Condividi:


Genova, Tari sospesa per le attività chiuse a causa della pandemia

di Alessandro Bacci

Per le utenze domestiche, la scadenza della prima rata dell’acconto Tari è invece fissata al 30 maggio, seconda al 30 giugno e terza al 30 luglio

Approvate dalla giunta comunale, su proposta del vicesindaco e assessore al Bilancio Pietro Piciocchi, le modalità e le scadenze di versamento dell'acconto della Tassa sui rifiuti-Tari per il 2021. Per le attività commerciali e le imprese che, a causa delle limitazioni anti Covid hanno vista limitata o chiusa la propria attività (attività culturali, cinema, teatri, attività di spettacolo itinerante, palestre, campeggi, società sportive, agenzie di viaggi, attività turistico ricettive, ristoranti, trattorie, pizzerie, bar, discoteche, sale da ballo, settore wedding e catering), è sospeso il versamento della tariffa.

Per le utenze domestiche, la scadenza della prima rata dell'acconto Tari (pari all'83% del dovuto) è fissata al 30 maggio - seconda al 30 giugno e terza al 30 luglio -. Per i negozi e imprese la scadenza della prima rata è il 15 giugno - seconda il 15 luglio, terza 15 agosto, quarta 15 settembre -, a esclusione delle attività che, per provvedimenti governativi o locali, siano soggette a sospensione del versamento della Tari a seguito dell'emergenza sanitaria. Per le queste attività, il termine per il versamento dell'acconto sarà presa successivamente, visto il perdurare della situazione di emergenza pandemica e delle conseguenti limitazioni.

"Abbiamo deciso di confermare l'acconto all'83% così come lo scorso anno - spiega Piciocchi - con la delibera di oggi abbiamo spostato i termini delle rate nel solco dei provvedimenti presi in questi mesi per dare un supporto alle attività, duramente colpite dalle limitazioni dovute alle restrizioni dell'emergenza pandemica, in accordo con i rappresentanti delle categorie. Ricordo che a fine 2020, proprio per andare incontro alle attività penalizzate dalle restrizioni, abbiamo reperito le risorse per dare un contributo in particolare rivolto al settore della ristorazione, palestre e impianti sportivi e attività ricettive, commisurato alla Tari pari all'abbattimento della parte variabile della tariffa, con un contributo minimo di almeno 50 euro a impresa".

"Le misure adottate - dice l'assessore al Commercio Paola Bordilli - sono frutto di una continua concertazione con le associazioni di categoria. Nell'attesa di capire l'evoluzione della pandemia e delle zone, la sospensione del tributo servirà anche per continuare a lavorare per studiare ulteriori aiuti alle imprese. Ricordo che è ancora aperto fino al 15 aprile il bando per contributi sugli affitti fino a mille euro".