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Regionali Liguria, Cesa: "Alleanza Pd-5S innaturale: prevedo stravittoria di Toti"

di Marco Innocenti

Il segretario dell'Udc oggi a Genova: "Recovery Fund grande opportunità ma dubito che il governo sappia cosa fare di queste risorse"

E' arrivato a Genova per presentare la lista con la quale l'Udc sosterrà Giovanni Toti nelle prossime elezioni regionali. Lorenzo Cesa, segretario nazionale, ha incontrato i cittadini genovesi presso lo stand allestito in piazza Campetto e, ai microfoni di Telenord, ha toccato alcuni dei principali temi dell'agenda politica attuale, a partire dalla recente missione europea del premier Conte che ha portato all'accordo sul recovery fund. "E' stato un grande successo prima di tutto per l'Europa che ha cambiato verso - ha spiegato Cesa - Ci sarà un passo in avanti anche sul piano politico: bisogna costituire gli Stati Uniti d'Europa, che è l'unica soluzione che i singoli paesi hanno per resistere a una competizione globale che si fa sempre più forte e sempre più difficile. grande risultato per l'Europa ma anche grande risultato fortemente voluto dal Partito Popolare Europeo che dà una grande opportunità al nostro paese. Adesso resta da capire come sfruttare queste risorse. Abbiamo due anni davanti a noi per cogliere questa opportunità. Ho qualche dubbio che questo governo sappia cosa fare. L'Europa ha fatto la sua parte, adesso sta a noi fare la nostra".

E sulle Regionali: "Noi vogliamo dare una mano al centrodestra - dice Cesa - quindi in questo caso a Toti col quale abbiamo ottimo rapporto anche personale, aggregando l'area cattolica intorno allo scudo crociato. Sarà una lista formata, quindi saremo presenti con una nostra lista formata da uomini e donne dell'Udc ma anche di altri movimenti presenti in questa regione che si riconoscono nei valori dello scudo crociato. Io non penso che la coalizione si sia spostata troppo sulle posizioni della Lega, ci sono liste formate da più soggeti ma così come nel resto d'Italia il centrodestra ha varie anime e sensibilità. Lo abbiamo visto anche sul Mes, la posizione di Forza Italia è diversa dalla nostra, ma anche quella della Meloni è diversa da quella della Lega. La pluralità di posizioni che però sulle questioni di fondo vede il centrodestra unito".

Dall'altra parte, secondo Cesa, l'alleanza Pd-5Stelle non ha le carte in regola per restare unita: "C'è grande divisione nel Pd ligure e nazionale - conclude Cesa - Mi sembra che al di là dell'alleanza di convenienza che hanno a livello centrale, l'alleanza Pd-5 Stelle è innaturale e lo si vedrà nei fatti. Il Movimento 5 Stelle era nato con certi scopi e con quest'alleanza non ha più ragione d'esistere. Certamente il popolo che votatva il Pd non la capisce e qui ci sarà per questo una stra-vittoria di Toti perché nell'altro fronte c'è un'alleanza che non è naturale".