Pro Recco nella leggenda: conquista l'Euro Cup e firma una tripletta da sogno
di Stefano Rissetto
Il tecnico Sukno: "A settembre nessuno si sarebbe immaginato un’annata del genere"
La Pro Recco scrive un'altra pagina memorabile della sua storia centenaria. Davanti a oltre mille spettatori nella piscina di Sori, la formazione ligure supera il Radnicki per 12-9 e alza al cielo la prima Euro Cup della sua gloriosa storia, completando una tripletta esaltante con Coppa Italia e Scudetto. Un’impresa impensabile solo dieci mesi fa, che consacra la squadra biancoceleste tra le più vincenti e affascinanti del panorama pallanuotistico europeo.
A fare la differenza, ancora una volta, è stato un incontenibile Giacomo Cannella, autore di quattro reti nei primi due tempi che hanno indirizzato il match fin dai primi parziali. Dopo il 12-16 ottenuto all’andata, la Pro Recco gestisce e colpisce con freddezza, chiudendo il primo tempo sul rassicurante +4 (7-3). Un vantaggio costruito con una pallanuoto efficace, alimentata da una grande solidità difensiva e una straordinaria concretezza in superiorità numerica.
Il tecnico Sandro Sukno opta per Vujosevic al posto di Larsen, e la scelta paga subito: il montenegrino apre le marcature sfruttando una controfuga di Cannella. Il Radnicki prova a rimanere in scia con le reti di Vapenski e Drasovic, ma la Pro Recco è chirurgica nei momenti chiave, con Condemi, Cannella e ancora Condemi su rigore, che allungano il divario.
Nel terzo parziale si celebra anche Aaron Younger, che alla sua ultima apparizione in calottina biancoceleste segna una delle reti più belle della serata, mentre Condemi firma il 9-3 da posizione defilata. Il Radnicki tenta una rimonta con le marcature di Dadvani, Vapenski e Rasovic, ma ogni loro tentativo viene contenuto con determinazione.
Nell’ultimo quarto la tensione sale: i serbi tornano a -2 con Nikola Jaksic, ma Younger e Hallock rispondono subito. La parata di Del Lungo su rigore spegne le speranze degli ospiti, mentre Di Fulvio sigilla il successo con una rete da distanza. L'ultima marcatura è serba, ma la festa è tutta ligure.
Al termine del match, le parole di Sukno racchiudono il senso di questa straordinaria stagione: “A settembre nessuno si sarebbe immaginato un’annata del genere. Abbiamo vinto tutto affrontando mille difficoltà, ma i ragazzi non hanno mai mollato e si sono presentati ogni giorno con una passione speciale. Abbiamo mostrato il nostro miglior gioco nei momenti decisivi”.
Anche Francesco Di Fulvio, autore di una rete e leader carismatico, sottolinea l’unità del gruppo: “Abbiamo giocato come se fossimo sullo 0-0, con un’intensità difensiva eccezionale per tre tempi. È stata la stagione più intensa e più bella da undici anni a questa parte”.
Infine, un commosso Aaron Younger saluta così il pubblico recchelino: “La mia ultima partita qui e forse la più emozionante. A inizio stagione non avremmo mai immaginato tre trofei. Quest’anno avevamo una motivazione speciale: questi titoli valgono più di tutto”.
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