Ponte Morandi, riaperta via Fillak fra le proteste e il valzer dei sensori

di Redazione

I commiercianti: "Senza aiuti bloccheremo i caselli dell'autostrada". Dopo poche ore allarme e stop al traffico

Era ormai l'ultima strada ancora chiusa dopo il crollo di Ponte Morandi e finalmente, intorno alle 11, anche via Fillak è stata riaperta, seppur con qualche limitazione. E dopo appena quattro ore è arrivata subito la prima chiusura temporanea a causa dell'allarme dei sensori ancora installati sul ponte. Vento e pioggia battente su Genova, scatta l’allarme dei sensori e ricomincia il valzer delle strade a intermittenza, già visto in via 30 Giugno e corso Perrone.

La strada, comunque, sarà percorribile solo con auto e moto, restando vietata a pedoni e biciclette per ragioni di sicurezza e, probabilmente, anche per evitare che si formino capannelli di curiosi proprio sotto il moncone di Ponte ancora in piedi, che in questi mesi è stato rinforzato grazie alla messa in opera di torri d'acciaio a sostegno delle pile 10 e 11.

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Alla presenza delle massime autorità cittadine, con il sindaco-commissario Marco Bucci, il vicesindaco Balleari, il governatore Toti e il viceministro Edoardo Rixi, le transenne sono state rimosse ma questa è stata anche l’occasione per alcuni commercianti per far scattare la protesta. Vestiti con dei gilet arancioni, i negozianti della zona di via Fillak e delle vie limitrofe hanno alzato cartelli con scritto “Voi aprite, noi chiudiamo”, minacciando che “se non arrivano aiuti economici, bloccheremo i caselli e rovineremo le vacanze ai turisti. Vogliamo un accordo tombale con Autostrade, come è stato fatto per gli sfollati".

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Secondo quanto riferito dal consigliere Sergio Gambino, delegato alla protezione civile, nel giro di pochi giorni dovrebbero essere installate due nuove torri e potrà essere ufficialmente revocata la 'zona rossa'. La data dovrebbe essere quella del 25 aprile. Nel frattempo bisognerà portare pazienza, come con via 30 Giugno e via Perlasca prima del definitivo cessato allarme.

"Questa giornata non ha solo un valore simbolico - ha detto il sindaco Bucci - ma reale perché la strada è aperta e questo è ciò che tutti volevano. Questo per me è un grosso segnale - spiega - perché ormai abbiamo aperto tutte le strade e quindi la vita deve ritornare come prima, e dobbiamo fare tutto il possibile perché ciò accada. Ci stiamo impegnando e se lo facciamo tutti alla fine ce la facciamo".

"L’apertura di questa strada è una cosa importante – ha proseguito il primo cittadino – e cercheremo di tenerla il più aperta possibile”. Via Fillak infatti potrebbe subire nuove chiusure con il progredire dei lavori sul Ponte. "Sarà chiusa solamente quando sarà abbattuta la pila, o ci saranno lavori specifici da fare - spiega il sindaco - ma penso che sarà solo questione di pochi giorni. La ricostruzione, invece, sarà più semplice perché si fanno le pile, poi si monta sopra l'impalcato, come abbiamo fatto in via Siffredi, dove abbiamo chiuso giusto qualche giorno".

"Capisco il loro disagio ma francamente non capisco per cosa si possa protestare - il commento del presidente Toti alle proteste dei commercianti - Non credo che mai una zona colpita da una tragedia come questa sia arrivato un dispiegamento di aiuti tale. Domani si apre anche il tavolo Pris per i risarcimenti di chi vive accanto alla zona rossa poi, chi vuole protestare, siamo in democrazia e fa bene a protestare. Però credo che tanti cittadini di questo Paese non abbiano avuto la stessa attenzione. Sta lavorando tutta l'amministrazione per questo e già le prime aziende sono state risarcite nei giorni passati. Continueremo al ritmo con cui si riusciranno a sbrigare tutte le pratiche, ma mi sembra siano avviate con una certa velocità. Poi restano ovviamente tutti i problemi di un quartiere che ha un cantiere importante nel mezzo e su cui sta per partire un bando per un piano di rigenerazione urbana molto importante. Ci vorrà tempo perché tutto torni alla normalità - ha concluso Toti - ma credo che anche in questo caso tutte le cose siano state fatte nel più breve tempo possibile e con grande efficacia".

COME CAMBIA IL SERVIZIO AMT

  • Linee 9/ e FP

Direzione monte: i bus, giunti in via W. Fillak, percorreranno la stessa via e proseguiranno per via Brin dove effettueranno fermata di transito.

Ricordiamo che le fermate cod. 0175 e cod. 0176 sono soppresse per motivi di sicurezza.

Direzione mare: i bus, in partenza da via Brin, percorreranno via W. Fillak e via Reta dove riprenderanno regolare percorso in direzione via Fanti d’Italia.

  • Linea N3

Direzione Brin: i bus, giunti in piazza Montano, percorreranno via Reti, via W. Fillak e via Brin dove effettueranno regolare capolinea.

Direzione Principe: i bus, in partenza dal capolinea di via Brin, percorreranno via W. Fillak, via Reti, piazza Montano e via Cantore dove riprenderanno regolare percorso.

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