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Porto di Ravenna, due cordate alla gara d'appalto da 200 milioni

di Marco Innocenti

L'assegnazione potrebbe avvenire ben prima della scadenza di giugno 2020

Sono due le cordate che hanno preso parte alla gara d'appalto come general contractor per i lavori per il progetto hub del porto di Ravenna. E' questo l'esito dell'apertura delle buste presso la sede dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Adriatico centro-settentrionale, per un appalto del valore di circa 200 milioni di euro che promette di rivoluzionare il volto del porto ravennate. Da una parte il consorzio Sic Scpa, capitanato dal gruppo torinese Inc Spa e sostenuto dalla spagnola Madrid Sacyr con una quota di minoranza del 49%. Per la prte progettuale, interverrà la Sipal, altra azienda torinese con una quota dello 0,1%, oltre a Sgai srl e Exa Engineering.

Nell'altra busta, il consorzio stabile Grandi Lavori scrl, con a capo la campana R.c.m., detentrice di una quota pari al 72%, e la belga Dredging International con il restante 28%. La parte progettuale sarà in campo alla veronese Technital, a F&M Ingegneria di Mirano e alla Società di studi e ingegneria. 

Adesso, in via Antico Squero, si procederà all'analisi approfondita della documentazione presentata dalle due cordate ma la sensazione è che l'assegnazione possa avvenire ben prima del giugno 2020, data fissata in precedenza.

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