Pesce sostenibile, leggere l’etichetta non basta: cosa sapere prima dell’acquisto

di R.S.

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La zona di pesca indicata in etichetta copre aree molto vaste e non consente facilmente di capire se una specie sia soggetta a sovrasfruttamento

Pesce sostenibile, leggere l’etichetta non basta: cosa sapere prima dell’acquisto

Come capire se il pesce che portiamo in tavola è davvero sostenibile? La domanda torna d’attualità dopo la pubblicazione del primo Manifesto sulla sostenibilità di Seafood Europe, che invita a una maggiore trasparenza lungo tutta la filiera.

Per legge, le etichette del pesce fresco devono riportare informazioni come specie, area di provenienza, metodo di pesca o allevamento e attrezzi utilizzati per la cattura. Tuttavia, questi dati spesso non sono sufficienti per valutare l’effettivo impatto ambientale del prodotto.

La zona di pesca indicata in etichetta, ad esempio, copre aree molto vaste e non consente facilmente di capire se una determinata specie sia soggetta a sovrasfruttamento. Anche il metodo di cattura può fare la differenza: sistemi più selettivi, come ami e nasse, tendono ad avere un impatto minore rispetto ad alcune forme di pesca a strascico.

Secondo gli esperti, certificazioni indipendenti, tracciabilità e informazioni più dettagliate sulle pratiche di approvvigionamento restano strumenti fondamentali per aiutare i consumatori a compiere scelte realmente sostenibili.

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