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Salvò la vita a un avversario in campo: il ligure Mattia Agnese riceve il FIFA Fair Play Award

di Redazione

Il ragazzo: "Non mi sento un eroe, ho fatto soltanto quello che sentivo, mi ero informato su Youtube"

Lo scorso 25 gennaio, durante la partita fra Cairese e Ospedaletti, squadra della provincia di Imperia, salvò la vita a un avversario, assistendolo fino all'arrivo dei soccorsi. Un gesto eroico che ha permesso a Mattia Agnese, classe 2003, di vincere il The Best Fifa Award per il fair-play. Un riconoscimento straordinario per un ragazzo "normale", come egli stesso si è definito quando Ruud Gullit, uno dei cerimonieri del premio Fifa a Zurigo, in videoconferenza lo ha interpellato, elogiandolo peraltro per l'umiltà dimostrata.

Agnese era già stato inserito nella Hall of Fame del calcio italiano. Il premio assegnatogli arriva 20 anni dopo quello vinto da Paolo Di Canio, ai tempi in cui giocava in Inghilterra. In Everton-West Ham United, vedendo il portiere avversario a terra, anziché mettere il pallone in rete, lo prese in mano e fermò il gioco. 

"Non mi sento un eroe, ho fatto soltanto quello che sentivo: è un'emozione incredibile ricevere questo premio e voglio ringraziare la mia famiglia e tutto l'Ospedaletti. Spero sia un esempio. Mi ero informato su Y"outube, perché volevo conoscere la giusta procedura in casi come questo", aggiunge.

Il gesto ha inorgoglito l'Ospedaletti, società del ponente ligure, con un prestigioso settore giovanile. "Siamo orgogliosi ed emozionati - spiega il presidente del club Luca Barbagallo - quello che ha fatto Mattia nessuno lo potrà mai dimenticare e siamo fieri che faccia parte della nostra famiglia. Noi puntiamo su certi valori e un gesto come quello compiuto da Mattia rappresenta la vittoria più bella".