Carlo Felice, Donato Renzetti chiude la stagione sinfonica con la 'Sesta' di Gustav Mahler

di steris

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Appuntamento giovedì 25 giugno alle 20 per la "Tragica", una delle opere più monumentali e significative del repertorio sinfonico del Novecento

Carlo Felice, Donato Renzetti chiude la stagione sinfonica con la 'Sesta' di Gustav Mahler

La Stagione Sinfonica 2025-2026 del Teatro Carlo Felice di Genova si conclude con un appuntamento di straordinario rilievo artistico. Giovedì 25 giugno alle ore 20, Donato Renzetti tornerà sul podio dell’Orchestra della Fondazione per dirigere la Sinfonia n. 6 in la minore “Tragica” di Gustav Mahler, una delle opere più monumentali e significative del repertorio sinfonico del Novecento.

Il concerto rappresenta il punto d’arrivo di un percorso musicale che, nel corso della stagione, ha accompagnato pubblico e artisti attraverso epoche, stili e linguaggi differenti, dal classicismo al romanticismo fino alle grandi esperienze del sinfonismo moderno.

Composta tra il 1903 e il 1905, la Sesta Sinfonia occupa un posto centrale nella produzione mahleriana. Paradossalmente nata durante un periodo di apparente serenità personale del compositore, trascorso con la famiglia nella quiete di Maiernigg, sulle rive del lago Wörthersee, l’opera si distingue per il suo carattere oscuro e profondamente drammatico. Una tensione che le valse già in vita il soprannome di “Tragica” e che ha portato Alban Berg a definirla «la sola Sesta, nonostante la Pastorale», sottolineandone l’eccezionale forza espressiva.

La sinfonia si apre con un “Allegro energico ma non troppo” dominato da una marcia inesorabile che imprime fin dalle prime battute il senso del destino e del conflitto. L’“Andante” offre una temporanea sospensione lirica, un fragile momento di pace che viene però spezzato dallo Scherzo, trasformato da Mahler in una danza inquieta e deformata. Il vasto Finale, tra le pagine più ambiziose mai scritte dal compositore austriaco, conduce l’ascoltatore verso un esito drammatico attraverso un complesso intreccio di temi e sviluppi orchestrali, culminando nei celebri colpi di martello che simboleggiano la caduta dell’eroe e la distruzione di ogni speranza.

Diversamente da altre opere mahleriane, la Sesta non concede spiragli di redenzione né aperture verso una dimensione trascendente. Il percorso musicale si conclude in una tragedia senza consolazione, facendo della sinfonia una delle più lucide rappresentazioni della crisi dell’uomo moderno e delle inquietudini che hanno segnato il passaggio al XX secolo.

A interpretare questa straordinaria partitura sarà Donato Renzetti (nella foto), tra i più autorevoli direttori d’orchestra italiani e Direttore Emerito del Teatro Carlo Felice dal 2021. Vincitore nel 1980 del prestigioso Concorso Internazionale “Guido Cantelli”, Renzetti ha costruito una carriera internazionale che lo ha portato a dirigere alcune delle più importanti orchestre e istituzioni musicali del mondo. Particolarmente apprezzato per il repertorio del Novecento storico, ha collaborato con festival e teatri di primo piano, distinguendosi anche per un’intensa attività didattica e discografica.

Il concerto del 25 giugno si preannuncia dunque come un evento di grande impatto emotivo e musicale, affidato a uno dei più raffinati interpreti italiani e a una delle partiture più profonde e sconvolgenti della storia della musica sinfonica.

I biglietti sono disponibili al costo compreso tra 15 e 35 euro, con riduzioni riservate a under 18, over 60 e persone con disabilità.

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