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Morte Calissano, si indaga per omicidio colposo

di Matteo Angeli

Il dolore di tanti amici genovesi e di molti personaggi del mondo dello spettacolo. "Una persona buona ma tanto fragile"

Morte Calissano, si indaga per omicidio colposo

Omicidio colposo: è l'ipotesi di reato formulata dalla procura di Roma per chiarire le cause
della morte di Paolo Calissano, l'attore genovese 54enne trovato senza vita la sera del 30 dicembre nella sua casa di Roma, al quartiere Monte Mario. Un atto dovuto, anche per effettuare una serie di accertamenti tra i quali l'autopsia, già disposta,affidata ai tecnici del policlinico Gemelli.

Intanto urla il suo dolore e la richiesta di rispetto l'ultima compagna dell'attore, Fabiola Palese: "Siete degli sciacalli. Lasciatelo in pace almeno adesso", ha scritto su Instagram.
 E' stata proprio la donna a dare l'allarme, perché da ore nonaveva più notizie di Calissano. Al loro arrivo, forze dell'ordine e soccorsi non hanno potuto fare altro che prendere atto della morte dell'attore, avvenuta a quanto pare almeno due giorni prima. Era da solo, l'abitazione era in ordine. Al momento si ipotizza un abuso di psicofarmaci: i carabinieri hanno trovato in casa diverse scatole di queste sostanze con cui l'attore curava il suo male di vivere.
   Fragile, sensibile, tormentato: così lo ricordano gli amici sui social. Barbara D'Urso, che con lui aveva recitato nella Dottoressa Giò, scrive: "Ciao Paolo… Abbiamo lavorato tanti mesi
insieme… Poi le tue fragilità hanno preso il sopravvento e ti sei perso… Nei miei ricordi sei il ragazzone gentile che sul set aveva sempre un sorriso per tutti".
Valeria Fabrizi parla di "grande dolore": "Non doveva succedere!!!  E' stato allontanato dal nostro mondo artistico e la coscienza di molti dovrebbe riflettere ….perché!!! Ho lavorato con lui e meritava stima, era un ragazzo educatissimo buono e gentile! Ho cercato di aiutarlo perché ha scritto sceneggiature importanti ma evidentemente rimaste sulla scrivania di 'persone distratte'!!". "Ciao Paolo, eri una persona  sensibile e fragile, troppo per un mondo così spietato! Mani giunte" twitta Stefania Orlando.
Ivana Spagna pubblica un video in cui cantano e suonano assieme: "Sei rimasto sempre nel mio cuore. Forse troppo sensibile per resistere in questo mondo!". Il rimpianto dei fan invade il web e vari utenti chiedono al Gf Vip di avvertire Davide Silvestri, "recluso" nella casa di Cinecittà, che a lungo ha condiviso con Calissano il set di Vivere.

Nato a Genova il 18 febbraio 1967, figlio dell'imprenditore Vittorio, ex ufficiale dell'aeronautica, e di Mercedes Galeotti de' Teasti dei conti di Mantova, dopo gli studi a Boston e le prime esperienze nei fotoromanzi, Calissano aveva debuttato al cinema (Palermo-Milano solo andata) e in tv, raggiungendo la popolarità grazie a serie come General Hospital, La dottoressa Giò, Linda e il brigadiere e soprattutto alle soap Vivere e Vento di ponente. Nel 2004 aveva partecipato alla seconda edizione dell'Isola dei famosi, ritirandosi per un infortunio.
All'apice del successo, nel 2005 era stato arrestato per la morte per overdose di una ballerina brasiliana, Ana Lucia Bandeira Bezerra, nella sua casa di Genova e aveva patteggiato la condanna a quattro anni, scontandola nella comunità di recupero per tossicodipendenti 'Fermata d'autobus di Trofarello (Torino). Aveva poi ottenuto l'indulto.
Era tornato a recitare al Brancaccio di Roma nel musical A un passo dal sogno, nel 2007. L'anno dopo era stato ricoverato a Genova dopo un malessere e trovato positivo alla cocaina. Nel 2018 la sua ultima apparizione in tv, nella fiction di Rai1 Non dirlo al mio capo 2.