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Ponte Morandi, trave 'incartata' per evitare polveri di amianto

di Fabio Canessa

Conclusa la discesa del quinto tampone con misure speciali contro la dispersione di polveri

Ponte Morandi, trave 'incartata' per evitare polveri di amianto

La quinta parte della trave tampone dell'ex viadotto Morandi, il cui taglio è iniziato la notte scorsa, ha toccato terra alle 15,36. Le operazioni di discesa della porzione dell'impalcato che pesa oltre 900 kg, erano iniziate stamani alle 9,31. Per neutralizzare le polveri di calcestruzzo e evitare dispersioni delle tracce di crisotilo (amianto naturale) le aziende che si occupano della demolizione hanno letteralmente 'incartato' l'impalcato.

L'annuncio dell'avvenuto calo della trave tampone è stato dato alle 17.57 dalla Omini, capofila delle aziende che si occupano della demolizione. Aziende che hanno progettato e messo in atto un'operazione di particolare complessità: lo smontaggio e la movimentazione della porzione di viadotto in calcestruzzo di grandi dimensioni a 45 metri di altezza doveva avvenire neutralizzando le polveri, cosa che è stata fatta mediante tagli con acqua poi canalizzata, raccolta e smaltita.

Per preparare la calata del tampone e per raccogliere l'acqua di risulta durante le operazioni di taglio è stato installato un telo impermeabile sotto l'impalcato e in corrispondenza del giunto tampone. Il telo, largo 3 metri e lungo 30, è stato ancorato alle estremità alle strutture in acciaio con un cavo in acciaio e lungo il suo sviluppo attraverso funi di ancoraggio fissate in più punti al cemento armato per evitare che il vento lo spostasse.

Il telo ha avvolto e fasciato la parte di impalcato interessata dal taglio e l'acqua raccolta è stata aspirata da elettropompe posizionate sull'impalcato. Anche la strumentazione necessaria per effettuare i tagli è stata protetta in modo che gli schizzi di acqua prodotti fossero incanalati nel telo sottostante e successivamente aspirati. Alla base delle pile, in corrispondenza dei tagli sono stati posizionati teli impermeabili per raccogliere l'acqua che avrebbe potuto fuoriuscire dai teli superiori.