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La Regina di Paolo Gerbella per un sabato di "racconto-canzone"

di Redazione

Sabato 14 dicembre in via del Campo 29 rosso

Impegnato, teatrale, musicalmente popular e nostalgico. Si presenta così "La Regina", il nuovo album del cantautore Paolo Gerbella targato OrangeHomeRecords, arrivato a quattro anni dal concept "Io, Dino" dedicato alla vita del poeta Dino Campana. Il lavoro del cantautore ligure si presenta come un concept, o meglio un Racconto-Canzone, ideale dimensione per Paolo Gerbella nonchè aspetto fondamentale per un disco così storicizzato. Sabato 14 dicembre alle 17 viene eccezionalmente presentato in “Via del Campo 29 rosso”, tempio della musica d'autore, dedicato a Fabrizio De Andrè e a tutti i cantautori della scuola genovese

"La Regina" infatti, affonda le sue radici tra il 19 e il 23 dicembre del 1900, quando a Genovacon decreto si impose la chiusura della Camera del lavoro della Città, definita da un quotidiano locale "un pericoloso luogo d'incontro". In quei cinque giorni "La Regina" – così veniva chiamata la merce al Porto di Genova – rimase ferma, i commerci si interruppero in tutto il territorio nazionale. Fu così che il Popolo insorse in massa contro lo Stato, ottenendo il ritiro del decreto e il riconoscimento della dignità e il rispetto del lavoro.

Quell'importante evento diede il via alle conquiste sociali e sindacali del '900. Popolo, Appartenenza, Dignità, oggi, quali significati assumono? "La memoria se abbandonata svanisce e si ritorce su se stessa, dimenticando che quando un Popolo sa essere tale, restando unito e compatto, nulla lo può distogliere dalle sue conquiste", ne è convinto Paolo Gerbella. Questo album serve a conservare la memoria dei popoli del nostro Paese, con una dedica particolare alla civiltà Occitana, al di là e da questa parte delle Alpi, secolarmente perseguitata ma sempre solida. "La Regina" vive di momenti popular, di sfumature tanguere e manouche, spaziando dal sound jazz, grazie al supporto di ottimi musicisti, al combat folk. L'album, arrangiato da Rossano Villa, è edito da Raffaele Abbate.