Nessy Guerra rilasciata in Egitto dopo il fermo: decisivo l'intervento della Farnesina

di R.P.

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La donna sanremese era stata portata all'alba in una stazione di polizia con la figlia. Dopo l'intervento del ministro Tajani e dell'ambasciata è tornata a casa

Nessy Guerra rilasciata in Egitto dopo il fermo: decisivo l'intervento della Farnesina

Si è concluso con il rilascio di Nessy Guerra il fermo che alle prime ore del mattino aveva destato forte preoccupazione in Italia. La donna, originaria di Sanremo e cittadina italiana, coinvolta in una lunga controversia giudiziaria in Egitto con l'ex marito per l'affidamento della figlia Aisha, è stata accompagnata dalla polizia egiziana in una stazione di polizia insieme alla bambina, per poi fare ritorno nella propria abitazione dopo l'intervento delle autorità diplomatiche italiane.

Secondo fonti informate, è stato l'intervento del ministro degli Esteri Antonio Tajani, insieme all'azione dell'ambasciatore d'Italia al Cairo Agostino Palese, a consentire il rilascio della donna. Nessy Guerra ha quindi potuto rientrare a casa con la figlia.

Le autorità egiziane avrebbero motivato il fermo con l'esecuzione di un ordine che avrebbe consentito al padre della bambina, Tamer Hamouda, di incontrare la figlia, senza tuttavia fornire ulteriori dettagli sul provvedimento.

La vicenda si inserisce in un contenzioso giudiziario che da tempo vede contrapposti i due ex coniugi. Come ricordato dalla Farnesina, la questione dell'affidamento della minore rappresenta il nodo centrale della disputa. Lo stesso ex marito, secondo quanto riferito dal Ministero degli Esteri, è stato condannato in Italia per diversi reati e recentemente arrestato in Egitto, prima di essere rilasciato su cauzione, in relazione alle presunte minacce rivolte al console onorario italiano a Hurghada.

Nelle ore del fermo, la donna è stata costantemente assistita dall'ambasciatore italiano e dalla console al Cairo, mentre il Governo italiano ha seguito la situazione ai massimi livelli, avviando un'interlocuzione con le autorità egiziane per garantire la tutela della connazionale e della bambina e scongiurare eventuali episodi di violenza o intimidazione.

A esprimere forte preoccupazione era stata anche l'avvocata Agata Armanetti, legale di Nessy Guerra, secondo la quale l'ordine disposto dalla procura egiziana non avrebbe trovato fondamento in una decisione definitiva sull'affidamento o sul diritto di visita. La legale aveva manifestato il timore che il provvedimento potesse trasformarsi in un pretesto per arrestare la propria assistita, denunciando inoltre il rischio di costringere la donna a un incontro con l'ex marito, definito pericoloso.

Il caso ha suscitato anche numerose reazioni politiche. La senatrice di Italia Viva Raffaella Paita aveva chiesto un immediato intervento del ministro Tajani, parlando di una situazione in rapido peggioramento e richiamando l'attenzione sulla condanna per adulterio inflitta a Nessy Guerra in Egitto. Analoga preoccupazione è stata espressa dalla deputata di Azione Federica Onori, che ha annunciato un'interrogazione al ministro degli Esteri durante il question time alla Camera, chiedendo al Governo di attivarsi con urgenza per garantire la sicurezza della madre e della figlia.

Il rilascio di Nessy Guerra rappresenta un primo esito positivo della mediazione diplomatica italiana, ma la vicenda resta aperta. Sullo sfondo rimangono infatti il contenzioso sull'affidamento della bambina e le procedure giudiziarie ancora pendenti, che continuano a essere seguite con attenzione dalla Farnesina.

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