Genova, Crosetto: “Serve una tregua in Iran”. “Il Vespucci racconta l’Italia migliore nel mondo”

di Carlotta Nicoletti

Sugli alpini: "Non penso che molestino”

L’Amerigo Vespucci come simbolo dell’identità italiana, della solidarietà e della presenza internazionale del Paese. A Genova, in occasione della partenza della storica nave scuola della Marina Militare, il ministro della Difesa Guido Crosetto ha parlato di orgoglio nazionale, crisi internazionali e ruolo delle Forze Armate, soffermandosi anche sulle recenti polemiche che hanno coinvolto gli alpini.


Orgoglio – “Sono sempre stato orgoglioso di essere italiano”, ha dichiarato Crosetto davanti alla folla accorsa per salutare il Vespucci. Per il ministro, la nave rappresenta non soltanto la tradizione marittima del Paese, ma anche l’impegno delle Forze Armate e delle associazioni di volontariato nei momenti di emergenza. “La Marina è sempre la prima a essere schierata quando c’è una difficoltà”, ha ricordato.


Vespucci – Nel suo intervento Crosetto ha definito il veliero “la storia italiana e l’Italia di oggi”, sottolineando il valore dell’eccellenza nazionale nel design, nella tecnologia e nell’industria. Secondo il ministro, il Vespucci è anche un messaggio di democrazia e rispetto delle regole internazionali in una fase segnata da tensioni geopolitiche e conflitti.


Medio Oriente – Il ministro ha affrontato anche il tema della crisi nello Stretto di Hormuz e delle conseguenze economiche del conflitto. “Mi auguro che ci sia una tregua e la pace”, ha detto, spiegando che il ritorno alla normalità delle rotte marittime avrebbe effetti concreti anche sui prezzi dell’energia e del carburante. “Vorrebbe dire risolvere almeno una parte dei problemi che ci stanno massacrando da anni”.


Alpini – Crosetto ha poi difeso gli alpini dopo le accuse emerse nei giorni scorsi. “Non penso che gli alpini molestino”, ha affermato, pur precisando che eventuali comportamenti sbagliati debbano essere condannati. Ha quindi ricordato il contributo dell’Associazione Nazionale Alpini nelle emergenze, dal terremoto del Friuli ai grandi eventi nazionali.


Futuro – Sul tema delle Forze Armate, il ministro ha confermato che il governo sta valutando un possibile rafforzamento dello strumento militare. “In futuro dovremmo aumentare lo strumento militare, stiamo studiando come farlo, le Forze Armate sono aperte a qualunque volontario voglia entrarci”, ha spiegato, precisando che eventuali decisioni saranno demandate al Parlamento.

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