Nave Vespucci salpa per l'America, Salis: "E' l'ambasciata galleggiante d'Italia, ci vediamo a New York"
di R.S.
Crosetto: "Niente strappi con gli USA, la visione di lungo periodo e l’alleanza che dura da decenni non cambiano”
Genova ha salutato la partenza della Nave Scuola Amerigo Vespucci, che lascia il Molo Vecchio del Porto Antico diretta verso la Campagna Nord America 2026. Il veliero della Marina Militare attraverserà l’Atlantico per raggiungere le coste di Stati Uniti e Canada, proseguendo il suo ruolo di simbolo dell’Italia nel mondo.
Alla cerimonia di saluto ha partecipato la sindaca di Genova Silvia Salis, che ha definito la nave “l’ambasciata galleggiante d’Italia”, sottolineando il valore storico e identitario dell’evento per la città. “È con onore ed emozione che questa mattina salutiamo la partenza della Nave Scuola Amerigo Vespucci dal Porto Antico di Genova”, ha dichiarato, evidenziando il legame profondo tra il capoluogo ligure e il mare: “Genova vive di mare, lavora nel mare, cresce attraverso il mare”.
Nel suo intervento, Salis ha rimarcato come il mare rappresenti da sempre un elemento fondamentale per la città: “Il mare aiuta da sempre Genova e i genovesi a orientarsi nel mondo, a relazionarsi con il mondo”. La sindaca ha poi ricordato la missione internazionale del veliero, destinato a toccare le coste di Stati Uniti e Canada: “Una missione che Genova sente profondamente sua, radicata nella sua storia di connessioni continue con ogni angolo del mondo”.
Particolare attenzione è stata posta sul valore formativo della nave scuola della Marina Militare: “A bordo si imparano le tecniche, la disciplina della navigazione, il rispetto delle procedure, ma si impara anche qualcosa di più profondo: che nessuno si salva da solo, che il lavoro di tutti dipende dal lavoro degli altri, che la competenza diventa valore solo quando viene condivisa”.
La cerimonia si è svolta in una giornata particolarmente significativa per la città, anche per la presenza della 97ª Adunata nazionale degli Alpini. “Le penne nere stanno attraversando la città con il loro spirito di servizio e il loro legame con la comunità”, ha ricordato Salis, sottolineando come mare e montagna rappresentino le due anime di Genova.
Nel suo saluto finale all’equipaggio, la sindaca ha rivolto un augurio alla nave e alla sua missione: “Buon vento al comandante Falica, all’equipaggio, alla Marina Militare. Che questa campagna sia un’occasione di crescita e di rappresentanza dell’Italia nel mondo. Che ogni porto toccato dalla Vespucci possa riconoscere un Paese capace di portare con sé storia, cultura e desiderio di dialogo”.
Ha poi ringraziato le istituzioni coinvolte, dal Ministero della Difesa alla Marina Militare, sottolineando il valore collettivo dell’iniziativa: “Nave Vespucci oggi parte da Genova. Ma, in qualche modo, anche Genova oggi parte con Nave Vespucci”.
A bordo della nave, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha ribadito la solidità dei rapporti internazionali dell’Italia, chiarendo che non esistono fratture con gli Stati Uniti: “Non c’è mai stata preoccupazione. Non ci sono strappi. Ci sono volte in cui le nazioni possono avere idee diverse, ma la visione di lungo periodo e l’alleanza che dura da decenni non cambia”.
Crosetto ha poi affrontato anche il tema della crisi internazionale legata all’Iran e allo stretto di Hormuz, definendo “inaccettabile” il comportamento di Teheran e auspicando una de-escalation: “Mi auguro che Hormuz possa riprendere una vita normale e che prevalga la parte più ragionevole all’interno dell’Iran”.
Madrina di nave Vespucci, per il Tour nordamericano 2026, è Sabrina Autieri, attrice, cantante e conduttrice televisiva. Sarà lei ad accompagnare il disormeggio della nave cantando il brano creato appositamente per il Vespucci. "Oggi canterò la canzone meravigliosa che è stata scritta proprio per nave Vespucci che è 'l'inno di nave Vespucci', scritta da Maurizio Fabrizio e da Vincenzo Incenzo, due grandi autori italiani e sono molto emozionata perché proprio racconta quello che in realtà l'equipaggio, il comandante, quello che vivono le persone che salgono su questa nave e che la vivono tanti mesi fuori e lontani anche dalle loro famiglie, appunto dalle loro case".
La Autieri ha già seguito il tour mondiale 2023-2025. "Si riparte con questa nave meravigliosa che nell'altro tour mondiale ha fatto veramente innamorare il mondo e io sono stata parte di questo bellissimo viaggio perché dovunque siamo andati abbiamo portato l'Italia, la musica italiana, grazie al Villaggio Italia e appunto alla musica perché l'attenzione e l'amore che c'è stato nell'essere accolti con la nostra meravigliosa nave e con la nostra musica è stato emozionante e oggi siamo qui a dare il via a questo nuovo inizio per il Nord America" "Un'esperienza emozionante - ha proseguito la Autieri - perché bisogna essere fieri di essere italiani, soprattutto quando siamo rappresentati così bene da una nave che è un'eccellenza, quanto amore, quanto rispetto, quanto lavoro c'è dietro, quanti sacrifici dell'equipaggio, di tutte le persone che lavorano per rendere possibile tutto ciò per rendere questa nave unica e per rappresentarla al meglio in giro per il mondo
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