Condividi:


Sei nuovi Scania Interlink alimentati a GNL per Start Romagna

di Marco Innocenti

Oltre 1000 chilometri d'autonomia, 55 posti a sedere ed altri 16 in piedi. Collegheranno Forlì con Cervia, Ravenna, Santa Lucia e Rocca San Casciano

L’Emilia-Romagna è all’avanguardia in Europa grazie ai nuovi autobus, ora alimentati anche a gas naturale liquefatto, entrati in servizio nella rete extraurbana di Forlì, città compresa. I nuovi Scania Interlink LNG arricchiscono il parco mezzi di Start Romagna che avvia così un nuovo percorso d’innovazione, all’insegna della sostenibilità e della qualità del servizio.

I nuovi autobus, tra i primi in Europa ad entrare in azione, presentano notevoli vantaggi dal punto di vista della sostenibilità: una potenziale riduzione delle emissioni di CO2 nell’ordine del 20%, un abbattimento quasi assoluto delle emissioni di ossido di azoto e di particolato, oltre ad una silenziosità notevole rispetto ai mezzi alimentati a gasolio. A questi benefici si associa poi l’autonomia di oltre 1000 km. La configurazione di spazi e allestimenti consente un viaggio molto confortevole sui collegamenti extraurbani: gli Interlink sono provvisti di 55 posti a sedere e 16 in piedi, climatizzazione integrale per un ambiente di viaggio ideale in ogni stagione, tendine in tessuto e cappelliera aperta nella parte alta.

I veicoli hanno fatto il loro debutto sulle linee 156 Forlì-Ravenna, 126 Forlì-Cervia, 132 Forlì-Santa Lucia, 134 Forlì-Rocca San Casciano. Ogni bus è ovviamente stato aggiornato con tutte le avvertenze che la fase 2 del post Covid-19 impone: temporanea limitazione del numero dei passeggeri da 55 a 25, comunicazione sulle modalità di salita e discesa e delle distanze fisiche a bordo, oltre all’isolamento del conducente.

L’utilizzo di mezzi alimentati a gas naturale liquefatto si innesta in un virtuoso quadro nazionale, visto che l’Italia vanta 56 dei 200 distributori di LNG attualmente presenti in Europa. “La valorizzazione del trasporto pubblico locale – attacca Gian Luca Zattini sindaco di Forlì – attraverso questi nuovi mezzi a metano rappresenta un investimento importante per tutto il territorio. Si tratta di un passo avanti significativo perché è parte di un progetto strutturale di ammodernamento del parco automezzi sia in termini di efficienza, sia per rispetto ambientale. Alla luce di queste innovazioni, e tenendo conto di tutto ciò che l’emergenza coronavirus sta imponendo nel trovare soluzioni organizzative adeguate, aver imboccato la via del rinnovamento e della riorganizzazione assume anche un significato di valore strategico”.

“Proseguiamo – continua Roberto Sacchetti, presidente Start Romagna – nonostante la situazione creata dalla emergenza sanitaria, con le azioni concrete previste dal Piano Industriale approvato dai soci di Start Romagna lo scorso mese di febbraio. Una di queste importanti azioni consiste nella transizione del parco mezzi verso macchine alimentate da combustibili meno inquinanti, quali appunto il metano. Un combustibile a basse emissioni in atmosfera avente però il limite di una modesta autonomia di viaggio, limite che viene superato grazie al metano liquido ed oggi è con orgoglio che qui a Forlì entreranno in esercizio i primi 6 mezzi”.

“Il trasporto pubblico dell’Emilia-Romagna sta dimostrando grande sensibilità per il tema della sostenibilità. L’Italia, per prima in Europa ha introdotto i nuovi autobus a metano liquefatto per il trasporto extraurbano, soluzioni estremamente interessanti per il potenziale di riduzione delle emissioni ma anche per le eccellenti prestazioni ed autonomie garantite - ha evidenziato Roberto Caldini, Direttore Buses & Coaches di Italscania - Mi auguro che sempre più aziende di trasporto pubblico comprendano le potenzialità di questo carburante e decidano quindi di rinnovare il proprio parco circolante con importanti vantaggi sia dal punto di vista economico che ambientale”.