Il caso
Crans Montana, Zurich si oppone a richiesta indennità di Jessica Moretti: "Infondata, pronti a resistere"
Redazione ·
Cronaca
di R.C. ·
Le calzature, destinate al mercato italiano, erano suddivise in due spedizioni provenienti dalla Cina e dirette a società di Verona e Firenze
Oltre 5.300 paia di sandali da donna contenenti concentrazioni di cadmio e nichel superiori ai limiti di legge sono stati sequestrati nel porto della Spezia nel corso di un'operazione congiunta dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e della Guardia di Finanza.
Le calzature, destinate al mercato italiano, erano suddivise in due spedizioni provenienti dalla Cina e dirette a società con sede nelle province di Verona e Firenze.
Il controllo è scattato grazie a una prima verifica effettuata con uno scanner portatile a raggi X in dotazione all'Agenzia delle Dogane, che ha evidenziato la presenza di elevate quantità di metalli pesanti. I campioni sono stati quindi analizzati dal laboratorio chimico dell'Adm di Venezia, che ha confermato il superamento dei limiti consentiti dalla normativa per cadmio e nichel, sostanze potenzialmente dannose per la salute.
Le società importatrici non hanno contestato gli esiti delle analisi e la merce è stata posta sotto sequestro.
I legali rappresentanti delle aziende coinvolte sono stati denunciati per violazione della normativa che disciplina la fabbricazione, l'immissione sul mercato e l'utilizzo di sostanze pericolose. Il reato prevede l'arresto fino a tre mesi oppure un'ammenda compresa tra 40.000 e 150.000 euro.
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