Movida Genova, ecco gli 'educatori di strada" per le notti nel centro storico
di Alessandro Bacci
Non solo ordinanze ma anche interventi di tipo sociale, pronta una task force pronta a dialogare con i ragazzi
Una task force di educatori di strada che si interfaccino con i ragazzi e le ragazze della movida dai comportamenti più a rischio per dialogare con loro, in un'ottica di accoglienza e incontro più che di repressione. E' la prossima carta che il Comune di Genova ha intenzione di giocarsi per contrastare i fenomeni di degrado nelle notti del centro storico del capoluogo ligure.
"Si va avanti con quanto stabilito con le ordinanze - sottolinea il sindaco di Genova Marco Bucci - ma oltre alla severità delle norme stiamo predisponendo anche una serie di interventi di tipo sociale, degli educatori che incontrino i giovani anche, ma non solo, durante le ore della movida".
Il Comune sta mettendo a punto un progetto - "molto valido", dice Bucci - insieme alle associazioni del territorio e la settimana prossima ne saranno svelati i dettagli. Già nei mesi passati, nell'ambito del 'piano Caruggi', il Comune di Genova, su sprone del consigliere delegato al Sociale Mario Baroni, aveva lanciato un bando da 75mila euro per le associazioni che avessero organizzato progetti di educazione e coinvolgimento dei ragazzi nel centro storico.
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