Genova, Polizia di Frontiera strategica per la Liguria
di c.b.
La Segreteria Provinciale SIAP di Genova rende noto che in data odierna si è svolta un’importante e partecipata assemblea sindacale presso la Polizia di Frontiera di Genova, alla presenza del Segretario Nazionale Roberto Traverso e del Segretario Regionale Alessandro Gondero.
Nel corso dell’incontro sono state affrontate, con grande senso di responsabilità, sia tematiche di carattere nazionale – tra cui il rinnovo del contratto, le criticità previdenziali e la sicurezza sui luoghi di lavoro – sia, in maniera approfondita, le principali problematiche che interessano un presidio strategico per la sicurezza pubblica.
La Polizia di Frontiera di Genova rappresenta infatti un punto di riferimento essenziale non solo per il capoluogo ligure, ma per l’intera Liguria, operando in un contesto – quello portuale e aeroportuale – che riveste una rilevanza nazionale e internazionale.
Genova, con il suo porto tra i più importanti del Mediterraneo, è la vera porta sul Mediterraneo: uno snodo cruciale per i flussi di persone e merci, ma anche un punto estremamente sensibile sotto il profilo della sicurezza. È un dato oggettivo che attraverso questo scalo transita una quantità enorme di sostanze stupefacenti dirette verso il Nord Europa. Un aspetto che troppo spesso viene sottovalutato, se non addirittura trascurato, dal dibattito locale e regionale, nonostante la sua enorme rilevanza strategica.
Proprio per questo è indispensabile investire in maniera concreta sulla Polizia di Frontiera, che rappresenta una specialità fondamentale della Polizia di Stato a Genova. È necessario che questa funzione venga finalmente considerata parte integrante delle politiche di sicurezza del territorio e non ridotta, come troppo spesso accade, a bacino da cui attingere personale per sopperire alle carenze di organico della Questura nei servizi di ordine pubblico.
Le problematiche emerse a livello locale si inseriscono in un quadro più ampio, nazionale ed europeo. In tal senso, appare significativa la recente risposta del Dipartimento della Pubblica Sicurezza al SIAP, che ha riconosciuto le oggettive difficoltà operative connesse all’introduzione del sistema Entry/Exit System (EES), entrato pienamente in funzione dal 10 aprile 2026. Lo stesso Dipartimento evidenzia criticità legate alla gestione dei flussi, soprattutto nei momenti di maggiore affluenza, nonché limiti infrastrutturali e un disallineamento tra organico previsto e forza effettiva.
Se tali criticità sono riconosciute a livello centrale, risulta ancora più urgente che sul territorio genovese vengano adottate misure concrete e immediate.
Il SIAP chiede pertanto al Dirigente della Polizia di Frontiera di Genova e al Dirigente della Prima Zona di Frontiera di Torino, per quanto di competenza, di intervenire con urgenza su questi aspetti, e annuncia che sarà inviata una specifica nota formale in tal senso:
la necessità di un potenziamento reale degli organici in vista della stagione estiva, caratterizzata da un incremento significativo dei flussi, soprattutto nel settore crocieristico;
le gravi carenze logistiche, in particolare presso lo scalo aeroportuale, dove gli spazi risultano del tutto inadeguati rispetto alle nuove esigenze operative e tecnologiche;
l’inaccettabile situazione per cui la Polizia di Frontiera di Genova continua a fornire personale in aggregazione senza ricevere adeguati rinforzi in ingresso.
Particolare attenzione deve inoltre essere posta sull’impiego del personale. Si evidenzia infatti come la Questura di Genova, nel tentativo di sopperire alle proprie carenze di organico, ricorra sempre più frequentemente all’impiego di personale delle specialità, inclusa la Polizia di Frontiera, in servizi non sempre coerenti con le specifiche competenze istituzionali.
Tale impostazione rischia di compromettere la funzionalità dei dispositivi di frontiera proprio nel momento in cui sarebbe invece necessario concentrare ogni risorsa sulle priorità operative per risolvere anche problemi tecnici che rallentano l’attività operativa come reti informatiche che non supportano il traffico di dati.
Per questo motivo il SIAP chiede una immediata razionalizzazione dei servizi, con una netta riduzione degli impieghi non essenziali, al fine di garantire l’efficienza dei controlli di frontiera e la sicurezza complessiva del territorio ligure.
Il SIAP annuncia inoltre che nei prossimi giorni effettuerà specifici sopralluoghi presso le infrastrutture aeroportuali per documentare nel dettaglio le criticità logistiche e strutturali, anche alla luce dei progetti in corso da parte di ENAC, che dovranno necessariamente tradursi in interventi concreti e tempestivi come per esempio l’urgente creazione di un percorso biometrico necessario a snellire i controlli in aeroporto.
La sicurezza non può essere affidata all’improvvisazione: servono scelte chiare, risorse adeguate e una visione che riconosca il ruolo centrale della Polizia di Frontiera di Genova per Genova e per tutta la Liguria.
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