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Nuovo ponte di Genova, curva critica verso Savona potrebbe obbligare ai 70 km/h

di Redazione

Secondo il Sole 24 Ore il viadotto sarebbe dovuto essere a "S", ma per velocizzare i tempi si è scelto di ricalcare il tracciato del Morandi

Gli automobilisti che percorreranno il nuovo ponte di Genova, ricostruito in tempi record dopo la tragedia del 14 agosto 2018, dovranno mantenere una velocità massima di 80 Km/h, che forse scenderà a 70 km/h in direzione Savona.

A dirlo è un articolo pubblicato oggi sul Sole 24 Ore, che spiega le motivazioni di questa scelta con la necessità di ricostruire il prima possibile il viadotto. Per rispettare le norme geometriche di costruzione di nuove strade previste dal Dm Infrastrutture del novembre 2001, scrive il quotidiano, il nuovo ponte avrebbe dovuto avere una forma ad "S" per garantire curve più "dolci" e una maggiore sicurezza per gli utenti. In fase di progettazione si è invece scelto di ripercorrere in modo quasi identico il tracciato del Morandi, che risaliva agli anni 60 e che quindi non rientrava nel campo d'applicazione del decreto ministeriale del 2001.

Il problema principale riguarderebbe la curva dopo il ponte in direzione Savona, continua il Sole 24 Ore: per costruire una versione più "moderna" del tracciato si sarebbero dovuti effettuare degli scavi sotto la galleria di Coronata e altri interventi alla viabilità, allungando i tempi della ricostruzione. L'unica soluzione percorribile per garantire gli standard di sicurezza richiesti dalle normative, a questo punto, sarebbe stata quella di ridurre la velocità di percorrenza del nuovo viadotto e di stendere un asfalto ad alta aderenza. Secondo il Sole 24 Ore, questo problema sarebbe stato rilevato già a febbraio 2019.