Per svelare al compagno il sesso del loro primo figlio si apparta con lui vicino al mare: multati

di Michele Varì

La coppia affranta: "Siamo andati lì perché avevamo due ore prima di un'altra visita e i bar erano chiusi"

La frenesia della caccia e le multe ai presunti furbetti che non restano a casa forse sta sfuggendo di mano.

I fatti. Sturla. Una donna in attesa del primo figlio dopo l'ecografia che gli rivela il sesso della nascitura (sarà una femmina) per comunicarlo al compagno invece di farlo con un messaggio (lui la sta aspettando davanti all'ospedale), dato che ha due ore di tempo prima di un'altra visita e tutti i bar sono chiusi, compra un po' di focaccia (perchè ha la glicemia bassa e ha bisogno di mangiare) e conduce il compagno in un luogo appartato a ridosso del depuratore di Sturla, fra gli scogli e un cantiere. Un errore, o meglio un'infrazione, a detta di tre militari della guardia di finanza che applicando alla lettera il decreto del governo li sanzionano entrambi con circa 400 euro di multa.

A nulla valgono i tentativi della coppia di spiegare che si trovavano lì non per ammirare il mare ma perchè gli esercizi pubblici sono tutti chiusi e che lei desidera solo un minimo di intimità per comunicare il sesso del loro primo figlio al compagno. 
"Quando ho cercato di  giustificarmi - spiega affranta la donna - mi hanno detto che a loro non interessavano perchè sono pagati per applicare le norme e non essere interpretarle". 
La coppia, trentenni, lei medico, lui ingegnere, hanno provato in ogni modo a giustificarsi dicendo che non si trovavano lì per godersi il mare ma perché volevano un po' di intimità per un momento importate della loro vita, come condividere la notizia del sesso del primo figlio, "io inoltre siccome ho la glicemia bassa, per volevo mangiare un pezzo di focaccia. Per farlo, siccome dopo l'ecografia mi avevano fissato un'altra vista dopo due ore, ho preferito allontanarmi dell'ospedale, per motivi sanitari, dato la pandemia, e perchè il mio compagno non poteva accedere. O rimanevamo due ore su un marciapiedi, o trovavamo un posto dove sedermi a mangiare la focaccia, per questo ho scelto quell'area fra il depuratore di Sturla e la spiaggia. Ma appena siamo arrivati ci siamo trovati davanti i tre finanzieri...".
Alla fine, dopo la multa, conclude avvilita la futura mamma, "la notizia del sesso di nostra figlia l'ho rivelata al mio compagno mentre stavamo tornando verso l'ospedale, ma che tristezza e che rabbia per non essermi fatta capire da quei finanzieri, e dire che gli avevo chiesto di telefonare in reparto e mostrato la ricevuta del panificio che dimostrava che eravavamo lì da pochi minuti, ma niente, non ne hanno voluto sapere".