Viabilità a Quarto: si valuta il senso unico in viale Pio VII direzione monte
di Luca Pandimiglio
“Parliamo di una strada priva di marciapiedi – sottolinea Rappa, consigliere Municipio Levante – dove spesso i pedoni, anche con passeggini, si trovano a convivere con due flussi di traffico. Questo genera una percezione di pericolo che va tenuta in
GENOVA - Ridisegnare la viabilità di viale Pio VII per migliorare sicurezza e vivibilità, senza però creare disagi al traffico delle zone limitrofe. È questo l’obiettivo del progetto discusso nei giorni scorsi in commissione consiliare nel Municipio Levante, come spiegato da Giuseppe Rappa, intervenuto sul posto all’incrocio tra viale Pio VII e viale De Geneys, nel quartiere di Quarto.
Il tema è particolarmente sentito dai residenti, che hanno partecipato numerosi al confronto pubblico portando osservazioni e proposte. “È una problematica molto avvertita dai cittadini – spiega Rappa – e la commissione ha registrato un’ampia partecipazione. Questo ci permette di raccogliere elementi utili per valutare eventuali modifiche e trovare una soluzione condivisa”.
L’ipotesi: senso unico verso monte
La proposta attualmente sul tavolo prevede l’introduzione del senso unico in direzione monte in un tratto specifico della via. I primi civici (fino al 4) resterebbero a doppio senso, mentre dal tratto successivo fino all’incrocio con via De Geneys il traffico verrebbe regolato in un’unica direzione.
Una scelta legata soprattutto a motivi di spazio e sicurezza. “Parliamo di una strada priva di marciapiedi – sottolinea Rappa – dove spesso i pedoni, anche con passeggini, si trovano a convivere con due flussi di traffico. Questo genera una percezione di pericolo che va tenuta in considerazione”.
Sicurezza percepita e dati reali
Dal punto di vista statistico, la strada non risulta particolarmente critica: nel 2024 si sono registrati cinque incidenti, mentre nel 2025, fino a settembre, uno solo. Tuttavia, per il Municipio il dato non è sufficiente a escludere interventi. “Non conta solo l’incidentalità – precisa Rappa – ma anche la sicurezza percepita dai cittadini. È fondamentale ascoltare chi vive quotidianamente questa strada”.
Tra benefici e criticità
L’introduzione del senso unico potrebbe migliorare la sicurezza e consentire la realizzazione di un marciapiede, mantenendo al tempo stesso i posti auto. Ma resta il nodo delle conseguenze sul traffico.
“Ogni modifica comporta un cambiamento dei flussi – evidenzia il consigliere – e quindi vantaggi per alcuni e disagi per altri. Bisogna valutare attentamente anche le ripercussioni sulle vie circostanti e sulle abitudini dei residenti”.
Non è esclusa, infatti, la possibilità di soluzioni alternative: dall’inversione del senso unico alla conferma dell’attuale doppio senso, passando per ulteriori correttivi alla circolazione.
Il nodo della velocità e dei dissuasori
La strada è già soggetta al limite dei 30 km/h, una misura introdotta da tempo. Secondo Rappa, però, il tema della velocità resta oggetto di discussione, anche in relazione agli strumenti di controllo.
Tra le ipotesi, i cosiddetti “cuscini berlinesi”, dispositivi rallentatori che però non convincono pienamente. “A differenza dei dossi, non occupano tutta la carreggiata e potrebbero agevolare il passaggio di moto e biciclette ai lati”, osserva.
Prossimi passi
Il percorso decisionale è ancora aperto. Le proposte emerse in commissione saranno analizzate dal Municipio, che prevede nuovi incontri con i cittadini per arrivare a una sintesi. “L’obiettivo è trovare una soluzione equilibrata – conclude Rappa – che migliori la sicurezza senza penalizzare la viabilità complessiva. Il confronto con i residenti sarà fondamentale anche nelle prossime fasi”.
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