Skymetro, il centrodestra: "Un bluff da 27 milioni". Salis e Terrile: "Posto fine a sperpero di denaro pubblico"

di m.m.

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Skymetro, il centrodestra: "Un bluff da 27 milioni". Salis e Terrile: "Posto fine a sperpero di denaro pubblico"

“Nascosta tra le pieghe di una variazione di bilancio, emerge oggi la verità che la Giunta Salis avrebbe preferito tacere: il Comune di Genova restituirà al MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) oltre 27 milioni di euro anticipati per lo SkyMetro. È la certificazione del fallimento di una promessa elettorale e l’ennesimo schiaffo a un intero quadrante della città.”

Così i gruppi di opposizione commentano la manovra finanziaria presentata questa mattina dal Vice Sindaco Terrile. Un atto che mette nero su bianco la perdita di ingenti fondi che, secondo quanto dichiarato solo un anno fa in campagna elettorale, avrebbero dovuto essere “salvati e dirottati” su opere alternative per la mobilità della Vallata. Hanno mentito sapendo di mentire

IL TRADIMENTO DELLE PROMESSE

“Siamo di fronte a un tradimento politico gravissimo,” prosegue la nota. “In campagna elettorale la Giunta aveva rassicurato i cittadini: "Non perderemo un euro, lo Skymetro diventerà un’altra opera. Oggi scopriamo che non solo i soldi tornano a Roma, ma che la tanto sbandierata ‘fantasiosa’ funvia della Val Bisagno esiste solo sulla carta. La realtà è che, a distanza di un anno dall’insediamento della Giunta Salis, la Val Bisagno è stata ufficialmente abbandonata”.

OPACITÀ AMMINISTRATIVA

L’opposizione punta il dito anche sulle modalità con cui la notizia è emersa: “È vergognoso che una manovra di tale portata economica e politica sia stata inserita sottotraccia in una variazione di bilancio, sperando che passasse inosservata tra i tecnicismi contabili. Una mancanza di trasparenza che dimostra la debolezza di una Giunta che non ha il coraggio di ammettere i propri errori davanti ai genovesi'".

VAL BISAGNO AL PALO

Mentre i fondi vengono restituiti, i problemi di viabilità della Val Bisagno rimangono irrisolti: traffico congestionato, mezzi pubblici insufficienti e nessuna prospettiva concreta di mobilità sostenibile all’orizzonte. “Quei 27 milioni erano una parte dell’anticipo da 39 milioni per un investimento assicurato da 700 milioni: un’occasione storica. Averli persi non è un incidente di percorso, ma una precisa responsabilità politica di chi preferisce i rendering elettorali ai progetti realizzabili. La Val Bisagno non merita di essere trattata come una periferia di serie B”.

I Gruppi di opposizione in Consiglio Comunale

Secca la replica della sindaca di Genova Silvia Salis e del vice sindaco Alessandro Terrile:

«Non c'è nessuna sorpresa e nessun colpo di scena sulle risorse per il progetto Skymetro. Semplicemente abbiamo mantenuto le promesse assunte in campagna elettorale. Secondo le intese raggiunte con il governo, come già ampiamente spiegato nei mesi scorsi, il Comune ha trattenuto le somme spese per la progettazione e per la conclusione dei contratti in essere, e restituirà al Governo gli importi che non saranno spesi, in conformità alla delibera di giunta approvata a dicembre 2025 che ha archiviato definitivamente lo Skymetro: un progetto inutile, sovradimensionato, altamente impattante sul paesaggio, non interamente finanziato e non cantierabile nei tempi previsti dal bando ministeriale». Lo dicono la sindaca di Genova, Silvia Salis, e il vicesindaco, Alessandro Terrile, in risposta alla nota dei gruppi di minoranza in Consiglio comunale.

«Chi ha speso 19 milioni di risorse pubbliche per 4 progetti di Skymetro, nessuno dei quali cantierabile, dovrebbe evitare la polemica sul fatto che questa amministrazione ha deciso di mettere la parola fine su un progetto sbagliato – aggiungono sindaca e vicesindaco –: lo abbiamo deciso mantenendo gli impegni e chiudendo una pagina di sperpero di denari pubblici».

 

 

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