Cimitero San Michele di Pagana, torna l’incubo dopo il disastro di Camogli nel 2021

di Anna Li Vigni

Le mura dell'ingresso principale mostrano evidenti segni di cedimento strutturale e sono monitorate costantemente

Preoccupazione a San Michele di Pagana, dove il cimitero monumentale affacciato sul mare mostra segni evidenti di cedimento strutturale. Proprio all’ingresso principale del camposanto, noto anche per il valore artistico delle sue opere, sono ben visibili crepe profonde che attraversano i muri di contenimento.

"In questo punto posso farvi vedere il mare e la spiaggia di San Michele di Pagana, ma siamo anche davanti all’ingresso di questo cimitero monumentale", racconta l’inviata, sottolineando la particolarità del luogo, sospeso tra bellezza paesaggistica e fragilità strutturale.

Le lesioni più evidenti sono monitorate costantemente grazie a fessurimetri installati lungo le pareti. "Questa è la crepa più evidente, dove è stato posizionato un fessurimetro che 24 ore su 24 misura il movimento delle mura", viene spiegato durante il sopralluogo. Tuttavia, la situazione appare in evoluzione: uno degli strumenti risulta addirittura danneggiato, segno di movimenti che potrebbero aver superato i limiti previsti.

Anche sul lato opposto dell’ingresso si notano spaccature significative. "Ci sono crepe piuttosto importanti", viene evidenziato, mentre cresce la preoccupazione tra cittadini e visitatori che frequentano quotidianamente il cimitero per rendere omaggio ai propri cari.

Secondo alcune testimonianze raccolte sul posto, i problemi non si limiterebbero all’esterno. "All’interno ci sarebbe una parete che sembra a rischio, soprattutto quando piove", riferisce una visitatrice, parlando di una manutenzione percepita come insufficiente.

La situazione richiama alla memoria quanto accaduto al cimitero di Camogli nel 2021, quando una frana causò il crollo di una parte del cimitero a picco sul mare. Un precedente che alimenta l’allarme anche a Rapallo.

"Qui parliamo di centimetri, non più millimetri", viene sottolineato osservando l’ampiezza delle crepe, segno di un possibile scivolamento della struttura che sembrerebbe partire dalle fondamenta.

Il cimitero, infatti, si trova in una posizione particolarmente delicata, direttamente affacciato sul mare, una condizione che potrebbe contribuire all’instabilità del terreno. "È proprio a picco sul mare", viene ribadito, evidenziando la necessità di interventi tempestivi oltre al semplice monitoraggio.

Sono già stati effettuati sopralluoghi e installati strumenti di controllo, mentre il Comune di Rapallo segue da vicino la vicenda. Nelle prossime ore è atteso un aggiornamento da parte dell’assessore competente per fare il punto sulla situazione e sugli eventuali interventi.

"Ci auguriamo che non succeda nulla e che si intervenga in tempi rapidi", è l’auspicio condiviso da residenti e visitatori, consapevoli che la sicurezza del sito e il rispetto per la memoria dei defunti è legato alla cura e alla stabilità di questi luoghi.

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