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Sampdoria, Ranieri: "Dobbiamo arrivare a 52 punti. Pentito delle scelte? No, abbiamo vinto"

di Alessandro Bacci

Il tecnico: "Nel primo tempo abbiamo sbagliato alcune giocate, avere a disposizione giocatori di qualità in panchina fa piacere ad ogni allenatore"

La Sampdoria vince al Ferraris 3-1 contro il Verona. Una sfida dalla doppia faccia: un primo tempo assolutamente insufficiente e una ripresa che ha visto i blucecrhiati reagire alla grande. Nel post partita il tecnico Claudio Ranieri ha spiegato: "Nel primo tempo non eravamo così determinati come mi aspettavo. Abbiamo permesso al Verona di fare il suo gioco, di prenderci in infilata e ripartire. Però devo dire che abbiamo preso gol solo su calcio di punizione. Nel secondo tempo ho fatto dei cambi, è entrata gente di qualità. Però voglio dire che è cambiato l'atteggiamento della squadra. Quell'aggressività mentale che ci vuole per una squadra soprattutto come la Sampdoria. Nello sport determinazione, motivazione e spirito di sacrificio ci vogliono sempre. Nel primo tempo abbiamo sbagliato alcune giocate per andare uomo contro uomo".

Quanto sono importanti i tre punti? "Questi punti valgono tantissimo perchè dobbiamo riuscire ad arrivare a 52 punti. Lo ripeto come un mantra. Io credo che sia nelle nostre corde. Giocando con questa determinazione e questa volontà, se non saranno 26, 25, 24 o i 28 a me va bene ma questo è quello che dobbiamo seguire".

Cosa ha detto nell'intervallo ai giocatori? "In questi minuti in cui un allenatore parla, cerca sempre di mettere le cose apposto, dire come deve giocare, rincuorarli o spronarli se si sta perdendo. Sono cose che fanno tutti gli allenatori".

Ora ci sono Crotone e Sassuolo: "E' per questo che ero partito con una formazione, proprio per avere tutti i miei giocatori pronti e disponibili in questo arco di partite. Andremo a Crotone, giocheremo alle 9 di sera, torneremo alle 3 di mattina di giovedì e poi si gioca di nuova. Dobbiamo fare tesoro di ogni stilla di energia che abbiamo dentro".

Ancora una volta gara girata grazie alle sostituzioni: "Io credo che decisivi siano i giocatori. Avere a disposizione giocatori di qualità che hai in panchina e sai che al momento giusto entrano con la giusta motivazione fa piacere ad ogni allenatore".

Thorsby è il simbolo di questa Sampdoria? "Non molla mai. E' il simbolo della Sampdoria operaia che non molla mai. Farà anche mille errori ma non si dà mai per vinto. E' sempre a disposizione dei suoi compagni, non cede un centimetro. Avere un giocatore che esprime questa determinazione stimola anche i compagni".

Pentito delle scelte fatte nel primo tempo? "No perchè ho vinto la partita".

Obiettivo 26 punti nel girone di ritorno, come avvicinarsi a questo traguardo? "Ci sarebbe da ripetere lo stesso percorso dell'andata. Non lo possiamo ripetere perché abbiamo perso con Atalanta e Lazio ma siamo più o meno sotto di un punto. Siamo lì nelle vicinanze, dobbiamo continuare a spingere sull'acceleratore, sulla motivazione e sulla gioia di dare soddisfazione ai nostri tifosi che purtroppo ci possono vedere solo in televisione".

Il tecnico ha poi parlato dei singoli: "Sicuramente Verre è un giocatore di grande qualità. Oggi forse ha sbagliato i tacchetti perchè ha avuto tre-quattro palloni giusti per servire La Gumina e i compagni là davanti ma è scivolato. Lo stimo tanto. Ai tre giocatori che sono usciti che la prestazione c'era ma avevo bisogno di altro per cercare di riprendere le partita. Candreva fa sempre delle ottime prestazioni. Io devo pensare che abbiamo tre partite in sette giorni, devo pensare che mercoledì andremo a Crotone e ritorniamo alle 4 di mattina. Poi devo pensare che giochiamo di nuovo a Reggio Emilia sabato. Gireremo l'Italia avanti e indietro. Io devo valutare tutto e valutando tutto ho rimesso la squadra che all'andata aveva vinto 2-1. Quagliarella? Non l'ho voluto portare al limite perchè rischiare quando ho dei giocatori che mi possono fare quello che io chiedo. Non volevo fare infortunare. Keita Balde? Molto bene. Per me è importante quando lui entra con quella determinazione e con quello spirito di sacrificio, con me si viene sempre d'accordo".