Morta dopo asportazione neo, guru condannato per aver diffamato famiglia della vittima

di R.C.

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Dopo l'assoluzione definitiva, Bendinelli aveva pubblicato su Facebook alcuni post in cui accusava la famiglia Repetto di averlo «calunniato» e «infangato»

Morta dopo asportazione neo, guru condannato per aver diffamato famiglia della vittima

Paolo Bendinelli, fondatore del centro Anidra di Borzonasca e assolto in via definitiva dall'accusa di omicidio colposo per la morte di Roberta Repetto, è stato condannato dal giudice per le indagini preliminari di Genova, Giorgio Morando, a una multa di 1.500 euro per diffamazione aggravata.

Il procedimento nasce dalla querela presentata dalla sorella di Roberta Repetto, la donna di 40 anni di Chiavari morta a causa delle metastasi di un melanoma dopo l'asportazione di un neo eseguita, secondo quanto emerso nel processo, sul tavolo della cucina del centro Anidra.

Dopo l'assoluzione definitiva, Bendinelli aveva pubblicato sul proprio profilo Facebook alcuni post in cui accusava la famiglia Repetto di averlo «calunniato» e «infangato», definendola inoltre «codarda dopo anni di menzogne».

A seguito della denuncia della sorella della vittima, il pubblico ministero Luca Scorza Azzarà ha chiesto una condanna a 20 giorni di reclusione. Il gip ha accolto la richiesta, convertendo la pena detentiva in una sanzione pecuniaria di 1.500 euro attraverso un decreto penale di condanna.

Bendinelli ha ora la facoltà di opporsi al decreto e chiedere l'apertura di un processo ordinario.

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