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Stop alla Tari a Genova, il vicesindaco Piciocchi: "Impegno notevole ma doveroso"

di Gregorio Spigno

"Le persone non dovranno fare niente: le bollette non arriveranno, non c'è da agitarsi"

Su proposta del vicesindaco di Genova e assessore al bilancio Pietro Piciocchi, è stata sospesa la Tari per tutte le imprese colpite dal Covid.

Vale a dire per: attività culturali, cinema, teatri, attività di spettacolo itinerante, palestre, campeggi, società sportive, agenzie di viaggi, attività turistico ricettive, ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, discoteche, sale da ballo, settore wedding e catering.

Un'ulteriore dimostrazione, da parte della giunta comunale, di vicinanza ai cittadini e a chi, causa virus, si è ritrovato a far fronte a difficoltà esponenziali.

"Sono contento sia stato colto questo aspetto - ha esordito Piciocchi -. Abbiamo deliberato la disciplina del pagamento dell'acconto per tutte le categorie che abbiamo individuato in maniera molto ampia. Dalla ristorazione allo spettacolo, dallo sport alla cultura. E' stato un impegno notevole per il bilancio del Comune, ma doveroso. Non bolletteremo, queste attività non vedranno recapitarsi le bollette. Il problema della Tari si porrà sul saldo, quindi per la fine dell'anno. E noi lavoreremo per allora, per costruire un'agevolazione importante, poderosa. Per legge non possiamo eliminare la parte fissa, ma possiamo lavorare su quella variabile, che rappresenta il 60% circa della tariffa. Anche il bilancio comunale è stato colpito dal virus, ma andremo comunque incontro alle esigenze delle persone".

Le modalità: "Nessuno dovrà fare niente di particolare: funziona tutto in automatico. Non arriveranno le bollette, quindi le persone non si dovranno agitare sul perché le bollette non arrivino, perché ne arriverà una unica tra novembre e dicembre che speriamo sia la più contenuta possibile. Dovrà tenere conto della situazione di difficoltà".