Tags:

concordia Isola del Giglio

Tragedia Concordia, il sindaco dell'Isola del Giglio:"Quanti errori quella notte"

di Matteo Angeli

"Quella sera ho visto gente bagnata, chi nuda, chi vestita, chi in frack o in pigiama. E ho visto la morte"

Tragedia Concordia, il sindaco dell'Isola del Giglio:"Quanti errori quella notte"

Sono passati dieci anni. Dieci anni da quel 13 gennaio 2012 quando a bordo della Costa Concordia furono commessi una serie di errori. Errori che ebbero conseguenze disastrose: morirono 32 persone, e altre 157 restarono ferite. 

Sergio Ortelli quel gioprno era il sindaco dell'Isola del Giglio e lo è ancora oggi. Testimone oculare di ciò che accadde, oggi rappresenta la memoria storica.

Sindaco, sono passati dieci anni. Come li ha vissuti?
"Dieci anni sembra ieri, sembra incredibile che sia successo tutto questo. Una tragedia che riviviamo sempre e che qui nessuno scorderà mai. Abbiamo anche dovuto sopportare e supportare tutte le operazioni per portare via il relitto il prima possibile. Sono stati anni pesanti, l'isola non poteva ripartire, non poteva ricevere i turisti. Fino al 2014 siamo stati in ostaggio. Poi quando finalmente la vista è tornata libera è come se tutti qui fossimo rinati all'improvviso".

Lei ha davvero vissuto tutto di questa vicenda...
"Io ero sindaco quella notte e lo sono ancora oggi. Si indubbiamente sono la testimonianza di tutto quel periodo, da quella tragica sera fino a quando non ho visto la nave ripartire per Genova. Un fatto che ha segnato la popolazione ma segnato anche me anche moralmente: Poi per una serie una serie di impegni che hanno portato via tempo alla mia vita ai mie affetti"

Ma che ricordi ha di quella notte? 
"Tantissimi, e di ogni tipo. Uno su tutti la prima telefonata che mi segnalava una avaria di una nave da crociera. Mi sono precipitato a vedere la cosa ma quando scendevo dal castello al porto l'ho vista e mi sembrava strano che fosse così vicina alla scogliera. Cosi ho subito pensato che qualcosa non quadrava. Poi qualche minuto dopo è arrivato l'ordine dell'abbandono e a quel punto ho capito che stavamo per finire in un grosso guaio. Abbiamo visto gente bagnata, chi nuda, chi vestita, chi in frack on in pigiama. Siamo stati capaci di accogliere tutte queste persone. L'ordine di abbondandare la nave fosse arrivato prima chissà che non avremmo contato qualche morto in meno. Furono commessi troppi errori, questa la verità".