Spadafora, ministro dello Sport: "Non è certa la ripresa degli allenamenti e del campionato"
di Maria Grazia Barile
"È un auspicio, mercoledì analizzeremo tutto con la Figc"
Il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, intervenuto a Tg2 post Rai 2, si è soffermato sulla possibile ripartenza della Serie A e più in generale sul mondo dello sport: “Lo sport non è solo calcio e il calcio non è solo Serie A, anche se è vero che è un’industria importante. Mercoledì ci sarà l’incontro con la FIGC, che presenterà nel dettaglio un protocollo studiato prevalentemente per gli allenamenti. Lo analizzeremo insieme. Oggi però non mi sento di dare per certa né la ripresa del campionato nè quella degli allenamenti il 4 maggio. Per quanto riguarda la riduzione degli altissimi stipendi di Serie A non entro nel valore etico dei compensi. Il mondo del calcio, della Serie A, vive in maniera diversa rispetto al resto degli sport e al resto degli italiani. Ogni società sta trattando autonomamente coi propri giocatori. Inevitabilmente, e speriamo il prima possibile, il calcio deve riprendere. Ma oggi non si può dare per certa nessuna riapertura se prima non esistono le giuste condizioni per il paese. Il 4 maggio il paese, piano piano, inizierà a ripartire. Anche se il calcio fa ripartire gli allenamenti, non è detto che automaticamente riprendano anche le partite. Io valuterò con grande attenzione la ripresa degli allenamenti, il mio auspicio è che si possa riprendere"
Spadafora ha parlato anche di possibilità che le partite si possano vedere in chiaro, in caso di ripartenza: "In passato, su questo argomento, ho avuto un confronto a dir poco acceso con l’ad di Sky e col presidente di Lega Dal Pino. Il tema è spinoso. In base a ciò che succederà, questa volta prenderemo in seria considerazione ogni opportunità, fra cui questa delle partite in chiaro. C’è da fare ordine fra lega, presidenti, sky, società e non è sempre semplice. Per quanto riguarda piscine, palestre e tutte gli altri luoghi in cui si fa sport, ricevo molte richieste. A me interessa che riparta tutto il mondo dello sport, dobbiamo pensare ad una riapertura anche per tutti questi altri mondi. Dalla prossima settimana riusciremo a mandare sui conti correnti dei collaboratori sportivi che hanno fatto richiesta il bonus da 600 euro. Inoltre, dalla prossima settimana, sarà attivo un fondo di 100 milioni di finanziamento per andare incontro a federazioni e società dilettantistiche, per non far fallire centri sportivi, piscine e altre strutture sul territorio".
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