Sestri Levante, Raggio Garibaldi a 37 anni lascia il calcio giocato. La società: "Grazie di tutto, corsaro!"

di R.S.

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La sua carriera calcistica è iniziata nelle giovanili dell’Entella, per poi proseguire fino all’esordio in Serie A con il Genoa nella stagione 2007/08

Sestri Levante, Raggio Garibaldi a 37 anni lascia il calcio giocato. La società: "Grazie di tutto, corsaro!"

Si chiude la carriera di Silvano Raggio Garibaldi, uno dei volti più rappresentativi delle ultime stagioni del Sestri Levante e del calcio ligure recente. Il centrocampista classe 1989 ha infatti deciso di lasciare il calcio giocato al termine dell’ultima stagione in Serie D, conclusa dalla formazione rossoblù al sesto posto.

Arrivato al Sestri Levante nel 2023, Raggio Garibaldi (foto per gentile concessione US Sestri Levante 1919, dalla pagina ufficiale Facebook) è diventato rapidamente una figura centrale nello spogliatoio e in campo. In quattro stagioni complessive con il club tra Serie C e Serie D ha collezionato 93 presenze, segnando 2 gol e fornendo 2 assist, distinguendosi per esperienza, leadership e spirito di sacrificio.

La sua carriera calcistica è iniziata nelle giovanili dell’Entella, per poi proseguire fino all’esordio in Serie A con il Genoa nella stagione 2007/08. Nel corso degli anni ha vestito numerose maglie del calcio italiano, tra cui Pisa, Sorrento, Gubbio, Virtus Entella, Lavagnese, Mantova, Como, Foggia e Seregno, costruendo un percorso lungo e ricco di esperienze tra professionismo e dilettantismo.

A salutare il centrocampista è stato lo stesso Sestri Levante, che ha voluto sottolinearne il valore umano oltre che sportivo: “Per il nostro club è stato un orgoglio poter contare sul tuo cuore, sui tuoi polmoni e sulle tue gambe”. Un ringraziamento accompagnato dal riconoscimento delle qualità umane del giocatore, descritto come grintoso in campo e sempre corretto fuori.

Nel messaggio di addio, la società ha voluto rimarcare il legame costruito nel tempo con il suo centrocampista simbolo: “Lascia il calcio giocato un calciatore tanto grintoso in campo quanto educato e rispettoso fuori dal rettangolo di gioco. È solo un arrivederci, ne siamo convinti”. Il saluto si chiude con un ultimo ringraziamento: “Grazie di tutto, corsaro! Grazie Silvano!”.

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