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Saponara regala il pari allo Spezia: punto-salvezza pesante a Verona

di Edoardo Cozza

Un gol del trequartista nel finale pareggia il vantaggio di Salcedo dopo una partita sofferta per Italiano e soci

La classe di Saponara, il cuore dello Spezia: la squadra di Italiano ottiene un punto pesante a Verona grazie all'1-1 firmato nel finale. Un pareggio arrivato quando ormai tutto sembrava compromesso e la corsa salvezza rischiava di farsi ancora più dura. 

L'approccio alla gara non era stato dei migliori, con Lasagna che ha trovato il gol dopo 3 minuti, ma un consulto col Var invalida tutto: Faraoni, che aveva servito l'assist, era in posizione di fuorigioco. 
Lo Spezia non trova le giuste misure in campo, l'Hellas è ben messo in campo e Salcedo chiama Provedel alla parata d'istinto. 
I tentativi dello Spezia sono per lo più da lontano e poco precisi e i gialloblù, a cui viene annullato un altro gol con Lasagna pescato - stavolta lui direttamente - in fuorigioco, vanno vicinissimi al vantaggio nel recupero della prima frazione: Dimarco pennella il cross, Provedel è improvvido nell'uscita, Salcedo sbatte sul palo con la porta sguarnita. Sospiro di sollievo Spezia, ma anche un campanello d'allarme.

Perché a inizio ripresa, dopo una manciata di secondi, Salcedo il gol stavolta lo trova: Zaccagni premia la corsa di Lazovic, suggerimento per l'attaccante classe 2001 che batte Provedel. Verona in vantaggio e festa per Salcedo, al gol numero due in Serie A. 
Lo Spezia va nel panico, la squadra di casa prova ad allungare: Provedel e la traversa salvano Italiano e i suoi ragazzi, che rischiano anche sul successivo calcio d'angolo con Magnani. 
La reazione arriva, ma sterile: Verde spreca da buona posizione, mentre Nzola impatta quasi a botta sicura, ma non ha fatto i conti con Dawidowicz. 
Gli ingressi di Agudelo prima e Saponara poi danno un po' di linfa allo Spezia: l'ex Milan e Fiorentina è l'uomo della provvidenza, con la giocata di forza e di classe che regala il gol del pari. 

Un punto prezioso per lo Spezia, che ora si siede in poltrona e attende il resto della giornata per tirare le somme e capire quanto ci sarà ancora da soffrire e sudare negli ultimi 360 minuti di campionato prima di festeggiare l'agognata salvezza.