Riapertura delle scuole, Governo e Regioni ancora distanti

di Redazione

Da sciogliere il nodo trasporti verso gli istituti. Toti: "Poco proponibile tenere i bambini con le mascherine per molte ore in classe"

La Conferenza Stato-Regioni (rigorosamente in streaming) del 26 agosto si è conclusa senza arrivare a delle linee guida definitive sulla riapertura delle scuole il 14 settembre.

A tre settimane dallla data indicata per il ritorno dai banchi, tra Roma e i governatori rimangono molte distanze, anche se fonti interne al governo sembrano ottimiste sulla possibilità di arrivare a breve ad un protocollo condiviso. I nodi principali sono i trasporti, soprattutto per l'eventuale deroga al distanziamento minimo sui bus e su come organizzarsi per aumentare le corse, avvalersi di mezzi privati e rinnovare i sistemi di areazione sui mezzi. Fanno discutere anche l'idea di una diversificazione degli orari di apertura delle scuole e gli ormai celeberrimi banchi monoposto che, come ha fatto sapere il commissario straordinario Domenico Arcuri, saranno distribuiti a partire da venerdi prossimo, il 28 agosto, mentre gel e altri dispositivi di protezione sono già in consegna nelle varie scuole.  

Ma il tema più controverso sembra essere quello della mascherina obbligatoria durante le lezioni. Il Comitato tecnico scientifico continua a sostenere la necessità di indossarla costantemente nelle situazioni in cui non è possibile mantenere una distanza minima di un metro, ma molti rimangono scettici.

"Francamente mi sembra poco proponibile tenere i bambini con una mascherina seduti per molte ore in classe", ha detto il presidente della regione Liguria Giovanni Toti la mattina del 26 agosto, poco prima di partecipare alla Conferenza Stato-Regioni.