattaforma di investimento specializzata nella valorizzazione e nell&rsquo;upgrading di impianti di biogas esistenti per la produzione di biometano, ha acquisito da Iron...]]></description>
			<pubDate>Fri, 12 Jun 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="343" data-end="587">CH4T, piattaforma di investimento specializzata nella valorizzazione e nell&rsquo;upgrading di impianti di biogas esistenti per la produzione di biometano, ha acquisito da Iron RE, tramite un veicolo societario dedicato, un nuovo progetto in Abruzzo.</p>
<p data-start="589" data-end="765">L&rsquo;iniziativa prevede la realizzazione di un impianto con capacit&agrave; produttiva pari a 499 metri cubi all&rsquo;ora, che sar&agrave; localizzato nel Comune di Lanciano, in provincia di Chieti.</p>
<p data-start="767" data-end="1106">CH4T &egrave; partecipata da Suma Capital attraverso il fondo per le infrastrutture sostenibili SC Infra e continua cos&igrave; il proprio percorso di crescita nel settore del biometano, puntando sull&rsquo;acquisizione e sullo sviluppo di progetti in grado di contribuire alla transizione energetica e alla decarbonizzazione del sistema energetico nazionale.</p>
<p data-start="1108" data-end="1319" data-is-last-node="" data-is-only-node="">L&rsquo;operazione conferma l&rsquo;interesse degli investitori per il comparto del biometano, considerato uno dei segmenti strategici per il raggiungimento degli obiettivi di sostenibilit&agrave; e sicurezza energetica del Paese.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105402/biometano.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, Unem: nel 2026 la bolletta italiana può salire fino a 58 miliardi di euro]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-unem-2026-bolletta-italiana-puo-salire-fino-58-105328</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-unem-2026-bolletta-italiana-puo-salire-fino-58-105328</guid>
			<description><![CDATA[La spesa energetica dell'Italia potrebbe raggiungere 57-58 miliardi di euro nel 2026, con un incremento di 8-9 miliardi rispetto al 2025, anche nell'ipotesi di un rientro della...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="88" data-end="422">La spesa energetica dell'Italia potrebbe raggiungere <strong data-start="168" data-end="203">57-58 miliardi di euro nel 2026</strong>, con un incremento di <strong data-start="226" data-end="259">8-9 miliardi rispetto al 2025</strong>, anche nell'ipotesi di un rientro della crisi iraniana. &Egrave; la stima diffusa da <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Unem</span></span> durante l'assemblea annuale dell'associazione.</p>
<p data-start="424" data-end="578">Secondo i dati presentati, nel 2025 la fattura energetica nazionale si &egrave; attestata a <strong data-start="509" data-end="534">48,7 miliardi di euro</strong>, oltre 7 miliardi in meno rispetto al 2024.</p>
<p data-start="580" data-end="835">Per quanto riguarda il petrolio, la bolletta del 2026 &egrave; stimata intorno ai <strong data-start="655" data-end="678">24 miliardi di euro</strong>, circa <strong data-start="686" data-end="738">4,5 miliardi in pi&ugrave; rispetto all'anno precedente</strong>, assumendo una quotazione media del greggio pari a <strong data-start="790" data-end="814">90 dollari al barile</strong> nell'arco dell'anno.</p>
<p data-start="837" data-end="1307" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il presidente di Unem, <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Gianni Murano</span></span>, ha descritto lo scenario internazionale come caratterizzato da uno &laquo;stormo di cigni neri&raquo;, richiamando le incertezze legate alla guerra in <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Ucraina</span></span> e alle tensioni nello <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Stretto di Hormuz</span></span>. Murano ha parlato di una fase di &laquo;policrisi&raquo; segnata da nuove criticit&agrave;, nuovi equilibri geopolitici e differenti capacit&agrave; dei Paesi di rispondere alle sfide energetiche.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105328/230_bollette.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cina, boom delle esportazioni di auto a nuova energia: a maggio +112,6%]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-boom-esportazioni-auto-nuova-energia-maggio-1126-105331</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cina-boom-esportazioni-auto-nuova-energia-maggio-1126-105331</guid>
			<description><![CDATA[Le esportazioni cinesi di veicoli a nuova energia (NEV) hanno pi&ugrave; che raddoppiato il ritmo di crescita a maggio, raggiungendo 424.000 unit&agrave;, con un aumento del...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 14:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="72" data-end="338">Le esportazioni cinesi di veicoli a nuova energia (NEV) hanno pi&ugrave; che raddoppiato il ritmo di crescita a maggio, raggiungendo <strong data-start="198" data-end="215">424.000 unit&agrave;</strong>, con un aumento del <strong data-start="236" data-end="281">112,6% rispetto allo stesso mese del 2025</strong>. Lo rende noto la <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">China Passenger Car Association</span></span>.</p>
<p data-start="340" data-end="685">Le auto a nuova energia hanno rappresentato il <strong data-start="387" data-end="444">54,1% delle esportazioni totali di vetture passeggeri</strong>, confermandosi il principale motore della crescita dell&rsquo;industria automobilistica cinese. A sostenere le vendite all&rsquo;estero sono soprattutto la competitivit&agrave; dei marchi nazionali e la solidit&agrave; della filiera produttiva dei veicoli elettrici.</p>
<p data-start="687" data-end="1049" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Secondo l&rsquo;associazione, l&rsquo;espansione nei mercati dell&rsquo;Europa e dell&rsquo;America Latina sta compensando il rallentamento della domanda in altre aree, contribuendo a mantenere elevati i volumi di esportazione nonostante la debolezza dei consumi interni. Tuttavia, per giugno le prospettive restano improntate a una crescita moderata del mercato automobilistico cinese.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105331/autoelettrica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Datacenter ed energia, il modello Irlanda mette l’Italia davanti a una scelta]]></title>
			<link>https://telenord.it/datacenter-ed-energia-modello-irlanda-mette-litalia-davanti-105330</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[L&rsquo;Irlanda, tra i principali hub europei dei datacenter, ha introdotto il modello Bring Your Own Power (BYOP), che impone ai nuovi impianti di dotarsi di capacit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 11 Jun 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="86" data-end="325">L&rsquo;Irlanda, tra i principali hub europei dei datacenter, ha introdotto il modello <strong data-start="167" data-end="198">Bring Your Own Power (BYOP)</strong>, che impone ai nuovi impianti di dotarsi di capacit&agrave; energetica propria per limitare l&rsquo;impatto sulla rete elettrica nazionale.</p>
<p data-start="327" data-end="552">La misura &egrave; stata adottata dopo una crescita vertiginosa dei consumi del settore: i datacenter sono passati dal 5% della domanda elettrica irlandese nel 2015 al 22% nel 2024 e potrebbero arrivare a oltre il 30% entro il 2026.</p>
<p data-start="554" data-end="935" data-is-last-node="" data-is-only-node="">In Italia, dove sono previsti miliardi di euro di investimenti nelle infrastrutture digitali, non esistono al momento requisiti analoghi di autosufficienza energetica. Il confronto con l&rsquo;esperienza irlandese riapre cos&igrave; il dibattito sulla necessit&agrave; di bilanciare attrazione degli investimenti, sviluppo dell&rsquo;intelligenza artificiale e sostenibilit&agrave; del sistema elettrico nazionale.</p>]]></content:encoded>
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			<title><![CDATA[Cina: entra in funzione il primo data center sottomarino alimentato a energia eolica]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-entra-funzione-primo-data-center-sottomarino-105286</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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Al largo di Shanghai &egrave; operativo il primo data center sottomarino al mondo alimentato interamente da energia eolica offshore. Il progetto pilota,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="90" data-end="452">Al largo di <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Shanghai</span></span> &egrave; operativo il primo data center sottomarino al mondo alimentato interamente da energia eolica offshore. Il progetto pilota, pensato per rispondere al forte aumento della domanda di potenza di calcolo legata all&rsquo;intelligenza artificiale, rappresenta una nuova frontiera per l&rsquo;infrastruttura digitale sostenibile.</p>
<p data-start="454" data-end="765">L&rsquo;impianto si trova a circa 10 chilometri dalla costa e a 10 metri di profondit&agrave;, dove i server sono alloggiati in moduli sommersi collegati a un parco eolico offshore che fornisce energia pulita. Il sistema &egrave; stato sviluppato nell&rsquo;ambito di una collaborazione tra aziende tecnologiche e partner statali cinesi.</p>
<p data-start="767" data-end="1164">Uno degli elementi chiave del progetto &egrave; il raffreddamento naturale: il calore generato dai server viene dissipato direttamente dall&rsquo;acqua marina, eliminando quasi completamente la necessit&agrave; di sistemi di climatizzazione. Questo consente di ridurre in modo significativo i consumi energetici rispetto ai data center tradizionali, che impiegano grandi quantit&agrave; di elettricit&agrave; per il raffreddamento.</p>
<p data-start="1166" data-end="1442">Secondo le stime riportate, l&rsquo;efficienza energetica migliora di oltre il 20% rispetto a un impianto terrestre equivalente, mentre il consumo di acqua dolce viene di fatto azzerato, un aspetto rilevante considerando l&rsquo;impatto idrico crescente dei data center a livello globale.</p>
<p data-start="1444" data-end="1732" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il progetto si inserisce nella strategia cinese di sviluppo di infrastrutture digitali pi&ugrave; sostenibili, ma resta una sperimentazione: tra i punti di attenzione ci sono i possibili effetti sull&rsquo;ecosistema marino, legati al riscaldamento localizzato e alla posa delle strutture sul fondale.</p>
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			<title><![CDATA[Mega rafforza l’offerta B2B nel mercato energetico belga con soluzioni più flessibili e personalizzate]]></title>
			<link>https://telenord.it/mega-rafforza-lofferta-b2b-mercato-energetico-belga-105285</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[Mega ha annunciato l&rsquo;ampliamento della propria presenza nel mercato energetico belga, con l&rsquo;obiettivo di supportare PMI e grandi imprese nella gestione dei costi...]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="108" data-end="375"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Mega</span></span> ha annunciato l&rsquo;ampliamento della propria presenza nel mercato energetico belga, con l&rsquo;obiettivo di supportare PMI e grandi imprese nella gestione dei costi energetici in un contesto caratterizzato da forte volatilit&agrave; dei prezzi.</p>
<p data-start="377" data-end="825">La strategia di crescita &egrave; sostenuta anche dalla solidit&agrave; del gruppo azionista di maggioranza <span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">MET Group</span></span>, che consente a Mega di combinare la conoscenza del mercato locale con capacit&agrave; avanzate di trading internazionale e l&rsquo;accesso alla fornitura di GNL (Gas Naturale Liquefatto). Questa integrazione permette lo sviluppo di soluzioni energetiche pi&ugrave; sofisticate e adattabili alle esigenze dei clienti business in Belgio.</p>
<p data-start="827" data-end="1151">Nel segmento B2B, Mega sta quindi ampliando il proprio portafoglio con contratti flessibili, strutture di prezzo su misura e strumenti di gestione del rischio. Tra le soluzioni proposte rientrano i Power Purchase Agreement (PPA) aziendali, sistemi di &ldquo;batterie virtuali&rdquo; e prodotti finanziari come i modelli &ldquo;cap-and-floor&rdquo;.</p>
<p data-start="1153" data-end="1377">Per rispondere alla volatilit&agrave; del mercato, l&rsquo;azienda offre anche contratti di fornitura di gas naturale indicizzati all&rsquo;indice statunitense Henry Hub, considerato pi&ugrave; stabile nel lungo periodo rispetto ai benchmark europei.</p>
<p data-start="1379" data-end="1588" data-is-last-node="" data-is-only-node="">&ldquo;Le aziende oggi non hanno bisogno solo di un contratto standard, ma di strumenti per gestire il rischio e avere maggiore visibilit&agrave; sui costi energetici,&rdquo; ha dichiarato Nicolas Jacqmard, B2B Director di Mega.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Italia, via libera UE a 23 miliardi per le rinnovabili: il piano accelera eolico e solare e punta a ridurre i costi]]></title>
			<link>https://telenord.it/italia-via-libera-ue-23-miliardi-rinnovabili-piano-accelera-105274</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[La Commissione Europea ha approvato un piano di aiuti da 23 miliardi di euro destinato all&rsquo;Italia per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili. L&rsquo;obiettivo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 09 Jun 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="113" data-end="411">La Commissione Europea ha approvato un piano di aiuti da 23 miliardi di euro destinato all&rsquo;Italia per accelerare lo sviluppo delle energie rinnovabili. L&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare del 48% la capacit&agrave; installata da fonti pulite entro il 2030, con particolare attenzione a impianti eolici e fotovoltaici.</p>
<p data-start="413" data-end="734">Il programma punta a sostenere sia i grandi investimenti sia i piccoli operatori, che potranno accedere pi&ugrave; facilmente agli incentivi grazie a procedure semplificate e a contributi legati all&rsquo;effettiva produzione di energia. Una misura che mira a favorire la diffusione delle rinnovabili su tutto il territorio nazionale.</p>
<p data-start="736" data-end="1134">Secondo Bruxelles, il piano contribuir&agrave; a rafforzare la sicurezza energetica del Paese, riducendo la dipendenza dalle fonti fossili e aumentando la produzione interna di energia pulita. Nel medio e lungo periodo, una maggiore disponibilit&agrave; di elettricit&agrave; da eolico e solare potrebbe anche contribuire a contenere la volatilit&agrave; dei prezzi e alleggerire il peso delle bollette per famiglie e imprese.</p>
<p data-start="1136" data-end="1369" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il via libera dell&rsquo;Unione Europea rappresenta uno dei pi&ugrave; importanti interventi a sostegno della transizione energetica italiana e un passo decisivo verso il raggiungimento degli obiettivi climatici ed energetici fissati per il 2030.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Stellantis accelera sulla transizione energetica: il 68% dell’elettricità in Europa arriva da fonti rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/stellantis-accelera-transizione-energetica-68-105216</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/stellantis-accelera-transizione-energetica-68-105216</guid>
			<description><![CDATA[Stellantis rafforza il proprio percorso verso la decarbonizzazione, annunciando che il 68% dell&rsquo;energia elettrica utilizzata nei suoi stabilimenti europei proviene oggi da...]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="117" data-end="492">Stellantis rafforza il proprio percorso verso la decarbonizzazione, annunciando che il 68% dell&rsquo;energia elettrica utilizzata nei suoi stabilimenti europei proviene oggi da fonti rinnovabili. Un risultato che rientra nella strategia del gruppo per ridurre le emissioni di CO₂, aumentare l&rsquo;autonomia energetica e migliorare la competitivit&agrave; del sistema produttivo.</p>
<p data-start="494" data-end="928">L&rsquo;azienda sta investendo in particolare sul fotovoltaico, con impianti gi&agrave; operativi o in fase di realizzazione in 27 siti industriali europei, per una capacit&agrave; complessiva superiore a 500 megawatt. L&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare progressivamente la quota di energia autoprodotta: entro il 2026 l&rsquo;autoconsumo dovrebbe raggiungere il 31% del fabbisogno complessivo degli stabilimenti, con alcuni impianti che potrebbero arrivare fino all&rsquo;80%.</p>
<p data-start="930" data-end="1266">"La gestione dell&rsquo;energia &egrave; un elemento chiave della nostra strategia di decarbonizzazione", ha spiegato Francesco Ciancia, responsabile globale della produzione del gruppo, sottolineando come le soluzioni rinnovabili installate direttamente nei siti produttivi consentano di ridurre le emissioni e rafforzare l&rsquo;indipendenza energetica.</p>
<p data-start="1268" data-end="1553">Tra i progetti pi&ugrave; avanzati figurano lo stabilimento polacco di Tychy, dove l&rsquo;autoconsumo potrebbe raggiungere il 60% entro la fine del 2026, e quello di Saragozza, in Spagna, gi&agrave; dotato di un sistema che integra energia solare ed eolica e che punta a coprire fino all&rsquo;80% dei consumi.</p>
<p data-start="1555" data-end="1731">Secondo le stime del gruppo, una volta a pieno regime gli impianti fotovoltaici consentiranno di evitare oltre 100 mila tonnellate di emissioni di anidride carbonica ogni anno.</p>
<p data-start="1733" data-end="2183">Parallelamente Stellantis sta sviluppando sistemi di accumulo energetico tramite batterie (Bess), destinati a migliorare l&rsquo;efficienza nell&rsquo;utilizzo dell&rsquo;energia e a supportare la stabilit&agrave; delle reti elettriche. Il programma coinvolger&agrave; 20 stabilimenti europei per una capacit&agrave; complessiva di circa 200 megawattora. Sette siti dovrebbero entrare in funzione entro il 2026, mentre il completamento dell&rsquo;intero piano &egrave; previsto nei tre anni successivi.</p>
<p data-start="2185" data-end="2554">Il gruppo sta inoltre diversificando le fonti energetiche a basse emissioni. In Francia, nello stabilimento di Caen, un impianto geotermico inaugurato nel 2025 copre gi&agrave; circa il 30% del fabbisogno energetico del sito. Soluzioni basate sulla biomassa sono invece operative o in sviluppo in diversi impianti europei, tra cui Rennes, Sochaux, Vesoul, Trnava e Kragujevac.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nucleare, il ritorno in Italia è ancora lontano: primi effetti attesi non prima del 2040]]></title>
			<link>https://telenord.it/nucleare-ritorno-italia-ancora-lontano-primi-effetti-attesi-105215</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nucleare-ritorno-italia-ancora-lontano-primi-effetti-attesi-105215</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Italia ha riaperto il dossier nucleare e sta valutando il possibile impiego dei reattori modulari di nuova generazione per affiancare le fonti rinnovabili nella...]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="94" data-end="432">L&rsquo;Italia ha riaperto il dossier nucleare e sta valutando il possibile impiego dei reattori modulari di nuova generazione per affiancare le fonti rinnovabili nella produzione di energia. Tuttavia, secondo le stime attuali, il contributo del nucleare al sistema energetico nazionale richieder&agrave; ancora molti anni prima di diventare concreto.</p>
<p data-start="434" data-end="880">I progetti allo studio si basano sugli Small Modular Reactors (SMR), impianti pi&ugrave; compatti rispetto alle centrali tradizionali e considerati da diversi Paesi una delle possibili soluzioni per la transizione energetica e la riduzione delle emissioni. Si tratta per&ograve; di una tecnologia ancora in fase di sviluppo: nel mondo esistono soltanto poche installazioni operative, mentre numerosi progetti sono ancora sulla carta o in fase di realizzazione.</p>
<p data-start="882" data-end="1083">Tra i Paesi del G7, il progetto pi&ugrave; avanzato &egrave; quello canadese, dove &egrave; in costruzione una centrale composta da quattro reattori modulari. L&rsquo;avvio della produzione di energia &egrave; previsto intorno al 2030.</p>
<p data-start="1085" data-end="1547">Anche in Italia i tempi si annunciano lunghi. Secondo le ipotesi contenute nei piani energetici nazionali, il nucleare potrebbe coprire una quota limitata del fabbisogno elettrico entro il 2040, intorno al 3,5%, mentre il ruolo principale nella produzione di energia continuer&agrave; a essere svolto dalle fonti rinnovabili. Solo nel decennio successivo il contributo degli impianti nucleari potrebbe crescere, arrivando a superare il 10% del mix energetico nazionale.</p>
<p data-start="1549" data-end="1951">Restano inoltre aperte diverse questioni tecniche ed economiche, dai costi di costruzione alla disponibilit&agrave; del combustibile. I reattori di nuova generazione richiedono infatti particolari tipologie di uranio arricchito, oggi prodotte e commercializzate quasi esclusivamente dalla Russia, un elemento che pone interrogativi sulla sicurezza degli approvvigionamenti e sull&rsquo;autonomia energetica europea.</p>
<p data-start="1953" data-end="2244" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il ritorno del nucleare in Italia appare dunque possibile ma ancora distante nel tempo: prima di vedere i primi effetti sulle bollette e sulla produzione di energia serviranno investimenti, nuove infrastrutture e soprattutto tempi di realizzazione che si misurano in decenni pi&ugrave; che in anni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Svizzera, cresce la paura di una crisi energetica: aumenta il sostegno al nucleare]]></title>
			<link>https://telenord.it/svizzera-cresce-paura-crisi-energetica-aumenta-sostegno-105217</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/svizzera-cresce-paura-crisi-energetica-aumenta-sostegno-105217</guid>
			<description><![CDATA[In Svizzera cresce la preoccupazione per la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e sempre pi&ugrave; cittadini chiedono soluzioni rapide per evitare future carenze di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 08 Jun 2026 16:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="88" data-end="398">In Svizzera cresce la preoccupazione per la sicurezza dell'approvvigionamento elettrico e sempre pi&ugrave; cittadini chiedono soluzioni rapide per evitare future carenze di energia. &Egrave; quanto emerge da un sondaggio realizzato dall'istituto gfs.bern per conto dell'Associazione delle aziende elettriche svizzere (AES).</p>
<p data-start="400" data-end="736">Secondo l'indagine, il 58% degli svizzeri teme problemi nell'approvvigionamento elettrico nei prossimi anni, una percentuale in aumento rispetto al 2025. Due persone su tre ritengono inoltre che la transizione energetica proceda troppo lentamente e il 64% dubita che le sole fonti rinnovabili possano soddisfare il fabbisogno nazionale.</p>
<p data-start="738" data-end="993">Tra le priorit&agrave; indicate dagli intervistati, la sicurezza energetica si conferma al primo posto davanti al contenimento dei prezzi e agli obiettivi climatici. Per questo motivo cresce l'apertura verso tutte le tecnologie disponibili, compreso il nucleare.</p>
<p data-start="995" data-end="1359">Per la prima volta il 50% degli intervistati si dichiara favorevole alla costruzione di nuove centrali nucleari rispetto alla realizzazione di un numero maggiore di impianti rinnovabili. Il 79% sostiene inoltre il mantenimento in funzione delle centrali esistenti finch&eacute; saranno considerate sicure, mentre il 59% guarda con favore ai reattori di nuova generazione.</p>
<p data-start="1361" data-end="1574">Resta comunque elevato il consenso per le energie rinnovabili, ma in caso di insufficienza della produzione verde la maggioranza degli svizzeri preferirebbe ricorrere al nucleare piuttosto che alle centrali a gas.</p>
<p data-start="1576" data-end="1797">L'AES invita ora la politica a prendere decisioni rapide per garantire la sicurezza energetica del Paese, sostenendo che senza ulteriori interventi la Svizzera rischia di non raggiungere gli obiettivi fissati per il 2050.</p>
<p data-start="1799" data-end="2238" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Di diverso avviso l'Associazione Traffico e Ambiente (ATA), che boccia l'ipotesi di nuove centrali nucleari definendola "una strada sbagliata". Secondo l'associazione, le nuove installazioni non sarebbero operative prima del 2050 e sottrarrebbero risorse agli investimenti in energie rinnovabili, efficienza energetica e mobilit&agrave; sostenibile, considerati gli strumenti pi&ugrave; efficaci per affrontare le sfide energetiche dei prossimi decenni.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Capacity Market 2028, asta verso il rinvio dopo l’estate: cresce l’incertezza sugli accumuli]]></title>
			<link>https://telenord.it/capacity-market-2028-asta-verso-rinvio-dopo-lestate-cresce-105116</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/capacity-market-2028-asta-verso-rinvio-dopo-lestate-cresce-105116</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;asta del Capacity Market per l&rsquo;anno di consegna 2028 potrebbe slittare oltre la pausa estiva, allontanandosi dal calendario inizialmente ipotizzato dal settore....]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 16:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;asta del Capacity Market per l&rsquo;anno di consegna 2028 potrebbe slittare oltre la pausa estiva, allontanandosi dal calendario inizialmente ipotizzato dal settore. Sebbene non sia ancora arrivata una comunicazione ufficiale, le indicazioni raccolte tra gli operatori convergono verso un rinvio della procedura ai mesi successivi all&rsquo;estate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le stesse tempistiche previste dal meccanismo sembrano confermare questa prospettiva: una volta pubblicato l&rsquo;avviso da parte di Terna, infatti, devono trascorrere almeno 60 giorni prima dello svolgimento dell&rsquo;asta. Considerando il calendario attuale, ci&ograve; porterebbe la procedura ai primi di agosto, un periodo in cui il mercato della capacit&agrave; non ha mai tenuto sessioni d&rsquo;asta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Oltre alle questioni organizzative, nel comparto cresce la preoccupazione per gli effetti che l&rsquo;esito della procedura potrebbe avere sul mercato degli accumuli energetici e, in particolare, sul futuro funzionamento del Macse (Mercato a termine degli stoccaggi elettrici).</p>
<p>Il possibile rinvio dell&rsquo;asta e le incertezze legate alla partecipazione degli accumuli alimentano quindi l&rsquo;attesa degli operatori, chiamati a programmare investimenti strategici in una fase cruciale per l&rsquo;evoluzione del sistema elettrico e della sicurezza energetica nazionale.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Efficienza energetica e riqualificazione edilizia: al via due bandi da oltre 112 milioni di euro]]></title>
			<link>https://telenord.it/efficienza-energetica-riqualificazione-edilizia-via-due-105111</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/efficienza-energetica-riqualificazione-edilizia-via-due-105111</guid>
			<description><![CDATA[Si aprono oggi, 4 giugno 2026, due importanti opportunit&agrave; di finanziamento per sostenere interventi di efficientamento energetico e riqualificazione del patrimonio...]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Si aprono oggi, 4 giugno 2026, due importanti opportunit&agrave; di finanziamento per sostenere interventi di efficientamento energetico e riqualificazione del patrimonio edilizio e produttivo, con una dotazione complessiva superiore a 112 milioni di euro.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il primo &egrave; il bando nazionale &ldquo;Sport e Periferie 2026&rdquo;, promosso dal Ministero per lo Sport e i Giovani, che punta a finanziare interventi di riqualificazione e miglioramento energetico degli impianti sportivi pubblici, favorendo al contempo la rigenerazione urbana e la valorizzazione delle aree periferiche.</p>
<p class="isSelectedEnd">La seconda misura &egrave; attivata dalla Regione Piemonte ed &egrave; rivolta alle imprese interessate a investire nell'efficienza energetica e nella sostenibilit&agrave; dei processi produttivi. L'iniziativa mira a sostenere progetti in grado di ridurre i consumi energetici e migliorare le prestazioni ambientali delle attivit&agrave; economiche del territorio.</p>
<p>I due bandi rappresentano un'importante occasione per enti pubblici e imprese che intendono realizzare interventi di riqualificazione energetica, contribuendo agli obiettivi di transizione ecologica e riduzione delle emissioni, attraverso risorse dedicate e strumenti di sostegno mirati.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, lieve rialzo del gas a maggio: Arera fissa il prezzo a 46,89 euro/MWh, bollette in aumento dello 0,9%]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-lieve-rialzo-gas-maggio-arera-fissa-prezzo-4689-105109</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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			<description><![CDATA[ARERA ha comunicato che a maggio 2026 il prezzo della materia prima gas per i clienti serviti nel Servizio di tutela della vulnerabilit&agrave; &egrave; salito a 46,89 euro/MWh,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 05 Jun 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">ARERA ha comunicato che a maggio 2026 il prezzo della materia prima gas per i clienti serviti nel Servizio di tutela della vulnerabilit&agrave; &egrave; salito a 46,89 euro/MWh, registrando un incremento dello 0,9% rispetto ad aprile. La componente destinata a coprire i costi di approvvigionamento (CMEM,m) si attesta cos&igrave; a 13,03 euro/GJ, pari a circa 0,50 euro/Smc.</p>
<p class="isSelectedEnd">Dopo il netto calo osservato ad aprile, le quotazioni all'ingrosso del PSV day ahead sono rimaste sostanzialmente stabili, determinando un impatto limitato sulla spesa delle famiglie. Secondo ARERA, l'aumento complessivo della bolletta per l'utente tipo resta contenuto.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per l'Unione Nazionale Consumatori, il lieve rialzo non rappresenta un elemento di particolare preoccupazione. Il vicepresidente Marco Vignola sottolinea come la conclusione della stagione termica e il calo della domanda abbiano contribuito a contenere i rincari. L'associazione richiama per&ograve; l'attenzione sul comparto elettrico, che nei mesi estivi potrebbe registrare maggiori pressioni sui prezzi, chiedendo al Governo interventi tempestivi, tra cui il rinnovo degli sconti sui carburanti e l'azzeramento degli oneri di sistema sull'energia elettrica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo le stime del Codacons, le nuove tariffe determineranno per gli utenti vulnerabili un aggravio medio di circa 12 euro all'anno rispetto ai livelli di aprile, portando la spesa annua media a 1.343,6 euro per nucleo familiare. L'associazione evidenzia inoltre che i prezzi del gas nel mercato regolato risultano ancora superiori dell'11,2% rispetto al periodo precedente alle tensioni geopolitiche che hanno interessato l'Iran.</p>
<p>Anche Assoutenti ritiene che l'aumento deciso da ARERA non avr&agrave; effetti significativi sui bilanci familiari, considerando i bassi consumi tipici della stagione estiva. Il presidente Gabriele Melluso chiede tuttavia misure strutturali per ridurre il peso fiscale sulle bollette, tra cui la riduzione dell'IVA sul gas al 10%, oltre a una revisione dei meccanismi di formazione del prezzo dell'energia e al disaccoppiamento tra i mercati dell'elettricit&agrave; e del gas.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, Ue verso flessibilità sugli investimenti: aiuti limitati e temporanei]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-ue-verso-flessibilita-investimenti-aiuti-limitati-105040</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-ue-verso-flessibilita-investimenti-aiuti-limitati-105040</guid>
			<description><![CDATA[La Commissione europea sarebbe orientata a concedere una certa flessibilit&agrave; sulle spese energetiche, ma esclusivamente sugli investimenti e non sugli aiuti diretti....]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 13:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Commissione europea sarebbe orientata a concedere una certa flessibilit&agrave; sulle spese energetiche, ma esclusivamente sugli investimenti e non sugli aiuti diretti. L&rsquo;ipotesi &egrave; allo studio in vista del pacchetto di primavera del Semestre europeo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La misura potrebbe rientrare nella clausola di salvaguardia gi&agrave; attiva per la difesa, ampliandone l&rsquo;uso anche agli investimenti per la transizione energetica e per il contrasto al caro-bollette.</p>
<p class="isSelectedEnd">Resta invece incerta l&rsquo;eventuale creazione di nuove linee di credito o la riprogrammazione dei fondi europei esistenti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Bruxelles ribadisce comunque che gli interventi dovranno essere &ldquo;temporanei e mirati&rdquo;, puntando su soluzioni strutturali e non su sussidi alla domanda.</p>
<p>Per l&rsquo;Italia resta confermata la procedura per deficit eccessivo, mentre la Commissione continuer&agrave; a monitorare il rispetto dei percorsi di spesa pubblica, senza automatismi ma con verifiche caso per caso.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/06/articolo-105040/ursula_von_der_leyen.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Amazon lancia “Destinazione Sud”: rinnovabili, formazione e sostegno alle Pmi]]></title>
			<link>https://telenord.it/amazon-lancia-destinazione-sud-rinnovabili-formazione-105041</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/amazon-lancia-destinazione-sud-rinnovabili-formazione-105041</guid>
			<description><![CDATA[Amazon ha presentato il piano &ldquo;Destinazione Sud&rdquo;, una strategia di investimento che integra sostenibilit&agrave; ambientale, sviluppo economico e formazione...]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Amazon ha presentato il piano &ldquo;Destinazione Sud&rdquo;, una strategia di investimento che integra sostenibilit&agrave; ambientale, sviluppo economico e formazione digitale. L&rsquo;iniziativa si articola su tre direttrici principali: la realizzazione di parchi solari in Sicilia, il sostegno alle Pmi che utilizzano la piattaforma e un programma di formazione su digitalizzazione e intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte energetico, il progetto prevede la costruzione di sette impianti solari sul territorio siciliano, nell&rsquo;ambito del percorso di decarbonizzazione delle attivit&agrave; della multinazionale e di maggiore autonomia energetica delle infrastrutture logistiche.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Incentivi alle imprese e formazione digitale -</strong> Il piano include anche un bonus di 500 euro destinato alle piccole e medie imprese che iniziano a vendere su Amazon, con l&rsquo;obiettivo di favorire l&rsquo;ingresso di nuovi operatori del Sud Italia nel commercio digitale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Accanto agli incentivi economici, &egrave; previsto un programma formativo dedicato alla trasformazione digitale delle imprese, con particolare attenzione all&rsquo;utilizzo dell&rsquo;intelligenza artificiale e agli strumenti per la crescita dell&rsquo;e-commerce.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Investimenti e impatto sul territorio - </strong>Amazon sottolinea che, dal suo arrivo in Italia, ha investito oltre 2 miliardi di euro nel Mezzogiorno, creando pi&ugrave; di 3.000 posti di lavoro a tempo indeterminato e generando un impatto economico stimato superiore a 1,5 miliardi di euro.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il piano si inserisce in una strategia pi&ugrave; ampia di rafforzamento della presenza dell&rsquo;azienda nel Sud Italia, con particolare attenzione allo sviluppo delle infrastrutture e alla crescita delle imprese locali.</p>
<p class="isSelectedEnd"><strong>Evento a Palermo -</strong> Nell&rsquo;ambito dell&rsquo;iniziativa, Amazon organizzer&agrave; anche il &ldquo;Prime Day Festival&rdquo;, in programma dal 19 al 21 giugno al Foro Italico di Palermo. L&rsquo;evento, gratuito e aperto al pubblico, sar&agrave; dedicato alle offerte Prime e alle eccellenze delle Pmi siciliane presenti sulla piattaforma.</p>
<p>Un&rsquo;occasione, secondo l&rsquo;azienda, per valorizzare il tessuto imprenditoriale locale e rafforzare il legame tra digitale, consumatori e territorio.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rinnovabili, il problema dell’energia in eccesso: tra overgeneration e batterie, il modello Australia]]></title>
			<link>https://telenord.it/rinnovabili-problema-dellenergia-eccesso-tra-overgeneration-105042</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rinnovabili-problema-dellenergia-eccesso-tra-overgeneration-105042</guid>
			<description><![CDATA[La crescita delle energie rinnovabili sta cambiando il sistema elettrico globale. In molte aree del mondo non &egrave; pi&ugrave; la scarsit&agrave; di energia il problema...]]></description>
			<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 09:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La crescita delle energie rinnovabili sta cambiando il sistema elettrico globale. In molte aree del mondo non &egrave; pi&ugrave; la scarsit&agrave; di energia il problema principale, ma l&rsquo;eccesso di produzione nei momenti sbagliati della giornata. &Egrave; il fenomeno dell&rsquo;overgeneration, che si verifica soprattutto nelle ore centrali delle giornate molto soleggiate, quando il fotovoltaico produce pi&ugrave; energia di quanta la rete riesca ad assorbire.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato, scrive <em>Open</em>, &egrave; che parte dell&rsquo;elettricit&agrave; viene sprecata o la produzione viene temporaneamente ridotta. In Europa il fenomeno &egrave; in aumento e si accompagna alla crescita delle ore con prezzi dell&rsquo;energia negativi, passate da circa 200 nel 2020 a oltre 500 nel 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Alla base del problema c&rsquo;&egrave; una rete elettrica ancora progettata per un sistema basato su grandi centrali programmabili, non su fonti intermittenti come sole e vento. Per adeguare le infrastrutture alla nuova produzione, la Commissione europea stima investimenti necessari fino a 1.200 miliardi di euro entro il 2040.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo scenario, anche lo stoccaggio dell&rsquo;energia diventa centrale per bilanciare domanda e offerta e ridurre gli sprechi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le principali alternative oggi sono tre: mantenere impianti programmabili come gas e nucleare oppure sviluppare sistemi di accumulo su larga scala. Le batterie permettono di immagazzinare l&rsquo;energia prodotta in eccesso durante il giorno e restituirla nelle ore serali, quando la domanda aumenta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il caso pi&ugrave; avanzato &egrave; quello dell&rsquo;Australia, dove la diffusione del fotovoltaico &egrave; accompagnata da un forte sviluppo degli accumuli. Nel Paese sono gi&agrave; state installate centinaia di migliaia di batterie domestiche e grandi sistemi collegati alla rete, con effetti concreti: riduzione dell&rsquo;uso di gas e calo dei prezzi dell&rsquo;energia nelle ore di punta.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante i progressi, il principale ostacolo alla diffusione delle batterie resta il prezzo. In Italia un sistema di accumulo domestico pu&ograve; costare tra i 6 e i 10 mila euro, con tempi di rientro dell&rsquo;investimento anche superiori ai dieci anni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo le stime di settore, nel Paese sono gi&agrave; attivi oltre 880 mila sistemi di accumulo, ma la crescita ha rallentato rispetto agli anni del Superbonus.</p>
<p>Il futuro delle rinnovabili passa quindi non solo dalla produzione, ma dalla capacit&agrave; di immagazzinare e gestire l&rsquo;energia in modo efficiente, riducendo sprechi e rendendo il sistema pi&ugrave; stabile e sostenibile.</p>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Renovis scommette sul calore elettrico: accumuli e pompe di calore per ridurre la dipendenza dal gas]]></title>
			<link>https://telenord.it/renovis-scommette-calore-elettrico-accumuli-pompe-calore-105001</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
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In un contesto segnato dalla volatilit&agrave; dei prezzi del gas e dalla crescente diffusione dei sistemi di accumulo energetico, la societ&agrave; di servizi...]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 17:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="qMYqUG_convSearchResultHighlightRoot">
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<p data-start="106" data-end="459">In un contesto segnato dalla volatilit&agrave; dei prezzi del gas e dalla crescente diffusione dei sistemi di accumulo energetico, la societ&agrave; di servizi energetici <strong data-start="263" data-end="304"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Renovis</span></span></strong> punta su un modello alternativo per l'industria: produrre calore utilizzando energia elettrica gestita in modo intelligente, anzich&eacute; combustibili fossili.</p>
<p data-start="461" data-end="814">La strategia nasce mentre il mercato europeo dei sistemi di accumulo a batteria (Bess) continua a crescere rapidamente, con un incremento del 45% nel 2025 rispetto all'anno precedente. Parallelamente, le tensioni geopolitiche nello Stretto di Hormuz hanno provocato nuove oscillazioni nei prezzi del gas europeo, con rincari stimati tra il 10% e il 20%.</p>
<p data-start="816" data-end="952">Una situazione che pesa particolarmente sull'Italia, dove oltre il 60% dei processi termici industriali dipende ancora dal gas naturale.</p>
<p data-start="954" data-end="1278">Per questo Renovis sta lavorando all'integrazione di tre tecnologie chiave: sistemi di accumulo, software di gestione energetica (Energy Management System) e pompe di calore industriali. L'obiettivo &egrave; immagazzinare energia quando costa meno e utilizzarla successivamente per generare calore destinato ai processi produttivi.</p>
<p data-start="1280" data-end="1614">&laquo;L'integrazione tra sistemi di accumulo, Energy Management System e pompe di calore industriali consente di sfruttare l'energia disponibile nei momenti pi&ugrave; convenienti per generare calore di processo, anche quando il Prezzo Unico Nazionale dell'elettricit&agrave; &egrave; pari o vicino allo zero&raquo;, spiega <strong data-start="1572" data-end="1613"><span class="hover:entity-accent entity-underline inline cursor-pointer align-baseline"><span class="whitespace-normal">Alessandro Brizzi</span></span></strong>.</p>
<p data-start="1616" data-end="1929">Secondo l'azienda, il vantaggio non &egrave; soltanto economico ma anche tecnologico. La possibilit&agrave; di programmare nel tempo l'utilizzo dell'energia permette infatti alle imprese di ridurre l'esposizione alle oscillazioni dei mercati energetici e di accelerare il percorso di decarbonizzazione dei processi industriali.</p>
<p data-start="1931" data-end="2183" data-is-last-node="" data-is-only-node="">La sfida, sottolinea Renovis, &egrave; quella di far dialogare in modo efficace tutte le componenti del sistema energetico, trasformando l'elettricit&agrave; prodotta nei momenti pi&ugrave; favorevoli in una fonte stabile e competitiva di calore per l'industria del futuro.</p>
</div>
</div>
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</div>
<div class="z-0 flex min-h-[46px] justify-start">&nbsp;</div>
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<div class="pointer-events-none -mt-px h-px translate-y-[calc(var(--scroll-root-safe-area-inset-bottom)-14*var(--spacing))]" aria-hidden="true">&nbsp;</div>]]></content:encoded>
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		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il paradosso delle rinnovabili: sempre più energia pulita, ma spesso non si riesce a utilizzarla]]></title>
			<link>https://telenord.it/paradosso-rinnovabili-sempre-piu-energia-pulita-ma-spesso-104998</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/paradosso-rinnovabili-sempre-piu-energia-pulita-ma-spesso-104998</guid>
			<description><![CDATA[Le fonti rinnovabili hanno raggiunto nel 2025 un traguardo storico, superando il carbone e diventando la principale fonte di produzione elettrica a livello globale. Un risultato...]]></description>
			<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 17:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-start="100" data-end="493">Le fonti rinnovabili hanno raggiunto nel 2025 un traguardo storico, superando il carbone e diventando la principale fonte di produzione elettrica a livello globale. Un risultato ottenuto grazie alla forte crescita di solare ed eolico, favorita dal calo dei costi delle tecnologie, dagli incentivi pubblici e dalla spinta verso l'indipendenza energetica accelerata dalla crisi del gas del 2022.</p>
<p data-start="495" data-end="669">Questo successo, per&ograve;, sta facendo emergere una nuova sfida per il sistema energetico europeo: l'eccesso di produzione nelle ore in cui la domanda di elettricit&agrave; &egrave; pi&ugrave; bassa.</p>
<p data-start="671" data-end="977">Il fenomeno, noto come <strong data-start="694" data-end="715">"over generation"</strong>, si verifica soprattutto nelle giornate molto soleggiate. Nelle ore centrali del giorno gli impianti fotovoltaici producono grandi quantit&agrave; di energia che spesso superano la capacit&agrave; della rete di trasportarla o il fabbisogno effettivo di consumatori e imprese.</p>
<p data-start="979" data-end="1302">Quando accade, i prezzi dell'elettricit&agrave; possono addirittura scendere sotto lo zero e i gestori sono costretti a ridurre o interrompere temporaneamente la produzione di alcuni impianti. Una pratica chiamata <strong data-start="1186" data-end="1203">"curtailment"</strong>, che consiste nel tagliare energia gi&agrave; disponibile perch&eacute; il sistema non &egrave; in grado di assorbirla.</p>
<p data-start="1304" data-end="1496">Secondo le stime citate dagli esperti del settore, l'energia rinnovabile che oggi viene sprecata in Europa raggiunge volumi paragonabili ai consumi annuali di una grande metropoli come Londra.</p>
<p data-start="1498" data-end="2053">La soluzione non passa attraverso una minore produzione di energia pulita, ma attraverso una maggiore flessibilit&agrave; del sistema. Accumuli, batterie, reti pi&ugrave; moderne e una gestione intelligente dei consumi saranno sempre pi&ugrave; determinanti per spostare la domanda nelle ore di maggiore produzione. Anche i consumatori domestici potranno avere un ruolo importante, programmando attivit&agrave; ad alto consumo energetico &mdash; come la ricarica delle auto elettriche o l'utilizzo di elettrodomestici energivori &mdash; nelle fasce orarie in cui il sole produce pi&ugrave; elettricit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
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