Siccità, la Liguria "territorio ad alta severità idrica"

di Edoardo Cozza

Lo ha deciso l'Osservatorio di Bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale. Toti e Giampedrone: "Servono presto risorse adeguate"

Siccità, la Liguria "territorio ad alta severità idrica"

L'Osservatorio di Bacino distrettuale dell'Appennino Settentrionale ha definito il territorio ligure ad 'alta severità idrica'. Questo l'esito della riunione a cui hanno partecipato, per la Liguria, i tecnici della Regione insieme ai gestori del servizio idrico integrato e agli enti di governo dell'ambito del territorio regionale.

"Si tratta di una decisione attesa e assolutamente condivisa - affermano il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti e l'assessore alla Protezione civile Giacomo Giampedrone - sulla base dei monitoraggi in corso, che anche in Liguria descrivono un quadro di elevata criticità, più accentuata nel ponente, dove molti sindaci hanno già messo in campo le misure previste dalle linee guida regionali. In queste ore i nostri tecnici stanno proseguendo nel lavoro già avviato per elaborare i dati raccolti e fornire tutti gli elementi istruttori necessari al Dipartimento nazionale di Protezione civile per avanzare, entro alcuni giorni, la richiesta di concessione dello stato di emergenza. Speriamo in risorse adeguate per rispondere in modo efficace alle esigenze della Liguria per per scongiurare la razionalizzazione dell'acqua potabile o ulteriori danni alle attività produttive e turistiche".

La situazione più critica riguarda il ponente ligure, anche a causa della dispersione idrica dovuta alle condizioni delle tubature. Per quanto riguarda invece gli invasi dell'area metropolitana, i volumi stoccati attualmente sfiorano complessivamente i 27milioni di metri cubi di acqua, avvicinandosi ai volumi dell'estate del 2003 "ma oggi, a differenza di allora, il rilascio dal Brugneto verso il Piacentino è completato e il fabbisogno della città è calato", sottolinea l'assessore Giampedrone.