Il MEI racconta lo sport che ha unito gli italiani nel mondo: dal centenario del Napoli alla scherma ambasciatrice del Made in Italy

di R.C.

3 min, 28 sec

Il Mei continua il proprio percorso di valorizzazione delle grandi storie dello sport italiano intrecciate con quelle dell'emigrazione

Il MEI racconta lo sport che ha unito gli italiani nel mondo: dal centenario del Napoli alla scherma ambasciatrice del Made in Italy

Lo sport come memoria, identità e legame con le proprie radici. È questo il filo conduttore delle nuove iniziative del Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana (MEI), che continua il proprio percorso di valorizzazione delle grandi storie dello sport italiano intrecciate con quelle dell'emigrazione.

In occasione del centenario della fondazione del Calcio Napoli, il MEI presenta "Passione Migrante – 100 anni di Calcio Napoli oltre i confini", un video emozionale che racconta come la storia del club azzurro si sia intrecciata con quella delle migliaia di campani emigrati nel corso del Novecento, capaci di portare con sé, oltre alla lingua e alle tradizioni, anche l'amore per la propria squadra.

La clip sarà visibile lungo il percorso museale e sui canali YouTube e social del Museo a partire da sabato 1° agosto.

Il racconto prende avvio dal 1° agosto 1926, quando Giorgio Ascarelli trasformò l'Internaples nell'Associazione Calcio Napoli. Nello stesso anno oltre 20.000 campani lasciavano la propria terra in cerca di un futuro migliore. Due storie che scorrono in parallelo: da una parte nasce una squadra destinata a entrare nella leggenda, dall'altra il viaggio di migliaia di emigranti che porteranno la passione azzurra dall'Argentina agli Stati Uniti, dall'Australia al Canada, fino ai cinque continenti.

Nel video la valigia che custodisce la prima maglia del Napoli diventa il simbolo dell'emigrazione italiana, mentre un moderno trolley contenente l'ultima maglia celebrativa del club – dedicata proprio agli emigranti e al legame con l'Argentina – testimonia come quel sentimento di appartenenza continui ancora oggi attraverso le nuove generazioni e i numerosi Napoli Club presenti nel mondo.

L'iniziativa, ideata da Paolo Masini e Andrea Pedemonte, raccoglie immagini storiche dell'Istituto Luce, materiali dell'Archivio di Stato di Napoli, fotografie provenienti dai Napoli Club nel Mondo, molti dei quali riuniti nell'Unione Azzurra nel Mondo, oltre a ricostruzioni realizzate con tecnologie digitali, restituendo il racconto di un patrimonio identitario che ha saputo superare ogni confine geografico.

«Il Napoli non appartiene soltanto a una città: appartiene anche alle comunità di emigrati che per cento anni hanno custodito e tramandato questa passione ai figli e ai nipoti. Con questo video vogliamo raccontare una pagina importante dell'emigrazione italiana, mostrando come lo sport possa diventare memoria, identità e legame con le proprie radici. Dietro ogni bandiera azzurra sventolata a Buenos Aires, Melbourne, Toronto, New York, Sydney o Parigi c'è una storia di emigrazione, di sacrificio e di appartenenza», dichiara Paolo Masini, presidente della Fondazione MEI.

Il percorso dedicato allo sport prosegue anche con un secondo progetto che celebra il grande momento della scherma italiana, reduce dai Campionati del Mondo di Hong Kong con uno straordinario bottino di otto medaglie, quattro d'oro e quattro d'argento.

Per l'occasione viene presentato un video emozionale dedicato alla storia della scherma italiana, realizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, attraverso l'Ufficio Diplomazia Sportiva guidato dalla consigliera di Ambasciata Silvia Marrara, dal MEI in collaborazione con la Federazione Italiana Scherma. Il progetto, prodotto da Opera Laboratori con la regia di Federico Basso, racconta la scherma come una delle eccellenze del Made in Italy, mettendo in luce non solo i grandi successi agonistici, ma anche il ruolo svolto dai maestri italiani che hanno esportato la scuola schermistica in decine di Paesi, diffondendo competenze, valori e tradizioni attraverso i percorsi migratori di tecnici e professionisti.

Anche questo video sarà disponibile lungo il percorso museale e sui canali YouTube e social del MEI a partire da sabato 1° agosto.

Con queste due produzioni il Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana aggiunge un nuovo tassello al proprio lavoro di ricerca e divulgazione dedicato alle molteplici espressioni dell'emigrazione italiana, evidenziando il ruolo dello sport come strumento di inclusione, memoria e trasmissione dell'identità culturale delle comunità italiane nel mondo.

Il MEI – Museo Nazionale dell'Emigrazione Italiana, con sede nella Commenda di San Giovanni di Pré a Genova, racconta il fenomeno migratorio italiano dall'Unità d'Italia ai giorni nostri attraverso un percorso multimediale e immersivo. Nato dalla collaborazione tra Ministero della Cultura, Regione Liguria e Comune di Genova, il museo valorizza le storie dei milioni di italiani partiti verso tutti i continenti, offrendo ai visitatori un'esperienza innovativa che intreccia storia, memoria e tecnologia.

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