Piazzale Kennedy, Palmieri: “Bene il parco urbano, ma senza parcheggi si penalizzano i residenti”
di Luca Pandimiglio
Il nodo principale riguarda la scelta di dare priorità alla realizzazione del parco urbano rispetto ai parcheggi previsti sotto la piazza
Procedono i lavori di riqualificazione di Piazzale Kennedy a Genova, dove entro il 30 giugno dovrebbe essere completato il 75% del nuovo parco urbano. Un intervento importante per il waterfront cittadino, ma che continua a sollevare interrogativi, soprattutto sul fronte dei parcheggi. A fare il punto è Anna Palmieri, presidente del Municipio Medio Levante, che evidenzia le preoccupazioni dei residenti della zona Foce.
Secondo Palmieri, il tema della sosta resta centrale e ancora irrisolto. «Abbiamo chiesto chiarimenti all’assessore Ferrante proprio sulla situazione dei parcheggi – spiega – perché per i residenti della Foce trovare posto è sempre più difficile».
Il nodo principale riguarda la scelta di dare priorità alla realizzazione del parco urbano rispetto ai parcheggi previsti sotto la piazza. «La nostra osservazione è semplice: non si potevano completare prima i parcheggi e poi il parco?», sottolinea Palmieri, chiarendo come la posizione del Municipio non sia polemica ma orientata a dare risposte concrete ai cittadini.
L’idea proposta era quella di realizzare e mettere in gestione i parcheggi, ad esempio tramite società dedicate, così da generare entrate utili anche a finanziare ulteriori interventi. Una soluzione che però, al momento, non è stata accolta. «Ci è stato detto che non ci sono risorse sufficienti – aggiunge – ma proprio per questo i parcheggi avrebbero potuto rappresentare una fonte di reddito da reinvestire».
Intanto, restano incerte le tempistiche per la realizzazione dei parcheggi. «Al momento non ci è stato comunicato nulla di preciso – afferma – anche se sappiamo che la struttura esiste già. Questo ci fa sperare che non si perda un’occasione importante per il quartiere».
Le richieste dei residenti, infatti, continuano ad arrivare con insistenza: più parcheggi, una viabilità migliorata e soluzioni concrete per una zona densamente abitata e con edifici spesso privi di box auto. «La Foce ha una conformazione complessa – spiega Palmieri – e negli anni è diventata sempre più centrale e frequentata».
Un primo bilancio positivo arriva invece dal nuovo Watermall, già operativo e frequentato, anche se non mancano alcune criticità, come la necessità di spazi dedicati ai motocicli e una gestione più ordinata della sosta nelle aree circostanti.
Guardando al futuro, Palmieri mantiene una posizione di apertura ma anche di attenzione: «Spero che ci sia ancora margine per intervenire e dare risposte ai cittadini. Continueremo a portare avanti questa richiesta, anche nelle prossime occasioni di confronto con l’amministrazione».
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