Ponte Morandi, scompare anche l'ultimo simbolo della tragedia: addio alla pila 8

di Fabio Canessa

Doveva essere la prima a sparire, ma è l'ultima rimasta in piedi: via 30 Giugno chiusa di notte fino al 24 luglio

Ponte Morandi, scompare anche l'ultimo simbolo della tragedia: addio alla pila 8

Doveva essere la prima a sparire, invece sarà l'ultima. Iniziano i lavori di demolizione anche sulla pila 8 di ponte Morandi, la più esterna del moncone ovest. Di fatto, se si esclude la prima parte del viadotto addossata alla collina di Coronata, è questo l'ultimo residuo del gigante di cemento ancora visibile nello skyline della Valpolcevera.

Con l'avvio delle attività di taglio e rimozione delle travi cassone, sarà necessario chiudere via 30 Giugno nelle ore notturne, dalle 20 alle 6, tra venerdì 19 e mercoledì 24 luglio. Dal tramonto all'alba, dunque, rimarrà aperto solo corso Perrone, ormai completamente sgombro. Mentre in via Perlasca si lavora per la nuova pila 9, in via Fillak i tempi sono più incerti, ma il sindaco Bucci ha dichiarato che "entro la prima settimana di agosto" sarà aperto un bypass su via Porro per far defluire il traffico anche sulla sponda sinistra e dare una boccata d'ossigeno a residenti e commercianti.

Dunque, con quattro mesi di ritardo, sarà smontata anche la pila 8. Per settimane è rimasta ad arginare il baratro, portandosi addosso quel camion Basko assurto a simbolo della tragedia. Doveva venire giù con l'esplosivo a metà marzo, poi la commissione bloccò tutto a causa delle tracce di amianto naturale trovate nel calcestruzzo. A questa sorte non è sfuggito invece il moncone opposto, perché in fin dei conti era l'opzione più sicura, hanno detto i tecnici.

Lei è rimasta da sola, come un fungo nel deserto. "Qualcuno mi ha proposto di tenerla lì come monumento", aveva confidato Bucci ai giornalisti a margine della visita di Salvini martedì scorso. Nessuno ha raccolto l'appello. E così toccherà ancora agli strand jack e alle gru fare piazza pulita, mentre inizia a vedere la luce il nuovo ponte.

Fabio Canessa