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Spadafora ha deciso: "La serie A riparte il 20 giugno"

di Redazione

Le dichiarazioni del ministro ufficializzano la ripresa del campionato

"La serie A riparte il 20 giugno, il mio auspicio e' che nella settimana precedente si possa giocare la Coppa Italia": lo ha annunciato il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, al termine dell'incontro con le componenti della Fededercalcio.

Spadafora ha indicato la Coppa Italia come preludio alla ripartenza della Serie A il 20 giugno. In ogni caso il 20 giugno ripartirà la Serie A e l'intenzione della Lega resta quella di ripartire dai quattro recuperi della 25^ giornata. 

Il comitato tecnico scientifico della Protezione civile ha infatti dato parere positivo al protocollo gare della federcalcio per la ripartenza dopo l'emergenza coronavirus. "Apprezzamento per la puntualità di dettaglio nell'analisi di molti aspetti" è stato espresso dal cts, che ha però ribadito come "le norme attualmente in vigore prevedano chiare disposizioni" a proposito "della quarantena di un soggetto positivo" e quella conseguentemente precauzionale di tutto il resto del gruppo-squadra.

"Sono in corso contatti anche con i broadcaster che hanno i diritti delle partite di campionato, e le prime interlocuzioni sono positive. Il mio auspicio è che ci sia un segnale da parte di Sky, ovviamente nei limiti del possibile, che possa andare incontro alla volontà di tutti gli italiani di vivere questa ripresa con passione e anche evitando assembramenti in luoghi pubblici per andare a vedere le partite". Così il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, sulle modalità di trasmissioni delle partite della Serie A che ripartirà il 20 giugno.

La ripartenza del calcio rappresenta un messaggio di speranza per tutto il Paese"; lo dice il presidente della Federcalcio Gabriele Gravina, dopo l'annuncio del Governo che il calcio tornera' in campo dal 20 giugno. "Sono felice e soddisfatto, è un successo che condivido con il Ministro per lo Sport Spadafora e con tutte le componenti federali. Il nostro è un progetto di grande responsabilità perché investe tutto il mondo professionistico di Serie A, B, C e, auspicabilmente, anche la Serie A femminile"