Sampdoria, "Ti facciamo fuori, ti ammazziamo": proiettili e minacce a Ferrero

di Redazione

Il presidente denuncia: "Ci convivo e seguo la mia strada, ho solo paura per i miei figli. Vengano a dirmelo vis a vis, io voglio bene a tutti"

Sampdoria, "Ti facciamo fuori, ti ammazziamo": proiettili e minacce a Ferrero

"Ti facciamo fuori, guardati le spalle", "Ti ammazziamo". Proiettili spediti a casa, striscioni davanti Casa Samp, lancio di oggetti, blitz in 50 sotto l'abitazione di Roma, vetri spaccati. Massimo Ferrero, presidente della Sampdoria, è tormentato dai tifosi che incalzano per la vendita della società e per il perfezionamento di una trattativa di cessione. Ieri, secondo quanto riporta l'agenzia Adnkronos, l'ultima denuncia presentata contro ignoti da Ferrero e raccolta direttamente in casa sua a Roma dai poliziotti che già indagano per identificare i responsabili. Le minacce si sono fatte più insistenti quando è emerso il cosidetto "caso Obiang", per cui il presidente continua a proclamarsi tranquillo in attesa delle decisioni dei giudici.

Due anni di striscioni appesi e vessazioni, sempre da chi preferisce restare dietro uno schermo, pubblicando post sui social, o agire nel cuore della notte. Ferrero, che non si è mai piegato, dice: "Ci convivo male, ma ci convivo e seguo la mia strada - ribadisce il presidente blucerchiato -. Certo, sarebbe meglio non riceverle queste minacce perché non sai mai chi hai davanti".

Di chi lo tormenta per la trattativa sfumata e la cessione della società sportiva dice: "Chi mi minaccia è invisibile, non so chi siano i mandanti, ma vado avanti a barra dritta con il mio lavoro cercando di fare sempre meglio". "Ho paura per i miei figli, solo questo - spiega ancora - ma il lavoro mi aggrada e non mi fa pensare a persone che, se fanno quello che fanno, hanno qualche problema. Vengano a dirmelo vis a vis, io voglio bene a tutti".