Palombella: "Non esistono soluzioni alternative: Arcelor rispetti i patti"

di Marco Innocenti

Il segretario generale Uilm: "Ripristinare subito lo scudo penale"

Palombella: "Non esistono soluzioni alternative: Arcelor rispetti i patti"

"L'unica strada possibile per risolvere la situazione è che Arcelor Mittal rispetti gli accordi". E' quanto dichiarato da Rocco Palombella, segretario generale Uilm sulla vertenza ex-Ilva. "Non ci sono altre possibilità di intese diverse - ha aggiunto - Qualsiasi altra ipotesi può essere suggestiva ma è senza concretezza. Tant'è che il governo sta cercando di imporsi su ArcelorMittal dicendo che il recesso è irregolare".

Palombella ha anche sottolineato che è necessario ripristinare lo scudo penale: "Togliendolo, abbiamo dato un bazooka in mano all'azienda". E sul nodo rappresentato dalla questione dell'altoforno 2: "Se la Procura sostiene che va fermato non ci si può opporre", dice spiegando che però allora basterebbe intervenire sull'altoforno 5 con tempi di circa un anno, trovando un accordo con ArcelorMittal per la gestione del periodo di transizione senza ricorrere all'esubero di 5.000 lavoratori come richiesto dall'azienda.

"D'altronde - spiega ancora il leader dei metalmeccanici della Uilm - penso che al momento qualsiasi soluzione che preveda l'ingresso di altri produttori stranieri sia impossibile perchè il governo non può avocare a sè la responsabilità e affidare lo stabilimento a qualcun altro. ArcelorMittal ha vinto una gara quindi per qualsiasi altra soluzione servirebbe che i commissari diventassero nuovamente gestori e poi servirebbe un nuovo bando di gara internazionale: ci vorrebbe più o meno un anno di tempo ma gli stabilimenti non possono certo stare un anno in queste condizioni".