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Roma, il Senato approva legge contro le aggressioni al personale sanitario

di Redazione

Passa all'unanimità la legge che tutela gli operatori voluta dall'ex ministro della salute Giulia Grillo. Soddisfatti i 5 Stelle

Il 5 agosto è stata approvata in via definitiva e all’unanimità al Senato la legge contro le aggressioni al personale sanitario, elaborata su impulso dell'ex ministro della salute Giulia Grillo e sostenuta dai parlamentari M5S

Gli episodi di violenza contro medici, infermieri ed altri operatori sanitari sono numerosi, come dichiara la deputata del Movimento Leda Volpi: "Stando a una ricerca condotta dall’Università di Tor Vergata di Roma, ogni anno a subire violenze fisiche o verbali sono circa 5mila infermieri, con una media 13 operatori al giorno. L’89,6% di loro è stato vittima di violenza (fisica, verbale e finanche telefonica) o di molestie sessuali sui luoghi di lavoro da parte dell’utenza. La legge risponde al ripetuto grido di allarme da parte dei professionisti sanitari di tutte le regioni e anche della Liguria, dove nel 2019, stando alla Cgil Medici, si è registrato almeno un episodio di violenza al giorno, in seguito ai quali solo il 5% delle vittime ha fatto seguire denuncia”.

La nuova legge modifica il codice penale con un aumento delle pene per chi aggredisce il personale sanitario: si rischiamo fino a 10 anni per lel esioni gravi e 16 anni per lesioni gravissime. Inoltre, si estendono le circostanze aggravanti previste per i pubblici ufficiali ai casi di violenza o minaccia in danno degli esercenti le professioni sanitarie o socio-sanitarie. I reati di percosse e lesioni contro queste categorie di lavoratori saranno perseguibili d'ufficio

La norma istituisce al Ministero della Salute un Osservatorio nazionale sulla Sicurezza degli Operatori Sanitari, che si occuperà di monitorare  gli episodi violenti e all’attuazione delle misure preventive e repressive dei comportamenti illegittimi, promuovendo corsi di formazione, predisposizione di iniziative, lavoro in equipe.