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Regionali 2020, Massardo rompe gli indugi: "Mi candido per senso di responsabilità"

di Marco Innocenti

Nei prossimi giorni presenterà nome e simbolo della propria lista: "La mia volontà è di unire e non di dividere"

"Dopo otto mesi di lavoro spesi a valutare e individuare le possibili soluzioni ai problemi che attanagliano la nostra regione, confermo oggi la mia decisione di candidarmi alla presidenza della Regione Liguria". Inizia così il comunicato col quale Aristide Fausto Massardo conferma la propria volontà di candidarsi alle prossime elezioni regionali. Lo farà con una sua lista, della quale ancora non si conosce né il nome né il simbolo. Intanto però Massardo spiega i motivi della sua scelta: "E' motivata dall'obbligo di non disperdere quanto fatto in questi mesi e dal dovere di dare una risposta a chi mi sostiene e ai tanti liguri di diversa fede politica che mi chiedono di rappresentarli per costruire un modello di Liguria alternativo a quello delle destre sovraniste".

"La mia volontà è di unire e non dividere - prosegue Massardo - tutti coloro che, forze politiche e cittadini, si riconoscono in comuni valori. Ho quindi deciso oggi di iniziare la campagna elettorale per occuparmi, insieme alle forze che decideranno di sostenermi, dei reali bisogni dei cittadini liguri, delle loro famiglie e della nostra comunità sociale, culturale e produttiva in un contesto globale che necessita di competenza, trasparenza, etica della responsabilità, e capacità decisionale. Unire le forze politiche e sociali che si riconoscono nei valori della democrazia, dell’antifascismo, della Costituzione, dell’europeismo e che si collocano nel campo alternativo a quello miope sovranista è il cuore del mio programma che si avvia ad essere disponibile ad ogni contributo condiviso su questo tracciato".

"Mi candido per senso di responsabilità - conclude Massardo - Nelle prossime 48 ore, insieme a chi vorrà sostenermi, presenterò il simbolo della mia lista e i miei punti programmatici, già ampiamente condivisi da più parti, improntati a scelte chiare in favore dell’ambiente, sanità pubblica, lavoro, infrastrutture, crescita e sviluppo sostenibile. Da cittadino e da ingegnere non posso vedere la mia regione, cuore portuale e culturale, inaccessibile a causa dell’incuria dell’incompetenza di chi ha avuto responsabilità in questi anni così come non posso accettare il decadimento di un sistema sanitario ligure che pure vantava un passato glorioso. Mi candido quindi per dare una prospettiva di vero rinnovamento alla Liguria e una nuova speranza ai suoi cittadini".