Parole spalancate 2026, Pozzani: "Quanti artisti al Ducale nel segno della parola, penso già all'edizione 2027"

di Stefano Rissetto

Il direttore artistico sta lavorando a una graphic novel dal suo "Confessioni di un misantropo"

Si è conclusa con un bilancio positivo l'edizione 2026 di Parole Spalancate, il Festival Internazionale di Poesia che per diversi giorni ha portato a Palazzo Ducale poeti, scrittori, musicisti, attori e artisti provenienti da numerosi Paesi. Un'edizione che ha confermato la capacità della manifestazione di richiamare pubblico e protagonisti della scena culturale internazionale, mantenendo al centro il valore della parola come strumento di incontro e confronto.

 

A tracciare un bilancio per Telenord, intervenendo a Liguria Live, è il direttore artistico Claudio Pozzani, soddisfatto per la risposta ricevuta durante l'intera rassegna. "Mi è piaciuta molto la serata inaugurale, con lettori delle più varie estrazioni chiamati a interpretare una poesia", sottolinea. Un momento che, secondo Pozzani, ha rappresentato efficacemente lo spirito del festival: avvicinare la poesia a tutti, oltre i confini degli ambienti letterari tradizionali, coinvolgendo cittadini, appassionati e personalità provenienti da mondi diversi.

 

Nel corso della manifestazione, il cortile del Ducale ha ospitato incontri, letture, performance e dialoghi che hanno messo in relazione esperienze artistiche differenti. Numerosi gli ospiti italiani e stranieri che hanno contribuito a costruire un programma ricco e variegato, confermando la dimensione internazionale dell'evento e la sua capacità di creare occasioni di scambio culturale.

 

"Vedere così tanti artisti riuniti nel segno della parola è stato particolarmente bello", osserva Pozzani. "Ogni edizione dimostra come la poesia possa ancora essere un linguaggio vivo, capace di parlare a pubblici diversi e di generare momenti di autentica condivisione".

 

Archiviata l'edizione 2026, lo sguardo è già rivolto al futuro. Pozzani sta lavorando a una graphic novel dal suo "Confessioni di un misantropo", romanzo uscito per La Nave di Teseo. "Penso già all'edizione 2027", ammette il direttore artistico. "Ci sarà tempo per analizzare nel dettaglio i risultati di quest'anno, ma stiamo già ragionando su nuove idee e nuovi percorsi per continuare a far crescere il festival senza perdere la sua identità".

Per restare sempre aggiornati sulle principali notizie sulla Liguria seguiteci sul canale Telenord, su Whatsapp, su Instagramsu Youtube e su Facebook.