Processo Morandi: anche i pm chiedono l'integrazione delle prove
di Redazione
Il 1° ottobre i giudici decideranno se accogliere le richieste
Anche la procura ha chiesto una integrazione probatoria per chiarire le cause che hanno portato al crollo del ponte Morandi, avvenuto il 14 agosto 2018 con la morte di 43 persone. In particolare, nel corso dell'udienza del processo a carico di 58 imputati, i pubblici ministeri Walter Cotugno e Marco Airoldi hanno spiegato al collegio di poter approfondire, tramite i periti, se l'acqua che ha corroso i cavi sia arrivata dall'esterno o se si trattasse di umidità rimasta intrappolata sin dalla costruzione.
I pm hanno chiesto anche di calcolare la quantità di acqua e ossigeno che devono essere presenti per avviare dall'interno la corrosione e se questi elementi possano essere filtrati dall'esterno, attraverso fessurazioni nel calcestruzzo.
Oltre ai pm anche gli avvocati hanno chiesto una integrazione probatoria: riverificare lo stato globale dell'acciaio dello strallo della pila 9 che si è spezzato, misurazioni di tipo quantitativo sull'effettiva condizione dei cavi. I giudici decideranno se accogliere o meno le richieste il prossimo primo ottobre.
Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagram, su Youtube e su Facebook.
Altre notizie
Genova, proroga di un anno per il centro d'accoglienza nell'ex ostello
04/02/2026
di R.C.
Regione Liguria, al via le domande per voucher e borse di studio
04/02/2026
di c.b.
Genova, 4 assi: fino al 31 marzo novità in via XX Settembre
04/02/2026
di Redazione
Allo studio le "zone 30", limiti di velocità per salvaguardare i pedoni. Ma l'idea viene da lontano
04/02/2026
di Claudio Baffico
Nasce FenImprese Genova, nuova sede per dare voce alle PMI liguri. Maresca: "Genova motore della blue economy"
04/02/2026
di Carlotta Nicoletti
Pegli riparte dal mare: entro giugno i lavori per il nuovo porticciolo
04/02/2026
di Anna Li Vigni
