Rogo di Crans-Montana: task force a Villa Scassi
di Simone Galdi
Villa Scassi è storico centro di riferimento per la gestione delle grandi emergenze nel settore ustioni e dei casi più complessi
“Abbiamo dato piena disponibilità per garantire supporto operativo in seguito alla tragedia avvenuta durante la notte di Capodanno a Crans-Montana. Presso l’ospedale Villa Scassi è attivo un centro di riferimento internazionale per questo tipo di eventi e sono stati messi a disposizione posti letto sia di terapia intensiva sia di sub-intensiva”. Lo sottolinea l’assessore regionale alla Sanità Massimo Nicolò, intervenuto dall’ospedale Villa Scassi, evidenziando come “Siamo in costante contatto con la Farnesina, la Protezione Civile regionale che si è attivata immediatamente con l’assessore Giampedrone e la Croce Rossa; domani potrebbero arrivare presso la nostra struttura feriti che necessitano di cure urgenti”.
L’ospedale Villa Scassi di Genova ha immediatamente attivato tutti i percorsi assistenziali necessari per garantire la presa in carico dei pazienti in condizioni di massima sicurezza e con il più alto livello di specializzazione, prosegue Nicolò: “È già pienamente operativa l’équipe guidata dal dottor Giuseppe Perniciaro, reparto di eccellenza per questo tipo di trattamenti, composta da personale sanitario altamente specializzato. La solidarietà è fondamentale, ma senza competenza ed elevata professionalità non è sufficiente: per questo siamo stati certificati come centro di riferimento e restiamo a disposizione”.
“Siamo pronti sia a intervenire direttamente sia ad accogliere pazienti – spiega Giuseppe Perniciaro, direttore del Centro Grandi Ustionati del Villa Scassi –. Già da ieri ci siamo attivati con la Regione e la Protezione Civile, dando immediatamente la nostra disponibilità. Siamo un centro di riferimento europeo per la cura delle ustioni, accreditato ufficialmente circa un mese fa, e disponiamo di tutte le caratteristiche necessarie per offrire supporto anche a livello europeo. Dalle informazioni in nostro possesso – aggiunge Perniciaro – risulterebbe che potrebbero arrivare in Italia almeno altri sei pazienti ustionati. Al momento restiamo in attesa di indicazioni dalla Protezione Civile e dalla Regione. La nostra dotazione prevede quattro posti di terapia intensiva e otto di terapia sub-intensiva; attualmente abbiamo già messo a disposizione due posti di terapia intensiva e due di sub-intensiva”.
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