Omicidio sulla spiaggia di Savona, il titolare del chiosco: “La vittima dormiva qui, mai visto l'aggressore. Sicurezza? Poca"

di Luca Pandimiglio

SAVONA - Non ce l’ha fatta il 37enne di origine marocchina accoltellato ieri pomeriggio sulla spiaggia di Savona, sotto il piazzale Eroe dei Due Mondi. L’uomo, senza fissa dimora, è morto nella notte dopo essere stato trasportato in codice rosso all’ospedale. Era stato intubato, sottoposto a un delicato intervento chirurgico d’urgenza e ricoverato in rianimazione, ma le ferite riportate si sono rivelate fatali.

La lite sarebbe scoppiata all’interno di un accampamento di fortuna allestito sul litorale. Nel corso del diverbio l’aggressore avrebbe estratto un coltello e colpito il 37enne all’addome. La vittima è riuscita a percorrere solo pochi metri, salendo la scalinata verso il piazzale, prima di crollare a terra priva di sensi. Dopo l’aggressione, il presunto responsabile è scappato, facendo perdere le proprie tracce.

A raccontare il clima vissuto in quei momenti è Alessandro Patrone, titolare del chiosco della spiaggia, che però non ha assistito direttamente all’accoltellamento.

“Eravamo abbastanza pieni di lavoro e non abbiamo visto nulla in prima persona”, spiega. “Le persone che erano lì vicino ci hanno raccontato che il fatto è successo nel piazzale sopra la spiaggia. Molti bagnanti si sono subito allertati e sono corsi a vedere cosa stesse succedendo”.

Patrone racconta di conoscere la vittima di vista. “L’accoltellato sì, lo avevamo già visto. Da qualche giorno frequentava questa spiaggia e probabilmente dormiva anche qui. Veniva al chiosco per fare qualche piccola consumazione o per chiedere di ricaricare il cellulare. L’aggressore, invece, non lo avevamo mai visto”.

Il titolare del chiosco richiama poi l’attenzione su una situazione che, a suo dire, si ripete da tempo nella zona. “In questo periodo non ci sono molti accampamenti, ma negli anni passati, soprattutto dal lato del Priamar, c’è sempre stata una presenza importante di soggiorni abusivi. Per noi non è una novità”.

Infine, il tema della sicurezza. “La percezione è che ce ne sia poca. Quest’anno sembra esserci la volontà di fare qualcosa in più, ma purtroppo sarebbe stato meglio intervenire prima che accadesse una tragedia come questa”.

Le indagini proseguono per identificare e rintracciare l’autore dell’omicidio, mentre gli investigatori stanno raccogliendo testimonianze e analizzando le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire con precisione la dinamica dei fatti.

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