<rss xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/" xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"  xmlns:media="http://search.yahoo.com/mrss/" version="2.0">
	<channel>
		<title>Energia - 2° edizione | Notizie di Genova e della Liguria | TELENORD</title>
		<description>Le ultime notizie di Telenord.it</description>
		<atom:link href="https://telenord.it/rss-news/energie" rel="self" type="application/rss+xml" />
		<link>https://telenord.it/</link>
		<language>it</language>
		<copyright>Telenord srl</copyright>
				<item>
			<title><![CDATA[Predosa, nasce il Welder Talent Lab: 200 ore di formazione gratuita per diventare saldatori TIG nel motorsport ]]></title>
			<link>https://telenord.it/predosa-nasce-welder-talent-lab-200-ore-formazione-gratuita-108954</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/predosa-nasce-welder-talent-lab-200-ore-formazione-gratuita-108954</guid>
			<description><![CDATA[Formare una nuova generazione di saldatori specializzati e offrire concrete opportunit&agrave; professionali nel mondo del motorsport. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del...]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Formare una nuova generazione di saldatori specializzati e offrire concrete opportunit&agrave; professionali nel mondo del motorsport. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del <strong>&ldquo;Welder Talent Lab&rdquo;</strong>, la nuova Academy dedicata alla saldatura TIG nata dalla collaborazione tra <strong>Randstad Italia</strong>, <strong>Istituto Italiano della Saldatura (IIS)</strong> e <strong>Termignoni S.p.A.</strong>, azienda italiana specializzata nella progettazione e produzione di impianti di scarico per moto e autovetture e fornitrice di diverse realt&agrave; del mondo racing.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il percorso prender&agrave; il via il <strong>26 ottobre</strong> nella sede Termignoni di <strong>Predosa, in provincia di Alessandria</strong>, e sar&agrave; completamente gratuito, grazie al finanziamento del fondo <strong>Forma.Temp</strong>. Per i partecipanti &egrave; previsto anche il pranzo presso la mensa aziendale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;Academy prevede <strong>200 ore di formazione intensiva</strong>, articolate tra teoria e attivit&agrave; pratica direttamente sul campo, e coinvolger&agrave; <strong>10 corsisti selezionati</strong> tra candidati con buona manualit&agrave;, forte motivazione e passione per il mondo dei motori. Non &egrave; richiesta una precedente esperienza professionale nel ruolo.</p>
<p class="isSelectedEnd">A guidare la formazione saranno i docenti qualificati dell&rsquo;<strong>Istituto Italiano della Saldatura</strong>, che accompagneranno i partecipanti nell&rsquo;apprendimento delle tecniche avanzate di saldatura <strong>TIG (Tungsten Inert Gas)</strong>, una metodologia particolarmente adatta alle lavorazioni che richiedono elevati livelli di precisione e competenza, come quelle richieste dal settore motorsport.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa punta cos&igrave; a combinare formazione specialistica e inserimento lavorativo, offrendo ai partecipanti la possibilit&agrave; di acquisire competenze direttamente spendibili in un contesto produttivo altamente qualificato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Al termine del percorso, infatti, <strong>tutti e 10 i talenti selezionati saranno inseriti direttamente in azienda con un contratto di somministrazione a scopo assunzione</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per chi &egrave; interessato a partecipare, il primo appuntamento sar&agrave; l&rsquo;<strong>Open Day presso la sede di Termignoni</strong>. Candidandosi all&rsquo;annuncio e accedendo al processo di selezione sar&agrave; possibile conoscere da vicino la realt&agrave; produttiva dell&rsquo;azienda, incontrare i referenti del progetto e approfondire modalit&agrave;, contenuti e opportunit&agrave; legate al &ldquo;Welder Talent Lab&rdquo;.</p>
<p>Un&rsquo;occasione pensata per chi vuole trasformare la passione per i motori in una <strong>specializzazione professionale concreta</strong>, entrando in un settore nel quale precisione, competenza tecnica e manualit&agrave; rappresentano competenze fondamentali.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108954/SALDATURA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia troppo cara, Stellantis: "L’Italia perde competitività"]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-troppo-cara-stellantis-litalia-perde-competitivita-108963</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-troppo-cara-stellantis-litalia-perde-competitivita-108963</guid>
			<description><![CDATA[Stellantis torna a puntare sull&rsquo;industria italiana, ma lancia un avvertimento sul costo dell&rsquo;energia, indicato dal gruppo tra i fattori che penalizzano la...]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Stellantis torna a puntare sull&rsquo;industria italiana, ma lancia un avvertimento sul <strong>costo dell&rsquo;energia</strong>, indicato dal gruppo tra i fattori che penalizzano la competitivit&agrave; del Paese e dell&rsquo;intera Europa.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;azienda sottolinea di essere impegnata da circa un anno e mezzo in un piano per rafforzare la propria presenza produttiva in Italia, con <strong>oltre 20 modelli gi&agrave; prodotti o in arrivo</strong>. Un percorso che si sviluppa per&ograve; in un contesto difficile, segnato da un mercato europeo ancora ridotto rispetto ai livelli pre-Covid e dalla crescente concorrenza dei produttori extra Ue.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Stellantis, la competitivit&agrave; europea &egrave; ulteriormente frenata dal <strong>costo dell&rsquo;energia</strong>, particolarmente rilevante nel caso italiano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante le difficolt&agrave;, il gruppo rivendica i risultati ottenuti nei propri stabilimenti. A <strong>Mirafiori</strong>, per esempio, la produzione della nuova <strong>500 ibrida</strong> ha contribuito all&rsquo;aumento dei volumi: nei primi sei mesi dell&rsquo;anno sono state prodotte pi&ugrave; vetture rispetto all&rsquo;intero 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Lo stabilimento torinese ospita inoltre la produzione dei cambi elettrificati <strong>e-DCT</strong>, un hub dedicato all&rsquo;economia circolare e un centro di ricerca sulle batterie. Dal <strong>2030</strong> &egrave; previsto l&rsquo;arrivo della nuova generazione della 500, anche in versione elettrica.</p>
<p>Il messaggio di Stellantis &egrave; quindi duplice: da una parte la volont&agrave; di continuare a investire e mantenere una presenza industriale significativa in Italia, dall&rsquo;altra la necessit&agrave; di intervenire sui fattori che incidono sui costi di produzione. Tra questi, il gruppo indica esplicitamente il <strong>prezzo dell&rsquo;energia</strong>, considerato un elemento decisivo per la competitivit&agrave; dell&rsquo;industria italiana ed europea.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108963/Stellantis_logo_blue_background.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il ritorno del nucleare in Italia, ecco cosa cambia ]]></title>
			<link>https://telenord.it/ritorno-nucleare-italia-ecco-cambia-108965</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ritorno-nucleare-italia-ecco-cambia-108965</guid>
			<description><![CDATA[Il Parlamento ha approvato la legge delega sul nuovo nucleare, 39 anni dopo il referendum del 1987. Il provvedimento permette al Governo di definire le regole per l'introduzione...]]></description>
			<pubDate>Fri, 25 Sep 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il Parlamento ha approvato la legge delega sul nuovo nucleare, 39 anni dopo il referendum del 1987. Il provvedimento permette al Governo di definire le regole per l'introduzione del nucleare sostenibile nel sistema energetico italiano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Governo avr&agrave; 12 mesi per adottare i decreti attuativi. La delega riguarda tutto il ciclo del nucleare: dalla programmazione e localizzazione degli impianti alla costruzione e all'esercizio, fino alla sicurezza, alla gestione del combustibile, dei rifiuti radioattivi e allo smantellamento delle strutture.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'approvazione della legge non significa per&ograve; che verr&agrave; costruita subito una centrale. Il provvedimento stabilisce soltanto il quadro normativo per valutare eventuali progetti futuri. Non sono ancora stati scelti n&eacute; i siti n&eacute; una specifica tecnologia.</p>
<p class="isSelectedEnd">Saranno valutate diverse soluzioni in base a sicurezza, maturit&agrave; tecnologica e sostenibilit&agrave;. Tra quelle considerate ci sono SMR, AMR, microreattori e, con una disciplina specifica, la fusione nucleare.</p>
<p class="isSelectedEnd">Un ruolo importante sar&agrave; affidato alla sicurezza e alla gestione dei rifiuti radioattivi. &Egrave; inoltre prevista la possibilit&agrave; di creare un'autorit&agrave; indipendente per la sicurezza nucleare, rafforzando le competenze gi&agrave; presenti nell'ISIN, l'Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare e la radioprotezione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo gli scenari del PNIEC, l'eventuale ingresso del nuovo nucleare nel sistema italiano potrebbe avvenire intorno al 2035. Gli scenari al 2050 considerano una capacit&agrave; compresa tra 8 e 16 GW, pari a circa l'11-22% della domanda elettrica nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La localizzazione degli eventuali impianti dovr&agrave; tenere conto di sicurezza, sismicit&agrave;, rischio idrogeologico, infrastrutture, collegamento alla rete e caratteristiche del territorio. Sono previste anche forme di consultazione delle comunit&agrave; interessate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il nuovo nucleare viene pensato insieme a rinnovabili, accumuli, reti e interconnessioni, non come alternativa alle fonti rinnovabili. Eolico e fotovoltaico dipendono dalla disponibilit&agrave; di vento e sole, mentre il nucleare &egrave; una fonte programmabile e a basse emissioni di CO₂ nel ciclo di vita.</p>
<p>Il ritorno al nucleare &egrave; quindi, per ora, l'avvio di un percorso legislativo e tecnologico. Per arrivare alla costruzione di eventuali nuove centrali saranno necessari ulteriori passaggi.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108965/NUCLEARE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, calore di scarto può ridurre la dipendenza dell’Europa dal gas]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-calore-scarto-puo-ridurre-dipendenza-delleuropa-gas-108930</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-calore-scarto-puo-ridurre-dipendenza-delleuropa-gas-108930</guid>
			<description><![CDATA[Il calore di scarto prodotto da supermercati, fabbriche, impianti di trattamento delle acque reflue e data center potrebbe diventare una risorsa importante per la sicurezza...]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Il <strong>calore di scarto</strong> prodotto da supermercati, fabbriche, impianti di trattamento delle acque reflue e data center potrebbe diventare una risorsa importante per la sicurezza energetica europea.</p>
<p>Secondo un rapporto della societ&agrave; danese <strong>Danfoss</strong>, nel 2024 circa <strong>due terzi dell&rsquo;energia globale sono stati dissipati sotto forma di calore</strong>. Una parte di questa energia potrebbe essere recuperata e riutilizzata invece di essere dispersa nell&rsquo;ambiente.</p>
<p>Il calore di scarto, ad esempio quello generato dai frigoriferi dei supermercati, pu&ograve; essere catturato e impiegato per il <strong>riscaldamento degli edifici o altri processi industriali</strong>.</p>
<p>Il recupero di questa energia gi&agrave; prodotta potrebbe quindi contribuire a <strong>ridurre gli sprechi, migliorare l&rsquo;efficienza energetica e diminuire la dipendenza dal gas</strong>. Tuttavia, secondo gli esperti, governi e istituzioni stanno procedendo lentamente nello sfruttare questo potenziale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108930/TELENORD_2026033114404674_e82d96fd56b124643f99173aec4ae23b.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Data center, dal 2027 arrivano nuovi standard UE per consumo energia e acqua]]></title>
			<link>https://telenord.it/data-center-2027-arrivano-nuovi-standard-ue-consumo-energia-108931</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/data-center-2027-arrivano-nuovi-standard-ue-consumo-energia-108931</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Unione europea prepara nuove regole per rendere pi&ugrave; trasparenti e sostenibili i data center, sempre pi&ugrave; utilizzati per cloud e intelligenza...]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">L&rsquo;Unione europea prepara nuove regole per rendere pi&ugrave; trasparenti e sostenibili i <strong>data center</strong>, sempre pi&ugrave; utilizzati per cloud e intelligenza artificiale.</p>
<p>La Commissione introdurr&agrave; un&rsquo;<strong>etichetta di sostenibilit&agrave;</strong> per le strutture con potenza superiore a 500 kW. Il sistema valuter&agrave; aspetti come <strong>consumi energetici, utilizzo dell&rsquo;acqua e origine dell&rsquo;elettricit&agrave;</strong>.</p>
<p>I primi standard saranno soprattutto di monitoraggio e classificazione. <strong>Dal 2027</strong>, invece, sono previsti requisiti minimi di efficienza per i nuovi impianti.</p>
<p>La stretta arriva mentre i consumi crescono rapidamente: i data center europei hanno utilizzato circa <strong>68 TWh di elettricit&agrave; nel 2024</strong>, una cifra che secondo le stime UE potrebbe raggiungere <strong>114 TWh entro il 2030</strong>.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo di Bruxelles &egrave; quindi contenere l&rsquo;impatto ambientale della crescita digitale e rendere pi&ugrave; efficienti le nuove infrastrutture.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108931/datacenter.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Trissino, nasce il più grande impianto fotovoltaico del Veneto ]]></title>
			<link>https://telenord.it/trissino-nasce-piu-impianto-fotovoltaico-veneto-108932</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/trissino-nasce-piu-impianto-fotovoltaico-veneto-108932</guid>
			<description><![CDATA[A Trissino, nel Vicentino, Magis ha inaugurato un nuovo parco fotovoltaico, presentato come il pi&ugrave; grande del Veneto. L&rsquo;impianto produrr&agrave; circa 12 GWh di...]]></description>
			<pubDate>Thu, 24 Sep 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">A <strong>Trissino, nel Vicentino</strong>, Magis ha inaugurato un nuovo parco fotovoltaico, presentato come il pi&ugrave; grande del Veneto. L&rsquo;impianto produrr&agrave; circa <strong>12 GWh di energia all&rsquo;anno</strong>, quantit&agrave; stimata sufficiente per oltre <strong>4.000 famiglie</strong>.</p>
<p>Il progetto &egrave; stato realizzato su una <strong>ex cava di ghiaia</strong>, successivamente utilizzata per depositare residui della lavorazione del marmo. Un&rsquo;area compromessa &egrave; stata cos&igrave; trasformata in uno spazio dedicato alla produzione di energia rinnovabile, evitando nuovo consumo di suolo.</p>
<p>Secondo le stime diffuse dall&rsquo;azienda, l&rsquo;impianto permetter&agrave; di evitare circa <strong>5.000 tonnellate di CO₂ all&rsquo;anno</strong>.</p>
<p>Con Trissino, la capacit&agrave; solare complessiva di Magis raggiunge <strong>81,4 MW</strong>, in crescita del 63% rispetto alla fine del 2025.</p>
<p>Il progetto rientra nel piano industriale del gruppo, che prevede <strong>508 milioni di euro entro il 2030</strong> per sviluppare nuova capacit&agrave; da fonti energetiche pulite.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108932/fotovoltaico.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Taranto: Offshore Wind Revolution, terza edizione dal 7 al 9 ottobre]]></title>
			<link>https://telenord.it/taranto-offshore-wind-revolution-terza-edizione-7-9-ottobre-108855</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/taranto-offshore-wind-revolution-terza-edizione-7-9-ottobre-108855</guid>
			<description><![CDATA["Magellan Circle", societ&agrave; di consulenza europea con oltre 20 anni di esperienza in vari settori, tra cui trasporti, mobilit&agrave;, logistica, ambiente, economia...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div><strong>"</strong><em>Magellan Circle</em>", societ&agrave; di consulenza europea con oltre 20 anni di esperienza in vari settori, tra cui trasporti, mobilit&agrave;, logistica, ambiente, economia circolare e comunicazione, fornisce servizi di comunicazione strategica, advocacy e consulenza internazionale, aiutando i clienti a orientarsi tra le opportunit&agrave; di finanziamento dell'UE e i contesti normativi - <strong>presenta la nuova edizione di OWR | Offshore Wind Revolution, che dal 7 al 9 ottobre 2026 far&agrave; tappa a Taranto,</strong>&nbsp;hub sempre pi&ugrave; centrale per lo sviluppo della filiera dell'eolico offshore e delle nuove energie nel Mediterraneo.</div>
<div>In un momento chiave sul futuro dell'eolico offshore in Italia, con la revisione delle tariffe e dei contingenti dedicati al settore nel decreto Fer2 in dirittura di arrivo, Taranto ospita la terza edizione di Offshore Wind Revolution (OWR)&nbsp;<strong>organizzata da Magellan Circle insieme all'Autorit&agrave; di Sistema Portuale del Mar Ionio &ndash; Porto di Taranto e con il patrocinio della Regione Puglia.</strong></div>
<div>Dal 7 al 9 ottobre all'Hotel Delfino, in una formula mista tra eventi riservati su invito e conferenze aperte a tutti, un confronto tra gli attori della filiera italiana e alcuni tra i pi&ugrave; autorevoli esperti del settore a livello europeo. &nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>Alexio Picco,</strong>&nbsp;<strong>Presidente di Magellan Circle, ha commentato:</strong>&nbsp;"L'energia eolica offshore rappresenta un'opportunit&agrave; straordinaria per il Paese, sia in termini di sviluppo economico e occupazionale, sia per quanto riguarda la produzione di energia sostenibile e la sicurezza energetica. Le ricadute sui settori dei trasporti, della portualit&agrave; e della logistica sono potenzialmente enormi e potrebbero eguagliare, se non addirittura superare, quelle che interessano i comparti industriali, produttivi e della cantieristica navale in Italia".</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong>OWR&nbsp;</strong>intende contribuire al dibattito su questo tema: "&Egrave; fondamentale riconoscere la natura strategica dell'eolico offshore e def inire linee guida comuni, sia a livello tecnologico sia politico, per valorizzare le opportunit&agrave; offerte da un mercato in rapida espansione nel nostro Paese" ha aggiunto&nbsp;<strong>Giulio Pontiggia, Event Development Manager di Offshore Wind Revolution.</strong></div>
<div>Dopo la prima giornata dedicata alla "OWR Experience" riservata a ospiti selezionati per l'incontro tra aziende internazionali e del territorio, l'8 e il 9 ottobre sar&agrave; il momento del confronto pratico attraverso Working Group su invito e la Main Conference aperta a tutti.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>I lavori della conferenza si snoderanno lungo un programma ricco e articolato, mirato a esplorare l'eolico offshore a 360 gradi. Si parler&agrave; di cooperazione europea e di valorizzazione delle realt&agrave; regionali, senza tralasciare l'importanza di una nuova comunicazione strategica per il settore. Particolare attenzione verr&agrave; riservata al contesto italiano, con una riflessione sulle riforme necessarie per passare dalla norma al cantiere, oltre a sessioni tecniche dedicate all'abbattimento dei rischi per le tecnologie galleggianti e al ruolo strategico delle infrastrutture portuali nello sviluppo dell'intera filiera.</div>
<div>Ospiti dell'evento anche due importanti missioni internazionali provenienti da Francia e Olanda, due Paesi con esperienze diverse e prospettive molto interessanti per il futuro dell'eolico offshore europeo.</div>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108855/eolico_offshore.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Spagna: Puente chiede maggiore flessibilità da parte dell’UE per evitare aumento costi carburante]]></title>
			<link>https://telenord.it/spagna-puente-chiede-maggiore-flessibilita-parte-dellue-108849</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/spagna-puente-chiede-maggiore-flessibilita-parte-dellue-108849</guid>
			<description><![CDATA[Il Ministro spagnolo dei Trasporti e della Mobilit&agrave; Sostenibile, &Oacute;scar Puente, ha partecipato a Dublino, in Irlanda, alla riunione informale del Consiglio dei...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 11:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Ministro spagnolo dei Trasporti e della Mobilit&agrave; Sostenibile, &Oacute;scar Puente, ha partecipato a Dublino, in Irlanda, alla riunione informale del Consiglio dei Ministri dei Trasporti dell&rsquo;Unione Europea, che si svolge nell&rsquo;ambito della presidenza di turno irlandese del Consiglio dell&rsquo;Unione Europea.</p>
<p>L&rsquo;incontro dei ministri dei trasporti dell&rsquo;UE si &egrave; concentrato sul trasporto stradale, con una sessione dedicata alla sicurezza stradale e al ruolo della guida autonoma e connessa, e un&rsquo;altra alle implicazioni della crisi petrolifera per i trasporti.</p>
<p>Il Ministro &Oacute;scar Puente si &egrave; recato a Dublino per partecipare all&rsquo;incontro, come gi&agrave; fatto all&rsquo;inizio di quest&rsquo;anno durante la presidenza cipriota e in occasione della riunione di Nicosia.</p>
<p>Nel suo intervento al forum, insieme ai suoi omologhi degli altri paesi dell&rsquo;Unione Europea, &Oacute;scar Puente ha ringraziato l&rsquo;Irlanda per aver sollevato queste questioni in seno al Consiglio e ha sottolineato l&rsquo;importanza di affrontare le implicazioni della crisi petrolifera per i trasporti.</p>
<p>&laquo;Abbiamo affrontato la questione di grande attualit&agrave; dei prezzi dei carburanti e l&rsquo;aumento derivante dalla catastrofica decisione di iniziare una guerra in Medio Oriente&raquo;, ha dichiarato il Ministro &Oacute;scar Puente.</p>
<p>In questo contesto, il Ministro dei Trasporti e della Mobilit&agrave; Sostenibile ha affermato che &laquo;l&rsquo;Europa deve reagire; ha bisogno di quadri normativi pi&ugrave; agili e flessibili per impedire che questo aumento dei prezzi venga scaricato sui consumatori e che possa potenzialmente portare alla distruzione di importanti settori legati ai trasporti&raquo;.</p>
<p>Negli ultimi mesi, la Spagna ha attuato diverse misure di sostegno per i settori pi&ugrave; colpiti, in particolare quello dei trasporti, compresi il trasporto merci su strada e su rotaia e il trasporto marittimo.</p>
<p>L&rsquo;altro incontro si &egrave; concentrato sulla sicurezza stradale e sul ruolo della guida autonoma e connessa. Il Ministro &Oacute;scar Puente ha auspicato che il futuro spazio europeo dei dati sulla mobilit&agrave; tenga conto del coordinamento territoriale, al fine di garantire che veicoli, infrastrutture e amministrazioni possano condividere le informazioni in modo efficiente e affidabile.</p>
<p>A questo proposito, e in relazione alla guida autonoma, il Ministro dei Trasporti e della Mobilit&agrave; Sostenibile ha fatto riferimento all&rsquo;importanza dei recenti sviluppi normativi delle Nazioni Unite, volti a garantire che i produttori siano a conoscenza dei requisiti e delle verifiche che i veicoli devono soddisfare; e anche alla necessit&agrave; di rafforzare le capacit&agrave; digitali che consentono a questi veicoli di operare.</p>
<p>Puente ha inoltre sottolineato che la mobilit&agrave; automatizzata rappresenta una grande opportunit&agrave; per migliorare la sicurezza stradale e per promuovere l&rsquo;autonomia strategica europea.</p>
<p>Questo incontro coincide con la Settimana europea della mobilit&agrave;, che focalizza il dibattito sulla sicurezza stradale e sulla situazione degli utenti del trasporto pi&ugrave; vulnerabili, in particolare pedoni e ciclisti.</p>
<p>&Oacute;scar Puente ha ricordato che i paesi dell&rsquo;UE condividono l&rsquo;obiettivo comune di ridurre drasticamente gli incidenti stradali, puntando a zero vittime per incidente.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108849/PIENTE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Luce e gas, crisi del Golfo costa alle famiglie 1,8 miliardi in sei mesi]]></title>
			<link>https://telenord.it/luce-gas-crisi-golfo-costa-alle-famiglie-18-miliardi-sei-108846</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/luce-gas-crisi-golfo-costa-alle-famiglie-18-miliardi-sei-108846</guid>
			<description><![CDATA[La crisi nel Golfo presenta il conto alle famiglie italiane. Tra febbraio e agosto 2026, nei sei mesi di conflitto, l'indice dei prezzi al consumo di elettricit&agrave;, gas e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 23 Sep 2026 10:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi nel Golfo presenta il conto alle famiglie italiane. Tra febbraio e agosto 2026, nei sei mesi di conflitto, l'indice dei prezzi al consumo di elettricit&agrave;, gas e altri combustibili &egrave; salito dell'11,4%, con un aggravio complessivo di 1,8 miliardi di euro sulle bollette dei quasi ventisette milioni di nuclei familiari residenti nel Paese. &Egrave; quanto rileva un'analisi di Confartigianato presentata alla 22/a edizione della convention "Energies and Sustainability Confartigianato High School", organizzata dalla Confederazione con i consorzi energia Caem, Cenpi e Multienergia, dal 21 al 23 settembre a Domus de Maria, in provincia di Cagliari.<br />&nbsp; &nbsp; Il confronto con il quadro generale dei prezzi rende l'idea dello shock: nello stesso arco di tempo l'inflazione si &egrave; fermata al 2,8%, mentre i prezzi retail dell'energia hanno corso quattro volte pi&ugrave; veloci. A trainare i rincari &egrave; soprattutto il gas, in crescita del 13,5%, seguito dall'elettricit&agrave; con un pi&ugrave; 10,1%.<br />&nbsp; &nbsp; L'impatto, per&ograve;, non si distribuisce in modo uniforme sul territorio. In testa alla classifica regionale ci sono le famiglie lombarde, con un aggravio complessivo di 329 milioni di euro e un aumento cumulato dei prezzi energetici del 12,3% in sei mesi. Segue il Veneto, dove la spesa aggiuntiva tocca 216 milioni a fronte del rincaro pi&ugrave; intenso registrato tra le regioni, pari al 14,8%. Terzo il Lazio, con 166 milioni di euro in pi&ugrave; a carico dei bilanci domestici, davanti a Emilia-Romagna (155 milioni) e Piemonte (144 milioni).<br />&nbsp; &nbsp; Pi&ugrave; indietro si collocano Campania (123 milioni), Toscana (106) e Puglia (95), mentre in Sicilia l'effetto dei rincari si attesta a 91 milioni e in Friuli-Venezia Giulia a 58. Seguono Liguria (51 milioni), Trentino-Alto Adige (47), Marche (43) e Calabria (41). Sotto i quaranta milioni Sardegna (35), Abruzzo (32) e Umbria (25), mentre gli aggravi minori si registrano in Basilicata (12 milioni), Molise (7) e Valle d'Aosta (4).&nbsp;</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108846/guerrairan.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia e famiglie: la sfida tra prezzi, consumi e nuova capacità]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-famiglie-sfida-tra-prezzi-consumi-nuova-capacita-108815</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-famiglie-sfida-tra-prezzi-consumi-nuova-capacita-108815</guid>
			<description><![CDATA[Il governo si trova alle prese col fronte, altrettanto delicato, del sostegno alle famiglie. La linea che si sta delineando punta a privilegiare interventi di carattere...]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 12:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Il governo si trova alle prese col fronte, altrettanto delicato, del sostegno alle famiglie. La linea che si sta delineando punta a privilegiare interventi di carattere strutturale, capaci di produrre effetti nel tempo, piuttosto che misure temporanee destinate ad attenuare soltanto nell&rsquo;immediato l&rsquo;impatto del caro energia. Tra le ipotesi sulle quali si sta lavorando in vista della prossima legge di Bilancio ci sono gli incentivi per l&rsquo;efficienza energetica degli edifici, con una detrazione al 65%, mentre sembra destinata a perdere spazio l&rsquo;idea di interventi generalizzati e a pioggia, come un nuovo taglio delle accise.</p>
<p>Il nodo, ancora una volta, &egrave; quello delle risorse disponibili. Prima di definire con maggiore precisione il perimetro degli interventi, una data cruciale sar&agrave; quella di marted&igrave;, quando arriveranno i dati aggiornati sul deficit. Saranno quei numeri a fornire un quadro pi&ugrave; preciso dei margini di bilancio e, di conseguenza, della possibilit&agrave; di finanziare nuove misure senza compromettere il percorso di finanza pubblica.</p>
<p>Nel frattempo, per&ograve;, il problema &egrave; gi&agrave; sul tavolo. Nei prossimi giorni si assottiglier&agrave; progressivamente l&rsquo;effetto prodotto dall&rsquo;intervento sul gasolio, mentre i prezzi dell&rsquo;energia continuano a risalire. Il rischio &egrave; quindi che una misura pensata per offrire un sollievo immediato perda rapidamente efficacia, lasciando nuovamente famiglie e imprese esposte alle oscillazioni dei mercati internazionali.</p>
<p>Per questo, sul fronte delle famiglie, Elettricit&agrave; Futura indica una strada diversa e suggerisce di favorire il ricorso ai contratti a prezzo fisso. Secondo l&rsquo;associazione, queste formule possono garantire prezzi stabili per un periodo compreso tra 24 e 36 mesi e, sulla base dei dati citati dall&rsquo;organizzazione, risultano inferiori del 30-40% rispetto ai prezzi di mercato. L&rsquo;obiettivo sarebbe quello di ridurre l'esposizione dei consumatori alla volatilit&agrave; e rendere pi&ugrave; prevedibile la spesa energetica delle famiglie.</p>
<p>Per le imprese, invece, il capitolo centrale riguarda i Power Purchase Agreement, i cosiddetti PPA, cio&egrave; i contratti di acquisto di energia elettrica da fonti rinnovabili stipulati generalmente per periodi medio-lunghi. Elettricit&agrave; Futura chiede di ampliare l&rsquo;accesso a questi strumenti, sottolineando come possano contribuire a disaccoppiare il prezzo dell&rsquo;elettricit&agrave; da quello del gas e offrire alle aziende maggiore certezza sui costi energetici. Per un sistema industriale fortemente esposto alla componente energetica, la prevedibilit&agrave; dei prezzi diventa infatti un elemento rilevante anche nelle decisioni di investimento e nella competitivit&agrave;.</p>
<p>Ma la questione non riguarda soltanto il costo dell&rsquo;energia. C&rsquo;&egrave; anche il tema, sempre pi&ugrave; evidente, della quantit&agrave; di energia necessaria per sostenere la crescita dell&rsquo;economia italiana. La domanda elettrica &egrave; infatti destinata ad aumentare e i consumi record registrati da Terna nel mese di luglio rappresentano un segnale significativo della pressione crescente sulla rete e sulla capacit&agrave; di generazione.</p>
<p>Secondo le pi&ugrave; recenti stime, la domanda di elettricit&agrave; &egrave; attesa in aumento del 28% entro il 2035 e del 41% entro il 2040. Numeri che rendono ancora pi&ugrave; urgente la necessit&agrave; di programmare per tempo nuova capacit&agrave; produttiva, intervenendo contemporaneamente sulle reti e sui sistemi di accumulo. La transizione energetica, dunque, non sar&agrave; soltanto una questione di sostituzione delle fonti fossili con quelle rinnovabili, ma anche di capacit&agrave; di produrre e distribuire una quantit&agrave; crescente di elettricit&agrave;.</p>
<p>Sul fronte delle rinnovabili, il percorso &egrave; gi&agrave; tracciato. Nel 2025 le fonti rinnovabili coprivano il 20,5% del totale; la quota dovrebbe salire al 28% alla fine di quest&rsquo;anno e raggiungere il 39,9% entro il 2030. Per centrare questi obiettivi sar&agrave; per&ograve; necessario accelerare sensibilmente la realizzazione degli impianti, superando i ritardi autorizzativi e le difficolt&agrave; che continuano a rallentare numerosi progetti.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo indicato dal governo &egrave; ambizioso: aggiungere 80 gigawatt di nuova potenza rinnovabile nell&rsquo;arco di quattro anni. Una crescita di questa dimensione richiede non soltanto investimenti privati, ma anche una capacit&agrave; amministrativa adeguata, tempi autorizzativi pi&ugrave; rapidi e un potenziamento delle infrastrutture necessarie a portare l&rsquo;energia prodotta nei luoghi in cui viene consumata.</p>
<p>Ed &egrave; proprio in questo quadro che torna al centro anche il nucleare. Mercoled&igrave; la legge delega sul nucleare torner&agrave; all&rsquo;esame dell&rsquo;aula del Senato, dopo il via libera della Camera. Il provvedimento rappresenta uno dei pilastri della strategia delineata dal governo per la transizione energetica e punta a costruire il quadro normativo necessario per un eventuale ritorno dell&rsquo;energia nucleare nel mix nazionale.</p>
<p>Le materie oggetto della delega sono ampie e comprendono la produzione e l&rsquo;utilizzo dell&rsquo;energia nucleare, la sicurezza, la gestione dei rifiuti radioattivi, il combustibile nucleare, oltre alla ricerca e allo sviluppo dell&rsquo;energia da fusione. Si tratta quindi di un intervento che non riguarda soltanto la costruzione di eventuali nuovi impianti, ma l&rsquo;intera filiera e il complesso delle attivit&agrave; necessarie a definire una politica nucleare.</p>
<p>L&rsquo;impegno del governo &egrave; quello di presentare entro la fine dell&rsquo;anno le norme di attuazione della delega. Il percorso, tuttavia, sar&agrave; necessariamente articolato e dovr&agrave; confrontarsi con questioni tecnologiche, industriali, finanziarie e territoriali. Il nucleare, inoltre, non pu&ograve; rappresentare una risposta immediata all&rsquo;attuale emergenza dei prezzi: gli eventuali benefici sulla disponibilit&agrave; di nuova capacit&agrave; arriveranno infatti su un orizzonte temporale pi&ugrave; lungo.</p>
<p>&Egrave; proprio la combinazione tra tempi diversi a rendere complessa la strategia energetica. Da una parte servono interventi immediati per contenere l&rsquo;impatto dei prezzi su famiglie e imprese; dall&rsquo;altra occorrono investimenti strutturali per aumentare la produzione nazionale, rafforzare le reti e ridurre la vulnerabilit&agrave; dell&rsquo;Italia agli shock internazionali. Rinnovabili, accumuli, infrastrutture, efficienza energetica e nucleare diventano cos&igrave; tasselli di un'unica partita: quella di garantire nei prossimi anni energia sufficiente, a costi sostenibili e con una maggiore sicurezza degli approvvigionamenti.</p>
<p>La sfida, dunque, non &egrave; soltanto raggiungere gli obiettivi fissati per il 2030, ma riuscire a farlo mentre la domanda elettrica cresce e mentre famiglie e imprese chiedono risposte immediate sul fronte dei prezzi. Una partita nella quale le decisioni prese nei prossimi mesi saranno determinanti per definire il sistema energetico italiano dei prossimi decenni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108815/contatore.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nucleare, torna in aula al Senato la legge delega]]></title>
			<link>https://telenord.it/nucleare-torna-aula-senato-legge-delega-108813</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nucleare-torna-aula-senato-legge-delega-108813</guid>
			<description><![CDATA[Mercoled&igrave; torna in aula al Senato la legge delega sul nucleare e il ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, in un&rsquo;ampia...]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []"><strong>Mercoled&igrave; torna in aula al Senato la legge delega sul nucleare</strong> e il ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, in un&rsquo;ampia intervista a <em>Repubblica</em>, spinge sull&rsquo;acceleratore. Sullo sfondo ci sono il riaccendersi delle tensioni internazionali, l&rsquo;instabilit&agrave; dei mercati e il rischio di nuove fiammate dei prezzi dell&rsquo;energia, ma anche il pressing che arriva da pi&ugrave; fronti, dalla politica al mondo dell&rsquo;industria, perch&eacute; il Paese definisca finalmente una strategia energetica di lungo periodo.</p>
<p>La partita, tuttavia, &egrave; tutt&rsquo;altro che semplice. Sul tavolo si intrecciano provvedimenti legislativi ancora da attuare, tempi autorizzativi che continuano a rappresentare un ostacolo, resistenze sul territorio e un confronto non sempre agevole con Bruxelles su alcuni dei principali capitoli della politica energetica. Il nodo &egrave; quello di riuscire a tenere insieme una forte accelerazione sulle rinnovabili e il ritorno del nucleare, senza che una scelta finisca per rallentare l&rsquo;altra.</p>
<p>Sul fronte delle rinnovabili, i numeri dei progetti che attendono di essere sbloccati testimoniano la dimensione del problema. Elettricit&agrave; Futura chiede di intervenire sui circa 4mila progetti fermi, in gran parte, secondo l&rsquo;associazione, per difficolt&agrave; e ritardi burocratici a livello degli enti locali. Un rallentamento che rischia di pesare sugli obiettivi di decarbonizzazione e, pi&ugrave; in generale, sulla possibilit&agrave; di aumentare rapidamente la produzione nazionale di energia a costi competitivi.</p>
<p>Il tema non riguarda quindi soltanto la quantit&agrave; di nuovi impianti da realizzare, ma soprattutto la velocit&agrave; con cui le autorizzazioni possono essere concesse, la capacit&agrave; delle amministrazioni di gestire le pratiche e la necessit&agrave; di superare i conflitti che spesso accompagnano la localizzazione degli impianti. La semplificazione delle procedure diventa cos&igrave; uno dei passaggi decisivi per trasformare gli obiettivi sulla carta in investimenti effettivamente realizzati.</p>
<p>Accanto alle rinnovabili, il governo punta dunque a riaprire la prospettiva del nucleare. La legge delega attesa in Senato rappresenta uno dei passaggi legislativi centrali per definire il quadro normativo necessario a un eventuale ritorno dell&rsquo;atomo nel mix energetico italiano. Una scelta che richieder&agrave; tempi lunghi, investimenti rilevanti e un confronto sia sul piano tecnologico sia su quello della sicurezza e dell&rsquo;accettabilit&agrave; degli impianti.</p>
<p>La strategia energetica si trova cos&igrave; davanti a un doppio obiettivo: accelerare ci&ograve; che pu&ograve; produrre nuova capacit&agrave; nel breve e medio periodo e, contemporaneamente, costruire le condizioni per tecnologie che potrebbero avere un impatto soprattutto nel medio-lungo termine. In questo scenario, la diversificazione delle fonti viene indicata come uno degli strumenti per ridurre l&rsquo;esposizione dell&rsquo;Italia alle oscillazioni dei mercati internazionali e alle crisi geopolitiche.</p>
<p>Resta per&ograve; il tema delle risorse e delle regole europee. Qualsiasi accelerazione degli investimenti dovr&agrave; confrontarsi con i vincoli di bilancio e con le indicazioni della Commissione europea sull&rsquo;utilizzo degli strumenti finanziari disponibili. I margini di intervento dovranno quindi essere valutati con attenzione, cercando di concentrare le risorse sulle misure capaci di produrre effetti strutturali sulla competitivit&agrave; delle imprese, sulla sicurezza energetica e sul costo dell&rsquo;energia per famiglie e attivit&agrave; produttive.</p>
<p>&Egrave; un vero e proprio sudoku istituzionale ed economico, nel quale ogni casella &egrave; legata alle altre: la velocit&agrave; delle autorizzazioni, gli investimenti nelle reti, lo sviluppo delle rinnovabili, il percorso legislativo del nucleare, il sostegno a imprese e famiglie e il confronto con Bruxelles. Il rischio &egrave; che i ritardi su uno solo di questi fronti finiscano per compromettere l&rsquo;efficacia dell&rsquo;intera strategia.</p>
<p>Per il governo, dunque, la sfida &egrave; trasformare l&rsquo;attuale fase di pressione sui prezzi e di crescente incertezza internazionale in un&rsquo;occasione per imprimere una svolta alla politica energetica. Una svolta che dovr&agrave; necessariamente tenere insieme sicurezza degli approvvigionamenti, sostenibilit&agrave;, competitivit&agrave; industriale e sostenibilit&agrave; finanziaria, affrontando al tempo stesso le resistenze territoriali e gli ostacoli burocratici che negli ultimi anni hanno rallentato la realizzazione di nuovi impianti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108813/energy-4030427_1280.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, il governo accelera 'anche a rischio infrazione Ue']]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-governo-accelera-anche-rischio-infrazione-ue-108812</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-governo-accelera-anche-rischio-infrazione-ue-108812</guid>
			<description><![CDATA[Un&rsquo;accelerazione decisa sul fronte delle energie rinnovabili, accompagnata da un rilancio del nucleare, da portare avanti in modo complementare e all&rsquo;interno di una...]]></description>
			<pubDate>Mon, 21 Sep 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-pm-slice="1 1 []">Un&rsquo;accelerazione decisa sul fronte delle energie rinnovabili, accompagnata da un rilancio del nucleare, da portare avanti in modo complementare e all&rsquo;interno di una strategia energetica di lungo periodo. L&rsquo;obiettivo deve essere quello di rafforzare la sicurezza e l&rsquo;autonomia energetica del Paese, ridurre la dipendenza dalle importazioni e creare condizioni pi&ugrave; favorevoli per la competitivit&agrave; del sistema produttivo.</p>
<p>Parallelamente, servono interventi immediati a sostegno delle imprese e delle famiglie, soprattutto per affrontare il peso dei costi energetici e delle altre voci che incidono sulla capacit&agrave; di spesa e sulla competitivit&agrave;. A queste misure di emergenza devono per&ograve; affiancarsi interventi strutturali, capaci di produrre effetti duraturi e di accompagnare la trasformazione dell&rsquo;economia italiana.</p>
<p>Tutto questo dovr&agrave; essere realizzato mantenendo un&rsquo;attenzione rigorosa all&rsquo;equilibrio dei conti pubblici e utilizzando in modo efficace le risorse messe a disposizione dall&rsquo;Unione europea, compresi i 14 miliardi derivanti dall&rsquo;attivazione della clausola di salvaguardia. Sar&agrave; quindi fondamentale individuare le priorit&agrave; su cui concentrare queste risorse, privilegiando investimenti e misure in grado di sostenere la crescita, rafforzare il tessuto produttivo e proteggere il potere d&rsquo;acquisto delle famiglie.</p>
<p>Al tempo stesso, il confronto con la Commissione europea non pu&ograve; trasformarsi in un vincolo che impedisca di intervenire quando le condizioni economiche e sociali del Paese lo richiedono. Qualora fosse necessario adottare misure pi&ugrave; incisive rispetto alle linee di azione consentite dalle regole europee, occorrer&agrave; valutare con attenzione anche il rischio di una procedura, mettendo sul tavolo le esigenze dell&rsquo;economia nazionale e la necessit&agrave; di garantire un adeguato sostegno a imprese e cittadini.</p>
<p>La sfida, dunque, &egrave; trovare un equilibrio tra responsabilit&agrave; finanziaria, investimenti strategici e capacit&agrave; di risposta alle emergenze, senza rinunciare a una politica energetica ambiziosa e a una visione di medio-lungo periodo per la crescita del Paese.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108812/parlamento.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Intelligenza artificiale, la nuova sfida è l’energia: servono reti, infrastrutture e territorio]]></title>
			<link>https://telenord.it/intelligenza-artificiale-nuova-sfida-lenergia-servono-reti-108753</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/intelligenza-artificiale-nuova-sfida-lenergia-servono-reti-108753</guid>
			<description><![CDATA[La competizione sull&rsquo;intelligenza artificiale non riguarda soltanto la qualit&agrave; dei modelli, ma anche la capacit&agrave; di farli funzionare su larga scala. Dietro...]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">La competizione sull&rsquo;intelligenza artificiale non riguarda soltanto la qualit&agrave; dei modelli, ma anche la capacit&agrave; di farli funzionare su larga scala. Dietro ogni sistema di IA ci sono infatti data center, chip, elettricit&agrave;, acqua, reti e infrastrutture.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Il vero limite potrebbe quindi diventare la disponibilit&agrave; di&nbsp;<strong class="x1s688f">capacit&agrave; di calcolo</strong>, indispensabile per addestrare e utilizzare i nuovi modelli. A differenza del software, il computer richiede investimenti fisici, autorizzazioni, connessioni alla rete e tempi lunghi per realizzare gli impianti.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">La nuova sfida industriale si sposta cos&igrave; verso l&rsquo;energia. I grandi data center necessitano di enormi quantit&agrave; di elettricit&agrave; stabile e di sistemi di raffreddamento, oltre a terreni e infrastrutture adeguate. Diventano quindi strategiche le aree industriali dismesse, la disponibilit&agrave; di acqua e la possibilit&agrave; di ottenere rapidamente nuove connessioni alla rete.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Tra i principali ostacoli ci sono la capacit&agrave; delle reti elettriche, i tempi autorizzativi, i costi delle nuove infrastrutture, il consumo di suolo e acqua e l&rsquo;impatto sulle comunit&agrave; locali. Anche la scelta di chi debba sostenere i costi degli interventi necessari pone questioni economiche e regolatorie.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">La crescita dell&rsquo;IA richiede dunque una pianificazione che tenga insieme innovazione tecnologica, energia e sostenibilit&agrave;. Non basta sviluppare modelli sempre pi&ugrave; potenti: occorre creare le condizioni infrastrutturali per alimentarli senza trasferire costi eccessivi sulla collettivit&agrave;.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">La partita dell&rsquo;intelligenza artificiale si giocher&agrave; quindi anche fuori dai laboratori:&nbsp;<strong class="x1s688f">nelle reti elettriche, nei data center e nella capacit&agrave; di trasformare energia e infrastrutture in calcolo</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108753/artificiale.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caro-energia, Confcommercio lancia l’allarme: "Servono interventi immediati"]]></title>
			<link>https://telenord.it/caro-energia-confcommercio-lancia-lallarme-servono-108752</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/caro-energia-confcommercio-lancia-lallarme-servono-108752</guid>
			<description><![CDATA[Il caro-energia rischia di pesare sempre di pi&ugrave; su imprese, famiglie e crescita economica. A lanciare l&rsquo;allarme &egrave; il presidente di Confcommercio, Carlo...]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Il caro-energia rischia di pesare sempre di pi&ugrave; su imprese, famiglie e crescita economica. A lanciare l&rsquo;allarme &egrave; il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, secondo cui l&rsquo;aumento dei costi energetici, aggravato dalle tensioni internazionali, pu&ograve; ridurre consumi e fiducia.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Le imprese del commercio, dei servizi e del turismo, soprattutto quelle con margini ridotti, rischiano un ulteriore aumento dei costi. Per le famiglie, invece, bollette pi&ugrave; care significano meno reddito disponibile e quindi minori possibilit&agrave; di spesa.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Confcommercio chiede misure immediate per contenere l'impatto dei rincari, insieme a interventi strutturali. Tra le proposte figurano incentivi per l&rsquo;efficienza energetica, una revisione degli oneri di sistema e una riforma del meccanismo di formazione del prezzo dell&rsquo;elettricit&agrave;.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Sangalli indica inoltre la necessit&agrave; di accelerare sullo sviluppo delle fonti rinnovabili e del nucleare, potenziare le reti e i sistemi di accumulo e favorire acquisti di energia aggregati tra le imprese, cos&igrave; da ottenere condizioni pi&ugrave; stabili e vantaggiose.</p>
<p class="x1yc453h x1hpqcdg x1ekroe6 xutxfr x1fie51u xgyxj25 xkyrhof x1elgs31 x1fv8qjw x1tbvfm1 xb72syl x1iew0xx x1c2l018 x14l7nz5 xuw7688 x1pjt2rx x160d6zm xrxpjvj" dir="ltr">Secondo Confcommercio, intervenire rapidamente &egrave; fondamentale per evitare che i rincari dell&rsquo;energia alimentino una nuova fase inflazionistica e finiscano per frenare ulteriormente consumi e crescita.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108752/SANGALLICARLO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Indagine CNA su energia e PMI: bollette ancora in aumento per tre piccole imprese su quattro]]></title>
			<link>https://telenord.it/indagine-cna-energia-pmi-bollette-ancora-aumento-tre-108747</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/indagine-cna-energia-pmi-bollette-ancora-aumento-tre-108747</guid>
			<description><![CDATA[L'energia &egrave; diventata una componente strutturale della competitivit&agrave; delle micro e piccole imprese. Non soltanto per il livello dei prezzi, ma soprattutto per la...]]></description>
			<pubDate>Sat, 19 Sep 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="v1elementToProof">L'energia &egrave; diventata una componente strutturale della competitivit&agrave; delle micro e piccole imprese. Non soltanto per il livello dei prezzi, ma soprattutto per la loro volatilit&agrave;, che rende pi&ugrave; difficile programmare l'attivit&agrave; e sottrae risorse agli investimenti. &Egrave; quanto emerge dall'indagine&nbsp;<strong>"Energia e piccole imprese"</strong>, realizzata dalla CNA nazionale su un campione rappresentativo di imprese associate appartenenti a diversi settori produttivi.</div>
<div class="v1elementToProof">Secondo la rilevazione, il 78,2% delle imprese considera preoccupanti per la propria attivit&agrave; le conseguenze delle tensioni geopolitiche sui mercati energetici. Soltanto il 7,1% non ravvisa particolari motivi di preoccupazione.</div>
<div class="v1elementToProof"><strong>Il costo dell'energia incide in misura rilevante sull'attivit&agrave; dell'84% delle imprese</strong>: il 39,1% lo considera molto impattante e il 44,9% abbastanza impattante. La questione energetica, quindi, non riguarda pi&ugrave; soltanto i comparti tradizionalmente energivori, ma attraversa ormai l'intero sistema delle micro e piccole imprese.</div>
<div class="v1elementToProof">A preoccupare &egrave; soprattutto la persistenza del fenomeno. Nell'ultimo anno, per l'86,7% delle imprese &egrave; aumentato il livello di allarme legato ai costi energetici. Le aspettative trovano conferma nelle bollette. Il 76,5% delle imprese dichiara di aver registrato un aumento della spesa energetica nell'ultimo semestre. Quasi due imprese su tre, tra quelle interessate dagli aumenti, hanno quindi sostenuto rincari superiori al 10%.</div>
<div class="v1elementToProof">L'effetto principale &egrave; la riduzione della marginalit&agrave; aziendale: soltanto il 20,4% &egrave; riuscito a trasferire almeno in parte i maggiori costi sui prezzi praticati ai clienti, mentre il 2,7% ha dovuto ridurre la produzione o i servizi offerti.</div>
<div class="v1elementToProof">"L'indagine di Cna a livello nazionale dimostra che la crisi energetica non pu&ograve; pi&ugrave; essere affrontata come un'emergenza temporanea -. Commenta il Presidente di CNA Liguria&nbsp;<strong>Gianluca Gattini</strong>&nbsp;-. Le piccole imprese continuano a pagare bollette pi&ugrave; elevate ma, nella maggior parte dei casi, non hanno la forza contrattuale per trasferire gli aumenti sui prezzi. Assorbono i rincari riducendo i margini e, di conseguenza, le risorse disponibili per investire, innovare e creare occupazione. La politica energetica deve riconoscere la specificit&agrave; del sistema produttivo italiano e prevedere strumenti realmente accessibili alle micro e piccole imprese. Servono maggiore trasparenza del mercato, misure capaci di ridurre l'esposizione alla volatilit&agrave; dei prezzi e interventi strutturali, non provvedimenti episodici adottati soltanto nelle fasi di emergenza" conclude il Presidente di CNA Liguria Gattini.</div>
<div class="v1elementToProof">Per la CNA &egrave; necessario superare una politica energetica affidata prevalentemente a interventi congiunturali. L'energia influenza ormai la redditivit&agrave;, le decisioni di investimento e le prospettive di crescita delle imprese. Garantire condizioni di approvvigionamento competitive e prevedibili deve diventare, pertanto, una componente centrale della politica industriale.</div>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108747/contatore.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Taranto, “REM-Renewable Energy Meeting”: confronto sul futuro dell’energia sostenibile]]></title>
			<link>https://telenord.it/taranto-rem-renewable-energy-meeting-confronto-futuro-108715</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/taranto-rem-renewable-energy-meeting-confronto-futuro-108715</guid>
			<description><![CDATA[La transizione energetica sta ridefinendo il panorama economico, infrastrutturale e normativo del nostro Paese.
In un quadro di profonda trasformazione nasce il...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La transizione energetica sta ridefinendo il panorama economico, infrastrutturale e normativo del nostro Paese.</p>
<p>In un quadro di profonda trasformazione nasce il &ldquo;REM-Renewable Energy Meeting&rdquo;, che si svolger&agrave; a Taranto il <strong>29 settembre 2026,&nbsp;</strong>presso Relais Hist&ograve; (Via Santandrea Circummarpiccolo).</p>
<p>Organizzato da&nbsp;<strong>Teksud</strong>&nbsp;in partnership con lo studio legale&nbsp;<strong>Legance</strong>, il convegno ha l&rsquo;obiettivo di offrire una chiave di lettura approfondita sui grandi temi del settore e favorire il dialogo tra i player delle fonti energetiche rinnovabili.</p>
<p>Sotto esame le dinamiche attuali, le sfide del mercato elettrico e le opportunit&agrave; strategiche del settore, unendo la visione tecnica e industriale con le prospettive regolatorie, legali e istituzionali. Una giornata ricca di contenuti strategici e momenti dedicati al networking B2B.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108715/eolicheeoliche.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, inflazione al 3,3%: costo della vita in rialzo]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-inflazione-33-costo-vita-rialzo-108714</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-inflazione-33-costo-vita-rialzo-108714</guid>
			<description><![CDATA[Un solo mese &egrave; stato sufficiente per riportare l'inflazione italiana su livelli che non si verificavano da tre anni.
L'Istat ha confermato le stime preliminari diffuse a...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="djraqqng djraqq44 djraqq1a djraqqf0 djraqqf6">Un solo mese &egrave; stato sufficiente per riportare l'<strong>inflazione italiana</strong> su livelli che non si verificavano da tre anni.</p>
<p class="djraqqng djraqq44 djraqq1a djraqqf0 djraqqf6">L'Istat ha confermato le stime preliminari diffuse a inizio settembre: <strong>ad agosto il costo della vita &egrave; salito del 3,3%</strong>&nbsp;su base annua, mezzo punto in pi&ugrave; rispetto al mese precedente e il dato pi&ugrave; alto da settembre 2023, quando l'indice aveva toccato il +5,3% in piena crisi energetica post-pandemica.&nbsp;</p>
<p class="djraqqng djraqq44 djraqq1a djraqqf0 djraqqf6">Un'accelerazione che peraltro non &egrave; configurata in modo uniforme: a spingerla &egrave; quasi esclusivamente un solo comparto.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108714/money-7725149_1280.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, Sertori (Regione Lombardia): "Idroelettrico settore strategico"]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-sertori-regione-lombardia-idroelettrico-settore-108713</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-sertori-regione-lombardia-idroelettrico-settore-108713</guid>
			<description><![CDATA["Abbiamo capito quanto sia strategica la produzione da fonte rinnovabile idroelettrica perch&eacute;, di tutte le fonti rinnovabili, &egrave; l'unica programmabile e quindi...]]></description>
			<pubDate>Fri, 18 Sep 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>"Abbiamo capito quanto sia strategica la produzione da fonte rinnovabile idroelettrica perch&eacute;, di tutte le fonti rinnovabili, &egrave; l'unica programmabile e quindi svolge un ruolo determinante per mantenere in equilibrio la rete che poi distribuisce questa energia. Quindi, atteso che c'&egrave; un ruolo strategico per tutto il Paese, &egrave; chiaro che i territori che ospitano queste grandi centrali hanno la necessit&agrave; di avere degli indennizzi, che sono sotto forma di canoni&rdquo;. Queste le parole di Massimo Sertori, assessore agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, Utilizzo risorsa idrica della Regione Lombardia, intervenendo oggi a Valdidentro, in provincia di Sondrio, alla presentazione del Bilancio di Sostenibilit&agrave; Territoriale di Valtellina - Valchiavenna di A2a.</p>
<p>Il Gruppo ha presentato anche il progetto Teti, un robot subacqueo autonomo per la rimozione dei sedimenti accumulati all&rsquo;interno dell&rsquo;invaso idroelettrico. &ldquo;Oggi &egrave; una giornata particolarmente positiva perch&eacute; A2A ha presentato un prototipo per pulire i sedimenti che si depositano in prossimit&agrave; della diga. Questo &egrave; un elemento fondamentale, e lo &egrave; ancora di pi&ugrave; nel periodo che stiamo vivendo, perch&eacute; con lo scioglimento dei ghiacciai i sedimenti che si depositano nelle dighe sono ancora maggiori - dichiara l&rsquo;assessore - Questo prototipo pu&ograve; davvero dare una mano a efficientare la produzione di energia dal punto di vista idroelettrico e, con essa, portare avanti un'attivit&agrave; di importanza strategica per tutto il Paese&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108713/idroelettrico.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ambra Compute, la startup italiana che porta l’AI dove c’è energia]]></title>
			<link>https://telenord.it/ambra-compute-startup-italiana-porta-lai-dove-ce-energia-108670</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ambra-compute-startup-italiana-porta-lai-dove-ce-energia-108670</guid>
			<description><![CDATA[La crescita dell&rsquo;intelligenza artificiale sta facendo emergere un nuovo limite per il settore tecnologico: la disponibilit&agrave; di energia per alimentare i data center....]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La crescita dell&rsquo;intelligenza artificiale sta facendo emergere un nuovo limite per il settore tecnologico: <strong>la disponibilit&agrave; di energia per alimentare i data center</strong>. &Egrave; attorno a questo problema - scrive il <em>Corriere della Sera</em> - che Alessio Lodge e Bianca Giovetti hanno costruito <strong>Ambra Compute</strong>, startup che punta a sviluppare un modello di micro data-center da collocare direttamente nei luoghi dove l&rsquo;energia &egrave; disponibile.</p>
<p class="isSelectedEnd">Lodge, cresciuto tra Regno Unito e Italia e laureato al Politecnico di Milano, ha proseguito la ricerca tra l&rsquo;Imperial College di Londra e gli Stati Uniti. Giovetti, modenese, dopo un percorso alla Bocconi e un&rsquo;esperienza nella finanza e nel private equity, ha seguito studi e ricerche sull&rsquo;intersezione tra matematica, investimenti ed energia.</p>
<p class="isSelectedEnd">I due si incontrano all&rsquo;Imperial College, dove nasce una collaborazione destinata a trasformarsi in un progetto imprenditoriale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La scommessa di Ambra Compute parte da una considerazione: nella nuova economia dell&rsquo;AI non basta avere chip sempre pi&ugrave; potenti. <strong>Servono infrastrutture energetiche in grado di sostenere l&rsquo;enorme domanda dei sistemi di calcolo.</strong></p>
<p class="isSelectedEnd">Il modello dei micro data-center punta quindi ad avvicinare la capacit&agrave; di elaborazione alle fonti energetiche disponibili, creando un collegamento pi&ugrave; diretto tra produzione di energia e domanda computazionale.</p>
<p>&Egrave; un approccio che mette insieme due delle trasformazioni pi&ugrave; rilevanti dell&rsquo;economia tecnologica: <strong>la corsa all&rsquo;intelligenza artificiale e la necessit&agrave; di rendere sostenibile la crescita dei consumi energetici</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108670/pexels-tara-winstead-8386440.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ets, più quote CO₂ gratuite all’industria: la proposta del Consiglio Ue]]></title>
			<link>https://telenord.it/ets-piu-quote-co-gratuite-allindustria-proposta-consiglio-ue-108669</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ets-piu-quote-co-gratuite-allindustria-proposta-consiglio-ue-108669</guid>
			<description><![CDATA[Gli Stati membri dell&rsquo;Unione europea puntano a rafforzare la protezione delle industrie energivore nel sistema Ets, aumentando le quote di CO₂ assegnate gratuitamente nel...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Gli Stati membri dell&rsquo;Unione europea puntano a rafforzare la protezione delle industrie energivore nel sistema <strong>Ets</strong>, aumentando le quote di CO₂ assegnate gratuitamente nel periodo 2026-2030.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Consiglio Ue ha definito la propria posizione sulla revisione dei <strong>benchmark di calore e combustibili</strong>, parametri utilizzati per stabilire quante quote gratuite spettano agli impianti industriali che non rientrano nei benchmark specifici di prodotto.</p>
<p class="isSelectedEnd">La proposta prevede l&rsquo;utilizzo di circa <strong>88 milioni di quote</strong> gi&agrave; disponibili, a cui si aggiungono <strong>33 milioni</strong> precedentemente non assegnate. Il totale arriva cos&igrave; a <strong>121 milioni di permessi gratuiti</strong>. Secondo le stime della Commissione europea, la misura potrebbe tradursi in circa <strong>6 miliardi di euro di risparmi</strong> per i settori interessati.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;obiettivo dichiarato dagli Stati membri &egrave; contenere i costi della transizione climatica e ridurre il rischio di <strong>delocalizzazione delle produzioni</strong> verso Paesi con vincoli ambientali meno stringenti.</p>
<p>La decisione non &egrave; ancora definitiva. Il testo dovr&agrave; essere confrontato con la posizione del <strong>Parlamento europeo</strong> e successivamente negoziato tra Consiglio ed eurodeputati.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108669/energiaaaaa.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, Suica: le imprese europee investano nel Mediterraneo per accelerare le rinnovabili]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-suica-imprese-europee-investano-mediterraneo-108666</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-suica-imprese-europee-investano-mediterraneo-108666</guid>
			<description><![CDATA[e imprese europee sono chiamate a rafforzare la propria presenza nei Paesi del Mediterraneo, soprattutto nei comparti legati alle energie rinnovabili. &Egrave; questo uno dei...]]></description>
			<pubDate>Thu, 17 Sep 2026 14:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">e imprese europee sono chiamate a rafforzare la propria presenza nei Paesi del Mediterraneo, soprattutto nei comparti legati alle energie rinnovabili. &Egrave; questo uno dei messaggi lanciati dalla commissaria europea per il Mediterraneo, <strong>Dubravka &Scaron;uica</strong>, che ha sottolineato la necessit&agrave; di sviluppare una cooperazione pi&ugrave; stretta tra Europa e sponda meridionale del Mediterraneo sul fronte energetico.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'obiettivo &egrave; favorire nuovi investimenti in progetti capaci di aumentare la produzione di energia rinnovabile e, allo stesso tempo, consolidare i legami economici tra l'Unione europea e i Paesi della regione. Solare, eolico, infrastrutture energetiche e tecnologie per la transizione rappresentano alcuni degli ambiti nei quali il rafforzamento della collaborazione potrebbe assumere un ruolo strategico.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per l'Unione europea, il Mediterraneo rappresenta un'area di particolare rilevanza sia dal punto di vista energetico sia per le prospettive di sviluppo industriale. I Paesi della sponda sud dispongono infatti di un significativo potenziale per la produzione di energia da fonti rinnovabili, mentre le imprese europee possono mettere a disposizione capitali, tecnologie e competenze.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo l'impostazione indicata da &Scaron;uica, una maggiore integrazione tra i due versanti potrebbe quindi produrre benefici su pi&ugrave; fronti: accelerare la transizione energetica, creare nuove opportunit&agrave; per le aziende europee e favorire investimenti e occupazione nei Paesi partner.</p>
<p class="isSelectedEnd">La cooperazione energetica si inserisce inoltre in un quadro pi&ugrave; ampio nel quale Bruxelles punta a rafforzare i rapporti economici e politici con il vicinato meridionale. La transizione verso un sistema energetico a minori emissioni diventa cos&igrave; anche uno strumento di cooperazione internazionale e di sviluppo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dossier energetico si intreccia per&ograve; con una fase delicata nei rapporti tra Unione europea e Marocco. Le trattative per un accordo di partenariato risultano infatti sospese a causa della crisi legata a <strong>Ceuta</strong>, territorio spagnolo sulla costa nordafricana.</p>
<p class="isSelectedEnd">La situazione rende pi&ugrave; complesso il percorso di rafforzamento delle relazioni tra Bruxelles e Rabat proprio mentre l'Unione europea guarda al Mediterraneo come a un'area fondamentale per la propria strategia energetica e per la gestione dei rapporti con i Paesi vicini.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Scaron;uica ha richiamato la necessit&agrave; di un impegno politico per contribuire a superare la situazione e, parallelamente, di garantire la protezione delle frontiere europee. Il tema della cooperazione economica ed energetica si trova quindi a convivere con questioni legate alla sicurezza e alla gestione delle frontiere.</p>
<p class="isSelectedEnd">La prospettiva indicata dalla commissaria &egrave; quella di una cooperazione nella quale il settore privato europeo possa assumere un ruolo pi&ugrave; significativo. L'idea &egrave; favorire condizioni che rendano pi&ugrave; agevoli gli investimenti delle aziende dell'Ue nei mercati mediterranei, indirizzandoli anche verso progetti di produzione e infrastrutturazione energetica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per le imprese europee, l'espansione nel Mediterraneo pu&ograve; rappresentare un'opportunit&agrave; di crescita in un settore, quello delle tecnologie per l'energia pulita, destinato a essere sempre pi&ugrave; centrale nelle strategie industriali. Per i Paesi partner, gli investimenti possono contribuire ad aumentare la capacit&agrave; produttiva e a sostenere la modernizzazione delle infrastrutture.</p>
<p class="isSelectedEnd">La cooperazione, tuttavia, dipender&agrave; anche dalla capacit&agrave; di affrontare le questioni politiche ancora aperte. Il caso del Marocco mostra infatti come energia, commercio, sicurezza e gestione delle frontiere siano ormai strettamente collegati nelle relazioni tra l'Europa e il Mediterraneo.</p>
<p>Il rafforzamento della dimensione energetica della partnership euro-mediterranea passa dunque non soltanto dalle risorse disponibili e dalla capacit&agrave; delle imprese di investire, ma anche dalla stabilit&agrave; del quadro politico nel quale questi progetti dovranno essere realizzati.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108666/rinnovabili.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: i rincari mettono in crisi anche l'industria della pasta]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-rincari-mettono-crisi-anche-lindustria-pasta-108620</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-rincari-mettono-crisi-anche-lindustria-pasta-108620</guid>
			<description><![CDATA[Scatta un nuovo allarme pasta in Italia: i prezzi del grano duro stanno facendo registrare nuovi rialzi a causa di fattori che vanno dalle tensioni geopolitiche...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scatta un nuovo <strong>allarme pasta</strong> in Italia: i prezzi del grano duro stanno facendo registrare nuovi rialzi a causa di fattori che vanno dalle tensioni geopolitiche all&rsquo;incremento dei costi energetici e dei trasporti.</p>
<p>Il comparto industriale della pasta, tra i pi&ugrave; importanti in Italia, deve fare i conti con problemi che rischiano di gravare su tutta la filiera. I prezzi del <strong>grano duro</strong>&nbsp;stanno salendo di nuovo, mentre i rincari energetici continuano a incidere in maniera negativa sui costi produttivi dei pastifici.</p>
<p>Il tutto si inquadra uno scenario geopolitico internazionale molto delicato: l&rsquo;incertezza legata al conflitto tra la Russia e l&rsquo;Ucraina, unita alle tensioni nello Stretto di Hormuz, influisce sulla stabilit&agrave; del mercato globale con ripercussioni anche sulle catene di fornitura. Il continuo aumento dei costi di produzione desta forti preoccupazioni per il settore, soprattutto in vista di possibili adeguamenti dei prezzi con conseguenze che sarebbero evidenti per i consumatori finali.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108620/pastapasta.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Istat, l'energia spinge l'inflazione al 3,3%, confermate stime]]></title>
			<link>https://telenord.it/istat-lenergia-spinge-linflazione-33-confermate-stime-108619</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/istat-lenergia-spinge-linflazione-33-confermate-stime-108619</guid>
			<description><![CDATA[Ad agosto 2026 l'inflazione in Italia sale al 3,3% dal 2,9% di luglio, sostenuta dall'andamento dei prezzi dei beni energetici, in aumento da +11,6% a +17,1%. Lo afferma l'Istat...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ad agosto 2026 l'inflazione in Italia sale al 3,3% dal 2,9% di luglio, sostenuta dall'andamento dei prezzi dei beni energetici, in aumento da +11,6% a +17,1%. Lo afferma l'Istat confermando le stime preliminari. L'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettivit&agrave;, al lordo dei tabacchi, registra una variazione del +0,5% su base mensile e del +3,3% su base annua.</p>
<p>Il tasso di inflazione &egrave; ai massimi da quasi tre anni: per avere un dato pi&ugrave; elevato bisogna tornare a settembre 2023, quando aveva toccato il 5,3%. "Nel settore alimentare la dinamica dei prezzi continua a essere moderata (attestandosi a +1%), esercitando un freno alla crescita dell'indice generale. La crescita dei prezzi rallenta anche per alcune tipologie di servizi, tra cui i servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona e quelli relativi ai trasporti.</p>
<p>L'inflazione di fondo diminuisce lievemente da +1,6% a +1,5%. L'inflazione media del 2026, acquisita ad agosto sale a +2,9%", scrive l'Istat. L'aumento dell'inflazione riflette principalmente l'andamento dei prezzi degli energetici, regolamentati (da +14,8% a +18,6%) e, soprattutto, di quelli non regolamentati come i carburanti (da +11,4% a +17,0%), dei beni durevoli (da +0,7% a +1,3%) e, in misura pi&ugrave; lieve, degli alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,8%); di contro, decelera la crescita dei prezzi dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (da +3% a +2,6%) e quella dei servizi relativi ai trasporti (da +1,6% a +0,8%).</p>
<p>Il carrello della spesa ad agosto rallenta allo 0,9% dall'1% di luglio. L'Istat ha rivisto leggermente al ribasso le stime sulla variazione tendenziale dei prezzi dei beni alimentari, per la cura della casa e della persona si riduce che nei dati preliminari era indicata stabile al +1%. "Il settore alimentare complessivamente mostra un lievissimo rallentamento della crescita dei prezzi (da +1,1% a +1,0%; +0,1% su luglio), guidato perlopi&ugrave; dall'ampliarsi della flessione dei prezzi dei beni alimentari lavorati" (da -0,2% a -0,4%), spiega l'Istat. Questo effetto &egrave; solo in parte compensato dalla leggera accelerazione su base tendenziale dei prezzi degli alimentari non lavorati (da +3,6% a +3,8%), che riflette principalmente l'aumento nel ritmo di crescita dei prezzi di ortaggi, tuberi, banane plantano, banane da cucina e legumi (da +2,6% a +4,0%), pur in presenza di una maggiore flessione dei prezzi di frutta e frutta a guscio (da -0,7% a -1,7%)</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108619/energiaenergia.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Aeroporto Palermo: Aricò, rafforzare continuità energetica dello scalo]]></title>
			<link>https://telenord.it/aeroporto-palermo-arico-rafforzare-continuita-energetica-108616</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/aeroporto-palermo-arico-rafforzare-continuita-energetica-108616</guid>
			<description><![CDATA[Rafforzare ulteriormente la sicurezza e la continuit&agrave; energetica dell&rsquo;aeroporto internazionale &ldquo;Falcone Borsellino&rdquo; di Palermo, attraverso procedure e...]]></description>
			<pubDate>Wed, 16 Sep 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rafforzare ulteriormente la sicurezza e la continuit&agrave; energetica dell&rsquo;aeroporto internazionale &ldquo;Falcone Borsellino&rdquo; di Palermo, attraverso procedure e strumenti capaci di garantire una risposta immediata in caso di interruzioni dell&rsquo;alimentazione elettrica.</p>
<p>&Egrave; questo l&rsquo;obiettivo del tavolo tecnico promosso dall&rsquo;assessore regionale alle Infrastrutture e alla mobilit&agrave;, Alessandro Aric&ograve;, che questa mattina ha riunito i rappresentanti dell&rsquo;assessorato, di Gesap e di Enel/E-Distribuzione. Il confronto nasce dall&rsquo;esigenza, emersa anche a seguito delle criticit&agrave; registrate durante la stagione estiva, di rafforzare ulteriormente la resilienza delle infrastrutture strategiche della Sicilia. Nel corso dell&rsquo;incontro sono stati analizzati i sistemi di sicurezza e di alimentazione gi&agrave; presenti nello scalo, con l&rsquo;obiettivo di individuare ulteriori soluzioni in grado di affiancare e potenziare gli attuali gruppi elettrogeni di emergenza.</p>
<p>Tra le ipotesi esaminate anche la possibilit&agrave; di dotare lo scalo di power station e di altre soluzioni che consentano di disporre di una capacit&agrave; di intervento immediata in caso di blackout, riducendo la necessit&agrave; di ricorrere, nelle prime fasi dell&rsquo;emergenza, a mezzi e risorse esterne.</p>
<p>Il tavolo ha inoltre valutato l&rsquo;opportunit&agrave; di definire un protocollo operativo condiviso tra Regione, societ&agrave; di gestione aeroportuale e soggetti responsabili della rete elettrica, con procedure, responsabilit&agrave; e tempi di intervento prestabiliti. L&rsquo;obiettivo &egrave; fare in modo che, in caso di emergenza, ogni soggetto coinvolto sappia preventivamente come e quando intervenire, evitando di dover individuare le soluzioni soltanto a criticit&agrave; gi&agrave; in corso.</p>
<p>&laquo;Il nostro obiettivo &ndash; afferma l&rsquo;assessore Alessandro Aric&ograve; &ndash; &egrave; non limitarci a intervenire quando un problema si manifesta, ma costruire preventivamente le condizioni perch&eacute; le infrastrutture strategiche della Sicilia siano sempre pi&ugrave; resilienti. Un aeroporto rappresenta uno snodo essenziale per la mobilit&agrave; dell&rsquo;Isola e dobbiamo fare tutto ci&ograve; che &egrave; tecnicamente possibile perch&eacute; anche un evento eccezionale abbia conseguenze minime sulla sua operativit&agrave; e, soprattutto, sui passeggeri&raquo;.<br />&laquo;Abbiamo chiesto ai tecnici &ndash; prosegue Aric&ograve; &ndash; di verificare la possibilit&agrave; di costruire un modello nel quale, in presenza di un blackout, il sistema aeroportuale possa contare su una capacit&agrave; di risposta immediata, senza dover attendere l&rsquo;arrivo e l&rsquo;organizzazione di mezzi esterni. Le power station rappresentano una delle soluzioni analizzate. Parallelamente, saranno valutati il potenziamento dei sistemi gi&agrave; esistenti e la definizione di un protocollo operativo che consenta a tutti i soggetti coinvolti di conoscere preventivamente modalit&agrave; e tempi di intervento&raquo;.</p>
<p>Il confronto si inserisce nell&rsquo;attivit&agrave; che il governo Schifani, attraverso l&rsquo;assessorato regionale delle Infrastrutture e della mobilit&agrave;, sta portando avanti per rafforzare la sicurezza e l&rsquo;efficienza del sistema dei trasporti siciliano, con particolare attenzione agli aeroporti, ai porti e alle infrastrutture strategiche per la mobilit&agrave; dell&rsquo;Isola.</p>
<p>&laquo;Le criticit&agrave; che interessano il sistema dei trasporti hanno inevitabilmente un impatto diretto sulla vita dei siciliani &ndash; conclude Aric&ograve; &ndash;. Per questo il metodo che stiamo seguendo &egrave; molto concreto: ascoltare chi gestisce le infrastrutture, convocare tempestivamente tutti i soggetti competenti quando emerge un problema, analizzarne le cause e individuare soluzioni realizzabili. &Egrave; il metodo con cui il Governo Schifani sta affrontando le diverse esigenze che quotidianamente si presentano in una regione complessa come la Sicilia. Non possiamo impedire che si verifichi ogni imprevisto, ma possiamo e dobbiamo essere organizzati per affrontarlo rapidamente, riducendo al minimo i disagi per cittadini e viaggiatori&raquo;.<br />Il tavolo tecnico proseguir&agrave; ora con l&rsquo;analisi delle diverse soluzioni prospettate, dei relativi costi e tempi di attivazione, nonch&eacute; delle modalit&agrave; per definire un modello stabile di prevenzione e pronto intervento, finalizzato a garantire la continuit&agrave; energetica dell&rsquo;aeroporto di Palermo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108616/ENERGIA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Giorgetti: 'Sull'energia misure su famiglie, imprese, mobilità']]></title>
			<link>https://telenord.it/giorgetti-sullenergia-misure-famiglie-imprese-mobilita-108578</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/giorgetti-sullenergia-misure-famiglie-imprese-mobilita-108578</guid>
			<description><![CDATA[Attenzione a ogni euro speso. E, al tempo stesso, attenzione a famiglie, imprese e settore pubblico. Sono due i binari a cui guarda il ministro dell'Economia, Giancarlo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 12:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Attenzione a ogni euro speso. E, al tempo stesso, attenzione a famiglie, imprese e settore pubblico. Sono due i binari a cui guarda il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, sul capitolo energia della manovra.</p>
<p>L'Italia ha inviato a Bruxelles la lettera per l'attivazione della clausola nazionale di flessibilit&agrave; per gli investimenti in energia e difesa. Dovr&agrave; ora definire l'elenco delle misure energetiche che intende finanziare. Il governo dovrebbe chiedere per il triennio fino a 14 miliardi per l'energia e circa 22 per la difesa.<br /><br /></p>
<p>"Si tratta di un varco nella governance economica europea che l'Italia ha aperto spendendo la propria credibilit&agrave;", ha affermato Giorgetti. Lo sforamento di bilancio finanzier&agrave; nuovi investimenti (le regole europee escludono aiuti a misure emergenziali come tagli delle accise o sussidi generalizzati) ma &egrave; "comunque spesa aggiuntiva e per questo guarderemo con attenzione a ogni euro speso", ha garantito: "le spese si collocheranno nel percorso di risanamento dei conti senza alterarlo".</p>
<p>Il ministro ha anticipato che gli interventi "spazieranno in vari ambiti: famiglia, imprese, settore pubblico, mobilit&agrave;, produzione, accumuli e trasmissione. Dovranno mirare a garantire la nostra sovranit&agrave; non soltanto energetica ma anche tecnologica e ridurre la dipendenza estera".</p>
<p>La strada &egrave; sempre quella del "sovranismo pragmatico" caro a Giorgetti e guarda anche all'atomo. "La sovranit&agrave; energetica passa anche dal nucleare", ha ribadito il ministro dell'Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, annunciando l'arrivo in aula al Senato della legge delega del governo il 16 settembre per l'approvazione definitiva.</p>
<p>"Il disegno di legge ha l'obiettivo di ridare all'Italia una normativa sul nucleare, per permettere la riapertura delle centrali, chiuse dopo il referendum del 1987", ha sottolineato. Con la benzina sopra i 2,1 euro al litro e il gasolio sopra i 2,2, l'energia avr&agrave; un ruolo centrale nella manovra, con misure allo studio come il bonus per la riqualificazione verde degli edifici fino al 65%. Gli altri temi caldi sono giovani e ceto medio, con l'ipotesi di rivedere il sistema dei bonus legati all'Isee e alzare il tetto per la flat tax a 100mila euro.</p>
<p>Proprio sui giovani &egrave; intervenuto il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, che in un'intervista a Radio24 ha detto che "il problema principale &egrave; il salario dei giovani" rilanciando la proposta di legge che prevede il 5% di Irpef sui nuovi contratti a tempo indeterminato per gli under 30 per cinque anni. Su questo tema ha aperto Giorgetti domenica, spiegando che gli aumenti stipendiali per i giovani potrebbero avere un trattamento fiscale agevolato al 5%.</p>
<p>Alla prossima manovra guardano intanto con attenzione gli industriali, che si preparano a presentare ad ottobre "10 punti economici", mettendo al centro gli "investimenti" e una visione di "lungo termine": "non ci vogliamo sostituire alla politica, non &egrave; il nostro mestiere, per&ograve; vogliamo dare una rotta su cosa serve per l'economia del Paese", spiega il presidente di Confindustria Emanuele Orsini, che poi innesca un botta e risposta con la Regione Sardegna sulle rinnovabili: se un presidente non decide ci vuole uno che decida al posto suo, accusa Orsini; parole "sgrammaticate", replica la presidente Alessandra Todde, ricordando il proprio compito di tutelare il territorio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108578/energia222.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[K Shipbuilding e LR esplorano il potenziale commerciale dell’etanolo per le nuove navi cisterna]]></title>
			<link>https://telenord.it/k-shipbuilding-lr-esplorano-potenziale-commerciale-108564</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/k-shipbuilding-lr-esplorano-potenziale-commerciale-108564</guid>
			<description><![CDATA[K Shipbuilding e Lloyd&rsquo;s Register (LR) hanno siglato un Memorandum d&rsquo;Intesa (MoU) per sviluppare congiuntamente una nave cisterna di tipo Medium Range (MR) da 50.000...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>K Shipbuilding e Lloyd&rsquo;s Register (LR) hanno siglato un Memorandum d&rsquo;Intesa (MoU) per sviluppare congiuntamente una nave cisterna di tipo Medium Range (MR) da 50.000 tonnellate di portata lorda (dwt) alimentata a etanolo.</p>
<p>Annunciato in occasione di Gastech 2026 a Bangkok, il progetto di sviluppo congiunto valuter&agrave; la fattibilit&agrave; tecnica, la sicurezza e la conformit&agrave; normativa di un nuovo progetto di nave cisterna alimentata a etanolo, con l&rsquo;obiettivo di ottenere l&rsquo;Approvazione di Principio (AiP) da parte di LR e di creare un concept di nave commercialmente competitivo per il mercato globale delle navi cisterna per prodotti petroliferi.</p>
<p>LR condurr&agrave; le verifiche tecniche relative alla configurazione della nave, alla stabilit&agrave;, ai requisiti strutturali e all&rsquo;integrazione dei serbatoi del carburante, mentre K Shipbuilding guider&agrave; il programma di progettazione e sviluppo dell&rsquo;imbarcazione.</p>
<p>Il progetto esaminer&agrave; inoltre le opportunit&agrave; per ottimizzare il design della nave e l&rsquo;efficienza operativa, garantendo al contempo la conformit&agrave; alle norme di classificazione vigenti e alle normative internazionali.</p>
<p>Theo Kourmpelis, Global Business Director per le navi cisterna presso Lloyd&rsquo;s Register, ha dichiarato: &ldquo;L&rsquo;etanolo &egrave; un carico gi&agrave; familiare nel settore delle navi cisterna per prodotti raffinati; ci&ograve; rende il segmento MR un ambito ideale per valutarne l&rsquo;impiego come carburante. Con la continua crescita della produzione e del trasporto marittimo di etanolo, gli armatori attivi in ​​questo mercato sono nella posizione ideale per coniugare il suo ruolo di carico con il suo utilizzo a bordo.</p>
<p>&ldquo;Questo progetto fornir&agrave; agli armatori una base pi&ugrave; solida per valutare l&rsquo;etanolo nelle strategie di gestione della flotta e contribuir&agrave; a gettare le basi per una sua pi&ugrave; ampia adozione nel settore delle navi cisterna&rdquo;.</p>
<p>Andy McKeran, Chief Growth Officer di Lloyd&rsquo;s Register, ha affermato: &ldquo;&Egrave; improbabile che la transizione energetica del trasporto marittimo si realizzi attraverso un&rsquo;unica soluzione di carburante. Gli armatori stanno valutando una gamma sempre pi&ugrave; ampia di opzioni e cercano la certezza che le tecnologie emergenti possano essere implementate in modo sicuro, efficiente e conforme alle normative in evoluzione.</p>
<p>&ldquo;Questo progetto contribuir&agrave; ad approfondire la conoscenza del settore riguardo al potenziale dell&rsquo;etanolo per le navi cisterna e offrir&agrave; agli armatori una visione pi&ugrave; chiara su come integrare soluzioni di carburanti alternativi in ​​progetti navali commercialmente validi&rdquo;.</p>
<p>Tae-Hyun Koh, Chief Technology Officer di K Shipbuilding, ha dichiarato: &ldquo;Osserviamo un crescente interesse per la flessibilit&agrave; dei carburanti, man mano che gli armatori prendono decisioni di investimento a lungo termine in un contesto normativo sempre pi&ugrave; complesso. Attraverso questa collaborazione con Lloyd&rsquo;s Register, puntiamo a sviluppare un progetto concreto e competitivo di nave cisterna MR alimentata a etanolo, capace di soddisfare sia le esigenze operative che quelle di mercato&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108564/ETANOLO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Lituania, BEI contribuisce a trasformare il porto di Klaipėda in un polo della difesa e dell’energia pulita]]></title>
			<link>https://telenord.it/lituania-bei-contribuisce-trasformare-porto-klaipda-polo-108556</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/lituania-bei-contribuisce-trasformare-porto-klaipda-polo-108556</guid>
			<description><![CDATA[La Banca europea per gli investimenti (BEI) sta concedendo un prestito di 100 milioni di euro per trasformare Klaipėda, il pi&ugrave; grande porto marittimo della Lituania, in...]]></description>
			<pubDate>Tue, 15 Sep 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Banca europea per gli investimenti (BEI) sta concedendo un prestito di 100 milioni di euro per trasformare Klaipėda, il pi&ugrave; grande porto marittimo della Lituania, in un nodo strategico per la difesa, l&rsquo;energia e il commercio nella regione baltica. L&rsquo;Autorit&agrave; portuale di Klaipėda utilizzer&agrave; il finanziamento della BEI per ammodernare ed espandere le infrastrutture, rafforzando il ruolo del porto nella mobilit&agrave; militare, potenziando gli impianti per l&rsquo;energia pulita e sostenendo lo sviluppo dell&rsquo;eolico offshore.</p>
<p>La posizione del porto, le cui origini risalgono al XIII secolo, riveste un ruolo importante per le operazioni della NATO (Organizzazione del Trattato dell&rsquo;Atlantico del Nord). Alcune aree del terminale civile per navi da crociera vengono adattate per soddisfare i requisiti della NATO, consentendo un supporto logistico pi&ugrave; efficiente per le navi militari alleate. Questo approccio a duplice uso rafforza la mobilit&agrave; militare preservando al contempo il valore dell&rsquo;infrastruttura per il trasporto civile e l&rsquo;economia locale. Il completamento dell&rsquo;intero progetto &egrave; previsto entro la fine del 2027.</p>
<p>Il finanziamento della BEI coprir&agrave; fino alla met&agrave; del costo totale del progetto, pari a circa 201 milioni di euro; la parte restante sar&agrave; coperta da fondi dell&rsquo;Unione europea, risorse nazionali e altre istituzioni. Il progetto comprende inoltre sistemi di alimentazione elettrica da terra per i traghetti, infrastrutture per la produzione e il rifornimento di idrogeno verde, navi portuali a basse emissioni, banchine potenziate per lo sviluppo dell&rsquo;eolico offshore, lavori di dragaggio e il rafforzamento delle dighe foranee.</p>
<p>&ldquo;Pochi progetti illustrano le priorit&agrave; dell&rsquo;Europa con la stessa chiarezza del porto di Klaipėda&rdquo;, ha dichiarato il vicepresidente della BEI Karl Nehammer. &ldquo;Si tratta di un investimento che contribuisce direttamente agli obiettivi di sostegno alla sicurezza e alla coesione dell&rsquo;Europa, allineandosi al contempo alla transizione verde&rdquo;.</p>
<p>Il porto fa parte della rete centrale transeuropea dei trasporti (TEN-T) dell&rsquo;UE. Le banchine e le infrastrutture marittime potenziate contribuiranno a posizionare Klaipėda come snodo logistico chiave per l&rsquo;installazione e la manutenzione di parchi eolici offshore, a sostegno della transizione verde e della sicurezza energetica dell&rsquo;Europa.</p>
<p>&ldquo;Il porto di Klaipėda &egrave; una componente fondamentale delle infrastrutture lituane e sostiene l&rsquo;economia, la sicurezza energetica e la sicurezza nazionale del Paese&rdquo;, ha affermato Algis Latakas, Direttore generale dell&rsquo;Autorit&agrave; portuale statale di Klaipėda. &ldquo;L&rsquo;accordo di finanziamento siglato oggi con la BEI rappresenta un importante passo avanti per lo sviluppo del porto. Ci consentir&agrave; di realizzare progetti chiave che stanno plasmando il futuro dello scalo di Klaipėda: dal nuovo terminal crociere a duplice uso e dagli impianti di alimentazione elettrica da terra fino ad altri investimenti volti a rafforzare la competitivit&agrave;, la sostenibilit&agrave; e la resilienza del porto&rdquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108556/KLAPIEDA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: Italia, crescita e IA, la politica alla prova della nuova economia]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-italia-crescita-ia-politica-prova-nuova-economia-108508</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-italia-crescita-ia-politica-prova-nuova-economia-108508</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Italia deve attraversare i mesi che precedono le elezioni senza commettere errori che possano allarmare i mercati. La situazione economica &egrave; migliore delle...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 12:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Italia deve attraversare i mesi che precedono le elezioni senza commettere errori che possano allarmare i mercati. La situazione economica &egrave; migliore delle attese, ma il Paese non &egrave; affatto fuori dai rischi che riguardano le principali economie avanzate.</p>
<p>Debiti pubblici elevati, inflazione e tassi d&rsquo;interesse in aumento pesano su Stati Uniti, Giappone, Francia e Regno Unito e, indirettamente, anche sull&rsquo;Italia. A complicare il quadro c&rsquo;&egrave; il boom dell&rsquo;intelligenza artificiale: le grandi societ&agrave; del settore stanno raccogliendo ingenti risorse attraverso emissioni obbligazionarie, contribuendo a far salire il costo del denaro.</p>
<p>In Europa - scrive Roberto Napoletano sul <em>Messaggero</em> - si aggiungono le difficolt&agrave; politiche ed economiche della Germania e soprattutto della Francia, alle prese con disavanzi elevati, governi instabili e costi di finanziamento crescenti. Una nuova crisi in uno dei grandi Paesi europei potrebbe avere conseguenze sull&rsquo;intera area.</p>
<p>Per questo l&rsquo;Italia non pu&ograve; limitarsi a difendere i risultati ottenuti. Serve&nbsp;<strong>crescita vera e aggiuntiva</strong>, evitando una politica concentrata su scontri, calcoli elettorali e riforme di piccolo respiro.</p>
<p>La sfida &egrave; soprattutto tecnologica: bisogna accelerare la realizzazione dei&nbsp;<strong>data center</strong>, investire nelle infrastrutture energetiche e sviluppare applicazioni produttive dell&rsquo;intelligenza artificiale. La tecnologia pu&ograve; diventare un motore decisivo di produttivit&agrave; e competitivit&agrave;, ma solo se accompagnata da investimenti, energia disponibile e una strategia industriale di lungo periodo.</p>
<p>La politica, dunque, &egrave; chiamata a confrontarsi con la nuova frontiera dell&rsquo;economia: trasformare l&rsquo;intelligenza artificiale e l&rsquo;energia in strumenti di crescita, senza mettere a rischio la stabilit&agrave; dei conti pubblici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108508/7db4e328-edfd-4ea7-acc6-51afc441aac0.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: Italia chiede a Bruxelles flessibilità per 36 miliardi su fonti energetiche e difesa]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-italia-chiede-bruxelles-flessibilita-36-miliardi-108507</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-italia-chiede-bruxelles-flessibilita-36-miliardi-108507</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Italia ha chiesto&nbsp;formalmente alla Commissione&nbsp;europea di attivare&nbsp;la clausola nazionale&nbsp;di salvaguardia del&nbsp;Patto di...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="3">L&rsquo;Italia ha chiesto&nbsp;formalmente alla Commissione&nbsp;europea di attivare&nbsp;la clausola nazionale&nbsp;di salvaguardia del&nbsp;Patto di stabilit&agrave;&nbsp;per&nbsp;ottenere maggiore flessibilit&agrave;&nbsp;di bilancio sugli&nbsp;investimenti in&nbsp;<strong>energia e difesa</strong>.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="4">La richiesta vale&nbsp;circa&nbsp;<strong>36 miliardi di&nbsp;euro tra il&nbsp;2026 e il&nbsp;2028</strong>: 14 miliardi per&nbsp;l&rsquo;energia e 22&nbsp;miliardi per la&nbsp;difesa.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="5">Bruxelles ha confermato&nbsp;di aver ricevuto&nbsp;la lettera e&nbsp;ha avviato l&rsquo;esame. La valutazione potrebbe&nbsp;concludersi in poche&nbsp;settimane, con l&rsquo;obiettivo&nbsp;di arrivare a&nbsp;un possibile via&nbsp;libera del&nbsp;Consiglio gi&agrave; all&rsquo;<strong>Ecofin del 9&nbsp;ottobre</strong>. L&rsquo;Italia &egrave;, insieme&nbsp;alla Grecia, tra&nbsp;i&nbsp;primi Paesi ad&nbsp;aver presentato la&nbsp;richiesta.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="6">Per l&rsquo;energia, la&nbsp;flessibilit&agrave; potrebbe riguardare investimenti in&nbsp;<strong>pompe di calore, rinnovabili, accumuli,&nbsp;batterie, reti elettriche, ferrovie, idrogeno e&nbsp;nucleare</strong>. Esclusi invece gli&nbsp;interventi emergenziali&nbsp;contro&nbsp;il caro-energia, come tagli generalizzati&nbsp;delle accise o&nbsp;sussidi.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="7">Per la difesa,&nbsp;il calcolo si&nbsp;baser&agrave; sull&rsquo;aumento della&nbsp;spesa classificata come&nbsp;&laquo;difesa&raquo; secondo&nbsp;i criteri statistici&nbsp;europei.</p>
<p data-assistant-stream-block="" data-assistant-stream-block-index="8">Intanto, sul fronte&nbsp;energetico, nei primi&nbsp;otto mesi del&nbsp;2026 la Commissione&nbsp;Pnrr-Pniec ha&nbsp;espresso&nbsp;<strong>308 pareri ambientali</strong>, oltre il 40% in pi&ugrave; rispetto&nbsp;allo stesso periodo&nbsp;del&nbsp;2025, su progetti&nbsp;rinnovabili per circa&nbsp;<strong>19,5 GW</strong>&nbsp;e oltre&nbsp;<strong>36 miliardi di&nbsp;euro di investimenti</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108507/chigi.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Stellantis contro il caro energia: chiesto l'intervento dell'UE]]></title>
			<link>https://telenord.it/stellantis-contro-caro-energia-chiesto-lintervento-dellue-108510</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/stellantis-contro-caro-energia-chiesto-lintervento-dellue-108510</guid>
			<description><![CDATA[Il caro energia torna a pesare sulla competitivit&agrave; dell&rsquo;industria automobilistica italiana. Stellantis ha chiesto all&rsquo;Unione europea di intervenire per...]]></description>
			<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 07:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il caro energia torna a pesare sulla competitivit&agrave; dell&rsquo;industria automobilistica italiana. Stellantis ha chiesto all&rsquo;Unione europea di intervenire per alleggerire il costo delle bollette sostenuto dagli stabilimenti produttivi e rendere pi&ugrave; conveniente la produzione di automobili nel nostro Paese.</p>
<p>A rilanciare la richiesta &egrave; stata&nbsp;<strong>Antonella Bruno, Managing Director di Stellantis Italia</strong>, intervenuta al&nbsp;<strong>Salone Auto Torino 2026</strong>. Il gruppo punta in particolare al riconoscimento dell&rsquo;industria automotive tra i settori energivori, una classificazione che potrebbe consentire alle aziende di accedere a sgravi fiscali e ad altri strumenti per contenere i costi dell&rsquo;energia.</p>
<p>La richiesta non riguarda soltanto Stellantis. Il gruppo sta portando avanti il confronto insieme ad&nbsp;<strong>Anfia, Iveco e Ferrari</strong>, con l'intento di sottoporre il problema direttamente alle istituzioni europee.</p>
<p>Per gli stabilimenti automobilistici il costo dell&rsquo;energia rappresenta una componente importante delle spese industriali. Una differenza significativa rispetto agli altri Paesi europei pu&ograve; quindi incidere sulla competitivit&agrave; delle fabbriche italiane e, di conseguenza, sulle decisioni relative alla produzione dei nuovi modelli.</p>
<p>&Egrave; questo il punto centrale della posizione espressa da Stellantis: produrre in Italia deve essere economicamente sostenibile anche rispetto agli altri grandi poli industriali europei.</p>
<p>L'eventuale riconoscimento dell'automotive come comparto energivoro consentirebbe di accedere a misure pensate per le industrie caratterizzate da consumi energetici elevati. L'obiettivo non sarebbe quindi quello di intervenire direttamente sul prezzo finale delle automobili, ma di ridurre una voce di costo che grava sugli stabilimenti e sull'intera filiera.</p>
<p>Il tema coinvolge infatti anche fornitori, aziende della componentistica e numerose imprese specializzate che dipendono dall&rsquo;attivit&agrave; degli impianti automobilistici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108510/Stellantis_logo_blue_background.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia nelle città italiane: il fotovoltaico accelera, boom delle ricariche elettriche e Led al 75% ]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-nelle-citta-italiane-fotovoltaico-accelera-boom-108405</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-nelle-citta-italiane-fotovoltaico-accelera-boom-108405</guid>
			<description><![CDATA[I capoluoghi italiani chiudono il 2024 con consumi energetici in lieve ripresa, ma anche con una forte accelerazione della transizione verde. Secondo il&nbsp;Rapporto Istat...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I capoluoghi italiani chiudono il 2024 con consumi energetici in lieve ripresa, ma anche con una forte accelerazione della transizione verde. Secondo il&nbsp;<strong>Rapporto Istat Ambiente Urbano 2024</strong>, il consumo complessivo di elettricit&agrave; e gas naturale &egrave; aumentato dello&nbsp;<strong>0,7%</strong>&nbsp;rispetto al 2023, restando comunque sotto i livelli degli anni della pandemia. La crescita &egrave; pi&ugrave; marcata nel Nord, mentre diminuiscono i consumi al Centro e soprattutto al Sud.</p>
<p>A trainare la transizione &egrave; il fotovoltaico: gli impianti sono aumentati del&nbsp;<strong>22,2%</strong>, la potenza installata del&nbsp;<strong>19,8%</strong>&nbsp;e la produzione del&nbsp;<strong>16,1%</strong>, arrivando a circa 269 kWh per abitante. Ancora pi&ugrave; forte la crescita dell'autoconsumo, che segna un&nbsp;<strong>+43,4%</strong>&nbsp;e rappresenta quasi un terzo della produzione solare.</p>
<p>Prosegue anche l'efficientamento degli edifici pubblici, con&nbsp;<strong>806 strutture comunali</strong>&nbsp;interessate da interventi nel corso dell'anno. In forte espansione la mobilit&agrave; elettrica: i punti di ricarica sono quasi&nbsp;<strong>16.000</strong>, in aumento del&nbsp;<strong>36,1%</strong>&nbsp;rispetto al 2023.</p>
<p>Infine, cambia l'illuminazione urbana: su oltre&nbsp;<strong>2,4 milioni di punti luce stradali</strong>, il&nbsp;<strong>75,5% &egrave; ormai a Led</strong>, con una crescita dell'8,5% in un anno. Un quadro che mostra come, nonostante la ripresa dei consumi, le citt&agrave; italiane stiano accelerando sul fronte dell'efficienza e delle energie rinnovabili.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108405/foto.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cina accelera sull’elettrificazione: rinnovabili e batterie cambiano il sistema energetico]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-accelera-sullelettrificazione-rinnovabili-batterie-108408</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cina-accelera-sullelettrificazione-rinnovabili-batterie-108408</guid>
			<description><![CDATA[La Cina sta entrando in una nuova fase della transizione energetica. Secondo il rapporto&nbsp;China Energy Transition Review 2026&nbsp;di Ember, nel 2025 le fonti pulite,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 11 Sep 2026 08:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Cina sta entrando in una nuova fase della transizione energetica. Secondo il rapporto&nbsp;<strong>China Energy Transition Review 2026</strong>&nbsp;di Ember, nel 2025 le fonti pulite, comprese rinnovabili e nucleare, hanno coperto interamente l&rsquo;aumento della domanda di elettricit&agrave;, mentre la produzione termoelettrica &egrave; diminuita dello&nbsp;<strong>0,7%</strong>, per la prima volta in un decennio.</p>
<p>Il cambiamento &egrave; particolarmente evidente nel settore elettrico. La domanda &egrave; cresciuta del&nbsp;<strong>5%</strong>, ma l&rsquo;espansione di eolico e fotovoltaico ha iniziato a frenare il ricorso al carbone. Entro il terzo trimestre del 2026, secondo le stime citate dal rapporto, la capacit&agrave; fotovoltaica dovrebbe superare quella delle centrali a carbone.</p>
<p>Anche le batterie stanno diventando una tecnologia di massa: nel 2025 la Cina ha rappresentato circa il&nbsp;<strong>60% della nuova capacit&agrave; di accumulo installata nel mondo</strong>, con una crescita dell'84% in un solo anno. Gli accumuli sono sempre pi&ugrave; importanti per compensare la variabilit&agrave; di sole e vento e ridurre la dipendenza dalle centrali a carbone per il bilanciamento della rete.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108408/cinatelenord.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Svizzera-Ue, imprese spingono per un accordo sull'energia elettrica]]></title>
			<link>https://telenord.it/svizzera-ue-imprese-spingono-accordo-sullenergia-elettrica-108346</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/svizzera-ue-imprese-spingono-accordo-sullenergia-elettrica-108346</guid>
			<description><![CDATA[Gli ambienti economici e il settore energetico svizzeri hanno lanciato un&rsquo;alleanza a sostegno di un&nbsp;accordo sull&rsquo;elettricit&agrave; tra Svizzera e Unione...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Gli ambienti economici e il settore energetico svizzeri hanno lanciato un&rsquo;alleanza a sostegno di un&nbsp;<strong>accordo sull&rsquo;elettricit&agrave; tra Svizzera e Unione europea</strong>, considerato strategico per la sicurezza dell&rsquo;approvvigionamento e la stabilit&agrave; della rete.</p>
<p>La Svizzera &egrave; strettamente integrata nella rete elettrica europea attraverso&nbsp;<strong>41 linee transfrontaliere</strong>&nbsp;e durante l&rsquo;inverno dipende dalle importazioni. L&rsquo;accordo dovrebbe definire regole vincolanti per la cooperazione con i Paesi vicini e garantire a Berna maggiore voce sulle regole del mercato europeo.</p>
<p>Secondo l&rsquo;alleanza, mantenere l&rsquo;attuale situazione, basata su accordi tecnici rinegoziati annualmente da Swissgrid, comporta crescenti rischi per la stabilit&agrave; della rete e maggiore incertezza.</p>
<p>L&rsquo;intesa avrebbe anche un impatto economico: una maggiore integrazione permetterebbe di contenere i costi legati alla gestione della rete e rendere pi&ugrave; prevedibili i prezzi dell&rsquo;elettricit&agrave;, evitando che eventuali oneri aggiuntivi ricadano su famiglie e imprese.</p>
<p>L&rsquo;accordo viene inoltre considerato importante per la&nbsp;<strong>transizione energetica</strong>, perch&eacute; faciliterebbe gli scambi transfrontalieri di energia e offrirebbe nuove opportunit&agrave; all&rsquo;idroelettrico svizzero.</p>
<p>L&rsquo;alleanza chiede infine che l&rsquo;intesa venga applicata senza un ulteriore &laquo;Swiss Finish&raquo;, cio&egrave; senza introdurre regole aggiuntive non previste dall&rsquo;accordo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108346/svizzera.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Rinnovabili, via al decreto sulla saturazione virtuale della rete]]></title>
			<link>https://telenord.it/rinnovabili-via-decreto-saturazione-virtuale-rete-108348</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/rinnovabili-via-decreto-saturazione-virtuale-rete-108348</guid>
			<description><![CDATA[Pichetto firma il provvedimento: Terna aggiorner&agrave; ogni tre mesi la capacit&agrave; disponibile per nuove connessioni. Priorit&agrave; ai progetti realmente...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Pichetto firma il provvedimento: Terna aggiorner&agrave; ogni tre mesi la capacit&agrave; disponibile per nuove connessioni. Priorit&agrave; ai progetti realmente cantierabili.</strong></p>
<p>&Egrave; operativo il decreto che disciplina la&nbsp;<strong>saturazione virtuale della rete elettrica nazionale</strong>, previsto dal Dl Bollette 21/2026. Il provvedimento &egrave; stato firmato dal ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, e pubblicato l&rsquo;8 settembre sul sito del Mase.</p>
<p>La misura punta a rendere pi&ugrave; efficiente l&rsquo;assegnazione della capacit&agrave; di rete destinata ai nuovi impianti da fonti rinnovabili, evitando che richieste di connessione relative a progetti non ancora concretamente realizzabili blocchino lo sviluppo di iniziative pronte a partire.</p>
<p>Secondo il decreto,&nbsp;<strong>Terna aggiorner&agrave; con cadenza trimestrale la capacit&agrave; addizionale disponibile</strong>&nbsp;per le nuove connessioni. L&rsquo;obiettivo &egrave; quindi liberare progressivamente spazio sulla rete e indirizzarlo verso gli impianti che presentano maggiori garanzie di effettiva realizzazione.</p>
<p>Il provvedimento rappresenta uno degli strumenti individuati dal governo per affrontare il crescente numero di richieste di connessione legate allo sviluppo delle rinnovabili e accelerare l&rsquo;utilizzo della capacit&agrave; elettrica disponibile.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108348/PICHETTO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dai tetti agricoli energia per le comunità: ConfagriCER accelera nel Mantovano]]></title>
			<link>https://telenord.it/dai-tetti-agricoli-energia-comunita-confagricer-accelera-108349</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/dai-tetti-agricoli-energia-comunita-confagricer-accelera-108349</guid>
			<description><![CDATA[Tetti di stalle e capannoni agricoli trasformati in punti di produzione di energia pulita da condividere con imprese e cittadini. &Egrave; l&rsquo;obiettivo di ConfagriCER, il...]]></description>
			<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Tetti di stalle e capannoni agricoli trasformati in punti di produzione di energia pulita da condividere con imprese e cittadini. &Egrave; l&rsquo;obiettivo di <strong>ConfagriCER</strong>, il progetto promosso da Confagricoltura Mantova e presentato alla Fiera Millenaria di Gonzaga durante il convegno dedicato alle opportunit&agrave; del solare agricolo e delle Comunit&agrave; energetiche rinnovabili.</p>
<p>Confagricoltura Mantova - scrive OglioPoNews - sta completando la configurazione della <strong>cabina primaria di Roncoferraro</strong>, dove &egrave; previsto anche un secondo allaccio, mentre il progetto &egrave; pronto a partire a Bagnolo e sono in corso verifiche per un&rsquo;ulteriore CER a Magnacavallo. L&rsquo;obiettivo &egrave; coinvolgere anche consumatori non agricoli.</p>
<p>La cooperativa&nbsp;<strong>ConfagriCER</strong>, costituita nel febbraio 2025, conta gi&agrave; quasi&nbsp;<strong>50 soci</strong>&nbsp;impegnati nella produzione e condivisione di energia rinnovabile di origine agricola.</p>
<p>Secondo Confagricoltura, i tre bandi del&nbsp;<strong>Parco Agrisolare</strong>&nbsp;hanno mobilitato oltre 2,3 miliardi di euro a livello nazionale, confermando l&rsquo;interesse del settore per il fotovoltaico.</p>
<p>&laquo;Le aziende agricole producono cibo e, allo stesso tempo, energia pulita&raquo;, ha sottolineato il presidente di ConfagriCER Nicola Gherardi, indicando nelle CER uno strumento di&nbsp;<strong>economia circolare</strong>&nbsp;capace di valorizzare ulteriormente il ruolo dell&rsquo;agricoltura nella transizione energetica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108349/Polonia_energia_solare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fratoni, da Roma a Berkeley: "Sul nucleare l’Italia non parte da zero" ]]></title>
			<link>https://telenord.it/fratoni-roma-berkeley-nucleare-litalia-parte-zero-108309</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fratoni-roma-berkeley-nucleare-litalia-parte-zero-108309</guid>
			<description><![CDATA[Dalla Sapienza di Roma alla guida del Department of Nuclear Engineering della University of California, Berkeley. &Egrave; il percorso di Massimiliano &ldquo;Max&rdquo; Fratoni,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla Sapienza di Roma alla guida del Department of Nuclear Engineering della University of California, Berkeley. &Egrave; il percorso di <strong>Massimiliano &ldquo;Max&rdquo; Fratoni</strong>, Xenel Distinguished Professor e Chair del dipartimento, tra gli scienziati incontrati durante la missione nella Silicon Valley dedicata alla Space Economy e promossa da Intesa Sanpaolo in collaborazione con INNOVIT.</p>
<p>Fratoni ha accompagnato la delegazione nei laboratori di Berkeley, dove si sviluppano ricerche sui reattori nucleari avanzati, sugli Small Modular Reactors (SMR) e sulle applicazioni dell&rsquo;energia nucleare nello spazio. &Egrave; inoltre Head of Reactor Design di NANO Nuclear Energy.</p>
<p>La sua esperienza rappresenta anche un esempio dell&rsquo;eccellenza scientifica italiana all&rsquo;estero. Laureato alla Sapienza, Fratoni &egrave; arrivato a Berkeley nel 2003 per svolgere parte della tesi, prima di conseguire il PhD e diventare professore di Ingegneria nucleare nel 2013, fino alla nomina alla guida del dipartimento.</p>
<p>In un&rsquo;intervista a Italpress, il professore ha affrontato soprattutto il possibile ritorno dell&rsquo;Italia all&rsquo;energia nucleare, sottolineando come il Paese&nbsp;<strong>non parta affatto da zero</strong>. L&rsquo;Italia conserva competenze nelle universit&agrave; e nelle piccole imprese specializzate, oltre a una rete di scienziati e tecnici che oggi lavorano nei principali centri internazionali e che potrebbero rappresentare una risorsa per un eventuale nuovo programma nucleare.</p>
<p>&laquo;Storicamente l&rsquo;Italia &egrave; sempre stata un Paese che ha prodotto talenti&raquo;, ha osservato Fratoni, ricordando che molti di questi professionisti lavorano oggi all&rsquo;estero ma potrebbero contribuire alla ricerca e all&rsquo;industria italiana.</p>
<p>Il professore guarda positivamente anche alla preparazione degli studenti italiani che arrivano a Berkeley, particolarmente solidi nella formazione di base in fisica e matematica. Per questo, secondo Fratoni, parlare soltanto di &ldquo;fuga dei cervelli&rdquo; &egrave; riduttivo: nella scienza e nella tecnologia serve piuttosto un sistema di&nbsp;<strong>osmosi</strong>, basato sullo scambio continuo di conoscenze, persone e competenze.</p>
<p>La presenza di ricercatori italiani nei grandi centri scientifici statunitensi pu&ograve; cos&igrave; trasformarsi in un'opportunit&agrave; per il Paese: una rete internazionale capace di mantenere aperto il collegamento con ci&ograve; che accade negli Stati Uniti e di riportare in futuro competenze e talenti verso la ricerca e l&rsquo;industria italiana.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108309/nucleare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ocse, inflazione al 4,1% a luglio: l’energia resta sopra il 10%]]></title>
			<link>https://telenord.it/ocse-inflazione-41-luglio-lenergia-resta-sopra-10-108310</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ocse-inflazione-41-luglio-lenergia-resta-sopra-10-108310</guid>
			<description><![CDATA[L'inflazione nei Paesi Ocse ha rallentato leggermente a luglio, scendendo al&nbsp;4,1%&nbsp;dal 4,2% di giugno. Il dato riflette aumenti in 13 Paesi, compensati dai cali...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'inflazione nei Paesi Ocse ha rallentato leggermente a luglio, scendendo al&nbsp;<strong>4,1%</strong>&nbsp;dal 4,2% di giugno. Il dato riflette aumenti in 13 Paesi, compensati dai cali registrati in 14, mentre in altri 11 i tassi sono rimasti sostanzialmente stabili.</p>
<p>A continuare a pesare &egrave; soprattutto l'energia. L'inflazione dei beni energetici si &egrave; mantenuta all'<strong>11,6%</strong>, oltre il 10% per il quarto mese consecutivo, mentre quella core, al netto di alimentari ed energia, &egrave; rimasta stabile al 3,6%. In calo invece l'inflazione alimentare, passata dal 3,4% al 3,2%.</p>
<p>Nei Paesi del G7 l'inflazione &egrave; rimasta stabile al 3%. Tra le principali economie, &egrave; diminuita in Italia, dal 3% al&nbsp;<strong>2,9%</strong>, e negli Stati Uniti, dal 3,5% al 3,4%. L'inflazione energetica del gruppo &egrave; invece salita all'12,2% dall'11,8% di giugno, soprattutto per l'aumento registrato in Germania e nel Regno Unito.</p>
<p>Nell'area euro l'inflazione misurata dall'IPCA &egrave; salita al&nbsp;<strong>3%</strong>&nbsp;a luglio, dal 2,8% di giugno. L'aumento &egrave; legato soprattutto alla componente energetica, mentre l'inflazione core &egrave; rimasta stabile al 2,5%. Secondo la stima preliminare di Eurostat, ad agosto l'inflazione dell'area euro sarebbe ulteriormente salita al&nbsp;<strong>3,2%</strong>, con quella energetica al 14,3%.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108310/inflazione.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ue-Groenlandia, 200 milioni per energia e materie prime strategiche]]></title>
			<link>https://telenord.it/ue-groenlandia-200-milioni-energia-materie-prime-strategiche-108312</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ue-groenlandia-200-milioni-energia-materie-prime-strategiche-108312</guid>
			<description><![CDATA[L'Unione europea rafforza la cooperazione con la Groenlandia e la Danimarca su energia, materie prime e infrastrutture. Luned&igrave; 7 settembre &egrave; stata siglata a Nuuk...]]></description>
			<pubDate>Wed, 09 Sep 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L'Unione europea rafforza la cooperazione con la Groenlandia e la Danimarca su energia, materie prime e infrastrutture. Luned&igrave; 7 settembre &egrave; stata siglata a Nuuk una dichiarazione congiunta, accompagnata da&nbsp;<strong>200 milioni di euro di investimenti per il 2026 e il 2027</strong>&nbsp;nell'ambito del Global Gateway Partnership Package. La Commissione europea ha inoltre proposto di aumentare da 225 a&nbsp;<strong>530 milioni di euro</strong>&nbsp;i finanziamenti destinati alla Groenlandia nel bilancio Ue 2028-2034.</p>
<p>L'iniziativa punta a rafforzare la presenza europea nell'Artico, una regione sempre pi&ugrave; strategica per le risorse naturali, le nuove rotte marittime e la sicurezza energetica. La mossa arriva anche sullo sfondo delle pressioni del presidente statunitense Donald Trump sulla Groenlandia, territorio autonomo della Danimarca. &laquo;Spetta alla popolazione della Groenlandia e alla Danimarca decidere il futuro della Groenlandia, a nessun altro&raquo;, ha ribadito la presidente della Commissione Ursula von der Leyen durante la visita a Nuuk.</p>
<p>Sul fronte energetico, l'Ue sosterr&agrave; la modernizzazione e la decarbonizzazione della rete elettrica negli insediamenti pi&ugrave; remoti, attraverso sistemi ibridi alimentati da fonti rinnovabili. Sono inoltre allo studio investimenti per ampliare la centrale idroelettrica di Buksefjord e soddisfare la crescente domanda di elettricit&agrave; nella capitale Nuuk, oltre a iniziative sull'idrogeno rinnovabile.</p>
<p>Altro pilastro dell'accordo sono le&nbsp;<strong>materie prime critiche</strong>. La partnership europea punta a sostenere progetti minerari sostenibili collegati alle filiere industriali dell'Ue. Tra quelli citati da von der Leyen ci sono l'estrazione di molibdeno a Malmbjerg, nella quale &egrave; impegnata la canadese Greenland Resources, e il progetto per la grafite ad Amitsoq, nel sud della Groenlandia, sviluppato dalla britannica GreenRoc Strategic Materials. Il primo potrebbe arrivare a coprire fino al 25% della domanda europea di molibdeno, mentre la grafite di Amitsoq &egrave; considerata particolarmente importante per la produzione degli anodi delle batterie al litio.</p>
<p>La collaborazione comprender&agrave; anche turismo sostenibile, pesca, infrastrutture portuali e aeroportuali, istruzione, connettivit&agrave; digitale e azione climatica. Particolare attenzione &egrave; rivolta infine alle&nbsp;<strong>terre rare</strong>, presenti in diversi giacimenti groenlandesi e fondamentali per tecnologie come motori elettrici e turbine eoliche. Risorse che attirano l'interesse anche di Stati Uniti e Cina e che potrebbero diventare uno dei nuovi fronti della competizione geopolitica nell'Artico.</p>
<p>La Commissione europea ha annunciato che presenter&agrave; entro la fine del 2026 una nuova strategia per l'Artico.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108312/_tn_P_10_0000BB80.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, allarme di Confindustria Ceramica: "Costi ormai fuori controllo"]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-allarme-confindustria-ceramica-costi-ormai-fuori-108283</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-allarme-confindustria-ceramica-costi-ormai-fuori-108283</guid>
			<description><![CDATA[I costi dell&rsquo;energia sono &laquo;fuori controllo&raquo; e rischiano di compromettere la competitivit&agrave; dell&rsquo;industria ceramica italiana sui mercati...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I costi dell&rsquo;energia sono &laquo;fuori controllo&raquo; e rischiano di compromettere la competitivit&agrave; dell&rsquo;industria ceramica italiana sui mercati internazionali. &Egrave; l&rsquo;allarme lanciato dal presidente di&nbsp;<strong>Confindustria Ceramica, Augusto Ciarrocchi</strong>, secondo cui con il prezzo del gas stabilmente sopra i&nbsp;<strong>70 euro/MWh</strong>&nbsp;produrre in Italia rischia di diventare insostenibile.</p>
<p>&laquo;Oggi il costo dell&rsquo;energia &egrave; circa il doppio di quello precedente alla chiusura dello Stretto di Hormuz&raquo;, sottolinea Ciarrocchi, evidenziando anche il divario con i concorrenti esteri che possono contare su prezzi del gas pi&ugrave; bassi grazie a maggiori produzioni nazionali o a condizioni di mercato pi&ugrave; favorevoli.</p>
<p>Per il presidente di Confindustria Ceramica &egrave; quindi &laquo;indispensabile&raquo; dare piena e immediata attuazione al&nbsp;<strong>servizio di liquidit&agrave; previsto dal Decreto Bollette</strong>.</p>
<p>Preoccupano anche le prospettive per il prossimo inverno. Secondo l&rsquo;associazione, il sistema energetico potrebbe affrontare rischi crescenti sia sul fronte della disponibilit&agrave; del gas sia su quello dei prezzi. Da qui la richiesta di un&nbsp;<strong>robusto servizio di interrompibilit&agrave; tecnica del gas</strong>, adeguato alla situazione straordinaria e capace di valorizzare il contributo dell&rsquo;industria alla sicurezza degli approvvigionamenti.</p>
<p>Confindustria Ceramica chiede infine misure &laquo;straordinarie e strutturali&raquo; per evitare il ripetersi della crisi energetica del 2022 e la costruzione di un&nbsp;<strong>sistema di approvvigionamento di lungo termine dedicato alle imprese ad alto consumo di gas</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108283/Nespolo_MuDA-2_phMatteoGaltidi.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ferrovoltaico, l'energia pulita prodotta tra i binari dei treni]]></title>
			<link>https://telenord.it/ferrovoltaico-lenergia-pulita-prodotta-tra-binari-treni-108282</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ferrovoltaico-lenergia-pulita-prodotta-tra-binari-treni-108282</guid>
			<description><![CDATA[Si chiama&nbsp;&ldquo;ferrovoltaico&rdquo;&nbsp;ed &egrave; un sistema che punta a produrre energia solare sfruttando lo spazio gi&agrave; disponibile tra i binari ferroviari,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si chiama&nbsp;<strong>&ldquo;ferrovoltaico&rdquo;</strong>&nbsp;ed &egrave; un sistema che punta a produrre energia solare sfruttando lo spazio gi&agrave; disponibile tra i binari ferroviari, senza nuovo consumo di suolo.</p>
<p>Il progetto, ideato dalla societ&agrave; svizzera&nbsp;<strong>Sun-Ways</strong>, &egrave; in sperimentazione da 16 mesi su un tratto di circa 100 metri in Svizzera, con risultati giudicati incoraggianti. Secondo i promotori,&nbsp;<strong>4 chilometri di ferrovia potrebbero generare circa 1 MW di elettricit&agrave;</strong>, sufficiente a coprire il fabbisogno annuo di circa 500 famiglie.</p>
<p>L&rsquo;idea interessa anche l&rsquo;Italia, dove la rete ferroviaria si estende per circa 20mila chilometri. Un&rsquo;installazione su appena il 10% della rete, secondo le stime del progetto, potrebbe arrivare a produrre&nbsp;<strong>500 MW</strong>.</p>
<p>Tra i vantaggi ci sono l&rsquo;utilizzo di un&rsquo;infrastruttura gi&agrave; esistente, il mancato consumo di nuovo territorio e un iter autorizzativo potenzialmente pi&ugrave; semplice. Il sistema, inoltre, prevede pannelli rimovibili: nel progetto pilota svizzero i circa 100 metri di impianto possono essere montati e smontati in mezz&rsquo;ora.</p>
<p>In Italia il progetto &egrave; seguito da&nbsp;<strong>Sun2Rail</strong>, che punta a realizzare un impianto pilota. Sono in corso interlocuzioni</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108282/binariotelenorddd.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, tutele graduali: il 30 novembre l’asta per il periodo 2027/'30]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-tutele-graduali-30-novembre-lasta-periodo-202730-108280</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-tutele-graduali-30-novembre-lasta-periodo-202730-108280</guid>
			<description><![CDATA[Si terr&agrave; il&nbsp;30 novembre&nbsp;l&rsquo;asta per l&rsquo;assegnazione del&nbsp;Servizio a tutele graduali (Stg) dell&rsquo;energia elettrica&nbsp;per il triennio...]]></description>
			<pubDate>Tue, 08 Sep 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si terr&agrave; il&nbsp;<strong>30 novembre</strong>&nbsp;l&rsquo;asta per l&rsquo;assegnazione del&nbsp;<strong>Servizio a tutele graduali (Stg) dell&rsquo;energia elettrica</strong>&nbsp;per il triennio compreso tra il&nbsp;<strong>1&deg; aprile 2027 e il 31 marzo 2030</strong>.</p>
<p>A rendere noto il calendario &egrave; l&rsquo;<strong>Acquirente Unico</strong>, che ha pubblicato anche il regolamento della procedura. Le imprese interessate potranno presentare le domande di partecipazione&nbsp;<strong>dall&rsquo;8 al 16 settembre</strong>.</p>
<p>Prima della gara vera e propria &egrave; prevista una&nbsp;<strong>sessione di prova</strong>, in programma dal&nbsp;<strong>23 al 27 novembre</strong>, mentre l&rsquo;asta si svolger&agrave; il 30 novembre.</p>
<p>La procedura riguarder&agrave; esclusivamente i clienti che, a partire da&nbsp;<strong>gennaio 2027</strong>, saranno destinati al Servizio a tutele graduali. L&rsquo;asta servir&agrave; quindi a individuare gli operatori che gestiranno il servizio nel successivo periodo regolatorio, fino al 31 marzo 2030.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108280/RETE_ELETTRICA_01_00_00_00_00_Immagine001.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, imprese italiane pagano il 23% in più rispetto alla media Ue]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-imprese-italiane-pagano-23-piu-rispetto-media-ue-108226</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-imprese-italiane-pagano-23-piu-rispetto-media-ue-108226</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;Il costo dell'energia continua a pesare sulla competitivit&agrave; delle imprese italiane. Secondo&nbsp;Unimpresa, nel primo semestre del 2025 un'azienda con consumi...]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;Il costo dell'energia continua a pesare sulla competitivit&agrave; delle imprese italiane. Secondo&nbsp;<strong>Unimpresa</strong>, nel primo semestre del 2025 un'azienda con consumi elettrici tra 500 e 2.000 MWh ha pagato mediamente&nbsp;<strong>23,36 centesimi per kWh</strong>, contro i 19,02 centesimi della media europea: un differenziale di oltre il&nbsp;<strong>23%</strong>.</p>
<p>"Non &egrave; un divario marginale", sottolinea Giuseppe Spadafora, vicepresidente di Unimpresa. Per un'azienda che consuma un milione di kWh all'anno, il maggiore costo rispetto alla media Ue supererebbe, in termini indicativi,&nbsp;<strong>43mila euro</strong>.</p>
<p>Per Spadafora, il problema riguarda anche la dipendenza energetica dall'estero, resa ancora pi&ugrave; evidente dalle crisi geopolitiche degli ultimi anni. "L'energia non &egrave; soltanto una voce di costo, ma una componente decisiva della competitivit&agrave;", osserva.</p>
<p>Unimpresa chiede quindi una strategia di lungo periodo:&nbsp;<strong>diversificazione degli approvvigionamenti, sviluppo delle rinnovabili, potenziamento di reti e sistemi di accumulo e investimenti nelle nuove tecnologie</strong>, considerando la politica energetica come parte integrante della politica industriale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108226/centralelettrica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dalla Sicilia al Belgio: "Archimede", l'auto a energia solare pronta alla sfida delle 24 ore]]></title>
			<link>https://telenord.it/sicilia-belgio-archimede-lauto-energia-solare-pronta-sfida-108225</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/sicilia-belgio-archimede-lauto-energia-solare-pronta-sfida-108225</guid>
			<description><![CDATA[Dalla Sicilia al circuito di Zolder, in Belgio, per una delle pi&ugrave; importanti competizioni internazionali dedicate alla mobilit&agrave; solare. &Egrave;&nbsp;"Archimede",...]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dalla Sicilia al circuito di Zolder, in Belgio, per una delle pi&ugrave; importanti competizioni internazionali dedicate alla mobilit&agrave; solare. &Egrave;&nbsp;<strong>"Archimede"</strong>, la vettura progettata e sviluppata dall'associazione&nbsp;<strong>Futuro Solare</strong>, che il 19 e 20 settembre sar&agrave; protagonista della&nbsp;<strong>iLumen European Solar Challenge</strong>.</p>
<p>La competizione prevede una gara di&nbsp;<strong>24 ore</strong>&nbsp;e vedr&agrave; al via 29 vetture e 25 team provenienti da 16 Paesi, tra universit&agrave; e realt&agrave; tecnologiche europee.</p>
<p>La Sicilia sar&agrave; rappresentata da Archimede, numero&nbsp;<strong>77</strong>, nella categoria Cruiser. Il progetto &egrave; nato dal lavoro congiunto di studenti, volontari, tecnici e professionisti.</p>
<p>Ma per Futuro Solare l'obiettivo va oltre la costruzione dell'auto. "La vettura &egrave; soltanto lo strumento - spiegano dall'associazione - il vero progetto sono i ragazzi". Studenti delle scuole superiori e universitari partecipano infatti direttamente alla progettazione e alla realizzazione, imparando a lavorare in squadra, affrontare gli errori e trovare soluzioni.</p>
<p>"Ci interessa costruire una macchina solare, ma ancora di pi&ugrave; costruire giovani capaci di pensare", sottolinea l'associazione.</p>
<p>Ora per Archimede arriva la prova pi&ugrave; importante:&nbsp;<strong>24 ore in pista a Zolder</strong>, portando in Belgio un progetto nato in Sicilia e fondato su innovazione, formazione e sostenibilit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108225/solaresolare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia oscura, il mistero si riapre: il modello dell’universo mostra nuove crepe]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-oscura-mistero-si-riapre-modello-delluniverso-108224</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-oscura-mistero-si-riapre-modello-delluniverso-108224</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;energia oscura, considerata per quasi trent&rsquo;anni uno dei pilastri della cosmologia moderna, torna sotto esame. Un nuovo studio condotto da un gruppo di ricercatori...]]></description>
			<pubDate>Mon, 07 Sep 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;energia oscura, considerata per quasi trent&rsquo;anni uno dei pilastri della cosmologia moderna, torna sotto esame. Un nuovo studio condotto da un gruppo di ricercatori di Oxford evidenzia infatti alcune anomalie nei dati astronomici che potrebbero mettere in discussione il modello standard dell&rsquo;universo.</p>
<p>Al centro della ricerca - scrive Luigi Bignami sul <em>Domani</em> - ci sono le osservazioni delle <strong>supernove</strong>, utilizzate per ricostruire la storia dell&rsquo;espansione cosmica. I dati sembrerebbero suggerire che l&rsquo;energia oscura&nbsp;<strong>non sia necessariamente costante nel tempo</strong>, come previsto dalle teorie attuali.</p>
<p>Per ora gli scienziati invitano alla prudenza: le anomalie potrebbero essere legate a errori sistematici o a problemi ancora da individuare nei dati. Ma se venissero confermate da nuove osservazioni, sarebbe necessario rivedere alcune delle nostre idee fondamentali sull'evoluzione dell'universo.</p>
<p><strong>Una possibile rivoluzione scientifica, dunque, ma per ora ancora tutta da dimostrare.</strong></p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108224/_tn_00003BCD.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: dai biocarburanti la soluzione per ridurre le emissioni senza rottamare 170 milioni di diesel]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-dai-biocarburanti-soluzione-ridurre-emissioni-senza-108191</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-dai-biocarburanti-soluzione-ridurre-emissioni-senza-108191</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;I biocarburanti potrebbero contribuire alla transizione energetica dei trasporti consentendo di ridurre le emissioni senza dover sostituire l'attuale parco di veicoli...]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;I biocarburanti potrebbero contribuire alla transizione energetica dei trasporti consentendo di ridurre le emissioni senza dover sostituire l'attuale parco di veicoli diesel. &Egrave; quanto emerge da uno studio di&nbsp;<strong>Teha ed Enilive</strong>, presentato a Cernobbio.</p>
<p>Secondo l'analisi, l'utilizzo dei biocarburanti potrebbe contribuire all'obiettivo della neutralit&agrave; climatica al 2050, mantenendo in circolazione circa&nbsp;<strong>170 milioni di veicoli diesel europei</strong>.</p>
<p>Lo studio, che cita dati dell'Agenzia internazionale dell'energia (Iea), stima per i biocarburanti un potenziale di crescita dell'84%, fino a&nbsp;<strong>293 milioni di tonnellate entro il 2050</strong>, rispetto ai livelli del 2025.</p>
<p>Un ulteriore vantaggio riguarda il comparto industriale: le bioraffinerie possono infatti consentire la riconversione di impianti esistenti. Tra gli esempi citati figurano gli stabilimenti Eni di&nbsp;<strong>Porto Marghera</strong>, convertito nel 2014, e&nbsp;<strong>Gela</strong>, nel 2019.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108191/GASOLIO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Settembre, bollette più care: gli accessori smart per ridurre gli sprechi di energia]]></title>
			<link>https://telenord.it/settembre-bollette-piu-care-accessori-smart-ridurre-sprechi-108192</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/settembre-bollette-piu-care-accessori-smart-ridurre-sprechi-108192</guid>
			<description><![CDATA[Con il ritorno alla routine aumentano le ore di utilizzo di PC, monitor, TV, console ed elettrodomestici. A pesare sulla bolletta sono anche i consumi in standby e l'uso...]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con il ritorno alla routine aumentano le ore di utilizzo di PC, monitor, TV, console ed elettrodomestici. A pesare sulla bolletta sono anche i consumi in standby e l'uso inefficiente dei dispositivi. Alcuni accessori smart - scrive il sito specializzato <em>Tom's Hardware</em> - permettono per&ograve; di monitorare l'energia consumata e automatizzare lo spegnimento degli apparecchi.</p>
<p>Tra le soluzioni pi&ugrave; interessanti c'&egrave; la&nbsp;<strong>TP-Link Tapo P110M</strong>, una presa smart compatibile con Matter che consente di controllare i consumi e programmare lo spegnimento dei dispositivi. Si integra con i principali ecosistemi per la smart home.</p>
<p>Per chi cerca maggiore precisione, la&nbsp;<strong>Shelly Plug S Gen3</strong>&nbsp;offre il monitoraggio dei consumi, connessione Wi-Fi e Bluetooth e un LED che indica visivamente il livello di assorbimento. &Egrave; pensata soprattutto per utenti esperti e sistemi domotici avanzati.</p>
<p>Con l'arrivo dei primi freddi diventa importante anche gestire il riscaldamento. Il&nbsp;<strong>tado&deg; X</strong>&nbsp;permette di programmare la temperatura in base agli orari e alla presenza in casa, contribuendo a evitare di riscaldare stanze inutilizzate.</p>
<p>Per controllare le condizioni degli ambienti c'&egrave; invece&nbsp;<strong>SwitchBot Meter Plus</strong>, un sensore per temperatura e umidit&agrave; con display da 3 pollici e storico dei dati. Pu&ograve; aiutare a capire quando &egrave; davvero necessario accendere riscaldamento, deumidificatore o altri dispositivi.</p>
<p>Chi ha una postazione con molti apparecchi pu&ograve; optare per la&nbsp;<strong>Tapo P300</strong>, una ciabatta smart con tre prese controllabili singolarmente e porte USB, utile per spegnere completamente PC, monitor e periferiche quando non servono.</p>
<p>Per gli impianti con radiatori, le&nbsp;<strong>valvole termostatiche smart Meross</strong>&nbsp;consentono infine di regolare il riscaldamento stanza per stanza, programmando gli orari e interrompendo il funzionamento in caso di finestra aperta.</p>
<p>Nell'ecosistema Apple,&nbsp;<strong>Eve Energy</strong>&nbsp;aggiunge il supporto a Matter e Thread e permette di analizzare i consumi e stimare i costi in base alla propria tariffa elettrica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108192/ricarica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Troppa energia rinnovabile, una rete sotto pressione: così l’IA può ridurre gli sprechi]]></title>
			<link>https://telenord.it/troppa-energia-rinnovabile-rete-sotto-pressione-cosi-lia-108189</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/troppa-energia-rinnovabile-rete-sotto-pressione-cosi-lia-108189</guid>
			<description><![CDATA[La rapida crescita di fotovoltaico ed eolico sta cambiando profondamente il funzionamento dei sistemi elettrici. Ma quando la produzione da fonti rinnovabili supera la...]]></description>
			<pubDate>Sun, 06 Sep 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La rapida crescita di fotovoltaico ed eolico sta cambiando profondamente il funzionamento dei sistemi elettrici. Ma quando la produzione da fonti rinnovabili supera la capacit&agrave; della rete di assorbirla e trasportarla, una parte dell&rsquo;energia deve essere limitata o addirittura non prodotta. &Egrave; il fenomeno del&nbsp;<strong>curtailment</strong>, una delle inefficienze pi&ugrave; rilevanti della transizione energetica. Lo scrive Susanna Dorigoni su agendadigitale.eu.</p>
<p>Congestioni della rete, picchi di produzione, domanda insufficiente e vincoli infrastrutturali possono costringere gli operatori a ridurre la generazione rinnovabile proprio nei momenti in cui sole e vento sono pi&ugrave; disponibili. Il risultato &egrave; un paradosso: mentre aumenta la capacit&agrave; di produrre energia pulita, una parte di quella stessa energia rischia di andare sprecata.</p>
<p>Il problema non riguarda soltanto il funzionamento della rete. Il curtailment ha conseguenze economiche per il sistema elettrico, pu&ograve; ridurre la redditivit&agrave; degli investimenti in nuovi impianti e trasferire costi sulla collettivit&agrave;. Con la crescita delle rinnovabili non programmabili, gestire questi squilibri diventer&agrave; quindi sempre pi&ugrave; importante.</p>
<p>&Egrave; in questo scenario che l&rsquo;<strong>Intelligenza Artificiale</strong>&nbsp;pu&ograve; assumere un ruolo strategico. L&rsquo;analisi di grandi quantit&agrave; di dati pu&ograve; migliorare la previsione della produzione da fotovoltaico ed eolico e, allo stesso tempo, anticipare variazioni della domanda e possibili congestioni della rete.</p>
<p>Previsioni pi&ugrave; accurate consentono agli operatori di programmare con maggiore precisione il dispacciamento e di utilizzare in modo pi&ugrave; efficiente le risorse flessibili, come sistemi di accumulo, domanda flessibile e altre tecnologie in grado di reagire rapidamente alle variazioni del sistema.</p>
<p>L&rsquo;IA, quindi, non elimina i vincoli fisici della rete, ma pu&ograve; contribuire a gestirli in modo pi&ugrave; intelligente: prevedendo dove e quando potrebbero verificarsi congestioni, ottimizzando l&rsquo;impiego delle risorse disponibili e riducendo, quando possibile, la necessit&agrave; di limitare la produzione rinnovabile.</p>
<p>In una fase in cui la capacit&agrave; installata di fotovoltaico ed eolico continua a crescere, rendere la rete pi&ugrave; flessibile e prevedibile diventa una condizione essenziale per evitare che la transizione energetica produca nuove inefficienze. E l&rsquo;intelligenza artificiale pu&ograve; diventare uno degli strumenti con cui affrontare questa sfida.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108189/ARTIFICIALE_TELENORD.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, industria e migranti: Italia-Egitto, si rafforza l'intesa nel Mediterraneo]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-industria-migranti-italia-egitto-si-rafforza-108122</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-industria-migranti-italia-egitto-si-rafforza-108122</guid>
			<description><![CDATA[Si rafforza l&rsquo;asse tra Italia ed Egitto. La missione al Cairo di una delegazione italiana, guidata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e con la...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Si rafforza l&rsquo;asse tra Italia ed Egitto. La missione al Cairo di una delegazione italiana, guidata dal vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e con la partecipazione dei ministri Marina Elvira Calderone e Gilberto Pichetto Fratin, ha posto le basi per un ulteriore salto di qualit&agrave; nei rapporti tra i due Paesi.</p>
<p>Al centro dei colloqui ci sono stati&nbsp;<strong>immigrazione, energia e industria</strong>. Sul fronte migratorio, Roma e Il Cairo intendono aumentare il coordinamento contro i flussi irregolari e favorire maggiormente gli ingressi regolari e qualificati, anche attraverso la formazione professionale nei Paesi d&rsquo;origine e i progetti legati al Piano Mattei.</p>
<p>Sul piano economico, l&rsquo;obiettivo &egrave; ampliare la cooperazione oltre i tradizionali settori di petrolio e gas, puntando su&nbsp;<strong>energie rinnovabili, nucleare e nuove tecnologie</strong>. L&rsquo;Egitto viene inoltre considerato una possibile piattaforma produttiva e logistica per rafforzare la presenza del made in Italy nei mercati del Mediterraneo e del Nord Africa.</p>
<p>La missione ha visto anche lo svolgimento della Commissione congiunta italo-egiziana e di un business forum al quale hanno partecipato circa&nbsp;<strong>600 aziende, di cui 100 italiane</strong>, con un migliaio di incontri B2B. Un segnale della volont&agrave; di trasformare il rafforzamento dei rapporti politici in nuove opportunit&agrave; di investimento e collaborazione industriale.</p>
<p>Anche il presidente egiziano Abdel Fattah Al-Sisi ha sottolineato l&rsquo;importanza di sviluppare ulteriormente la cooperazione bilaterale in settori strategici come energia, trasporti marittimi, agricoltura, istruzione e turismo. Il Mediterraneo si conferma cos&igrave; uno degli snodi principali della partnership tra Roma e Il Cairo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108122/egittoegitto.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, dall’anticipo sui dividendi 130 milioni di maggior gettito: gli effetti sui conti pubblici]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-dallanticipo-sui-dividendi-130-milioni-maggior-108121</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-dallanticipo-sui-dividendi-130-milioni-maggior-108121</guid>
			<description><![CDATA[Il nuovo decreto-legge sulle accise mette in campo un pacchetto di interventi destinati a incidere sui conti pubblici nel prossimo triennio. Tra le misure previste assume...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il nuovo decreto-legge sulle accise mette in campo un pacchetto di interventi destinati a incidere sui conti pubblici nel prossimo triennio. Tra le misure previste assume particolare rilievo quella relativa all&rsquo;anticipo sui dividendi, dalla quale il Governo stima un&nbsp;<strong>maggior gettito pari a circa 130 milioni di euro</strong>.</p>
<p>&Egrave; quanto emerge dalla relazione tecnica che accompagna il provvedimento, ora atteso all&rsquo;esame del Parlamento. Il documento fotografa un quadro finanziario articolato, nel quale le diverse disposizioni producono effetti differenti sui singoli esercizi e richiedono quindi una valutazione complessiva dell&rsquo;impatto sul bilancio dello Stato.</p>
<p>Il decreto interviene su pi&ugrave; fronti. Da un lato sono previste misure sulla&nbsp;<strong>fiscalit&agrave; applicata al comparto energetico</strong>, dall&rsquo;altro vengono introdotte nuove restrizioni sulle&nbsp;<strong>sponsorizzazioni riconducibili al gioco legale</strong>. Il provvedimento comprende inoltre il rifinanziamento di strumenti destinati alla politica economica.</p>
<p>Nel complesso, le misure determinano una combinazione di&nbsp;<strong>maggiori entrate, minori gettiti e nuovi oneri</strong>, con effetti che si distribuiscono nell&rsquo;arco temporale 2026-2028. L&rsquo;anticipo sui dividendi rappresenta uno degli interventi destinati a generare un effetto positivo sul gettito, con una stima di 130 milioni di euro.</p>
<p>Particolare attenzione &egrave; riservata anche agli interventi che riguardano il settore energetico, considerato il peso che la relativa fiscalit&agrave; pu&ograve; avere sia sulle entrate pubbliche sia sugli operatori della filiera. Le disposizioni sulle accise si inseriscono in questo quadro pi&ugrave; ampio di revisione e aggiornamento del sistema fiscale.</p>
<p>La relazione tecnica evidenzia quindi la necessit&agrave; di considerare le singole misure non isolatamente, ma alla luce del loro impatto complessivo sui saldi di finanza pubblica. Alcuni effetti si concentreranno sull&rsquo;esercizio 2026, mentre altri si rifletteranno sugli anni successivi, rendendo il periodo 2026-2028 l&rsquo;orizzonte di riferimento per la valutazione finanziaria del provvedimento.</p>
<p>Il decreto &egrave; ora atteso al vaglio del Parlamento, dove potranno essere apportate modifiche al testo e, di conseguenza, anche agli effetti finanziari stimati nella relazione tecnica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108121/palazzochigi.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, gare gas, slitta il bando per Piacenza 1 Ovest: offerte entro il 30 novembre]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-gare-gas-slitta-bando-piacenza-1-ovest-offerte-108119</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-gare-gas-slitta-bando-piacenza-1-ovest-offerte-108119</guid>
			<description><![CDATA[Slitta il termine per la presentazione delle offerte relativo alla gara per l&rsquo;affidamento del servizio di distribuzione del gas nell&rsquo;Atem Piacenza 1 Ovest. Secondo...]]></description>
			<pubDate>Fri, 04 Sep 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Slitta il termine per la presentazione delle offerte relativo alla gara per l&rsquo;affidamento del servizio di distribuzione del gas nell&rsquo;<strong>Atem Piacenza 1 Ovest</strong>. Secondo quanto indicato in un avviso pubblicato sulla&nbsp;<strong>Gazzetta Ufficiale dell&rsquo;Unione europea</strong>, la scadenza originariamente fissata al&nbsp;<strong>9 novembre</strong>&nbsp;&egrave; stata prorogata al&nbsp;<strong>30 novembre 2026, alle ore 12</strong>.</p>
<p>La procedura, dal valore complessivo di&nbsp;<strong>141,579 milioni di euro</strong>, riguarda l&rsquo;affidamento del servizio di distribuzione del gas naturale nell&rsquo;ambito territoriale minimo di Piacenza 1 Ovest e si inserisce nel quadro delle gare d&rsquo;ambito previste per l&rsquo;affidamento del servizio di distribuzione del gas.</p>
<p>Lo slittamento amplia di circa tre settimane i tempi a disposizione degli operatori interessati per predisporre e presentare la documentazione necessaria alla partecipazione alla procedura. La nuova scadenza, fissata a fine novembre, rappresenta dunque il riferimento aggiornato per la presentazione delle offerte.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108119/x300_pexels-kemp97-17816971.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Caro energia, Trump corre ai ripari: convocati alla Casa Bianca i big del petrolio]]></title>
			<link>https://telenord.it/caro-energia-trump-corre-ai-ripari-convocati-casa-bianca-108027</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/caro-energia-trump-corre-ai-ripari-convocati-casa-bianca-108027</guid>
			<description><![CDATA[Il caro energia rischia di diventare uno dei principali ostacoli per Donald Trump in vista delle elezioni di met&agrave; mandato. A due mesi dal voto, con i prezzi di benzina e...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 10:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il caro energia rischia di diventare uno dei principali ostacoli per Donald Trump in vista delle elezioni di met&agrave; mandato. A due mesi dal voto, con i prezzi di benzina e diesel in continua salita e un consenso presidenziale in difficolt&agrave;, Trump ha convocato alla Casa Bianca i principali esponenti dell&rsquo;industria petrolifera americana per discutere possibili interventi contro il carovita e individuare soluzioni in grado di alleggerire la pressione sulle famiglie.</p>
<p>L&rsquo;incontro arriva in un momento particolarmente delicato per l&rsquo;amministrazione, alle prese con il malcontento crescente per l&rsquo;aumento delle spese quotidiane. L&rsquo;obiettivo &egrave; cercare di dare una risposta concreta a quella che negli Stati Uniti viene definita&nbsp;<em>affordability</em>, ovvero la capacit&agrave; delle famiglie di sostenere i costi della vita senza dover rinunciare a consumi e servizi essenziali. Un tema che l&rsquo;amministrazione ha a lungo ridimensionato, ma che ora torna prepotentemente al centro dell&rsquo;agenda presidenziale, anche alla luce dell&rsquo;impatto che il prezzo dei carburanti pu&ograve; avere sull&rsquo;umore degli elettori.</p>
<p>Per Trump, infatti, il rischio &egrave; che il costo dell&rsquo;energia finisca per trasformarsi in un problema politico oltre che economico, penalizzando i repubblicani proprio alla vigilia delle midterm. La Casa Bianca punta quindi a mostrare di essere in grado di intervenire rapidamente, mentre sui mercati internazionali continuano a pesare le tensioni geopolitiche e le prospettive di un ulteriore rialzo delle quotazioni del greggio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108027/trump_dazi.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia: ogni anno sprecati in Italia 800 GWh di rinnovabili, basterebbero per 300mila famiglie]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-sprecati-ogni-anno-italia-800-gwh-rinnovabili-108025</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-sprecati-ogni-anno-italia-800-gwh-rinnovabili-108025</guid>
			<description><![CDATA[Nel 2025 l&rsquo;Italia ha prodotto pi&ugrave; energia rinnovabile di quanta, in alcuni momenti, la rete fosse in grado di trasportare e assorbire. Il risultato &egrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 07:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2025 l&rsquo;Italia ha prodotto pi&ugrave; energia rinnovabile di quanta, in alcuni momenti, la rete fosse in grado di trasportare e assorbire. Il risultato &egrave; sorprendente:&nbsp;<strong>802 GWh di energia pulita sono stati &ldquo;tagliati&rdquo;</strong>, cio&egrave; non utilizzati nonostante fossero disponibili.</p>
<p>A fotografare il fenomeno &egrave; l&rsquo;ultima relazione di&nbsp;<strong>ARERA</strong>, che mette in evidenza la crescita del cosiddetto&nbsp;<em>curtailment</em>: quando la produzione da fonti rinnovabili supera la capacit&agrave; della rete o la domanda disponibile, agli impianti viene ordinato di ridurre o interrompere temporaneamente la produzione.</p>
<p>Nel dettaglio, nel 2025 sono stati tagliati&nbsp;<strong>640 GWh di energia eolica</strong>&nbsp;e altri&nbsp;<strong>162 GWh di energia fotovoltaica</strong>.</p>
<p>Una quantit&agrave; complessiva che, rapportata al consumo medio di una famiglia italiana, equivale al fabbisogno annuale di circa&nbsp;<strong>300mila famiglie</strong>.</p>
<p>Ma il dato pi&ugrave; significativo non &egrave; soltanto la quantit&agrave; di energia persa. &Egrave; la rapidit&agrave; con cui il fenomeno sta crescendo.</p>
<p>L&rsquo;energia eolica non utilizzata &egrave; passata dai&nbsp;<strong>355 GWh del 2024 ai 640 GWh del 2025</strong>, quasi il doppio. Ancora pi&ugrave; evidente l'incremento del fotovoltaico: dai appena&nbsp;<strong>7,5 GWh del 2024 ai 162 GWh del 2025</strong>, oltre 21 volte tanto.</p>
<p>La situazione &egrave; una conseguenza, in parte, del successo stesso delle fonti rinnovabili.</p>
<p>Fotovoltaico ed eolico hanno infatti una caratteristica fondamentale:&nbsp;<strong>non producono necessariamente quando la domanda &egrave; pi&ugrave; alta</strong>. Il sole raggiunge il massimo nelle ore centrali della giornata, mentre i consumi possono essere relativamente bassi, soprattutto nei giorni festivi.</p>
<p>In determinate condizioni la produzione rinnovabile diventa quindi superiore a quella che la rete pu&ograve; trasportare o che il sistema elettrico riesce ad assorbire.</p>
<p>A quel punto gli impianti devono essere rallentati o fermati.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108025/pexels-enrique72-10785841.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Elon Musk: "L'anno prossimo mancherà energia per l'IA. Nel 2036 un miliardo di robot umanoidi"]]></title>
			<link>https://telenord.it/elon-musk-lanno-manchera-energia-lia-108026</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/elon-musk-lanno-manchera-energia-lia-108026</guid>
			<description><![CDATA[Intervenendo al G20 in North Carolina, il fondatore di Tesla e SpaceX ha sostenuto che gi&agrave; nel&nbsp;2027 potrebbe mancare almeno 15 GW di energia&nbsp;per alimentare i...]]></description>
			<pubDate>Thu, 03 Sep 2026 05:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Intervenendo al G20 in North Carolina, il fondatore di Tesla e SpaceX ha sostenuto che gi&agrave; nel&nbsp;<strong>2027 potrebbe mancare almeno 15 GW di energia</strong>&nbsp;per alimentare i chip destinati all&rsquo;IA. Secondo Musk, la produzione di semiconduttori cresce del 40-50% l&rsquo;anno, mentre l&rsquo;offerta energetica fuori dalla Cina aumenta molto pi&ugrave; lentamente.</p>
<p>&laquo;L&rsquo;unico modo per riuscirci &egrave; costruire le nostre centrali elettriche&raquo;, ha detto, indicando nelle infrastrutture energetiche uno dei principali limiti alla crescita dell&rsquo;IA.</p>
<p>Musk ha poi criticato la regolamentazione europea, ritenuta troppo rigida e capace di rallentare l&rsquo;innovazione. La sua proposta &egrave; considerare le nuove tecnologie&nbsp;<strong>legali per default</strong>, salvo prova contraria.</p>
<p>Ma la previsione pi&ugrave; clamorosa riguarda la robotica. Secondo Musk,&nbsp;<strong>entro dieci anni potrebbero esserci almeno un miliardo di robot umanoidi</strong>&nbsp;nel mondo, ciascuno con una produttivit&agrave; potenzialmente cinque volte superiore a quella di un essere umano.</p>
<p>Uno scenario che, nelle sue previsioni, lega sempre pi&ugrave; strettamente&nbsp;<strong>IA, disponibilit&agrave; di energia, capacit&agrave; di calcolo e robotica</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-108026/artificiale.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Padova, caro energia, Confartigianato: "Nel 2025 risparmiati 730mila euro dalle imprese"]]></title>
			<link>https://telenord.it/padova-caro-energia-confartigianato-2025-risparmiati-107989</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/padova-caro-energia-confartigianato-2025-risparmiati-107989</guid>
			<description><![CDATA[Il gruppo d&rsquo;acquisto di energia di Confartigianato Imprese Padova ha consentito alle aziende aderenti di risparmiare oltre&nbsp;730mila euro nel 2025, con un beneficio...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il gruppo d&rsquo;acquisto di energia di Confartigianato Imprese Padova ha consentito alle aziende aderenti di risparmiare oltre&nbsp;<strong>730mila euro nel 2025</strong>, con un beneficio medio di circa 800 euro per impresa. Il sistema - scrive <em>padovaoggi.it</em> - permette alle piccole attivit&agrave; di aggregare la domanda e ottenere condizioni pi&ugrave; vantaggiose per le forniture di energia elettrica e gas.</p>
<p>&laquo;In una fase di forte instabilit&agrave; dei prezzi, riuscire a contenere la bolletta significa lasciare risorse preziose nelle imprese&raquo;, sottolinea il presidente di Confartigianato Imprese Padova,&nbsp;<strong>Gianluca Dall&rsquo;Aglio</strong>, evidenziando come l&rsquo;aggregazione possa rafforzare il potere contrattuale delle piccole aziende.</p>
<p>Il quadro resta per&ograve; preoccupante. Secondo le rilevazioni del gruppo d&rsquo;acquisto, a luglio il costo dell&rsquo;energia elettrica &egrave; aumentato mediamente del&nbsp;<strong>12% rispetto a giugno</strong>, mentre tra aprile e luglio gli incrementi medi si sono collocati tra il 15% e il 20%. Una dinamica che continua a pesare sui bilanci delle imprese, soprattutto nei settori dove l&rsquo;energia incide maggiormente sui costi di produzione.</p>
<p>Per Dall&rsquo;Aglio non &egrave; sufficiente intervenire ogni volta che si verifica una nuova emergenza: &laquo;Non possiamo continuare a rincorrere le crisi energetiche. Il Paese ha bisogno di una strategia di lungo periodo che garantisca maggiore stabilit&agrave; dei prezzi e riduca l&rsquo;esposizione alle crisi internazionali&raquo;.</p>
<p>Confartigianato chiede inoltre di intervenire sui meccanismi di formazione del prezzo dell&rsquo;elettricit&agrave; e indica come priorit&agrave; lo sviluppo delle&nbsp;<strong>energie rinnovabili, dell&rsquo;efficienza energetica e dell&rsquo;autoproduzione</strong>, attraverso strumenti accessibili anche alle micro e piccole imprese.</p>
<p>&laquo;La vera sfida &egrave; fare in modo che le imprese siano sempre meno esposte alle oscillazioni del mercato&raquo;, conclude Dall&rsquo;Aglio. L&rsquo;obiettivo &egrave; passare dalla semplice ricerca della fornitura pi&ugrave; conveniente a una vera strategia energetica, capace di ridurre i costi, aumentare la competitivit&agrave; e rendere le aziende meno vulnerabili nel tempo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-107989/money-7725149_1280.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bergamo, la Diocesi accelera sulle rinnovabili: nasce la fondazione "Energia Casa Comune"]]></title>
			<link>https://telenord.it/bergamo-diocesi-accelera-sulle-rinnovabili-nasce-fondazione-107987</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bergamo-diocesi-accelera-sulle-rinnovabili-nasce-fondazione-107987</guid>
			<description><![CDATA[&nbsp;La transizione energetica entra sempre pi&ugrave; nel vivo anche a Bergamo e la Diocesi sceglie di giocare un ruolo attivo. Nasce&nbsp;&laquo;Energia Casa Comune&raquo;,...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;La transizione energetica entra sempre pi&ugrave; nel vivo anche a Bergamo e la Diocesi sceglie di giocare un ruolo attivo. Nasce&nbsp;<strong>&laquo;Energia Casa Comune&raquo;</strong>, una nuova fondazione pensata per promuovere lo sviluppo delle fonti rinnovabili e favorire un modello energetico capace di produrre non soltanto benefici ambientali, ma anche valore sociale per il territorio.</p>
<p>L&rsquo;iniziativa - scrive l'<em>Eco di Bergamo</em> - prende forma su impulso del <strong>vescovo Francesco Beschi</strong>&nbsp;e rappresenta il punto di arrivo di un percorso iniziato circa due anni fa. Un progetto che punta a trasformare il tema dell&rsquo;energia da semplice questione economica e ambientale a opportunit&agrave; concreta per le comunit&agrave; locali.</p>
<p>La nascita della fondazione &egrave; il risultato di un percorso costruito progressivamente, con l&rsquo;obiettivo di individuare strumenti e modalit&agrave; attraverso cui il territorio bergamasco possa affrontare le sfide legate alla transizione energetica.</p>
<p>A spiegare il significato dell'iniziativa &egrave;&nbsp;<strong>don Minuscoli</strong>, che sottolinea come &laquo;Energia Casa Comune&raquo; sia il frutto di due anni di lavoro. L'obiettivo non &egrave; limitarsi alla diffusione delle fonti rinnovabili, ma fare in modo che la trasformazione del sistema energetico possa generare ricadute positive per la collettivit&agrave;.</p>
<p>La parola chiave diventa quindi&nbsp;<strong>condivisione</strong>: l&rsquo;energia prodotta da fonti rinnovabili pu&ograve; diventare uno strumento per rafforzare i legami tra persone, realt&agrave; associative, enti e comunit&agrave;.</p>
<p>La nuova fondazione nasce in un momento in cui il tema dell&rsquo;energia &egrave; sempre pi&ugrave; centrale. Costi, sicurezza degli approvvigionamenti, cambiamento climatico e necessit&agrave; di ridurre le emissioni stanno spingendo istituzioni e territori verso un modello basato maggiormente sulle fonti rinnovabili.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-107987/230_Pannelli-solari-1.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, siccità e caldo frenano l’idroelettrico: nei bacini bresciani acqua ai minimi, crolla la produzione]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-siccita-caldo-frenano-lidroelettrico-nei-bacini-107985</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-siccita-caldo-frenano-lidroelettrico-nei-bacini-107985</guid>
			<description><![CDATA[La scarsit&agrave; d&rsquo;acqua si fa sentire anche sul fronte dell&rsquo;energia. L&rsquo;estate particolarmente calda e asciutta - scrive il Giornale di Brescia - sta infatti...]]></description>
			<pubDate>Tue, 01 Sep 2026 11:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La scarsit&agrave; d&rsquo;acqua si fa sentire anche sul fronte dell&rsquo;energia. L&rsquo;estate particolarmente calda e asciutta - scrive il <em>Giornale di Brescia</em> - sta infatti mettendo sotto pressione i bacini idrici e, di conseguenza, la produzione di energia idroelettrica.</p>
<p>La situazione appare particolarmente delicata nel Bresciano. Secondo i dati della Regione Lombardia,&nbsp;<strong>alla fine di luglio gli invasi della provincia risultavano riempiti mediamente soltanto per il 28,2% della loro capacit&agrave;</strong>. Un dato nettamente inferiore sia alla media registrata nel Nord Italia, pari al 33,9%, sia soprattutto al livello raggiunto nello stesso periodo del 2025, quando gli invasi settentrionali erano pieni in media</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/09/articolo-107985/pexels-daniel-lepadatu-528829000-28764770.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gas russo, la Cina diventa la nuova destinazione: Mosca rafforza la rotta verso l’Asia]]></title>
			<link>https://telenord.it/gas-russo-cina-diventa-nuova-destinazione-mosca-rafforza-107949</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gas-russo-cina-diventa-nuova-destinazione-mosca-rafforza-107949</guid>
			<description><![CDATA[La crisi di Hormuz sta ridisegnando le rotte del gas e rafforzando l&rsquo;asse energetico tra Russia e Cina. Tra marzo e luglio, mentre le forniture di GNL dal Qatar verso...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 11:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La crisi di Hormuz sta ridisegnando le rotte del gas e rafforzando l&rsquo;asse energetico tra Russia e Cina. Tra marzo e luglio, mentre le forniture di GNL dal Qatar verso Pechino sono crollate del 55,2%, quelle russe hanno registrato cinque mesi consecutivi di crescita su base annua.</p>
<p>A trainare l&rsquo;aumento &egrave; soprattutto&nbsp;<strong>Arctic LNG 2</strong>, il progetto siberiano di Novatek colpito dalle sanzioni occidentali. Dal primo carico arrivato in Cina nell&rsquo;agosto 2025, il terminale di Beihai ha ricevuto circa 2,8 milioni di tonnellate di GNL provenienti dall&rsquo;impianto russo, pari a oltre il 90% dei suoi approvvigionamenti.</p>
<p>Mosca ha inoltre ampliato rapidamente la propria flotta di metaniere e punta a vendere in Cina i carichi di Arctic LNG 2 con sconti anche del 30-40% rispetto ai prezzi di riferimento asiatici.</p>
<p>Ora l'attenzione si sposta su&nbsp;<strong>Yamal LNG</strong>. Con il progressivo ridimensionamento del mercato europeo per il gas russo, i compratori cinesi potrebbero diventare una destinazione sempre pi&ugrave; importante. Il principale ostacolo resta per&ograve; la logistica: per trasportare il GNL attraverso le rotte artiche servono metaniere specializzate, ancora disponibili in numero limitato.</p>
<p>La nuova rotta energetica dipender&agrave; quindi soprattutto dall&rsquo;evoluzione delle&nbsp;<strong>sanzioni occidentali</strong>&nbsp;e dal possibile ritorno alla normalit&agrave; dei flussi di gas dal Medio Oriente.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107949/images.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, in Italia 800 GWh di rinnovabili sprecati nel 2025]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-italia-800-gwh-rinnovabili-sprecati-2025-107948</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-italia-800-gwh-rinnovabili-sprecati-2025-107948</guid>
			<description><![CDATA[Nel 2025 la rete elettrica italiana non &egrave; riuscita ad assorbire&nbsp;802 GWh di energia rinnovabile, costringendo gli impianti a ridurre o fermare la produzione. Il dato...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nel 2025 la rete elettrica italiana non &egrave; riuscita ad assorbire&nbsp;<strong>802 GWh di energia rinnovabile</strong>, costringendo gli impianti a ridurre o fermare la produzione. Il dato emerge dall&rsquo;ultima relazione di&nbsp;<strong>ARERA</strong>: 640 GWh riguardano l&rsquo;eolico e 162 GWh il fotovoltaico.</p>
<p>L&rsquo;energia non utilizzata equivale al consumo annuo di circa&nbsp;<strong>300.000 famiglie</strong>. Il fenomeno del&nbsp;<em>curtailment</em>&nbsp;&egrave; in forte crescita: l&rsquo;energia eolica tagliata &egrave; quasi raddoppiata rispetto al 2024, mentre quella fotovoltaica &egrave; aumentata di oltre 20 volte.</p>
<p>A pesare sono soprattutto&nbsp;<strong>congestioni della rete, lavori programmati e l&rsquo;eccesso di produzione rispetto alla capacit&agrave; di assorbimento</strong>, in particolare nelle ore di maggiore produzione solare e nelle aree del Centro-Sud.</p>
<p>Il problema prosegue anche nel 2026: nei primi mesi dell&rsquo;anno sono gi&agrave; stati tagliati 224 GWh di eolico e 182 GWh di fotovoltaico. Tra le soluzioni indicate da ARERA ci sono i&nbsp;<strong>sistemi di accumulo su scala di rete</strong>, in grado di conservare l&rsquo;energia prodotta in eccesso per restituirla quando la domanda aumenta.</p>
<p>A questo si aggiunge il costo degli indennizzi ai produttori: nel solo 2025, per l&rsquo;energia eolica non prodotta, sono stati riconosciuti circa&nbsp;<strong>32 milioni di euro</strong>, sostenuti attraverso gli oneri di sistema in bolletta.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107948/RETE_ELETTRICA_01_00_00_00_00_Immagine001.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Borsa, il petrolio spinge l’energia: in Europa riflettori su Eni e big del settore]]></title>
			<link>https://telenord.it/borsa-petrolio-spinge-lenergia-europa-riflettori-eni-big-107946</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/borsa-petrolio-spinge-lenergia-europa-riflettori-eni-big-107946</guid>
			<description><![CDATA[Le tensioni in Medio Oriente e il conseguente rialzo dei prezzi del petrolio riportano i titoli energetici al centro dell&rsquo;attenzione degli investitori europei, in una...]]></description>
			<pubDate>Mon, 31 Aug 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le tensioni in Medio Oriente e il conseguente rialzo dei prezzi del petrolio riportano i titoli energetici al centro dell&rsquo;attenzione degli investitori europei, in una seduta che si preannuncia negativa per i principali listini del Vecchio Continente.</p>
<p>La giornata sui mercati asiatici si &egrave; aperta invece all&rsquo;insegna delle vendite, dopo quattro sedute consecutive di rialzi. L&rsquo;indice MSCI Asia Pacific &egrave; arrivato a perdere fino all&rsquo;1,2%, appesantito soprattutto dal comparto tecnologico e dalle aspettative sui tassi statunitensi alimentate dalle dichiarazioni restrittive del presidente della Fed, Kevin Warsh. Tokyo cede lo 0,24%, Hong Kong lo 0,49%, Taiwan lo 0,4%, mentre Shanghai si muove in controtendenza e sale dello 0,69%.</p>
<p>A pesare sui mercati &egrave; soprattutto l&rsquo;impennata delle quotazioni del greggio, legata all&rsquo;escalation delle tensioni in Medio Oriente. Un movimento che potrebbe favorire il comparto petrolifero e portare sotto i riflettori, in Europa, alcuni dei principali operatori del settore.</p>
<p>Tra i titoli da monitorare figurano&nbsp;<strong>Eni, TotalEnergies, BP, Equinor, Repsol e Aker</strong>, mentre i titoli energetici quotati a Londra restano fermi per la chiusura del mercato britannico in occasione della festivit&agrave;.</p>
<p>Sul fronte asiatico, intanto, continuano le vendite sui tecnologici: TSMC perde lo 0,6%, Samsung Electronics lo 0,4% e SK Hynix lo 0,6%. In forte calo anche BYD a Hong Kong, arrivata a cedere il 6,3%, penalizzata dai timori legati ai possibili rischi tariffari dell&rsquo;Unione europea. I future sui listini europei sono indicati in calo dello 0,16%.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107946/chart-1905225_1920.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fotosintesi: svelato il meccanismo con cui la natura cattura la luce, nuove prospettive per il fotovoltaico]]></title>
			<link>https://telenord.it/fotosintesi-svelato-meccanismo-cui-natura-cattura-luce-107930</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fotosintesi-svelato-meccanismo-cui-natura-cattura-luce-107930</guid>
			<description><![CDATA[La fotosintesi potrebbe basarsi su un meccanismo diverso da quello ipotizzato finora. &Egrave; quanto emerge da uno studio internazionale realizzato da Cnr Nano, Princeton...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 12:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La fotosintesi potrebbe basarsi su un meccanismo diverso da quello ipotizzato finora. &Egrave; quanto emerge da uno studio internazionale realizzato da Cnr Nano, Princeton University, Universit&agrave; dell&rsquo;Aquila e Max Planck Institute e pubblicato su&nbsp;<em>Nature Communications</em>.</p>
<p>La ricerca si concentra sulla&nbsp;<strong>&ldquo;separazione primaria di carica&rdquo;</strong>, il rapidissimo trasferimento di un elettrone all&rsquo;interno del Fotosistema II che rappresenta il primo passo nella conversione della luce in energia chimica.</p>
<p>Attraverso simulazioni di dinamica molecolare, calcoli di chimica quantistica e modellizzazione cinetica, il team, che comprende&nbsp;<strong>Matteo Capone e Laura Zanetti-Polzi del Cnr Nano di Modena</strong>, ha concluso che la diversa velocit&agrave; osservata negli esperimenti non dipenderebbe da percorsi di reazione alternativi, ma dalle continue variazioni dell&rsquo;ambiente molecolare.</p>
<p>Le fluttuazioni del Fotosistema II e la riorganizzazione delle molecole d&rsquo;acqua possono infatti rendere il trasferimento dell&rsquo;elettrone pi&ugrave; rapido o pi&ugrave; lento. Una scoperta che aiuta a comprendere meglio l&rsquo;efficienza della fotosintesi e che, in prospettiva, potrebbe ispirare nuovi&nbsp;<strong>sistemi biomimetici per la conversione dell&rsquo;energia solare</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107930/photovoltaic-system-2742302_1280.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Como, scuole green in provincia: quasi 6 milioni per energia pulita ed efficienza]]></title>
			<link>https://telenord.it/como-scuole-green-provincia-quasi-6-milioni-energia-pulita-107928</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/como-scuole-green-provincia-quasi-6-milioni-energia-pulita-107928</guid>
			<description><![CDATA[Via libera ai lavori per trasformare due istituti scolastici della provincia di Como in strutture pi&ugrave; efficienti e sostenibili. Sono stati approvati i progetti di...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Via libera ai lavori per trasformare due istituti scolastici della provincia di Como in strutture pi&ugrave; efficienti e sostenibili. Sono stati approvati i progetti di efficientamento energetico e produzione di energia da fonti rinnovabili per l&rsquo;istituto superiore&nbsp;<strong>Gian Domenico Romagnosi di Erba</strong>&nbsp;e per la succursale di Appiano Gentile del professionale&nbsp;<strong>Gaetano Pessina</strong>, con un investimento complessivo di quasi 6 milioni di euro. Lo scrive <em>Il Giorno</em>.</p>
<p>Al Romagnosi di Erba l&rsquo;intervento vale circa&nbsp;<strong>3,5 milioni di euro</strong>, finanziati per la quasi totalit&agrave; da fondi regionali, con un contributo di 74mila euro a carico della Provincia. I lavori, affidati alla Dremar Costruzioni Generali di Borgomanero, avranno una durata prevista di un anno e prevedono la realizzazione del cappotto esterno dell&rsquo;edificio, l&rsquo;installazione di due pompe di calore elettriche alimentate da un impianto fotovoltaico di potenza superiore a <strong>200 kWp</strong>, oltre alla realizzazione di una cabina di media tensione e all&rsquo;installazione dei sistemi per la regolazione degli impianti interni.</p>
<p>Anche la succursale di Appiano Gentile del Gaetano Pessina sar&agrave; interessata da un importante intervento di riqualificazione energetica. L&rsquo;investimento ammonta a&nbsp;<strong>2,5 milioni di euro</strong>, di cui 600mila euro finanziati con risorse provinciali. I lavori saranno realizzati dalla Paladino Costruzioni di Seregno e comprenderanno la sostituzione dei serramenti, la posa del cappotto esterno, l&rsquo;installazione di due pompe di calore elettriche alimentate da un impianto fotovoltaico di circa&nbsp;<strong>100 kWp</strong>&nbsp;e il completo rinnovo dell&rsquo;illuminazione interna con lampade ad alta efficienza.</p>
<p>Per entrambi gli istituti, il programma di interventi punta dunque a ridurre i consumi energetici e i costi di gestione, aumentando al tempo stesso la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili. I cantieri avranno una durata di circa un anno e rappresentano un investimento non solo sulla qualit&agrave; degli edifici scolastici, ma anche sulla loro capacit&agrave; di diventare strutture pi&ugrave; efficienti e sostenibili nel lungo periodo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107928/scuola_chiusa.png" type="image/png"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Autoprodurre energia per proteggere i margini: la strategia di Engie per il manifatturiero]]></title>
			<link>https://telenord.it/autoprodurre-energia-proteggere-margini-strategia-engie-107927</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/autoprodurre-energia-proteggere-margini-strategia-engie-107927</guid>
			<description><![CDATA[Per il manifatturiero, l&rsquo;energia non &egrave; pi&ugrave; soltanto una voce di costo: &egrave; una leva strategica per difendere i margini, aumentare la...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per il manifatturiero, l&rsquo;energia non &egrave; pi&ugrave; soltanto una voce di costo: &egrave; una leva strategica per difendere i margini, aumentare la competitivit&agrave; e rendere pi&ugrave; resilienti i processi produttivi. &Egrave; su questo terreno che si muove la strategia di Engie, attraverso un&rsquo;offerta che combina soluzioni energetiche su misura, autoproduzione da fonti rinnovabili, cogenerazione e gestione integrata delle utility. L&rsquo;obiettivo &egrave; intervenire sui consumi e sui costi energetici con un approccio capace di adattarsi alle specifiche esigenze dei diversi siti industriali.</p>
<p>Un modello che punta a coniugare efficienza economica e decarbonizzazione e che trova applicazione concreta in diversi progetti industriali. &Egrave; il caso di Heineken, con un PPA ibrido che integra produzione on site e fornitura off site, una soluzione pensata per combinare autoproduzione e approvvigionamento di energia. E di BTicino, dove il modello fotovoltaico &egrave; stato replicato su pi&ugrave; stabilimenti, trasformando l&rsquo;esperienza maturata in un progetto scalabile e applicabile a pi&ugrave; siti produttivi. Due esempi di come la gestione dell&rsquo;energia possa diventare parte integrante della strategia industriale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107927/7db4e328-edfd-4ea7-acc6-51afc441aac0.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Amazon accelera sull’eolico in Svezia: accordi per quasi 200 MW di energia rinnovabile]]></title>
			<link>https://telenord.it/amazon-accelera-sulleolico-svezia-accordi-quasi-200-mw-107861</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/amazon-accelera-sulleolico-svezia-accordi-quasi-200-mw-107861</guid>
			<description><![CDATA[Amazon rafforza il proprio impegno nel settore delle energie rinnovabili in Svezia con nuovi accordi di lungo periodo per l&rsquo;acquisto di energia elettrica prodotta da...]]></description>
			<pubDate>Sun, 30 Aug 2026 07:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Amazon rafforza il proprio impegno nel settore delle energie rinnovabili in Svezia con nuovi accordi di lungo periodo per l&rsquo;acquisto di energia elettrica prodotta da quattro parchi eolici, per una capacit&agrave; complessiva di quasi&nbsp;<strong>200 megawatt</strong>.</p>
<p>I progetti sono sviluppati da&nbsp;<strong>Eolus</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>OX2</strong>, societ&agrave; quest&rsquo;ultima controllata dal fondo di investimento EQT. Tre degli impianti interessati dall&rsquo;operazione, quelli di Boarp, Dallebo e Fagelas, sono gi&agrave; operativi, mentre il parco di Fagerasen &egrave; attualmente in fase di costruzione.</p>
<p>Una volta completati e pienamente operativi tutti gli impianti, Amazon disporr&agrave; in Svezia di una capacit&agrave; energetica superiore a&nbsp;<strong>1 gigawatt</strong>. Secondo la societ&agrave;, si tratta di una quantit&agrave; di energia equivalente ai consumi annuali di oltre&nbsp;<strong>350.000 famiglie</strong>.</p>
<p>L&rsquo;operazione si inserisce nella strategia del gruppo per sostenere la crescente domanda di elettricit&agrave; legata all'espansione delle proprie infrastrutture digitali. In particolare, l'aumento dei consumi &egrave; connesso alla crescita dei data center e allo sviluppo dei servizi cloud e delle applicazioni di intelligenza artificiale, settori che richiedono quantit&agrave; sempre maggiori di energia.</p>
<p>La Svezia rappresenta uno dei mercati strategici per la politica energetica di Amazon. Nel&nbsp;<strong>2025</strong>&nbsp;il gruppo &egrave; stato infatti il principale acquirente corporate di energia priva di combustibili fossili nel Paese.</p>
<p>L'impegno di Amazon si estende anche a livello internazionale. Complessivamente, il gruppo ha investito in oltre&nbsp;<strong>700 progetti di energia rinnovabile</strong>&nbsp;nel mondo, per una capacit&agrave; complessiva superiore a&nbsp;<strong>40 gigawatt</strong>.</p>
<p>I nuovi accordi svedesi confermano dunque la crescente attenzione delle grandi aziende tecnologiche verso l&rsquo;approvvigionamento di energia rinnovabile, anche alla luce dell'aumento dei consumi elettrici legato alla digitalizzazione, al cloud computing e all'intelligenza artificiale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107861/pexels-enrique72-10785841.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tunisia, i rifiuti diventano una risorsa per produrre energia: accordo tra Anged e Onu Habitat]]></title>
			<link>https://telenord.it/tunisia-rifiuti-diventano-risorsa-produrre-energia-accordo-107859</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tunisia-rifiuti-diventano-risorsa-produrre-energia-accordo-107859</guid>
			<description><![CDATA[La Tunisia punta sulla valorizzazione energetica dei rifiuti per rafforzare la transizione verso un modello di economia circolare. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo della...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Tunisia punta sulla valorizzazione energetica dei rifiuti per rafforzare la transizione verso un modello di economia circolare. &Egrave; questo l&rsquo;obiettivo della collaborazione avviata a Tunisi tra l&rsquo;Agenzia nazionale tunisina per la gestione dei rifiuti (Anged) e il Programma delle Nazioni Unite per gli insediamenti umani, UN-Habitat.</p>
<p>L&rsquo;intesa mira a rafforzare la cooperazione internazionale e a sviluppare nuove competenze tecniche per la realizzazione di progetti capaci di trasformare i rifiuti non recuperabili in una risorsa energetica. Tra le iniziative proposte figura un programma di formazione specializzato sulla valorizzazione energetica dei rifiuti, affiancato da un sistema per favorire lo scambio di esperienze e buone pratiche a livello regionale.</p>
<p>L&rsquo;obiettivo &egrave; aumentare le capacit&agrave; tecniche locali e rendere pi&ugrave; sostenibile la gestione dei rifiuti residui, riducendo progressivamente la quantit&agrave; destinata allo smaltimento e l&rsquo;impatto ambientale del settore. Il percorso si inserisce nella strategia tunisina verso l&rsquo;economia circolare, che considera il rifiuto non soltanto come qualcosa da eliminare, ma, quando possibile sotto il profilo tecnico ed economico, come una risorsa da recuperare.</p>
<p>Un primo esempio concreto della collaborazione tra Anged e UN-Habitat &egrave; rappresentato dal progetto pilota realizzato nella discarica controllata di Oued Laya, nel governatorato di Sousse. Nel febbraio 2025 &egrave; entrata in funzione un&rsquo;unit&agrave; per il recupero del biogas prodotto dalla decomposizione dei rifiuti domestici e la sua trasformazione in elettricit&agrave; destinata alla rete nazionale.</p>
<p>L&rsquo;impianto, realizzato con il sostegno del Giappone, &egrave; considerato da UN-Habitat un progetto dimostrativo, potenzialmente replicabile in altre aree della Tunisia. Un ulteriore passo &egrave; stato compiuto nell&rsquo;agosto 2025, con l&rsquo;adozione da parte delle autorit&agrave; tunisine di una tariffa ufficiale per l&rsquo;acquisto dell&rsquo;elettricit&agrave; prodotta da biogas, fissata a&nbsp;<strong>307 millesimi di dinaro per kilowattora</strong>. Una misura che, secondo UN-Habitat, contribuisce a creare condizioni economiche e normative pi&ugrave; favorevoli allo sviluppo di nuovi impianti.</p>
<p>La gestione dei rifiuti rappresenta una delle questioni centrali della politica ambientale tunisina. Secondo gli indicatori pubblicati dall&rsquo;Anged, circa il&nbsp;<strong>60% dei rifiuti</strong>&nbsp;viene attualmente conferito nelle discariche controllate. L&rsquo;Agenzia indica inoltre undici unit&agrave; di trattamento e valorizzazione tra quelle in fase di studio e quelle gi&agrave; programmate.</p>
<p>Restano tuttavia diverse criticit&agrave;. Tra queste figurano la carenza di competenze tecniche degli enti locali, le risorse finanziarie limitate, una partecipazione ancora debole del settore privato e le difficolt&agrave; nello sviluppo delle filiere dedicate al riciclo e alla valorizzazione dei materiali.</p>
<p>La nuova fase di collaborazione con UN-Habitat punta quindi a combinare gli investimenti nelle tecnologie con la formazione del personale e la condivisione delle competenze. L&rsquo;obiettivo &egrave; ridurre il ricorso alle discariche, contenere le emissioni e integrare sempre pi&ugrave; la gestione dei rifiuti nel processo di transizione energetica ed economia circolare della Tunisia.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107859/inceneritore.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Trento, un nuovo campo fotovoltaico alla Vela per produrre energia rinnovabile e recuperare un’area inutilizzata]]></title>
			<link>https://telenord.it/trento-nuovo-campo-fotovoltaico-vela-produrre-energia-107858</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/trento-nuovo-campo-fotovoltaico-vela-produrre-energia-107858</guid>
			<description><![CDATA[Un nuovo campo fotovoltaico a terra potrebbe sorgere in localit&agrave; Vela, a Trento, con l&rsquo;obiettivo di produrre energia da fonti rinnovabili e, allo stesso tempo,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 28 Aug 2026 11:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un nuovo campo fotovoltaico a terra potrebbe sorgere in localit&agrave; Vela, a Trento, con l&rsquo;obiettivo di produrre energia da fonti rinnovabili e, allo stesso tempo, recuperare un&rsquo;area oggi inutilizzata a causa della presenza di linee elettriche aeree e di altri vincoli infrastrutturali.</p>
<p>Il progetto, promosso dalla Provincia autonoma di Trento in accordo con il Comune di Trento attraverso l&rsquo;Unit&agrave; di missione strategica Patrimonio e Trasporti, &egrave; attualmente nella fase di Progetto di fattibilit&agrave; tecnico-economica (PFTE) e approda ora alla&nbsp;<strong>Valutazione di impatto ambientale (VIA)</strong>.</p>
<p>L&rsquo;intervento interessa un terreno di propriet&agrave; di Trentino Trasporti che, proprio per i vincoli legati alle infrastrutture presenti, non pu&ograve; essere facilmente destinato ad altri utilizzi. La realizzazione dell&rsquo;impianto fotovoltaico consentirebbe quindi di trasformare un&rsquo;area oggi poco sfruttabile in una risorsa per la produzione di energia pulita.</p>
<p>Secondo le stime del progetto, il campo fotovoltaico potrebbe generare circa&nbsp;<strong>1.777.142 kWh di energia elettrica all&rsquo;anno</strong>. La produzione da fonte rinnovabile permetterebbe di evitare l&rsquo;emissione in atmosfera di circa&nbsp;<strong>449,6 tonnellate di CO₂ ogni anno</strong>, un beneficio ambientale paragonabile, secondo i parametri utilizzati nel progetto, alla funzione ecosistemica di circa&nbsp;<strong>22.480 alberi</strong>.</p>
<p>Particolare attenzione sar&agrave; dedicata anche all&rsquo;inserimento dell&rsquo;impianto nel contesto paesaggistico. La fase di VIA rappresenta infatti un passaggio importante per valutare gli effetti dell&rsquo;intervento sull&rsquo;ambiente e sul territorio e consente inoltre la raccolta di osservazioni e contributi.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107858/photovoltaic-system-2742302_1280.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, spese obbligate: il 42% del reddito delle famiglie assorbito da bollette e casa]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-spese-obbligate-42-reddito-famiglie-assorbito-107783</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-spese-obbligate-42-reddito-famiglie-assorbito-107783</guid>
			<description><![CDATA[Le spese obbligate pesano sempre di pi&ugrave; sui bilanci delle famiglie italiane. Oggi circa il 42% del reddito viene destinato a consumi difficilmente comprimibili, come...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le spese obbligate pesano sempre di pi&ugrave; sui bilanci delle famiglie italiane. Oggi circa il 42% del reddito viene destinato a consumi difficilmente comprimibili, come abitazione, utenze, energia e altri beni e servizi essenziali. Una dinamica che, nel corso degli ultimi trent&rsquo;anni, ha progressivamente ridotto lo spazio disponibile per i consumi discrezionali.</p>
<p>Secondo l&rsquo;analisi di Confcommercio, tra le voci che hanno registrato l&rsquo;incremento pi&ugrave; marcato c&rsquo;&egrave; l&rsquo;energia: rispetto a trent&rsquo;anni fa, la spesa &egrave; aumentata del 211%. L&rsquo;aumento dei costi dell&rsquo;abitazione e delle altre necessit&agrave; quotidiane ha contribuito a rendere una quota crescente del reddito familiare vincolata a spese che non possono essere facilmente rinviate o eliminate.</p>
<p>Il confronto con i consumi discrezionali &egrave; particolarmente significativo. Nell&rsquo;arco di tre decenni, infatti, le spese legate alla casa, agli alimentari e all&rsquo;energia sono cresciute a un ritmo pi&ugrave; che doppio rispetto a quelle destinate a beni e servizi non essenziali. Il risultato &egrave; un cambiamento profondo nella composizione dei consumi delle famiglie.</p>
<p>L&rsquo;aumento delle spese obbligate non rappresenta soltanto un problema di costo della vita, ma incide direttamente sulla capacit&agrave; delle famiglie di destinare risorse ad altre attivit&agrave;: dalla ristorazione al tempo libero, dai viaggi alla cultura fino agli acquisti di beni non indispensabili.</p>
<p>Il fenomeno contribuisce quindi a spiegare anche la maggiore prudenza nelle decisioni di spesa. Quando una parte cos&igrave; consistente del reddito &egrave; assorbita da esigenze essenziali, diventa pi&ugrave; difficile aumentare i consumi discrezionali, anche in presenza di una crescita dei redditi.</p>
<p>Il dato sull&rsquo;energia, con un aumento del 211%, sintetizza in modo particolarmente evidente questa trasformazione: le famiglie devono destinare una quota crescente delle proprie risorse a mantenere invariati consumi e servizi essenziali, lasciando meno margine alle altre voci di spesa.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107783/money-7725149_1280.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, acqua e cibo: il circuito virtuoso che rafforza la resilienza]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-acqua-cibo-circuito-virtuoso-rafforza-resilienza-107784</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-acqua-cibo-circuito-virtuoso-rafforza-resilienza-107784</guid>
			<description><![CDATA[Acqua, energia e cibo sono risorse sempre pi&ugrave; interdipendenti. Siccit&agrave;, crisi energetiche e fragilit&agrave; delle filiere alimentari mostrano come affrontarle...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 08:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Acqua, energia e cibo sono risorse sempre pi&ugrave; interdipendenti. Siccit&agrave;, crisi energetiche e fragilit&agrave; delle filiere alimentari mostrano come affrontarle separatamente non sia pi&ugrave; sufficiente. &Egrave; il principio del&nbsp;<strong>Water-Energy-Food Nexus</strong>, un modello che punta a integrare infrastrutture, investimenti e politiche per rendere i sistemi pi&ugrave; efficienti e resilienti.</p>
<p>Le soluzioni possono essere diverse: riutilizzare le acque reflue in agricoltura, recuperare energia dai fanghi, alimentare gli impianti idrici con fonti rinnovabili o integrare in un unico sistema acqua, rifiuti ed energia. Ma la tecnologia, da sola, non basta. Servono regole, finanziamenti e responsabilit&agrave; condivise tra istituzioni, operatori, investitori e utenti.</p>
<p>Un esempio significativo arriva da&nbsp;<strong>Atotonilco de Tula, in Messico</strong>, dove un grande impianto tratta gran parte delle acque reflue della Valle del Messico. L&rsquo;acqua depurata viene utilizzata per irrigare un&rsquo;area agricola di circa 80-90 mila ettari, mentre la digestione dei fanghi produce biogas destinato al fabbisogno energetico dell&rsquo;impianto.</p>
<p>Il progetto &egrave; stato realizzato attraverso un partenariato pubblico-privato che ha coinvolto il fondo nazionale per le infrastrutture, investitori e banche commerciali. Un unico sistema infrastrutturale mette cos&igrave; in relazione servizi igienico-sanitari, agricoltura, energia e salute pubblica.</p>
<p>Un modello analogo, sviluppato nel tempo, &egrave; quello di&nbsp;<strong>Braunschweig, in Germania</strong>. Qui le acque reflue trattate vengono riutilizzate per l&rsquo;irrigazione agricola, restituendo acqua e nutrienti ai terreni. Colture alimentari ed energetiche, biomasse e fanghi contribuiscono inoltre alla produzione di biogas e quindi di energia elettrica e termica.</p>
<p>Questi casi dimostrano che il vero valore del Nexus non sta soltanto nell'integrazione tecnologica, ma nella capacit&agrave; di costruire sistemi in cui&nbsp;<strong>acqua, energia e produzione alimentare si sostengono reciprocamente</strong>. Perch&eacute; il circuito funzioni, per&ograve;, occorre allineare interessi economici, regole e investimenti, distribuendo in modo chiaro rischi e benefici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107784/rav.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Droni contro le nuvole: l’idea per aumentare fino al 30% la produzione del solare]]></title>
			<link>https://telenord.it/droni-contro-nuvole-lidea-aumentare-fino-30-produzione-107786</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/droni-contro-nuvole-lidea-aumentare-fino-30-produzione-107786</guid>
			<description><![CDATA[E se invece di aspettare che le nuvole passino si potesse intervenire direttamente su di esse? &Egrave; la scommessa di&nbsp;Meteoric Technologies, startup fondata da due...]]></description>
			<pubDate>Thu, 27 Aug 2026 07:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E se invece di aspettare che le nuvole passino si potesse intervenire direttamente su di esse? &Egrave; la scommessa di&nbsp;<strong>Meteoric Technologies</strong>, startup fondata da due ingegneri dell&rsquo;Universit&agrave; di Cambridge e sostenuta da Y Combinator, che punta a utilizzare sciami di droni autonomi per aumentare la produzione degli impianti fotovoltaici.</p>
<p>L&rsquo;idea prevede l&rsquo;impiego di decine o centinaia di piccoli droni elettrici, capaci di operare tra 1 e 5 chilometri di quota. L&rsquo;obiettivo non &egrave; utilizzare sostanze chimiche per disperdere le nuvole, ma modificare temporaneamente le loro microscopiche gocce d&rsquo;acqua, riducendo la quantit&agrave; di luce riflessa verso l&rsquo;alto e lasciando passare pi&ugrave; radiazione solare verso i pannelli.</p>
<p>Secondo le stime della startup, le nuvole basse e medie pi&ugrave; compatte possono ridurre del 73-82% la radiazione solare che raggiunge un impianto. Intervenendo su questa perdita, la tecnologia potrebbe aumentare del&nbsp;<strong>10-30% la produzione annuale</strong>&nbsp;degli impianti esistenti, senza dover installare nuovi pannelli.</p>
<p>La prospettiva &egrave; interessante soprattutto perch&eacute; consentirebbe di sfruttare meglio infrastrutture fotovoltaiche gi&agrave; operative, aumentando la quantit&agrave; di energia prodotta senza espandere necessariamente la superficie degli impianti.</p>
<p>Per ora, per&ograve;, si tratta soprattutto di una promessa. Meteoric Technologies sostiene che un primo prototipo sia riuscito a ridurre del 13% la densit&agrave; di una nube artificiale in una camera sperimentale. Mancano tuttavia dettagli pubblici sufficienti sulle dimensioni del test, sui metodi di misurazione, sulla ripetibilit&agrave; dei risultati e su eventuali verifiche indipendenti.</p>
<p>La tecnologia dovr&agrave; quindi affrontare ancora numerosi test sul campo prima di poter dimostrare la propria efficacia in condizioni atmosferiche reali. Se i risultati confermassero anche solo una parte delle stime, tuttavia, gli sciami di droni potrebbero diventare un nuovo strumento per rendere il fotovoltaico pi&ugrave; produttivo e meno dipendente dalla variabilit&agrave; del cielo.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107786/DRONEDRONE.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Consumi petroliferi in Italia, a luglio forte calo: -5,2%]]></title>
			<link>https://telenord.it/consumi-petroliferi-italia-luglio-forte-calo-52-107707</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/consumi-petroliferi-italia-luglio-forte-calo-52-107707</guid>
			<description><![CDATA[Prosegue a luglio la contrazione dei consumi petroliferi in Italia. Secondo i dati del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), la domanda complessiva...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prosegue a luglio la contrazione dei consumi petroliferi in Italia. Secondo i dati del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase), la domanda complessiva si &egrave; attestata a&nbsp;<strong>5,141 milioni di tonnellate</strong>, con un calo del&nbsp;<strong>5,2%</strong>, pari a circa 280 mila tonnellate in meno rispetto allo stesso mese dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p>Il dato conferma la tendenza gi&agrave; emersa a giugno, quando i consumi avevano registrato una diminuzione dell&rsquo;1,8%. A luglio la flessione &egrave; stata particolarmente evidente per il&nbsp;<strong>diesel, sceso dell&rsquo;8,4%</strong>, con l&rsquo;extrarete in calo del 13,1%. Negativa anche la performance dei lubrificanti.</p>
<p>Il quadro presenta per&ograve; alcune dinamiche in controtendenza. La&nbsp;<strong>benzina ha raggiunto il livello pi&ugrave; alto degli ultimi 16 anni</strong>, mentre il&nbsp;<strong>jet-fuel ha segnato un nuovo record storico</strong>, sostenuto dalla forte domanda legata al trasporto aereo. Prosegue inoltre la crescita dei consumi di&nbsp;<strong>bunker marino</strong>, utilizzato per il trasporto via mare.</p>
<p>I dati mostrano quindi un mercato petrolifero italiano in trasformazione: da una parte diminuisce la domanda legata soprattutto al diesel e ad alcuni impieghi industriali, dall&rsquo;altra crescono i consumi connessi alla&nbsp;<strong>mobilit&agrave; aerea e marittima</strong>.</p>
<p>Il calo complessivo di luglio rappresenta comunque un segnale significativo per il mercato energetico nazionale e potrebbe riflettere sia l&rsquo;evoluzione dei consumi nei diversi settori sia i cambiamenti in corso nel sistema dei trasporti.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107707/PETROLIOOOO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cyberattacco a un impianto energetico britannico: il governo rafforza la sicurezza]]></title>
			<link>https://telenord.it/cyberattacco-impianto-energetico-britannico-governo-107706</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cyberattacco-impianto-energetico-britannico-governo-107706</guid>
			<description><![CDATA[Il governo britannico ha convocato i vertici delle principali societ&agrave; energetiche dopo la notizia di un&nbsp;cyberattacco contro un piccolo impianto&nbsp;che, secondo...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il governo britannico ha convocato i vertici delle principali societ&agrave; energetiche dopo la notizia di un&nbsp;<strong>cyberattacco contro un piccolo impianto</strong>&nbsp;che, secondo alcuni media, sarebbe stato condotto da hacker legati all&rsquo;Iran e avrebbe causato l&rsquo;interruzione dell&rsquo;attivit&agrave; per alcuni giorni.</p>
<p>Il viceministro dell&rsquo;Energia Michael Shanks ha rassicurato sul fatto che&nbsp;<strong>la rete elettrica nazionale non &egrave; mai stata minacciata e nessun cittadino &egrave; rimasto senza corrente</strong>. L&rsquo;impianto coinvolto, ha spiegato, era di dimensioni molto ridotte rispetto a una normale centrale elettrica.</p>
<p>Il governo non ha fornito dettagli sull&rsquo;impianto n&eacute; confermato pubblicamente l&rsquo;identit&agrave; degli autori. Il&nbsp;<strong>National Cyber Security Centre</strong>&nbsp;&egrave; comunque intervenuto per analizzare l&rsquo;incidente e valutare eventuali minacce al settore.</p>
<p>L&rsquo;episodio, riportato da Financial Times e Daily Telegraph, sarebbe il&nbsp;<strong>primo caso noto nel Regno Unito di un attacco informatico legato all&rsquo;Iran capace di mettere fuori uso un impianto energetico</strong>.</p>
<p>L&rsquo;incidente riporta al centro il tema della&nbsp;<strong>cybersecurity delle infrastrutture energetiche</strong>, considerate sempre pi&ugrave; strategiche e vulnerabili in un contesto internazionale caratterizzato da tensioni e conflitti.</p>
<p>Per Londra, la priorit&agrave; &egrave; ora rafforzare le difese digitali e assicurarsi che un eventuale attacco futuro non possa trasformarsi in una minaccia per la continuit&agrave; della fornitura elettrica.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107706/computer.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Blackout e caldo estremo: l’energia non è infinita, Dubai non è un modello]]></title>
			<link>https://telenord.it/blackout-caldo-estremo-lenergia-infinita-dubai-modello-107696</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/blackout-caldo-estremo-lenergia-infinita-dubai-modello-107696</guid>
			<description><![CDATA[I blackout estivi mostrano quanto siamo dipendenti dall&rsquo;energia e quanto i&nbsp;picchi di consumo, soprattutto per il raffrescamento, possano mettere sotto pressione la...]]></description>
			<pubDate>Tue, 25 Aug 2026 06:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>I blackout estivi mostrano quanto siamo dipendenti dall&rsquo;energia e quanto i&nbsp;<strong>picchi di consumo</strong>, soprattutto per il raffrescamento, possano mettere sotto pressione la rete. In un villaggio turistico, durante Ferragosto, un&rsquo;interruzione di alcune ore ha bloccato non solo l&rsquo;elettricit&agrave;, ma anche le pompe dell&rsquo;acqua, creando disagi e preoccupazioni per gli ospiti.</p>
<p>Con il cambiamento climatico destinato ad aumentare le temperature e la domanda di energia per l&rsquo;aria condizionata, episodi simili potrebbero diventare pi&ugrave; frequenti. Per questo &egrave; utile prepararsi anche a livello individuale, con&nbsp;<strong>torce, scorte d&rsquo;acqua e sistemi di alimentazione d&rsquo;emergenza</strong>.</p>
<p>Ma il problema principale - scrive Elisabetta Ambrosi sul <em>Fatto Quotidiano</em> - &egrave; pi&ugrave; ampio: dobbiamo ripensare il nostro modello energetico. Consumare sempre di pi&ugrave; significa dover produrre e distribuire quantit&agrave; enormi di energia, con infrastrutture e superfici altrettanto grandi. Un grande resort, con piscine, ristoranti, climatizzazione e servizi, richiederebbe infatti decine di ettari e migliaia di pannelli solari per coprire i propri consumi.</p>
<p>L&rsquo;esempio di&nbsp;<strong>Dubai</strong>, dove l&rsquo;energia consente livelli elevatissimi di climatizzazione e consumo, non &egrave; quindi facilmente replicabile n&eacute; auspicabile: &egrave; un modello estremamente energivoro e incompatibile con gli obiettivi di riduzione delle emissioni.</p>
<p>I blackout dovrebbero dunque spingerci non solo a&nbsp;<strong>produrre pi&ugrave; energia</strong>, ma anche a interrogarci su quanta ne consumiamo e su quali servizi e stili di vita possiamo realmente sostenere.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107696/petroliopetrolio.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Mutui, clima e transizione energetica entrano nei calcoli delle banche]]></title>
			<link>https://telenord.it/mutui-clima-transizione-energetica-entrano-nei-calcoli-107693</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/mutui-clima-transizione-energetica-entrano-nei-calcoli-107693</guid>
			<description><![CDATA[Prima di concedere un mutuo o un prestito, le banche valutano sempre pi&ugrave; anche i&nbsp;rischi climatici, oltre alla solidit&agrave; finanziaria del cliente. Contano, per...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Prima di concedere un mutuo o un prestito, le banche valutano sempre pi&ugrave; anche i&nbsp;<strong>rischi climatici</strong>, oltre alla solidit&agrave; finanziaria del cliente. Contano, per esempio, l&rsquo;esposizione dell&rsquo;immobile a frane e alluvioni, ma anche i rischi legati alla transizione energetica.</p>
<p>I rischi climatici - scrive <em>Repubblica</em> - si dividono in <strong>fisici</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>di transizione</strong>. I primi derivano da eventi estremi come alluvioni, siccit&agrave; e frane: un immobile danneggiato pu&ograve; perdere valore e rendere pi&ugrave; difficile per il proprietario ripagare il debito. Per le imprese, invece, i danni agli impianti possono causare costi di ripristino e cali dei ricavi.</p>
<p>I rischi di transizione riguardano invece il passaggio a un&rsquo;economia a basse emissioni: nuove tecnologie, regole ambientali e&nbsp;<strong>carbon tax</strong>&nbsp;possono rendere obsolete alcune attivit&agrave; o aumentarne i costi.</p>
<p>Per stimare questi rischi, gli istituti utilizzano scenari climatici ed economici che considerano variabili come Pil, costo dell&rsquo;energia, tassazione sulle emissioni e frequenza degli eventi estremi. Le proiezioni possono arrivare fino al 2100, mentre le valutazioni degli impatti si concentrano soprattutto sul 2050.</p>
<p>Per l&rsquo;Italia, particolarmente esposta a alluvioni e frane, il tema assume un peso crescente. Il clima diventa cos&igrave; non solo una questione ambientale, ma una&nbsp;<strong>variabile finanziaria</strong>, capace di influenzare credito, valore degli immobili e reputazione delle banche.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107693/SOLDISOLDI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Data center per l’IA, cresce l'insofferenza delle comunità: energia, acqua e territorio nel mirino]]></title>
			<link>https://telenord.it/data-center-lia-cresce-linsofferenza-comunita-energia-acqua-107694</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/data-center-lia-cresce-linsofferenza-comunita-energia-acqua-107694</guid>
			<description><![CDATA[La corsa alla costruzione di&nbsp;data center per l&rsquo;intelligenza artificiale&nbsp;sta incontrando una crescente opposizione da parte delle comunit&agrave; locali,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La corsa alla costruzione di&nbsp;<strong>data center per l&rsquo;intelligenza artificiale</strong>&nbsp;sta incontrando una crescente opposizione da parte delle comunit&agrave; locali, soprattutto negli Stati Uniti. Il fenomeno &egrave; il classico&nbsp;<strong>NIMBY</strong>&nbsp;(&ldquo;Not In My Back Yard&rdquo;): s&igrave; agli investimenti tecnologici, ma non necessariamente sul proprio territorio.</p>
<p>Secondo un sondaggio Embold Research, citato da dday.it, su oltre 2.000 elettori, il <strong>75% degli americani sarebbe contrario a un data center vicino casa</strong>, contro il 42% di un anno fa. Le principali preoccupazioni riguardano gli enormi consumi di energia e acqua, i grandi cantieri e il limitato numero di posti di lavoro permanenti rispetto agli investimenti pubblici richiesti.</p>
<p>Anche la politica sta cambiando posizione. In Texas, il governatore Greg Abbott ha chiesto che siano le aziende a sostenere interamente i costi delle infrastrutture elettriche necessarie. In Pennsylvania sono state introdotte restrizioni a un progetto Amazon, mentre New York ha imposto una moratoria di un anno sui nuovi data center dei grandi operatori cloud. Secondo Heatmap,&nbsp;<strong>oltre 530 contee e municipi americani</strong>&nbsp;hanno gi&agrave; limitato o vietato nuovi impianti.</p>
<p>Il tema &egrave; diventato trasversale politicamente. Donald Trump continua a difendere l'espansione del settore, sostenendo che i data center portino investimenti e occupazione e che alcuni possano produrre autonomamente l'energia necessaria. Ma non tutti gli impianti dispongono di centrali proprie e molti continueranno a utilizzare la rete pubblica.</p>
<p>La protesta si sta diffondendo anche in&nbsp;<strong>Europa</strong>. In Irlanda preoccupano i consumi elettrici dei data center, mentre nei Paesi Bassi le contestazioni riguardano soprattutto l'area di Amsterdam.</p>
<p>Anche l'Italia non &egrave; immune. A&nbsp;<strong>Magenta</strong>, in Lombardia, residenti e amministratori contestano un progetto da 240 MW nell'area dell'ex stabilimento Novaceta, citando consumi della rete elettrica, falde acquifere, rumore e scarsa partecipazione della comunit&agrave;.</p>
<p>La sfida per l'IA, quindi, non &egrave; solo tecnologica: per costruire i data center necessari serviranno&nbsp;<strong>energia, acqua, territorio e consenso sociale</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107694/pexels-tara-winstead-8386440.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Green Deal sotto pressione: l’Europa rallenta la transizione per salvare industria e competitività]]></title>
			<link>https://telenord.it/green-deal-sotto-pressione-leuropa-rallenta-transizione-107705</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/green-deal-sotto-pressione-leuropa-rallenta-transizione-107705</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;Europa sta&nbsp;rallentando la propria politica climatica&nbsp;di fronte all&rsquo;aumento dei costi energetici e alle difficolt&agrave; dell&rsquo;industria. Dopo anni...]]></description>
			<pubDate>Mon, 24 Aug 2026 10:00:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;Europa sta&nbsp;<strong>rallentando la propria politica climatica</strong>&nbsp;di fronte all&rsquo;aumento dei costi energetici e alle difficolt&agrave; dell&rsquo;industria. Dopo anni in prima linea nella transizione ecologica, Bruxelles sta valutando maggiore flessibilit&agrave; sulle emissioni e sull&rsquo;auto, mentre Regno Unito e Canada stanno tornando a sostenere maggiormente petrolio e gas.</p>
<p>La svolta - scrive <em>Milano Finanza</em> - nasce soprattutto dal problema dei <strong>costi dell&rsquo;energia</strong>, aumentati fortemente dopo il taglio delle forniture russe seguito all&rsquo;invasione dell&rsquo;Ucraina. A questo si aggiungono i costi delle politiche climatiche europee, che pesano in particolare sulle industrie ad alta intensit&agrave; energetica come acciaio, cemento e chimica.</p>
<p>L&rsquo;Ue continua comunque a puntare sulla transizione:&nbsp;<strong>eolico e solare rappresentano oggi circa il 34% della produzione energetica europea</strong>, contro il 20% del 2021. Restano inoltre gli obiettivi di ridurre le emissioni di almeno il 55% entro il 2030 e raggiungere la neutralit&agrave; climatica nel 2050.</p>
<p>Il problema &egrave; per&ograve; trovare un equilibrio tra&nbsp;<strong>decarbonizzazione, sicurezza energetica e competitivit&agrave; industriale</strong>. La Germania, alle prese con una crescita debole e bollette elevate, ha gi&agrave; ridotto alcune imposte legate al sostegno alle rinnovabili e attenuato gli obblighi per il riscaldamento domestico da fonti rinnovabili.</p>
<p>Anche le grandi societ&agrave; energetiche europee stanno ridimensionando i propri programmi green. Shell, BP ed Equinor hanno ridotto gli investimenti o gli obiettivi sulle rinnovabili, concentrandosi maggiormente sulle attivit&agrave; pi&ugrave; redditizie legate a petrolio e gas.</p>
<p>Bruxelles cerca ora di concedere maggiore respiro alle imprese senza rinunciare agli obiettivi climatici. Tra le proposte c&rsquo;&egrave; anche la possibilit&agrave; di mantenere pi&ugrave; quote di emissione sul mercato, riducendone il costo e quindi la pressione sull&rsquo;industria.</p>
<p>Il rischio, secondo alcuni analisti, &egrave; per&ograve; che un eccesso di quote faccia scendere troppo il prezzo del carbonio,&nbsp;<strong>indebolendo l&rsquo;incentivo a investire nelle tecnologie a basse emissioni</strong>.</p>
<p>La transizione europea entra cos&igrave; in una fase pi&ugrave; pragmatica: il Green Deal non viene formalmente abbandonato, ma viene&nbsp;<strong>ricalibrato sotto la pressione di energia, industria e consenso politico</strong>. La sfida sar&agrave; evitare che la ricerca di competitivit&agrave; si trasformi in un vero arretramento sul fronte climatico.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107705/eoliche_telenord.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Auto a energia pulita: Cina alla conquista del mercato italiano]]></title>
			<link>https://telenord.it/auto-energia-pulita-cina-conquista-mercato-italiano-107648</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/auto-energia-pulita-cina-conquista-mercato-italiano-107648</guid>
			<description><![CDATA[Le case automobilistiche cinesi stanno guadagnando rapidamente spazio in Italia nel settore dei veicoli a nuova energia, grazie a prezzi competitivi, tecnologia e una gamma...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 09:50:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Le case automobilistiche cinesi stanno guadagnando rapidamente spazio in Italia nel settore dei <strong>veicoli a nuova energia</strong>, grazie a prezzi competitivi, tecnologia e una gamma sempre pi&ugrave; ampia di modelli, in particolare gli ibridi plug-in.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nei primi sette mesi del 2026 <strong>BYD ha immatricolato 33.973 vetture in Italia</strong>, con una crescita di quasi il 195% rispetto allo stesso periodo del 2025. La quota di mercato &egrave; salita dall&rsquo;1,18% al 3,2%. A luglio le immatricolazioni sono state 4.466, in aumento del 127%.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel complesso, da gennaio a luglio sono stati immatricolati <strong>86.003 veicoli elettrici a batteria</strong>, il 70,4% in pi&ugrave; su base annua. Tra i modelli cinesi spicca la <strong>Leapmotor T03</strong>, con 22.353 immatricolazioni, mentre a luglio la BYD Dolphin Surf &egrave; stata l&rsquo;elettrica pi&ugrave; venduta in Italia, con 572 unit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo gli operatori, il successo dei marchi cinesi &egrave; legato soprattutto a <strong>prezzo, qualit&agrave;, tecnologia e rapporto qualit&agrave;-prezzo</strong>. Particolare interesse stanno suscitando gli ibridi plug-in, anche perch&eacute; la rete di ricarica italiana e la disponibilit&agrave; di ricarica domestica restano ancora limitate.</p>
<p>Per BYD, l&rsquo;Italia rappresenta uno dei mercati strategici in Europa. L&rsquo;azienda punta a una presenza di lungo periodo, accompagnando la vendita di auto con una maggiore integrazione nell&rsquo;ecosistema automobilistico europeo, dalla tecnologia alla produzione e alle catene di approvvigionamento.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107648/autoelettrica.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Il Vaticano punta sull’energia verde: impianto agrivoltaico da 100 milioni di euro]]></title>
			<link>https://telenord.it/vaticano-punta-sullenergia-verde-impianto-agrivoltaico-100-107646</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/vaticano-punta-sullenergia-verde-impianto-agrivoltaico-100-107646</guid>
			<description><![CDATA[l Vaticano si prepara a realizzare un grande impianto agrivoltaico dal valore stimato di circa 100 milioni di euro. Il progetto sorger&agrave; a Santa Maria di Galeria,...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 09:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">l Vaticano si prepara a realizzare un grande impianto agrivoltaico dal valore stimato di circa <strong>100 milioni di euro</strong>. Il progetto sorger&agrave; a <strong>Santa Maria di Galeria</strong>, nell&rsquo;area extraterritoriale della Santa Sede a nord-ovest di Roma, e punta a garantire una parte significativa del fabbisogno energetico dello Stato della Citt&agrave; del Vaticano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo fonti vicine al progetto, l&rsquo;impianto avr&agrave; una potenza compresa tra <strong>80 e 90 megawatt</strong> e potrebbe essere completato nell&rsquo;arco di <strong>18-24 mesi</strong>. I pannelli solari occuperanno circa 200 ettari, quasi la met&agrave; della tenuta, ma saranno installati a un&rsquo;altezza tale da consentire la prosecuzione delle attivit&agrave; agricole e di allevamento sul terreno sottostante.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;obiettivo non &egrave; quindi soltanto produrre elettricit&agrave;, ma integrare produzione energetica e agricoltura attraverso un modello agrivoltaico. L&rsquo;energia servir&agrave; innanzitutto a soddisfare le esigenze della Citt&agrave; del Vaticano e della stazione di <strong>Radio Vaticana</strong>. L&rsquo;eventuale produzione in eccesso potr&agrave; invece essere immessa nella rete elettrica italiana.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto affonda le proprie radici nell&rsquo;iniziativa avviata da <strong>Papa Francesco</strong>, che nel 2024 aveva affidato alle autorit&agrave; vaticane il compito di realizzare un impianto capace di contribuire alla completa autonomia energetica dello Stato. Con <strong>Papa Leone XIV</strong> il percorso &egrave; proseguito: nel giugno 2026 &egrave; stata istituita la <strong>Fondazione Fratello Sole</strong>, incaricata di sostenere la realizzazione dell&rsquo;iniziativa.</p>
<p class="isSelectedEnd">A giugno, il Governatorato dello Stato della Citt&agrave; del Vaticano, l&rsquo;APSA, la Fondazione Fratello Sole e ACEA hanno inoltre firmato un protocollo d&rsquo;intesa per definire e attuare progressivamente il progetto.</p>
<p>Un ulteriore passo &egrave; arrivato ad agosto con l&rsquo;insediamento della <strong>Commissione paritetica Italia-Santa Sede</strong>, incaricata di seguire le attivit&agrave; legate alla realizzazione dell&rsquo;impianto. Al tavolo siedono rappresentanti del Vaticano e di diverse istituzioni italiane, tra cui ministeri, Regione Lazio, Roma Capitale, ARERA, Terna e ACEA.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107646/TELENORD_nuovopapa.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Data center, il Piemonte accelera: 13,1 gigawatt di potenza richiesta alla rete]]></title>
			<link>https://telenord.it/data-center-piemonte-accelera-131-gigawatt-potenza-107647</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/data-center-piemonte-accelera-131-gigawatt-potenza-107647</guid>
			<description><![CDATA[Il Piemonte &egrave; la seconda regione italiana per richieste di energia legate ai data center. Solo nell&rsquo;area torinese sono state presentate 43 domande di connessione...]]></description>
			<pubDate>Sat, 22 Aug 2026 09:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il Piemonte &egrave; la <strong>seconda regione italiana per richieste di energia legate ai data center</strong>. Solo nell&rsquo;area torinese sono state presentate <strong>43 domande di connessione alla rete elettrica</strong>, per una potenza complessiva superiore ai <strong>13 gigawatt</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dato conferma il forte interesse per il territorio da parte degli operatori del settore, spinto dalla crescente domanda di infrastrutture per <strong>cloud, intelligenza artificiale e servizi digitali</strong>.</p>
<p>La diffusione dei nuovi data center pone per&ograve; anche una sfida per la rete elettrica, chiamata a sostenere consumi sempre pi&ugrave; elevati e investimenti infrastrutturali significativi.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107647/artificiale.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cubi di ceramica 3D: così si possono raffreddare le città senza energia]]></title>
			<link>https://telenord.it/cubi-ceramica-3d-cosi-si-possono-raffreddare-citta-senza-107583</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cubi-ceramica-3d-cosi-si-possono-raffreddare-citta-senza-107583</guid>
			<description><![CDATA[Nei laboratori della TU Graz, in Austria, ricercatori e architetti stanno sviluppando un materiale poroso capace di abbassare la temperatura di quasi 7 &deg;C. Si tratta di cubi...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 10:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nei laboratori della TU Graz, in Austria, ricercatori e architetti stanno sviluppando un materiale poroso capace di abbassare la temperatura di quasi 7 &deg;C. Si tratta di cubi di ceramica progettati digitalmente e stampati in 3D, pensati per costruire pareti in grado di raffrescare gli ambienti sfruttando un principio antico: l&rsquo;evaporazione dell&rsquo;acqua.</p>
<p><strong>Il raffreddamento evaporativo -</strong> Il principio &egrave; semplice: quando l&rsquo;acqua evapora, sottrae calore all&rsquo;ambiente circostante. &Egrave; lo stesso meccanismo alla base del raffrescamento delle anfore in terracotta e di alcune antiche architetture dei climi caldi.</p>
<p>Il team dell&rsquo;Istituto di Architettura e Media della TU Graz, composto da Julian Jauk, Milena Stavric e Kristijan Ristoski, ha reinterpretato questo principio attraverso la progettazione digitale e la stampa 3D.</p>
<p>Il risultato &egrave; un cubo di ceramica altamente porosa, capace di assorbire acqua e rilasciarla lentamente nell&rsquo;aria. Nei test effettuati in una soffitta surriscaldata del campus, un singolo blocco ha ridotto la temperatura nelle immediate vicinanze di quasi sette gradi Celsius.</p>
<p><strong>Una struttura interna simile a un labirinto -</strong> Il cubo, di circa 23 centimetri per lato, presenta una struttura interna molto particolare. La geometria &egrave; basata sulle cosiddette TPMS, superfici minime periodiche tridimensionali che permettono di creare una superficie interna molto ampia in uno spazio compatto.</p>
<p>La ceramica viene estrusa da una stampante 3D e successivamente cotta a basse temperature. Questo processo consente di preservare la porosit&agrave; del materiale, facilitando l'assorbimento dell'acqua per capillarit&agrave; e la sua distribuzione all'interno del blocco.</p>
<p>Il sistema non richiede pompe o nebulizzatori: l'acqua si muove naturalmente attraverso la struttura, raggiunge le superfici interne ed evapora, sottraendo calore all'ambiente.</p>
<p>Argilla, micelio e trucioli di legno - I ricercatori stanno inoltre sperimentando materiali bio-ispirati. Alla miscela ceramica vengono aggiunti micelio fungino e trucioli di legno. Durante la cottura, la componente organica brucia e lascia una rete di micro e macro-pori che aumenta la capacit&agrave; del materiale di assorbire e distribuire l'acqua.</p>
<p>Il risultato &egrave; una sorta di spugna ceramica capace di sfruttare autonomamente l'umidit&agrave; per produrre raffrescamento evaporativo.</p>
<p><strong>Dagli scarti dei laghi a pareti refrigeranti -</strong> La ricerca punta anche sul recupero dei materiali di scarto. Tra le possibilit&agrave; studiate c'&egrave; l'utilizzo del limo del lago di Neusiedl, nell'Austria orientale, che viene periodicamente rimosso attraverso attivit&agrave; di dragaggio.</p>
<p>Questi sedimenti, normalmente destinati allo smaltimento, potrebbero diventare una materia prima per produrre elementi costruttivi destinati al raffrescamento degli edifici e degli spazi urbani.</p>
<p>L'obiettivo &egrave; offrire un'alternativa ai sistemi di climatizzazione tradizionali, particolarmente energivori e sempre pi&ugrave; utilizzati nelle citt&agrave; durante le ondate di calore.</p>
<p>&laquo;Il nostro obiettivo &egrave; fornire refrigerio dove le persone soffrono maggiormente il caldo, ad esempio nelle citt&agrave; dove il raffreddamento naturale tramite gli alberi &egrave; a volte quasi impossibile&raquo;, spiega Milena Stavric. &laquo;Per questo, ci affidiamo ai principi del raffreddamento naturale anzich&eacute; alle tecnologie di condizionamento dell'aria ad alto consumo energetico&raquo;.</p>
<p>Le pareti realizzate con questi elementi potrebbero trovare applicazione in abitazioni e uffici, ma anche in scuole, piazze e sale d'attesa. Una tecnologia che unisce stampa 3D, materiali naturali e recupero degli scarti per trasformare un principio antico in una possibile soluzione alle nuove esigenze climatiche delle citt&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107583/calorecalore.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Pichetto: allo studio misure Ue sulla flessibilità energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/pichetto-studio-misure-ue-flessibilita-energetica-107584</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/pichetto-studio-misure-ue-flessibilita-energetica-107584</guid>
			<description><![CDATA[Il ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto spiega che l&rsquo;Italia sta valutando le misure da proporre alla Commissione europea...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 08:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il ministro dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica Gilberto Pichetto spiega che l&rsquo;Italia sta valutando le misure da proporre alla Commissione europea nell&rsquo;ambito della flessibilit&agrave; per le spese energetiche.</p>
<p>Per le famiglie si ipotizzano interventi sul modello del Conto Termico, comprese le pompe di calore, l&rsquo;edilizia residenziale pubblica e gli edifici pubblici. Per le imprese, invece, le misure dovranno essere coordinate con le azioni gi&agrave; previste dal FerX.</p>
<p>Tra le altre possibilit&agrave; figurano incentivi per accumuli, batterie e veicoli, mentre per i trasporti si valuta un intervento a favore delle ferrovie.</p>
<p>Pichetto precisa che le misure potranno essere definite dopo le comunicazioni della Commissione Ue, ma dovranno poi superare una verifica tecnica e una valutazione politica in Consiglio dei ministri.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107584/PICHETTO.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Africa, le rinnovabili sostengono la sanità e la telemedicina]]></title>
			<link>https://telenord.it/africa-rinnovabili-sostengono-sanita-telemedicina-107587</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/africa-rinnovabili-sostengono-sanita-telemedicina-107587</guid>
			<description><![CDATA[Garantire cure sanitarie in Africa significa anche assicurare energia elettrica affidabile. Blackout e reti instabili mettono infatti a rischio apparecchiature mediche,...]]></description>
			<pubDate>Fri, 21 Aug 2026 06:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Garantire cure sanitarie in Africa significa anche assicurare energia elettrica affidabile. Blackout e reti instabili mettono infatti a rischio apparecchiature mediche, conservazione dei vaccini, diagnostica ed emergenze. In Nigeria, quasi il 40% dei centri di assistenza sanitaria primaria non dispone di un accesso affidabile all&rsquo;elettricit&agrave;.</p>
<p>Il fotovoltaico - scrive <em>rinnovabili.it</em> - pu&ograve; offrire una risposta concreta, soprattutto nelle aree rurali: riduce la dipendenza dai costosi generatori diesel, abbassa le emissioni e migliora la qualit&agrave; della fornitura, proteggendo anche le apparecchiature dagli sbalzi di tensione e frequenza.</p>
<p>La disponibilit&agrave; di energia favorisce inoltre la telemedicina, permettendo a medici e specialisti di condividere referti, immagini e diagnosi a distanza e contribuendo alla formazione del personale locale.</p>
<p>La sanit&agrave; &egrave; anche uno dei pilastri del Piano Mattei. Investire in strutture sanitarie, tecnologie e competenze pu&ograve; produrre benefici non solo sociali, ma anche economici, aumentando produttivit&agrave; e sviluppo. Tra le iniziative italiane figurano progetti in Kenya ed Etiopia dedicati all&rsquo;assistenza sanitaria, alla formazione e al potenziamento delle strutture locali.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107587/230_solari.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[IA, la corsa dei data center raddoppia la domanda di energia: investimenti per 7.000 miliardi]]></title>
			<link>https://telenord.it/ia-corsa-data-center-raddoppia-domanda-energia-investimenti-107555</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ia-corsa-data-center-raddoppia-domanda-energia-investimenti-107555</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;intelligenza artificiale sta facendo crescere rapidamente la domanda mondiale di capacit&agrave; di calcolo e, di conseguenza, quella di energia elettrica. Il fenomeno...]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>L&rsquo;intelligenza artificiale sta facendo crescere rapidamente la domanda mondiale di capacit&agrave; di calcolo e, di conseguenza, quella di energia elettrica. Il fenomeno coinvolge non solo i data center, ma anche semiconduttori, reti elettriche, sistemi di raffreddamento e nuove infrastrutture.</p>
<p>Secondo l&rsquo;IEA, nel 2025 i data center hanno consumato circa 485 TWh di elettricit&agrave; nel mondo, con una crescita del 17% in un anno. Entro il 2030 il consumo potrebbe arrivare a 950 TWh, quasi il doppio, pari a circa il 3% della domanda mondiale di elettricit&agrave;.</p>
<p>Non tutto questo consumo &egrave; attribuibile all&rsquo;AI, ma la sua componente cresce pi&ugrave; rapidamente: nel 2025 il consumo elettrico legato all&rsquo;intelligenza artificiale &egrave; aumentato di circa il 50%. La richiesta di energia varia inoltre in base alle attivit&agrave;: generare testo richiede meno risorse rispetto a immagini e video, mentre sistemi di ragionamento complesso e agentici possono avere consumi molto pi&ugrave; elevati.</p>
<p>Parallelamente, l&rsquo;efficienza sta migliorando. Secondo l&rsquo;IEA, negli ultimi anni l&rsquo;energia necessaria per singolo compito AI &egrave; diminuita di almeno un ordine di grandezza all&rsquo;anno. Il problema &egrave; che la maggiore efficienza viene accompagnata da un aumento del numero e della complessit&agrave; delle operazioni.</p>
<p>Per sostenere la crescita servono nuovi server e GPU, ma anche sistemi di raffreddamento, reti elettriche, trasformatori, terreni e acqua. La densit&agrave; energetica dei server AI &egrave; aumentata di circa 11 volte tra il 2020 e il 2025 e potrebbe quadruplicare ulteriormente entro il 2027.<br /><br /></p>
<p>Anche gli investimenti stanno crescendo rapidamente. Nel 2025 la spesa in conto capitale dei cinque maggiori gruppi tecnologici ha superato i 400 miliardi di dollari. Secondo una stima McKinsey, gli investimenti globali nei data center potrebbero arrivare a circa 7.000 miliardi di dollari entro il 2030.</p>
<p>La crescita pone per&ograve; anche una questione ambientale. Quasi met&agrave; della nuova domanda elettrica dei data center fino al 2030 potrebbe essere coperta dalle rinnovabili, ma gas e carbone potrebbero insieme soddisfare oltre il 40% dell&rsquo;aumento della domanda. Le emissioni legate all&rsquo;elettricit&agrave; utilizzata dai data center potrebbero raggiungere circa 320 milioni di tonnellate di CO₂ nel 2030, a cui si aggiungono gli impatti legati alla produzione dei semiconduttori, alle materie prime, alla costruzione delle strutture, al consumo d&rsquo;acqua e alla sostituzione dell&rsquo;hardware.</p>
<p>L&rsquo;AI, tuttavia, pu&ograve; intervenire anche sul lato opposto del bilancio energetico. L&rsquo;IEA individua applicazioni nella gestione delle reti elettriche, nell&rsquo;industria, nella manutenzione degli impianti, negli edifici e nei trasporti. Applicazioni gi&agrave; sperimentate potrebbero consentire alle industrie ad alta intensit&agrave; energetica di ridurre i costi energetici del 3-10%.</p>
<p>Il bilancio complessivo dipender&agrave; quindi dalla capacit&agrave; di compensare l&rsquo;energia necessaria per alimentare l&rsquo;intelligenza artificiale con quella che l&rsquo;AI riuscir&agrave; a far risparmiare negli altri settori. Nei prossimi anni saranno decisivi l&rsquo;efficienza dei modelli, il numero delle operazioni, la fonte dell&rsquo;elettricit&agrave; e la capacit&agrave; delle reti di accompagnare la crescita dei data center.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107555/artificiale.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bitcoin, il mining diventa più sostenibile? Energia, rinnovabili e limiti]]></title>
			<link>https://telenord.it/bitcoin-mining-diventa-piu-sostenibile-energia-rinnovabili-107554</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bitcoin-mining-diventa-piu-sostenibile-energia-rinnovabili-107554</guid>
			<description><![CDATA[Il mining di Bitcoin resta un&rsquo;attivit&agrave; ad alto consumo energetico, ma il settore sta cambiando. Rinnovabili, flessibilit&agrave; della rete, recupero del calore,...]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il mining di Bitcoin resta un&rsquo;attivit&agrave; ad alto consumo energetico, ma il settore sta cambiando. Rinnovabili, flessibilit&agrave; della rete, recupero del calore, utilizzo del gas flaring e nuovi standard di trasparenza stanno infatti modificando il dibattito sulla sostenibilit&agrave; dell&rsquo;industria.</p>
<p>Per anni il mining di Bitcoin &egrave; stato associato soprattutto ai suoi elevati consumi energetici. Un&rsquo;associazione fondata sul funzionamento stesso della rete: la sicurezza di Bitcoin si basa sul meccanismo di consenso Proof of Work, che richiede ai miner di utilizzare potenza di calcolo per validare le transazioni, competere nella creazione dei blocchi e rendere economicamente proibitiva un&rsquo;alterazione della blockchain.</p>
<p>Limitare il dibattito ai consumi, tuttavia, rischia oggi di restituire un quadro incompleto. Il mining rimane un&rsquo;industria energivora, ma la ricerca di elettricit&agrave; a basso costo sta spingendo gli operatori verso fonti rinnovabili e verso soluzioni capaci di valorizzare risorse energetiche altrimenti sprecate.</p>
<p>Tra le applicazioni emergenti figurano la partecipazione ai programmi di flessibilit&agrave; della rete, il recupero del calore prodotto dagli impianti e l&rsquo;utilizzo di gas che altrimenti verrebbe disperso attraverso il gas flaring. Il mining pu&ograve; cos&igrave; diventare, in alcuni contesti, non soltanto un consumatore di energia, ma anche uno strumento per gestire alcune inefficienze dei sistemi elettrici ed energetici.</p>
<p>Questo, per&ograve;, non significa che Bitcoin sia diventato automaticamente sostenibile o che il mining possa essere considerato una soluzione climatica. La valutazione richiede di considerare diversi fattori: origine dell&rsquo;energia, localizzazione degli impianti, impatto sulle reti, capacit&agrave; di interrompere i consumi nei momenti critici, efficienza e durata delle apparecchiature, produzione di rifiuti elettronici e trasparenza dei dati.</p>
<p>La vera sfida, quindi, &egrave; passare dallo slogan del &laquo;Bitcoin verde&raquo; a criteri misurabili e verificabili per valutare l&rsquo;effettiva sostenibilit&agrave; del mining.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107554/nucelare.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Ue, con clausola energia sovvenzioni a pompe di calore e centrali nucleari]]></title>
			<link>https://telenord.it/ue-clausola-energia-sovvenzioni-pompe-calore-centrali-107553</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ue-clausola-energia-sovvenzioni-pompe-calore-centrali-107553</guid>
			<description><![CDATA[Nella nota della Commissione europea sui criteri per l&rsquo;attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, che consente deroghe ai vincoli del Patto di stabilit&agrave;...]]></description>
			<pubDate>Wed, 19 Aug 2026 10:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nella nota della Commissione europea sui criteri per l&rsquo;attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, che consente deroghe ai vincoli del Patto di stabilit&agrave; per alcune misure nel settore energetico, figurano anche sovvenzioni alle famiglie &laquo;per sostituire le caldaie a combustibili fossili con alternative pulite, come le pompe di calore&raquo; e &laquo;per investire in infrastrutture domestiche di ricarica per veicoli elettrici&raquo;.</p>
<p>Tra gli investimenti energetici indicati dalla Commissione, oltre ai prevedibili progetti nelle rinnovabili e nelle infrastrutture delle reti elettriche, compare inoltre una voce esplicita per gli &laquo;investimenti in centrali nucleari&raquo;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107553/images.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Patto di stabilità, ecco le spese per l’energia che possono sfuggire ai vincoli]]></title>
			<link>https://telenord.it/ue-clausola-energia-aiuti-pompe-calore-nucleare-107529</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/ue-clausola-energia-aiuti-pompe-calore-nucleare-107529</guid>
			<description><![CDATA[La Commissione europea ha precisato, in una nota tecnica, quali misure nel settore dell'energia possono rientrare nella&nbsp;clausola di salvaguardia nazionale&nbsp;che consente...]]></description>
			<pubDate>Tue, 18 Aug 2026 10:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La Commissione europea ha precisato, in una nota tecnica, quali misure nel settore dell'energia possono rientrare nella&nbsp;<strong>clausola di salvaguardia nazionale</strong>&nbsp;che consente deroghe temporanee ai vincoli del&nbsp;<strong>Patto di stabilit&agrave;</strong>. Tra queste spiccano sovvenzioni dirette alle famiglie e investimenti infrastrutturali, inclusi progetti nel nucleare.</p>
<p>La clausola di salvaguardia &egrave; uno strumento che permette ai Paesi dell'Unione europea di&nbsp;<strong>allentare temporaneamente i limiti di bilancio</strong>&nbsp;previsti dal Patto di stabilit&agrave; e crescita, quando devono fronteggiare determinate situazioni o sostenere specifiche priorit&agrave;. Nel caso in esame, il riferimento &egrave; alle misure per l'energia.</p>
<p>Nella nota diffusa da Bruxelles si chiarisce che tra gli interventi ammissibili rientrano, tra l'altro, le&nbsp;<strong>sovvenzioni alle famiglie</strong>:</p>
<ul>
<li>per&nbsp;<strong>sostituire le caldaie a combustibili fossili</strong>&nbsp;con alternative considerate pulite, come le&nbsp;<strong>pompe di calore</strong>;</li>
<li>per&nbsp;<strong>investire in infrastrutture domestiche di ricarica</strong>&nbsp;per veicoli elettrici.</li>
</ul>
<p>Le pompe di calore sono sistemi di riscaldamento e raffrescamento che sfruttano l'energia presente nell'aria, nell'acqua o nel suolo, risultando generalmente pi&ugrave; efficienti e meno inquinanti rispetto alle caldaie tradizionali a gas o gasolio. Le infrastrutture domestiche di ricarica, invece, sono le colonnine o wallbox installate nelle abitazioni per ricaricare i veicoli elettrici, considerate essenziali per la diffusione della mobilit&agrave; a zero emissioni allo scarico.</p>
<p>La Commissione elenca anche le tipologie di&nbsp;<strong>investimenti nell'energia</strong>&nbsp;che possono beneficiare delle deroghe ai vincoli di bilancio. Oltre ai&nbsp;<strong>progetti nelle energie rinnovabili</strong>&nbsp;e agli interventi sulle&nbsp;<strong>infrastrutture delle reti elettriche</strong>, nella nota compaiono esplicitamente anche gli&nbsp;<strong>&laquo;investimenti in centrali nucleari&raquo;</strong>.</p>
<p>Per energie rinnovabili si intendono, ad esempio, impianti che producono elettricit&agrave; da fonti come sole, vento, acqua o biomasse, mentre le infrastrutture di rete comprendono le linee e le stazioni elettriche necessarie a trasportare e distribuire l'energia prodotta. L'inclusione degli investimenti in centrali nucleari tra gli interventi potenzialmente coperti dalle deroghe segnala che, per Bruxelles, anche questa tecnologia rientra nel perimetro delle opzioni considerate nella politica energetica degli Stati membri, accanto alle fonti rinnovabili.</p>
<p>La nota della Commissione fornisce dunque un quadro di riferimento su quali spese energetiche possano essere considerate compatibili con l'utilizzo della clausola di salvaguardia nazionale, offrendo ai governi margini aggiuntivi per sostenere la transizione del settore energetico e degli usi domestici.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107529/Pompa-di-calore.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Bollette, energia sempre più cara: a settembre rincari fino al 54% per le imprese]]></title>
			<link>https://telenord.it/bollette-energia-sempre-piu-cara-settembre-rincari-fino-54-107492</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/bollette-energia-sempre-piu-cara-settembre-rincari-fino-54-107492</guid>
			<description><![CDATA[Le tensioni sui mercati energetici continuano a pesare sulle bollette italiane. A luglio i prezzi dell&rsquo;elettricit&agrave; sono aumentati del 18,52% rispetto a giugno,...]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 11:05:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Le tensioni sui mercati energetici continuano a pesare sulle bollette italiane. A luglio i prezzi dell&rsquo;elettricit&agrave; sono aumentati del <strong>18,52% rispetto a giugno</strong>, mentre il gas ha registrato un incremento del <strong>20,04%</strong>. Per entrambe le fonti si tratta dei livelli pi&ugrave; elevati raggiunti dall&rsquo;inizio del 2026.</p>
<p>La situazione potrebbe per&ograve; peggiorare dopo la pausa estiva. Secondo una stima elaborata da <strong>Nomisma Energia</strong>, i rincari attesi per settembre potrebbero avere un impatto significativo sia sui bilanci delle famiglie sia su quelli delle imprese.</p>
<h3>A settembre aumentano le spese energetiche</h3>
<p>Le previsioni indicano un possibile aumento della spesa annuale per le bollette pari al <strong>23% per le famiglie</strong> e addirittura al <strong>54% per le imprese</strong>.</p>
<p>La stima, riportata da <em>Il Sole 24 Ore</em>, &egrave; stata elaborata da Nomisma Energia sulla base dell&rsquo;andamento attuale dei prezzi all&rsquo;ingrosso e cerca di quantificare l&rsquo;effetto che il caro energia potrebbe avere sulle tariffe al rientro dalla pausa di agosto.</p>
<p>Si tratta di una valutazione prudenziale basata sulla media ponderata dei costi, con particolare riferimento alla componente relativa alla materia prima gas. Come parametro viene considerato anche il prezzo comunicato da Arera per i clienti vulnerabili: nell&rsquo;ultima rilevazione disponibile, relativa a luglio, il valore era pari a circa <strong>60 centesimi di euro al metro cubo</strong>.</p>
<h3>Mercati energetici sotto pressione</h3>
<p>L&rsquo;aumento registrato nel corso dell&rsquo;estate riflette le tensioni che continuano a caratterizzare i mercati internazionali dell&rsquo;energia. L&rsquo;incremento dei prezzi all&rsquo;ingrosso si trasferisce progressivamente sulle tariffe finali, con conseguenze particolarmente rilevanti per le attivit&agrave; produttive, maggiormente esposte ai consumi energetici.</p>
<p>Se le quotazioni attuali dovessero mantenersi sui livelli previsti, il rientro dalla pausa estiva potrebbe quindi tradursi in un ulteriore aumento dei costi per consumatori e imprese.</p>
<p>Per le famiglie l&rsquo;impatto stimato &egrave; significativo, ma per il sistema produttivo il possibile incremento del 54% rappresenta un elemento di forte preoccupazione, soprattutto per le aziende caratterizzate da elevati consumi di gas ed elettricit&agrave;.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107492/money-7725149_1280.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fer X, pubblicate le regole per le aste: in palio 27,15 GW di nuova energia rinnovabile]]></title>
			<link>https://telenord.it/fer-x-pubblicate-regole-aste-palio-2715-gw-nuova-energia-107489</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fer-x-pubblicate-regole-aste-palio-2715-gw-nuova-energia-107489</guid>
			<description><![CDATA[Il percorso per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia entra in una nuova fase. Il 10 agosto sono state pubblicate, attraverso un decreto direttoriale del...]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il percorso per sostenere lo sviluppo delle energie rinnovabili in Italia entra in una nuova fase. Il 10 agosto sono state pubblicate, attraverso un decreto direttoriale del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica, le Regole Operative predisposte dal Gestore dei Servizi Energetici per l&rsquo;accesso alle aste del meccanismo Fer X.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il sistema riguarda complessivamente <strong>27,15 GW di nuova capacit&agrave; rinnovabile</strong> destinata agli impianti con potenza superiore a 1 MW. Per gli impianti di dimensioni inferiori, fino a una capacit&agrave; complessiva di 10 GW, &egrave; invece previsto l&rsquo;accesso diretto agli incentivi, senza la necessit&agrave; di partecipare alle procedure d&rsquo;asta.</p>
<h3>Un nuovo impulso agli investimenti nelle rinnovabili</h3>
<p class="isSelectedEnd">La pubblicazione delle regole operative rappresenta un passaggio fondamentale per rendere pienamente operativo il Fer X, il meccanismo pensato per sostenere la realizzazione di nuova capacit&agrave; da fonti rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le disposizioni definiscono in dettaglio le modalit&agrave; con cui gli operatori potranno accedere agli incentivi e partecipare alle procedure previste dal provvedimento. L&rsquo;obiettivo &egrave; offrire maggiore certezza agli investitori e creare le condizioni per accelerare la realizzazione degli impianti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il nuovo sistema interessa in particolare gli impianti di maggiore dimensione, per i quali l&rsquo;accesso agli incentivi avverr&agrave; attraverso le aste, mentre i progetti sotto la soglia di 1 MW potranno beneficiare di un percorso semplificato.</p>
<h3>Gse: regole chiare per accelerare gli investimenti</h3>
<p class="isSelectedEnd">A sottolineare l&rsquo;importanza del provvedimento &egrave; stato Vinicio Mos&egrave; Vigilante, amministratore delegato del Gse, secondo cui la pubblicazione delle Regole Operative del Fer X definitivo rappresenta un passo significativo verso la piena attuazione di una misura strategica per il futuro energetico italiano.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le nuove disposizioni, ha spiegato Vigilante, mettono a disposizione degli operatori un quadro definito sulle condizioni di accesso agli incentivi e sulle procedure da seguire per partecipare ai meccanismi previsti dal decreto.</p>
<p class="isSelectedEnd">La maggiore chiarezza normativa dovrebbe quindi favorire la programmazione degli interventi e, soprattutto, contribuire a velocizzare le decisioni di investimento nel settore delle energie rinnovabili.</p>
<p>Con il Fer X prende cos&igrave; forma uno degli strumenti destinati ad accompagnare la crescita della produzione elettrica da fonti rinnovabili, attraverso un sistema articolato tra aste per gli impianti sopra 1 MW e accesso diretto agli incentivi per quelli di dimensioni inferiori.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107489/RINNOVABILI_EUROPA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Idrogeno rinnovabile, arriva il decreto tariffe: fino a 6 miliardi di euro per sostenere la produzione in Italia]]></title>
			<link>https://telenord.it/nuovo-articolo-107490</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nuovo-articolo-107490</guid>
			<description><![CDATA[Dopo oltre quattro mesi dal via libera della Commissione europea, &egrave; stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza...]]></description>
			<pubDate>Sun, 16 Aug 2026 10:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo oltre quattro mesi dal via libera della Commissione europea, &egrave; stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del Ministero dell&rsquo;Ambiente e della Sicurezza Energetica del 5 giugno 2026 dedicato al sostegno alla produzione di idrogeno di origine rinnovabile. Il provvedimento, noto come <strong>&ldquo;decreto tariffe&rdquo;</strong>, &egrave; comparso nell&rsquo;edizione del 7 agosto e mette a disposizione fino a <strong>6 miliardi di euro</strong> per favorire lo sviluppo della filiera italiana dell&rsquo;idrogeno.</p>
<p>La misura rappresenta un passaggio atteso dagli operatori del settore e si inserisce nel pi&ugrave; ampio percorso di sviluppo dell&rsquo;idrogeno rinnovabile previsto dalla normativa europea e nazionale.</p>
<h3>Tre categorie di idrogeno</h3>
<p>Il decreto individua diverse tipologie di idrogeno considerate ammissibili al sostegno. Rientra innanzitutto l&rsquo;idrogeno rinnovabile, per il quale &egrave; richiesta una riduzione delle emissioni climalteranti nel ciclo di vita di almeno il 70% rispetto al riferimento fossile.</p>
<p>Una seconda categoria &egrave; quella dell&rsquo;idrogeno verde, che deve raggiungere una riduzione delle emissioni di almeno il 73,4%, corrispondente a emissioni inferiori a 3 tonnellate di CO₂ equivalente per tonnellata di idrogeno prodotto.</p>
<p>Il provvedimento considera inoltre il <strong>bioidrogeno</strong>, ottenuto da fonti di origine biogenica come bioliquidi, biomasse solide, biogas e biometano attraverso differenti processi produttivi. Quando destinato ai trasporti, dovr&agrave; rispettare i requisiti previsti per le materie prime utilizzabili nei biocarburanti avanzati e garantire una riduzione delle emissioni di gas serra di almeno il 70%. Per l&rsquo;utilizzo industriale la soglia sale all&rsquo;80%.</p>
<h3>Incentivi per 15 anni</h3>
<p>Il sostegno sar&agrave; riconosciuto attraverso un contributo economico collegato alla quantit&agrave; di idrogeno prodotto e avr&agrave; una durata massima di <strong>15 anni</strong>.</p>
<p>Potranno partecipare le imprese che dispongono gi&agrave; delle autorizzazioni necessarie alla costruzione e all&rsquo;esercizio degli impianti oppure quelle che abbiano avviato l&rsquo;iter autorizzativo. In quest&rsquo;ultimo caso, l&rsquo;autorizzazione dovr&agrave; essere ottenuta entro 18 mesi dall&rsquo;assegnazione del contributo.</p>
<p>Un requisito centrale riguarda la destinazione dell&rsquo;idrogeno prodotto: la maggior parte dovr&agrave; essere utilizzata direttamente nei comparti industriali o nei trasporti oppure immessa in infrastrutture di trasporto predisposte per l&rsquo;idrogeno.</p>
<h3>In gara fino a 200 mila tonnellate l&rsquo;anno</h3>
<p>Il decreto stabilisce una capacit&agrave; complessiva incentivabile pari a <strong>200.000 tonnellate annue di idrogeno rinnovabile</strong>. Le assegnazioni saranno effettuate attraverso procedure competitive organizzate dal Gestore dei Servizi Energetici, con cadenza almeno semestrale nel periodo compreso tra il 2026 e il 2029.</p>
<p>Il costo medio annuo massimo dello schema &egrave; fissato in <strong>400 milioni di euro</strong>. Considerando la durata quindicennale degli incentivi, il valore complessivo potenziale arriva quindi a 6 miliardi di euro, importo autorizzato dalla Commissione europea.</p>
<p>Entro 60 giorni dalla pubblicazione del decreto, il MASE dovr&agrave; definire, con il supporto del GSE, la distribuzione temporale dei contingenti. Dovranno inoltre essere individuate le quote destinate alle diverse tecnologie e alle varie fasce di potenza. Successivamente potranno essere previste anche distinzioni tra produzione destinata all&rsquo;industria e quella rivolta ai trasporti, a condizione che sia garantito un adeguato livello di concorrenza.</p>
<p>Il sistema sar&agrave; sottoposto a revisione almeno ogni due anni.</p>
<h3>Come funzioner&agrave; il meccanismo</h3>
<p>Una volta conclusa la procedura competitiva, gli impianti selezionati dovranno avviare la produzione entro <strong>36 mesi dalla pubblicazione della graduatoria</strong>.</p>
<p>Il contributo sar&agrave; calcolato considerando la quantit&agrave; effettivamente prodotta e quella realmente consumata nei settori ammessi. Ai fini del riconoscimento dell&rsquo;incentivo verr&agrave; presa in considerazione la quantit&agrave; minore tra questi due valori.</p>
<p>Il sistema segue il modello dei <strong>contratti per differenza</strong>. In pratica, il sostegno coprir&agrave; il divario tra il prezzo dell&rsquo;idrogeno indicato nell&rsquo;offerta vincente e quello di riferimento del combustibile fossile alternativo.</p>
<p>Per l&rsquo;industria il parametro sar&agrave; collegato al gas naturale o all&rsquo;idrogeno grigio, mentre per il settore dei trasporti verr&agrave; utilizzato come riferimento il diesel. Il prezzo sar&agrave; determinato mensilmente dal GSE sulla base della metodologia stabilita dal MASE.</p>
<p>Il meccanismo permette quindi di garantire una copertura quando produrre idrogeno risulta pi&ugrave; costoso rispetto all&rsquo;alternativa fossile. Se per&ograve; il prezzo del combustibile fossile dovesse superare quello dell&rsquo;idrogeno definito in asta, il meccanismo si invertir&agrave;: sar&agrave; il produttore a dover restituire al GSE la differenza.</p>
<h3>Possibili partecipanti anche dall&rsquo;estero</h3>
<p>Alle procedure potranno prendere parte anche impianti situati in altri Paesi dell&rsquo;Unione europea o in Stati confinanti con l&rsquo;Italia con i quali l&rsquo;UE abbia sottoscritto specifici accordi.</p>
<p>Condizione essenziale sar&agrave; che l&rsquo;idrogeno prodotto all&rsquo;estero venga fisicamente esportato e destinato al mercato italiano.</p>
<h3>Le regole sul cumulo degli incentivi</h3>
<p>Il decreto prevede in linea generale il divieto di cumulare il nuovo sostegno con altri incentivi pubblici. Sono tuttavia previste alcune eccezioni.</p>
<p>Il contributo potr&agrave; essere associato, tra gli altri, alle risorse previste dal <strong>DM 463/2022</strong>, relativo agli interventi PNRR per la produzione di idrogeno in aree industriali dismesse e per il suo utilizzo nei settori difficili da decarbonizzare.</p>
<p>&Egrave; inoltre possibile il cumulo con le agevolazioni previste dal <strong>DM 347/2022</strong>, con i finanziamenti collegati ai quattro IPCEI europei sull&rsquo;idrogeno e con eventuali misure destinate esclusivamente alla copertura dei costi di investimento.</p>
<p>In presenza di altri incentivi, tuttavia, il contributo previsto dal decreto tariffe sar&agrave; rimodulato per evitare sovracompensazioni.</p>
<p>Con la pubblicazione del provvedimento, l&rsquo;Italia compie quindi un ulteriore passo verso la costruzione di un mercato dell&rsquo;idrogeno rinnovabile. Le aste e il sistema di sostegno per quindici anni puntano a rendere pi&ugrave; prevedibili i ricavi dei produttori e a favorire nuovi investimenti, contribuendo allo sviluppo di una filiera nazionale destinata soprattutto ai comparti industriali e dei trasporti pi&ugrave; difficili da decarbonizzare.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107490/idrogeno.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fotovoltaico, il maxi agrivoltaico di Spinazzola supera la VIA: quasi 600 MW in Puglia]]></title>
			<link>https://telenord.it/fotovoltaico-maxi-agrivoltaico-spinazzola-supera-via-quasi-107363</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fotovoltaico-maxi-agrivoltaico-spinazzola-supera-via-quasi-107363</guid>
			<description><![CDATA[La Puglia si prepara ad accogliere uno dei pi&ugrave; grandi progetti fotovoltaici mai sottoposti a valutazione ambientale positiva in Italia. Il progetto agrivoltaico...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:40:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Puglia si prepara ad accogliere uno dei pi&ugrave; grandi progetti fotovoltaici mai sottoposti a valutazione ambientale positiva in Italia. Il progetto <strong>agrivoltaico Spinazzola</strong>, sviluppato da <strong>Solaria Promozione e Sviluppo Fotovoltaico</strong> nei territori di Spinazzola e Minervino Murge, in provincia di Barletta-Andria-Trani, ha ottenuto il via libera nell&rsquo;ambito della procedura di Valutazione di impatto ambientale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La configurazione attualmente considerata arriva a <strong>599,08 MWp</strong>, dopo una serie di ridimensionamenti rispetto alla proposta iniziale. Il progetto era stato infatti presentato nel dicembre 2024 con una potenza di 669,99 MWp, successivamente ridotta a 630,11 MWp nel luglio 2025, a 611,02 MWp nel maggio 2026 e infine a 599,08 MWp nella configurazione depositata il 12 giugno.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il via libera ambientale rappresenta un passaggio importante per una delle maggiori piattaforme solari sviluppate da Solaria in Italia. La stessa societ&agrave; aveva gi&agrave; indicato Spinazzola come uno dei propri grandi cluster fotovoltaici nel Paese, con una capacit&agrave; nell&rsquo;ordine dei <strong>600 MW</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; per&ograve; fondamentale sottolineare che la <strong>VIA favorevole non coincide con l&rsquo;autorizzazione alla costruzione dell&rsquo;impianto</strong>. Il progetto dovr&agrave; infatti proseguire il proprio iter autorizzativo e recepire le prescrizioni e gli eventuali stralci richiesti nell&rsquo;ambito della procedura ambientale.</p>
<h2>Un progetto distribuito su cinque aree</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il maxi impianto &egrave; articolato in <strong>cinque aree</strong>, una delle quali ricade nel territorio di Minervino Murge e le altre quattro in quello di Spinazzola.</p>
<p class="isSelectedEnd">La configurazione da 599,08 MWp interessa complessivamente circa <strong>801 ettari di area di progetto</strong>, all&rsquo;interno di una superficie catastale di circa 945 ettari. Le aree effettivamente recintate sono pari a circa <strong>771 ettari</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La superficie occupata direttamente dai moduli fotovoltaici &egrave; stimata in circa <strong>239,6 ettari</strong>, mentre l&rsquo;area destinata alle attivit&agrave; agricole raggiunge <strong>625,74 ettari</strong>, comprendendo circa 547,87 ettari di superficie coltivata utile e 77,87 ettari destinati a fasce di mitigazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">La caratteristica centrale del progetto &egrave; proprio l&rsquo;integrazione tra produzione energetica e attivit&agrave; agricola.</p>
<p class="isSelectedEnd">I pannelli saranno installati su strutture <strong>fisse orientate lungo l&rsquo;asse est-ovest</strong> e sollevate dal terreno di almeno <strong>2,10 metri</strong>, una configurazione pensata per consentire la coltivazione dei terreni e il passaggio delle macchine agricole.</p>
<h2>Cereali, leguminose e colture foraggere sotto i pannelli</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto prevede la possibilit&agrave; di mantenere la funzione agricola delle superfici attraverso rotazioni con <strong>cereali, leguminose, colture ortive e foraggere</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le prescrizioni ambientali rientra il mantenimento degli interfilari permanentemente inerbiti, senza ricorrere al diserbo chimico.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; prevista inoltre l&rsquo;installazione di <strong>75 arnie</strong>, introducendo anche una componente legata all&rsquo;apicoltura.</p>
<p class="isSelectedEnd">Particolare attenzione dovr&agrave; essere riservata agli <strong>oliveti gi&agrave; presenti</strong>. Le prescrizioni prevedono infatti la loro conservazione e l&rsquo;eliminazione delle porzioni di impianto fotovoltaico eventualmente previste sulle superfici interessate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto non &egrave; quindi destinato a occupare indistintamente tutta l&rsquo;area disponibile: la configurazione definitiva dovr&agrave; tenere conto delle prescrizioni paesaggistiche, agricole ed ecologiche.</p>
<h2>Un corridoio ecologico e nuove misure di mitigazione</h2>
<p class="isSelectedEnd">Tra le modifiche richieste figura anche la realizzazione di un <strong>corridoio ecologico interno largo 25 metri</strong>. Per consentirne la realizzazione dovranno essere eliminate due o tre file di pannelli.</p>
<p class="isSelectedEnd">Ulteriori prescrizioni riguardano il rapporto tra l&rsquo;impianto e il paesaggio circostante. In particolare, le opere ricadenti nei corridoi visuali del ponte ferroviario <strong>&ldquo;21 Archi&rdquo;</strong> dovranno essere arretrate o, quando necessario, rimosse.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche la fascia verde perimetrale prevista nella proposta iniziale dovr&agrave; essere rivista. Al suo posto sono richieste <strong>aggregazioni discontinue di specie arboree e arbustive</strong>, con una configurazione maggiormente integrata nel territorio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sono previste inoltre <strong>compensazioni ambientali</strong> su una superficie pari almeno al 30% dell&rsquo;area occupata dagli impianti fotovoltaici e al 100% delle superfici interessate da viabilit&agrave; interna, cavidotti, cabine e stazioni elettriche.</p>
<p class="isSelectedEnd">Altri stralci e modifiche riguardano le aree pi&ugrave; vicine al sito <strong>Natura 2000 Murgia Alta</strong>, mentre ulteriori arretramenti dovranno essere rispettati rispetto alla viabilit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">La configurazione definitiva, dunque, potrebbe ancora subire variazioni prima dell&rsquo;eventuale realizzazione.</p>
<h2>Tre sottostazioni e connessione alla rete</h2>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte elettrico, l&rsquo;energia prodotta sar&agrave; raccolta attraverso <strong>tre sottostazioni</strong>, che porteranno la tensione da 30 a 220 kV.</p>
<p class="isSelectedEnd">Successivamente, una sottostazione di utenza <strong>220/380 kV</strong> convoglier&agrave; l&rsquo;energia verso una futura stazione Terna collegata alla linea a 380 kV <strong>Genzano-Melfi</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La soluzione di connessione attualmente indicata prevede una capacit&agrave; di immissione di circa <strong>600 MW</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La dimensione dell&rsquo;infrastruttura evidenzia quindi la rilevanza del progetto non soltanto per il territorio interessato, ma anche per il sistema elettrico regionale e nazionale.</p>
<h2>Un progetto ancora da autorizzare alla costruzione</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il passaggio della VIA rappresenta un traguardo importante, ma non significa che i lavori possano partire immediatamente.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'iter dovr&agrave; proseguire attraverso le successive procedure autorizzative e il progetto esecutivo dovr&agrave; incorporare le modifiche richieste dalla Commissione tecnica PNRR-PNIEC.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; una distinzione importante perch&eacute;, nel caso dei grandi impianti rinnovabili, il conseguimento del giudizio ambientale favorevole costituisce uno dei passaggi fondamentali ma non coincide automaticamente con la piena disponibilit&agrave; di tutti i titoli necessari alla realizzazione.</p>
<h2>La corsa dei maxi impianti solari in Italia</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il progetto Spinazzola si inserisce in un panorama italiano nel quale stanno aumentando le iniziative fotovoltaiche e agrivoltaiche di grandi dimensioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Alla data del <strong>10 agosto 2026</strong>, Spinazzola rappresenta uno dei progetti pi&ugrave; grandi arrivati a un giudizio ambientale favorevole nel Paese. Il confronto con gli altri impianti, tuttavia, richiede attenzione perch&eacute; le autorizzazioni riportano talvolta potenze differenti: <strong>MWp</strong>, potenza nominale in corrente continua e capacit&agrave; di immissione in rete non sono grandezze perfettamente sovrapponibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i grandi progetti gi&agrave; valutati positivamente figurano diverse iniziative superiori ai 200 MW, concentrate soprattutto in <strong>Puglia e Sicilia</strong>, mentre sono ancora pochi gli impianti di questa scala effettivamente entrati in esercizio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il caso pi&ugrave; significativo &egrave; quello di <strong>F&eacute;nix</strong>, il grande impianto fotovoltaico realizzato in Sicilia tra Centuripe, Patern&ograve; e Belpasso, che ha raggiunto circa <strong>243 MW</strong> di potenza installata ed &egrave; entrato in esercizio nel 2026.</p>
<p class="isSelectedEnd">La distanza tra i grandi progetti autorizzati e quelli effettivamente operativi resta quindi considerevole.</p>
<h2>Dalla VIA alla realizzazione: la fase decisiva</h2>
<p class="isSelectedEnd">Spinazzola si trova ora davanti alla fase pi&ugrave; importante del proprio percorso amministrativo. Il via libera ambientale certifica la compatibilit&agrave; dell'intervento alle condizioni stabilite, ma il progetto dovr&agrave; ancora tradurre le prescrizioni in una configurazione definitiva e completare il successivo iter autorizzativo.</p>
<p class="isSelectedEnd">La dimensione dell'iniziativa resta comunque significativa: <strong>599,08 MWp di fotovoltaico</strong>, centinaia di ettari mantenuti a funzione agricola, sistemi di mitigazione e compensazione ambientale, infrastrutture per la connessione alla rete e una progettazione orientata all'integrazione tra produzione energetica e attivit&agrave; agricola.</p>
<p class="isSelectedEnd">Se arriveranno anche le successive autorizzazioni, il progetto potrebbe quindi diventare uno dei principali nuovi poli della produzione fotovoltaica italiana, rafforzando ulteriormente il ruolo della <strong>Puglia</strong> nello sviluppo delle energie rinnovabili.</p>
<p>Il dato pi&ugrave; importante, al 10 agosto 2026, &egrave; per&ograve; proprio questo: <strong>Spinazzola ha superato un passaggio ambientale decisivo, ma il maxi parco da quasi 600 MW non &egrave; ancora un impianto pronto a essere costruito</strong>. La prossima partita si giocher&agrave; ora sul completamento dell'iter autorizzativo e sulla capacit&agrave; di trasformare il progetto approvato, con tutte le prescrizioni previste, in un'opera concretamente realizzabile.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107363/230_solar.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia pulita ancora lontana per tutti: 655 milioni di persone nel mondo sono senza elettricità]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-pulita-ancora-lontana-tutti-655-milioni-persone-107362</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-pulita-ancora-lontana-tutti-655-milioni-persone-107362</guid>
			<description><![CDATA[L'accesso universale a un'energia pulita, affidabile e economicamente sostenibile resta un obiettivo ancora distante. Nel mondo circa 655 milioni di persone non dispongono...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L'accesso universale a un'energia pulita, affidabile e economicamente sostenibile resta un obiettivo ancora distante. Nel mondo circa <strong>655 milioni di persone non dispongono ancora di elettricit&agrave;</strong>, mentre quasi <strong>2 miliardi</strong> continuano a utilizzare combustibili e tecnologie inquinanti per cucinare, ricorrendo a fonti come legna, carbone e cherosene.</p>
<p class="isSelectedEnd">&Egrave; quanto emerge dagli ultimi dati contenuti nel rapporto <strong>&ldquo;Tracking SDG 7: The Energy Progress Report&rdquo;</strong>, realizzato congiuntamente da Iea, Irena, Nazioni Unite, Banca Mondiale e Organizzazione mondiale della sanit&agrave;. Il documento analizza i progressi verso il raggiungimento dell'<strong>Obiettivo di sviluppo sostenibile 7 (SDG 7)</strong> dell'ONU, che punta a garantire entro il 2030 l'accesso universale a servizi energetici moderni, sicuri e sostenibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il quadro che emerge evidenzia ancora profonde differenze tra Paesi e aree geografiche, con le popolazioni pi&ugrave; povere e le comunit&agrave; rurali che continuano a essere maggiormente penalizzate. A frenare i progressi contribuisce anche la difficolt&agrave; di mobilitare finanziamenti sufficienti per realizzare infrastrutture energetiche nelle economie in via di sviluppo.</p>
<h2>Africa subsahariana ancora in forte ritardo</h2>
<p class="isSelectedEnd">La situazione pi&ugrave; critica si concentra nell'<strong>Africa subsahariana</strong>. In quest'area vivono oltre <strong>560 milioni di persone senza accesso all'elettricit&agrave;</strong>, mentre circa <strong>970 milioni</strong> non possono contare su sistemi di cottura considerati puliti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il divario riguarda soprattutto le zone rurali, dove la realizzazione delle infrastrutture risulta pi&ugrave; complessa e costosa. Soluzioni come impianti solari off-grid e mini-reti elettriche rappresentano una delle strade considerate pi&ugrave; promettenti, ma la loro diffusione richiede investimenti maggiori e strumenti finanziari adeguati.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante le difficolt&agrave;, il rapporto sottolinea che non mancano segnali positivi.</p>
<h2>Le rinnovabili superano il 30% dell'elettricit&agrave; mondiale</h2>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli elementi pi&ugrave; incoraggianti c'&egrave; la continua crescita delle <strong>fonti rinnovabili</strong>, che oggi rappresentano oltre il <strong>30% dei consumi globali di elettricit&agrave;</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'espansione delle tecnologie pulite, tuttavia, non procede alla stessa velocit&agrave; in tutte le aree del pianeta. Proprio nei Paesi che maggiormente necessitano di nuovi sistemi energetici, infatti, persistono difficolt&agrave; nel reperire capitali a condizioni sostenibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel 2024 i <strong>flussi finanziari pubblici internazionali destinati alle energie rinnovabili nei Paesi in via di sviluppo</strong> sono arrivati a <strong>24,6 miliardi di dollari</strong>, appena sopra i 24,4 miliardi dell'anno precedente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Una cifra considerata ancora insufficiente rispetto agli investimenti necessari e nettamente inferiore al massimo di <strong>31,4 miliardi di dollari raggiunto nel 2016</strong>.</p>
<h2>Il costo del debito pesa sugli investimenti</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno dei principali ostacoli alla transizione energetica nei Paesi pi&ugrave; poveri &egrave; rappresentato dal <strong>costo elevato del finanziamento</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante le difficolt&agrave;, il debito continua a essere lo strumento dominante nei finanziamenti pubblici destinati all'energia pulita: nel 2024 ha rappresentato circa l'<strong>80% dei flussi complessivi</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le sovvenzioni hanno costituito circa il <strong>13%</strong>, mentre il capitale proprio e le garanzie contro i rischi hanno avuto un peso decisamente inferiore, rispettivamente del <strong>2% e del 5%</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">La struttura dei finanziamenti evidenzia quindi una delle principali criticit&agrave; del sistema: proprio i Paesi con minore capacit&agrave; di indebitamento devono spesso sostenere costi finanziari pi&ugrave; elevati per realizzare infrastrutture energetiche.</p>
<h2>Dal 2010 milioni di persone hanno migliorato il proprio accesso all'energia</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il rapporto riconosce comunque i progressi compiuti nell'ultimo decennio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo il direttore esecutivo dell'Iea, <strong>Fatih Birol</strong>, dal 2010 circa <strong>1,5 miliardi di persone hanno ottenuto accesso a sistemi di cottura pulita</strong>, mentre altre <strong>800 milioni hanno raggiunto l'accesso all'elettricit&agrave;</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Risultati che dimostrano, secondo Birol, come politiche adeguate e investimenti mirati possano produrre risultati concreti. L'impatto non riguarda soltanto l'energia, ma anche la salute, l'occupazione, le opportunit&agrave; economiche e la resilienza delle comunit&agrave;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il ritmo attuale, tuttavia, non &egrave; sufficiente per centrare l'obiettivo fissato dall'ONU per il 2030. Senza un'accelerazione significativa degli interventi, l'SDG 7 rischia quindi di rimanere fuori portata.</p>
<h2>Energia pulita significa anche salute</h2>
<p class="isSelectedEnd">La questione dell'accesso all'energia assume una particolare rilevanza anche dal punto di vista sanitario.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanit&agrave;, <strong>Tedros Adhanom Ghebreyesus</strong>, considera l'accesso universale a sistemi energetici puliti e sostenibili un vero e proprio tema di salute pubblica.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'utilizzo di legna, carbone e altri combustibili inquinanti all'interno delle abitazioni genera infatti <strong>inquinamento dell'aria domestica</strong>, con conseguenze sulla salute delle persone, aumentando il rischio di malattie e morti premature e producendo effetti anche sull'ambiente.</p>
<h2>Solare off-grid e mini-reti tra le soluzioni pi&ugrave; promettenti</h2>
<p class="isSelectedEnd">Per estendere l'accesso all'elettricit&agrave; nelle aree pi&ugrave; isolate, il rapporto individua nelle <strong>rinnovabili distribuite</strong> uno degli strumenti con maggiore potenziale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Impianti solari off-grid e mini-reti elettriche sono gi&agrave; utilizzati da centinaia di milioni di persone e possono rappresentare una soluzione particolarmente adatta alle comunit&agrave; rurali che non dispongono di collegamenti con le grandi reti nazionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche sul fronte della cottura stanno aumentando le alternative ai combustibili tradizionali. Tra le soluzioni considerate scalabili figurano la <strong>cottura elettrica</strong>, il <strong>bioetanolo</strong> e il <strong>biogas</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il problema, per&ograve;, non &egrave; soltanto tecnologico.</p>
<h2>Il nodo resta il costo dell'energia</h2>
<p class="isSelectedEnd">Anche quando le infrastrutture sono disponibili, una parte delle famiglie non dispone delle risorse economiche necessarie per sostenere i costi di allacciamento, realizzare gli impianti domestici o pagare regolarmente i servizi energetici.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'<strong>accessibilit&agrave; economica</strong> rappresenta quindi uno dei principali ostacoli alla diffusione dell'energia moderna. Per superarlo, il rapporto evidenzia la necessit&agrave; di ricorrere a <strong>sussidi mirati e nuovi strumenti finanziari</strong>, in grado di sostenere soprattutto le famiglie a basso reddito.</p>
<h2>Cucinare senza inquinare resta la sfida pi&ugrave; difficile</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il divario pi&ugrave; ampio riguarda proprio l'accesso a combustibili e tecnologie pulite per cucinare. Sono circa <strong>2 miliardi</strong> le persone che ancora dipendono da sistemi inquinanti, una quota pari a circa un quarto della popolazione mondiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche in questo caso le differenze territoriali sono molto marcate. Esiste infatti un forte divario tra citt&agrave; e campagne: circa l'<strong>89% della popolazione urbana</strong> dispone di sistemi di cottura puliti, mentre nelle aree rurali la percentuale scende al <strong>56%</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Se l'attuale ritmo di miglioramento non subir&agrave; una forte accelerazione, nel <strong>2030 potrebbero essere ancora 1,8 miliardi</strong> le persone costrette a utilizzare combustibili inquinanti per preparare i propri pasti.</p>
<p class="isSelectedEnd">La maggior parte di queste persone si troverebbe ancora una volta nell'Africa subsahariana.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il quadro tracciato dal rapporto mostra quindi una transizione energetica che procede a velocit&agrave; molto diverse. Le rinnovabili stanno crescendo rapidamente e milioni di persone hanno conquistato negli ultimi anni l'accesso all'elettricit&agrave; e alla cottura pulita. Ma le disuguaglianze economiche, il costo dei finanziamenti e la carenza di infrastrutture continuano a frenare i progressi proprio nelle aree che ne hanno maggiore bisogno.</p>
<p>Per raggiungere l'SDG 7 entro il 2030, conclude il rapporto, non sar&agrave; quindi sufficiente aumentare la produzione di energia pulita: sar&agrave; necessario renderla <strong>accessibile, finanziabile e concretamente disponibile anche per le popolazioni pi&ugrave; povere e isolate</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107362/x300_energia_telenord.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Cina, maxi-piano sulle rinnovabili: entro il 2030 obiettivo 3.500 GW di capacità]]></title>
			<link>https://telenord.it/cina-maxi-piano-sulle-rinnovabili-entro-2030-obiettivo-3500-107361</link>
			<dc:creator><![CDATA[Redazione]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/cina-maxi-piano-sulle-rinnovabili-entro-2030-obiettivo-3500-107361</guid>
			<description><![CDATA[La Cina si prepara a entrare in una nuova fase della propria espansione nel settore delle energie rinnovabili. Il nuovo Piano quinquennale per lo sviluppo delle rinnovabili,...]]></description>
			<pubDate>Mon, 10 Aug 2026 15:30:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Cina si prepara a entrare in una nuova fase della propria espansione nel settore delle energie rinnovabili. Il nuovo <strong>Piano quinquennale per lo sviluppo delle rinnovabili</strong>, pubblicato il 23 luglio, delinea una strategia che punta non soltanto ad aumentare la capacit&agrave; installata, ma anche a migliorare l'efficienza degli impianti e soprattutto a rendere le fonti rinnovabili sempre pi&ugrave; capaci di sostituire in modo affidabile la generazione da combustibili fossili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il traguardo fissato da Pechino &egrave; particolarmente ambizioso: entro il <strong>2030</strong> la capacit&agrave; complessiva delle fonti rinnovabili dovr&agrave; raggiungere circa <strong>3.500 GW</strong>. Di questi, ben <strong>2.800 GW</strong> saranno rappresentati da impianti eolici e fotovoltaici.</p>
<p class="isSelectedEnd">La dimensione dell'obiettivo emerge ancora pi&ugrave; chiaramente confrontando il dato con la situazione attuale. Alla fine del 2025, la capacit&agrave; installata complessiva di eolico e fotovoltaico in Cina era infatti di circa <strong>1.800 GW</strong>. Il nuovo Piano prevede quindi l'aggiunta di circa <strong>1.000 GW</strong> di nuova capacit&agrave; nei cinque anni compresi tra il 2026 e il 2030.</p>
<h2>Grandi impianti nelle aree desertiche</h2>
<p class="isSelectedEnd">Una parte importante della nuova capacit&agrave; sar&agrave; concentrata nelle grandi basi eoliche e fotovoltaiche previste soprattutto nelle regioni settentrionali del Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le aree desertiche rappresentano uno dei principali territori individuati per lo sviluppo di grandi progetti utility scale. Nel corso del quinquennio &egrave; prevista la realizzazione di circa <strong>370 GW aggiuntivi</strong> di impianti di grandi dimensioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Parallelamente, la Cina intende accelerare anche sul fronte dell'eolico in mare. Il Piano prevede infatti l'avvio dei lavori per circa <strong>100 GW di nuova capacit&agrave; offshore</strong> entro il 2030.</p>
<h2>Cresce anche il ruolo dell'idroelettrico</h2>
<p class="isSelectedEnd">La strategia cinese non si limita per&ograve; a solare ed eolico. Per l'<strong>energia idroelettrica</strong> viene indicato un obiettivo di circa <strong>410 GW di capacit&agrave; cumulativa entro il 2030</strong>, rispetto ai circa 384 GW registrati alla fine del 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Grande attenzione sar&agrave; riservata all'integrazione tra impianti idroelettrici, altre fonti rinnovabili e sistemi di accumulo. In particolare, il Piano punta a portare la capacit&agrave; complessiva degli impianti di <strong>pompaggio idroelettrico a 160 GW</strong>, circa 100 GW in pi&ugrave; rispetto al livello raggiunto nel dicembre 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il pompaggio viene considerato uno degli strumenti fondamentali per compensare la variabilit&agrave; di eolico e fotovoltaico e rendere pi&ugrave; stabile il sistema elettrico.</p>
<h2>Pi&ugrave; di 300 GW di rinnovabili distribuite</h2>
<p class="isSelectedEnd">Un altro capitolo riguarda lo sviluppo della generazione distribuita. La Cina prevede di installare <strong>oltre 300 GW</strong> di nuova capacit&agrave; su edifici, aree rurali, infrastrutture autostradali e siti industriali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'obiettivo &egrave; quindi affiancare ai grandi parchi rinnovabili una rete sempre pi&ugrave; ampia di impianti di dimensioni medio-piccole, avvicinando la produzione ai luoghi di consumo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Questa strategia dovrebbe contribuire anche a ridurre la pressione sulla rete di trasmissione e a sfruttare in maniera pi&ugrave; capillare le superfici disponibili.</p>
<h2>Accumuli e reti per sostituire carbone e gas</h2>
<p class="isSelectedEnd">Uno degli aspetti pi&ugrave; importanti del nuovo Piano riguarda il concetto di <strong>&ldquo;sostituzione affidabile&rdquo;</strong> della generazione convenzionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per raggiungere questo obiettivo, Pechino punta a rafforzare la flessibilit&agrave; del sistema elettrico attraverso una combinazione di tecnologie. Tra queste figurano gli <strong>accumuli a batteria</strong>, il pompaggio idroelettrico, il potenziamento degli elettrodotti e delle interconnessioni e la realizzazione di impianti capaci di combinare pi&ugrave; tecnologie.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nel mix futuro potranno trovare spazio anche biomasse e solare termodinamico.</p>
<p class="isSelectedEnd">La capacit&agrave; aggiuntiva di generazione rinnovabile considerata &ldquo;affidabile&rdquo; dovrebbe superare i <strong>300 GW</strong> nell'arco del quinquennio. Un risultato che Pechino intende raggiungere soprattutto attraverso l'integrazione degli accumuli, capaci di immagazzinare l'elettricit&agrave; prodotta quando la generazione rinnovabile &egrave; elevata e restituirla alla rete nei momenti di maggiore richiesta.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo modo, la Cina punta a ridurre la necessit&agrave; di ricorrere alle centrali a carbone e gas per coprire i picchi di consumo.</p>
<h2>L'obiettivo sull'idrogeno verde</h2>
<p class="isSelectedEnd">Il Piano dedica spazio anche agli utilizzi delle rinnovabili al di fuori della produzione elettrica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra gli obiettivi indicati c'&egrave; quello di arrivare entro il <strong>2030 alla produzione di 2 milioni di tonnellate di idrogeno verde</strong>, ottenuto utilizzando elettricit&agrave; proveniente da fonti rinnovabili.</p>
<p class="isSelectedEnd">Si tratta di un ulteriore tassello della strategia cinese per estendere l'impiego dell'energia pulita anche ai settori pi&ugrave; difficili da elettrificare direttamente.</p>
<h2>Fotovoltaico in frenata nel 2026 dopo il boom del 2025</h2>
<p class="isSelectedEnd">La nuova strategia arriva tuttavia in un momento particolare per il mercato fotovoltaico cinese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nei primi sei mesi del <strong>2026</strong> le nuove installazioni fotovoltaiche sono diminuite di circa il <strong>66%</strong> rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, fermandosi a circa <strong>72 GW</strong>, contro i 212 GW registrati nei primi sei mesi del 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il forte rallentamento arriva dopo il boom delle installazioni dello scorso anno. Secondo quanto riportato da Reuters sulla base delle analisi della <strong>China Photovoltaic Industry Association</strong>, molti sviluppatori avevano infatti accelerato la realizzazione dei progetti nel 2025 per completarli prima della scadenza del <strong>1&deg; giugno</strong>.</p>
<p class="isSelectedEnd">Da quella data &egrave; cambiato il sistema di remunerazione dell'energia prodotta dai nuovi impianti, con il passaggio dalle precedenti tariffe <strong>feed-in</strong> a un meccanismo basato maggiormente sui prezzi di mercato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il risultato &egrave; stato un forte anticipo degli investimenti e delle entrate in esercizio nella prima parte del 2025, seguito dal brusco rallentamento osservato nel 2026.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per questo motivo, la nuova capacit&agrave; fotovoltaica che verr&agrave; installata complessivamente in Cina quest'anno dovrebbe rimanere sensibilmente al di sotto del record di <strong>315 GW</strong> raggiunto nel 2025.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nonostante la frenata congiunturale, la direzione strategica indicata dal nuovo Piano appare comunque chiara: Pechino vuole continuare ad aumentare rapidamente la capacit&agrave; rinnovabile, ma accompagnando la crescita degli impianti con accumuli, reti pi&ugrave; flessibili e sistemi capaci di garantire energia anche quando sole e vento non sono disponibili.</p>
<p>Il traguardo dei <strong>3.500 GW entro il 2030</strong> rappresenta cos&igrave; non soltanto un obiettivo quantitativo, ma il tentativo di trasformare il sistema energetico cinese, facendo delle rinnovabili una componente sempre pi&ugrave; centrale della produzione elettrica nazionale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107361/rinnovabili222.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Tim e Poste: energia, intelligenza artificiale e servizi integrati cambiano lo scenario per utenti e imprese]]></title>
			<link>https://telenord.it/tim-poste-energia-intelligenza-artificiale-servizi-107183</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/tim-poste-energia-intelligenza-artificiale-servizi-107183</guid>
			<description><![CDATA[L&rsquo;integrazione tra Tim e Poste potrebbe aprire una nuova fase nel mercato dei servizi digitali e non solo, con possibili effetti per consumatori, aziende e territori. La...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:55:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;integrazione tra Tim e Poste potrebbe aprire una nuova fase nel mercato dei servizi digitali e non solo, con possibili effetti per consumatori, aziende e territori. La combinazione tra la capacit&agrave; tecnologica e innovativa di Tim e la presenza capillare di Poste sul territorio punta infatti alla creazione di un&rsquo;offerta pi&ugrave; ampia e integrata, in grado di unire telecomunicazioni, servizi digitali, energia, assicurazioni e nuove soluzioni basate sull&rsquo;intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo diversi osservatori, l&rsquo;operazione potrebbe rappresentare un cambiamento significativo soprattutto per la capacit&agrave; di raggiungere anche le aree meno servite, grazie alla rete fisica e alla diffusione degli uffici postali, affiancata dalle infrastrutture tecnologiche e dalle competenze sviluppate nel settore delle comunicazioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per gli utenti, la prospettiva &egrave; quella di poter accedere a pacchetti di servizi sempre pi&ugrave; completi: dalla connettivit&agrave; ai servizi finanziari, dalle offerte energetiche alle polizze, fino a strumenti digitali evoluti destinati sia ai privati sia alle imprese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte aziendale, l&rsquo;unione delle competenze potrebbe favorire nuovi modelli di servizio, con particolare attenzione alla trasformazione digitale, all&rsquo;utilizzo dell&rsquo;intelligenza artificiale e allo sviluppo di soluzioni integrate per accompagnare imprese e pubbliche amministrazioni.</p>
<p>La sfida sar&agrave; trasformare la complementarit&agrave; tra i due gruppi in un vantaggio concreto per il mercato, mantenendo competitivit&agrave;, qualit&agrave; dei servizi e capacit&agrave; di innovazione in un settore sempre pi&ugrave; caratterizzato dalla convergenza tra tecnologia, energia e servizi al cittadino.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107183/poste-italiane-insegna.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gli industriali di San Marino indicano le priorità: sviluppo, Iva ed energia al centro delle riforme]]></title>
			<link>https://telenord.it/industriali-san-marino-indicano-priorita-sviluppo-iva-ed-107182</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/industriali-san-marino-indicano-priorita-sviluppo-iva-ed-107182</guid>
			<description><![CDATA[Competitivit&agrave;, attrattivit&agrave; e una strategia di sviluppo di medio-lungo periodo. Sono questi i temi al centro del confronto tra l&rsquo;Associazione Nazionale...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:45:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Competitivit&agrave;, attrattivit&agrave; e una strategia di sviluppo di medio-lungo periodo. Sono questi i temi al centro del confronto tra l&rsquo;Associazione Nazionale dell&rsquo;Industria Sammarinese (Anis) e i rappresentanti dei partiti di opposizione, un incontro dedicato alle principali sfide economiche della Repubblica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il tavolo di confronto, ospitato nella sede dell&rsquo;Anis, segue quello gi&agrave; svolto con le forze di maggioranza e nasce con l&rsquo;obiettivo di condividere proposte e individuare interventi in grado di rafforzare il sistema produttivo sammarinese.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il presidente Emanuele Rossini e il segretario generale William Vagnini hanno sottolineato la necessit&agrave; di un impegno comune per sostenere la crescita economica del Paese. Secondo i vertici dell&rsquo;associazione, l&rsquo;economia reale sta svolgendo un ruolo sempre pi&ugrave; centrale nel garantire occupazione, benessere e risorse necessarie per finanziare i futuri interventi sociali.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per gli industriali, per&ograve;, servono decisioni rapide e riforme strutturali capaci di rendere San Marino pi&ugrave; competitiva e attrattiva, anche alla luce delle opportunit&agrave; legate allo storico accordo di associazione con l&rsquo;Unione Europea e alle trasformazioni dello scenario internazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le priorit&agrave; indicate dall&rsquo;Anis figura l&rsquo;introduzione di un sistema Iva in linea con gli standard internazionali, insieme a una politica energetica orientata alla riduzione dei costi per le imprese. Al centro dell&rsquo;agenda anche la realizzazione di un impianto moderno per il trattamento dei rifiuti e un&rsquo;accelerazione del processo di digitalizzazione della pubblica amministrazione, considerata indispensabile per ridurre la burocrazia e migliorare l&rsquo;efficienza dello Stato.</p>
<p>La richiesta degli industriali &egrave; quindi quella di un percorso condiviso tra istituzioni, politica e sistema produttivo, con l&rsquo;obiettivo di creare le condizioni per uno sviluppo sostenibile e rafforzare il ruolo di San Marino in un contesto economico sempre pi&ugrave; complesso.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107182/_tn_P_10_0000C3CA.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Dolomiti Energia investe nel climate tech: ingresso in Primo Climate per accelerare la transizione energetica]]></title>
			<link>https://telenord.it/dolomiti-energia-investe-climate-tech-ingresso-primo-107181</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/dolomiti-energia-investe-climate-tech-ingresso-primo-107181</guid>
			<description><![CDATA[La transizione energetica richiede nuove tecnologie, capacit&agrave; industriali e investimenti in grado di trasformare l&rsquo;innovazione in soluzioni concrete. In questa...]]></description>
			<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 12:25:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La transizione energetica richiede nuove tecnologie, capacit&agrave; industriali e investimenti in grado di trasformare l&rsquo;innovazione in soluzioni concrete. In questa direzione si inserisce l&rsquo;ingresso di Dolomiti Energia tra gli investitori di Primo Climate, il fondo dedicato al climate tech gestito da Primo Capital Sgr, che punta a sostenere lo sviluppo di tecnologie innovative per la decarbonizzazione.</p>
<p class="isSelectedEnd">Nato nell&rsquo;estate del 2024, Primo Climate ha oggi una capacit&agrave; di investimento di 48 milioni di euro e pu&ograve; contare su un ecosistema di partner che comprende anche LifeGate. Il fondo seleziona startup con tecnologie gi&agrave; mature, capaci di ridurre le emissioni di gas serra e con un potenziale di crescita industriale, rivolgendosi ad aziende italiane o internazionali con piani di sviluppo nel nostro Paese.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;obiettivo &egrave; individuare e accompagnare realt&agrave; innovative nei settori della decarbonizzazione, dell&rsquo;efficienza energetica e dell&rsquo;evoluzione dei sistemi di produzione, gestione e utilizzo dell&rsquo;energia.</p>
<p class="isSelectedEnd">&ldquo;Per affrontare la transizione energetica servono innovazione continua e la capacit&agrave; di portare rapidamente sul mercato nuove soluzioni&rdquo;, spiega Stefano Granella, Ceo di Dolomiti Energia. &ldquo;Attraverso la collaborazione con Primo Climate possiamo osservare da vicino l&rsquo;evoluzione delle tecnologie emergenti e mettere a disposizione le nostre competenze industriali per valutarne il potenziale applicativo&rdquo;.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per il gruppo trentino, tuttavia, la solidit&agrave; tecnologica rappresenta solo uno degli elementi di valutazione. Centrale &egrave; anche la capacit&agrave; dei team imprenditoriali di costruire progetti con una governance efficace e prospettive di crescita sostenibili.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;ingresso in Primo Climate - scrive lifegate.it - rafforza il ruolo di Dolomiti Energia come attore dell&rsquo;innovazione nel territorio trentino e nel panorama energetico nazionale. &ldquo;Non si tratta soltanto di sostenere startup promettenti, ma di contribuire a creare le condizioni perch&eacute; possano generare valore per il territorio, per il sistema energetico e per le comunit&agrave;&rdquo;, sottolinea Granella.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il Trentino-Alto Adige dispone di un ecosistema dell&rsquo;innovazione in crescita, con numerose startup e competenze scientifiche e imprenditoriali. La collaborazione con Primo Climate punta a creare un collegamento pi&ugrave; forte tra queste realt&agrave;, gli investitori e il mondo industriale, favorendo la nascita e lo sviluppo di nuove soluzioni per la transizione energetica.</p>
<p>La presenza di un rappresentante di Dolomiti Energia nell&rsquo;advisory board del fondo contribuir&agrave; inoltre a individuare opportunit&agrave; coerenti con gli obiettivi di Primo Climate e a rafforzare il dialogo tra innovatori, capitale e industria.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/08/articolo-107181/DOLOMITIDOLOMITI.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Energia, consumi in calo ma la transizione italiana rallenta: petrolio giù del 4%, elettricità ai massimi da dieci anni]]></title>
			<link>https://telenord.it/energia-consumi-calo-ma-transizione-italiana-rallenta-107111</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/energia-consumi-calo-ma-transizione-italiana-rallenta-107111</guid>
			<description><![CDATA[Nel primo semestre 2026 i consumi energetici italiani hanno registrato una contrazione, ma il percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione continua ad allontanarsi. Secondo...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Nel primo semestre 2026 i consumi energetici italiani hanno registrato una contrazione, ma il percorso verso gli obiettivi di decarbonizzazione continua ad allontanarsi. Secondo l&rsquo;Analisi ENEA del Sistema energetico italiano, la domanda complessiva di energia &egrave; diminuita del 2%, mentre i consumi e le emissioni di CO₂ sono scesi rispettivamente del 2%. Un risultato che, per&ograve;, non basta a riportare l&rsquo;Italia sulla traiettoria prevista dal Piano nazionale integrato energia e clima (PNIEC) per il 2030.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il calo dei consumi petroliferi &egrave; stato uno dei principali elementi del semestre: la domanda di petrolio &egrave; diminuita di quasi il 4% sia in Italia sia nell&rsquo;Unione europea. Nel nostro Paese, tuttavia, la riduzione nei trasporti &egrave; risultata pi&ugrave; contenuta rispetto alla media europea dopo l&rsquo;inizio della crisi dello Stretto di Hormuz: -1,5% contro -5,5% nell&rsquo;Ue.</p>
<p class="isSelectedEnd">A determinare la contrazione italiana dei consumi petroliferi &egrave; stato soprattutto il nuovo forte calo della petrolchimica, con consumi pi&ugrave; che dimezzati, mentre la domanda legata ai trasporti ha mostrato una maggiore resistenza nonostante l&rsquo;aumento dei prezzi dei carburanti.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte elettrico si registra invece una dinamica opposta. Nei primi sei mesi dell&rsquo;anno la domanda di elettricit&agrave; &egrave; cresciuta del 2,5%, segnando il maggiore incremento degli ultimi dieci anni, escludendo il rimbalzo successivo alla crisi pandemica del 2021. L&rsquo;aumento dei consumi elettrici ha richiesto un maggiore utilizzo del gas nella generazione, cresciuto del 4,4%, mentre la crescita complessiva delle fonti rinnovabili si &egrave; fermata a poco pi&ugrave; dell&rsquo;1%.</p>
<p class="isSelectedEnd">All&rsquo;interno delle rinnovabili si sono registrati andamenti molto diversi: il forte calo della produzione idroelettrica &egrave; stato compensato dalla crescita dell&rsquo;eolico, aumentato del 16%, e del fotovoltaico, cresciuto del 19%. A maggio queste due fonti intermittenti hanno raggiunto un nuovo record, arrivando a coprire il 33% della domanda elettrica. La maggiore disponibilit&agrave; di energia rinnovabile ha contribuito anche a un aumento delle ore con prezzi azzerati sul mercato all&rsquo;ingrosso, salite a 88 nel primo semestre 2026 rispetto alle 20 dello stesso periodo dell&rsquo;anno precedente.</p>
<p class="isSelectedEnd">La maggiore richiesta di energia elettrica ha avuto conseguenze anche sulla sicurezza degli approvvigionamenti. Il maggiore ricorso al gas ha rallentato il riempimento degli stoccaggi in vista dell&rsquo;inverno: a fine luglio il livello europeo &egrave; previsto poco sopra il 55%, contro il 70% di un anno prima, mentre in Italia dovrebbe attestarsi intorno al 75%, rispetto all&rsquo;80% precedente.</p>
<p class="isSelectedEnd">Sul fronte dei prezzi, l&rsquo;Analisi ENEA evidenzia una forte crescita dei mercati energetici europei, soprattutto nella seconda parte del semestre. Il greggio ha registrato un aumento del 27% nei primi sei mesi dell&rsquo;anno e del 50% tra marzo e giugno, dopo la crisi di Hormuz. L&rsquo;incremento si &egrave; riflesso sui prodotti petroliferi: il prezzo medio del gasolio &egrave; aumentato del 23% in Italia e del 28% nell&rsquo;Unione europea. Anche gas ed elettricit&agrave; hanno registrato rialzi significativi, con il gas in crescita del 27% nel periodo marzo-giugno e i prezzi elettrici in aumento di oltre il 20% sui mercati europei dopo la crisi.</p>
<p class="isSelectedEnd">In questo scenario l&rsquo;indice ENEA ISPRED, che misura sicurezza energetica, prezzi dell&rsquo;energia e decarbonizzazione, &egrave; diminuito del 25% a met&agrave; 2026. Il peggioramento &egrave; legato soprattutto al progressivo allontanamento degli obiettivi climatici al 2030, all&rsquo;aumento dei costi energetici e alla persistente debolezza dell&rsquo;industria ad alta intensit&agrave; energetica.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo ENEA, il raggiungimento dei target del PNIEC richiederebbe ora una riduzione media annua delle emissioni di circa il 6%, un ritmo molto pi&ugrave; elevato rispetto a quello attuale.</p>
<p class="isSelectedEnd">La crisi di Hormuz ha avuto un impatto rilevante sui mercati energetici, ma inferiore alle previsioni pi&ugrave; negative grazie al ricorso alle scorte strategiche e al calo della domanda cinese. Restano per&ograve; evidenti gli effetti sul sistema produttivo europeo: nei primi mesi del 2026 la produzione industriale ha continuato a diminuire, in particolare in Germania, mentre in Italia il costo delle importazioni nette di energia tra marzo e aprile &egrave; risultato superiore di oltre 3 miliardi di euro rispetto allo stesso periodo del 2025.</p>
<p>Il quadro che emerge &egrave; quello di una transizione energetica ancora sotto pressione: consumi e emissioni mostrano segnali di riduzione, ma il ritmo del cambiamento non &egrave; ancora sufficiente per centrare gli obiettivi climatici fissati per il prossimo decennio.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107111/petroliopetrolio.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Gigafactory di IA in Europa: fino a 30 miliardi di investimenti con un occhio a energia e sostenibilità]]></title>
			<link>https://telenord.it/gigafactory-ia-europa-fino-30-miliardi-investimenti-occhio-107110</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gigafactory-ia-europa-fino-30-miliardi-investimenti-occhio-107110</guid>
			<description><![CDATA[La Commissione europea accelera sullo sviluppo delle infrastrutture per l&rsquo;intelligenza artificiale con un nuovo bando dedicato alla realizzazione di fino a sette...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Commissione europea accelera sullo sviluppo delle infrastrutture per l&rsquo;intelligenza artificiale con un nuovo bando dedicato alla realizzazione di fino a sette gigafactory di IA. Un progetto strategico che punta a rafforzare la competitivit&agrave; tecnologica dell&rsquo;Unione europea mobilitando investimenti complessivi fino a 30 miliardi di euro.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;iniziativa prevede circa 10 miliardi di euro tra fondi europei e nazionali, con l&rsquo;obiettivo di attivare ulteriori 20 miliardi di investimenti privati. Le nuove strutture saranno dedicate al supercalcolo e alla capacit&agrave; computazionale necessaria per lo sviluppo dei modelli avanzati di intelligenza artificiale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra i criteri di valutazione dei progetti non ci saranno soltanto potenza e capacit&agrave; tecnologica, ma anche aspetti legati alla sostenibilit&agrave;. La Commissione europea infatti prester&agrave; particolare attenzione all&rsquo;efficienza energetica delle infrastrutture e al consumo di risorse idriche, due elementi considerati cruciali per ridurre l&rsquo;impatto ambientale dei grandi centri di calcolo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le gigafactory IA rappresentano una delle principali iniziative europee per costruire una filiera autonoma dell&rsquo;intelligenza artificiale, limitando la dipendenza tecnologica da altri grandi attori globali e promuovendo allo stesso tempo un modello di sviluppo pi&ugrave; sostenibile.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il tema energetico sar&agrave; quindi centrale: i data center di nuova generazione richiedono enormi quantit&agrave; di elettricit&agrave; e sistemi avanzati di raffreddamento. Per questo l&rsquo;Unione europea punta a selezionare progetti capaci di coniugare innovazione, sicurezza tecnologica e riduzione dei consumi.</p>
<p>La sfida sar&agrave; creare infrastrutture in grado di sostenere la crescita dell&rsquo;intelligenza artificiale senza aumentare in modo insostenibile la pressione sulle reti energetiche e sulle risorse naturali.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107110/pexels-tara-winstead-8386440.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Fusione nucleare, dalla ricerca alla rivoluzione industriale dell’energia pulita]]></title>
			<link>https://telenord.it/fusione-nucleare-ricerca-rivoluzione-industriale-107109</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/fusione-nucleare-ricerca-rivoluzione-industriale-107109</guid>
			<description><![CDATA[Per oltre settant&rsquo;anni la fusione nucleare &egrave; stata considerata una delle pi&ugrave; grandi sfide della ricerca scientifica. Oggi, per&ograve;, il settore sta...]]></description>
			<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Per oltre settant&rsquo;anni la fusione nucleare &egrave; stata considerata una delle pi&ugrave; grandi sfide della ricerca scientifica. Oggi, per&ograve;, il settore sta attraversando una fase decisiva: da ambizioso programma sperimentale sta iniziando a trasformarsi in una possibile tecnologia industriale per il futuro dell&rsquo;energia.</p>
<p class="isSelectedEnd">A guidare questa evoluzione sono i progressi compiuti in numerosi ambiti tecnologici, dai magneti superconduttori ad alta temperatura ai materiali avanzati, dall&rsquo;elettronica di controllo alla capacit&agrave; di calcolo necessaria per simulare e governare il comportamento del plasma. Parallelamente aumenta il coinvolgimento di governi e investitori privati, che stanno destinando risorse crescenti allo sviluppo delle future centrali. La fusione, quindi, non &egrave; pi&ugrave; soltanto una sfida della fisica, ma sta costruendo le basi di una nuova filiera industriale.</p>
<p class="isSelectedEnd">L&rsquo;obiettivo rimane quello di riprodurre sulla Terra il processo che alimenta il Sole: la fusione di nuclei leggeri, come deuterio e trizio, per ottenere elio e liberare enormi quantit&agrave; di energia. Durante la produzione di elettricit&agrave; il processo non genera emissioni dirette di CO₂ e presenta caratteristiche differenti rispetto alle centrali nucleari tradizionali, con quantit&agrave; molto inferiori di rifiuti radioattivi e senza il rischio di reazioni a catena incontrollate.</p>
<p class="isSelectedEnd">Anche il combustibile rappresenta un elemento di interesse strategico. Il deuterio &egrave; ampiamente disponibile e pu&ograve; essere estratto dall&rsquo;acqua di mare, mentre il trizio potr&agrave; essere prodotto direttamente negli impianti attraverso componenti contenenti litio, in grado di rigenerare il combustibile necessario al funzionamento del reattore.</p>
<p class="isSelectedEnd">Le potenzialit&agrave; della fusione sono rilevanti. Secondo l&rsquo;International Atomic Energy Agency (IAEA), un chilogrammo di combustibile da fusione pu&ograve; liberare milioni di volte pi&ugrave; energia rispetto a un chilogrammo di carbone. Una futura centrale potrebbe quindi fornire elettricit&agrave; continua e programmabile, indipendente dalle condizioni meteorologiche, contribuendo a integrare le fonti rinnovabili e a rafforzare la sicurezza energetica.</p>
<p class="isSelectedEnd">La fusione viene cos&igrave; considerata una delle tecnologie pi&ugrave; promettenti per accompagnare la decarbonizzazione dei sistemi energetici, anche se restano sfide tecnologiche importanti da superare. Occorre mantenere stabile un plasma a temperature superiori ai 100 milioni di gradi, sviluppare materiali capaci di resistere a condizioni estreme e realizzare sistemi industriali affidabili per la produzione e il recupero del trizio.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo le principali organizzazioni internazionali, tra cui IAEA, International Energy Agency e Fusion Industry Association, il successo della fusione dipender&agrave; tanto dall&rsquo;avanzamento della tecnologia quanto dalla capacit&agrave; di creare una filiera industriale completa, capace di progettare, costruire e gestire le infrastrutture necessarie alle future centrali.</p>
<p class="isSelectedEnd">I progressi degli ultimi anni indicano che la ricerca sta entrando in una nuova fase. Nel dicembre 2022 il National Ignition Facility del Lawrence Livermore National Laboratory ha ottenuto per la prima volta l&rsquo;ignizione in un esperimento di fusione a confinamento inerziale, raggiungendo un risultato storico: la reazione ha prodotto pi&ugrave; energia rispetto a quella direttamente impiegata nel processo.</p>
<p class="isSelectedEnd">Parallelamente, la fusione a confinamento magnetico &mdash; oggi considerata la strada pi&ugrave; promettente verso una produzione continua di elettricit&agrave; &mdash; ha accelerato grazie allo sviluppo dei magneti superconduttori ad alta temperatura e ai progressi dei principali programmi internazionali. Il progetto ITER, in corso in Francia, resta il pi&ugrave; grande esperimento mondiale sulla fusione e punta a dimostrare la possibilit&agrave; di ottenere un significativo guadagno energetico dal plasma.</p>
<p>La strada verso le centrali commerciali &egrave; ancora complessa, ma il settore ha ormai superato la fase della sola ricerca teorica. La fusione si prepara a diventare una delle grandi infrastrutture tecnologiche su cui si giocher&agrave; la transizione energetica del futuro.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107109/energy-4030427_1280.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Regione Lazio: bonus welfare da 1.000 euro ai dipendenti contro il caro energia]]></title>
			<link>https://telenord.it/regione-lazio-bonus-welfare-1000-euro-ai-dipendenti-contro-107036</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/regione-lazio-bonus-welfare-1000-euro-ai-dipendenti-contro-107036</guid>
			<description><![CDATA[La Regione Lazio ha siglato un accordo con le organizzazioni sindacali per l'utilizzo del Fondo risorse decentrate 2026, introducendo un pacchetto di misure a sostegno dei circa...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 12:10:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">La Regione Lazio ha siglato un accordo con le organizzazioni sindacali per l'utilizzo del Fondo risorse decentrate 2026, introducendo un pacchetto di misure a sostegno dei circa 3.400 dipendenti regionali.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'intesa, firmata presso la sede della Giunta regionale alla presenza dell'assessora al Personale Luisa Regimenti, del direttore generale Alessandro Ridolfi e del direttore della Direzione regionale Personale, Enti Locali e Sicurezza Luigi Ferdinando Nazzaro, prevede un contributo welfare di 1.000 euro per ciascun dipendente. Il bonus sar&agrave; destinato al pagamento delle utenze domestiche, dei mutui e degli affitti, con l'obiettivo di attenuare gli effetti del caro energia e dell'aumento del costo della vita.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'accordo comprende anche una nuova progressione economica orizzontale che interesser&agrave; 1.033 dipendenti, oltre ai consueti istituti contrattuali previsti dal Fondo.</p>
<p>"&Egrave; un accordo che va oltre la semplice gestione delle risorse decentrate", ha dichiarato l'assessora Luisa Regimenti. "Siamo la prima Regione a intervenire concretamente per sostenere i dipendenti alle prese con l'aumento dei costi dell'energia e dei carburanti. La misura punta a tutelare il potere d'acquisto delle famiglie, valorizzare il merito e rafforzare il welfare aziendale, mantenendo gli equilibri finanziari dell'ente. Come gi&agrave; avvenuto durante la pandemia, situazioni eccezionali richiedono interventi straordinari."</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107036/electricity-costs-gd077e8e80_1920.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Nuovo nucleare, Monti (Ain): "Subito norme e filiera italiana per non dipendere dall'estero"]]></title>
			<link>https://telenord.it/nuovo-nucleare-monti-ain-subito-norme-filiera-italiana-107037</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/nuovo-nucleare-monti-ain-subito-norme-filiera-italiana-107037</guid>
			<description><![CDATA[Il via libera al disegno di legge sul nuovo nucleare apre una fase decisiva per il settore, ma per trasformare l'iniziativa in un vero programma industriale serviranno tempi...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 08:15:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Il via libera al disegno di legge sul nuovo nucleare apre una fase decisiva per il settore, ma per trasformare l'iniziativa in un vero programma industriale serviranno tempi rapidi nell'attuazione delle norme. &Egrave; quanto sostiene - in un'intervista a industriaitaliana.it - Stefano Monti, presidente dell'Associazione Italiana Nucleare (AIN), che invita il Governo a completare il quadro regolatorio e a puntare sulla valorizzazione della filiera produttiva nazionale.</p>
<p class="isSelectedEnd">Secondo Monti, l'Italia non dovrebbe acquistare centrali nucleari "chiavi in mano" dall'estero, ma scegliere tecnologie gi&agrave; mature coinvolgendo fin dall'inizio le imprese italiane nella progettazione, nella produzione dei componenti, nei sistemi di controllo, nei servizi di ingegneria, nelle opere civili e nella gestione degli impianti.</p>
<p class="isSelectedEnd">L'obiettivo &egrave; rispettare gli scenari del Piano nazionale integrato energia e clima (Pniec), che prevedono una quota del 10-20% di energia nucleare nel mix elettrico entro il 2050. Per farlo, spiega il presidente dell'AIN, non ci sarebbero i tempi per sviluppare una tecnologia interamente italiana, mentre sarebbe possibile costruire una solida filiera nazionale attorno a reattori gi&agrave; disponibili sul mercato.</p>
<p class="isSelectedEnd">Tra le aziende che gi&agrave; operano nel comparto nucleare a livello internazionale figurano Ansaldo Nucleare, Walter Tosto, Tectubi Raccordi, Atb Riva Calzoni, Siet, Simic e Ibf Group. Attorno a queste realt&agrave; potrebbe svilupparsi un ecosistema che coinvolga centinaia di imprese della meccanica, dell'oil &amp; gas, della strumentazione e dei servizi.</p>
<p class="isSelectedEnd">Per l'AIN la priorit&agrave; resta per&ograve; il completamento dell'iter normativo. Dopo l'approvazione del disegno di legge alla Camera, il Senato dovr&agrave; approvare la delega, cui seguiranno i decreti attuativi e la definizione del programma nucleare nazionale. &laquo;Senza un programma nucleare chiaro e definito nessuno ordina un reattore&raquo;, sottolinea Monti.</p>
<p>Secondo le stime dell'associazione, la filiera italiana del nucleare potrebbe passare dalle attuali circa 100 imprese a 400-500 aziende, generando un impatto economico fino al 2,5% del Pil e trasformando il ritorno dell'energia nucleare anche in una leva di politica industriale.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107037/energy-4030427_1280.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[Revolv Space lancia il "girasole spaziale": più energia per i satelliti grazie a pannelli che seguono il Sole]]></title>
			<link>https://telenord.it/revolv-space-lancia-girasole-spaziale-piu-energia-satelliti-107038</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/revolv-space-lancia-girasole-spaziale-piu-energia-satelliti-107038</guid>
			<description><![CDATA[Un sistema in grado di raddoppiare l'energia disponibile a bordo dei piccoli satelliti grazie a pannelli solari che si orientano automaticamente verso il Sole. &Egrave;...]]></description>
			<pubDate>Thu, 30 Jul 2026 06:20:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="isSelectedEnd">Un sistema in grado di raddoppiare l'energia disponibile a bordo dei piccoli satelliti grazie a pannelli solari che si orientano automaticamente verso il Sole. &Egrave; l'innovazione sviluppata da Revolv Space, start-up nata dalla collaborazione tra il Politecnico di Torino e l'Universit&agrave; di Delft, nei Paesi Bassi.</p>
<p class="isSelectedEnd">La tecnologia, brevettata con il nome <strong>SARA Pro</strong>, &egrave; stata ideata da quattro giovani ingegneri aerospaziali e punta a risolvere uno dei principali limiti dei satelliti commerciali di piccole dimensioni: la ridotta disponibilit&agrave; di energia durante le operazioni in orbita. Lo scrive <em>La Stampa</em>.</p>
<p class="isSelectedEnd">A differenza dei tradizionali pannelli solari fissi, il sistema di Revolv Space permette ai moduli fotovoltaici di ruotare autonomamente seguendo costantemente il Sole. In questo modo viene garantita, in media, una produzione di energia doppia rispetto alle soluzioni convenzionali, aumentando l'autonomia operativa dei satelliti e riducendo i vincoli legati al bilancio energetico delle missioni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il dispositivo &egrave; progettato per operare in condizioni estreme, con migliaia di cicli di rotazione nello spazio, in assenza di atmosfera e con escursioni termiche superiori ai 100 gradi, mantenendo prestazioni affidabili per missioni della durata compresa tra cinque e sette anni.</p>
<p class="isSelectedEnd">Il sistema comprende il meccanismo di rotazione dei pannelli, l'elettronica di controllo e la gestione della potenza, integrando tutti i componenti necessari per garantire un'alimentazione continua ai satelliti.</p>
<p>La tecnologia sar&agrave; impiegata anche nelle missioni di <strong>in-orbit servicing</strong>, le attivit&agrave; di ispezione e manutenzione dei satelliti direttamente nello spazio. Tra i primi clienti figura la francese Infinite Orbits, specializzata in servizi di manutenzione in orbita geostazionaria, che utilizzer&agrave; i sistemi di Revolv Space per assicurare un'alimentazione elettrica costante durante le operazioni.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107038/satellite.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
				<item>
			<title><![CDATA[GNL, QatarEnergy prolunga la forza maggiore: saltano altri tre carichi destinati all'Italia]]></title>
			<link>https://telenord.it/gnl-qatarenergy-prolunga-forza-maggiore-saltano-altri-tre-107001</link>
			<dc:creator><![CDATA[Stefano Rissetto]]></dc:creator>
						<category><![CDATA[Energia - 2° edizione]]></category>
						<guid isPermaLink="true">https://telenord.it/gnl-qatarenergy-prolunga-forza-maggiore-saltano-altri-tre-107001</guid>
			<description><![CDATA[QatarEnergy ha esteso il periodo di forza maggiore sulle forniture di gas naturale liquefatto (GNL) destinate all'Italia, comunicando a Edison l'impossibilit&agrave; di...]]></description>
			<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 11:35:00 +0200</pubDate>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="PDq2pG_selectionAnchorContainer" data-start="111" data-end="390">QatarEnergy ha esteso il periodo di forza maggiore sulle forniture di gas naturale liquefatto (GNL) destinate all'Italia, comunicando a <strong data-start="272" data-end="282">Edison</strong> l'impossibilit&agrave; di consegnare altri tre carichi previsti al terminale di rigassificazione <strong data-start="373" data-end="389">Adriatic LNG</strong>.</p>
<p data-start="392" data-end="666">Con questa nuova comunicazione, il periodo di interruzione si prolunga dall'inizio di aprile fino alla fine di settembre 2026. Complessivamente, i carichi interessati dalla forza maggiore salgono a <strong data-start="590" data-end="596">24</strong>, per un volume di circa <strong data-start="621" data-end="665">3 miliardi di metri cubi di gas naturale</strong>.</p>
<p data-start="668" data-end="1012">Nonostante le mancate consegne, Edison assicura di aver reperito forniture alternative per garantire la continuit&agrave; del servizio e conferma di essere in grado di rispettare tutti gli impegni assunti con i propri clienti. Al 28 luglio, la societ&agrave; ha gi&agrave; sostituito <strong data-start="931" data-end="952">17 carichi di GNL</strong>, equivalenti a circa <strong data-start="974" data-end="1011">1,6 miliardi di metri cubi di gas</strong>.</p>
<p data-start="1014" data-end="1214" data-is-last-node="" data-is-only-node="">Il contratto di lungo termine tra Edison e QatarEnergy, in vigore dal 2009, prevede la fornitura all'Italia di <strong data-start="1125" data-end="1171">6,4 miliardi di metri cubi di gas all'anno</strong> per una durata complessiva di <strong data-start="1202" data-end="1213">25 anni</strong>.</p>]]></content:encoded>
							<media:content url="https://telenord.it/img/uploads/2026/07/articolo-107001/TELENORD_20250507111240671_a4b668f9feb8ee2f2568c0c8a99bc67d.jpg" type="image/jpeg"/>
				
		</item>
			</channel>
</rss>
