Piccolo commercio, il grido della riviera di ponente: "Regole uguali con Amazon o sarà la fine"
di Gilberto Volpara
Dopo gli eventi di Savona e Imperia, l'appello alla politica
Non sarà, certo, la politica regionale a poter fronteggiare un trend che non conosce crisi: serve un'inversione decisa a livello nazionale che, però, pare decisamente lontana. In mezzo, i negozi che muiono uno dopo l'altro.
In conclusione di una settimana che ha visto il confronto tra Confcommercio Savona e gli amministratori comunali della provincia, nonchè, gli 80 anni di Confcommercio Imperia dagli organi associativi un appello più forte di qualsiasi altra voce: "Noi ci rinnoviamo, puntiamo su qualità e cortesia, ma se non giochiamo con regole uguali per tutti sarà la fine del comparto e le città sempre più spente. Tralasciando il fatto che i borghi d'entroterra dove opera, magari, una sola bottega meriterebbero sgravi specifici oggi assenti, resta l'enorme tema di una concorrenza sleale tra i grandi colossi che vendono su web e chi alza la serranda ogni mattina. Senza contare che oltre il danno c'è pure la beffa perchè gli imballaggi di quelle confezioni li paghiamo noi cittadini con la Tari".
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