Savona, attiva la "day surgery" in Cardiologia

di Eva Perasso

All'Ospedale San Paolo si snelliscono ricoveri e tempi di attesa

Cambiano le modalità di accesso per chi ha programmato un intervento chirurgico presso la cardiologia dell'ospedale San Paolo di Savona o ha necessità di approfondimenti diagnostici nella struttura. Da dicembre 2018 infatti la Asl2 Savonese promette tempi brevi per le attese e meno ricoveri, grazie all'attivazione della Day Surgery nel reparto di cardiologia.

Come si legge in una nota ufficiale, presso la Struttura Complessa Cardiologia dell’Ospedale San Paolo, diretta dal dottor Pietro Bellone, sono cambiate le modalità di ricovero dei pazienti in “elezione”, ossia quelli non urgenti ma programmati. Tutti i pazienti che dovranno eseguire:

- un esame coronarografico (solo diagnostico o seguito da angioplastica),

- una sostituzione di pace maker od un nuovo impianto di pace maker,

- uno studio elettrofisiologico (solo diagnostico o seguito da ablazione dell’aritmia)

faranno gli esami preparatori ambulatorialmente.

Non sarà quindi necessario ricoverare la persona per gli esami del sangue, l’ecocardiografia, i raggi al torace, la visita cardiologica, la compilazione della cartella clinica e le eventuali prescrizioni pre-ricovero, ma il tutto verrà svolto direttamente in giornata, con minor disagio per il paziente ed i suoi familiari.

Il “ricovero” avverrà quindi la mattina stessa dell’intervento e non il giorno prima, i pazienti saranno dimessi nella stessa giornata (Day surgery) se effettueranno un esame diagnostico come la coronarografia, uno studio elettrofisiologico, oppure una sostituzione di pace maker, senza più dormire in reparto.

Nel caso in cui alla diagnostica debba seguire una procedura interventistica (angioplastica, ablazione) o in caso di un impianto di pace maker i pazienti dormiranno una sola notte in reparto.

Dopo una sperimentazione iniziale è prevista l’attivazione della gestione di questi pazienti in una struttura dedicata di pre-ricovero centralizzato, con l’obiettivo di arrivare al 100 per cento dei ricoveri programmabili trattati con questa modalità. Questo permetterà la riduzione delle liste di attesa, liberando posti letto e riducendo la degenza media, migliorando la soddisfazione del paziente e la qualità percepita, riducendo l’ospedalizzazione allo stretto tempo necessario.