“Felice, aperto, sostenibile”: il Teatro Carlo Felice apre alla città il percorso di equilibrio e rilancio della Fondazione

di R.S.

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Appuntamento venerdì 19 giugno 2026 alle ore 17 nella sala del Teatro, con ingresso libero su prenotazione.

“Felice, aperto, sostenibile”: il Teatro Carlo Felice apre alla città il percorso di equilibrio e rilancio della Fondazione

Per la prima volta a Genova il Teatro Carlo Felice sceglie di aprire pubblicamente alla città il proprio percorso di equilibrio gestionale, risanamento e sviluppo, in un incontro dedicato alla condivisione di dati, prospettive e obiettivi della Fondazione. L’appuntamento, dal titolo “Felice, aperto, sostenibile. Il percorso di equilibrio e sviluppo della Fondazione Teatro Carlo Felice”, si terrà venerdì 19 giugno 2026 alle ore 17.00 nella sala del Teatro, con ingresso libero su prenotazione.

L’iniziativa rappresenta un passaggio innovativo nel panorama delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane, con l’obiettivo di rendere trasparente il funzionamento di una delle principali istituzioni culturali del Paese, spiegandone non solo l’attività artistica ma anche la struttura economica, gestionale e organizzativa.

Il progetto nasce in collaborazione con “I Custodi del Faro” e con il coinvolgimento degli Ordini Professionali, in un’ottica di dialogo tra mondo della cultura, professioni e cittadinanza. L’intento è quello di offrire strumenti di lettura per comprendere la complessità del Teatro Carlo Felice, che non è soltanto un luogo di spettacolo, ma anche una realtà economica, sociale e formativa che incide sulla vita della città.

Il sovrintendente Michele Galli sottolinea come questa apertura alla città rappresenti un atto di responsabilità e condivisione: il Teatro, spiega, è una struttura complessa che unisce produzione artistica, gestione amministrativa e impatto sul territorio. Per questo diventa fondamentale “spiegare il Teatro”, illustrando cosa produce, quali sono i suoi costi e quale valore restituisce alla comunità. L’obiettivo è rafforzare il rapporto tra istituzione e città, costruendo maggiore consapevolezza pubblica attorno al ruolo del Carlo Felice.

Il titolo dell’incontro sintetizza le tre direttrici del percorso: “Felice” richiama l’identità storica del Teatro e il suo ruolo nella vita culturale genovese; “aperto” indica la volontà di ampliare il dialogo con cittadini, imprese, istituzioni e associazioni; “sostenibile” rimanda alla necessità di garantire equilibrio gestionale nel tempo, tutelando al contempo la qualità artistica e il lavoro di tutte le componenti del Teatro.

Il programma prevede una serie di interventi affidati a figure del mondo professionale genovese, con l’obiettivo di affrontare il tema del Teatro da prospettive diverse. Stefano Lunardi, già vicepresidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Genova, interverrà sul tema del bilancio della Fondazione, con un’analisi volta a rendere più comprensibili gli aspetti economici e contabili del percorso di risanamento.

L’ingegnere Roberto Orvieto approfondirà invece il tema della sostenibilità energetica del Teatro, analizzando i costi strutturali, i consumi e le sfide legate alla gestione di un grande edificio culturale contemporaneo.

L’avvocato Daniela Anselmi interverrà sul rapporto tra autonomia artistica e rigore gestionale, affrontando il ruolo delle fondazioni lirico-sinfoniche e la necessità di garantire equilibrio tra libertà culturale e responsabilità amministrativa.

A concludere gli interventi sarà Francesca Salvarani, presidente dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Genova, con un contributo dedicato al rapporto tra città, Teatro e cittadinanza, e al ruolo del Carlo Felice nel paesaggio urbano e nella vita collettiva.

L’apertura dell’incontro sarà affidata a Barbara Grosso, direttrice generale della Fondazione Il Secolo XIX, che presenterà la mostra “Un Secolo di Teatro”, allestita nel Primo e Secondo Foyer del Teatro. L’esposizione, visitabile dagli spettatori de La Bohème e durante le attività collaterali come visite guidate e “Aperitivi Felici”, racconta attraverso documenti, articoli e materiali d’archivio il rapporto tra il Teatro Carlo Felice e la città di Genova. Il percorso espositivo ripercorre anche momenti storici fondamentali, come il legame con Giuseppe Verdi, la prima rappresentazione del Falstaff nel 1893 e la lunga ricostruzione del Teatro dopo la distruzione bellica.

L’incontro si inserisce in un più ampio percorso di apertura alla città avviato dal Teatro Carlo Felice nella stagione 2025-2026, che comprende attività di divulgazione, progetti educational, iniziative di accessibilità, visite guidate e momenti di confronto pubblico. L’obiettivo è rafforzare il ruolo del Teatro come bene comune e infrastruttura culturale strategica per Genova.

Accanto a “I Custodi del Faro”, iniziativa di corporate membership dedicata alle imprese che sostengono il Teatro, si sviluppa anche il progetto “Le Stelle dell’Orsa”, rivolto al mondo delle professioni. Entrambi i programmi permettono di contribuire alle attività artistiche e culturali della Fondazione anche attraverso l’Art Bonus, favorendo la partecipazione diretta di aziende e professionisti alla vita del Teatro.

L’ingresso all’incontro è gratuito con prenotazione consigliata tramite il sito ufficiale del Teatro Carlo Felice.

 

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